Mille agenti e 800 steward per 60.000 spettatori
GAZZETTA DELLO SPORT - L’Olimpico torna a vestirsi a festa. Sono attesi infatti quasi sessantamila spettatori questa sera per Roma-Juventus. Ovvio, però, che dal punto di vista della sicurezza tutto dovrà essere perfetto e così è prevista la presenza di circa mille agenti e di ottocento steward, messi a disposizione del club ospitante. I cancelli saranno aperti alle 18.30 e nelle zone nei pressi dello stadio sarà vietata la vendita di alcolici e di bevande in bottiglia.
Per assicurare il massimo dello spettacolo, inoltre, ieri notte gli addetti sono stati al lavoro per preparare al meglio il terreno di gioco, visto che nel pomeriggio avevano giocato Lazio e Napoli.
Fonseca e Sarri, la rivoluzione è soft. Ora gli integralisti hanno cambiato pelle
GAZZETTA DELLO SPORT - Paulo Fonseca e Maurizio Sarri hanno dovuto percorrere tanta strada per arrivare alla Roma e alla Juve ed è per questo che si sono presentati nelle loro nuove realtà con la fama d’integralisti, poco restii a cambiare la filosofia
del loro gioco. Ma la realtà ha ribaltato tutto: oggi Fonseca non è più quello che a giugno illustrò le sue idee ai dirigenti giallorossi.
Lo dimostra anche il fatto che da due giorni medita un colpo di scena tattico, la difesa a 3, inserendo Cetin dietro (il sacrificato sarebbe Perotti) e piazzando Zaniolo e Pellegrini alle spalle di Dzeko, con Florenzi e Kolarov larghi sulle fasce, per quella che sarebbe una formazione più conservativa.
Anche Sarri si è scoperto juventino prima di quanto si immaginasse. Oltre al look, fin da subito più elegante, come piace alla Signora, ha limitato al massimo gli eccessi nelle conferenze. In campo, invece, fino a questo momento ha gestito con calma una rosa allargata e infarcita di campioni: è riuscito ad applicare un’alternanza ragionata e a ruotare gli uomini con intelligenza. Ma anche con coraggio.
Sul piano tattico, si è adattato agli uomini. E’ partito con il 4-3-3, ma per necessità è passato al sistema di gioco con il trequartista, come farà anche stasera.
Fonseca, è una notte da orgoglio romanista
IL MESSAGGERO - «È una partita speciale». Questo è il primo Roma-Juventus per Fonseca. «Il problema non è giocare con avversari come i bianconeri - spiega il tecnico - in questi casi i calciatori sono motivati. Sono più preoccupato quando giochiamo contro Torino, Sassuolo o altre squadre». Sembra un richiamo all'atteggiamento avuto dalla squadra domenica scorsa: «Mi riferisco alla mentalità e all'ambizione. Ai giocatori ho detto che domenica scorsa, non s'è trattato di atteggiamento sbagliato ma dobbiamo comunque volere di più». E non può essere un caso se nel girone d'andata la Roma non ha battuto nessuna delle prime 7 in classifica.
Ci proverà con l'avversario più difficile: «È vero che abbiamo perso con Atalanta e Parma ma penso che abbiamo giocato sempre bene e con coraggio. A volte manca un po' di aggressività. Dobbiamo fare più gol ma non sono preoccupato per i numeri di Edin o altri. Magari Zaniolo ha più gol degli altri esterni. L'importante è essere offensivi».
Dzeko-Cristiano, la strada del gol. Diawara-Pjanic, la forza delle idee
GAZZETTA DELLO SPORT - Per presentare Roma-Juve allora abbiamo scelto cinque duelli a distanza.
Smalling-Bonucci - Due dei migliori centrali del campionato: se Bonucci è un distributore automatico di palloni, Smalling è uomo di presenza fisica, la soluzione sorprendente al rebus della difesa di Fonseca.
Kolarov-Sandro - Se Kolarov è un titolare inamovibile e ha già segnato 5 reti, Alex Sandro ha giocato 14 partite da titolare, da agosto a gennaio, e stasera Sarri da lui si aspetterà spinta nella zona di Ronaldo, ma anche tanta attenzione verso Zaniolo.
Diawara-Pjanic - Stasera per Pjanic non sarà una partita come le altre, visto che a Roma ha giocato 185 partite e lasciato il cuore. Nel frattempo, il guineano, quello che pareva una fastidiosa appendice dell’affare Manolas, sta convincendo sempre di più.
Pellegrini-Ramsey - La gara qui si accende e forse si decide. Pellegrini è un riferimento nello spogliatoio, ormai trequartista nell’anima. Per Fonseca, titolare senza discutere. Ramsey ha compiti simili, sarà ancora trequartista dietro Dybala e Ronaldo, ma nella Juve è quasi una novità.
Dzeko-Ronaldo - Le facce da copertina e qui non si comincia neanche a discutere. Insieme, sono due modi di essere centravanti: Dzeko sta in mezzo e gioca anche per i compagni, Ronaldo parte al largo ma calcia, calcia, calcia.
Roma, l’occasione per tornare grande
IL MESSAGGERO - La Roma ha fissato l’obiettivo: chiudere il girone d'andata al 4° posto (l'Atalanta, dopo il pari di San Siro, ha gli stessi punti, ma è avanti per la differenza reti). Per farlo non può sbagliare contro la Juve, davanti a 60 mila spettatori che dovranno spingere i giallorossi, ancora mai vincenti contro le big (e con le prime 7).
Fonseca è stato già capace di fermare Sarri, eliminandolo dall'edizione 2018 della Champions quando allenava il Napoli. Nelle 2 sfide del gruppo F, una vittoria a testa. Il portoghese festeggiò all'andata, il 13 settembre in Ucraina (2-1), il collega al ritorno, il 21 novembre al San Paolo (3-0), senza rinnegare i rispettivi copioni: 4-2-3-1 per Paulo e 4-3-3 per Maurizio.
Stasera Fonseca è tentato dalla novità della difesa a 3, anche se non coincide con la sua idea di calcio: dentro Cetin e fuori Perotti. La presenza del turco, pronto a scivolare sulla destra, non esclude poi il ritorno al 4-2-3-1 in corsa. Se, invece, giocherà Perotti, ecco la stessa formazione utilizzata contro la Fiorentina e il Torino.
Fonseca studia una mossa anti Ronaldo: provata la difesa a tre
IL MESSAGGERO - Fonseca pensa alla difesa a tre per fermare la Juventus. Il tecnico sta prendendo in considerazione l'ipotesi di inserire un centrale in più, escludendo Perotti, e ha provato questa soluzione in un'esercitazione, a riprova di quanto Cristiano Ronaldo rappresenti il pericolo numero uno.
Tutto in stand by sul fronte mercato: se dovesse partire Jesus, Petrachi attende una risposta da Ibanez, difensore dell’Atalanta. Stoppato sul nascere invece lo scambio Suso-Under proposto dal Milan. I giallorossi hanno chiesto come conguaglio 20 milioni e eventualmente, più di Suso, a Trigoria piace Calhanoglu.
Roma-Juve nel futuro tra talento e... tatuaggi
GAZZETTA DELLO SPORT - Roma-Juve di domani è anche la sfida tra Zaniolo e Dybala, duello di piedi mancini raffinati e braccia tatuate. Tatuaggi identici tra l'altro. Entrambi hanno infatti due cerchi neri, : i “bracciali”dello juventino sul braccio sinistro, quelli del giallorosso sull’altro.
Zaniolo, se Fonseca decidesse di giocare con la difesa a tre, potrebbe giocare più avanzato e a poca distanza da Dzeko, cercando così di offrire maggiori soluzioni al centravanti. Proprio come Dybala, quindi, può essere che anche a Nicolò sia chiesto di fare un passo avanti, in nome di quella duttilità che lo sa far essere devastante da mezzala, da trequartista e da esterno.
L'Olimpico è d'ispirazione per anche Dybala: la prima rete in campionato da juventino la segnò proprio ai giallorossi nell'agosto 2015.
Recupero lampo: Higuain ci sarà
IL TEMPO - CICCIARELLI - Il regalo di compleanno per i 61 anni di Maurizio Sarri arriva dall’infermeria: ieri Higuain è tornato a correre con il resto del gruppo dopo essersi fermato giovedì per un affaticamento alla coscia sinistra. Il recupero lampo del Pipita non dovrebbe però cambiare le scelte del tecnico toscano in attacco, con Ramsey sempre favorito per l’ultima maglia del tridente completato da Cristiano Ronaldo e Dybala. In rampa di lancio anche De Ligt, visto in campo per l'ultima volta nei minuti finali di Juventus-Udinese del 15 dicembre e assente dall’undici titolare dalla sconfitta contro la Lazio di una settimana prima. Il difensore olandese sembra aver superato i problemi fisici che lo hanno colpito nell'ultimo mese, prima la lussazione alla spalla destra rimediata contro l’Atalanta e poi un affaticamento muscolare alla coscia sinistra, è pronto a riprendersi il posto al fianco di Bonucci ma dovrà superare ancora una volta la concorrenza di Demiral. La Juventus partirà alla volta di Roma subito dopo l’ultimo allenamento alla Continassa, preceduto alle ore 13 dalla conferenza stampa di Sarri.
Il bambino e il campione
IL MESSAGGERO - Per Dzeko è arrivato il momento di reagire. La Roma ha bisogno di lui, perchè senza Edin la squadra di Fonseca fatica a segnare. Contro la Juventus il bosniaco cercherà di tornare al gol contro la sua prima vittima in Serie A: era il 30 agosto 2015, quando il bosniaco con un grande colpo di testa regalò la vittoria alla Roma. Dzeko è pronto a mettere a tacere le critiche in un match che forse lo metterà contro Higuain, proprio il giocatore che l'estate scorsa sembrava il candidato principale a sostituirlo.
Oltre al campione Dzeko, sarà la gara anche del 'bambino' Zaniolo. Nicolò si troverà di fronte la squadra che ha provato in tutti i modi a portarlo a Torino. Lui ci ci tiene a fare bella figura. Battere la Juve, segnare un gol, dà lustro e lui ne ha bisogno, perché è l'anno dell'Europeo.
È la prima sfida orfana di Totti. Che fa arrabbiare i romanisti
IL MESSAGGERO - Domani andrà in scena il primo Roma-Juve senza Totti nel ruolo di calciatore o dirigente. Sarà anche la prima sfida con i bianconeri in cui qualche tifoso si dice molto arrabbiato nei confronti dell'ex capitano a causa di alcune dichiarazioni provocatorie e qualche like scappato sui social.
Le parole incriminate sono quelle rilasciate a Dazn «Un Totti di 25 anni non giocherebbe alla Roma, lo avrebbero già venduto» mentre hanno fatto discutere i like messo, tolto e poi smentito al commento «vendete Florenzi» postato da un tifoso su Instagram.
Crepe nella maggioranza M5S paralisi sullo stadio
IL MESSAGGERO - Momento non semplice per Virginia Raggi. Da alcune settimane la la giunta può contare soltanto su 24 voti dei 28 in Aula Giulio Cesare. Per questo motivo attualmente le scelte più divise, come lo stadio della Roma, le mense o l'allungamento della Ztl sono congelate. Anche perché rumors dei Cinquestelle dicono che sarebbero almeno sette gli eletti in dissenso con la linea ufficiale.
Tra i provvedimenti più a rischio c'è la delibera di variante urbanistica al piano regolatore per lo stadio di Tor di Valle. La convenzione sarebbe già quasi pronta, ma c'è da fare i conti anche con il cambio di proprietà dell'As Roma che sta passando da James Pallotta (che vuole continuare a occuparsi dello stadio) al gruppo Friedkin Group.
Petrachi sfida Sabatini per Ibanez dell'Atalanta
IL TEMPO - BIAFORA - Per la Roma sarà dura vincere la concorrenza di un osso duro come Sabatini, ma Petrachi non molla la presa per Ibanez. Il difensore dell'Atalanta - gli agenti saranno a Milano a metà settimana - è conteso dai giallorossi e dal Bologna, in questo momento leggermente avanti nelle preferenze del classe ’98, che in Emilia avrebbe un maggiore minutaggio dopo aver giocato solo 19 minuti in stagione. La palla è in mano a Ibanez stesso: entrambe le società hanno l'accordo con l'Atalanta.