Europa League, la Roma affronterà i belgi del Gent
A Nyon vanno di scena i sorteggi per i sedicesimi di finale di Europa League. La Roma, arrivata seconda nel Gruppo J, sarà inserita nella lista di squadre non teste di serie e giocherà la prima partita in casa. Presenti a rappresentare i giallorossi Manolo Zubiria e Gianluca Gombar.
Questo l'esito dell'urna:
Wolverhampton-Espanyol
Sporting Lisbona-Instanbul Basaksehir
Getafe-Ajax
Bayer Leverkusen- Porto
Copenhagen-Celtic
Apoel-Basilea
Cluj-Siviglia
Olympiacos-Arsenal
AZ Alkmar-Lask Linz
Club Brugge-Manchester United
Ludogorets-Inter
Eintracht Francoforte-Salisburgo
Shakhtar Donetsk-Benfica
Wolfsburg-Malmo
Roma-Gent
Rangers-Braga
Le pagelle dei quotidiani, dopo Roma vs Spal
Come in tutti i post match dei giallorossi, vediamo insieme le pagelle, relative a Roma-Spal dei maggiori quotidiani sportivi e non.
LA GAZZETTA DELLO SPORT (CECCHINI)
Pau Lopez 6,5; Florenzi 6,5, Cetin 6, Fazio 6, Kolarov 5,5; Diawara 6,5, Veretout 6; Zaniolo 6, Pellegrini 7, Perotti 7; Dzeko 6,5. Subentrati: Mkhitaryan 6,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 6,5.
CORRIERE DELLO SPORT (MAIDA)
Pau Lopez 6,5; Florenzi 7, Cetin 6, Fazio 5,5, Kolarov 5,5; Diawara 6, Veretout 6,5; Zaniolo 6, Pellegrini 6,5, Perotti 7; Dzeko 6,5. Subentrati: Mkhitaryan 6,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 6,5.
CORRIERE DELLA SERA (VALDISERRI)
Pau Lopez 6,5; Florenzi 6, Cetin 5,5, Fazio 5, Kolarov 5; Diawara 6, Veretout 6; Zaniolo 6, Pellegrini 7, Perotti 6,5; Dzeko 6. Subentrati: Mkhitaryan 6,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 6.
LA REPUBBLICA (PINCI)
Pau Lopez 6,5; Florenzi 6,5, Cetin 5,5, Fazio 6, Kolarov 4,5; Diawara 6, Veretout 5; Zaniolo 5,5, Pellegrini 6,5, Perotti 6; Dzeko 6. Subentrati: Mkhitaryan 6, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 6,5.
IL TEMPO (AUSTINI)
Pau Lopez 6,5; Florenzi 6,5, Cetin 5,5, Fazio 6, Kolarov 4,5; Diawara 6,5, Veretout 6,5; Zaniolo 5,5, Pellegrini 5,5, Perotti 7; Dzeko 6,5. Subentrati: Mkhitaryan 6,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 6,5.
TUTTOSPORT (DI STEFANO)
Pau Lopez 6; Florenzi 6,5, Cetin 5, Fazio 5,5, Kolarov 5; Diawara 5,5, Veretout 6; Zaniolo 6, Pellegrini 6, Perotti 7; Dzeko 6. Subentrati: Mkhitaryan 6,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 6.
LA STAMPA (DE SANTIS)
Pau Lopez 6,5; Florenzi 6,5, Cetin 5,5, Fazio 6, Kolarov 4,5; Diawara 6, Veretout 5,5; Zaniolo 5,5, Pellegrini 6,5, Perotti 6,5; Dzeko 6. Subentrati: Mkhitaryan 6, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 6.
IL MESSAGGERO (ANGELONI)
Pau Lopez 6,5; Florenzi 6,5, Cetin 6, Fazio 5,5, Kolarov 5; Diawara 6, Veretout 6; Zaniolo 6, Pellegrini 7, Perotti 7; Dzeko 6,5. Subentrati: Mkhitaryan 6,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 6.
LEGGO (BALZANI)
Pau Lopez 6,5; Florenzi 6,5, Cetin 6,5, Fazio 5, Kolarov 5,5; Diawara 6, Veretout 6,5; Zaniolo 6,5, Pellegrini 6,5, Perotti 7; Dzeko 6,5. Subentrati: Mkhitaryan 6,5, Kalinic sv. Allenatore: Fonseca 6.
Florenzi, assist, abbracci e la tentazione di dire addio
IL MESSAGGERO - CARINA - Un abbraccio, un tweet e un messaggio sibillino, tutti vagamente malinconici. Quella di ieri contro la Spal potrebbe esser stata l’ultima partita di Florenzi all’Olimpico con la maglia della Roma. Ad alimentare questa sensazione proprio il diretto interessato che uscendo dalla mix zone dello stadio s’è rivolto ad un dipendente del club: «Domani (oggi, ndc) vi faccio un discorso strappalacrime...». Il riferimento del calciatore è alla cena dei dipendenti che andrà in scena questa sera. L’agente Lucci s’è poi affrettato in serata a derubricare il tutto ad «una semplice battuta» e anche Pellegrini, dopo un consulto con l’addetto stampa, ha provato ad attenuare la portata del messaggio: «Secondo me è stato travisato quello che voleva dire. Alessandro si riferiva al primo discorso da capitano che dovrà effettuare alla cena di Natale». In precedenza, però, in un’intervista alla Rai, rispondendo ad una domanda su un tweet di Zaniolo («Ti meriti tutto il meglio, grande Capitano. Ti voglio bene»), proprio Lorenzo aveva dato la sensazione come il commiato fosse vicino: «Vogliamo bene ad Alessandro, ha dimostrato di essere un vero capitano dentro e fuori dal campo. Ha rispettato le scelte di Fonseca e ora, come ha scritto Nicolò, si merita il meglio». Senza contare l’abbraccio di tutta la squadra al calciatore dopo il gol di Mkhitaryan, con il laterale di Vitinia visibilmente commosso. Anche per questo gesto, alquanto simbolico, Pellegrini ha provato a trovare una via d’uscita: «Io veramente sono andato ad abbracciare Miki che aveva segnato... Poi abbiamo visto che Ale si era fermato lì e allora siamo andati anche da lui. È il nostro capitano e ce lo teniamo stretto». FIORENTINA IN POLE E Fonseca? Interpellato nel post-gara da Sky sulla prova di Florenzi, non ha modificato la sua posizione, ormai nota da tempo: «Ha giocato molto bene. Come ho detto sempre è un grande professionista, per me è un’opzione. E se lo faccio giocare è la dimostrazionechenonho problemi con lui». Non avrà problemi ma di certo non lo considera un titolare. Nonostante i 90 minuti di ieri sera, dopo 22 gare Florenzi non aveva mai giocato così poco in carriera come in questa stagione. Addirittura l’anno della doppia rottura del crociato era sceso di più in campo rispetto ad oggi: 13 partite (9 di campionato, 1 nei playoff di Champions e tre spezzoni in Europa League) per 955 minuti totali, prima del brutto infortunio contro il Sassuolo, datato 26 ottobre. Ora siamo ormai a fine dicembre (mica un gara prima delle feste natalizie) e Alessandro è arrivato a 732minuti in campionato e 96 in Europa League, per un totale di 828. Pochi, troppo pochi, per chi vuole ambire a partecipare al prossimo Europeo. Il ct Mancini con lui, al netto delle dichiarazioni pubbliche, è stato chiaro: sarà convocato, soltanto chi trova spazio nei club di appartenenza. E Alessandro, 29 anni a marzo, non può rischiare di rimanere fuori. Anche perché, nonostante le due gare di fila giocate con il Wolfsberger e la Spal, è consapevole di rimanere una seconda/terza scelta dietro Santon e Spinazzola. Senza contare che paradosso vuole che continui ad essere impiegato nel ruolo dove Fonseca gli ha comunicato di vederlo meno, il terzino. Ma dove può andare? Difficile la pista-Inter (che ha già bloccato Darmian). In Italia la candidata più seria rimane la Fiorentina, nonostante Nainggolan lo riabbraccerebbe volentieri a Cagliari. L’alternativa, più defilata, è estera: ilLione diGarcia.
Roma, spallata al quarto posto
IL MESSAGGERO - TRANI - La qualità fa la differenza e permette alla Roma di restare in zona Champions. Fonseca sfrutta le giocate di Pellegrini e Perotti per ribaltare il risultato nella ripresa, dopo aver chiuso, mai successo in questo campionato, in svantaggio il 1° tempo: 3-1 contro la Spal ultima in classifica. La vittoria è meritata, ma non scontata. Precipitazione e sciatteria complicano il pomeriggio dei giallorossi, ai quali basta poi mezza partita per festeggiare la prima rimonta completa della stagione e di restare al 4° posto in attesta della sfida tra il Cagliari quinto e la Lazio terza, in programma stasera alla Sardegna Arena.
EMERGENZA INFINITA Fonseca, dunque, ritrova il successo, nonostante la rosa largamente incompleta. In calo di gara in gara. Meno 8. Lunga la lista degli indisponibili: Mancini squalificato si aggiunge agli infortunati Mirante, Santon, Smalling, Zappacosta, Cristante, Pastore e Kluivert. Avanti con chi resta, confermando Florenzi terzino destro e Perotti da esterno offensivo a sinistra. Inedita, invece, è la coppia in mezzo alla difesa: Cetin accanto a Fazio. Faticano in partenza. Anche perché Diawara stenta ad entrare in partita e l’assetto sembra inizialmente sbilanciato. Eppure l’equilibrio è il segreto del rendimento nelle 16 giornate del torneo: 8 punti in più di quello scorso, pur avendo segnato lo stesso numero di gol, 29. Ma subendone 6 di meno.
SUPERIORITA’ EVIDENTE La Spal, almeno neL 1° tempo, ha le chance migliori, anche perché sfrutta l’atteggiamento spavaldo dei giallorossi, ai quali lascia la gestione del match (71,8 per cento il dato del possesso palla). I centrali difensivi non hanno la sufficiente copertura dal 4-1-4-1 di Fonseca e Petagna, con Cetin fuori posizione e Fazio in ritardo nella chiusura sul lancio di Paloschi, va a calciare in diagonale: pronta la replica di Pau Lopez che devia in angolo. Subito dopo Valoti, solo in mezzo all’area dopo il cross di Murgia, indirizza di testa a lato. Florenzi avanza più di Kolarov e cerca sempre Dzeko che, quando riesce a concludere, non inquadra la porta. Semplici, del resto, alza subito il muro con 5 giocatori nella linea davanti a Berisha: nel 3-4-1-2, in mezzo le sentinelle Tomovic, Vicari e Felipe, aiutati da Cionek e Igor che si abbassano rispettivamente a destra e a sinistra. L’assedio della Roma è sterile, anche perché la frenesia di Veretout, Pellegrini, Zaniolo e Florenzi riduce l’efficacia. E, prima dell’intervallo, l’ingenuità di Kolarov, stop sbagliato e fallo in area su Cionek, penalizza ulteriormente i giallorossi: Giua assegna il rigore e Petagna fa centro. SORPASSO LAMPO La Roma insiste nell’assalto al fortino. Perotti è finalmente concreto sulla sinistra e Pellegrini più lucido nella metà campo avversaria. Cetin svirgola la palla per il pari. Che arriva con la deviazione di Tomovic che, di coscia, fa diventare imparabile il destro a giro di Pellegrini. La Spal improvvisamente sbanda. Berisha chiude su Zaniolo, travolgente a destra sulla verticalizzazione di Pellegrini. Che subito dopo appoggia in area per Dzeko, calpestato da Vicari. Rigore solare, trasformato da Perotti (3° di fila dopo quelli realizzati contro il Verona e il Wolfsberger). Ribaltone in 3 minuti, anche se con l’autorete e il rigore. Kolarov rischia ancora con la goffa spallata a Petagna. Fonseca, intanto, dà spazio a Mkhitarian, fuori Perotti che incassa l’applauso del pubblico. La gaffe di Missiroli chiude il match: il regista offre la ripartenza Florenzi che permette a Mkhitaryan di segnare a porta vuota. Abbraccio di gruppo al capitano, che a gennaio potrebbe lasciare la Roma. Si rivede, intanto, Kalinic, in campo prima del recupero al posto di Dzeko (200 presenze in giallorosso).
Una vittoria soprattutto di testa, superate le amnesie di giovedì
IL MESSAGGERO - FERRETTI - A I sorrisi stavolta arrivano sulle note di Grazie Roma, e non prima del fischio d’avvio come era accaduto in maniera ridicola giovedì scorso contro il Wolfsberger. La Roma supera la Spal e porta a casa tre punti pesanti in chiave Champions usando nel modo più opportuno il cervello, lasciato negli spogliatoi l’altra sera in Europa League. A conferma che, non solo nello sport, la cosa più importante è mettere, tenere la testa a posto. La squadra di Paulo Fonseca come giovedì passato era chiamata a vincere la partita contro un avversario nettamente inferiore e stavolta ha centrato l’obiettivo non smarrendo mai la via giusta, e non solo sotto l’aspetto tattico. Giocando con le parole, verrebbe da dire che non ha mai perso la testa, neppure dopo la rete del vantaggio della Spal arrivata alla fine di un primo tempo più bello che brutto. C’era, in quel momento, la possibilità scellerata di cominciare a produrre un’altra gara, meno precisa e più nervosa, invece la Roma non ha modificato il proprio copione psicologico e, alla fine, ha avuto ragione degli emiliani. Rimontando e vincendo un confronto che, ricordando il fresco precedente, sotto l’aspetto mentale era diventato strada facendo più facile da sbagliare che da azzeccare.
IL POST EUROPA Evidentemente, la lavata di testa che Fonseca ha confezionato nel post Europa League all’interno dello spogliatoio di Trigoria ha sortito gli effetti sperati: sarebbe stato triste, del resto, incappare ancora in una prestazione misera mentalmente contro un altro avversariomeno forte. La Roma, invece, ha fatto il suo completando la prima rimonta stagionale da tre punti allo stadio Olimpico. Sfruttando, come era accaduto contro il Cagliari in vantaggio per il rigore di Joao Pedro, un (mezzo) autogol sotto la Nord per recuperare la parità. Poi la chirurgica freddezza di Perotti dal dischetto ha rovesciato il punteggio e infine Florenzi, capitano stavolta dalle mille risorse e qualità, ha consentito a Mkhitaryan di chiudere il conto. Non era un appuntamento psicologicamente facile per Florenzi, dopo le critiche dei giorni, anzi delle settimane passate, eppure Ale ha confermato - a testa alta - che non può essere un peso per la Roma. Basta aiutarlo a non sbagliare, come ha fatto ieri il gruppo
Roma, Spallata Champions
LEGGO - Un po' di fortuna ma soprattutto il giusto atteggiamento. Quello che non si è visto giovedì col Wolfsberger. La Roma, dopo la grande paura, ritrova la strada della vittoria contro la Spal sempre più ultima in classifica ma che all'Olimpico ha avuto la forza di chiudere il primo tempo in vantaggio. Di fatto una spallata alla possibilità di una mini crisi e tre punti d'oro nella corsa alla Champions in attesa dello scontro diretto di stasera tra Cagliari e Lazio. Come detto, però, non tutto è andato liscio. Nei primi 45' Petagna (osservato speciale e possibile rinforzo offensivo della Roma) ha impegnato seriamente Pau Lopez prima di siglare con freddezza il rigore del vantaggio dopo i due errori consecutivi con Brescia e Udinese. La Roma ha ballato troppo in difesa causa assenze di Smalling e Mancini. E, come accaduto col giovedì si è dimostrata troppo morbida davanti. C'è voluta così un'altra strigliata di Fonseca negli spogliatoi.
Nella ripresa il tiro di Pellegrini, evidentemente deviato da Cionek, ha rimesso la Roma sui binari del quarto posto. A completare l'opera il rigore di ghiaccio (guadagnato da Dzeko) del solito Perotti e nel finale il sigillo di Mkhitaryan su assist di Florenzi. Il capitano ha avuto uno sfogo misto a felicità e rabbia, e tutti i compagni sono corsi ad abbracciarlo. Comprensibile visto il periodo nero passato dal terzino. Fonseca - dopo i rimproveri di giovedì sera - stavolta ha mostrato il sorriso: «Roma da due facce? È vero che sbagliamo molte occasioni ma abbiamo giocato con intensità, velocità anche nel primo tempo. Non era giusto il risultato all'intervallo.
Europa League: oggi il sorteggio
LEGGO - Oggi a Nyon (ore 12, diretta Canale 20 e Sky) i sorteggi. In Europa League la Roma rischia di trovare una delle big uscite dai gironi di Champions, come Ajax, Shakhtar e Benfica. In prima fascia anche Manchester United, Arsenal e il Siviglia di Monchi. Europa League anche per l’Inter. Champions per Juve, Napoli e Atalanta: la prima spera di evitare il Real Madrid, le altre due rischiano tra le altre il Barcellona.
Perotti: "E' questa la vera squadra. Voglia e cuore"
IL TEMPO - BIAFORA - Tutti si aspettavano una reazione e i giocatori della Roma hanno risposto presente dopo lo scialbo pareggio europeo. Protagonista del successo contro la Spal è stato Perotti, autore del gol del 2-1 su calcio di rigore, specialità in cui è un autentico cecchino: “Era un rigore difficile. La squadra vera è questa. Abbiamo parlato nello spogliatoio e ci siamo detti che non poteva succedere di nuovo quanto successo contro il Wolfsberger. Abbiamo dimostrato di avere la voglia e il coraggio di arrivare in alto. Con partite così possiamo sognare”. Sulla stessa lunghezza d’onda Pellegrini, a cui non è stato assegnato il gol per la deviazione di Tomovic: “Abbiamo dato una grande risposta e dopo che sbagli una partita non è mai facile. Siamo una squadra che deve migliorare ancora tanto”. Da mettere poi in evidenza il messaggio mandato da Zaniolo a Florenzi su Instagram: “Ti meriti tutto il meglio,grande CAPITANO ti voglio bene”. Già in campo tutti i compagni lo avevano abbracciato in occasione dell’assist a Mkhitaryan, segno di un gruppo sempre più compatto.
Il 2020 inizia con un allenamento a porte aperte
IL TEMPO - BIAFORA - Annuncio a sorpresa insieme ai classici auguri natalizi nell’ultima partita del 2019 all’Olimpico. La Roma, tramite il proprio speaker, ha invitato i propri tifosi a venire all’allenamento organizzato per il 1 gennaio alle 15 al Tre Fontane: la società giallorossa (oggi è in programma la cena tra tutti i dipendenti) ha deciso di replicare un’iniziativa già andata in scena negli anni passati, aprendo per la prima volta in stagione le porte dello storico campo di allenamento dell’Eur. Fonseca, che ha fissato per domani mattina la ripresa dei lavori in vista della sfida con la Fiorentina, ha spiegato l’iniziativa: “I tifosi meritano di poter stare vicini alla squadra. Sarà - le parole del tecnico portoghese alla tv ufficiale del club - il primo giorno dell'anno ed è importante stare tutti uniti, società. squadra e tifosi. Mi aspetto che possano venire a stare insieme a noi”. L’allenatore intanto è già focalizzato alla gara di venerdì con i viola, una partita in cui torneranno a disposizione Kluivert e Mancini, che ha scontato il turno di squalifica. L’altra buona notizia per la difesa potrebbe essere il recupero di Smalling. A Trigoria avevano provato a metterlo a disposizione di Fonseca già per l’impegno con la Spal, vista l’assenza di lesioni nell’infortunio al ginocchio accusato con l’Inter. L’inglese avrà ora altri quattro giorni pieni per smaltire del tutto il dolore e ritornare a far la guardia alla porta insieme all’ex centrale dell’Atalanta. Intanto ieri vanno segnalati, con il risultato già acquisito, i cori della Curva Sud contro Pallotta, invitato anche a vendere la Roma e passare la mano a Friedkin, il magnate texano che sta trattando in questi giorni per rilevare la maggioranza del club capitolino.
Roma, attacco al quarto posto
IL MESSAGGERO - L'occasione è di quelle ghiotte perché domani sera ci sarà la partita tra Cagliari e Lazio e la Roma avrà la possibilità di sorpassare i sardi in classifica oppure accorciare sul terzo posto occupato dai biancocelesti. Ma prima i giallorossi dovranno vincere quest'oggi la sfida con la Spal, ultima in classifica, assumendo però un atteggiamento differente rispetto a quello di giovedì con il Wolfsberg. Atteggiamento, quello visto in Europa League, che ha mandato su tutte le furie Fonseca che spera in una reazione positiva da parte della squadra. Il tecnico portoghese ha sfogato la sua frustrazione verso i calciatori, specie i panchinari, dai quali si attendeva qualcosa di meglio. Alcuni di questi scenderanno nuovamente in campo oggi, anche perché non ci sono tante soluzioni viste le assenze. Mancheranno Smalling per infortunio e Mancini per squalifica, al loro posto Fazio e uno tra Cetin e Jesus (favorito il turco). Sulla destra potrebbe rivedersi Florenzi al posto di Spinazzola, mentre in avanti Under potrebbe rimanere in panchina: «Deve ancora migliorare molte cose». Sull'esterno alto a sinistra Perotti più di Mkhitaryan. «La Spal è una buona squadra, con una grande organizzazione difensiva. Sarà una gara difficile e i giocatori lo hanno capito. Petrachi mi ha dato una mano con i calciatori dopo l'Europa League? Non avevo bisogno di aiuto, certe situazioni le gestisco io» ha dichiarato Fonseca ieri in conferenza stampa. Intanto la Roma Under 14 di Rubinacci vola alle semifinali del torneo statunitense ICC Future battendo il Real Madrid 3 a 0. «Sono molto orgoglioso dei ragazzi dell'Under 14 della Roma e di tutto lo staff. Congratulazioni per un grande risultato contro il Real Madrid e buona fortuna per le semifinali» è il tweet pubblicato dal presidente Pallotta, tra un pausa e l'altra della trattativa con Friedkin.
Occhi su Petagna come vice-Dzeko se parte Kalinic
GAZZETTA DELLO SPORT - Se realmente Kalinic dovesse tornare all'Atletico Madrid a gennaio prossimo, la Roma avrebbe individuato in Andrea Petagna il possibile vice-Dzeko, centravanti della Spal osservato speciale nella partita di oggi all'Olimpico. Di lui ne ha parlato cosìmPaulo Fonseca in conferenza stampa: «E’ un attaccante forte fisicamente, un buon giocatore». I discorsi sono ancora prematuri, ma i giallorossi potrebbero accogliere Petagna con la formula del prestito oneroso con un successivo diritto di riscatto. Due sono le controindicazioni: il prezzo (la scorsa estate la Spal ha rifiutato 15 milioni dalla Lazio) e la corsa alla salvezza della squadra di Semplici, che si poggia in gran parte proprio sui servigi di Petagna.
Dopo il k.o. con il Brescia e i due punti conquistati nelle ultime sei partite che hanno fatto scivolare la Spal all'ultimo posto in classifica, la società ferrarese, vista la delicatezza del momento, ha voluto che la squadra fosse a Roma già da giovedì. «Sono convinto che la squadra abbia i mezzi per risalire, dobbiamo però dare tutti di più, a partire da me - ha detto Semplici –. La Roma è una delle migliori squadre del campionato. Cercheremo di affrontarla a viso aperto, ma con le dovute cautele». Tante le assenze: oltre a Fares e D’Alessandro, sono fuori anche Di Francesco, Reca, Stefezza, Sala e Kurtic.
Dzeko 200, oggi c'è aria di festa
CORRIERE DELLA SERA - Oggi la Spal, ultima in classifica, che nelle ultime 7 trasferte ha ottenuto solo un punto e che ha il peggior attacco dei 5 campionati top insieme al Watford con appena 9 gol segnati, fa visita alla Roma con cui, nell'ultimo incontro disputato all'Olimpico il 20 ottobre 2018, vinse per 0-2. Il bilancio totale, in casa, è comunque a favore dei giallorossi per 9 vittorie a 2. Oltre all'infortunato Cristante sono 4 i giocatori di Fonseca che sono andati a segno contro la Spal e sono Pellegrini, firmando il suo primo gol romanista in un 3-1 del 2017, Perotti, su rigore l'anno scorso in trasferta, Veretout con la maglia della Fiorentina e Dzeko che oggi può festeggiare il traguardo delle 200 presenze con la maglia giallorossa. Inoltre il bosniaco, con il gol realizzato al Wolfsberg, è arrivato a quota 96 reti segnate da quand'è in Italia, a -6 dal 6° posto di Montella nella classifica all time. In Serie A ne ha realizzate 68: gliene mancano 3 per raggiungere Da Costa all’8° posto di quest'altra graduatoria romanista.