Fonseca studia una mossa anti Ronaldo: provata la difesa a tre

IL MESSAGGERO - Fonseca pensa alla difesa a tre per fermare la Juventus. Il tecnico sta prendendo in considerazione l'ipotesi di inserire un centrale in più, escludendo Perotti, e ha provato questa soluzione in un'esercitazione, a riprova di quanto Cristiano Ronaldo rappresenti il pericolo numero uno.
Tutto in stand by sul fronte mercato: se dovesse partire Jesus, Petrachi attende una risposta da Ibanez, difensore dell’Atalanta. Stoppato sul nascere invece lo scambio Suso-Under proposto dal Milan. I giallorossi hanno chiesto come conguaglio 20 milioni e eventualmente, più di Suso, a Trigoria piace Calhanoglu.


Roma-Juve nel futuro tra talento e... tatuaggi

GAZZETTA DELLO SPORT - Roma-Juve di domani è anche la sfida tra Zaniolo e Dybala, duello di piedi mancini raffinati e braccia tatuate. Tatuaggi identici tra l'altro. Entrambi hanno infatti due cerchi neri, : i “bracciali”dello juventino sul braccio sinistro, quelli del giallorosso sull’altro.
Zaniolo, se Fonseca decidesse di giocare con la difesa a tre, potrebbe giocare più avanzato e a poca distanza da Dzeko, cercando così di offrire maggiori soluzioni al centravanti. Proprio come Dybala, quindi, può essere che anche a Nicolò sia chiesto di fare un passo avanti, in nome di quella duttilità che lo sa far essere devastante da mezzala, da trequartista e da esterno.
L'Olimpico è d'ispirazione per anche Dybala: la prima rete in campionato da juventino la segnò proprio ai giallorossi nell'agosto 2015.


Recupero lampo: Higuain ci sarà

IL TEMPO - CICCIARELLI - Il regalo di compleanno per i 61 anni di Maurizio Sarri arriva dall’infermeria: ieri Higuain è tornato a correre con il resto del gruppo dopo essersi fermato giovedì per un affaticamento alla coscia sinistra. Il recupero lampo del Pipita non dovrebbe però cambiare le scelte del tecnico toscano in attacco, con Ramsey sempre favorito per l’ultima maglia del tridente completato da Cristiano Ronaldo e Dybala. In rampa di lancio anche De Ligt, visto in campo per l'ultima volta nei minuti finali di Juventus-Udinese del 15 dicembre e assente dall’undici titolare dalla sconfitta contro la Lazio di una settimana prima. Il difensore olandese sembra aver superato i problemi fisici che lo hanno colpito nell'ultimo mese, prima la lussazione alla spalla destra rimediata contro l’Atalanta e poi un affaticamento muscolare alla coscia sinistra, è pronto a riprendersi il posto al fianco di Bonucci ma dovrà superare ancora una volta la concorrenza di Demiral. La Juventus partirà alla volta di Roma subito dopo l’ultimo allenamento alla Continassa, preceduto alle ore 13 dalla conferenza stampa di Sarri.


Il bambino e il campione

IL MESSAGGERO - Per Dzeko è arrivato il momento di reagire. La Roma ha bisogno di lui,  perchè senza Edin la squadra di Fonseca fatica a segnare. Contro la Juventus il bosniaco cercherà di tornare al gol contro la sua prima vittima in Serie A:  era il 30 agosto 2015, quando il bosniaco con un grande colpo di testa regalò la vittoria alla Roma. Dzeko è pronto a mettere a tacere le critiche in un match che forse lo metterà contro Higuain, proprio il giocatore che l'estate scorsa sembrava il candidato principale a sostituirlo.
Oltre al campione Dzeko, sarà la gara anche del 'bambino' Zaniolo. Nicolò si troverà di fronte la squadra che ha provato in tutti i modi a portarlo a Torino. Lui ci ci tiene a fare bella figura. Battere la Juve, segnare un gol, dà lustro e lui ne ha bisogno, perché è l'anno dell'Europeo.


È la prima sfida orfana di Totti. Che fa arrabbiare i romanisti

IL MESSAGGERO - Domani andrà in scena il primo Roma-Juve senza Totti nel ruolo di calciatore o dirigente.  Sarà anche la prima sfida con i bianconeri in cui qualche tifoso si dice molto arrabbiato nei confronti dell'ex capitano a causa di alcune dichiarazioni provocatorie e qualche like scappato sui social.
Le parole incriminate sono quelle rilasciate a Dazn «Un Totti di 25 anni non giocherebbe alla Roma, lo avrebbero già venduto» mentre hanno fatto discutere i like messo, tolto e poi smentito al commento «vendete Florenzi» postato da un tifoso su Instagram.


Crepe nella maggioranza M5S paralisi sullo stadio

IL MESSAGGERO - Momento non semplice per Virginia Raggi. Da alcune settimane la  la giunta può contare soltanto su 24 voti dei 28 in Aula Giulio Cesare. Per questo motivo attualmente le scelte più divise, come lo stadio della Roma, le mense o l'allungamento della Ztl sono congelate. Anche perché rumors dei Cinquestelle dicono che sarebbero almeno sette gli eletti in dissenso con la linea ufficiale.
Tra i provvedimenti più a rischio c'è la delibera di variante urbanistica al piano regolatore per lo stadio di Tor di Valle. La convenzione sarebbe già quasi pronta, ma c'è da fare i conti anche con il cambio di proprietà dell'As Roma che sta passando da James Pallotta (che vuole continuare a occuparsi dello stadio) al gruppo Friedkin Group.


Petrachi sfida Sabatini per Ibanez dell'Atalanta

IL TEMPO - BIAFORA - Per la Roma sarà dura vincere la concorrenza di un osso duro come Sabatini, ma Petrachi non molla la presa per Ibanez. Il difensore dell'Atalanta - gli agenti saranno a Milano a metà settimana - è conteso dai giallorossi e dal Bologna, in questo momento leggermente avanti nelle preferenze del classe ’98, che in Emilia avrebbe un maggiore minutaggio dopo aver giocato solo 19 minuti in stagione. La palla è in mano a Ibanez stesso: entrambe le società hanno l'accordo con l'Atalanta.


C'è Ronaldo da fermare, Fonseca alza il muro

IL TEMPO - AUSTINI - Sei gol incassati nelle ultime quattro partite tra campionato ed Europa League, per trovare un «clean sheet» - complice la sosta natalizia - bisogna riavvolgere il nastro a oltre un mese fa a San Siro in casa dell'Inter. Superato l'esame più duro contro la coppia Lukaku-Lautaro Martinez, la Roma ha perso un po’ di solidità difensiva. E visto che domani sera all’Olimpico si presenta un certo Cristiano Ronaldo, spalleggiato da Dybala, forse Higuain, Pjanic e tutti gli altri, è il caso di correre ai ripari.
Anche perché CR7 ha il piede caldo: ha segnato in tutte le ultime sei partite della Juve Champions compresa, con una doppietta e una tripletta che hanno portato a nove reti il bottino di questo periodo. Alla Roma ha fatto male cinque volte in sei partite europee con Manchester United e Real Madrid, ma nonl’anno scorso in campionato con la maglia bianconera. E si sa che uno così ha un piacere particolare nell’aggiungere «vittime» nella sua carriera da bomber.
Come può fermarlo la Roma? Molto passerà per il rendimento dei singoli, a cominciare dai centrali difensivi che contro il Torino hanno avuto un passaggio a vuoto, e soprattutto dal lavoro di squadra e dalla voglia di aiutarsi l’un l’altro, ma Fonseca non si fida e studia accorgi menti. Anche sul modulo: nella Trigoria super-blindata, comprese le telecamere di casa, si sussurra (senza conferme) di una prova tattica con la difesa a tre, dove Cetin agirebbe insieme a Smalling e Mancini, Florenzi e Kolarov si alzerebbero sulla linea dei mediani Veretout-Diawara, mentre Zaniolo e Pellegrini sarebbero i due trequartisti dietro Dzeko. Solo contro l'Atalanta, dopo pochi minuti dall'inizio, Fonseca ha scelto di cambiare l'assetto passando a tre dietro. Il risultato non ha ripagato la scelta, ma la situazione contingente gli suggerisce di farci quantomeno un pensiero. Resta comunque più probabile il rodato 4-2-3-1, con la stessa formazione confermata per la terza partita di fila. L'idea iniziale del tecnico era quella di rimettere Spinazzola a destra in difesa, ma l'esterno ex juventino ha appena superato l’influenza e ieri si è allenato in palestra. Oggi dovrebbe unirsi al gruppo e strappare la convocazione, però tutto lascia intendere che toccherà di nuovo a Florenzi ed esporlo di nuovo da terzino agli attacchi dei campioni d'Italia è un rischio. Santon è fuori causa, mentre Zappacosta ieri ha ripreso a correre in palestra per la prima volta dopo la rottura del legamento crociato: la Roma lo aspetta fra due mesi. In rosa adesso c’è anche Bruno Peres, che ha scelto la maglia numero 33 ma dovrà sudare parecchio per dimostrarsi meritevole di una chance. Il cambio di modulo comporterebbe poi l'esclusione di Perotti dall’undici titolare, ma darebbe a Fonseca una carta in più da giocarsi nel corso del match. Tra gli altri esterni d'attacco, infatti, solo Under è disponibile per la panchina, con Kluivert tornato a lavorare a buoni ritmi col pallone e recuperabile per Parma in Coppa Italia, Pastore che ha fatto individuale sul campo ma ha bisogno di altro tempo e Antonucci fermo per un problema alla caviglia. Si rivede invece Cristante, pronto per una convocazione «simbolica». Recuperato Fazio, che entrerebbe in ballottaggio con Cetin qualora Fonseca decidesse davvero di optare per la difesa a tre, una soluzione buona anche nel corso della gara. Bisogna alzare il muro per fermare Cristiano Ronaldo e soci.


Roma-Juve e Inter-Atalanta: due sfide da 1,2 miliardi

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Due sfide ad alta quota che pesano per 1,2 miliardi di euro, mettendo assieme i fatturati dei quattro club, al netto delle plusvalenze. Da una parte Roma-Juve, dall'altra Inter-Atalanta

Domenica sera i bianconeri, da tempo leader in Italia con ricavi che sfiorano il mezzo miliardo (494 milioni nel 2018-19), sono attesi dai giallorossi, a quota 251 milioni. In questi anni il trend del club di Agnelli è stato in ascesa, dai 156 milioni dell’annus horribilis 2011 fino allo “strappo” con Ronaldo. Il fatturato dei giallorossi è invece strettamente collegato alla partecipazione in Champions. Nelle ultime due stagioni si è attestato attorno ai 250 milioni (257 nel 2017-18 grazie alle semifinali) ma l’esercizio in corso risentirà parecchio della mancata presenza alla coppa più prestigiosa. Dal punto di vista della redditività, né Juve né Roma possono dirsi soddisfatte: nel 2018-19 i bianconeri hanno perso 40 milioni, i giallorossi 25, con i primi nel pieno della fase espansiva del piano quinquennale 2019-24 che mira al definitivo salto di qualità e i secondi che sperano in una svolta col passaggio da Pallotta a Friedkin e lo sblocco dell’iter stadio.

Passando alla sfida di San Siro, l’Inter ha registrato il primato personale in fatto di ricavi: 377 milioni. Circa 85 milioni è invece il fatturato dell'Atalanta, che in questa stagione monetizzerà la prima volta in Champions. E anche il 2019 chiuderà in attivo: sarà il 4° bilancio di fila col segno più.


Zaniolo recupera e Fonseca fa il tris. Per il mercato idee Alderete e Caputo

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Da una parte il campo, dall’altra il mercato: una settimana importante per la Roma, alle prese sia con la sfida alla Juve che con i rinforzi da cercare entro la chiusura della finestra invernale di calciomercato. Su questo fronte continuano i contatti con lo United per il riscatto di Smalling, mentre Juan Jesus non sembra voler lasciare Trigoria. Motivo per cui non è entrata nel vivo la pista che porta ad Alderete del Basilea, mentre il Galatasaray insiste per il prestito di Cetin. In attacco c'è l'idea Caputo.

Per domenica fonfermerà la stessa formazione per la terza di fila. Fazio e Cristante potrebbero recuperare per la panchina, mentre Zaniolo, che avverte ancora un po’ di fastidio alla gamba destra, si è allenato con i compagni e contro la Juve ci sarà. In dubbio l'influenzato Spinazzola.


Roma, la vittoria è ferma al Paulo

IL MESSAGGERO - Paulo Fonseca alla scoperta della Juve e del suo connazionale Cristiano Ronaldo. Domenica sera incrocerà finalmente i bianconeri e insieme il giocatore più famoso del suo Paese: «Vediamo che cosa succede, ma spero che CR7 sia arrabbiato a fine partita». Imbattuto fin qui contro le principali rivali dei bianconeri, Fonseca vuole assaggiare il sapore del successo da podio: pari con la Lazio nel derby e anche a San siro contro l'Inter, sofferto contro i biancocelesti e di sostanza contro i nerazzurri. Comportamento, nei risultati, da grande, pure se il distacco dal vertice è già abbondante: 10 punti.

Fonseca ha appena recuperato Zaniolo e Fazio, ma si presenta all'appuntamento con la rosa decimata dagli infortuni. Out Santon, Zappacosta, Pastore, Mkhitaryan e Kluivert. 7 indisponibili, contando anche gli influenzati Spinazzola e Antonucci. In più Cristante è appena tornato in gruppo e, al massimo, ha la chance di essere convocato (ultima partita il 20 ottobre a Marassi contro la Sampdoria). Così è possibile che la Roma sia la stessa scesa in campo contro la Fiorentina al Franchi prima di Natale e contro il Torino domenica scorsa. Formazione, dunque, confermata per 3 partite di fila.


Florenzi ritrova CR7 e vuole essere «all’altezza»

IL MESSAGGERO - Cristiano Ronaldo è così: quello che tocca, spesso e volentieri lo tramuta in oro. Suo malgrado c’è riuscito anche 8 mesi fa con Alessandro Florenzi. Il 12 maggio scorso, alla terzultima di campionato il celebre battibecco tra i due, nato da una frase di CR7:«Sei troppo basso per parlare». Florenzi non la prende bene e deve essere fermato dai compagni. La rivincita però non si fa attendere: a undici minuti dalla fine sigla il gol dell’1-0, sfruttando al meglio un assist di Dzeko e sfoga la rabbia repressa con una corsa senza fine sotto la CurvaSud.

Quel gol doveva rappresentare una ripartenza. Invece Florenzi ha vissuto una stagione sulle montagne russe che più di una volta lo ha portato a pensare di andare via. Dimenticato da metà ottobre a inizio dicembre, complici l’infortunio di Santon e il momento-no di Spinazzola è stato riproposto titolare nelle ultime 4 gare. Male con il Wolfsberger (dove commette anche un autogol), benino con il Brescia e la Fiorentina, di nuovo deficitario con il Torino (un suo errore in fraseggio ha propiziato il primo gol di Belotti). Domenica un'altra chance, proprio contro Ronaldo.