Moreno Longo è il nuovo allenatore del Torino

Secondo quanto riportato dal sito torinofc.it il Presidente Urbano Cairo e l’allenatore Walter Mazzarri, dopo una approfondita analisi sull’insieme di situazioni venutesi ormai a creare, hanno condiviso la decisione di concludere anzitempo il rapporto professionale.

Il Torino Football Club comunica pertanto di aver risolto consensualmente il contratto con Walter Mazzarri. La Società desidera ringraziare il tecnico e tutto il suo gruppo di lavoro per la dedizione, la correttezza e la professionalità mostrate in questi due anni in granata.

Il Torino Football Club comunica di aver affidato la conduzione tecnica della Prima Squadra al signor Moreno Longo.

 


Europa League, ufficializzata la lista Uefa

E' stata ufficializzata la lista Uefa da parte della Roma per la seconda parte di stagione che vedrà i giallorossi partire dai sedicesimi di Europa League, con avversario il Gent. Oltre ai nuovi, fatta eccezione per Ibanez, entra tra gli utilizzabili in Europa anche Cetin. Escluso invece Juan Jesus oltre a Zappacosta. Queste le scelte di mister Fonseca:

Portieri: 13 PAU LOPEZ, 83 MIRANTE, 45 CARDINALI*

Difensori: 6 SMALLING, 11 KOLAROV, 15 CETIN, 18 SANTON, 20 FAZIO, 23 MANCINI, 37 SPINAZZOLA, 61 CALAFIORI*

Centrocampisti: 4 CRISTANTE, 7 LOR. PELLEGRINI, 14 VILLAR, 21 VERETOUT, 27 PASTORE, 42 DIAWARA, 77 MKHITARYAN

Attaccanti: 8 PEROTTI, 9 DZEKO, 17 ÜNDER, 19 KALINIC, 31 PEREZ, 53 RICCARDI*, 99 KLUIVERT

* giocatori Under 21 nella Lista B


Bavagnoli: "Panchina D'Oro è una gratificazione. Un premio che devo condividere con tutti"

Elisabetta Bavagnoli, tecnico della Roma Femminile, ha vinto il premio Panchina D'Oro.
Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa:

"È un premio che, dato dai colleghi, è un riconoscimento gradito. È una gratificazione. Ringrazio il mio staff, le mie giocatrici, l'AS Roma. Il calcio femminile ha fatto un grande passo negli ultimi anni ma abbiamo fatto tante lotte, dalla mia generazione a quella successiva. Da due-tre anni la Federazione ha deciso di intraprendere un percorso importante con un progetto di investimento per il calcio femminile".

BAVAGNOLI A ROMA TV

"Per me è stata una grande emozione, un orgoglio perché essere premiati dai propri colleghi è una bella gratificazione. Tutto ciò fa bene al calcio femminile, questa è la strada che stiamo percorrendo e sono onorata e orgogliosa. Voglio ringraziare tutti perché questo è un premio che devo condividere con tutti".


Zeman: "La Roma è particolare, difficile lavorare con la società attuale"

Zdenek Zeman, ex allenatore della Roma, ha parlato della società giallorossa e della Serie A a margine dell'evento Panchina D'Oro. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:

La Juventus è ancora la squadra più forte del campionato?
"Non credo che dipenda dalle mie valutazioni. Penso che tutti abbiano dichiarato che la Juve è più forte, poi le partite vanno giocate".

La Lazio può contendere lo scudetto ai bianconeri?
"Io l'ho vista nel derby, ha fatto male male. Non ho visto la partita. Però se nelle altre non perde mai, vuol dire che ha qualità. Prima non riusciva a essere competitiva in tutte le partite, oggi sì".

Fonseca può essere l'allenatore giusto per la Roma?
"Può essere tutto. La Roma è particolare, in più con la società attuale è difficile lavorare. Io ci ho lavorato ai tempi di Sensi, era tutta un'altra cosa"


Allenamento Roma, scarico per chi ha giocato sabato, rapidità e tattica il resto della squadra

La Roma, dopo la sconfitta contro il Sassuolo, è tornata ad allenarsi in vista del match di venerdì prossimo contro il Bologna.
Lavoro di scarico per chi ha giocato sabato, mentre il resto della squadra ha svolto esercizi sulla rapidità e sulla tattica. Mhkitaryan ha lavorato a parte per recuperare dall'infortunio ed a giorni è previsto il suo ritorno in gruppo.
Assente il tecnico Fonseca, a Coverciano per il premio Panchina D'Oro.


La Procura Federale assolve Petrachi. Il ds: "Sapevo di non aver violato nessuna norma"

La Procura Federale ha archiviato il fascicolo riguardante Gianluca Petrachi, ritenendo che il DS della Roma, trasferitosi in giallorosso dal Torino in questa stagione, non abbia avuto comportamenti non in linea con i princìpi di lealtà. Di conseguenza, anche per la società giallorossa decade ogni tipo di responsabilità oggettiva. Lo riporta Il Corriere dello Sport. 

ANSA - La Procura della federcalcio ha archiviato il fascicolo aperto sul ds della Roma Gianluca Petrachi per l'ipotesi di violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità nel contesto del suo trasferimento dal Torino alla squadra giallorossa. "Accolgo - commenta in una dichiarazione all'Ansa Petrachi - con grande serenità questa decisione, con quella stessa serenità che avevo quando mi comunicarono l'apertura del procedimento. Sapevo di non aver violato nessuna norma ed ero consapevole di aver avuto sempre una condotta di rispetto ed osservanza dei regolamenti federali". "Anche quando leggevo e vedevo su alcuni mezzi di informazione che avrei ricevuto questa o quella squalifica - aggiunge il ds - non ho mai replicato, lasciando al mio legale il compito di rappresentarmi e difendermi nella sede opportuna. Mi sono messo subito a disposizione della Procura Federale e ho dimostrato la mia assoluta estraneità da qualsiasi addebito. Ringrazio la Roma - conclude Petrachi - che mi ha supportato per tutta la durata di questo lungo procedimento e gli avvocati che mi hanno assistito, dimostrando - senza ombra di dubbio - la correttezza di ogni mio comportamento". 


E ora Bruno Peres scala posizioni: è un opzione in più

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Dal suo ritorno a gennaio, è sceso in campo 4 volte su 6. Bruno Peres, pian piano, si sta riprendendo la Roma. Il ds Petrachi era stato chiaro: "Bruno sa giocare a calcio, ma deve ritrovare fame e umiltà. La mia idea, condivisa dall'allenatore,è quella di dargli una seconda chance. Non si nega a nessuno. Gli daremo una possibilità, ma la prima volta che sbaglierà andrà a casa". Ed evidentemente non ha sbagliato nulla, dato che Fonseca fin qui lo ha mandato in campo contro Parma, Genoa. Juventus in Coppa e Sassuolo, dove tra l'altro è stato uno dei pochi a salvarsi. Fonseca in lui vede qualcosa di buono, ora deve continuare così.


Si cambia: con il Bologna torna la vecchia guardia

LA GAZZETTA DELLO SPORT - "Qui ci sono tanti giocatori esperti, ma anche giovani che devono capire che non si può vivere di due o tre partite". Parole di Edin Dzeko, e che dopo la sconfitta di Reggio Emilia rimbombano negli ambienti giallorossi. Alla Roma, mai come in questo momento, serve esperienza. Già a partire dalla sfida di venerdì contro il Bologna, quando si rivedranno dal primo minuto Kolarov, Perotti e Pastore. Non è escluso neanche che Fonseca dia un turno di riposo a Veretout alzando Mancini a centrocampo e inserendo Fazio al fianco di Smalling. I nuovi (Perez, Villar e Ibanez), d'altronde, subito in campo a Reggio Emilia, non sono ancora pronti, come dimostrato sabato sera. Da venerdì tornerà dunque la vecchia guardia. Dzeko ha lanciato l'allarme, e chi vive la squadra dal so interno certe situazioni le sa leggere.


2020, l'inverno nero. La Roma rallenta e Fonseca ammette: "Sono preoccupato"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, mettere alla gogna i giocatori giallorossi sarebbe sbagliato. Anche se, quello che preoccupa, sono le parole. Di Dzeko e del mister Fonseca, che, dopo la gara di Reggio Emilia, hanno ribadito come la Roma manchi di qualità. Un 2020 iniziato malissimo per la squadra capitolina, che i 7 partite tra campionato e coppa ha raccolto 2 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte. L'unica nota positiva il quarto posto ancora stretto, seppur insieme all'Atalanta.

Parole, quelle di Dzeko, che non sono piaciute alla società, secondo cui il problema è di mentalità, dato che non si vinceva neanche quando in squadra c'erano Salah e Alisson. Nel post Sassuolo si era sparla voce di un confronto duro tra Petrachi e la squadra, poi smentito. Anche Pallotta, dagli States, si è detto deluso. In attesa del passaggio di consegne con Friedkin, con la "due diligence" che terminerà nel week-end.


Lorenzo, l'ultimo erede

IL MESSAGGERO - La Roma va in bambola, e con lei Lorenzo Pellegrini. Il giocatore è apparso teso, nervoso. Sarà la voglia di primeggiare che lo porta a strafare, oppure l'infortunio di settembre che si fa sentire sulle gambe. O anche la partenza di Florenzi, che lo rende l'ultimo dei romani, primo dei capitani del futuro. Un 2020 cominciato in salita per il numero 7, omaggiato ancora una volta da Totti e con un Europeo da giocare da protagonista. Da lui ci si attende troppo. Sa che deve migliorare, soprattutto dal punto di vista dei tiri e dei gol. Contro il Bologna non ci sarà per squalifica, l'occasione per ricaricare le pile. Nei prossimi invece comincerà a discutere con la futura società del suo rinnovo: si punta a togliere la clausola da 30 milioni. Impensabile pensare ad un allontanamento, è legatissimo alla ROma.


Da Pjanic a Salah e Alisson: l'indebolimento è costante

IL MESSAGGERO - Alla Roma manca qualità. È questo il messaggio lanciata da Dzeko, e in precedenza più volte da Fonseca, nel post partita contro il Sassuolo. I rinforzi sperati dal tecnico non sono arrivati, e come ha ribadito lui stesso i nuovi (Villar, Perez e Ibanez) sono acquisti mirati al futuro, non all'immediato. La Roma negli anni ha abbassato sempre di più l'asticella della competitività, sostituendo spesso volentieri veri e propri assi, con mancate promesse. Dalla partenze di El Shaarawy, mai sostituito, a quella di Salah, sostituito da Schick. Errori di Monchi come quelli legati ai successori dei vari Alisson, Nainggolan e Strootman (sostituiti da Olsen, Pastore e Nzonzi). Un altro esempio della stagione attuale è la rinuncia ad un vice Dzeko di valore. Manca inoltre un centrocampista, vista la situazione di Diawara.


Fonseca ha la rosa appassita

IL MESSAGGERO - Si parla di un Petrachi furioso a seguito della pesante sconfitta della Roma a Reggio Emilia. Il ds, senza mandarle a dire, ha richiamato i giocatori alle loro responsabilità, colpevoli soprattutto dell'atteggiamento avuto contro il Sassuolo e non per il fatto di non essere scesi in campo. Messa in dubbio anche la grande prestazione nel derby contro la Lazio, che appare ad oggi casualità. C'è anche da dire che il mercato non ha influito. Lo stesso Petrachi, che con la proprietà Friedkin sarà sotto la lente di ingrandimento, ha fatto scena muta nell'ultima sessione invernale. La Roma, nel 2020, si è fermata. Fonseca, come i suoi predecessori, ha chiesto rinforzi. E a gennaio sono arrivati solo giovani, come Villar e Perez, non quello che si aspettava il portoghese al posto degli infortunati DIawara e Zaniolo. La rosa della Roma non è solo incompleta, ma sbilanciata, basti guardare la difesa: ci sono 6 centrali, e sui lati la carestia dopo la partenza di Florenzi e con Zappacosta non ancora pronto.