Lo sbarco di Friedkin, presidente entro il 15 febbraio

GAZZETTA DELLO SPORT - Si procede verso il passaggio di consegne da Pallotta a Friedki. Anche nella giornata di ieri i legali e gli advisor del magnate texano (JP Morgan) e dell’attuale presidente giallorosso James Pallotta (Goldman Sachs) hanno continuato a confrontarsi per cercare di trovare l’accordo sulla cessione della Roma. La voglia di entrambe le parti è di arrivare alla firma del contratto preliminare (signing) entro il 15 febbraio, per poi effettuare il passaggio di proprietà (il closing) entro fine marzo, al massimo i primi giorni del mese di aprile.

Il prezzo finale sarà quello che oscilla tra 750 e 770milioni di euro, al lordo dei debiti (270) e del prossimo aumento di capitale (150). A guidare il club sarà invece Ryan, il figlio di Dan, che si trasferirà direttamente nella Capitale. Ieri, intanto, Totti ha fatto visita in Campidoglio alla sindaca Virginia Raggi. Ufficialmente per motivi privati, ma anche per eventuali nuovi impegni di Francesco legati alla città.


Allarme Fonseca: «Servono due acquisti»

IL TEMPO - BIAFORA - «Speriamo che possiamo prendere uno-due giocatori perché ne abbiamo bisogno». Al fischio finale della partita persa contro la Juventus è nuovamente Fonseca, dopo la conferenza stampa che ha preceduto il match con il Genoa in cui si definiva «preoccupato» per la carenza di uomini in attacco, a lanciare un grido di allarme in vista dell'ultima settimana di calciomercato.

Il tecnico portoghese nei quarti di Coppa Italia aveva ben otto assenti tra gli infortunati e lo squalificato Dzeko ed è stato prima costretto a spostare Florenzi alto per sostituire un evanescente Kluivert, scegliendo poi Bruno Peres come esterno sinistro d'attacco per i minuti finali. Di certo l’ex Shakhtar è consapevole dei numerosi infortuni che stanno colpendo la Roma, ma si aspetta dalla società un immediato intervento sul mercato, in particolare nella zona offensiva del campo, dove l’assenza di Zaniolo pesa come un macigno.

Fonseca ha poi analizzato i motivi del ko, facendo trapelare la propria preoccupazione per il possibile stop di Diawara: «La Juve ha più qualità individuale di noi, questa è la verità. La differenza è stata nell’efficacia, Ronaldo è uno che non sbaglia. La prima volta che sono arrivati in porta hanno segnato e così la seconda. La squadra ha giocato bene ma la qualità tra le due formazioni è diversa. Dzeko è un giocatore molto importante per noi ma il problema non è stato Kalinic, tutti gli attaccanti hanno fatto una partita che poteva es sere molto migliore. Kluivert ha sbagliato tanto ad esempio, questa è la differenza. Sono molto preoccupato per Diawara, vediamo come andrà con lui ma abbiamo molti assenti in questo momento. Speriamo che non sia grave e che possa giocare. Abbiamo questi e dobbiamo andare avanti con loro». 

L'allenatore romanista non ha rimpianti per la formazione mandata in campo - «Rigiocherei con gli stessi uomini messi dall'inizio» - e sa che adesso i giallorossi sono attesi dal test durissimo del derby: «In vista della partita con la Lazio dobbiamo lavorare sugli errori che abbiamo fatto e avere fiducia, la mia preoccupazione è solo recuperare i giocatori e lottare. Sarà una partita difficile». Di certo non guasterebbe una miglior precisione sotto porta: «Noi - l'amara chiosa finale di Fonseca - sbagliamo molto in questo momento quando abbiamo le opportunità». E così le partite si perdono.


Si ferma anche Diawara: addio derby

IL TEMPO - BIAFORA - Nuova tegola per Fonseca, che per il derby farà quasi certamente a meno anche di Diawara. Il centrocampista guineano, tra i migliori dell’ultimo periodo e tra i pochi a salvarsi nell’eliminazione all’Allianz Stadium, è stato costretto a chiedere il cambio per un problema al ginocchio sinistro a poco meno di quindici minuti dalla fine della sfida con la Juventus, venendo sostituito a scopo precauzionale dal tecnico che ha poi mandato in campo Bruno Peres.

Il mediano arrivato in estate dal Napoli si è fatto male allo stesso ginocchio operato - i test effettuati dallo staff tecnico negli spogliatoi hanno escluso lesioni al crociato - dopo la partita con il Cagliari: il professor Mariani lo scorso 7 ottobre ha effettuato una meniscectomia della piccola zona di lesione del menisco, un infortunio che gli aveva fatto saltare cinque match a cavallo di ottobre e novembre.

In attesa degli esami strumentali più approfonditi che saranno effettuati in giornata a Villa Stuart si può probabilmente dire che Diawara sarà costretto al forfait per la gara con la Lazio, con Cristante e Veretout chiamati a giocare in mediana. Per una delle partite cruciali del campionato Fonseca spera di recuperare almeno Perotti per avere una soluzione in più, anche dalla panchina, per il reparto offensivo. Tornerà al suo posto Dzeko, che ha scontato entrambi i turni di squalifica in Coppa Italia. Possibile anche la convocazione di Mirante, reduce da un problema alla spalla, mentre ci vorrà qualche giorno in più per rivedere Mkhitaryan (lesione al retto femorale della coscia sinistra) e Pastore, ancora alle prese con il recupero dall’edema osseo.


La storia non cambia, passa la Juventus

IL TEMPO - CARMELLINI - E dieci! Tutto secondo pronostico, la Roma rimedia la decima sconfitta in altrettante gare giocate all’Allianz Stadium contro la Juventus e lascia la Coppa Italia: una competizione che negli anni passati l'aveva vista protagonista e che invece adesso è diventata una sorta di maledizione. In semifinale va la Juve che vince 3-1 facendo il minino indispensabile e aspetta la vincente di Milan-Torino che si giocherà martedì.

Resta intatto il tabù (il bilancio dei gol è 24-4 per i bianconeri) che nemmeno l’estro di Fonseca è riuscito ad infrangere: ma era tutto chiaro dall'inizio, perché solo il consueto ottimismo della sponda giallorossa della Capitale poteva far pensare che sarebbe finita diversamente viste le formazioni in campo.

Questa Juventus non è una corazzata, ha si un paio di fenomeni in mezzo al campo ma contro questa Roma basta e avanza: è comunque squadra. La Roma invece è a pezzi, senza molti titolari e con dei cambi ridicoli: praticamente ieri sera Fonseca (che forse ha sbagliato la formazione iniziale) in attacco non aveva alternative. Quando a un certo punto ha capito che Kluivert (imbarazzante), non poteva giocare,  si è guardato alle spalle e ha capito di non aver cambi ade guati. Ma il problema di fondo è che se a questa squadra lì davanti togli Dzeko, unico punto di riferimento vero, la frittata è fatta.

Peccato, perché la Roma ci ha anche provato, giocando un buon primo tempo ma all'intervallo il bilancio era già impietoso: tre a zero per i padroni di casa con zero tiri in porta dei giallorossi. Non basta muovere il pallone.  Apre il primo gol in Coppa Italia di Cristiano Ronaldo, poi va a segno anche Bentacur e (ancora una volta a tempo scaduto) arriva anche il 3-0 targato Bonucci: troppo anche per questa Roma rabberciata. Ripresa un po’ meglio, ma la dinamica della serata è già scritta: e sembra che a saperlo siano più i giallorossi che i padroni di casa. La Roma non ci crede: prima Kalinic sbaglia un gol da dentro la porta (per favore si trovi un alternativa per il futuro: basta opere di bene), poi il gol di Under (in realtà autogol di Buffon) che porta il risultato sul 3-1 ma non riaccende i giallorossi. Fonseca cambia, è costretto a mettere Santon per Kluivert avanzando Florenzi che poco dopo uscirà per Veretout e alla fine si fa pure male Diawara: un disastro.

Come se non bastasse piove sul bagnato: il tecnico portoghese perde per la stracittadina il giocatore più in forma del momento, anche ieri sera migliore in campo. Fatale, perché domenica al derby sarà un'altra battaglia che rischia di finire in un bagno di sangue. Difficile pensare che questa Roma a pezzi, (recupera solo Perotti  e torna Dzeko)  possa riuscire  a fare meglio  della Lazio dei  record. Poi è ve ro, il derby è  una partita  senza pronosti co (é la storiaa  raccontarlo), ma mai come stavolta i valori in campo e i pronostici saranno tutti da una parte. Ma almeno la Roma ci deve provare: il popolo gialloroso lo merita.

 

 

 

Friedkin, tentazione derby

LEGGO - BALZANI - Non era allo Stadium, ma non è esclusa una capatina al derby di domenica. Di sicuro Dan Friedkin non vede l’ora di diventare il presidente della Roma. Il magnate texano, in compagnia del figlio Ryan, è ancora a Milano, dove è atterrato in elicottero da Lugano lunedì scorso. La settimana scorsa si è incontrato a Londra con Vitek.

La due diligence legale è arrivata di fatto al termine del suo percorso. La data probabile per il passaggio di consegne ufficiali è quella di San Valentino. Intanto però l’ultimo mercato di Pallotta piange: Politano è vicino al Napoli mentre Klopp ha chiuso la porta per Shaqiri almeno fino a giugno. Resta Januzaj su cui c’è il Milan, e spunta l’ex Caprari.


Lo Stadium colpisce ancora. Piccola Roma, la Juve vince facile

LEGGO - BALZANI - Il decimo ko allo Stadium della gestione Pallotta è servito, ed è uno dei piatti più pesanti da dover far digerire alla tifoseria giallorossa. La Roma, infatti, al 45' è già sotto per 3-0 contro una Juventus a cui è bastato pigiare leggermente il piede sull'acceleratore per portare a casa una semifinale di coppa Italia che da queste parti manca dal 2016.

La Roma sembra fare da sparring partner nel primo tempo e si piega come una canna al vento sotto i colpi di Cristiano Ronaldo, Bentancur e Bonucci. Il vantaggio del fenomeno portoghese arriva su un pasticcio di Florenzi, il raddoppio è un regalo di Mancini. Il tris nasce da una dormita generale con il difensore juventino lasciato tutto solo in area. Un disastro senza appello e un approccio che ha ricordato il primo quarto d'ora visto all'Olimpico 10 giorni fa sempre con la Juve.

Nella ripresa la squadra di Sarri ha tirato i remi in barca così la Roma ha trovato prima il palo clamoroso di Kalinic a porta vuota, poi il bel gol di Under nell'unico lampo del turco prima dell'errore sotto porta di Florenzi e nelle parate di Buffon in un finale senza storia. Quello del numero 17 è il secondo gol su azione degli ultimi 9 anni allo Stadium. Un dato inquietante mai registrato nella storia giallorossa.

Fonseca si giustifica così: "Fino agli ultimi 30 metri abbiamo fatto una buona partita. La differenza con la Juve sta nella qualità sotto porta. Ronaldo è uno che non sbaglia. Tutti gli attaccanti potevano fare meglio, non solo Kalinic". Poi lancia un segnale preciso a Petrachi: "Sono molto preoccupato per il derby viste le assenze. Dal mercato ci servono uno-due giocatori. Ora cerchiamo di recuperare qualcuno perché con la Lazio sarà dura". Una nuova sconfitta nel derby aprirebbe di fatto la crisi. In attesa di Friedkin. Tanto per rendere ancora più amara la serata è arrivato pure l'infortunio a Diawara, uscito per un dolore al ginocchio sinistro che sarà valutato in giornata. Il rischio, visto il gesto del centrocampista, è che possa trattarsi di un problema serio.


Roma, figuraccia prima del derby

IL MESSAGGERO - 10 ko su 10 visite in 8 anni, 24 gol incassati e 4 realizzati. I numeri di una serie nera senza fine all'Allianz Stadium per la Roma, che saluta la Coppa Italia dopo il 3-1 incassato dalla Juve. In campionato, il 12 gennaio all’Olimpico, si era arresa in 10 minuti, ieri incassate 3 reti prima dell’intervallo.

Una delusione che preoccupa in vista del derby per i limiti tattici e tecnici mostrati. Fonseca, pur presentandosi a Torino con 8 assenti e soprattutto senza lo squalificato Dzeko, prova comunque a ritoccare la formazione iniziale, intervenendo con 4 novità rispetto a Marassi. La Roma, considerata la full immersion di questa settimana che si chiuderà con il derby, cerca la freschezza con i rientri di Florenzi, Kolarov, Cristante e Kalinic. Senza, però, trovarla. Gli innesti nei 3 reparti penalizzano il sistema di gioco: il 4-2-3-1 va in frantumi in dopo 20 minuti. Sarri, invece, ripropone il 4-3-3 senza Dybala.

La Juve spinge e si prende la superiorità nel possesso palla. La Roma tiene per 20 minuti, illudendosi di stare in partita. Da un errore di Florenzi nasce la rete del vantaggio bianconero. Rabiot appoggia per Douglas Costa che verticalizza per Higuain, svelto nell’apertura a sinistra per Ronaldo: sinistro per il vantaggio e 19° gol stagionale per CR7.

L’improvviso black out della difesa indirizza il match. Cristante si perde Bentancur che chiede il triangolo a Douglas Costa e irrompe in area per il raddoppio senza trovare il piede di Mancini, timido e sufficiente nel contrasto. A fine recupero il tris di Bonucci, colpo di testa su cross da destra di Douglas Costa. Nella ripresa Kalinic spreca la chance migliore: palo con Buffon fuori causa dopo la respinta su Pellegrini. Poi una traversa di Under e una deviazione di Buffon per accorciare le distanze.


Fonseca avverte: “Contro Ronaldo vietato sbagliare”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Tutte le energie di Paulo Fonseca sono concentrate sulla partita di stasera anche per dare una gioia ai mille tifosi romanisti presenti a Torino. Queste le parole del portoghese a Roma Tv: “Domani è importante giocare con ambizione, voglia di vincere e fiducia per cambiare questa tendenza degli ultimi anni. La Juventus è una grandissima squadra ma penso che contro di loro abbiamo fatto una buona partita e possiamo pensare di vincere“.


Roma, Nikola sa come si fa: all'Allianz ha già fatto festa

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Sarà anche una scelta obbligata, a causa della squalifica che Edin Dzeko si trascina dietro dalla scorsa stagione. Ma Paulo Fonseca scommette su Nikola Kalinic. Un po’ per la sua voglia, un po’ per la scaramanzia e la cabala, visto anche che con la Juventus il croato ha sempre fatto bene: tre gol in sette confronti.

Nelle ultime uscite Kalinic ha davvero dimostrato di stare meglio. Non solo nei movimenti, ma anche e soprattutto di stare bene sulle gambe e dentro la partita. Il suo ultimo gol risale addirittura a più di un anno fa: 16 gennaio 2019, Atletico Madrid-Granada 3-3, ritorno degli ottavi di Coppa del Re. Poi tra Atletico e Roma 15 partite senza mai riuscire ad esultare.


Per Fonseca almeno c’è Fazio

TUTTOSPORT - I convocati di Fonseca per la partita di questa sera sono 21 e torna a disposizione anche Federico Fazio, che era assente dal 15 dicembre per un problema muscolare. Prima convocazione per l’attaccante della Primavera Estrella Galeazzi. Fronte mercato: il Napoli avrebbe superato la Roma nella corsa a Politano anche se i giallorossi hanno dalla loro la volontà del giocatore. Le alternative in questo momento sono Shaqiri e Suso.


Juve-Roma è con Friedkin

IL MESSAGGERO - Oggi è atteso con suo figlio Ryan in tribuna all’Allianz Stadium di Torino per Juve-Roma. Potrebbe essere la sua prima uscita pubblica da futuro proprietario del club giallorosso per Dan Friedkin. La trattativa con James Pallotta è in dirittura d'arrivo: domenica 26 scade il termine scritto nel contratto di esclusiva di fine dicembre per sottoscrivere il signing, cioè l'accordo che poi deve essere trasformato in closing, al verificarsi di una serie di condizioni.

E’ quasi certo che ci sarà una proroga .In più in questo negoziato bilaterale tra venditore e acquirente c'è il progetto dello Stadio a Tor di Valle, da qualche settimana di proprietà di Radovan Vitek, immobiliarista ceco proprietario del gruppo Cpi che ha rilevato il complesso ex Parnasi, con la sponda di Unicredit, banca creditrice. Anche se i due negoziati sono separati, Friedkin vorrebbe la garanzia che insieme alla squadra potrà acquistare anche il nuovo impianto sportivo. In questo senso, sembra che lo stesso Friedkin, in Italia in questi giorni, attraverso i suoi legali abbia già riallacciato i contatti con i consulenti di Vitek.

La trattativa sulla maggioranza della Roma deve superare gli ultimi step. Si sta concludendo la due diligence per confermare o meno il prezzo pattuito: 705 milioni di euro, al lordo del bond da 275 milioni, di altri 60 milioni circa di oneri e altre spese per ia costruzione dello Stadio versati da Pallotta. Da ieri i consulenti Goldman Sachs per il venditore e JpMorgan per l'acquirente stanno dipanando uno dei nodi cruciali: As Roma Spv Llc, la scatola americana di Pallotta che detiene tramite Neep Holding l'83% del club, ha fatto un prestito-soci di circa 100 milioni alla Roma calcio. In questo caso influirà sull’assegno da staccare a favore di Pallotta, che esce completamente di scena. Non è l'unico nodo da risolvere: risultano anche divergenze su alcuni contratti del parco calciatori della società.


Fonseca cerca il colpo per il (nuovo) tycoon

IL MESSAGGERO - La notte di Torino oscura, al meno per il momento, il derby di domenica. La grande chance di riscatto per la Roma passa per la Coppa Italia e per la sfida di stasera con la Juve. L'ultima volta che ha giocato i quarti di finale ha subìto l'umiliazione peggiore della sua storia in questa competizione: 7-1 al Franchi contro la Fiorentina

L'obiettivo, dunque, contro i campioni d’Italia, è di riabilitarsi nella corsa ad un trofeo che la Roma non conquista dal 2008. «Siamo ambiziosi e quindi vogliamo vincere pure in questa competizione», chiarisce Fonseca. Dal gennaio del 2012 la Roma è sempre caduta all'Allianz Stadium: 9 match consecutivi, con 21 gol subiti e 3 segnati. «Ma siamo fiduciosi e quindi convinti di poter cambiare questa tendenza» garantisce il tecnico giallorosso, che porta con se a Torino 21 giocatori: 8 gli assenti, recuperato solo Fazio. Tra i convocati il brasiliano Estrella, centravanti della Primavera.