Boga: "Cerco di ottenere di più, obiettivo almeno 10 reti"
Jeremie Boga, ha parlato in zona mista ai cronisti presenti. Ecco le sue parole:
Primo tempo da grande
"Sì, era successo anche contro il Napoli ma non avevamo segnato. Oggi sì e sono contento per la vittoria"
La sofferenza del secondo tempo rende ancora più bella la vittoria?
"Sì, sappiamo che a volte dobbiamo soffrire e difendere tutti insieme."
Il tuo gol un riscatto dopo il rigore causato?
"Sì, mi sono preso le colpe e dentro di me ho pensato di dover fare qualcosa per la squadra."
Tutti i gol sembrano simili e semplici
"Vero, è un po'il mio gioco. Cerco di dribblare sul mio piede migliore."
Gran momento per il Sassuolo...
"Sì è la strada giusta, dobbiamo dare continuità nella prossima partita, cercare di vincere ancora e arrivare più in alto possibile."
E Boga dove può arrivare?
"Cerco di ottenere di più, obiettivo almeno 10 reti."
Allenamento Roma, lunedì la ripresa alle ore 11
Dopo la sconfitta contro il Sassuolo la Roma tornerà nella Capitale per prepare il prossimo match di campionato contro il Bologna. La ripresa degli allenamenti è stata fissata per lunedì alle ore 11.
Sassuolo-Roma, arbitra Pairetto. L'ultimo incrocio la vittoria in Coppa Italia contro il Parma
INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Sarà Luca Pairetto della sezione di Nichelino a dirigere il match di stasera tra Sassuolo e Roma, in programma alle 20:45 al Mapei Stadium. Il direttore di gara sarà affiancato dagli assistenti Schenone e Vecchi. Quarto ufficiale Abbattista, mentre al VAR ed all'AVAR ci saranno rispettivamente Giacomelli e Preti.
I PRECEDENTI - Sono cinque i precedenti di Pairetto con i giallorossi. Positivo il bilancio, che conta quattro vittorie ed una sconfitta. I successi targati Roma risalgono al settembre 2017, il 3-0 contro l'Hellas Verona, all'aprile 2018, il 2-1 nella partita contro il Genoa e al settembre scorso, la vittoria per 2-1 sul campo del Bologna. L'unica sconfitta è lo 0-2 subito nell'ottobre 2018 contro la SPAL. L'ultimo incrocio col fischietto piemontese è recentissimo: la vittoria negli ottavi di finale Coppa Italia contro il Parma del gennaio appena passato.
Il Sassuolo, invece, è la squadra che conta più match sotto la guida di Pairetto. Con il fischietto Piemontese i neroverdi hanno conquistato 8 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte, tra Serie A e Serie B. Nei tre precedenti stagionali - contro Samp, Hellas e Cagliari - la squadra di De Zerbi ha sempre portato a casa un risultato utile.
De Zerbi: "Aver trovato un allenatore come Fonseca è una fortuna per tutto il movimento italiano"
Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, ha parlato nel post-partita di Sassuolo-Roma terminato 4-2. Queste le sue parole:
DE ZERBI A DAZN
Partita diversa rispetto alle solite del Sassuolo…
"Oggi ci è venuto tutto bene. Quando non bisogna forzare in avanti bisogna farlo. Abbiamo fatto tutto bene. Sono d’accordo che la fase difensiva è stata fatta con attenzione. Rispettiamo tantissimo la Roma. Aver trovato un allenatore come Fonseca è una fortuna per tutto il movimento italiano."
"Io già da dopo la partita di andata avevo detto che avevamo giocato bene. Avevamo fatto quasi sempre noi la gara ma avevamo perso palloni che la Roma aveva trasformato in gol. Quello che oggi noi abbiamo fatto a loro. Abbiamo fatto una fase difensiva con più attenzione e ferocia e poi si vedono i risultati."
Dove si colloca questa squadra?
"Adesso sono uscito dallo spogliatoio e ho detto che domenica contro la Spal dobbiamo dimostrare chi siamo una volta per tutte. Ci sono delle motivazioni perché siamo cosi altalenanti. Siamo un gruppo giovane, non abbiamo molte pressioni in questo posto. Se la richiesta al difensore è sempre quella di costruire inconsciamente ti dimentichi che la palla ce l’hanno anche gli altri. Se alziamo tutti la richiesta questa squadra non ha limiti."
C’è un lavoro psicologico su questi ragazzi. L’esempio è il lavoro difensivo di Berardi…
"Mi dà la soddisfazione questa cosa che dobbiamo diventare forti a livello di testa. forti i giocatori lo sono già, sanno giocare. Viene prima l’aspetto psicologico e poi tutto il resto, sia nel difendere che nel costruire da dietro. La cattiveria ci vuole in tutto, non solo quando bisogna difendere."
Terzo attacco casalingo della Serie A…
"Non penso sia un caso ma la qualità dei giocatori e quanti giocatori offensivi mettiamo. Dobbiamo migliorare quelli subiti. Non penso però che oggi i due gol siano reali. Il primo gol è venuto dagli sviluppi di un corner e anche sul secondo una rincorsa di Boga e un fallo di mano. Dobbiamo essere ossessionati tutto quello che dice il campo. Se dobbiamo fare 4-5 gol dobbiamo farli."
DE ZERBI A SKY SPORT
È riuscito tutto stasera
"Abbiamo fatto una grande partita, qualcosa si può sempre migliorare come i due gol subiti o qualcosina in più nel secondo tempo a livello di pericolosità potevamo farla."
C’era un tifoso del Sassuolo che ti ha detto che la Roma era in corsa perché le sue squadre durano un’ora. E’ vero?
"A Sassuolo non mi vogliono molto bene. Non si può piacere a tutti ma si deve guardare la carta di identità della squadra e dell’allenatore. Tutti dobbiamo migliorare ed è chiaro che in queste circostanze non si può sempre gestire. Potevamo chiuderla prima e poi abbiamo messo il quinto difensore perché volevamo vincere. Non giochiamo per fare spettacolo, ma per i tre punti."
Hanno segnato gli attaccanti, ma i terzini hanno creato molto. E’ una cosa significativa?
"I due terzini, ma anche quelli che erano in panchina sono tutti giocatori importanti. Stiamo cercando di migliorare dal punto di vista psicologico. Anche con il Napoli meritavamo di stare avanti 3 o 4 a 0. Contro queste squadre forti le partite non finiscono mai."
Parliamo di Boga: E’ questo il giocatore che ti aspetti? Ti aspetti che diventi un giocatore come Salah o Manè?
Sono tutti in miglioramento. Djuricic, Berardi, Boga, Locatelli. Quando tutti saranno affamati nel raggiungere il risultato allora miglioreranno davvero. Il talento la squadra ce l’ha, dobbiamo ora concentrarci sulle partite e ora dobbiamo farlo sulla Spal. Dobbiamo pensare partita dopo partita. Se lo facciamo le qualità dei miei giocatori vengono fuori con forza.
Avevate giocato bene anche contro la Samp. Questa partita può essere una svolta nel campionato del Sassuolo?
"Spero che possa essere così. Dobbiamo prima o poi svoltare. Ce lo impone la qualità della rosa. Non devono buttare il talento che hanno e se si può arrivare al miglioramento subito non si può tardare. E’ un campionato difficile, dove nessuno deve sentirsi al sicuro. Sotto ci sono squadre forti, che si sono rinforzate. Noi ci siamo indeboliti invece vendendo Duncan."
E’ stata una strategia dare subito in mano il gioco alla Roma, per poi ripartire e avere campo alle loro spalle?
"Noi rispettiamo la Roma. L’arrivo di Fonseca in Italia è un bene per tutto il calcio italiano. Ha portato coraggio e mentalità offensiva. Noi abbiamo riconosciuto la forza dell’avversario, ma ogni qual volta c’era la possibilità dovevamo far male. Non dovevamo toglierci coraggio."
Dzeko: "Nel primo tempo non eravamo da Serie A. E' fondamentale vincere la prossima"
Edin Dzeko, attaccante della Roma, ha parlato ai media dopo la sconfitta contro il Sassuolo:
DZEKO A ROMA TV
Partita molto diversa dal derby. Che cosa è successo?
"Bella domanda. Nel primo tempo nessuno di noi era al livello della Serie A, ci segnavano ogni volta che passavano la metà campo".
Sono mancate le misure? Come ve lo siete spiegate?
"È difficile spiegarlo, non so che cosa dire, abbiamo provato a fare pressing ma sembrava uscissero troppo facile. Se pressi bene è difficile che escano, come contro la Lazio. Oggi c’era sempre qualcuno in ritardo. Complimenti anche al Sassuolo che ha fatto una grande partita, niente da fare".
In questo momento una squadra esperta come la nostra, se non riesce a pressare, non può cambiare strategia?
"Sì è vero, all’intervallo ci dicevamo che se non potevamo pressare si potevano aspettare, ma se dopo venti minuti sei 3-0… Sono stati bravi loro. Peccato perdere così qui".
Questa sconfitta può lasciare il segno?
"Speriamo di no. Non è la prima volta che non siamo al livello, ma nelle partite successive abbiamo fatto bene. Abbiamo perso punti importanti, dobbiamo vincere la prossima in casa contro il Bologna, è fondamentale".
Squadra nervosa, c’è un motivo particolare?
"Perdevamo 3-0, non è facile ed eravamo tutti un po’ nervosi. Anche sul gol che abbiamo preso sembrava che qualcuno aspettasse che un compagno andasse sulla palla, ma alla fine non andava nessuno. Ci sta essere nervosi, ma si deve essere freddi in certe situazioni. Come abbiamo visto nel secondo tempo abbiamo fatto di tutto per ribaltare la partita ma poi abbiamo preso gol. Andiamo avanti e speriamo che questa partita non ci lasci strascichi".
DZEKO A DAZN
Sei il trascinatore dei ragazzi dietro di te…
"Sicuramente il mister vuole fare un gioco che mi piace che mi abbasso un po’ di più. Nelle parti in avanti dobbiamo fare un po’ di più. Mi piacerebbe avere più palloni davanti e lo dico sempre ai ragazzi ‘datemi questa palla'".
Come mai questo cambiamento dal derby?
"Volevamo fare pressing alto ma non l’abbiamo fatto bene perché basta che uno arriva in ritardo ed è difficile. Sicuramente dopo una partita come contro la Lazio, dove abbiamo dominato per novanta minuti, al primo tempo non siamo stati al livello della Serie A e non può succedere per una squadra che vuole andare in Champions".
Il gioco di Fonseca si riesce a fare quando siete in 11 al top…
"Io penso che non è solo il gioco nostro che secondo me è bello. Vogliamo avere sempre la palla ed è difficile se qualche giocatore non è a livello. Ma non è una difficoltà solo nostra ma di tutti. Nel primo tempo nessuno è stato al livello. Continuiamo sulla nostra strada e speriamo di dimenticare più presto possibile questa partita. Abbiamo perso 3 punti e dobbiamo recuperarli da qualche altra parte. Dobbiamo vincere con il Bologna".
Cosa è successo sul salvataggio di Locatelli?
"Ha fatto un salvataggio miracoloso. Non ho visto la palla subito quando tirava Cristante. Quando l’ho vista pensavo di arrivare prima ma invece no".
Il più bel gol con la Roma?
"Quello a Londra sicuramente. Mi aspettavo il 100esimo gol con una vittoria e i tre punti. Non possiamo piangere e proviamo a vincere la prossima".
Come è passato il messaggio che Florenzi è andato via?
"Sono scelte che fa uno o l’altro. Alessandro è stato un giocatore importantissimo per noi, il Capitano, ma lo capisco perché l’Europeo non è una cosa piccola. Se ha più occasioni per giocare a Valencia sono contento che sia lì. Poi vediamo a giugno che succede".
DZEKO A SKY SPORT
Cali di tensione?
"Difficile da spiegare questi cali di tensione, qua si parla di mentalità ma bisogna fare di più in campo. Dopo una partita dominata contro la Lazio, nel primo tempo non siamo stati al nostro livello, dobbiamo complimentarci con il Sassuolo che ha fatto una gara molto importante. Noi non siamo stati presenti nel primo tempo".
Preoccupato per la Champions League?
"Abbiamo perso tre punti importanti che potrebbero mancare, speriamo che questa partita non ci lasci troppi strascichi, dobbiamo vincere per forza la prossima partita in casa, ogni punto che perdi diventa decisivo".
Cosa manca alla Roma per fare quello step in più?
"Difficile dirlo, forse manca un po’ di qualità, partite così vanno vinte. La squadra è forte ma per arrivare a vincere qualcosa bisogna vincere sempre, non si può vincerne una e perderne un’altra. Ci sono tanti giocatori esperti ma anche tanti giocatori giovani che non devono vivere per 2-3 partite, bisogna fare sempre di più. Come dico sempre, serve tutta la squadra per vincere una partita, a lungo bisogna dare di più tutti".
La difficoltà maggiore con il Sassuolo?
"Con la Lazio abbiamo pressato molto bene, oggi volevamo fare ancor più pressing alto perché loro sono una squadra buona che gioca da dietro, se fai pressing alto e manca solo un giocatore a farlo, poi diventa tutto difficile. Dopo un po’ di tempo non abbiamo più pressato, stavamo 3-0 e non era facile".
Cosa hai detto a Fonseca a fine partita?
"Niente di particolare".
Fonseca: "Nel primo tempo non abbiamo giocato, complimenti al Sassuolo"
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato ai media dopo la sconfitta contro il Sassuolo:
FONSECA A DAZN
La trasformazione dal derby a questa partita?
"Si, prima devo fare i complimenti al Sassuolo che ha giocato e vinto bene. La verità è che non abbiamo giocato nel primo tempo. E’ impossibile vincere se difendiamo così. A volte è difficile spiegare questa differenza tra il derby e questa partita. Per una squadra che vuole vincere sempre non è possibile fare questi primi 45 minuti".
Si aspettava di più dall’atteggiamento della squadra?
"Questa era una partita difficile. Se lasciamo giocare questa squadra, giocano bene e hanno qualità offensiva. Tutte le volte che hanno attaccato hanno fatto gol. Difendere così è difficile da spiegare".
Ha influito l’addio di Florenzi sull’umore della squadra?
"No non ho sentito questo. Penso che questa partita non l'abbiamo preparato mentalmente bene. Per me è difficile da capire e da spiegare. Non è facile spiegare questo primo tempo dopo la prestazione nel derby".
Qual è stato l’errore secondo lei?
"Io penso che la cosa principale sia stata quando abbiamo iniziato la pressione alta e lasciamo spazio dietro a Cristante. Abbiamo sbagliato individualmente nell’uno contro uno. Quando abbiamo pressato più altro abbiamo lasciato spazio alle spalle di Cristante".
Non è stato ammonito da Pairetto almeno…
"Non abbiamo perso per l’arbitro, non voglio trovare una scusa. Io però non capisco la gestione dei cartellini che c’è stata per la Roma. 7 cartellini sono difficili da spiegare".
Cosa vi siete detti con Dzeko dopo la partita?
"Dzeko mi ha detto che non c’era bisogno di parlare con l’arbitro. Non era un momento per restare con l’arbitro. Ha cercato di tranquillizzarmi e questa cosa mi è piaciuta".
Come si può sbagliare da una settimana all’altra…
"Per me è mentale. Se una squadra gioca come abbiamo fatto con la Lazio e poi in questo modo può essere solo mentale".
FONSECA A ROMA TV
La differenza l’ha fatta il primo tempo…
"Difficile spiegare una cosa così, non abbiamo giocato il primo tempo. Poi abbiamo parlato e la squadra ha fatto meglio, ma era tardi. Dopo questi primi 45 minuti era tardi. Non possiamo sbagliare così tanto difensivamente".
Sembrava fossero saltati i meccanismi difensivi…
"Abbiamo lasciato spazio tra la difesa e il centrocampo quando pressavamo alti e quindi quando arrivavano alla nostra porta ci facevano gol. Dopo il secondo gol abbiamo perso equilibrio. È difficile capire perché non abbiamo giocato il primo tempo".
La Roma è forte quando aggredisce, ma in altre situazioni c’erano problemi ad aggredire l’area avversaria…
"Soprattutto quando provavamo a pressare alti, se lasciamo costruire il Sassuolo è difficile. Abbiamo provato a pressare alto ma quando Cristante lo faceva è stato un problema. Quando attaccavano in contropiede non abbiamo fatto bene nemmeno nelle situazioni individuali".
La squadra dopo 7 minuti ha abbandonato il campo. È la prima volta che la sua squadra fa questo, perché?
"Come ho detto penso che siamo entrati bene in campo, ma dopo il primo gol la squadra ha perso l’equilibrio. Con il secondo gol abbiamo perso totalmente l’equilibrio, abbiamo concesso spazio al Sassuolo, che è una bellissima squadra che attacca in contropiede creando sempre pericolo".
La gestione della sofferenza diventa allora la cosa più importante. È difficile ripartire da 3-0…
"Sì è difficile. La squadra è entrata nel secondo tempo con un’altra intensità, è difficle spiegare perché non lo abbiamo fatto nel primo tempo. È una questione di aggressività per me. Quando perdevamo la palla la marcatura era diversa dal primo tempo. Dobbiamo lavorare sulla marcatura preventiva, non possiamo fare come abbiamo fatto oggi".
Più sorpreso o preoccupato?
"Dopo oggi più preoccupato, ma anche sorpreso. Dopo la partita che abbiamo fatto con la Lazio non mi aspettavo una partita come questa".
FONSECA A SKY SPORT
Preoccupato dall’approccio?
"Sono preoccupato, dobbiamo pensare come giocare sempre. È difficile spiegare questa partita dopo la partita contro la Lazio, abbiamo perso testa ed equilibrio, non abbiamo giocato nel primo tempo. Non c’è una spiegazione tecnica o tattica, perché non ripetiamo la stessa prestazione di domenica scorsa? Questo mi domando".
La ripresa?
"Siamo entrati bene ma appena il Sassuolo si è avvicinato nella nostra area ha segnato, noi dobbiamo sempre pressare alto, abbiamo lasciato troppi spazi alle spalle di Cristante. Dopo il primo gol ci siamo abbassati e non abbiamo mai recuperato la palla".
Problemi in difesa dovuti a qualcosa di tattico? Kolarov?
"Kolarov è un’opzione, Spinazzola ha giocato molto bene contro la Lazio e ho pensato di non doverlo cambiare. Stavamo giocando come facevamo sempre, poi negli ultimi tempi stiamo prendendo troppi gol e dobbiamo migliorare in questo momento".
Da cosa dipendono i gol subiti?
"Anche dagli errori individuali, quando abbiamo iniziato a pressare alto abbiamo lasciato troppi spazi, rischiando in questa maniera bisogna vincere i duelli e non ne abbiamo vinto quasi nessuno e ciò è un problema".
Superficialità dopo la prestazione del derby?
"Ho parlato prima della partita con i calciatori ed ero preoccupato, conosco la squadra. Dopo la partita contro la Lazio serviva riproporre lo stesso atteggiamento e ne ho parlato con i calciatori, dopo il primo gol è difficile spiegare come abbiamo perso l’equilibrio".
Fonseca cavalca l'onda del derby
IL MESSAGGERO - La Roma sfida il Sassuolo in trasferta per confermare i segnali positivi lanciati durante il derby dove, nonostante un'esemplare interpretazione del 4-2-3-1, è mancata comunque precisione in fase realizzativa. Fonseca così è pronto a confermare la Roma vista contro la Lazio: resterebbe ancora fuori Kolarov, sul quale il portoghese non ha fatto in tempo a pronunciarsi in conferenza stampa. Scuotendo la testa e agitando l'indice della mano, ha però fatto capire che il mancino dovrebbe essere escluso per il 2° match di fila. Avanti dunque con Spinazzola.
Roma, sguardo al futuro. Jesus rifiuta pure il Lecce
IL MESSAGGERO - Si chiude senza acquisti l'ultimo giorno di mercato per la Roma. I giallorossi non si sono privati neanche di Kalinic considerando che non è saltata fuori un'alternativa valida con cui sostituire il croato. Petrachi ha tentato sino all'ultimo di cedere Juan Jesus per alleggerire il monte ingaggi. Il brasiliano però ha declinato le proposte di Lecce e Cagliari mentre la Fiorentina (che lo stuzzicava maggiormente) non è riuscito a trovare un'intesa sull'ingaggio.
Dzeko attacca quota 100. Con un gol entra nel club dei 'magnifici 7'
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Se oggi Edin Dzeko dovesse segnare almeno un gol arriverebbe a 100 gol con la maglia della Roma. Un solo passo e l’attaccante entrerà in quel ristretto club a sette, appunto, che comprende il cuore della storia romanista sul fronte attacco con giocatori del calibro di Francesco Totti, Roberto Pruzzo, Amedeo Amadei, Rodolfo Volk, Pedro Manfredini e Vincenzo Montella. Attualmente il bosniaco è stato il calciatore con più presenze degli ultimi dieci anni nella Roma, dopo De Rossi, Florenzi, Totti e Pjanic (che aggancia oggi).
Bivio Champions. Roma non fermarti
IL TEMPO - BIAFORA - Blindare il quarto posto dall’assalto dell’Atalanta e andare il più avanti possibile in Europa League. Con la chiusura del calciomercato di gennaio la Roma può immergersi completamente nelle vicende di campo, lasciando momentaneamente da parte ogni tipo di distrazione legata alla trattativa tra Friedkin e Pallotta per l’ormai imminente cambio di proprietà. Fonseca e i suoi saranno impegnati in casa del Sassuolo di De Zerbi - un allenatore molto apprezzato per la sua idea di calcio dal portoghese - e cercheranno di mantenere l’imbattibilità esterna al Mapei Stadium (2500 i romanisti presenti sugli spalti), un impianto in cui non hanno mai perso a partire dal marzo del 2014. Il club di Trigoria nella prima metà di stagione ha dimostrato che fuori casa, con gli avversari che probabilmente tra le mura amiche tendono meno a chiudersi a riccio, il rendimento è più alto rispetto a quello avuto all’Olimpico: lontano dalla Capitale sono 2,10 i punti in media conquistati a partita e sono appena sette le reti subite, per quella che è la miglior difesa esterna dell’intera Serie A. Il tecnico romanista per la trasferta in Emilia ha convocato tutti e tre i nuovi acquisti, Ibanez, Villar e Perez, che però non saranno schierati nella formazione titolare e potranno dare una mano, soprattutto il catalano, soltanto a gara in corso. Nel 4-2-3-1 che verrà utilizzato per la caccia ai tre punti Fonseca potrebbe confermare in toto lo schieramento visto domenica scorsa contro la Lazio, con Dzeko che indosserà per la prima volta la fascia da capitano designato. Il nodo - out Zaniolo, Zappacosta, Diawara e Mkhitaryan, oltre a Juan Jesus non convocato per scelta tecnica - riguarda unicamente la fascia sinistra difensiva dove Spinazzola è in vantaggio rispetto a Kolarov. Il laterale di Foligno ha dimostrato un’ottima condizione fisica nelle ultime due apparizioni nel ruolo in cui si è esprime al meglio e nel derby ha pressoché annullato Lazzari, che poi ha causato l’ammonizione del serbo non appena quest’ultimo è entrato in campo nel finale di gara. Sulla destra del pacchetto Mancini-Smalling toccherà a Santon, che almeno fino al ritorno di Zappacosta dopo il grave infortunio al crociato sarà il titolare, con Peres elogiato pubblicamente da Fonseca - “Bruno sta migliorando tutti i giorni ed è un giocatore molto forte offensivamente” - alle sue spalle. Davanti, dietro al bomber bosniaco, agiranno Kluivert (Perotti spera, ma è in svantaggio rispetto all’olandese), Pellegrini e Under, con Cristante e Veretout coppia obbligata in mediana. Il Sassuolo, che utilizzerà lo stesso modulo della Roma, recupera invece Ferrari e Defrel per la panchina e dovrà fare a meno dello squalificato Peluso e dell’infortunato Chiriches. Il reparto offensivo vedrà il supporto di Berardi, Djuricic (Traorè è acciaccato) e Boga alla prima punta Caputo.
Fonseca: "Florenzi ha scelto di andare via"
IL TEMPO - ZOTTI - Una soluzione che accontenta tutte le parti in causa. Ieri Fonseca durante la conferenza stampa alla vigilia del match del Mapei Stadium contro il Sassuolo, ha parlato dell'addio di Florenzi e del faccia a faccia avuto con l'ex capitano dopo il derby: "Abbiamo avuto una conversazione serena, diretta. Devo dire che è un grandissimo professionista - ha spiegato l'allenatore della Roma - è stato sempre qui con grande atteggiamento da capitano, sempre. Lui vuole giocare di più, ma non posso prometterlo a nessun giocatore. Ha avuto questa possibilità ed è andato per volontà propria”. Dopo l'incontro con Fonseca, è stato lo stesso Florenzi a chiedere al club di essere ceduto visto che il tecnico non ha fornito al giocatore le garanzie tecniche che cercava. Il calciatore infatti dopo essere tornato titolare a causa degli infortuni degli altri terzini in rosa, nelle ultime settimane era scalato nuovamente dietro Santon e Spinazzola nelle gerarchie dell'allenatore: "Voleva giocare di più perché ci sarà l’Europeo - prosegue Fonseca - il giocatore ha parlato con me e con la società. E’ stata una buona soluzione". Il portoghese non si è sbilanciato invece su quello che sarà il destino di Florenzi tra cinque mesi, quando scadrà il prestito: "Non abbiamo pensato ad altro. Ora c’è il prestito, dopo vedremo. In questo momento non pensiamo molto alla prossima stagione". Il malcontento che la cessione del terzino di Vitinia ha lasciato in alcuni tifosi non preoccupa Fonseca, che - pur comprendendo gli umori della piazza - mette il bene e l'equilibrio della sua squadra prima di ogni altra cosa: "Ai tifosi piacciono i giocatori nati e cresciuti a Roma, questo lo capisco. Se i tifosi sono tristi per la partenza di Florenzi lo capisco e per me non è un problema, è una cosa positiva. Ho parlato con lui, ho sempre avuto con lui una relazione capitano-allenatore, lo ammiro per il suo atteggiamento. Desidero il meglio per lui. Con lui non ho avuto nessun problema, voglio di cuore che sia felice". Dalla Spagna intano arrivano le prime parole ufficiali di Florenzi - già convocato per la gara con il Celta Vigo - da giocatore del Valencia: "Spero di vincere un trofeo, ci proveremo, ho tanta voglia di fare bene, sono pronto a dare il cento per cento. Vengo a sudare questa maglia come ho sempre fatto in carriera".
Tre acquisti e Bruno Peres per il tecnico
IL TEMPO - BIAFORA - Si chiude con tre acquisti, un ritorno (Bruno Peres), un paio di giocatori in prestito spostati, qualche affare sfumato e due addii il mercato di gennaio della Roma. Petrachi ha portato a casa Ibanez per la difesa, Villar per il centrocampo e Perez per l’attacco, ma la trattativa che più ha fatto scalpore in questo gennaio è stato il mancato scambio Spinazzola-Politano con l’Inter. Il ds, fallito ogni tentativo di risolvere la situazione con i nerazzurri, è riuscito a regalare a Fonseca un sostituto di Zaniolo e si è poi occupato delle cessioni. La Roma ha dato in prestito secco Antonucci al Vitoria Setubal, Seck in prestito con diritto di riscatto al Livorno, Nzonzi al Rennes in prestito per sei mesi con opzione per un altro anno in caso di qualificazione in Champions e soprattutto ha definito il passaggio di Florenzi al Valencia fino al termine della stagione. Nulla da fare al momento per l’addio di Jesus: il dg della FiorentinaBarone non ha mai voluto affondare il colpo. Restano anche Kalinic e Cetin, blindato da Fonseca e Petrachi nonostante le richieste del Verona.