Roma, attacco al quarto posto

IL MESSAGGERO - L'occasione è di quelle ghiotte perché domani sera ci sarà la partita tra Cagliari e Lazio e la Roma avrà la possibilità di sorpassare i sardi in classifica oppure accorciare sul terzo posto occupato dai biancocelesti. Ma prima i giallorossi dovranno vincere quest'oggi la sfida con la Spal, ultima in classifica, assumendo però un atteggiamento differente rispetto a quello di giovedì con il Wolfsberg. Atteggiamento, quello visto in Europa League, che ha mandato su tutte le furie Fonseca che spera in una reazione positiva da parte della squadra. Il tecnico portoghese ha sfogato la sua frustrazione verso i calciatori, specie i panchinari, dai quali si attendeva qualcosa di meglio. Alcuni di questi scenderanno nuovamente in campo oggi, anche perché non ci sono tante soluzioni viste le assenze. Mancheranno Smalling per infortunio e Mancini per squalifica, al loro posto Fazio e uno tra Cetin e Jesus (favorito il turco). Sulla destra potrebbe rivedersi Florenzi al posto di Spinazzola, mentre in avanti Under potrebbe rimanere in panchina: «Deve ancora migliorare molte cose». Sull'esterno alto a sinistra Perotti più di Mkhitaryan. «La Spal è una buona squadra, con una grande organizzazione difensiva. Sarà una gara difficile e i giocatori lo hanno capito. Petrachi mi ha dato una mano con i calciatori dopo l'Europa League? Non avevo bisogno di aiuto, certe situazioni le gestisco io» ha dichiarato Fonseca ieri in conferenza stampa. Intanto la Roma Under 14 di Rubinacci vola alle semifinali del torneo statunitense ICC Future battendo il Real Madrid 3 a 0. «Sono molto orgoglioso dei ragazzi dell'Under 14 della Roma e di tutto lo staff. Congratulazioni per un grande risultato contro il Real Madrid e buona fortuna per le semifinali» è il tweet pubblicato dal presidente Pallotta, tra un pausa e l'altra della trattativa con Friedkin.


Occhi su Petagna come vice-Dzeko se parte Kalinic

GAZZETTA DELLO SPORT - Se realmente Kalinic dovesse tornare all'Atletico Madrid a gennaio prossimo, la Roma avrebbe individuato in Andrea Petagna il possibile vice-Dzeko, centravanti della Spal osservato speciale nella partita di oggi all'Olimpico. Di lui ne ha parlato cosìmPaulo Fonseca in conferenza stampa: «E’ un attaccante forte fisicamente, un buon giocatore». I discorsi sono ancora prematuri, ma i giallorossi potrebbero accogliere Petagna con la formula del prestito oneroso con un successivo diritto di riscatto. Due sono le controindicazioni: il prezzo (la scorsa estate la Spal ha rifiutato 15 milioni dalla Lazio) e la corsa alla salvezza della squadra di Semplici, che si poggia in gran parte proprio sui servigi di Petagna.

Dopo il k.o. con il Brescia e i due punti conquistati nelle ultime sei partite che hanno fatto scivolare la Spal all'ultimo posto in classifica, la società ferrarese, vista la delicatezza del momento, ha voluto che la squadra fosse a Roma già da giovedì. «Sono convinto che la squadra abbia i mezzi per risalire, dobbiamo però dare tutti di più, a partire da me - ha detto Semplici –. La Roma è una delle migliori squadre del campionato. Cercheremo di affrontarla a viso aperto, ma con le dovute cautele». Tante le assenze: oltre a Fares e D’Alessandro, sono fuori anche Di Francesco, Reca, Stefezza, Sala e Kurtic.


Dzeko 200, oggi c'è aria di festa

CORRIERE DELLA SERA - Oggi la Spal, ultima in classifica, che nelle ultime 7 trasferte ha ottenuto solo un punto e che ha il peggior attacco dei 5 campionati top insieme al Watford con appena 9 gol segnati, fa visita alla Roma con cui, nell'ultimo incontro disputato all'Olimpico il 20 ottobre 2018, vinse per 0-2. Il bilancio totale, in casa, è comunque a favore dei giallorossi per 9 vittorie a 2. Oltre all'infortunato Cristante sono 4 i giocatori di Fonseca che sono andati a segno contro la Spal e sono Pellegrini, firmando il suo primo gol romanista in un 3-1 del 2017, Perotti, su rigore l'anno scorso in trasferta, Veretout con la maglia della Fiorentina e Dzeko che oggi può festeggiare il traguardo delle 200 presenze con la maglia giallorossa. Inoltre il bosniaco, con il gol realizzato al Wolfsberg, è arrivato a quota 96 reti segnate da quand'è in Italia, a -6 dal 6° posto di Montella nella classifica all time. In Serie A ne ha realizzate 68: gliene mancano 3 per raggiungere Da Costa all’8° posto di quest'altra graduatoria romanista.


Emergenza Roma per la difesa: il primo test senza Smalling

GAZZETTA DELLO SPORT - A Trigoria si è pensato all'impossibile, cioè recuperare Chris Smalling già per la partita di oggi con la Spal, anche perché esiste una Roma con lo stopper inglese in campo e una senza, e i numeri lo dimostrano. Fino adesso l'ex United ha collezionato 14 gettoni, solo nella doppia sfida con il Wolfsberg è rimasto fuori. I conti sono molto chiari: con Smalling in mezzo alla difesa la Roma ha subito 11 reti in 1260 minuti, alla media di uno ogni 115 minuti, senza di lui i gol incassati sono stati invece 10 in 630, con una media di uno ogni 63. Oggi Fonseca dovrà fare ancora a meno della personalità dell'inglese che, se tutto andrà come deve andare, tornerà con la Fiorentina, e al suo posto, e a quello di Mancini squalificato, saranno schierati Fazio, sebbene giovedì nel match di Europa League abbia messo in mostra uno stato di forma per lo meno approssimativo, e Cetin preferito a Jesus. Se il turco realmente dovesse scendere in campo dal 1', sarebbe la certificazione della bocciatura del difensore brasiliano che non si vede dal match con l'Atalanta di circa tre mesi fa. Jesus è destinato a lasciare Trigoria già a gennaio dove ci sarebbe la Sampdoria interessato a lui. Sulla destra altra chance per Florenzi in vantaggio su Spinazzola: per il capitano giallorosso si tratterebbe della seconda partita da titolare consecutiva, un'occasione che non può sprecare.


Fonseca striglia la Roma

IL TEMPO - BIAFORA - Il pareggio contro il Wolfsberger ha lasciato l'amaro in bocca a Fonseca. Il tecnico portoghese già al termine della partita non aveva nascosto l'insoddisfazione per la prestazione della squadra, apparsa troppo sicura di sé e una lontana parente di quella ammirata nei primi sei mesi di gestione. Fonseca a caldo ha usato parole ferme e dure nei confronti di una parte dei calciatori e ha ribadito il concetto anche alla ripresa degli allenamenti. Il 46enne ha manifestato il proprio disappunto per l'atteggiamento messo in campo in un match la vittoria avrebbe portato 880mila euro in più nelle casse del club) che poteva trasformarsi anche nel dramma di un'eliminazione. Quello che è chiaro agli occhi dello staff tecnico è che la Roma ha costruito una rosa lunga, ma in questo momento le alternative sono ad un livello decisamente inferiore di rendimento rispetto ai titolari. I giocatori che più hanno deluso Fonseca rispetto alle
aspettative dei primi giorni del ritiro estivo sono Under e Florenzi, che difficilmente troveranno spazio dal primo minuto negli impegni con Spal e Fiorentina. Il turco e il capitano giallorosso erano stati tolti dal mercato per precisa volontà del nuovo allenatore,
che li aveva scelti come due dei pilastri su cui costruire le fondamenta della squadra che stava nascendo, mentre ora sono stati nettamente scavalcati nelle gerarchie. Sulla fascia destra di difesa al numero 24 - se dovesse continuare a fare panchina l'agente è intenzionato a trovargli una nuova squadra sono stati ultimamente preferiti Santon (out per infortunio) e Spinazzola, pronto a cambiare fascia con il ritorno di Kolarov (Pau Lopez si riprenderà il
posto tra i pali) sulla sinistra. In attacco invece il titolare inamovibile di quella zona del campo è Zaniolo, autore di 5 reti da inizio stagione. Impietosi poi i numeri di Fazio: con lui la Roma subisce 1,33 reti a partita, senza sono 0,56. I giallorossi hanno trovato la quadra con la coppia Mancini-Smalling, ma con la Spal dovranno fare a meno di entrambi e Fonseca
dovrà scegliere due tra Cetin, Jesus e lo stesso Fazio. Anche Mancini senza il compagno di
reparto sembra calare di rendimento e infatti la Roma quando gioca l’inglese prende un gol ogni 115 minuti, senza di lui un gol subito ogni 63 minuti. Davanti, dove Fonseca spera di poter abbracciare Petagna e liberare Kalinic, si attende ancora un miglioramento da parte di Mkhitaryan e Perotti. Kluivert è tornato in gruppo e si candida prepotentemente per una maglia da titolare. Domani servirà certamente un altro atteggiamento: una vittoria sarebbe fondamentale in virtù dello scontro diretto tra Lazio e Cagliari.


Dall'Europa solo 18 milioni. Ne mancano 48

IL TEMPO - BIAFORA - La Roma si è qualificata per i sedicesimi di Europa League, una competizione che fino ad ora ha portato almeno 17,672 milioni di euro nelle casse di Trigoria. La differenza con i ricavi derivanti dalla sorella maggiore è netta: lo scorso anno, avendo conquistato gli ottavi di Champions, i giallorossi avevano totalizzato 66,571 mln. Per l’accesso ai gironi ognuno dei 48 club ha ricevuto 2,92 mln, gli uomini di Fonseca grazie ai loro risultati hanno poi fatto portare a casa 1,71 mln (570mila a vittoria e 190mila a pareggio), ai quali vanno aggiunti 0,141 mln, una quota redistribuita dalla Uefa a tutte le squadre in base al numero totale di pareggi. Si aggiungono poi circa 3 mln per il ranking - la Roma era la 72 ad inizio competizione, degli ultimi dieci anni, 500mila per il secondo posto e 500mila per il passaggio ai sedicesimi. Ci sono poi 2,673 mln di botteghino e infine le due quote di market pool (totale 6,227 mln): alla Lazio, in quanto vincitrice della Coppa Italia, è andato il 60% della cifra, mentre la Roma ora si dividerà perfettamente a metà quello dei sedicesimi con l'Inter. Ovviamente i ricavi possono aumentare al passare di ogni turno e in base al percorso di entrambe le italiane. La rosa di Fonseca è attesa dal sorteggio di lunedì a Nyon e dall’urna potrebbero uscire squadre di alto livello. Oltre alle tre scese dalla Champions (Ajax, Salisburgo, Benfica), Dzeko e compagni dovranno sperare di evitare i pericoli inglesi (United e Arsenal) e il Siviglia dell'ex Monchi. Ci sono poi il Celtic, il Porto e il Basilea, avversari ostici. Farebbero meno timore Malmoe, LASK, Espanyol, Gent e Braga.


L'ira di Fonseca: "Spal ultima? Non va snobbata"

LA REPUBBLICA - Senza ogni ombra di dubbio, Paulo Fonseca è rimasto molto scottato dall'ultimo pareggio europeo Ieri è arrivata la conferma. Il tecnico porotghese proprio non ha digerito l’atteggiamento poco convincente tenuto dalla sua Roma contro il Wolfsberger e ha puntato anche pubblicamente il dito verso alcuni giocatori: “Non sono soddisfatto, non mi è piaciuto il modo di stare in campo della squadra, abbiamo pensato fosse una gara semplice e qualcuno non ha meritato di giocare“. 

In particolar modo al portoghese non sono piaciuti quelli che di solito giocano di meno, come ad esempio Under, Mkhitaryan, Fazio e in parte anche Florenzi. Ieri  è stato molto duro con la squadra, anche il ds Petrachi è molto arrabbiato. Intanto domani arriva la Spal ultima in classifica, ma la Roma non si può permettere distrazioni, l’attenzione dovrà essere massima. Justin Kluivert recuperato, in difesa con le assenze di Mancini e Smalling Fazio farà reparto con uno tra Cetin e Jesus.


Zaniolo all'Eur con i tifosi: domani torna. In Turchia c'è un caso Nzonzi

GAZZETTA DELLO SPORT - Dopo la panchina contro il Wolfsberg, Nicolò Zaniolo è pronto a riprendersi il suo posto nella Roma. E intanto ieri il classe '99 ha incontrato i tifosi all'Eur, presentissimi nonostante la serata di pioggia. È successo insieme a Diletta Leotta, con cui Zaniolo è stato testimonial dei nuovi smartphone della Xiaomi.

Contro la Spal intanto, Fonseca punterà forte su di lui, come su Justin Kluivert. Sono loro la coppia di esterni titolari secondo il tecnico. Nel frattempo dalla Turchia arrivano notizie inquietanti su Steven Nzonzi, messo fuori rosa a tempo indeterminato per comportamento indisciplinato al termine dell’allenamento di ieri. Nzonzi è in prestito fino a giugno prossimo, ma a questo punto è da capire cosa succederà davvero.


Roma, Fonseca inquieto: senza Smalling la difesa è un colabrodo

CORRIERE DELLA SERA - Impatto quello di Chris Smalling sulla Roma. L’inglese è arrivato in prestito oneroso dal Manchester United e dal match d’esordio contro l’Atalanta datato 25 settembre è diventato un punto fisso della squadra, dando solidità a tutto il reparto difensivo. Nessuno adesso può dire se Smalling resterà in giallorosso anche la prossima stagione, visto che su di lui ci sono diverse squadre, anche italiane come Inter e Juventus. Il problema di Fonseca però non è il futuro ma il presente. La prestazione di giovedì in Europa League ha scatenato le critiche di Fonseca, mai così duro contro la squadra. Ecco perché il portoghese ha già suonato l’allarme per il match di domenica contro la Spal. Mancini sarà squalificato, Smalling è ancora infortunato: quindi in difesa spazio all’insolita coppia Fazio-Cetin, con quest’ultimo favorito su Juan Jesus. Per Fiorentina-Roma del 20 dicembre Fonseca spera di recuperare il centrale britannico, ma non sarà semplice. Giovedì hanno deluso anche i terzini Florenzi e Spinazzola: il prima può partire in prestito a gennaio, mentre il secondo rimane una delle delusioni dell’ultimo calciomercato.


Fonseca e la squadra in giro per Roma regalando sorrisi a chi è meno felice

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma quest’anno ha scelto di dedicare il suo Natale a tante realtà meno fortunate. Al netto di qualche solito odiatore social, i tifosi hanno capito e approvato totalmente l’iniziativa, che riporta il club nei quartieri e tra le persone. E poco importa se nei corridoi di una casa famiglia c’è qualche laziale o juventino, in fondo a Natale si è tutti più buoni. Da novembre Fonseca e il CEO Fienga sono andati in Vaticano per la giornata mondiale dei poveri, Diawara e Veretout al San Camillo, Florenzi a Vitinia, Dzeko e Spinazzola nella sede di Palidoro del Bambino Gesù.


Numeri da Dzeko: l'indispensabile fa 200 in giallorosso. Obiettivo 100 gol

GAZZETTA DELLO SPORT - Una sfida che può dire tanto, quella di domani contro la Spal, per Edin Dzeko. Infatti raggiungerà quota 200 presenze in giallorosso. Un altro traguardo è poi molto vicino: contro il Wolfsberger il bosniaco ha segnato il suo 96′ goal con la Roma ed è molto vicino ai 100. Si fanno sempre più vicini i vari Montella (102), Manfredini (104), Volk (106) e Amadei (111). Gli uomini di Fonseca sono completamente Dzekodipendenti, motivo per il quale difficilmente viene lasciato a riposo.

Un giocatore a cui Fonseca non rinuncia mai, nonostante il tecnico abbia sorvolato sul suo essere fondamentale: "Non siamo dipendenti da Edin. Lui per noi è un giocatore molto importante, ma la squadra non dipende da nessuno". Una piccola bugia bianca, in questo contesto doverosa, anche da parte di un uomo onesto come Fonseca.


Fonseca, la Roma è a metà

IL MESSAGGERO - A Paulo Fonseca non è andato giù il pareggio di giovedì contro il Wolfsberger, costato alla Roma il primo posto nel girone di Europa League. Il tecnico è furioso, per lo scarso atteggiamento delle seconde linee, demotivate e sottotono, e per l'aver considerato, da parte della squadra, la gara contro gli austriaci una passeggiata di salute. Sul banco degli imputati tre giocatori: Florenzi, Fazio e Under. Forse il portoghese ce l'aveva con loro nel post partita: "Alcuni calciatori non meritavano di scendere in campo". 

Nel mirino dunque le seconde linee, che già contro la Spal dovrebbero tornare in panchina, quasi sicuramente Under e Florenzi. Più difficile che Fonseca si privi anche di Fazio, visto l'infortunio di Smalling e la squalifica di Mancini. L'alternativa sarebbe la coppia Cetin-Jesus. Davanti da valutare Kluivert, in alternativa uno tra Perotti e Mkhitaryan. Tornano invece Zaniolo e Pellegrini.