Kolarov: "Bisogna prendere seriamente la situazione e seguire le regole per arginare il virus"
Aleksandar Kolarov, terzino della Roma, ha parlato della situazione Covid in Italia e degli scenari che potrebbero aprirsi in Serie A.
Si sta pensando a rinviare gli Europei al prossimo anno, che ne pensi?: “Sinceramente credo sia l'unica soluzione che si possa adottare, nonchè la più razionale e logica. Non mi sorprendere per nulla. Tutte le società stanno inoltre prendendo misure di prevenzione, la Roma ci ha impedito di aggregarci alle nazionali da 10 giorni e quindi sono stato impossibilitato a raggiungere la Serbia o la Norvegia”.
Com'è cambiato l'allenamento ora che sei a casa?: “La società ci ha fornito tempestivamente una scheda d'allenamento e del materiale utile come la cyclette e degli integratori o scorte alimentari. Io corro in giardino ma chiaramente non basta per mantenere una forma accettabile per giocare a calcio in Serie A, molti dei nostri giocatori vivono in appartamenti e per loro è ancora più difficile svolgere le attività. Fortunatamente nessun mio compagno ha preso il virus ma se tornassimo alla solite routine probabilmente qualcuno potrebbe venir contagiato. Penso che necessiteremo di tanto tempo per riprendere il ritmo della competizione. Ora però sinceramente la testa pensa ad altro”.
L'appello di Kolarov per combattere il virus: “Bisogna prendere seriamente la situazione in cui ci troviamo, spero che la gente sia più responsabile. Bisogna avere cura di se stessi ma soprattuto degli altri cercando di rischiare il meno possibile. Gli esperti stanno lavorando duramente per aiutarci ma se ci dicono che bisogna restare a casa dobbiamo essere disciplinati e farlo. Gli italiani mentalmente sono simili a noi serbi. Non riescono a capire bene la prima volta. Il coronavirus si è sparso prima nel Nord Italia ma ora stanno spuntando casi anche al Sud e la grande paura è che si disperda ancora più rapidamente a macchia d'olio. Ora le limitazioni sono molto severe e penso che saranno ancora più rigorose perché ci sono persone che non aderiscono alle misure prescritte”.
Kluivert: "Ogni mattina mi alleno per rimanere in forma. Ma al momento la cosa più importante è la salute"
Justin Kluivert, giocatore della Roma, ha rilasciato una lunga intervista per il sito vtbl.nl in cui ha parlato dell'emergenza che sta affrontando l'Italia e di come sta vivendo questo momento:
SUL CORONAVIRUS
"Vivo di giorno in giorno, come tutti gli altri. Perché ogni ora possono esserci cambiamenti. Ecco perché seguo da vicino le notizie. Attraverso il gruppo del club, ma anche attraverso i media olandesi. Ho visto il discorso di Mark Rutte (Primo ministro olandese, ndr) nella sua interezza. Quello che ha detto è quello che bisogna fare. Tutti insieme proviamo a combattere questo virus. Prendiamolo molto sul serio e speriamo che passi velocemente. Le notizie dal nord Italia sono terribili. Non è poi così male qui a Roma, ma a causa di quel tipo di eventi che stanno accadendo prendo molto sul serio il virus. Non mi vedi più in città. Ovviamente non voglio prenderlo, ma soprattutto non voglio trasmetterlo ad altri. Posso essere in pericolo di vita, a mia insaputa! Il virus si sta diffondendo così in fretta, non è normale… Non molto tempo fa tutti stavano scherzando. Ma ora le risate sono finite. Ho davvero iniziato a preoccuparmi quando le partite sono state cancellate. È stato molto strano sì. Eravamo quasi all’aeroporto per partire, poi ci hanno detto che non ci era permesso di atterrare in Spagna. È diventato chiaro: questo non è uno scherzo. Ora tutti sanno quanto è brutto. Ritornare in Olanda? Anche se potessi, non lo farei. E lo dico mentre la mia famiglia è lì. Non voglio correre rischi. Inoltre, sto bene qui. Il bel tempo a Roma aiuta. A casa ho tutti gli attrezzi di cui ho bisogno per allenarmi. Ogni mattina mi alleno in modo da rimanere in forma e continuare a muovermi".
SULL'ALLENAMENTO
"Metto i video su Instagram, quindi anche altre persone potrebbero trarne vantaggio. Non voglio sapere nulla delle scuse, continuerò a lavorare sodo. Non è certo una vacanza. Sono un esempio come calciatore professionista e voglio trasmettere la motivazione. Le persone sono a casa e anche più al telefono del solito. Se riesco a dare loro qualcosa di positivo in questi tempi, allora lo faccio".
SULLA SUA STAGIONE
"Prima che arrivasse il Coronavirus mi sentivo bene. Dopo il mio infortunio è andata bene. Ero felice ed ero anche nella selezione dell’Olanda. Speravo nella convocazione finale… Il calcio non è la cosa più importante al momento. La salute lo è".
SULLA NAZIONALE
"Posso solo provare a riandarci quando il virus sarà passato. Quindi devo dimostrare di valere la nazionale olandese. Questo è e rimane il mio obiettivo. Indossare quella maglia arancione è la cosa migliore che ci sia. Ora ho un anno in più per diventare più forte e dimostrare di meritare il Campionato europeo. Non vedo l’ora di farlo".
Senza Nazionali si potrà sforare a luglio. Ma la strada per salvare la A è tortuosa
IL MESSAGGERO - Nonostante il rinvio degli Europei al 2021 resta difficile pianificare uno o più percorsi per portare a conclusione il campionato di serie A. Cominciare a giocare il 3-4 aprile è fantascienza, tornare in campo il 25-26 aprile è un'ipotesi ottimistica. Più probabile che riprenda il campionato intorno a metà maggio, con la stagione che verrebbe prorogata a luglio inoltrato. Il tutto deve incastrarsi con le volontà dell'Uefa di portare a conclusione le coppe europee con il formato attuale, al fine di salvaguardare gli introiti televisivi internazionali. L'eventuale sforamento dell'attuale stagione inciderà anche sulla prossima, che da ieri è ufficiale dovrà essere di nuovo compressa (con diversi turni infrasettimanali e probabile rinuncia allo stop natalizio) per dare modo alle Nazionali di prepararsi per l’Europeo.
Europei nel 2021: rebus scudetto
IL MESSAGGERO - Priorità alle competizioni per club, questa la linea su cui si sono trovate d'accordo Uefa, federazioni, leghe, club e calciatori riunitesi ieri in videoconferenza. E infatti si è deciso di posticipare gli Europei al 2021 per permettere proprio la conclusione della stagione tra campionati, Champions ed Europa League. Ceferin però vuole mantenere i format delle coppe in modo da non dover perdere soldi per i diritti tv. Per l'Europa League si è ipotizzata la ripartenza il 30 aprile e per la Champions il 5 maggio, con le due finali in calendario il 24 e il 27 giugno (si parla di final four o final eight ma ci sarebbe un piano anche per luglio). Un problema per l'Italia che ha un calendario già strapieno. L'ipotesi di 9 turni infrasettimali al momento è impensabile.
Intanto la Federazione italiana dovrà togliere dal bilancio di quest'anno (andranno al 2021) 16 milioni derivanti dalle amichevoli della Nazionale e dalla partecipazione al primo turno dell'Europeo.
Dzeko festa in casa. Gara di solidarietà
LA REPUBBLICA - Compleanno in quarantena per Edin Dzeko. Il centravanti ha festeggiato i suoi 34 anni nella villa di Casal Palocco insieme alla moglie Amra e ai due figli piccoli, Una e Dani. Nessun invitato ovviamente, nel pieno rispetto delle regole. La Roma ha fatto pubblicamente gli auguri ad Edin, trascinando con sé un’onda di affetto e di speranza per l’attaccante. La società giallorossa ieri si è distinta anche in solidarietà. Sono infatti 13mila le mascherine che sono state donate a vari ospedali romani.
Start a maggio, anche dal 16. Ma federazioni e leghe vanno contro l'Uefa
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ieri tutti hanno manifestato la volontà di posticipare l'Europeo al 2021, come poi è stato deciso. Ma dietro quel 'tutti' si nasconde una potenziale contrapposizione: da una parte Leghe e federazioni nazionali, dall'altra Uefa, magari con i club coinvolti nella volata finale di Europa League e Champions, con il problema calendari che incombe, soprattutto per l'Italia che deve ancora recuperare molti impegni tra campionato e Coppa Italia.
Una ripartenza ad aprile è un'ipotesi da escludere per la Lega Serie A, vista l'emergenza sanitaria del nostro Paese. Le date più possibili sono quella del 2 maggio, soluzione più ottimistica e che permetterebbe di concludere il campionato il 28 giugno, e quelle del 9 maggio e 16 maggio, sforando a luglio di una o due settimane, con la necessità di richiedere la proroga dei contratti dei giocatori in scadenza a giugno, ipotesi quest'ultima che l'Uefa tende però a scartare.
Europeo tra un anno e stagione da chiudere entro il 30 giugno compreso le coppe
LA GAZZETTA DELLO SPORT - I prossimi Europei di calcio si giocheranno dall'11 giugno all'11 luglio del 2021 e non più la prossima estate come inizialmente programmati. Una decisione presa dall'Uefa dopo la videoconferenza di ieri dove si sono riuniti 55 federazioni e leghe, club, calciatori e Fifa, con l'obiettivo di far concludere la stagione tra il 14 aprile e il 30 giugno, comprese Champions ed Euroleague. È ancora in dubbio la data di ripresa della Coppa dei Campioni e, sempre ieri, sono state inoltre istituite due commissioni (composte da Uefa, leghe, Eca e calciatori) di cui una si occuperà della definizione dei calendari dei tornei, l'altra delle ricadute economiche.
Tornando alla decisione più importante, ovvero il rinvio degli Europei al 2021, 20 nazionali sono già qualificate, si devono ancora giocare gli spareggi per gli ultimi 4 posti disponibili che si disputeranno per il momento a giugno. La final four della Nations League, prevista per giugno 2021, sarà spostata a marzo 2021 oppure a marzo 2022. Rinviato anche il Mondiale per club, probabilmente al giugno 2023. L’Euro nel 2021 costa dai 200 ai 300 milioni in più. La commissione commerciale si occuperà delle ricadute. Valutando la suddivisione delle perdite tra federazioni, leghe e club; gli effetti sul fair play e sulle licenze (con rinvio dei pagamenti); le questioni dei diritti tv.
Da Scamacca a Masina: tutti gli emergenti in corsa per l'azzurro. Tra un anno il c.t. ritroverà anche Zaniolo in forma
LA GAZZETTA DELLO SPORT - «Avremmo provato a vincere l’Europeo quest’anno, ci proveremo tra un anno», assicura Roberto Mancini con ottimismo confortante. Nel frattempo l'Italia imbarcherà forze nuove, ne recupererà alcune perse e si presenterà più competitiva a Euro 2021. Ad esempio Florenzi, che sarebbe arrivato all’Euro 2020 dopo una stagione tribolata, tra panchine romane e cessione spagnola, potrebbe presentarsi invece a quello del 2021 dopo un campionato più stabile. A sinistra, nella speranza che Emerson giochi di più e Spinazzola stia bene, Mancini potrebbe affidarsi a corsa nuova come quella di Luca Pellegrini e Adam Masina sotto osservazione.
A centrocampo verrà recuperato Zaniolo, giocatore dalle caratteristiche uniche nel gruppo azzurro. La sua potenza, i suoi strappi faranno divampare il bel palleggio educato del Mancio. Proveranno a infilarsi anche i veronesi Pessina e Zaccagni. Chance anche per Berardi.
In attacco il c.t. ha voglia si scommettere su Scamacca, ragazzo del ’99 in prestito all’Ascoli dal Sassuolo. Tuttavia potremmo aspettarci anche delle novità, convocando chi non ha ancora debuttato in A come ha già fatto con Zaniolo e che potrebbe rifare con il giovane talento della Roma Primavera Alessio Romagnoli.
Schick e Karsdorp: Roma, è la mossa per Gravenberch
LA GAZZETTA DELLO SPORT - In tanti hanno messo gli occhi sul giovane talento dell'Ajax Ryan Gravenberch, tra cui anche quelli del ds Petrachi che si è mosso già da tempo per lui, come dimostrano i contatti diretti con il padre e l'agente Raiola e le dichiarazioni dell'ex allenatore dei Lancieri Aad de Mos di un mese fa: «C'è un grande club che negli ultimi giorni mi ha chiamato per chiedermi informazioni su Ryan e quel club è proprio la Roma».
La valutazione del centrocampista 17enne è di 10-12 milioni di euro, prezzo che potrebbe lievitare a causa della folta concorrenza che c'è su di lui. Tuttavia i giallorossi potrebbero ricavare circa 36 milioni di euro dai riscatti di Schick (28 milioni) e Karsdorp (8 milioni), che molto bene stanno facendo rispettivamente nel Lipsia e nel Feyenoord. Denaro utile per ripianare alcune perdite, ma anche per sferrare alcuni attacchi decisivi sul mercato. Proprio come nel caso di Gravenberch.
Cosa fanno i De Rossi? Il domani è in stand by
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Tutto lo sport è ormai fermo a causa dell'emergenza coronavirus. La situazione attuale ha frenato anche l'allenatore Alberto De Rossi e il figlio Daniele che avrebbero dovuto presto iniziare una nuova vita. Alberto è l'allenatore della Roma Primavera ormai da 25 stagioni ed è in scadenza di contratto il prossimo giugno. È infatti pronto a lasciare la panchina del settore giovanile giallorosso per sedersi dietro la scrivania ma, se il club decidesse di non promuovere nessuno internamente o non si guardasse più intorno, De Rossi senior potrebbe accettare anche il rinnovo di un anno, per concludere il suo percorso in tempi e modi più tranquilli rispetto a quelli attuali.
Il figlio Daniele invece si stava apprestando a viaggiare in giro per l'Europa per studiare i migliori allenatori e iniziare il corso a Coverciano, ma rimane tutto bloccato. Il sogno di papà Alberto sarebbe stato quello di lasciargli in eredità la panchina della Primavera, ma come sempre non entra in questioni che non lo riguardano, anche perché fino adesso non c'è stato alcun contatto con la nuova società. Chissà che con il rinvio degli Europei invece l'ex capitano della Roma non possa entrare a far parte dello staff di Roberto Mancini nella Nazionale italiana.
Mkhitaryan in attesa del suo futuro, Roma o Arsenal?
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Mkhitaryan è da poco diventato padre ma le vicende di mercato su di lui non si fermano.L’armeno è arrivato in estate dall’Arsenal e la Roma vorrebbe riscattarlo. Fonsecapunta molto su di lui e sa che li davanti può giocare in qualsiasi posizione. A mettere in dubbio la sua permanenza nella Capitale però ci sono due ostacoli: Arteta, allenatore del club inglese, e la valutazione fatta dai Gunners. Il tecnico spagnolo ha già fatto sapere che vuole puntare sul numero 77: “Mi è sempre piaciuto, stiamo prendendo in considerazione l’idea di tenerlo con noi nella prossima stagione“. La richiesta dell’Arsenal, invece, è di 20 milioni di euro, prezzo molto alto per un 31enne.
Europeo nel 2021, ma è scontro sui soldi
IL TEMPO - PIERETTI - L'Uefa ha rinviato l'Europeo di calcio. Il torneo continentale inizierà l'11 giugno e si concluderà l'11 luglio 2021. Congelate tutte le partite delle Nazionali, i play off per le qualificazioni allo stesso Europeo e tutte le amichevoli in programma in questo periodo. Lo slittamento temporale degli Europei dovrebbe consentire - virus permettendo - alle singole Federazioni di completare i rispettivi campionati, e all'Uefa di portare a termine la Champions League e l'Europa League; l'intenzione dei massimi dirigenti europei sarebbe quella di far disputare le due competizioni con partite di andata e ritorno, senza prendere in considerazione i turni con partita unica in campo neutro: le due finali saranno programmate entro il 30 giugno, a Istanbul quella della Champions League, a Danzica quella dell'Europa League.
Il rinvio delle manifestazioni sotto l'egida dell'Uefa (verrà spostata anche la Nations League ndr) comporterà un surplus di costi -una cifra vicina ai 300 milioni di euro - che verranno sopportati da Federazioni, Leghe e singoli club. La novità emersa dall'Assemblea di ieri è quella di limitare o eliminare l'esclusività degli slot, ovvero potranno essere programmate partite di campionato in turni infrasettimanali e quelle delle coppe europee nei weekend: al di là dell'emergenza e del coronavirus , sembra essere questa la corsia preferenziale che porterà in futuro alla Lega Europea, e che al momento viene sottaciuta.
Oltre agli Europei, ieri è stato ufficializzato il rinvio anche la Coppa America: la FIFA per consentire a Uefa e Conmebol di organizzare i due tornei continentali, ha ufficialmente rinviato il prossimo Mondiale per club originariamente in programma dal 17 giugno al 4 luglio 2021 in Cina. «Accogliendo le richieste delle confederazioni continentali - si legge nella nota ufficiale - è stato deciso lo spostamento del Mondiale per club alla fine del 2021, o 2022, oppure 2023. La calendarizzazione del torneo verrà decisa soltanto quando la situazione sarà più chiara». La decisione è stata presa dopo un confronto con il Governo e la Federcalcio cinese che ospiteranno la prossima edizione di tale torneo. Nello stesso comunicato, la FIFA sottolinea di aver disposto la donazione di 10 milioni di dollari all'organizzazione Mondiale della Sanità. «In un momento come questo, la comunità del calcio aveva il dovere di dimostrare unione, solidarietà a senso di responsabilità - ha dichiarato il presidente dell'Uefa Ceferin - la salute dei giocatori, degli staffe dei tifosi è la nostra priorità. Da parte di tutti c'è stato un autentico spirito di cooperazione».
Ieri anche la Russia ha sospeso fino al prossimo 10 aprile tutte le attività sportive, compreso il campionato di calcio. Uefa, Federazioni, Leghe e Club sono tutti sulla stessa barca che al momento fatica a vedere un approdo sicuro; l'emergenza sanitaria in Europa non è omogenea, diventa impossibile pianificare l'immediato futuro: per questo sono state nominate due commissioni, una finanziaria, l'altra per studiare la programmazione dei nuovi calendari.