Contro il Gent tornano Cristante e Kolarov

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Settimana di super lavoro per la Roma, che giovedì sarà impegnata in Europa League contro il Gent nell’andata dei sedicesimi di finale. Quasi certamente, comunque, Paulo Fonseca opererà dei cambiamenti rispetto alla squadra vista a Bergamo. In difesa possibile il ritorno di Kolarov nel ruolo di terzino sinistro. Mancini dovrebbe ritornare in difesa, Veretout è pronto a riprendersi un posto da titolare, così come Cristante e Under.


Dal ruolo alla personalità: Pellegrini, dibattito aperto

IL MESSAGGERO - L'anno che doveva portarlo in pompa magna all’Europeo è cominciato come peggio non si poteva. L’unico exploit in Coppa Italia, a Parma, con quella doppietta che sembrava l’inizio della resurrezione, sua e della Roma. Poi, il nulla.

Lorenzo Pellegrini è il simbolo del momento negativo della Roma. In questo momento non è al meglio fisicamente e psicologicamente. E le sue prestazioni sono spesso anonime, altre volte decisamente negative, vedi l’ultima con l’Atalanta: 52 palloni giocati, di cui solo 24 sono diventati passaggi riusciti.

C’è poi la questione del ruolo da trequartista. Se i numeri dimostrano che può interpretarlo, alla tabella mancano i gol: uno solo (in campionato a Firenze, tre in totale contando laCoppa Italia).


Schick, il risveglio del talento che segna con due anni di ritardo

IL MESSAGGERO - La Roma continua a non tirare in porta. A Bergamo una sola conclusione, quella dell'1-0 di Dzeko. E neanche una parata di Gollini. Ora le due gare ravvicinate con Gent e Lecce indurranno Fonseca ad effettuare un minimo di turnover. Contro i belgi probabile il rientro di Kolarov in difesa, con il ritorno di Mancini al fianco di Smalling, oltre che di Cristante e Veretout a centrocampo con Pellegrini (che sta giocando nonostante la microfrattura al quinto metatarso, riportata a metà dicembre dopo uno scontro con Smalling in allenamento, gli stia creando problemi) nuovamente nella veste di trequartista.

Intanto prosegue il ruolino di marcia di Schick: 6 reti in 632 minuti (una ogni 105) al Lipsia. «Se mi piace di più lo stile di gioco del Lipsia rispetto a quello della Roma? Beh, lo dicono i numeri. Giochiamo a calcio a un tocco solo, siamo veloci e la gente quando ci vede si diverte».


Serie A, vincono Juverntus e Parma. Crolla la Samp in casa sotto i colpi della Fiorentina

Sono terminate le gare pomeridiane della Serie A.
La Juventus vince 2-0 contro il Brescia grazie a Dybala e Cuadrado.
Crolla in casa la Sampdoria, sconfitta 1-5 dalla Fiorentina. Apre le danze il blucerchiato Thorsby con un autogol, seguito dal gol di Vlahovic e dal rigore di Chiesa. Nella ripresa segnano ancora Vlahovic e Chiesa che chiudono la pratica prima della rete della bandiera di Gabbiadini.
Successo esterno per 1-0 per il Parma sul campo del Sassuolo. Decide il rientrante Gervinho al 25'.


Allenamento Roma, palestra per chi ha giocato ieri. Tecnica e tattica per gli altri

Dopo la sconfita di ieri contro l'Atalanta, la Roma è tornata in campo per preparare la sfida di Europa League contro il Gent.
Solo lavoro in palestra per chi ha giocato ieri, mentre il resto della squadra ha lavorato sul campo per effettuare esercizi di tecnica e di tattica.
Differenziato per gli infortunati Diawara, Pastore, Mirante, Zaniolo e Zappacosta.


Schick: "Meglio al Lipsia che alla Roma? Lo dicono i numeri"

Patrick Shick, ex Roma ora al Lipsia, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale idness.cz. Queste le sue parole:

"Vogliamo vincere il campionato, questa squadra ha fame di titoli. Siamo davanti a tutti, è vero, ma la strada è ancora lunga. Non dobbiamo dimostrare che vogliamo il titolo. Vogliamo vincere tutte le partite, questo è ovvio, ma non abbiamo il dovere di farlo e questo è un bene per noi Adesso dobbiamo continuare a spingere e guadagnare punti sulle squadre che sono vicine. Se mi piace di più lo stile di gioco del Lipsia rispetto a quello della Roma? Beh, lo dicono i numeri (sorride, ndr). Giochiamo a calcio a un tocco solo, siamo veloci e la gente quando ci vede si diverte. Vogliamo sempre mostrare a tutti un gioco spettacolare”.


Atalanta, la rimonta è un’arte. La Roma non è da Champions

LA REPUBBLICA - La terza sconfitta di fila ha il sapore di un ko tecnico perché l’Atalanta ha saputo aprire una voragine di 6 punti di distacco. Giallorossi illusi dal primo tempo ma che crollano nella ripresa. Quinta sconfitta in sette partite di campionato nel 2020, persino la Roma di Eusebio Di Francesco aveva punti in più rispetto ad oggi. La stessa pausa che spesso aveva prodotto nella squadra di Fonseca gli stimoli per prendersi le partite, stavolta è stata fatale. Non basta Mancini a centrocampo, ma il tecnico non si arrende, “Non era facile giocare a Bergamo, l’Atalanta è molto forte, non abbiamo concesso loro molte occasioni da gol, abbiamo fatto una buona partita dal punto di vista strategico e difensivo, ma dopo la prima rete la squadra ha passato un momento difficile”.


La Roma non reagisce più. Fonseca: "La Champions non è ancora compromessa"

CORRIERE DELLA SERA - Alla Roma, ora, rischia di rimanere solo l'Europa League, perchè la quinta sconfitta nelle ultime nove partita, arrivata nello scontro diretto contro l'Atalanta, porta i giallorossi sei punti sotto il quarto posto, con gli scontri diretti a sfavore. Situazione addirittura peggiore rispetto alla scorsa stagione. Un anno fa a questo punto Di Francesco aveva 2 punti in più rispetto a quelli di Fonseca adesso. “Dobbiamo credere che possiamo superare questo momento, è difficile spiegare quello che stiamo vivendo. Torneremo a vincere, abbiamo lavorato molto bene e speriamo di vincere la prossima partita” commenta mister Fonseca.


Mancano i cambi, Lopez: "Possiamo rialzarci subito"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Sarà stata anche casualità, ma la differenza, nella gara di ieri tra Atalanta e Roma, l'hanno fatta i cambi dalla panchina, con Pasalic subito decisivo al suo ingresso in campo. Al contrario quelli di Fonseca non hanno inciso per niente: Veretout è alla 30esima partita di fila, Perez e Villar non sono pronti a giocare in Italia. La Roma ha però esigenze immediate. A fine gara ci ha messo la faccia Pau Lopez: "Nel primo tempo abbiamo giocato molto bene, la squadra all'inizio è stata quasi perfetta. Dopo il primo gol da calcio d'angolo è stato tutto più difficile. Ma penso che la squadra sia stata diversa da quella vista contro Sassuolo e Bologna. Abbiamo perso tanti punti, ma ce ne sono tanti altri. E' una sconfitta da cui possiamo imparare." E se nella serata di Bergamo c'è una cosa positiva, è il quarto gol di fila in trasferta di Dzeko, il numero 101 in giallorosso.


Fonseca è impotente e confuso in una notte che non finisce più

IL MESSAGGERO - L’inizio del 2020 è disastroso: Torino, Juventus, Genoa, Lazio, Sassuolo, Bologna e Atalanta, sette partite, quattro punti (più le due apparizioni in Coppa Italia, vittoria a Parma e sconfitta con la Juve). Una roba da retrocessione, che stona con le ambizioni faraoniche della Roma, che puntava e – stando a quanto sostiene lo stesso allenatore – punta ancora a un posto in Champions, nonostante la distanza preoccupante dal quarto posto, sei punti (che sono sette in virtù degli scontri diretti svantaggiosi con l’Atalanta). La squadra di Fonseca si è spenta, ha perso se stessa. Dalla trasferta di Firenze a oggi sembrano passati dieci anni, non due mesi. Che succede? Il tecnico non riesce a incidere. E’ impotente, confuso. Lo sbilanciamento è evidente e non può essere solo “un problema mentale”, come dice Fonseca. La Roma – con il mercato – non è riuscita a superare le difficoltà contingenti. E se oggi è in discussione Petrachi, lo è anche Fonseca.


Conferenza Stampa Fonseca: " Non mi sento in discussione. La Champions è ancora possibile"

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro l'Atalanta:

L’impressione è che la Roma fosse più forte il 31 dicembre 2019 con Zaniolo, Florenzi e Diawara.
"È difficile dire se siamo una squadra meno forte, è vero che abbiamo infortuni di giocatori importantissimi. Quando non vinciamo è normale che si pensi che non siamo forti, capisco perfettamente. La verità è che in questi mesi, con questa sconfitta, anche la fiducia dei giocatori non è la stessa. Penso che oggi non sia stata una questione di fiducia. Sono dettagli nella partita, abbiamo fatto molte cose positive, di solito creano tante occasioni da gol. Difensivamente nel primo tempo sempre bene, ma sono due dettagli che decidono la partita. Quando sbagliamo succede sempre il gol, le altre squadre hanno fatto sempre gol all’incrocio dei pali".

Qualcuno ha presentato questa partita come una finale. È stata una gara importante da cui è difficile ritornare?
"Sono tutte finali per i giocatori della Roma. Mancano quattordici partite, credo che sia possibile".

Lei si sente in discussione?
"Mai".

Parla di dettagli, ma Gollini non ha fatto una parata.
"Vero, non ha fatto una parata, c’è stata un’occasione per Pellegrini, in una gara avara di emozioni. Per concludere in bocca al lupo per l’Atalanta per la gara contro il Valencia".


Conferenza stampa, Gasperini: "La squadra si esprime al meglio quando deve fare gol e vincere la partita"

Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta, ha parlato in conferenza stampa nel post partita. Queste le sue dichiarazioni:

È l'ennesima volta che andate in svantaggio...
"I numeri hanno un significato, vuol dire che quando siamo in svantaggio togliamo freni e calcoli. La squadra si esprime al meglio quando deve fare gol e vincere la partita. Diversamente… A volte c’è della casualità, nel primo tempo non meritavamo di andare in svantaggio, avevamo avuto molte occasioni. Era una partita più equilibrata, non arrembante come il secondo, ma averlo preso al 45’ del primo tempo lo fa vedere il tutto in maniera più negativa. Abbiamo fatto fatica nei disimpegni, soprattutto sulla parte destra quando dovevamo uscire. Quando siamo andati là siamo stati pericolosi."

I tre attaccanti non sono stati poi così incisivi...
"La Roma dietro ha fatto bene, Smalling ha fatto una grande partita. Alle volte se sei meno veloce rischi di non avere così tante occasioni. Il fatto di avere tolto Zapata è stato quello di togliere un punto di riferimento a Smalling, perché il Papu lo portava più fuori. È una opportunità che abbiamo cresciuto, per necessità, perché non c'è stato il colombiano per tre mesi. Zapata è importante, poi ci sono letture e momenti, di partita in partita."

Palomino ha sbagliato e poi segnato subito...
"Noi abbiamo preso 32-33 gol in campionato, ma poi andiamo a segnare. È il modo di giocare che ci espone a qualche errore tecnico, ma non cambia il valore del giocatore. Sono contento che abbia fatto gol. C'è stato un calcio d'angolo nel primo tempo dove Djimsiti aveva tirato: lo abbiamo detto nell'intervallo, è stato bravo a non ingolosirsi."

Quanto è importante questa vittoria?
"Non è fondamentale per la corsa alla Champions, ma sicuramente mette un bel vantaggio sul settimo posto. Ai fini della Champions ci mette in condizione di arrivare davanti alla Roma, ma è un'ottima squadra, ha del valore. Da questo incontro noi veniamo fuori con una consapevolezza di potere arrivare davanti. Per noi arrivare in Champions è il traguardo massimo, è come vincere lo Scudetto."