Ecco come Friedkin voleva prendere il club. Protesta all'Eur
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Negli ultimi giorni tra Pallotta e Friedkin è calato il gelo. Il presidente della Roma ha infatti rifiutato l’offerta da 575 milioni di euro del magnate texano per l'acquisto del club. Friedkin era pronto a versare i soldi con questa modalità qui: 125 milioni direttamente al closing, altri 52 nel corso dei successivi sei mesi, 85 entro la fine dell’anno per il consolidamento della prima squadra e, infine, 300 milioni per la copertura del debito. E' anche difficile dire se poi il rapporto tra Pallotta e Friedkin riprenderà nei prossimi giorni. In questo momento è tutto bloccato, ma in finanza le cose possono cambiare da un momento all’altro. Intanto ieri sono apparsi degli striscioni di contestazione all’Eur, sotto la sede della Roma contro le possibili cessioni dei prossimi mesi e indirizzati a Pallotta, Baldini e Baldissoni.
AIC, Calcagno: "La questione degli orari per noi non voleva essere una polemica, ma un contributo costruttivo"
Umberto Calcagno, vicepresidente dell'AIC, ha parlato ai microfoni di Sky Sport della questioni sugli orari delle partite da disputare nel corso della ripresa del campionato:
"Noto che si sbandiera ai quattro venti che ci saranno solo dieci partite al pomeriggio, che non si gioca a Lecce o Napoli. Siamo abituati al fatto che qualcosa, se proposto dai calciatori, da costruttivo diventi motivo di polemica”.
In concreto, però, le temperature cambiano poco.
“Ripeto, purtroppo i calciatori non possono dare un contributo, non ci viene richiesto e si tenta di darlo. In tanti ci hanno segnalato questa criticità, alle 17:15 giocare è un problema anche in Pianura Padana, non solo a Lecce o Napoli, vogliamo dare un contributo perché si abbasserebbe il livello delle partite. Si fanno paragoni con i Mondiali, ma stiamo parlando di due scenari completamente diversi. Probabilmente si poteva vivere la nostra richiesta in maniera più serena”.
È difficile prenderla con serenità però, ognuno ha il suo mondo del lavoro. E questa battaglia è poco comprensibile.
“Partiamo dal presupposto che ho giocato cinque volte i playoff in Serie C, a temperature abbastanza elevate. È giusto anche ragionare delle categorie inferiori: qualche passo avanti sulle 17:15 è stato fatto. Se oggi si sbandiera ai quattro venti che ci saranno solo dieci partite e non saranno alle 16:30 vuol dire che un problema c’è”.
Non c’è, per la gente là fuori.
“Però noi non abbiamo sentito la gente fuori. Abbiamo sentito i rappresentanti all’interno delle squadre e ci hanno sottoposto questo problema. Poi non voleva essere una polemica, ma un contributo costruttivo”.
Il problema non riguarderà solo la A?
“Abbiamo detto che non facciamo demagogia, e poi i calciatori di A non possono fare una richiesta? Tra l’altro riguarderà anche quelli di B e C. Qui nessuno ha detto che non si giocherà senza che si dica sì a queste richieste. Però non è possibile che non possiamo fare nemmeno una richiesta”.
Ma concretamente, avete avuto richieste sull’orario dopo tre mesi chiusi in casa?
“Anzitutto, si parlava delle 16:30. Quando c’è stato il via libera con il protocollo abbiamo detto che giocare a questo orario sarebbe stato sbagliato. Abbiamo portato avanti un confronto, che ha portato a svolgere solo dieci partite e alle 17:15: vuol dire che la richiesta non era così strampalata”.
Ci sono problemi più spinosi rispetto all’orario, per esempio i contratti?
“Certo che sì, concordo su questo”.
Sassuolo, Carnevali: "Boga ha richieste in Italia e all'estero, ma la volontà è di tenerlo"
Giovanni Carnevali, dirigente del Sassuolo, ha parlato ai microfoni di Rai Radio1 del calciatore Boga, che piace anche alla Roma:
"Quando è arrivato da noi, in pochi lo conoscevano e va dato merito al nostro scouting per averlo scovato e al nostro allenatore De Zerbi che lo ha fatto crescere. Ha richieste in Italia e all’estero. Il Sassuolo ha fatto uno sforzo per poterlo avere totalmente e adesso valuteremo. La volontà è tenerlo con noi perché, come dicevamo prima, dobbiamo avere un progetto di crescita e, ogni tanto bisogna fare dei sacrifici, ma dobbiamo anche trattenere i migliori. Boga avrà ancora delle richieste, se continuerà a crescere meglio per tutti noi, ma l’obiettivo è quello di trattenerlo ancora a Sassuolo".
Il Fenerbahçe su Juan Jesus e Çetin
Il Fenerbahçe è sulle tracce di due calciatori giallorossi: Juan Jesus e Mert Çetin. Secondo sporx.com, per il brasiliano la Roma vorrebbe monetizzare, vista la scadenza del contratto nel 2021, e gli attuali 2 milioni e mezzo messi sul piatto sono considerati troppo pochi da Petrachi. Per quanto riguarda invece il difensore turco, il Fenerbahçe vorrebbe offrire un prestito, pur consapevole di dover superare la concorrenza di diverse società italiane, tra cui Sassuolo e Hellas Verona.
Serie A, solo 10 su 124 partite si giocheranno in diurna. Vince la linea serale
Il calendario ufficiale della ripresa del campionato non è ancora stato definito, ma iniziano ad emergere le prime informazioni.
Infatti, come appreso dall'Ansa, solo 10 gare su 124 si giocheranno alle 17:15 e mai a Napoli o Lecce; con massiumo due partite in diurna per ogni squadra. Il resto delle partite si gocheranno di sera, una parte alle 19:15 e l'altra parte alle 21:30.
Il match tra Juventus e Lazio verrà giocato quasi sicuramente il 20 luglio come posticipo del lunedì.
AIC, Tommasi: "Bisogna mettere nelle migliori condizioni possibili chi dovrà generare spettacolo"
Damiano Tommasi, presidente dell'AIC, ha parlato ai microfoni di Radio1 della ripresa del campionato:
Sugli orari
"Il tema riguarda la tutela della salute e quello degli orari mi auguro non diventi un problema. Mi auguro si faccia una scelta logica, visto che bisognerà giocare tante partite in un breve lasso di tempo. Mi auguro si vada verso la tarda serata. Bisogna mettere nelle migliori condizioni possibili chi dovrà generare lo spettacolo”.
Sulla Coppa Italia
“Spero si trovi la soluzione per dare maggiore tempo di recupero alle squadre impegnate nelle semifinali e poi nella finale di Coppa Italia. Tre delle quattro squadre ancora in corsa hanno mostrato delle perplessità per i pochi giorni di tempo tra le semifinali e la finale. Sapevamo di dover affrontare tante partite alla ripresa, ma certo le gare di Coppa Italia obbligano le squadre a scendere in campo con gli stessi effettivi, con le migliori formazioni possibili, obbligando i giocatori a due partite in pochi giorni. Per questo mi auguro che si trovi la soluzione per dare maggiore tempo di recupero”.
Sulle partite in chiaro
“Penso si possa trovare una sintesi se broadcaster, Lega e Governo si siederanno insieme. Penso sia normale cercare soluzioni eccezionali in casi eccezionali. C’è un contratto firmato tra le televisioni e la Lega Serie A. L’accordo va tutelato, ma d’altra parte credo sia legittimo da parte del Governo cercare di evitare assembramenti permettendo ai tifosi di poter seguire le partite a casa”.
Serie A, probabile che Roma-Samp si giochi il 24 giugno
Il campionato, come ufficializzato dalla Lega Serie A, ripartirà con i recuperi della 25esima giornata per poi proseguire con le restanti giornate. Ecco quella che, secondo Sky Sport, sarà la suddivisione del primo turno:
Lunedì 22 giugno
Lecce-Milan
Fiorentina-Brescia
Bologna-Juventus
Martedì 23 giugno
Hellas Verona-Napoli
SPAL-Cagliari
Genoa-Parma
Torino-Udinese
Mercoledì 24 giugno
Inter-Sassuolo
Atalanta-Lazio
Roma-Sampdoria
Perez: "La Roma è in grado di vincere l'Europa League"
Carles Perez, attaccante della Roma, è stato intervistato da Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni:
La ripresa del campionato?
“Io e miei compagni di squadra siamo felici di poter tornare in campo. Siamo felici che ci sia una data, il 20 giugno, per questa ripartenza che ci rende tutti felici. La ripartenza penso faccia piacere a tutte le persone che, in generale, se la auguravano”.
Come vi state allenando a Trigoria?
“Stiamo ancora lavorando molto dal punto di vista fisico. Adesso è entrato in scena anche il pallone durante gli allenamenti. Era inevitabile che riprendessimo a lavorare forte fisicamente perché dopo 2 mesi in casa in cui ci siamo sì allenati, ma non è certamente la stessa cosa che allenarsi in campo mettendo gli scarpini con il resto della squadra. Stiamo lavorando forte per entrare in forma e farci trovare pronti”.
Con quali motivazioni sei venuto alla Roma?
“Le motivazioni sono sempre le stesse, ovvero quelle di migliorare e imparare tutti i giorni. Arrivo dal calcio spagnolo che, ovviamente, è diverso da quello italiano e sto cercando di imparare lo stile di gioco della Roma e, soprattutto, imparare dai compagni più esperti”.
Che ricordo hai del gol all’Inter in Champions League con la maglia del Barcellona?
“Per me è stato un sogno, da bambino guardavo tutte le partite di Champions League in tv insieme ai miei genitori, insieme a mio padre. Segnare un gol in uno scenario importante come San Siro è stata la concretizzazione di un sogno”.
Lionel Messi?
“Messi è una persona speciale e molto affettuosa, in particolare con i ragazzi della Masia, ossia la cantera del Barcellona. È chiaro che prima di giocare al Camp Nou, o di esordire in Prima Squadra, ci sia un po’ di nervosismo. Messi era sempre il primo nel cercare di rasserenarti e questo comportamento arriva da quello che considero, non solo io, il primo giocatore al mondo”.
La Roma può vincere l’Europa League?
“Sono stato contento per il mio debutto e per il mio gol a Gent, soprattutto perché segnato all’Olimpico. Credo fortemente che la Roma possa vincere la coppa, è una squadra in grado di raggiungere questo obiettivo”.
Come ti stai trovando con Fonseca?
“Il mister mi ha dato subito fiducia e questo sicuramente è un fatto molto bello e positivo. Al Barcellona ero più abituato a giocare largo, alla Roma invece mi si chiede di giocare più all’interno e Fonseca mi sta insegnando i movimenti giusti, quando inserirmi al momento giusto”.
La Roma può finire il campionato tra le prime quattro?
“Non ho nessun dubbio a riguardo, siamo tutti determinati nel ripartire forte e convinti di raggiungere il nostro obiettivo, che è il quarto posto”.
Ti aspetti di restare a lungo alla Roma?
“Lo spero. Sono stato accolto benissimo, mi trovo molto bene e ho ricevuto affetto dalla gente. Spero di restare molti anni, segnare molti gol, fare molti assist. Alla fine, però, quello che conta sono i risultati di squadra”.
Ag. Bustos: "Per la Roma è una priorità"
Ignacio Campo, agente di Nahuel Bustos, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale argentino iamnoticias.com.ar, parlando dell’interesse della Roma per il suo assistito, che però ha riscosso successo anche in diversi club europei. Di seguito le sue parole: "Ci sono Valencia, Siviglia, Roma e molti altri, ma sono solo intenzioni. Esistono molte sondaggi, ma poche certezze. Quello che succede è che ognuno ha una difficoltà diversa per via della pandemia. Si sta ragionando su come riprendere i campionati e questo condiziona gli affari. Alla Roma lo hanno come priorità, ma poiché i tornei non sono finiti, devono ancora capire quali giocatori rimarranno e quali andranno via. Ad oggi non c’è nulla di concreto".
Florenzi: "Sarà strano giocare senza tifosi. Qui a Valencia voglio dare il massimo"
Alessandro Florenzi ha rilasciato un’intervista sui canali ufficiali del Valencia, raccontando la sua esperienza in Spagna e l’imminente ripresa del massimo campionato spagnolo. Di seguito le sue dichiarazioni: "Sono stati due mesi a casa che ho cercato di sfruttare al meglio per restare fisicamente bene. Adesso abbiamo cominciato a fare allenamenti di gruppo, speriamo al più presto di riaggrupparci tutti insieme e di tornare ad essere una squadra, perché vogliamo finire bene la stagione. Non è stato facile, perché all’inizio abbiamo fatto tre partite, dopo ho avuto la varicella e dopo c’è stato il Covid-19, quindi non ho potuto sfruttare quello che è l’ambiente Valencia, quello che si respira nello stadio. Ho molta voglia di far vedere ai tifosi quello che so fare. Non sarà facile per noi giocare senza di loro, perché comunque tutti sanno la forza del tifo di Valencia. Lo abbiamo visto anche nel ritorno contro l’Atalanta, dove ci hanno supportato fuori dallo stadio. Sarà sicuramente diverso giocare senza tifosi, ma vogliamo dare loro una grande gioia dopo questi momenti di difficoltà. Sono andato a correre al rio un paio di volte, quando potevo, e ho visto tanta gente con la maglia del Valencia e questo mi ha fatto tanto effetto. Il pallone è il nostro lavoro, ma anche la nostra passione. È quello che ci accende la fiamma dentro, abbiamo tanta voglia di ricominciare, siamo contenti che si ripartirà presto, perché abbiamo tanta voglia di scendere in campo. Voglio dare più del 100% per questa maglia, lottare dal primo minuto al novantesimo, cercare di dare una mano ai miei compagni e raggiungere quello che è il nostro obiettivo. Dobbiamo vincere più partite possibili per arrivare in Champions League. Giocare senza tifosi sarà un male per noi, perché sono il nostro dodicesimo uomo. Sicuramente avremo qualcosa da dare in più per loro sul campo, anche se non ci saranno".
Partenza sprint, si lavora con il modello Shakhtar
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Da una parte Fonseca e i suoi che si allenano. Dall’altra gli ispettori federali. Niente di anomalo: hanno fatto visita a tutti i ritiri per osservare se i club rispettano le regole. Oggi terminerà la seconda fase della preparazione legata al risveglio muscolare. Da lunedì aumenterà gradualmente il carico di lavoro. Fonseca ha ricalcato quello che faceva in Ucraina durante lo stop previsto durante il rigido inverno: tre fasi. Una di risveglio, una di fondo, l’ultima di velocità. Oggi la situazione è più o meno questa anche se da giugno la possibilità di allenarsi sarà quasi nulla: a Trigoria si svolgerà o lo scarico o la rifinitura.
Roma, il rischiatutto di Pallotta. Friedkin mai così lontano
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - James Pallotta e Dan Friedkin non sono mai stati così lontani, tanto da far pensare che il texano se ne sia andato per sempre. L’offerta era valida ma la mancata risposta del presidente della Roma è stata presa come un “no”. Ora servirebbe un miracolo per far riprendere la trattativa. Pallotta è pronto a tenere la società rischiando sul futuro. Molto dipenderà dal mercato che è un’incognita. I tifosi hanno paura di perdere Zaniolo e Pellegrini. Se Fonseca facesse l’impresa di portare la Roma in Champions League molte cose potrebbero cambiare.