Allenamento Roma, video e focus tattico. Smalling regolarmente in gruppo

In vista del match di domani contro la Fiorentina, la Roma ha continuato gli allenamenti a Trigoria.
La seduta odierna è inziata con la visione di video; per poi spostarsi sul campo ed effettuare giri di campo, scatti ed esercizi sui cambi di direzione. In chiusura focus sulla tattica. Smalling si è regolarmente allenato in gruppo.
Hanno continuato il percorso di recupero Zappacosta, Cristante, Pastore e Mirante


Conferenza stampa, Montella: "La squadra risponde bene. Contro l'Inter è stato un pareggio con il gusto della vittoria" (Video)

Vincenzo Montella, allenatore dei viola, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia di Fiorentina-Roma, 17esima giornata di campionato, ha parlato in conferenza stampa. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni:

 Com'è il clima dopo il pareggio con l'Inter?

"Contro l’Inter è stato un pareggio con il gusto della vittoria, la squadra ha dato risposte importanti. Tanti segnali positivi".

 

Come sta Chiesa?
"Ha preso una botta alla caviglia, c’era un forte ematoma. Ha dato disponibilità e non ha chiesto il cambio a differenza di Castrovilli che lo ha chiesto. Federico voleva stare in campo, l’ho tolto perché non stava bene. Ieri ha fatto una risonanza e oggi lo valuteremo. Ieri non si è allenato. Vediamo come sta".

I fischi contro Chiesa?
"Erano nei miei confronti, non erano per lui".

Quanto vi pesa questo digiuno di vittorie?
"Mi manca soprattutto per la classifica anche se il morale si è risollevato dopo l'Inter. Sappiamo che affrontiamo un avversario di grande livello e di grandi alternative. La Roma è una squadra che ha la seconda difesa del campionato ma noi contro le grandi squadre ce la giochiamo alla pari, lo abbiamo dimostrato. Un episodio contro la Lazio ha cambiato la nostra stagione. Sono speranzoso perché penso che la squadra farà una grande gara".

Cosa significa questa sfida per lei?
"Una parte del mio cuore è a Roma. Mi ha dato tante gioie e tanti dolori sia in campo che da allenatore. Per me non è una partita come le altre".

Cosa pensa di Fonseca?
"Ha grandi idee e si è subito adattato al calcio italiano. Ha un'idea molto offensiva".

Sulle voci di mercato su Florenzi alla Fiorentina...
"Speriamo che arrivo a mangiare il panettone, prima di pensare al mercato. Sono concentrato sul campo e sui giocatori che ho a disposizione. Lo mangerò comunque, perché mi piace...

Dopo il pari contro l'Inter si sente più tranquillo?
"Non lo so. So che sono uno dei responsabili o il vero responsabile del rendimento, sono il capro espiatorio e questo mi sta gasando, forse così rendo anche di più".

Come ha trovato la squadra dopo l'Inter?
"La squadra sta bene, ha voglia di giocare subito. Abbiamo qualche situazione individuale da controllare".

E' una partita che si deciderà sugli episodi?
"Credo che la maggior parte delle partite si sblocca con l'episodio. E' determinante. Averlo a favore dipende dalle qualità, dalla volontà e sicuramente non dalla fortuna".

Come sta Badelj dopo gli acciacchi dell'ultimo periodo?
"Milan da qualche settimana non sta molto bene fisicamente. Ha sempre dato la disponibilità per scendere in campo. Si è allenato, lo sto valutando come sto valutando la possibilità di far giocare Benassi".

La società ha chiesto maggiore tutela arbitrale, lei cosa ne pensa?
"Ci sono stati episodi dove siamo stati penalizzati e pochi dove siamo stati avvantaggiati. Domenica è stato fischiato un mezzo fallo su Eysseric mentre contro la Lazio un episodio simile ha segnato il nostro campionato".

Boateng può darvi qualcosa in più?
"Boateng ha queste caratteristiche. E' un giocatore che ha presenza, sa mandare dentro i compagni, non attacca da punta la porta, anche se glielo chiedo. E' un giocatore di spessore che ci può dare una mano".

Zurkowski come mai non gioca mai?
"Si sta allenando a fasi alterne per un colpo. Ha grande volontà. A Verona giocò Cristoforo perché avevo bisogno di maggiori geometrie, lui è più dinamico e fisico. Deve migliorare a livello tecnico-tattico".

Ha rivisto la partita vinta dai viola 7-1?
"Sono due situazioni diverse, completamente diverse".

Con l'esplosione di alcuni giovani, si può dire che sono le note più positive del bilancio stagionale?
"Per fare dei bilanci bisogna andare a ritroso e capire gli obiettivi. Come patrimonio i calciatori si sono valorizzati nonostante la classifica. Nonostante qualche punto meritato sul campo ci manca. Consapevoli che dovevamo fare meglio nell'ultimo periodo. Abbiamo però dato la Serie A a dei ragazzi che non erano abituati a vederla, come Dragowski e Vlahovic. Abbiamo dato lustro a Castrovilli arrivato anche in Nazionale. Abbiamo dato spazio alla fiorentinità con Ranieri e Venuti. Io credo che qualcosina sia stato fatto. Se avessimo avuto qualche trentenne in più avresti avuto più punti ma meno futuro. Sono convinto che così la società e i tifosi abbiano più futuro e mi dispiacerebbe se questa semina, ne beneficiasse qualcun altro".

Su Pedro...
"Non devo decidere io. Ha grandi qualità, si deve abituare al ritmo e alla vicinanza del difensore italiano e nella velocità di risolvere le situazioni in campo. E' un giocatore di calcio. Bisogna vedere quanta voglia ha di mettersi a disposizione ancora qui. Se abbiamo pazienza, secondo me diventerà un giocatore importante".

Su Vlahovic e il gol all'Inter...
"Abbiamo vissuto tutti forti emozioni. Secondo me sta già pensando al prossimo gol, di questo sono contento. Ha tanta voglia di emergere".

Quanto hanno pesato le assenze? E' una bocciatura per le seconde linee?
"Abbiamo dei giocatori cardine. Se ti mancano, mancano le basi. Se ti manca Pezzella o Ribery, come spessore, cambia molto. Questo è il discorso. Hanno storia, esperienza, personalità: il calcio si gioca anche in questo modo in mezzo al campo".

La squadra non al completo è l'unica giustificazione al rendimento un po' altalenante?
"Io penso che la verità stia nel mezzo. Abbiamo fatto qualcosa in più in gran parte della stagione e nell'ultima parte qualcosa in meno. Ci sono tante cause ma non perché la squadra non è allenata. La nostra squadra ha finito bene sia con il Torino che contro l'Inter. Non è un discorso fisico. E' psicologico probabilmente, non tecnico. Quando c'è un nuovo percorso, il momento peggiore è la seconda fase. Dobbiamo trovare il nostro equilibrio".

Si parla di calciomercato e anche di Kalinic: cosa ne pensa e l'ha chiesto lei?
"Non mi sono spiegato bene, escono tanti nomi e situazioni. Fortunatamente non faccio io il mercato. Che sia un buon giocatore è fuori discussione, che non si sia lasciato bene con Firenze è un dato di fatto, che a Firenze non siano graditi i ritorni anche e questo lo sto pagando anche io. Fatemi magiare il panettone tranquillamente".

 

 


Bouah, oggi visita a tre mesi dall’infortunio (Foto)

Devid Bouah ha oggi effettuato a Villa Stuart la consueta visita di controllo. Su Instagram il terzino ha condiviso uno scatto con il Prof Mariani"Oggi visita a tre mesi dall’infortunio. Un grazie particolare al Prof. Mariani e a tutto lo staff di Villa Stuart. La riabilitazione continua alla grande e non si molla!", il suo messaggio.


Castan: "Spero che Florenzi resti nella Roma"

Leandro Castan, ex giocatore giallorosso, ha rilasciato un'intervista ai microfoni dell'emittente radiofonica in cui ha parlato di come valuta l'arrivo di Fonseca sulla panchina, della sua passata esperienza con la maglia giallorossa e delle sue attuali condizioni di salute. Queste le sue parole:

Perché sei in Italia in questi giorni?
"Sono in Italia per passare qualche giorno nella capitale, visto che ho una casa qui a Roma e per qualche giorno di vacanza con la mia famiglia. Sicuramente quando smetterò di giocare, tornerò in Italia per studiare da allenatore. Sono molto contento della mia esperienza al Vasco da Gama, esser tornato protagonista con questa maglia storica. Mi rimane un po’ di rammarico, per non aver proseguito la mia carriera nella Roma, voglio veramente tanto bene ai tifosi giallorossi. Ringrazio Dio che mi ha permesso di tornare a giocare dopo l’operazione".

Come vedi la Roma oggi e cosa pensi della tua esperienza in giallorosso?
Ho visto la Roma allo stadio domenica, era la prima volta che tornavo allo stadio dopo un po’ di tempo, mi è piaciuta la squadra giallorossa, è una squadra di carattere, capace di ribaltare il risultato. È una Roma nuova, diversa, mi ha fatto effetto vedere la squadra senza De Rossi e Totti. So che Fonseca è un allenatore molto bravo, sono convinto che riporterà la Roma in Champions. Il primo anno con Zeman è stato molto difficile, arrivavo dal Brasile, dovevo imparare la lingua, poi con mister Garcia le mie prestazioni sono migliorate, in coppia con Benatia mi trovai benissimo, abbiamo fatto il record di punti 85 punti poi battuto dai miei compagni due anni dopo con Spalletti. Ho parlato spesso con Balzaretti di alcuni ragazzi brasiliani, ora ne ho parlato con Petrachi e De Sanctis, ci sono dei calciatori giovani molto interessanti che ho consigliato di seguire con attenzione. Ho incontrato con piacere Alessandro Florenzi, non ho parlato con lui della possibilità che possa andar via, per come lo conosco io posso assicurare che vuole veramente molto bene alla Roma, non so cosa deciderà, ma spero che continui a giocare nella capitale, per lui è un sogno giocare con la Roma”.

Riguardo la malattia e la tua riabilitazione..
Ho giocato tanto negli anni di Roma, mi sentivo quasi invincibile, poi quel malore a Empoli e quel problema che tutti conoscono mi ha frenato, sicuramente quello è stato il momento più difficile della mia vita. È stato difficile recuperare, tutta la riabilitazione. Sono stato quasi due anni fa senza giocare, dovevo riprendere ritmo, condizione, quei movimenti che inevitabilmente rischi di perdere. Adesso sono tornato alla mia miglior condizione, ho 33 anni, non sono più un ragazzino, mi è mancata un po’ di continuità. Forse aveva ragione Sabatini, per me come un secondo padre, che mi consigliò di tornare in Brasile per riprendere a giocare con continuità, per poi tornare in Italia, io scelsi di restare qui e sbagliai. Ora ho altri tre anni di contratto col Vasco e voglio giocare ancora”.


Allenamento Fiorentina, out Chiesa

La Fiorentina di Montella è scesa in campo per l'allenamento di rifinitura alla vigilia del match contro la Roma. Federico Chiesa, non sarà presente in campo insieme ai suoi compagni di squadra. Nell'attesa dell'ufficialità con le convocazioni ufficiali della Fiorentina.


Roma-Gent, al via da oggi la vendita libera

La Roma affronterà il Gent nei sedicesimi di finale di Europa League. Il club giallorosso ha comunicato modalità e fasi di vendita dei biglietti per la gara d'andata in programma all'Olimpico giovedì 20 febbraio alle 21.00 già nei giorni scorsi. Oggi invece è scattata la vendita libera, iniziata dalle 12.


Gent, Ngadeu: "Con la Roma sarà una doppia sfida difficile. Dzeko? Uno dei migliori al mondo"

Michael Ngadeu, difensore del Gent, è stato intervistato da calciomercato.it in vista dei sedicesimi di Europa League contro la Roma. Queste le sue parole:

Ai sedicesimi di Europa League ci sarà la Roma…
Sarà una doppia sfida difficile, ma abbiamo i mezzi per rendere arduo il compito della Roma. Non vedo l’ora di giocare queste due partite contro un avversario formidabile come Dzeko. Sfiderò uno dei migliori attaccanti del mondo e questo è uno dei motivi per cui sono così entusiasta.


Castrovilli è l’obiettivo. Mancini “scarto” Viola

IL MESSAGGERO - Era l'estate del 2013 quando Montella convocava in ritiro con la Fiorentina un giovane Gianluca Mancini, che quell'anno esordirà in amichevole contro il Malaga e disputerà anche quattro partite di Europa League. Poi di nuovo in Primavera, per esser ceduto due anni dopo al Perugia. Questo è un grande rimpianto della Viola, che tra i propri giocatori scartati può annoverare anche Nicolò Zaniolo. Il numero 22 giallorosso infatti è passato da Firenze, salvo poi esser ceduto nell'ultimo giorno di mercato.

Per quanto riguarda le trattative per la sessione di calciomercato invernale sono molte le trattative che legano Fiorentina e Roma. Il club di Firenze sarebbe interessato a Florenzi e Kalinic. Il primo cerca spazio per giocare di più, il secondo non trova fiducia da parte di Fonseca come vice Dzeko. La Roma, attraverso il proprio ds Petrachi, ha messo gli occhi su Castrovilli, giovane talento viola. L'agente del giocatore è lo stesso di Riccardi, sul quale Pradè avrebbe messo gli occhi, e la possibilità che ci sia uno scambio tra i giovani non è da escludere.


Roma, sette di vendetta

IL MESSAGGERO - La Roma torna a Firenze per vendicare il risultato del 30 gennaio. Era il giorno del quarto di finale della Coppa Italia e la Viola riuscì a imporsi per 7-1. Di quella Roma, dai giocatori in campo ad alcuni ruoli tecnici e dirigenziali, però non è rimasto molto. Sia per i nuovi acquisti arrivati in estate, come Veretout che quella sera con la maglia viola era in campo, sia a livello di mentalità, che grazie al tecnico portoghese è cambiata radicalmente. I giallorossi hanno bisogno di vincere e conquistare tre punti che permetterebbero di passare la sosta natalizia con il sorriso, ma soprattutto che garantirebbero di restare in corsa per le prime posizioni del campionato, che quest'anno è più aperto che mai.


Primavera: la Roma non può sbagliare con il Napoli

IL TEMPO - ZOTTI - Inizia oggi la Coppa Italia per l'As Roma Primavera. I giallorossi scendono in campo alle 12 al Tre Fontane contro il Napoli (diretta su Roma Tv) negli ottavi di finale. L'appuntamento è da dentro o fuori, non sono infatti previste prove d'appello: chi vince passa direttamente ai quarti dove incontrerà una tra Atalanta e Benevento. La Roma potrebbe avere dunque la possibilità di vendicare l'eliminazione dell'anno scorso arrivata proprio ai quarti contro i bergamaschi. Sulla carta i ragazzi di Alberto De Rossi partono favoriti. Gli azzurri sono ultimi in classifica insieme al Chievo e hanno raccolto soltanto tre punti nelle ultime cinque gare.
Il tecnico romanista punterà ancora una volta su Zamarion - Cardinali è a disposizione della prima squadra in vista della gara di venerdì contro la Fiorentina - mentre in difesa non ci sarà Parodi a causa di una forte contusione al polpaccio rimediata durante il match con la Juventus. Out anche Santese per un affaticamento. Sulla corsia di destra è dunque emergenza totale e potrebbe essere adattato Ndiayè a fianco di Bianda, Trasciani e Semeraro. A centrocampo dovrebbe tornare Darboe insieme a Chierico e Riccardi. In attacco pronto il tridente Tall - in ballottaggio con Estrella - D'Orazio e Zalewski.
In campionato invece l'ultimo appuntamento del 2019 è in programma sabato alle 14.30 in trasferta contro il Cagliari. La prima gara ufficiale del 2020 è in programma nel weekend tra il 10 e il 12 gennaio in casa contro il Pescara, il 5 gennaio però i giallorossi disputeranno un'amichevole (l'avversario è ancora da definire).


Il Lione di Garcia su Nzonzi

IL TEMPO - BIAFORA - L'avventura di Nzonzi al Galatasaray è arrivata al capolinea. La scorsa settimana il club turco ha deciso di sospendere il francese a tempo indeterminato per alcuni screzi con l'allenatore Terim. Il classe ‘88 sembra quindi vicino al divorzio con la società di Istanbul e subito si è fatto sotto il Lione. Nzonzi ha lasciato quest'estate la Roma in prestito gratuito e ai francesi - a caccia di un giocatore di esperienza - per prenderlo basterebbe accollarsi la metà dell’ingaggio da oltre 3 milioni netti. Restando sempre in tema di uscite non è stata ancora presa una decisione definitiva sul destino di Florenzi: da parte della dirigenza sono state registrate le avances della Fiorentina (piace anche Kalinic) e non ci sarebbe alcuna preclusione a valutare una separazione, ma sarà il giocatore (in ballottaggio con Spinazzola per venerdì) a dover compiere una scelta ed eventualmente trovare un'offerta soddisfacente. Si registra invece maggiore ottimismo sul riscatto di Smalling. La scorsa settimana Petrachi ha incontrato l'intermediario dell'affare con il Manchester ed è pronto il rilancio dopo la prima offerta di 10 milioni. Intanto a Trigoria sono ripresi gli allenamenti in vista della Fiorentina: Kluivert ha lavorato con il gruppo e insidia Perotti per un posto, mentre Smalling si è allenato ancora a parte. Il recupero dell'inglese - torna anche Mancini dopo la squalifica - è in forte dubbio e si tenterà di fare oggi un ultimo provino. Ieri è andata poi in scena la cena di fine anno della squadra: presenti Fonseca e lo staff, la dirigenza e tutti i giocatori con le famiglie. In mattinata invece Fonseca ha tenuto una lezione per gli allievi del master Uefa Pro: tra i presenti a Trigoria anche Toni, Chivu, Cassetti, Samuel e Pirlo.


Ora tocca a Pallotta

IL TEMPO - AUSTINI - La resa dei conti. Dan Friedkin e James Pallotta sono arrivati al punto, decisivo della trattativa sulle quote di maggioranza della Roma, con relative tensioni e mosse strategiche. Le due diligence sono tutte concluse, lunedì sera sono stati spediti gli ultimi documenti per completare lo studio legale delle dodici società coinvolte nell'affare e l'offerta informale dell’imprenditore texano è stata recapitata al patron giallorosso. Ma dall'accordo di massima sul prezzo raggiunto all’inizio delle contrattazioni, non si è ancora arrivati all’intesa vera e propria. Anzi. Secondo quanto risulta a Il Tempo, Friedkin considera eccessive le ultime richieste di Pallotta & soci e si aspetta uno sconto per chiudere il deal. Altrimenti si entrerebbe in una fase di stallo deleteria per ogni trattativa. La differenza non sarebbe enorme, nel giro di qualche decina di milioni di euro. Insomma l’acquirente ha ripassato la palla al venditore, ha dato la sua valutazione a tutti gli asset in ballo e ora si aspetta una risposta positiva all'offerta presentata. Il gioco delle parti tipico di ogni business. Solo che in questo caso c'è una variabile in più: Friedkin, che metterebbe il figlio Ryan a gestire il club, vorrebbe certezze sull’approvazione finale dell'iter per la costruzione del nuovo stadio a Tor di Valle. Dal punto di vista amministrativo la situazione è finita nuovamente in un limbo di attesa: da una parte si aspetta che il patron di Eurnova, Luca Parnasi, e l'immobiliarista ceco Radovan Vitek concludano la compravendita - anche ieri si registra un incontro a Milano - dall'altra le trattative tecniche con il Campidoglio sono concluse. Si aspetta solo che il sindaco Raggi annunci la fine dei lavori preparatori e l'avvio dell'iter che porterà al voto in Consiglio su variante e convenzione urbanistica. Gli uomini di Friedkin e lo stesso Pallotta attendono con ansia quel passaggio formale.

Sul dossier sono al lavoro decine di professionisti, tra avvocati e advisor. La contrattazione diretta avviene negli Stati Uniti ed è lì che si realizzerebbe il primo passaggio delle quote societarie: la controllante As Roma Spv LLC ha sede nel Delaware. Pallotta è
partito da una valutazione complessiva di 1 miliardo di dollari da cui vanno scalati circa 270 milioni di euro di debiti di As Roma, Friedkin vuole spendere meno ed è consapevole, qualora diventasse azionista di maggioranza, di dover coprire entro il 2020 un aumento di capitale già deliberato per un massimo di 150 milioni di euro. Soldi che servirebbero a colmare le vecchie perdite, poi ci sarebbe la fase di rilancio. Sommando questa esigenza alle incertezze sui tempi dello stadio, chiede uno sconto. E adesso tocca a Pallotta decidere, pressato dai soci che vogliono uscire dal business giallorosso, mentre lui è più dubbioso.

Intanto la Roma perde la partita in Cassazione. Il club dovrà saldare un debito di imposta, oltre alle sanzioni, di quasi 4 miliardi di vecchie lire per omesso versamento dell'Iva sui compensi ricevuti, nel 2000, dalle altre società per le partite giocate in trasferta. Una vecchia storia, aspettando di decifrare il futuro.