La Roma indosserà sulla maglia la patch Black Lives Matter fino al termine della stagione
I giocatori dell’AS Roma scenderanno in campo con un importante messaggio contro il razzismo sulle maglie da gioco a partire dal primo impegno di Serie A fissato per il 24 giugno.
La squadra indosserà una patch speciale sulla manica sinistra con le parole “Black Lives Matter” unite ad “ASSIEME”, il nome della campagna lanciata dal Club per le attività di Roma Cares durante la crisi da Covid- 19.
A partire da Roma-Sampdoria, in programma mercoledì alle 21:45, la squadra giocherà con la speciale patch per un totale di 12 partite di campionato, l’ultima delle quali sarà a Torino contro la Juventus.
L’iniziativa è stata concepita per dare voce al movimento Black Lives Matter, che ha avuto risalto a livello mondiale dopo l’uccisione di George Floyd a Minneapolis, negli Stati Uniti, da parte della polizia.
La morte di Floyd, assieme a quelle di Ahmaud Arbery e Breonna Taylor avvenute in precedenza, ha scatenato proteste in tutto il mondo, con centinaia di migliaia di persone che hanno marciato a sostegno della campagna Black Lives Matter.
La protesta ha preso piede in diverse città del mondo, inclusa Roma, dove il 7 giugno si è tenuta a Piazza del Popolo una manifestazione.
A inizio mese, l’allenatore della Roma Paulo Fonseca e i suoi giocatori si sono inginocchiati prima di un allenamento a Trigoria, al fine di mostrare il loro sostegno alla causa Black Lives Matter, supportata da molti calciatori giallorossi attraverso dei post sui propri profili social.
“Come squadra di calcio ci impegniamo al 100% nella lotta al razzismo in tutte le sue forme”, ha affermato Paul Rogers, Head of Strategy della AS Roma. “Con l’incredibile piattaforma globale che abbiamo a disposizione, siamo tenuti a inviare un messaggio forte e chiaro, come “Black Lives Matter”. In tutto il mondo è stato sottolineato come non sia più sufficiente non essere razzisti: bisogna essere antirazzisti. Serve molto di più che una patch sulla maglia per dare un contributo significativo alla lotta mondiale contro il razzismo sistemico, ne siamo consapevoli. Ma riteniamo che questa sia un’opportunità da cogliere tempestivamente, al fine di inviare un messaggio importante a milioni di telespettatori in tutto il mondo”.
Il Club metterà all’asta le maglie indossate dalla squadra con la patch Black Lives Matter/ASSIEME provenienti da ciascuna delle 12 partite, con l’obiettivo di raccogliere fondi per diverse associazioni in prima linea contro il razzismo e per Roma Cares, al fine di aiutare a sviluppare nuove iniziative contro il razzismo organizzate dalla Società e che coinvolgeranno i bambini in Italia.
A luglio Roma Cares lancerà un nuovo workshop mensile contro il razzismo, per educare i giovani della Capitale sul tema del razzismo e aiutarli a comprendere come indirizzare attivamente i loro coetanei a un comportamento antirazzista.
Il Club ha anche creato una pagina web con una serie di contenuti per aiutare i fan a comprendere meglio la i problemi legati al razzismo e approfondire cosa significa essere antirazzisti, attraverso una serie di articoli, libri da leggere, oltre a video, film e documentari sull’argomento.
Zaniolo pronto per l’Europa
IL TEMPO - BIAFORA - I giri del suo motore stanno aumentando vertiginosamente e a breveNicolò Zaniolo sarà pronto a sprigionare il suo talento e la sua forza fisica sulla fascia destra dell’attacco della Roma. Il talento di Massa ha superato la piccola operazione al naso e scalpita per riaggregarsi al gruppo guidato da Fonseca: «Ancora due o tre settimane e torno con la squadra. Sto bene, mi sono operato e respiro meglio». La vera buona notizia per Zaniolo – descritto come euforico e carico nelle ultime ore – è però l’apertura arrivata dalla Uefa sulla possibilità di registrare tre nuovi giocatori (già presenti in rosa a febbraio) nella lista per l’Europa League, una vera e propria manna dal cielo per la Roma e per il ragazzo. I giallorossi lo avevano sostituito dopo il grave infortunio, ma ora sono pronti ad inserirlo nuovamente (spera anche Zappacosta) e ad averlo a disposizione per il match con il Siviglia, che sarà giocato in un campo neutro da stabilire il 5 o il 6 agosto.
Roma, i tifosi aspettano una mossa di Friedkin
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Bocche cucite a Houston. Anche perché c’è già chi parla. Il Dan Friedkin Group non ha commentato l’intervista “home made” che il presidente della Roma, James Pallotta, ha rilasciato al sito ufficiale del suo club. Per la prima volta, con chiarezza mai espressa prima, il bostoniano ha passato la mano: “Sto invecchiando e penso al futuro: vorrei lasciare la Roma in mani solide, a qualcuno che sia una buona guida e le permetta di poter competere come a tutti noi piacerebbe“. Pallotta ha anche tirato “bordate” a Friedkin, ma a qualcuno è sembrata una specie di riapertura. Friedkin infatti adesso sarebbe disposto a pagare “cash upfront“, ovvero tutto e subito. Non toccherebbe il quantum, la somma, ma il quando.
Europa League, Zaniolo ammesso. E arriva Pedro
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Nicolò Zaniolo giocherà la parte finale dell’Europa League. Paulo Fonseca può tirare un sospiro di sollievo: la Uefa ha deciso di riaprire le listedando la possibilità di cambiare tre giocatori in vista delle partite di coppa che verranno recuperate ad agosto. Potrà dunque tornare il numero 22, che sta ultimando il suo recupero. Oltre a lui, il tecnico ritroverà Zappacosta anche in Europa. Nel frattempo sul fronte mercato dall’Inghilterra filtra la conferma che i giallorossi abbiano trovato l’accordo per due anni a circa tre milioni di euro a stagione con Pedro. Proprio per questo motivo lo spagnolo avrebbe rifiutato il rinnovo per gli ultimi due mesi di stagione con il Chelsea.
Da Lo Schiavo ad Andrea Conti, il vivaio continua la rivoluzione
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Con lo sguardo dritto verso il futuro. È questo lo spirito che anima il rinnovamento del settore giovanile della Roma, che avrà presto al vertice degli osservatori Simone Lo Schiavo, che prenderà il posto di Bifulco, passato a fare il d.s. dell’Ascoli. Cambierà anche il team manager della Primavera, Bergamini, mentre resterà alla guida della squadra Alberto De Rossi. Bruno Conti tornerà ad essere responsabile del settore, e presto lo raggiungerà a Trigoria suo figlio Andrea, che ha preso il patentino A da allenatore e dalla prossima stagione guiderà una delle squadre del settore giovanile. Partirà dal basso, con i ragazzi più piccoli, con la speranza, anno dopo anno, di salire di categoria. Ad allenare l’Under 18 sarà Parisi, nell’Under 17 confermato Picarreta e per l’Under 16 il turco Tarnivermis, che, tra gli altri, allenerà anche Christian Totti.
Fonseca non corre rischi: per la ripartenza sicura ha scelto la Dzeko-band
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Che a Paulo Fonseca piacciano i giocatori espertinon è un mistero. E l’espressa richiesta di avere Pedro in rosa la prossima stagione è l’ennesimo segnale. In attesa dello spagnolo, il tecnico è pronto ad affidarsi ancora alla vecchia guardia per giocarsi un mese e mezzo senza respiro tra campionato ed Europa League. Al centro della Roma come al solito ci sarà capitan Dzeko, tornato a Trigoria dopo lo stop in perfetto peso. Anche Kolarov avrà una maglia da titolare assicurata, anche per la sua incisività nei calci piazzati. A fare la differenza sarà anche la fantasia di giocatori come Mkhitaryan e Pastore. L’armeno ha sempre qualche problemino fisico ma prova a gestirsi, mentre l’argentino non gioca da novembre ed è difficile ci sia dal via. Un altro over 30 pronto a garantire continuità a Fonseca è Smalling, che giocherà titolare in difesa accanto al più giovane Mancini, che se però non riuscirà a recuperare in tempo per la partita contro la Sampdoria, sarà sostituito dall’esperto Fazio.
A Baldini l’asse con la Premier. E Pedro vuole già finire l’annata
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Pallotta, dopo aver in pratica esautorato Petrachi, è tornato a dare grande fiducia a Baldini, che può contare anche sull’appoggio di De Sanctis. Baldini è l’uomo giusto al posto giusto – Londra -, visto che gran parte del lavoro sarà fatto proprio in asse con l’Inghilterra. Perciò, chiuso l’affare Pedro, che non vorrebbe nemmeno ricominciare la stagione col Chelsea, adesso è il momento delle cessioni di Under e Kluivert, anche con l’aiuto di Raiola e Ramadani. Inoltre grazie al primo si potrebbe mettere in piedi la trattativa per il riscatto di Mkhitaryan, inserendo Kluivert come contropartita a circa 40 milioni. C’è ottimismo anche per il riscatto di Smalling dallo United, anche se i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo.
Fonseca, caccia al quarto posto che salva la Roma
IL MESSAGGERO - CARINA - Friedkin, il bilancio, Pallotta, Petrachi, i conti in rosso, Pedro, i dissidi interni, il mercato. Tutto confermato e ampiamente documentato. E la Roma? Mercoledì la squadra di Fonseca tornerà a giocare, ospitando la Sampdoria, dando così via alla rincorsa al quarto posto. Se l’Atalanta dovesse vincere il recupero con il Sassuolo, Fonseca non dovrebbe recuperare solo 7 punti di svantaggio, in virtù dello scontro diretto, ma anche e soprattutto tenere unito un gruppo pieno di dubbi. Sono tanti i calciatori con le valigie in mano. Il tecnico ha comunque le idee chiare e almeno per adesso andrà avanti senza alcuno stravolgimento tattico e con esperienza. Quindi punterà sul classico 4-2-3-1 e un gruppo di titolari consolidato, con l’unico dubbio relativo al titolare a destra nel tridente offensivo, con il ballottaggio tra Perez e Under, aspettando il rientro di Zaniolo.
Schick e Lipsia più lontani. Pellegrini a riposo
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - È scaduto il termine del 15 giugno per il riscatto di Schick da parte del Lipsia. Il club tedesco chiedo uno sconto sui 29 milioni di euro pattuiti la scorsa estate, mentre la Roma non vuole scendere sotto i 26, altrimenti registrerebbe una minusvalenza. Parallelamente alla trattativa con il Lipsia allora il consulente di mercato dei giallorossi, Baldini, valuta le piste inglesi di Tottenham ed Everton per il ceco. Nel frattempo in campo Lorenzo Pellegrini è da tre giorni alle prese con un affaticamento muscolare da gestire nei prossimi giorni, per evitare che possa diventare una lesione.
Dal terzo scudetto all’addio di Totti. Un 17 giugno pieno di brividi…
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Alle 17.03 del 17 giugno 2001 il capitano della Roma, Francesco Totti, correva negli spogliatoi a festeggiare lo scudetto, il terzo – e finora ultimo – della storia romanista. Alle 12.41 del 17 giugno 2019, diciotto anni dopo quel pomeriggio, Francesco Totti inviava una mail al Ceo della Roma, Guido Fienga, con cui si dimetteva da dirigente del club. La storia d’amore iniziata nel 1989 si è chiusa poi nel salone del Coni, dove Totti ha parlato con amarezza della fine del rapporto con la Roma: “Non è un addio, ma un arrivederci. Per me è impensabile vedere Totti fuori dalla Roma“, disse quel giorno. Chissà se nel 2001 avrebbe mai immaginato un finale così doloroso.
Caso Petrachi. Il gruppo è blindato: ci pensa Fonseca
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Il caso Petrachi era davvero l’ultima cosa che occorreva alla Roma, ma la realtà a volte non si può modificare. Allora tocca a Fonseca il compito di preservare la squadra da qualsiasi sussulto emotivo esterno. Perché davvero in questo finale di stagione il club giallorosso si gioca molto del proprio futuro. La delusione umana però è palpabile all’interno della Roma. Nessuno si aspettava che Petrachi, arrivato alla prima vera (e assai ricca) occasione della carriera, perdesse il controllo. Si conoscevano i suoi limiti dialettici, ma nessuno si aspettava modi tanto rudi o un’autoreferenzialità che gli facesse utilizzare sempre il termine “io“, accusando la dirigenza di non volergli far fare “il Petrachi“, come se esistesse una figura codificata.
Pedro, Pallotta ricomincia dall’attacco: carica spagnola per la nuova Roma
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI, LAUDISA - Difficile pensare che possa essere l’ultimo regalo della gestione Pallotta, ma l’arrivo ormai sicuro di Pedro è di quelli che fanno vetrina. L’attaccante spagnolo firmerà un biennale (con opzione per il terzo) da circa 3,5 milioni a stagione, grazie al decreto governativo post-Covid che consente, a chi viene in Italia per almeno due anni, di vedere la tassazione non sul totale del proprio reddito, ma solo sul 30%. I giallorossi per arrivare al giocatore hanno dovuto battere la concorrenza dell’Al-Sadd di Xavi e questo è stato possibile anche grazie a Fonseca, che lo ha voluto fortemente e lo ha chiamato per comunicargli la sua stima e spiegargli come vorrebbe utilizzarlo. Ovvero, sia da esterno, sia da centravanti atipico in coppia o in sostituzione di Dzeko.