Olanda: anche Kluivert tra i pre-convocati

Justin Kluivert è stato incluso dall'Olanda tra i pre-convocati comunicati in mattinata per gli impegni che la formazione oranje affronterà il prossimo 26 marzo, contro gli Stati Uniti, e la Spagna, domenica 29 marzo. Questa la lista completa dei pre-convocati dell'Olanda: 


Torres (Pres. Getafe): "Il Governo ha detto che non si può viaggiare, non lo faremo"

Angel Torres, presidente del Getafe, in mattinata, ha dichiarato sul sito Tuttomercatoweb.com che la sua squadra "non andrà a Milano" per via dell'emergenza Coronavirus. L'ispanico ha poi aggiunto al sito: "Il Governo ha detto che non si può viaggiare, non lo faremo. E mi auguro che anche la Roma non viaggi per Siviglia, così da non correre rischi"


Allenamento Roma, seduta a porte chiuse. Individuali per Perotti e Under

La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria alle 11 per la seduta di allenamento che si svolgerà interamente a porte chiuse, senza il primo quarto d'ora aperto alla stampa come avviene di consueto per i match delle coppe europee.

Seduta individuale per Perotti, alle prese con un affaticamento al polpaccio, e per Under, frenato da un affaticamento al quadricipite. Piccolo fuori programma ripreso dalla telecamere di Roma Tv: durante la consueta fase di torello, Cristante si è reso protagonista di un'entrata particolarmente dura su Spinazzola che si è rialzato stizzito e voglioso di un 'chiarimento' diretto col compagno. Jesus e Mirante hanno fatto da pacieri con il terzino che ha lasciato momentaneamente la seduta zoppicando, poco dopo Cristante gli ha porto la mano per la definitiva riconciliazione.

 

 


La Roma in sospeso

IL TEMPO - AUSTINI - Una vigilia che più surreale non si può. Siviglia-Roma, andata degli ottavi di Europa League in programma domani sera in Spagna, è passata nel giro di due giorni da una partita «normale», da giocare col pubblico, a gara a porte chiuse e, da ieri, persino in dubbio. Il governo iberico ha infatti bloccato dalla mezzanotte i voli da e per l'Italia a causa dell'emergenza coronavirus, impedendo di fatto alla comitiva giallorossa di partire verso Siviglia. E lo stesso problema lo avrebbe il club andaluso per la gara di ritorno, fissata giovedì 19 all'Olimpico, sempre senza tifosi. Idem per il Getafe, atteso dall'Inter a Milano, e per il Napoli che la settimana prossima deve giocare a Barcellona (anche il Camp Nou chiuso al pubblico) nel ritorno degli ottavi di Champions.

Nel provvedimento delle autorità spagnole sono previste delle deroghe per voli speciali, ma non per i charter delle squadre di calcio. Sono dovute quindi intervenire Figc e Uefa, si sarebbe speso in prima persona anche il presidente Ceferin per provare a garantire un «pass» speciale alle squadre impegnate nelle coppe, intercedendo col governo di Madrid.  La Roma ha il suo volo fissato per oggi alle 15.30 da Fiumicino, dopo l'allenamento, con una spedizione di persone ridotta all'osso rispetto al solito e senza conferenze stampa organizzate, ma fino a ieri sera non sapeva ancora se la partenza sarà autorizzata. Scartate le ipotesi di fare scalo in un altro Paese prima di atterrare a Siviglia, non resta che attendere le decisioni calate dall'alto. Di sicuro l’Uefa ha sottovalutato il problema, pensando che fosse solo una situazione specifica italiana.

Ha deciso di continuare a far giocare i suoi tornei, continua a confermare la disputa dell'Europeo in estate mentre i campionati nazionali intanto si fermano: hanno iniziato in Svizzera - dove non si giocherà neppure Basilea-Eintracht di Europa League - ora è il turno della Serie A e presto, a causa di un contagio di Covid-19 sempre più esteso ovunque, toccherà ad altri.  La posizione di Fonseca riassume quella della Roma tutta. «La salute - ha spiegato il tecnico lunedì ai media spagnoli  - conta più del calcio. Le decisioni non dovrebbero essere prese solo dai rispettivi campionati, ma in collaborazione con la Uefa. Non possiamo fermarci nel campionato italiano e poi giocare un Valencia-Atalanta, per esempio. Il coinvolgimento della Uefa sarà molto importante per tutti i campionati». Chissà quando se ne accorgeranno anche Ceferin & Co..


Diawara va in panchina. Out Pellegrini

IL TEMPO - BIAFORA -  Diawara c'è, Pellegrini no. Il centrocampista guineano è pronto per tornare nella lista dei convocati per la sfida tra Roma e Siviglia (arbitra il russo Karasev, sempre se si giocherà) programmata a 50 giorni esatti dalla lesione al menisco esterno del ginocchio sinistro subita nel ko con la Juventus in Coppa Italia. Dopo il test effettuato con la Primavera il classe 1997 ha ricevuto il semaforo verde dai medici giallorossi, che hanno verificato negli allenamenti col gruppo di questi giorni la tenuta della gamba.

Diawara, in particolare su spinta del ds Petrachi, ha provato la strada della terapia conservativa invece di quella dell'operazione - il protocollo di Mariani prevede uno stop di 70-80 giorni - e si è al momento rivelata una scelta vincente che gli permetterà di essere in panchina contro gli andalusi. Con Veretout squalificato, toccherà a Villar affiancare Cristante, a meno di un avanzamento di Mancini in mediana. Nulla da fare per Pellegrini, sempre alle prese con il lavoro individuale per i fastidi alla coscia sinistra: resterà a lavorare a Trigoria.

Intanto ieri molti tifosi della Roma hanno aderito alla raccolta fondi in favore dello Spallanzani lanciata da un singolo fedelissimo giallorosso. «Diamo la nostra vicinanza a chi nella nostra città non si può fermare, a chi deve e dovrà lavorare giorno e notte per bloccare questo maledetto virus», il messaggio d'appello grazie al quale in poche ore sono stati raccolti circa 4mila euro a favore dell'Istituto per le Malattie infettive.


Siviglia-Roma, gara a rischio. Fonseca alza la voce con l'Uefa

CORRIERE DELLA SERA - La Roma è in attesa di conoscere il proprio futuro per la partita di domani sera contro il Siviglia, valevole per l'andata degli ottavi di finale di Europa League. Il governo spagnolo nella giornata di ieri ha infatti bloccato ogni volo da e per l'Italia, non garantendo deroghe per la squadra giallorossa che tecnicamente non potrebbe atterrare sul suolo spagnolo. La società ha lavorato fino a tarda notte per provare a trovare una soluzione con la Uefa, ipotizzando anche un piano di riserva che consisterebbe nell'atterrare a Faro in Portogallo e spostarsi subito in pullman verso Siviglia.

Intanto Fonseca, mentre cerca di scoprire quale sarà il futuro della propria squadra, continua a preparare la sfida a Trigoria. Nella giornata di ieri ha rilasciato alcune dichiarazioni all'agenzia Efe, commentando sia l'emergenza coronavirus che la probabile sfida di domani sera: "C’è una cosa più importante del calcio che è la salute delle persone. Penso che in questi giorni si prenderanno decisioni molto importanti e non debbano essere prese solo dai rispettivi campionati, ma insieme alla Uefa. Non possiamo fermare la Serie A e poi giocare Valencia-Atalanta, per esempio. Li rispettiamo, ma giocheremo senza paura. Ammiro molto Lopetegui".


Roma niente voli per la Spagna, sfida con il Siviglia in bilico. Fonseca: "L'europa si fermi"

LEGGO - BALZANI - Dalle porte aperte al dubbio se giocarla oppure no. La sfida tra Siviglia e Roma di domani alle 19, valida per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, ha vissuto un’altra giornata di incertezza quando il governo spagnolo ha deciso di cancellare tutti i voli da e per l’Italia a causa dell’epidemia da Coronavirus. Nell'emendamento si legge infatti che “la misura restrittiva si applica a tutti i voli diretti realizzati dalla Repubblica Italiana al Regno di Spagna, ad eccezioni di voli di Stato, scali con fini non commerciali (quindi senza sbarco o imbarco di passeggeri), voli merci, voli con fini umanitari, voli sanitari o voli di emergenza”. Niente deroga, quindi, per i voli charter normalmente usati dalla squadre di calcio.

La Roma ha subito chiesto chiarimenti all’Uefa che si è mossa con il governo spagnolo per ottenere il permesso speciale con le seguenti richieste: volo charter poche ore prima della gara e una spedizione ridotta al minimo tra squadra, staff e (pochissimi) dipendenti. Le trattative sono andate avanti tutta la giornata e in serata il governo spagnolo è sembrato essersi mostrato disponibile a un’apertura, ma l’ufficialità ancora non c’è e il tempo ormai stringe.

Fonseca, in un’intervista all’agenzia Efe, sarebbe d’accordo con lo stop: «Che senso ha fermare il campionato e giocare le partite europee? C’è una cosa che è più importante del calcio ed è la salute delle persone. Penso che in questi giorni verranno prese decisioni molto importanti e non dovrebbero essere prese solo dai rispettivi campionati, ma dovrebbero essere prese in collaborazione con la Uefa. Non possiamo fermarci nel campionato italiano e poi giocare un Valencia-Atalanta, per esempio. Il coinvolgimento della Uefa sarà molto importante per tutti i campionati».

Difficile non condividere. Fonseca, però, ora deve concentrarsi sulla sfida all’ex Monchi in cui (tra le fila della Roma) ci saranno tre spagnoli: Pau Lopez (ex Betis), Villar e Perez. «Pau è un gran portiere, per chi ama giocare come me, con l’azione che parte dal basso. Villar è forte e coraggioso e tra qualche anno sarà una sorpresa. Perez si sta adattando bene. Il Siviglia? Li rispettiamo, ma giocheremo senza paura. Ammiro molto Lopetegui, mio successore al Porto, e domani ci saranno due squadre che amano dominare il gioco». Infine un applauso ai tifosi romanisti che hanno rinunciato al rimborso dei biglietti di Siviglia donando il ricavato allo Spallanzani e aprendo una campagna di raccolta dal nome United We Stand.


FIGC, Gravina: "Ci sono diverse ipotesi sul tavolo da decidere nel prossimo consiglio"

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha parlato al termine del Consiglio Federale dei temi trattati e delle decisioni prese:

"A seguito della decisione del DCPM firmato il nove marzo, abbiamo preso una decisione già comunicata alle autorità di governo, sia al presidente del Coni, aderendo a quello che è stato il percorso e l’idea della massima autorità sportiva di mettere insieme le esigenze di tutto lo sport italiano. Visto quanto disposto abbiamo sospeso due giornate di campionato, con ripresa – tenendo conto della sospensione delle nazionali – fino al 3 di aprile. Dopo questa decisione, adottata all’unanimità, il consiglio Federale ha adottato altre decisioni e proposte. Le conseguenze hanno impatto sulla competizione sportiva, sui valori economici. Noi abbiamo chiesto, qualche giorno fa, ottenendo grande disponibilità dal ministro Spadafora di essere inseriti in un decreto legge che sia approvato in tempi rapidi per potere spostare la parte contributiva-fiscale al 30 di giugno. ll tema legato alla competizione sportiva, quello più delicato, ha riguardato l’esigenza che possa essere recuperata la competizione sportiva. L’auspicio è, una volta terminata l’emergenza che ci sta colpendo, che si possa riprendere il campionato e sono state fissate alcune finestre per il recupero di queste giornate sempre seguendo il rispetto della competizione sportiva facendo ricorso allo slittamento del calendario. Abbiamo anche affrontato l’ipotesi secondo la quale il campionato potrebbe avere problemi di ripartenza: ci sono diverse ipotesi sul tavolo e nel prossimo consiglio federale adotterà un principio mai previsto nelle nostre norme, che si potrà ispirare alla non assegnazione, la consolidazione delle posizioni in classifica di quel momento, oppure una proposta che mi sono permesso di lanciare, l’introduzione dei playoff e dei playout, tenuto conto dell’esigenza di comunicare le squadre che hanno diritto a partecipare alle competizioni internazionali. È un consiglio federale che si è svolto con grande amarezza per quello che è stato deciso, pur doveroso, ma le decisioni sono andate nella direzione del rispetto di quanto emanato dalle nostre autorità".


Fonseca: "Roma e Siviglia sono due squadra che vogliono dominare il gioco e creare situazioni offensive"

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'EFE, agenzia di stampa spagnola. Queste le sue parole:

Come giocherà la Roma a Siviglia?
"(ride, ndr) Non posso rivelare i segreti. Ci saranno due squadre con idee di gioco molto offensive. Conosco molto bene Lopetegui, è stato il mio successore al Porto, è una persona e un allenatore che ammiro molto. . Il Siviglia è in un buon momento, è motivato. Non abbiamo paura, anche se abbiamo molto rispetto per il Siviglia, che è una squadra molto forte".

La Roma inizia il gioco dal portiere spagnolo Pau Lopez.
"È un grande portiere. Per chi ama giocare come me è uno dei migliori portieri del mondo con i piedi, non c'è quasi nessuno che lo fa come lui. È un portiere molto tranquillo, molto sicuro di sé e che dà molta stabilità alla squadra. È uno dei migliori portieri d'Europa ed è in un buon momento".

A gennaio sono arrivati due rinforzi: Carles Perez dal Barcellona e Gonzalo Villar dall'Elche.
"Gonzalo Villar è un giovane che abbiamo scoperto nell'Elche. È un calciatore forte, coraggioso, gioca con la Spagna Under 21 e sarà una grande sorpresa tra qualche anno. E Carles Perez si sta adattando bene, perché il calcio italiano è molto più tattico. È un giovane di grande qualità di cui ci fidiamo molto e, se continua così, a lavorare così, sarà un grande giocatore".

Come si trova ad allenare il figlio di Patrick Kluivert?
"E' molto facile (sorridere). E' come un qualsiasi giocatore. Per me, Justin Kluivert è un giocatore normale, di squadra, un giovane con un grande talento".

In campionato siete quinti, a 3 punti dall'Atalanta quarta.
"Non è facile. L'Atalanta è una squadra molto forte in questo momento. Ma, sinceramente, credo che sia possibile, il campionato è ancora lungo. Qui in Italia, l'ultimo può battere il primo e se stiamo bene fino alla fine del campionato possiamo farcela".

In Italia ha incontrato Cristiano Ronaldo?
"Ho già giocato contro di lui, gli ho parlato. Non posso dire molto più su di lui di quanto non sia già stato detto. È un grandissimo giocatore, un grandissimo professionista. Se gli parli, al contrario di quello che alcuni pensano, è una persona molto simpatica, amichevole e aperta. Un eccellente professionista, anche se non ho mai lavorato con lui. E qui in Italia non è facile segnare gol".

Il coronavirus è già un grave problema per il calcio italiano, lo sarà per tutto il calcio europeo?
"C'è una cosa più importante del calcio, che è la salute delle persone. Penso che in questi giorni si prenderanno decisioni molto importanti e che non debbano essere prese solo dai rispettivi campionati, ma dovrebbero essere prese insieme all'UEFA. Non possiamo fermare la Serie A e poi giocare Valencia-Atalanta, per esempio. Il coinvolgimento dell'UEFA sarà molto importante per tutti i campionati".


Ghirelli: "Trattativa in corso tra la UEFA e la Spagna per permettere alla Roma di andare a Siviglia giovedì"

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha rilasciato queste dichiarazioni al termine dell'odierno consiglio della FIGC:

"I calendari? Ogni Lega farà le sue proposte. Le coppe Europee si giocano? C'è un risultato positivo ottenuto dalla Federcalcio sul decreto del Governo che consente di giocare le coppe europee. Questo ha un peso sia sul versante internazionale che locale. Adesso c'è in corso una trattativa con l'UEFA e la Spagna sul fatto che la Roma giochi o non giochi. Spero che alla fine si giochi".

Le due amichevoli della Nazionale? 
"Si vedrà, perché bisogna valutare se rappresentano due finestre o meno per il campionato".

Perché la Roma non dovrebbe giocare in Spagna?
"Perché il Governo spagnolo ha chiuso i voli dall'Italia. Ma adesso c'è un intervento fatto dalla Federazione e dalla UEFA relativamente al fatto che la Roma possa partire".


FIGC, il 23 marzo il prossimo consiglio per definire i calendari

Terminato da poco il consiglio straordinario della FIGC in merito alla sospensione del campionato di calcio. Il 23 marzo sarà indetto un nuovo consiglio federale e tutti i presidenti delle diverse leghe dovranno portare in consiglio una soluzione per riorganizzare il calendario di propria competenza.


Roma a Siviglia a porte chiuse

IL TEMPO - BIAFORA - A porte chiuse. La sfida d'andata di Europa League tra Siviglia e Roma si disputerà senza il pubblico sugli spalti dello stadio Sinchez-Pizjuan, dove erano attesi almeno 500 tifosi giallorossi nel settore ospiti. La decisione è arrivata ieri all'ora di cena ed è stata presa dal Ministro della Sanità spagnolo, Salvador Illa, che nella mattinata aveva ricevuto pressioni dai sindacati della polizia iberica per giocare senza tifosi nelle tribune a causa dell'emergenza nata dopo la diffusione del Coronavirus sul territorio europeo (l’Andalusia è tra le regioni spagnole con il maggior numero di contagi).

Di certo il match con la squadra dell'ex ds romanista Monchi andrà in scena in un clima surreale e a Trigoria si stanno prendendo tutte le possibili precauzioni in vista di questa partita. Inoltre dalla Uefa non sono arrivate ancora comunicazioni ufficiali sulla presenza o meno dei giornalisti in tribuna stampa e si aspetta di capire se come fatto per Valencia-Atalanta gli allenamenti di rifinitura saranno a porte chiuse e non andranno in scena né le conferenze pre-partita e neanche quelle a gara conclusa.

Lo stato delle cose rende interpretabile ogni ipotesi sul ritorno, teoricamente da disputare a Roma il 19 marzo. Perché il nuovo decreto che ha sancito lo stop completo a tutti gli eventi sportivi sul territorio della Penisola, potrebbe non comprendere le gare internazionali e così la competizione potrebbe andare avanti: e c'è un'idea di giocare eventualmente in campo neutro al di fuori dei confini italiani, ma ogni ipotesi è al vaglio del massimo organo calcistico europeo.

Guardando al campo ieri Diawara si è allenato in gruppo dopo il test effettuato con la Primavera e corre verso il ritorno nella lista dei convocati, mentre è ormai certo il forfait di Pellegrini. Il centrocampista si è limitato a svolgere una seduta individuale di lavoro e sarà costretto ad alzare bandiera bianca senza partire con i compagni.

La situazione di totale incertezza del futuro del mondo del calcio sta ovviamente influenzando anche la trattativa tra Pallotta e Friedkin, che al momento attraversa una fase di riflessione nonostante una bozza di comunicato di annuncio già pronta. Il titolo del club giallorosso ieri in Borsa ha avuto un calo del 20% ed appare inutile fare nuove previsioni sulle tempistiche per la fumata bianca: le parti assicurano che è ancora tutto in piedi, ma bisognerà aspettare per capire gli impatti finanziari di una crisi globale.