Mkhitaryan e Smalling i poli del mercato
IL MESSAGGERO - Sono chiare le linee guida del mercato a Trigoria, dove la priorità è preservare i gioielli Zaniolo e Pellegrini per cedere il maggior numero possibile dei calciatori che rientreranno dai rispettivi prestiti. 2-3 gli elementi sacrificabili in ottica plusvalenze, 6-7 - della rosa attuale - non sono indispensabili e possono essere ceduti anche rischiando di conceder loro la lista gratuita. L'obiettivo è quello di abbassare il monte ingaggi del 15-20%.
In entrata si tenterà di accontentare Fonseca con un terzino destro ed un vice-Dzeko, più gli acquisti per rimpiazzare gli eventuali addii di Smalling e Mkhitaryan. La parola chiave sarà 'attesa'. La Roma è infatti intenzionata a vedere quanta liquidità circolerà nel prossimo calciomercato per poter giocare al ribasso. Anche se questo volesse dire rischiare di perdere Smalling. Del resto i giocatori sul mercato, validi anche se dal nome poco altisonante, ci sono: uno di questi è Akpoguma dell'Hoffenheim.
Sul trequartista armeno c'è meno ottimismo: per questo si valutano possibii sostituti. Uno di questi è Aleksei Miranchuk, della Lokomotiv Moska, dal prezzo del cartellino ritenuto però troppo alto. Difficile che i giallorossi decidano di accontentare Pedro, che ha chiesto 5 milioni di euro a stagione, così si considerano profili come quello di Chakvetadze del Gent e Tete dello Shakhtar.
Tornando al terzino, un tentativo per Tomiyasu si farà, ma le richieste sono esose ed il piano B potrebbe essere Santiago Arias dell'Atletico Madrid.
AIC: «Pagano solo gli atleti»
IL MESSAGGERO - Ferma opposizione espressa in un comunicato dell'Assocalciatori alla possibilità paventata nel corso dell'ultimo Consiglio Federale, per cui tutti i club professionistici italiani potranno iscriversi al prossimo campionato pagando anche una sola mensilità ai propri giocatori per il periodo compreso tra marzo e giugno. Tutto questo nonostante i calciatori, pur non scendendo in campo, abbiano continuato ad allenarsi quotidianamente da casa.
L'AIC auspica la possibilità di trovare soluzioni con i piani alti del calcio, ma il tema è delicato ed il braccio di ferro va avanti da quando il Coronavirus ha imposto lo stop.
La Roma pensa al voucher
LEGGO - BALZANI - E ora chi rimborsa gli abbonati? La domanda è lecita con gli stadi chiusi almeno fino a settembre e una media di 6 partite già pagate e non visibili dal vivo. La Roma dopo giorni di riflessione sembra aver sciolto il nodo. Il decreto “Cura Italia” del governo, infatti, ha previsto la possibilità di effettuare i rimborsi dei titoli di accesso per eventi e spettacoli annullati, "tramite l'emissione di voucher al portatore”. La Roma sta valutando quindi due vie: una quota di rimborso economico da erogare tramite bonifico (come ha fatto la Spal con Vivaticket) oppure il congelamento degli importi delle 6 partite rimanenti da riscattare poi tramite voucher per nuovi abbonamenti o biglietti o comunque da utilizzare per iniziative commerciali del club. La decisione sarà presa entro giugno. Quando si potrà tornare all’Olimpico ancora nessuno lo sa ma per la prossima stagione si pensa a una riduzione dei posti da 75 mila a 25 mila per mantenere il distanziamento sociale.
Nepi Molineris (dir. Parco Foro Italico): «Spogliatoi, vie di fuga e percorsi alternativi. L'Olimpico è già pronto per ricominciare»
IL MESSAGGERO - Si prepara a ripartire anche lo Stadio Olimpico, dove i lavori per garantire un manto erboso adatto alle partite di calcio sono partiti negli ultimi giorni. Diego Nepi Molineris, direttore del Parco del Foro Italico, ha spiegato come l'impianto della Capitale sia particolarmente adatto a soddisfare i criteri che verranno presentati nell'apposito documento della Serie A. Spalti direttamente collegati al campo garantiranno la possibilità di spostare le panchine in tribuna, e la tanto discussa pista d'atletica si trasforma in uno spazio cuscinetto utilissimo a mantenere tutte le distanze.
Le dimensioni dell'impianto garantiranno poi ai calciatori di cambiarsi in tutta sicurezza, così come le diverse vie di accesso al campo permetteranno ai tesserati di diverse squadre di non doversi incrociare nella 'pancia' dell'Olimpico.
Crollati i contatti social dei club: tifosi spariti negli ultimi due mesi
LEGGO - BALZANI - Meno like e tante polemiche. Il calcio italiano perde appeal anche tra i tifosi nonostante le promesse di ripartenza di Lega e Figc. E non parliamo solo degli ultras che il 6 giugno manifesteranno a Roma contro la ripresa del campionato.
A testimoniare la disaffezione anche del pubblico non da stadio c'è uno studio di Socialmediasoccer, piattaforma che opera un monitoraggio quotidiano delle pagine ufficiali. Se i social sono i moderni Bar dello Sport (e anche lì di calcio si parla sempre meno per dare spazio a problemi ben più importanti), si può partire da lì per misurare quanto interesse si è perduto.
I commenti sono decimati e molte squadre stanno contando i followers perduti. A fare da contraltare c'è la spensieratezza di alcuni ex giocatori come Totti o Vieri che invece hanno accumulato follower grazie alla dirette Instagram. Il calcio attuale, invece, perde like. Per esempio Leonardo Bonucci ha perso quasi tremila iscritti alla sua pagina Facebook negli ultimi 25 giorni. Gigi Buffon è in linea: da 4 milioni e 964mila di fine marzo a 4 milioni e 961 mila in queste ore. Score di commenti in picchiata anche sui profili di Higuain, Dzeko, Immobile o Insigne, mentre su Instagram è in leggero aumento Zaniolo.
Da notare poi un incremento per quei calciatori che hanno vissuto il dramma del Covid-19. La pagina di Dybala ad esempio è passata dai 4 milioni e 222mila iscritti nella seconda metà di marzo ai 4 milioni e 263mila. Aumento pure per Rugani e Gabbiadini. Resistono i grandi guru social come Cristiano Ronaldo, Ibra e Balotelli. Anche i club registrano uscite di massa. La pagina Facebook della Juve è scesa da una media di 2.900 commenti quotidiani a circa 700. Al Milan era attribuita una media di 4.300 commenti al giorno, adesso siamo intorno ai 670. Anche l'Inter è in perdita di 1100 dopo l'ottimo lavoro dei social manager che aveva portato quasi 7000 commenti quotidiani. I tifosi del Napoli commentavano 1.500 volte e i loro interventi si sono ridotti di due terzi.
Stesse dimensioni per Lazio e Roma. Il crollo più fragoroso è dell'Atalanta (Bergamo è stata devastata dal virus) che ha perso il 90% dei commenti.
La ripresa del campionato farà risalire l'attenzione così come i commenti, ma anche i tifosi al momento sembrano presi da altri problemi tanto che il 70% delle opinioni è negativa per un nuovo inizio della serie A per motivi etici («Come si fa a giocare quando ci sono ancora tanti morti») e per ragioni tecniche («Giocare senza tifosi e con calciatori fermi da 70 giorni con 35 gradi non è calcio»).
Roma, tutti chiedono lo sconto. Pallotta si infuria con la politica
CORRIERE DELLE SERA - Nella Roma qualcosa si muove. Sembra infatti che Pallotta e Friedkin, con una telefonata, abbiano riallacciato i contatti per scambiarsi nuovamente le informazioni necessarie per la cessione del club. In sostanza Friedkin sta aspettando il bilancio al 30 giugno, aspettando anche l’eventuale ripresa del campionato. Di sicuro, in caso di una ripresa ufficiale della trattativa, le cifre per la cessione saranno ridimensionate. Nell'attesa, Pallotta si è sfogato su Twitter contro Charlie Baker, governatore del Massachusetts, in seguito all'annuncio di quest’ultimo sulla strategia di riapertura del New England: «Hai mandato in bancarotta mezza Boston. Ignoranza».
Mancini: "Zaniolo è un ragazzo giovane e non bisogna far ricadere su di lui tutte le responsabilità"
Roberto Mancini, Ct della Nazionale italiana, è intervenuto ai microfoni dell'emittente televisiva ROMA TV e, tra gli argomenti trattati, ha ovviamente parlato anche dei giocatori della Roma nel giro della selezione azzurra. Queste le sue parole:
Su Zaniolo
"Zaniolo è un ragazzo giovane e non bisogna far ricadere su di lui tutte le responsabilità, è poco tempo che gioca in Serie A, deve accumulare esperienza, deve trovare il suo ruolo, che ancora credo non abbia trovato, è un giocatore che può giocare in 2/3 ruoli. Questo non è uno svantaggio, anzi può essere un vantaggio. Lui fa parte di quei giocatori giovani che con un altro anno potrà migliorare, recupererà dall’infortunio. È un giocatore fisicamente molto forte, tecnicamente molto forte, ha un gran sinistro. Quindi io penso che lui possa diventare un giocatore straordinario se continuerà a essere serio, ad allenarsi seriamente, a fare una vita da atleta. Credo che possa togliersi delle grandi soddisfazioni."
Su Pellegrini
"Credo che Pellegrini sia un giocatore polivalente a centrocampo, è un giocatore offensivo che a volte nella Roma ha giocato anche da centrocampista basso, però io credo che sia migliore quando offende, perché comunque ha il gol dentro, credo che interno dei tre a centrocampo sia il suo ruolo migliore, però è un giocatore che può giocare esterno di attacco, come ha fatto con noi in Finlandia dove ha giocato benissimo. È un giocatore per noi molto importante, che può migliorare ancora perché ha margini enormi e ha diverse collocazioni in campo, quindi sarà importante anche lui."
Su Cristante, Mancini e Spinazzola
"Cristante, Mancini, Spinazzola sono tutti giocatori importanti per noi. Perché io ho molta fiducia in Mancini - a parte il nome, gli dico sempre “tu devi far bella figura, non è un nome semplice” - è un giocatore secondo me molto forte come centrale, anche lui ha bisogno chiaramente di giocare. A me piace molto, così come Bryan. Lui gioca da centrocampista basso, ma io l’ho fatto giocare anche interno un po’ più alto. La stessa cosa per Spinazzola: io penso che sia straordinario come giocatore, ha un po’ il problema di infortunarsi spesso, quindi io spero che questo non accada. Se lui è in forma, è un giocatore incredibile."
Oggi sarà una rassegna speciale
Il tempo di leggere le prime pagine, e poi sarà con noi il ct della Nazionale @robymancio @Vivo_Azzurro https://t.co/E6g7ExJUxK
— Roma TV (@romatv) May 21, 2020
Kean, l'Everton vuole l'obbligo di riscatto
La Roma pensa a Moise Kean per l'attacco. Come riportato dal giornalista Nicolò Schira su Twitter gli ultimi dettagli della trattativa che vede coinvolti il club giallorosso e l'Everton. Stando alle ultime indiscrezioni è già arrivata la prima offerta del ds Petrachi: 2 milioni per il prestito oneroso, con diritto di riscatto fissato a 22 milioni. Il nodo riguarda però l'opzione: l'Everton infatti vorrebbe inserire l'obbligo di riscatto.
#Roma are in talks with Mino #Raiola and #Everton for Moise #Kean. Giallorossi have offered to #Toffees a loan (€2M) with option to buy (€22M), meanwhile #EFC would like an obligation to buy. #transfers https://t.co/hIccsU48Pc
— Nicolò Schira (@NicoSchira) May 20, 2020
Il calcio ha pronto il piano B
IL TEMPO - PIERETTI - Il pallone dei professionisti torna virtualmente a rotolare, sarà necessaria la riunione del 28 maggio con il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora per certificarne ufficialmente la ripresa dei campionati. La Serie A dovrebbe riprendere il 13 giugno - al più tardi il 20 giugno - e concludersi il 2 agosto: si giocherebbe ogni weekend e in ogni turno infrasettimanale per lasciare un margine temporale per la Coppa Italia. Definitivamente bloccati i campionati dei dilettanti a esclusione del campionato di Serie A femminile il cui destino verrà deciso nei prossimi giorni. I campionati del Settore Giovanile e Scolastico erano stati già sospesi lo scorso 16 aprile.
COMUNICATO FEDERALE - «La Figc ha espresso la volontà di riavviare e completare le competizioni nazionali professionistiche fissando al 20 agosto la data ultima di chiusura delle competizioni di Serie A, B e C. Precedentemente al riavvio dell'attività agonistica, sarà competenza del Consiglio Federale determinare i criteri di definizione delle competizioni laddove - in ragione dell’emergenza epidemiologica da Co vid-19 - le stesse dovessero essere nuovamente sospese, secondo i principi di seguito indicati: individuazione di un nuovo format (brevi fasi di playoff e playout al fine di individuare l'esito delle competizioni ivi incluse promozioni e retrocessioni); in caso di definitiva interruzione, definizione della classifica anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto della organizzazione in gironi e/o del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni». I campionati dovranno concludersi entro il 20 agosto, mese in cui ripartiranno competizioni europee. L’Uefa riunirà il proprio esecutivo il prossimo 17 giugno: probabilmente sarà quella la data in cui verranno calendarizzate le partite per portare a termine Champions League ed Europa League.
CRITICITÀ DELLA SERIE C Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli - al termine del Consiglio federale - ha ribadito le difficoltà perla ripartenza del campionato. «Noi non siamo in grado di tornare a giocare - ammette Ghirelli - le società non sono in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. I Play-off? Valgono gli interessi generali e non quelli di qualcuno».
POLEMICA DELL’ AIC L'Associazione Italiana Calciatori va all'opposizione insieme all’Associazione Allenatori. Oggi il sindacato dei giocatori si ritroverà per confrontarsi e valutare la situazione. «Siamo sorpresi e fortemente delusi dalle nuove norme per le iscrizioni, che consentono ai club, dalla A alla C, di pagare un solo mese di stipendio, e per di più al netto, di qui alla fine del campionato - sottolinea Umberto Calcagno, vicepresidente dell’AIC - è un comportamento assurdo, e una norma irricevibile che non abbiamo votato né noi, né gli allenatori. Siamo seriamente preoccupati per la Serie B e la Serie C: questa è la volta che qualcuno protesta davvero. Il combinato delle agevolazioni dello Stato, degli eventuali contenziosi e dei controlli ritardati - conclude l'avvocato Calcagno - comporterebbe il rischio concreto di prendere un solo stipendio in cinque mesi e mezzo di lavoro».
Partita doppia: Friedkin e Vitek restano in corsa. Pallotta è sereno: «Roma, io ci sono»
GAZZETTA DELLO SPORT - Ci sono le premesse per far ripartire la trattativa fra James Pallotta e Dan Friedkin per la cessione della Roma. E anche se la sindaca Virginia Raggi si limita alla comunicazione istituzionale, cominciano a rimettersi in moto le cose anche sul fronte stadio, dove il magnate ceco Radovan Vitek ha ripreso i contatti con UniCredit anche per la società che detiene i terreni di Tor di Valle.Obiettivo luglio
Dall’entourage di Friedkin fanno sapere che non c'è mai stato il 'gelo' tra le due controparti. La trattativa sarà comunque da reimpostare quasi da capo, perché la valutazione di 700 milioni (debiti compresi) ormai pare improponibile. Se Pallotta potrebbe accettare una somma intorno ai 600 milioni per uscire dall’avventura senza problemi - lui e i suoi soci hanno investito in 9 anni circa 300 milioni - è possibile che Friedkin possa offrire ancora di meno (si dice che la pandemia abbia fatto perdere alle attività il 20—30% del valore). Non è sicuro che il presidente accetterà, tant’è che ieri ha detto: «Non sono preoccupato». Vitek torna in campo
Poi c'è il fronte stadio. L’imprenditore ceco Vitek, infatti, ha ripreso i contatti con UniCredit per quanto riguarda l’acquisizione delle tre imprese di Luca Parnasi, tra cui anche Eurnova che detiene i terreni dove sorgerebbe l’impianto. Anche qui bisognerà trattare: se prima il ceco avrebbe acquistato tutto per circa 300 milioni, adesso Vitek vuole anche lui uno sconto di circa il 20-30%. Non solo. Vitek, oltre al Comune, ha bisogno anche di un interlocutore con cui affrontare il tema stadio. Finora aveva parlato solo col gruppo Friedkin, quando questi, a marzo, è stato ad un passo dall’acquisire la Roma, adesso invece è in attesa.
Serie A, c'è il decalogo
IL MESSAGGERO - La Serie A vuole ricominciare di corsa e prepara il protocollo per la ripartenza. Un documento di 36 pagine con una appendice per le trasferte è stato già mandato in visione a qualche squadra, con ogni probabilità sarà portato anche al premier Conte nell'incontro del 28 maggio.
Il piano prende in considerazione l'organizzazione delle partite: lo stadio sarà diviso in tre zone (area tecnica, spalti e aree esterne all'impianto), l'accesso alle quali sarà consentito per fasce orarie e con un massimo di 100 presenze per area. Potranno essere presenti un totale di 300 persone. Le squadre dovranno arrivare con percorsi separati. Tutti dovranno avere le mascherine. Gli arbitri un'ora e 45 minuti prima, la squadra ospite un'ora e 40 e quella di casa un'ora e mezza. I pullman dovranno essere sanificati prima e dopo. così come gli spogliatoi.
Cambiano anche le procedure pre-gara: non ci sarà la verifica dei tesserini e il riconoscimento da parte del quarto uomo. Il kit e le distinte di gara dovranno essere lasciati su una postazione all'esterno dello spogliatoio. I giocatori non potranno protestare e dovranno restare a distanza di 1,5 metri. Rigide anche le linee guida rigide anche per la stampa: di fatto potranno accedere solo i licenziatari dei diritti tv. Niente riprese negli spogliatoi e la conferenza stampa sarà prodotta e distribuita televisivamente sul modella della Formula 1 e la mixed zone sarà chiusa.
Addio anche al consueto cerimoniale di gara: niente bambini, niente mascotte e niente strette di mano. Poi le panchine saranno ampliate e i giocatori potranno prendere posto anche sulle tribune. Tutte le gare inizieranno alle ore 15. In appendice è stato dato anche un altro piccolo protocollo di poche pagine con specificate le linee guida da seguire per le trasferte.
Pallotta pronto a fare la sua parte
IL TEMPO - BIAFORA - La Roma studia le strategie future. Il club giallorosso è destinato a chiudere il bilancio al 30 giugno con un passivo a tripla cifra (al 31 dicembre il rosso era di 87 milioni), ma non è stata ancora presa una decisione definitiva sulle mosse da adottare entro la deadline della chiusura del bilancio.
Da parte della Figc è arrivata intanto un'importante apertura sul calciomercato: dal 1 giugno sarà possibile depositare i contratti preliminari ed eventuali cessioni potranno essere contabilizzate anche se l'effettivo trasferimento arriverà all'apertura del mercato a fine estate. Pallotta ha già garantito di essere pronto a fare la sua parte e a coprire le perdite, considerando anche il blocco del fair play finanziario. Il presidente bostoniano, che per ora ha declinato le avances al ribasso di Friedkin, non ha però dato alcun input alla dirigenza italiana, che resta in attesa di capire quante plusvalenze sarà necessario reperire il mese prossimo.
Buone notizie sul fronte stadio: si è quasi risolta la situazione tra Eurnova e Vitek. Il Comune ha già avuto rassicurazioni che sarà il ceco l'interlocutore per la firma della convenzione urbanistica.