Pau in risalita. L’errore derby pesa ancora. Ma l’Europa ha aiutato Lopez

GAZZETTA DELLO SPORT - Dopo l'errore nel derby la sensazione è che qualcosa sia cambiato: l'impressione è che Pau Lopez abbia perso un po' di serenità nelle uscite. Di certo le partite con Gent e Lecce senza subire reti sono state un'iniezione di fiducia. Inoltre, il portiere spagnolo è fondamentale per il gioco di Fonseca non soltanto per come comanda la difesa o per come para, ma anche per la sua capacità di essere il primo regista della squadra. Nell'andata di Europa League col Gent ha toccato 38 volte il pallone per effettuare passaggi con una media realizzativa  del 71%.


Pellegrini infortunato, salta il Gent

CORRIERE DELLA SERA  - Noie muscolare alla coscia sinistra per Lorenzo Pellegrini, sostituito nell'intervallo di Roma-Lecce. Il centrocampista salterà il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Gent in programma giovedì e probabilmente anche la trasferta di domenica contro il Cagliari in campionato. Oggi a Villa Stuart ulteriori controlli consentiranno una diagnosi più precisa sui tempi di recupero.


Ok Friedkin. Nel weekend si firmerà il precontratto

IL MESSAGGERO - Nel fine settimana potrebbe arrivare il "signing", cioè le firme sui precontratti per il passaggio del pacchetto di maggioranza della Roma da James Pallotta a Dan Friedkin. Questo passaggio è una prima tappa di un percorso che durerà diverse settimane prima della svolta, cioè del passaggio del pacchetto azionario. Da quanto filtra negli ambienti legali e finanziari, le firme dovrebbero essere apposte negli Usa, tanto che da Trigoria fanno sapere che non risulta che nei prossimi giorni Dan e suo figlio Ryan possano sbarcare a Roma. A marzo, invece, sbarcherà Vitek, magnate ceco destinato ad acquisire l'area di Tor di Valle: sono stati già avviati i contatti con Friedkin.


Fonseca promuove Mkhitaryan: «Vorrei tenere lui e Smalling»

LEGGO - BALZANI - Nel poker della Roma al Lecce che profuma tanto di rinascita c'è un asso nella manica che rischia di riaprire la partita per la Champions e che fa sognare per il percorso in Europa League. L'asso di fiori del Geghard (che guarda caso in Armenia nascono proprio tra marzo e maggio) si chiama Henrikh Mkhitaryan. L'ex genio di Dortmund e Arsenal segna, corre e ha portato quella qualità che mancava all'attacco della Roma. Fonseca, ieri ai microfoni di Sky UK, è stato chiaro: «Mkhi durante questa stagione ha avuto alcuni infortuni ma ora sta tornando e sta dimostrando la sua qualità. È un giocatore con grande fantasia, vorrei che restasse anche lui alla Roma così come Smalling».

Un messaggio alla società anche se dovranno essere fatte valutazioni serie sulle condizioni dell'armeno arrivato in prestito (3 milioni). L'Arsenal per il riscatto vuole 20 milioni. Tutti, però, ora si chiedono: quanto durerà? Perché Mkhitaryan fin qui ha giocato appena il 31% dei minuti a disposizione in stagione saltando la bellezza di 16 partite per problemi muscolari. In campionato ha giocato solo 7 gare da titolare, di cui 3 di fila nell'ultimo mese. Contro il Lecce Mkhi ha stupito tutti: è stato il primo dei suoi per recuperi (otto) e anche il migliore dal centrocampo in su per palloni giocati (56) e passaggi (43). Inoltre ha corso oltre dodici chilometri (come Cristante) ed è stato il quarto tra tutti i giocatori in campo. Ne ha beneficiato tutta la manovra offensiva visto che sono arrivati 11 gol nello specchio di Vigorito, altro record annuale. È lui il simbolo della (piccola) rinascita della Roma dell'Est oltre a Dzeko, Kolarov e Under. Tutti in gol domenica, tutti in odore di conferma col Gent. Ma salgono pure le quotazioni di Kluivert e Perez entrati bene contro il Lecce.

A rischiare il posto è quindi Pellegrini. Mkhitaryan, infatti, nella ripresa ha giocato da trequartista ovvero il ruolo che ha ricoperto maggiormente in carriera. Ancora più forte è il segnale che Fonseca ha mandato per Smalling (domenica sera ha festeggiato con alcuni amici in viale Liegi): «Non so se sia possibile a causa della situazione con il Manchester United, ma vorrei tanto che Chris restasse qui con noi perché è molto importante. È un grande giocatore e un grande uomo». Friedkin (in arrivo entro il fine settimana la firma) è avvisato. Il difensore intanto ringrazia e apre uno spiraglio: «L'amore che puoi ricevere in questa città è incredibile, e anche la fiducia del mister lo è. Questo è esattamente quello che io e la mia famiglia abbiamo avvertito. Potrei restare a lungo».


Crisi finita: la cura Fonseca fa tornare fame alla Roma

GAZZETTA DELLO SPORT - Gent e Lecce, due vittorie consecutive all'Olimpico. A stendere la Roma sul lettino dello psicologo è stato Paulo Fonseca, che da settimane parla di una squadra in difficoltà mentalmente e non sul piano fisico o tattico. Il portoghese ha ribadito la fiducia ai giocatori più esperti, senza però trascurare l'entusiasmo dei giovani. Smalling e Mkhitaryan, per esempio, di cui Fonseca ha parlato in ottica futuro: "Vorrei che Smalling restasse a Roma, ne stiamo parlando. Non so se sia possibile a causa della situazione con il Manchester United, ma è molto importante. Micky in stagione ha avuto alcuni infortuni ma ora sta tornando e sta dimostrando la sua qualità, vorrei che restasse anche lui alla Roma".

La cura Fonseca ha coinvolto anche i più giovani: la fiducia a Carles Perez, il rilancio di Under. E l'allenatore ora è pronto a concedere un minutaggio congruo anche a Kluivert. Forse è presto per parlare di resurrezione, ma è possibile che la Roma cominci a vedere la fine del tunnel.


Pellegrini si ferma, Perez e Micki con il Gent. Friedkin avanza e prepara la fumata bianca

IL MESSAGGERO - Oggi Lorenzo Pellegrini farà la risonanza magnetica a Villa Stuart, dopo essersi sottoposto all'ecografia ieri a Trigoria, per valutare l'entità dell'infortunio. Sostituito nell'intervallo contro il Lecce, il centrocampista aveva avvertito un indurimento all'adduttore sinistro. Ieri le sensazioni del giocatore non erano positive. Giovedì la Roma sarà impegnata nel ritorno dei sedicesimi di Europa League contro il Gent e Fonseca non vuole rischiare. Se il numero 7 dovesse fermarsi, Mkhitaryan potrebbe essere schierato trequartista con Perez a destra e uno tra Kluivert e Perotti a sinistra.

Entro il weekend Friedkin e Pallotta vorrebbero arrivare al signing del preliminare per il passaggio di proprietà del club. I tempi per ultimare i dettagli potrebbero però allungarsi facendo slittare le firme ad inizio marzo.


Allenamento Roma, scarico per chi ha giocato ieri. Lavoro sul campo per gli altri

Dopo il successo di ieri contro il Lecce, la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista del match di giovedì contro il Gent.
Scarico per chi ha giocato ieri, mentre il resto della squadra ha lavorato in campo come al solito (tecnica e tattica).
Domani la seduta d'allenamento è fissata alle ore 11.


Gent-Roma, il programma della vigilia

Giovedì prossimo la Roma sarà impegnata in trasferta a Gent nei sedicesimi di finale di Europa League.
Questo il programma della vigilia:

10:30 - Rifinitura del Gent al loro centro sportivo
11:00 - Rifinitura della Roma a Trigoria
13:30 - Conferenza stampa di Thorup e un calciatore alla Ghelamco Arena
18:45 - Conferenza stampa di Fonseca e un calciatore alla Ghelamco Arena


Avanti con fiducia e senza proclami. Sul Campionato "fantasma" Coronavirus

INSIDEROMA.COM - MASSIMO PAPITTO - Parlare di una Roma fuori dalla crisi di risultati e di gioco che l’ha attanagliata in queste ultime settimane è forse esercizio troppo ottimistico ma diciamo che… un bagliore di luce tra Gent e Lecce si è intravisto.
Un gol a zero giovedì e quattro senza subirne anche con il Lecce in una partita mai in discussione e sempre dominata dai ragazzi di Paulo Fonseca ci fa sperare di aver rivisto un po’ di luce. Si sono visti gol e gioco finalmente fluido, con un Mkhitaryan totalmente ispirato e un Dzeko tuttofare e autore del 102esimo gol con la maglia della Roma, sesto all-time nella classifica dei più grandi goleador della squadra giallorossa. Nel mezzo un bel gol di Under bravo a sbloccare il risultato con una rete fotocopia di quella di Carles Perez giovedì scorso in Europa League e con poi la chiusura di Kolarov sempre in aperta discussione con la curva romanista per alcune sue intemperanze caratteriali.
Al netto di questo però si può procedere con fiduciosa cautela, la Roma potrebbe essersi sbloccata soprattutto di testa dopo gli impacci mentali delle scorse nefaste partite con Sassuolo e Bologna. Usiamo il condizionale però perché giovedì sera in Belgio contro il Gent passerà molto del futuro prossimo di questa squadra con la coppa europea che è un grande obiettivo stagionale arrivati a questo punto della stagione. Sbagliare approccio e partita lì in uno stadio piccolo ma che si preannuncia infuocato equivarrebbe a buttare all’aria una settimana che è servita per ritrovare la retta via smarrita in precedenza. Per il momento però accontentiamoci così e procediamo con la dovuta cautela e senza tanti proclami visto che dopo il Gent ci sarà il Cagliari alla Sardegna Arena, coronavirus permettendo…
Il quarto posto è più vicino perché l’Atalanta è stata fermata da questo virus che sta mettendo in ginocchio il nord Italia e questo quindi non ci permette di fare tabelle ottimistiche a lungo termine come sappiamo sempre fare noi. Procediamo a braccio, si naviga a vista con equilibrio, fermezza e sangue freddo quello che serve a tutti in questo momento anche al nostro paese.


La Lega Serie A chiede al Governo che le gare siano disputate a porte chiuse e non sospese

Paolo dal Pino, presidente della Lega Serie A, ha inviato una lettera al Governo per chiedere che le gare del massimo campionato non siano sospese ma disputate a porte chiuse.
Le motivazioni principali, come riferisce l'Ansa, sono il calendario già saturo di impegni e la necessità che le competizioni terminino entro il 24 maggio in vista dei prossimi europei.


Piens, sicurezza Gent: "Nessun allarmismo per il Coronavirus. Il trasporto allo stadio sarà migliore di quello di Roma"

Dirk Piens, coordinatore della sicurezza del Gent, ha parlato ai microfoni del portale hln.be per parlare del piano per accogliere i tifosi della Roma giovedì prossimo:

"I tifosi dall’Italia dovrebbero essere 1300. Abbiamo allestito tre punti di incontro, di cui due allo stadio. Il punto d’incontro sarà al Korenmarkt. Nei punti di incontro ci saranno anche istruzioni di sicurezza in italiano. Per la prima volta siamo riusciti a stringere accordi con una società avversaria per il trasporto allo stadio, che sarà migliore di quello a Roma. I pullman per lo stadio erano miserabili. Troppe persone e pochi autobus. In più i nostri tifosi sono stati perquisiti ben 4 volte, sono stati costretti anche a togliersi le scarpe. A Gand gli italiani saranno accolti meglio. Ai supporter italiani abbiamo fatto pagare 38 € anziché 35. Con quei tre € in più offriamo il trasporto gratuito dalla città allo stadio. Ci saranno tre tram extra per lo stadio, ciascuno con una capacità di 300 persone. Saranno lasciati alla fermata UZ e poi percorreranno un chilometro fino allo stadio. Fuori la Ghelamco Arena, inoltre, ci saranno anche dei cani per individuare fuochi d’artificio e fumogeni. Coronavirus? Al momento non ci sono casi a Roma, ma solo nel nord Italia. Non si devono creare allarmismi".


Kolarov, la frattura con i tifosi sempre più insanabile

IL MESSAGGERO - Non sembra destinata a sanarsi la frattura tra Kolarov e i tifosi della Curva Sud. Il serbo, bersagliato dal settore più caldo del tifo dell'Olimpico dolo aver segnato il gol del 4-0 al Lecce, ha ricevuto fischi e un coro pesante nonostante la rete realizzata e la vittoria scaccia crisi della squadra. La posizione dell'Olimpico, però, non è stata unanime perché in molti non hanno gradito il comportamento della Curva esternando il dissenso con gli applausi.  «L'intervista l'avrei voluta fare io» sono le parole  sussurrate dal giocatore con un sorriso ironico con lo sguardo rivolto a Mkhitaryan che parla con i giornalisti a fine partita. Chissà cosa avrebbe voluto dire il terzino sinistro ai tifosi della Sud...