Ronaldo: "Totti avrebbe dovuto vincere il Pallone d'Oro"
Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto semplicemente come Ronaldo, è intervenuto in una diretta Instagram con Alessandro Del Piero, incoronando Francesco Totti. Tra gli argomenti trattati, infatti, è uscito anche quello del Pallone d’Oro che il brasiliano ha vinto per 2 volte. Queste le sue parole: “Per me tu, Totti, Maldini e Raul dovevate vincerlo. E anche Roberto Carlos che è arrivato secondo dietro di me per due volte“.
Allenamenti collettivi vicini, ma poi il calcio deve dire sì
GAZZETTA DELLO SPORT - Il via libera agli allenamenti collettivi dovrebbe arrivare già oggi. Non è un sì alle partite, ma si stratta comunque di un passo avanti. Il 18 maggio potrebbe dunque diventare la data del il vero ritorno alla normalità con tanto di lavoro tecnico, schemi, partitelle, contatti. La Federcalcio ha riunito le sue componenti: prevale sempre una fiduciosa prudenza. Anche le preoccupazioni dei medici sociali sulla diversità dei protocolli potrebbero essere superate dall’accordo sul nuovo protocollo.
Ora serve serve il sì definitivo dei club e dei calciatori. Perchè il ritiro blindato durerà 15 giorni. Quindi la fase delle partite dovrebbe svolgersi in una sorta di autolockdown di tutti i protagonisti. Lo scenario più probabile a questo punto è: via libera del governo agli allenamenti collettivi in questo fine settimana con il protocollo di Spadafora pubblicato all’inizio della prossima; vertice con il mondo del calcio e dello sport convocato dal presidente del consiglio Conte; consiglio federale; via ai ritiri blindati.
Per lo stadio c'è da convincere Vitek: servono 50 milioni
GAZZETTA DELLO SPORT - Anche se a piccoli passi, il progetto Tor di Valle va avanti. L’immobiliarista ceco Radovan Vitek, col suo gruppo che fa affari in tutta Europa, ha interrotto la trattativa per rilevare le aziende del gruppo Parnasi strette dai debiti, tra cui Eurnova. Di questa trattativa facevano parte i terreni di Tor di Valle, valutati circa 50 milioni. Il magnate ceco però ha mollato l'affare nel suo complesso, ma non i terreni su cui costruire l’impianto e il business park che sono ancora di suo interesse.
In ogni caso, se l'affare con Vitek dovesse sfumare definitivamente, Pallotta e i suoi soci dovrebbero cercare nuovi investitori. La Roma sperava, addirittura entro marzo, di avere pronto il testo della Convenzione urbanistica, ma dopo il rallentamento dei lavori causa Covid-19 è probabile che tutte le autorizzazioni slittino a dopo l’estate.
Pallotta: se Friedkin molla pronto il piano B
GAZZETTA DELLO SPORT - La fumata bianca tra Friedkin e Pallotta per l'acquisto della Roma ormai sembra sempre più lontano. Per questo il presidente giallorosso sta studiando un piano B che prevede due scenari diversi, a seconda dello sviluppo di questi mesi. La Roma dovrebbe chiudere il bilancio del prossimo 30 giugno con un rosso previsionale di circa 110 milioni di euro, ed è per questo che Pallotta dovrebbe mettere un’altra ventina di milioni dell’aumento di capitale da 150 milioni, necessari a garantire la cassa ed a evitare che il capitale sociale si riduca sotto un terzo.
Nel frattempo il presidente ha dato mandato a Goldman Sachs di trovare nuovi possibili investitori, che possano essere interessati alla Roma. O, anche, che vogliano eventualmente dare una mano come soci di minoranza. Ad oggi però la ricerca la ricerca non ha prodotto gli effetti sperati. Se non dovessero saltare fuori neanche nuovi soci di minoranza però, il rischio è quello di dover cedere gli asset più pregiati, nello specifico Zaniolo e Pellegrini.
Pronti per il primo calcio
IL TEMPO - PIERETTI - Sono ore decisive per il destino del campionato di calcio. Il Ministro dello Sport attende a ore la risposta del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile, dopo l'attenta valutazione fatta dal Ministro della Salute. La decisione sul protocollo degli allenamenti collettivi delle squadre dovrebbe essere positiva, anche se verrà apportato - come richiesto dallo stesso Gravina - qualche correttivo rispetto alla documentazione presentata dalla Figc. Un ruolo decisivo - per una negoziazione non semplice - lo ha recitato il dottor Casasco, presidente della Federazione Medici Sportivi che è riuscito ad allineare il protocollo del calcio a quello che lui stesso aveva scritto - con Coni e Cip - per tutte le altre federazioni sportive.
SEGNALI POSITIVI - Dal Ministero della Salute ieri sono arrivati messaggi incoraggianti che inducono a sperare in una pronta ripresa degli allenamenti di squadra. La data del 18 maggio dovrebbe essere quella giusta, anche se si porterà avanti un ulteriore tentativo per accelerare i tempi qualora dovesse essere accolta la possibilità dei ritiri prolungati - e blindati - delle squadre. L'apertura alla ripresa è arrivata dal sottosegretario del dicastero della Sanità. «Per ora si va verso una soluzione per gli allenamenti delle squadre di calcio - ha affermato Sandra Zampa - successivamente, se dopo il 18 maggio i dati epidemiologici saranno positivi e confermeranno il trend di decrescita, si potrà eventualmente valutare una riapertura del campionato di calcio».
LE NUOVE NORME DEL’IFAB - L'International Football Association Board ha accolto una richiesta della Fifa aumentando -da 3 a 5 - il numero di sostituzioni che potranno essere effettuate nel corso di una partita. La temporanea modifica del regolamento decisa dall'Ifab contribuisce ad alleggerire il dispendio energetico di quei giocatori che dovranno affrontare un intenso calendario di partite. L'aumento del numero di sostituzioni avrà un vincolo non secondario: gli allenatori potranno effettuare i cambi soltanto in tre occasioni durante la partita, sfruttando anche l'intervallo tra i due tempi. Ciò per evitare troppe interruzioni del gioco. La norma - in vigore da subito - non sarà obbligatoria ma a discrezione di ogni federazione.
FEDERCALCIO E LEGA - Nella riunione informale della Figc non è ancora stata fissata la data del prossimo consiglio federale: si attende il decreto economico (che potrebbe contenere una quota sulle scommesse sportive - 0,75%) da destinare al fondo calcio, la valutazione del Comitato Tecnico sul protocollo di sicurezza sanitaria e l’incontro - annunciato ma non ancora convocato - del Premier Giuseppe Conte con i massimi dirigenti di Figc e Lega. Il prossimo consiglio federale accoglierà la norma delle 5 sostituzioni (era già stata chiesta dalla Figc in via sperimentale ndr) e farà una valutazione sui tornei di Serie B e Lega Pro. Sarà lo stesso Consiglio federale a determinare l'eventuale sospensione dei campionati dilettantistici. Mercoledì 13 ci sarà l'assemblea di Lega: l'aggiornamento sulla ripresa dell'attività sportiva e la situazione legata al pagamento dell'ultima rata sui diritti del campionato non ancora emesso dalle emittenti tv saranno i temi all'ordine del giorno.
POSITIVI AL MILAN - Dopo Fiorentina, Samp e Torino, anche il Milan rivela di avere dei giocatori attualmente contagiati dal Covid. Il club rossonero lo fa non in via ufficiale, ma attraverso le parole del presidente Paolo Scaroni: «Al Milan abbiamo qualche giocatore contagiato in via di guarigione. Ci stiamo incamminando verso la ripartenza».
Veretout: "Finalmente il campo"
IL TEMPO - BIAFORA - «Mi manca allenarmi con tutti i miei compagni, spero possa accadere presto». In casa Roma le sedute individuali sono riprese da due giorni, ma Jordan Veretout guarda già avanti e segna sul calendario la data del 18 maggio, giorno in cui potrebbero riprendere gli allenamenti di gruppo dopo oltre due mesi: «Le prime sensazioni sul campo sono molto buone, sono molto contento di tornare a Trigoria e di rivedere i miei compagni di squadra. Noi - ha detto il francese in un'intervista alla tv ufficiale del club - rispettiamo tutte le norme di sicurezza, poi lavorare in campo mi piace e sono contento. Spero che tra poco potremo nuovamente allenarci tutti insieme, questo è un periodo difficile ma sono felice». Il centrocampista arrivato la scorsa estate dalla Fiorentina non si ferma però agli allenamenti di gruppo e vuole tornare a giocare in Serie A: «Speriamo di riprendere il campionato in sicurezza, abbiamo fatto un grande lavoro a casa ma sul campo è diverso. Adesso dobbiamo fare tutto con le mascherine e dobbiamo prestare attenzione a essere distanti tra noi. Il pallone mi è mancato tanto».
Roma al primo giorno di scuola: «Bello anche solo correre»
GAZZETTA DELLO SPORT - «Già solo rientrare a Trigoria, correre in un campo, è un’altra storia». Le parole di ieri di Diego Perotti sono la fotografia del 'nuovo' primo giorno di scuola a Trigoria. La Roma riapre ai suoi giocatori il proprio centro sportivo.
I 29 giocatori scesi in campo a Trigoria sono stati scaglionati in tre gruppi diversi: il primo ha iniziato ad allenarsi su due campi alle 9.30, il secondo alle 10.45 e il terzo alle 12. A parte il solo Zaniolo, che ha proseguito nel suo programma di recupero. A cavallo dei due campi di allenamento c’era Fonseca, che ha seguito così il lavoro, mentre in ogni campo c’era un componente dello staff tecnico, uno dello staff medico e un fisioterapista). Tra un gruppo e l’altro igienizzazione di palloni, coni, porticine e paletti, con i giocatori che hanno ritrovato subito anche il contatto con la palla. Si andrà avanti così almeno fino al 18 maggio, quando a Trigoria sperano di poter riprendere gli allenamenti in forma collettiva.
Per Smalling è più dura, l'obiettivo ora è Lovren
GAZZETTA DELLO SPORT - Ieri è tornato a Trigoria, il lavoro del ds Petrachi però non si è fermato. Sul fronte del riscatto di Chris Smalling trapela pessimismo, troppo alta la richiesta di 20 milioni del Man Utd.
Se la Serie A non ripartisse, il mantra che c’è a Trigoria è chiaro: potenzialmente sono tutti in vendita (ma questo non significa che saranno venduti tutti, naturalmente), mentre il mercato in entrata si muoverà essenzialmente attraverso gli svincolati e i prestiti. In caso non si riesca a riscattare Smalling, il nome individuato come suo sostituto è quello di Lovren: ha il contratto in scadenza nel 2021 e i giallorossi sperano in una cifra abbordabile, grazie anche ai buoni rapporti che ci sono da tempo con il Liverpool.
Serie A, ripresa in sospeso
IL MESSAGGERO - Il nodo più complicato da districare in vista della ripartenza del campionato, che resta in bilico, è legata ai nuovi positivi al coronavirus. Ieri gran parte della discussione sul protocollo tra il Comitato Tecnico Scientifico e la Figc, rappresentata dal presidente Gravina e dal prof. Zeppilli, è stata incentrata su questo punto. Il governo punta sulla quarantena di tutta la squadra, la serie A invece vorrebbe invece trattare il calciatore in questione come un infortunato.
Il tema è spinoso e i medici della serie A, guidati da Nanni del Bologna, sono tornati alla carica contro parte del protocollo. Qualcuno (Roma, Lazio e Juventus si sono dissociate e la Fiorentina non si è espressa) sono pronti a scrivere una lettera nella quale verrebbe anche attaccato anche il prof. Zeppilli. La questione è legata alla responsabilità civile che preoccupa i vari medici sociali. Tanto che nei giorni scorsi la Figc si era adoperata per stipulare un'assicurazione che salvaguardasse ulteriormente i medici proprio su questo aspetto. La verità è che c'è ancora caos. E per qualcuno sarebbe organizzato da chi soffia sul vento dello stop.
Ieri intanto sono spuntati altri dieci contagiati: sei alla Fiorentina e quattro alla Sampdoria, che si aggiungono al giocatore del Torino. Smentiti, invece, i positivi del Milan. Ora sarà compito del governo tradurre la relazione scritta ieri e consegnata al Ministro della Salute, Speranza in opportunità per riprendere allenamenti e campionato. Sarà il premier Conte a decidere e con ogni probabilità lo farà nel prossimo consiglio dei ministri in programma la prossima settimana.
Giallo nuovo stadio, ma si va avanti
IL TEMPO - BIAFORA - «L'affare è per ora rinviato». Per i tifosi della Roma è arrivata un'ulteriore doccia fredda sul futuro impianto di Tor di Valle dopo quella relativa alla trattativa tra Pallotta e Friedkin. Nemecek, Ceo della Cpi, azienda di proprietà di Vitek, ha fatto il punto sulla trattativa relativa al futuro stadio della Roma: «Alle condizioni finanziarie - ha dichiarato al portale E15 - di cui avevamo parlato non è possibile concludere l’accordo».
Fonti Eurnova - e i rappresentanti di Vitek in Italia confermano - fanno però sapere che si tratta con ogni probabilità di frasi mal interpretate, relative ad un discorso più generale su altri investimenti in Italia. Il messaggio che arriva da Eurnova è che si prosegue secondo il calendario previsto e che il progetto stadio non è in discussione, ma è ovviamente tutto rallentato.
Intanto ieri mattina sono ripresi gli allenamenti individuali a Trigoria. Fonseca e Petrachi, presenti sul campo conla mascherina, hanno osservato la seduta dei calciatori divisi in tre gruppi. L'unico che ha svolto un programma personalizzato (sempre sul campo) è stato Zaniolo, alle prese con la riabilitazione dopo il ko al ginocchio.
Roma, riscoperta della normalità
IL MESSAGGERO - Prove di pseudo normalità. A Trigoria la Roma riprende gli allenamenti. Il primo ad arrivare è stato Pau Lopez, seguito poi dagli altri 28 calciatori della rosa, ai quali s'è aggiunto il ds Petrachi.
Le sedute individuali della squadra, divisa in tre gruppi in altrettanti campi di gioco (quelli in erba) hanno avuto luogo in tre orari diversi: 9.30, 10.45 e 12. La prima sessione è durata un'ora. C'era anche Zaniolo che, pur non lavorando in palestra (che sarà allestita all'aperto nei prossimi giorni), ha svolto esercitazioni individuali a parte.
In precedenza ogni gruppo era stato ulteriormente scaglionato in mini-raggruppamenti di 3-4 giocatori, con la presenza di un membro dello staff tecnico, uno dello staff medico ed un fisioterapista (muniti di mascherine), pronti a intervenire in caso di necessità. Una volta avuto un quadro d'insieme sulla condizione dei giocatori verrà stilato un programma di lavoro.
Stringenti le misure di sicurezza, come da protocollo. Rispettata la distanza in campo e prima di allenarsi i calciatori si sono sottoposti alla doppia misurazione della temperatura corporea e dell'ossimetria. Davanti alle porte delle camere sono stati fatti trovare i cestini del pranzo, preparati dai cuochi su suggerimento del nutrizionista giallorosso, che i giocatori hanno poi consumato a casa. Abolita anche la colazione (il bar del centro sportivo rimane chiuso), un rituale al quale Fonseca aveva abituato la squadra.
Tor di Valle, il magnate ceco non compra più
IL MESSAGGERO - Altro ostacolo per il progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Congelata la trattativa per l'acquisizione delle società di Luca Parnasi da parte di Radovan Vítek, imprenditore ceco e azionista di maggioranza di CPI Property Group. A confermare lo stop è Martin Nemecek, direttore generale di CPI: «L'operazione è ora completamente rinviata. Abbiamo discusso, ma non abbiamo assunto alcun impegno - le sue dichiarazioni di ieri -. Alle condizioni finanziarie di cui avevamo parlato, non è possibile concludere l'accordo».
A fine dicembre gli emissari di Vitek si erano presentati al Comuneper chiedere informazioni sulla complessa operazione stadio. I dirigenti del Campidoglio, all'epoca, non si erano sbilanciati.
I privati avrebbero voluto allentare il vincolo della «contestualità» tra opere private e pubbliche, in particolare per le corse della Roma-Lido, vincolo che però alla fine è rimasto, anche se la bozza della convenzione prevede che si faccia un check sullo stato di avanzamento dei lavori un anno prima del termine. Il vero nodo è politico: la maggioranza di Virginia Raggi è spaccata sul progetto. I tecnici del Dipartimento Urbanistica hanno ormai terminato il lavoro. Ma tra gli esponenti M5S in Campidoglio molti non vorrebbero riaprire il dossier prima delle elezioni.