Stadio, Grancio: "Consumare il suolo di un’area esondabile come Tor di Valle è irresponsabile in una città che è fortemente soggetta al rischio idrogeologico"
Cristina Grancio, apogruppo del Misto in Assemblea Capitolina e vicepresidente della Commissione Urbanistica, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al progetto Stadio della Roma. Queste le sue parole:
“I giovani di Fridays For Future hanno inserito lo stop allo Stadio di Tor di Valle fra le priorità della loro manifestazione di oggi, con la quale intendono richiamare la Giunta Raggi al rispetto degli impegni contro il cambiamento climatico assunti con la mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea capitolina. Sono in piazza con loro, per sostenere le ragioni di una generazione che guarda al futuro della propria città. Consumare il suolo di un’area esondabile come Tor di Valle è irresponsabile in una città che è fortemente soggetta al rischio idrogeologico,come si è evidenziato anche con le piogge di questi giorni. Così com’è irresponsabile concepire uno stadio moderno senza un’adeguata mobilità su ferro, rischiando di condannare alla congestione del traffico un intero quadrante della città. Dal movimento dei giovani viene un forte richiamo a far seguire alle parole sulla difesa dell’ambiente i fatti".
Ipotesi Kean alla Roma, parla il padre: "Sarei contento se tornasse in Italia, magari a giocare con il suo amico Zaniolo. L'Inghilterra è stata una scelta sbagliata"
Nei giorni scorsi si è parlato di un ipotetico arrivo di Moise Kean in maglia giallorossa. A tal proposito, ai microfoni di Centro Suono Sport, è intervenuto il padre dell'attaccante, ora in forza all'Everton. Queste le sue parole:
"Mandare mio figlio in Inghilterra è stata una cosa sbagliata perché è ancora piccolo e non si trova bene lì. Dovevamo aspettare almeno 2/3 anni. La madre voleva portarlo lì da quando aveva 14 anni. Questa situazione non mi piace e sarebbe meglio tornare indietro se ci fosse una possibilità. Che sia Roma, Milano o altre parti io sarò felice se lui potrà tornare in Italia. Non ho rapporti con Mino Raiola, non mi vuole vedere. La storia dei trattori? Loro non hanno rispettato la parola! Marotta mi propose due trattori in cambio della sua firma, invece di mandarlo all’estero. La Juventus mi ha fregato! Lo ha venduto per soldi! Con Allegri era un diamante, poi Sarri voleva fare la squadra sua e l’hanno venduto. In caso di ipotesi Roma io darei la mia benedizione. Gli consiglio di tornare in Italia, alla Roma, al fianco del tuo caro amico Zaniolo. Non pensare ai soldi, ma alla carriera".
Mkhitaryan: "La Roma mi ha convinto, ho tanta voglia di giocare"
Henrikh Mkhitaryan, giocatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di fourfourtwo. Di seguito un'anticipazione dell'intervista, online martedì prossimo:
"Emery? Ha sempre prestato più attenzione alla tattica che al resto e il mio ruolo è cambiato. Prima giocavo da esterno offensivo, poi ho dovuto diventare un centrocampista difensivo. A un certo punto non ho più accettato di restare in panchina a guardare gli altri: ho 30 anni e ho voglia di giocare. Lui e il dt Sanllehi mi hanno assicurato di credere in me, ma la Roma è stata molto più convincente”.
Roma Cares aderisce alla terza giornata mondiale dei poveri
La fondazione Roma Cares è tra le organizzazioni che contribuiscono alla terza Giornata Mondiale dei Poveri, che da domenica 10 novembre vede le porte del Presidio Sanitario Solidale di Piazza San Pietro aperte ai più bisognosi e sfortunati.
La struttura offrirà fino a domenica 17 novembre visite specialistiche e assistenza per dermatologia, reumatologia, cardiologia, ginecologia, ecografia, malattie infettive, oculistica, podologia, analisi cliniche, vaccinazione anti influenzale, visite di medicina di base e cure primarie.
Roma Cares ha garantito il servizio di podologia per tutta la durata del presidio sanitario.
Il tutto a titolo completamente gratuito grazie alla generosa opera di tanti medici volontari provenienti dal Policlinico Gemelli, di Tor Vergata, dell’Opedale San Giovanni e San Gallicano, dalla SIMG tutti con l’ausilio del Corpo delle Infermiere Volontarie della Crocerossa italiana, delle Volontarie dell’Associazione Crocerossine d’ Italia Onlus.
L’iniziativa è resa possibile anche grazie al generoso contribuito di aziende quali UnipolSai, Gilead, Roma Cares, Euroma, Fondazione R.H., Sequirus, Methodo, Regia Congressi.
Domenica alle 10:00 il Santo Padre celebrerà la Ss. Messa in Basilica ed alle 13:00 offrirà a 1500 bisognosi un pranzo di festa in Aula Paolo VI offerto da Roma Cares. Il pranzo verrà offerto nelle varie mense presenti in Città anche ad altri 1500 tra i più bisognosi che ogni giorno vengono accolti in queste strutture.
Al termine del pranzo in Aula Paolo VI, a tutti i presenti verranno regalate confezioni di pasta offerte da “La Molisana”.
Pradè, DS Fiorentina: "Non ho mai parlato di Florenzi con la società. Sta bene alla Roma"
Nei giorni scorsi si è parlato, in chiave mercato, di un possibile interesse della Fiorentina per Florenzi. Ma per Pradè, DS dei viola, sono solo voci infondate:
"Su Alessandro Florenzi tutto quello che viene detto in questo momento è aria fritta. A lui ho fatto il primo contratto, gli voglio bene ma è un calciatore della Roma e sta bene lì. Non ho mai parlato di lui né col suo agente né con la Roma".
Allenamento Roma, Fonseca concede due giorni di riposo. Ripresa fissata per lunedì
Week-end di riposo per i giallorossi non convocati dalle proprie nazionali. Infatti dopo una settimana di lavoro a Trigoria a ranghi ridotti, il tecnico Fonseca ha deciso di concedere due giorni di riposo ai propri giocatori. La ripresa è stata fissata per lunedì.
La Sampdoria fa sul serio per Florenzi, ma ha un ingaggio troppo alto
Non solo la Fiorentina è stata accostata ad Alessandro Florenzi. Anche la Sampdoria è tra le squadre pronte ad accogliere in organico il 24 giallorosso. Il club blucerchiato, come riferisce l'Ansa, avrebbe avviato dei contatti con l'agente di Florenzi per portarlo a Genova già a gennaio. L'idea è quella del prestito, ma l'ostacolo maggiore è rappresentato dall'ingaggio del giocatore, troppo alto per il budget della Sampdoria.
Ag. Veretout: "Dissi a Jordan di andare a giocare nella Roma perchè c'era un grande allenatore"
Mario Giuffredi, agente di Jordan Veretout, ha svelato ai microfoni di Radio Kiss Kiss un retroscena di mercato sul proprio assistito:
"Veretout vicino al Napoli? Io ne parlavo con gli azzurri da aprile, l'hanno sempre voluto ma poi si crearono delle dinamiche di mercato ed è andato alla Roma dove sta facendo bene. Si parlava di giallorossi e Milan, ero convinto di farlo approdare in rossonero, ma poi parlai con la Roma e c'era anche Fonseca. Ho chiamato il calciatore per dirgli che doveva andare a giocare nella Capitale, lui inizialmente era contrariato, ma gli dissi che c'era un grande allenatore per convincerlo ed ora è felicissimo".
Pastore: "Sto molto bene alla Roma, non vedo possibilità di andare via adesso"
Javier Pastore, centrocampista della Roma, ha rilasciato un'intervista per ESPN in cui ha parlato di se e del suo rapporto con la nazionale:
Lasciare la Roma?
"Mi hanno chiamato in tanti chiedendomi di questa cosa, ma la verità è che non c’è niente di concreto e di serio, non vedo possibilità di andare via adesso dalla Roma, sto molto bene“.
Se fossi costretto a lasciare, dove andresti?
"(Interviene la moglie in collegamento, ndr). È chiaro che il club sarebbe il Talleres (la formazione dove è cresciuto, ndr). Se tornerà, e questo succederà perché quasi tutti sognano di chiudere la carriera in Argentina, gli piacerebbe tornare al Talleres”.
Ibrahimovic alla Roma?
“È un grande, sarebbe grandioso se tornasse in Italia. Un giocatore così muove tutto, la stampa e non solo. E perché no alla Roma? Sarebbe bello riaverlo come compagno. Abbiamo un bel rapporto con lui e la famiglia, in privato è un personaggio diverso rispetto a come si mostra in pubblico. Calcisticamente mi piace moltissimo e lo ammiro anche come persona”.
De Rossi al Boca Juniors?
“Ne parlava molto già prima di andare, chiedeva molte cose a Fazio, Perotti e a me. E noi eravamo impazziti, perché è un giocatore che è rispettato in tutto il mondo, quando sono arrivato alla Roma è stato il primo che mi ha scritto e mi ha chiamato. È una persona bellissima, semplice, gli auguro il meglio. Come si vive il calcio in Argentina non si vive da nessun’altra parte, ha ragione”.
Tornare a vestire la maglia dell'Argentina?
“Ovviamente, il sogno è sempre presente. L’importante è stare bene nel club, fare una buona stagione, dimostrare di star bene e poi se c’è la possibilità… Ricambio generazionale? Non fa affatto male, sono contento che ci siano giovani così e ce ne sono ancora tanti altri che meritano una possibilità. Poi è normale che il livello di Messi e Di Maria sia incredibile, ma un po’ di ricambio non fa male e non sarebbe una cosa cattiva non vedere in campo ogni tanto questi top player. Di Maria è il giocatore più utilizzato quest’anno al PSG, pur giocando con Cavani, Neymar e Mbappé. La decisione la prende sempre il tecnico, lui deve decidere chi convocare e chi no”.
Miglior periodo con la Seleccion?
"Il mio periodo migliore nella Seleccion è stato nel 2015, con il Tata Martino. Ho avuto più continuità e ho giocato di più. Anche nel PSG avevo giocato tutto l’anno ed ero stato molto bene fisicamente. È stato uno dei miei migliori anni. Nel 2016 invece ho giocato meno, c’è stato il cambio allenatore al PSG. Sabella? Ogni tecnico ha il suo stile di gioco e di giocatori. Sabella aveva giocatori che già conosceva e ha convocato loro perché si fidava di più. Scaloni non l’ho mai sentito ad ora. Però credo che il rendimento sia la prima cosa, poi ovviamente è una decisione del tecnico. Di certo non potevo pretendere di andare in nazionale in questi ultimi due anni, perché non mi sentivo bene e all’altezza. Oggi mi sento molto meglio, ma devo continuare così per pensare di avere una possibilità”.
Francesco cerca i Totti di domani
IL MESSAGGERO - Francesco Totti ritorna nel calcio che conta. Dopo essersi lasciato malamente con la Roma lo scorso 17 giugno dopo 30 anni di attività, vuole rientrare nel pallone dalla porta principale e vuole farlo tramite il mondo degli intermediari sportivi. Da sempre l'ex attaccante ha un occhio allenato nel riconoscere giovani talenti che hanno tutte le carte in regola per sbocciare, ma non ha mai coltivato questa qualità per renderla un vero e proprio lavoro. Finalmente il momento è arrivato: durante un viaggio a Londra assieme alla moglie Ilary Blasi, Francesco è stato sorpreso dal settimanale Chi nel quartiere centralissimo di Mayfair dove ha fatto visita alla Stellar Group, la più grande agenzia di consulenza calcistica della Gran Bretagna che assiste circa 600 atleti tra i quali Bale, Shaw, Pickford, Cole, Hart e Lallana. La Stellar Group è stata fondata nel 1994 dagli agenti Jonathan Barnett e David Manasseh e sarebbe stato proprio quest'ultimo a ricevere Francesco per gettare le basi di una profonda collaborazione. Manasseh è stato nominato da Forbes l'agente sportivo più potente del mondo, ma a ottobre 2018 è stato sospeso per tre mesi e multato di 50mila sterline per trasferimenti di minori in Premier League.
IL PROGETTO - Non è semplice nemmeno per chi si chiama Francesco Totti entrare con successo nel mondo delle consulenze sportive, per farlo c'è bisogno di esperienza e di chi la materia la conosce da anni. Ed è per questo che l'idea dell'ex numero 10 sarebbe quella di fondare una sede in Italia della Stellar Group assieme ad altri due procuratori italiani. La nuova agenzia avrà al suo interno scout e osservatori pronti a girare per il mondo per scovare nuovi talenti che Totti visionerà uno ad uno e assisterà, svelandogli tutti i trucchi del mestiere. Non è ancora chiaro se Francesco comincerà a studiare per l'esame di agente Fifa o se presterà solamente il nome al progetto, ma se le cose dovessero decollare non è esclusa una full immersion tra regolamenti, statuti e codici etici. Un progetto ambizioso in cui è inclusa anche la Totti Soccer School alla Longarina.
LA SCUOLA CALCIO - Un'attenzione particolare verrà riposta su tutti i giovani calciatori che frequentano la scuola calcio dell'ex numero 10 di cui il fratello Riccardo è presidente: crescere un talento in casa e magari consegnarlo al grande calcio internazionale può essere solo un motivo di soddisfazione per la famiglia Totti. Un po' come è successo con Federico Barba che ha mosso i suoi primi passi alla Longarina e che oggi gioca in Spagna in prestito al Real Valladolid. Anche Florenzi ci ha trascorso un anno, così come Fabio Ferrari e, proprio in questa stagione, Valerio Mariotti recentemente convocato al centro federale territoriale di San Basilio nella selezione Under 14.
Mandzukic, Kessie, Politano & Co.: tanti i partenti per sistemare i conti
IL MESSAGGERO - TROTTA - Perin; Demiral, Rugani, Juan Jesus; Florenzi, Kessie, Emre Can, Ghoulam; Politano, Mandzukic, Perotti. C'è tanta Juventus nella formazione degli esuberi di lusso. Oltre alle programmate cessioni di Mandzukic ed Emre Can, il ds Paratici pensa di salutare infatti anche uno tra Rugani e Demiral. Il partente della difesa verrà stabilito dal peso delle offerte, di certo il dirigente bianconero attende segnali concreti e importanti dal Milan che già in estate si era interessato al centrale turco. Boban e Maldini hanno preso informazioni anche su Mandzukic. Fuori dalla lista Champions e dalle rotazioni del tecnico Sarri, l'attaccante croato piace per il carisma e per la personalità, ma il suo alto ingaggio da 6 milioni di euro a stagione rende complicato qualsiasi trasferimento in Italia. Dal canto suo, il duttile goleador classe 86 spera di poter raggiungere il suo ex allenatore, Allegri, sul taccuino del Manchester in caso di esonero di Solskjaer. Anche Emre Can ha mercato in Premier e in Bundesliga, ma i bianconeri riproveranno ad intavolare nel contempo un'operazione allargata con il Psg e il Barcellona. Una maxi-trattativa che potrebbe includere, in futuro, pure il cartellino di Bernardeschi: l'ex viola non convince appieno Sarri e la maggioranza dei tifosi bianconeri.
TESORETTO - Tornando al Milan, è sempre rovente l'asse con il Wolverhampton dopo l'affare Cutrone. Il club inglese, controllato dal potente agente Jorge Mendes, potrebbe accogliere presto Kessie, non convocato nel match contro la Juventus e ai margini del progetto di Pioli. Il prezzo è già fissato: 20 milioni di euro. Aria di tagli anche nella Milano nerazzurra, dove Conte ha di fatto messo alla porta Politano che a Trigoria scambierebbero volentieri con Florenzi, un altro esubero di lusso di questo campionato. Il capitano romanista è stato bocciato da Fonseca per scelta tattica: il manager portoghese non lo ritiene affidabile come terzino. Ecco che Lucci, procuratore dell'esterno classe 91, lo ha proposto pure alla Juventus e alla Fiorentina per trovargli una sistemazione nell'anno dell'Europeo. Anche al Napoli: scambio con Hyasj, oggi incedibile per De Laurentiis. Non solo scelta tecnica, alla base delle esclusioni di Ghoulam c'è invece anche una motivazione fisica: il laterale di Ancelotti non ha mai pienamente recuperato dall'ultimo infortunio.
Fonseca il rottamatore
IL MESSAGGERO - TRANI - Più che rivoluzione, chiamiamola rottamazione. La Roma, di sicuro, cambierà ancora a giugno, svecchiando la rosa. Ma anche a gennaio il club di giallorosso sarà costretta a fare qualche operazione. Da un minimo di una al massimo di tre (in questo caso una per reparto). La più scontata è in difesa: se va via Florenzi, serve il terzino destro. Zappacosta ha in pratica perso la stagione e Spinazzola spesso è chiamato a fermarsi per il tagliando di controllo. In più bisogna capire quanto resterà fuori Cristante: se, come sembra, il recupero sarà più lento breve del previsto, diventa necessaria la soluzione tampone. In attacco manca il vice di Dzeko, anche perché Kalinic è fermo e chissà fino a quando. L'identikit del management di Pallotta per qualsiasi colpo di oggi (inizio 2020) o di domani (sessione estiva del mercato): il rinforzo non deve avere più di 27 anni. Chi è over, può sbarcare a Trigoria solo in prestito.
VERIFICA IN CORSO - La valutazione di Fonseca e Petrachi, in allenamento e in partita, prenderà dunque in esame 4-5 giocatori della rosa che, poco utilizzati nelle 16 partite stagionali per motivi diversi (e non solo per infortuni), devono dimostrare di poter dare il loro contributo nella seconda metà dell'annata. I calciatori resteranno sotto la lente di ingrandimento del portoghese e del suo staff fino a Natale: 7 le partite (5 di campionato e 2 di Europa League) in calendario, aspettando l'inizio della sessione invernale del mercato. Sono i match che si giocheranno prima delle feste e quindi le ultime del 2019.
SCARSO MINUTAGGIO - Diventano, insomma, 4 i giocatori su quali l'allenatore e il ds dovranno prendere una decisione definitiva (o quasi): Florenzi, da capitano (e nazionale) retrocesso a panchinaro (da 6 gare), Jesus, titolare in campionato solo il 25 agosto, Kalinic, arrivato a settembre senza la preparazione estiva e uscito di scena il 20 ottobre a Marassi (frattura del perone), e Perotti, indisponibile nelle prime 9 partite di questa stagione e in 23 delle 48 di quella passata. A loro va aggiunto anche Under che, già fuori per infortunio in 10 match della scorsa annata, è stato fermo per due mesi anche in questa. Fonseca, in estate, ha puntato proprio su Under e Perotti come esterni offensivi, ma ha dovuto presto cambiare il suo piano. Che, al momento, non è più proponibile. Florenzi è il caso più delicato: appena 9 presenze e 575 minuti giocati. Se non ha spazio nella Roma, perde l'Europeo, a prescindere dalla dichiarazione di affetto firmata da Mancini lunedì a Coverciano. Dentro o fuori, insomma, a gennaio. In bilico anche Jesus,4 presenze e 196 minuti: attualmente è l'ultima scelta tra i centrali difensivi. Su Perotti, 6 presenze e 136 minuti, incide anche l'età (31 anni). Che, invece, aiuta Under (22 anni), 5 presenze e 205 minuti. Diversa la posizione di Kalinic, 4 presenze e 106 minuti: qui in prestito, il suo rientro sarà nel nuovo anno. Il taglio in corsa, però, non è stato messo in preventivo.
STIPENDIO AL PIEDE - Gli ingaggi, intanto, non favoriscono la dismissione di questi giocatori che, di conseguenza, possono andare solo in club di prima fascia: Florenzi, legato alla Roma fino alò 2023, guadagna 3 milioni netti all'anno. È lo stesso stipendio di Perotti, Under e Kalinic. Più basso quello di Jesus: 2,2 milioni.