Turnover Fonseca: «Ho fiducia in tutti»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Gli basterebbe anche un pareggio per qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta, ma Paulo Fonseca vorrà senza dubbio confermare il suo trend in quello che sembra essere il suo habitat: 1,79 punti a partita nelle 30 gare di Europa League in cui il tecnico portoghese si è seduto in panchina, a fronte della media di 1,45 punti ottenuta in Champions.

Ci proverà con un turn over sensibile: la porta della Roma tornerà ad essere difesa da Mirante,fiducia poi a Florenzi e turno di riposo concesso a Kolarov. Ci sarà, invece, Edin Dzeko, anche se Fonseca ci tiene a ribadire come la squadra non dipenda dal bosniaco nè da nessun altro.


Roma: orgoglio Mkhitaryan. Ritrova la Coppa negata

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Non più tardi di 6 mesi fa Henrikh Mkhitaryan, acquistato poi dalla Roma, ha dovuto rinunciare a giocare la finale di Europa League disputatasi tra il suo Arsenal ed il Chelsea, allora allenato daMaurizio Sarri. Motivazione: la sfida era in programma a Baku, Azerbaigian, paese che per ragioni geopolitiche non intrattiene certo relazioni distese con l'Armenia proprio di Mkhitaryan, che non fu convocato per l'occasione.

Il trequartista ci sarà, invece, stasera, per la Roma e contro il Wolfsberg, club che aveva già affrontato in una doppia sfida ai tempi del Borussia Dortmund: un assist in trasferta all'andata e tripletta casalinga - più un'altra assistenza - al ritorno in quelle occasioni.


Zaniolo e Pellegrini in panchina

IL TEMPO - BIAFORA - Fonseca riparte da Dzeko. L’attaccante bosniaco, costretto ad iniziare la partita dalla panchina con l’Inter, si riprenderà la maglia da titolare al centro del reparto offensivo giallorosso. Il numero 9, che ieri con Spinazzola ha fatto visita all’ospedale Bambino Gesù, non ha saltato neanche un allenamento in settimana e ha del tutto smaltito l’influenza che lo aveva fermato a Milano. Alle sue spalle il tecnico portoghese darà un turno di riposo a Zaniolo e a Pellegrini, che come previsto è stato convocato nonostante il problemino al piede: il classe 1996 partirà dalla panchina per evitare qualsiasi rischio e tornerà nella formazione titolare dal match di domenica con la Spal. Sulle linea dei trequartisti agiranno quindi Perotti, alla seconda consecutiva da titolare sulla sinistra, Under sulla fascia destra e Mkhitaryan in posizione centrale. L’armeno, fermo ad una presenza in giallorosso in Europa League, ha già affrontato il Wolfsberger nell’estate del 2015, segnandogli una tripletta con la maglia del Borussia Dortmund. A centrocampo faranno gli straordinari Diawara e Veretout (Cristante ha iniziato a lavorare sul campo individualmente), mentre in difesa non ci sarà Smalling. L’inglese sarà sostituito da Fazio, che formerà la coppia davanti a Mirante con Mancini. Rifiaterà anche Kolarov: Florenzi e Spinazzola saranno i terzini.


Roma, caccia al primato

IL TEMPO - BIAFORA - Un punto per approdare ai sedicesimi di finale, con l’orecchio sempre pronto ad accogliere notizie dalla radiolina impostata sulle frequenze di Moenchengladbach per sperare nel primo posto. La Roma che si presenterà alla sfida con il Wolfsberger non ha intenzione di scendere in campo per giocare per il pareggio, ma ha voglia di andare ad attaccare il primato del Borussia, impegnato in casa con l’Istanbul Basaksehir. Fonseca in conferenza stampa ha annunciato, conscio che domenica c’è l’impegno con la Spal, che ricorrerà al turnover, lasciando a riposo Pau Lopez, out contro l’Inter per un fastidio al quadricipite, Zaniolo e Kolarov, il calciatore maggiormente impiegato da inizio stagione. La squadra che sceglierà il tecnico portoghese sarà di tutto rispetto (non convocati Zappacosta, Cristante, Santon, Smalling, Pastore e Kluivert, che tornerà domenica) e ha tutte le carte in regola per provare a mettere pressione a distanza al Borussia: “È una partita importante, decisiva per noi. Dobbiamo - le dichiarazioni di Fonseca - giocare per vincere, con ambizione e coraggio. Affrontiamo una squadra forte, dobbiamo restare concentrati ed essere uniti per vincere. I nostri tifosi sono fantastici, credo che, ancora una volta, ci sosterranno”. L’allenatore originario del Mozambico in carriera ha giocato i quarti di Europa League alla guida del Porto e del Braga e sa bene che in una competizione del genere non bisogna sottovalutare l’avversario, che da quando ha cambiato allenatore ha ottenuto appena una vittoria e tre sconfitte. Dello stesso avviso Perotti, che guarda anche più in alto: “Dobbiamo vincere per forza. Sono molto fiducioso dei miei compagni, di tutta la squadra, di quello che trasmette il mister. Penso che abbiamo la capacità e qualità per vincere l’Europa League, poi ci sono squadre molto forti come quelle che vengono dalla Champions, però noi pensiamo a noi stessi, dobbiamo fare bene e portare a casa la vittoria”. L’esterno argentino ha ribadito poco dopo il concetto “E’ arrivato anche il momento di vincere qualche trofeo” ed ha fatto un punto del proprio stato fisico: “Giocare con continuità aiuta. Mi fa bene giocare, piano piano mi sto sentendo meglio”. Nonostante sia già eliminato il Wolfsberger non è venuto in Italia in vacanza: “Daremo il massimo in campo, anche se i risultati nelle ultime tre partite non ci sono stati favorevoli. Siamo - ha detto il tecnico Sahli, che si affiderà al collaudato 4-3-1-2 - preparati al meglio per questa partita. Giocare in un contesto simile ci aiuta a motivarci”. Ma la Roma non ha paura e non ha alcuna voglia di fallire il primo obiettivo stagionale.


Nell’urna il pericolo sarebbe l’Ajax

IL MESSAGGERO - Alla Roma manca un solo punto contro il Wolfsberger per conquistare i sedicesimi di Europa League, ma i giallorossi sono già proiettati al sorteggio che si svolgerà lunedì 16 alle ore 13 a Nyon. Il regolamento prevede che le squadre vengano suddivise in due fasce: le 12 vincitrici dei gironi e le quattro migliori terze “scese” dalla Champions League (Ajax, Salisburgo, Inter e Benfica) saranno in prima fascia, mentre le 12 seconde nei gironi e le quattro peggiori terze della Champions (Bruges, Olympiakos, Shakhtar e Leverkusen) saranno in seconda fascia. Dunque, se la Roma dovesse finire la sua corsa seconda potrebbe rischiare di essere pescata contro l’Ajax, che con 10 punti è stata la migliore squadra di tutta la Champions ad essersi qualificata terza, al contrario se finirà prima le chance di pescare una big saranno ridotte.


Florenzi ritrova la sua fascia, potrebbe essere l’ultima in Europa

IL MESSAGGERO - Paulo Fonseca continua a ripeterlo conferenza stampa dopo conferenza stampa: “Alessandro Florenzi è un’opzione e non voglio parlare più di questa questione”. Un’opzione, quindi. Che può voler significare una possibilità, un’alternativa e/o una possibile scelta. Non certo un titolare (fin qui ha giocato 642 minuti in campionato e soli 6 in Europa League). Alessandro, dopo 20 gare stagionali, non aveva mai giocato così poco in carriera come in questa stagione. Da quei maledetti 360 secondi finali contro il Moenchengladbach, con il raddoppio sbagliato a tu per tu con Sommer al 90’, è cambiato tutto.

Questa sera, con Santon ko e Kolarov che riposerà per la prima volta in stagione, Florenzigiocherà basso a destra con Spinazzola a sinistra. Alessandro rischia di diventare il capitano meno longevo della storia giallorossa, poiché Petrachi qualora dovesse arrivare l’offerta giusta non si metterà di traverso. Lui vorrebbe restare in Italia, ma lo scoglio-ingaggio rischia di allontanare opzioni interessanti come Cagliari, Fiorentina e Sampdoria, lasciando in corsa solo l’Inter che però, nel ruolo, ha già bloccato Darmian. E allora rimane l’estero con Rudi Garcia al Lione che lo riabbraccerebbe volentieri.


Roma, non c’è solo la qualificazione

IL MESSAGGERO - La qualificazione ai sedicesimi di Europa League è il 1° obiettivo a disposizione di Fonseca. Alla Roma basta un pareggio questa sera all’Olimpico contro il Wolfsberger (attualmente al 3° posto nella Bundesliga austriaca staccato 13 punti dal Salisburgo leader del torneo e ultimo nel gruppo J), ma potrebbe addirittura anche perdere ed essere lo stesso promossa. Sconfitta, ma seconda: basta che il Borussia non cada in casa contro il Basaksehir. Se, invece, la formazione tedesca non dovesse conquistare il successo, i giallorossi potrebbero pure chiudere in testa vincendo.

Il prestigio, nella circostanza, conta più del guadagno: la qualificazione vale solo 500 mila euro (1 milione il 1° posto) e la vittoria 570. Ai sedicesimi poi sarà possibile fa lievitare gli introiti con l'incasso della partita all'Olimpico e i risultati sul campo che portano comunque euro. Parallelamente James Pallotta è impegnato negli States a trattare la cessione del club con il californiano Friedkinche vorrebbe diventare il nuovo azionista di maggioranza entro Natale. Ma la negoziazione rimane complicata, perché il presidente chiede 850-900 milioni e il possibile acquirente, senza avere la certezza di poter contare sullo stadio di Tordivalle, non intende al momento accontentarlo.


Smalling-Pellegrini. Gli ultimi arrivi al Roma Hospital

CORRIERE DELLA SERA - In casa Roma è sempre più emergenza. Si sono fermati infatti sia Lorenzo Pellegrini che Chris Smalling. Il primo durante l'allenamento di lunedì ha riportato una contusione al piede sinistro, per fortuna non lo stesso piede fratturato a Lecce; salterà la partita di domani sera in Europa League ma potrebbe tornare a disposizione contro la Spal.

Il secondo dopo la partita di venerdì sera contro l'Inter ha avvertito un fastidio al ginocchio sinistro. Ieri dopo degli esami è risultato avere un trauma contusivo distrattivo, con leggero interessamento del collaterale. Sicuramente salterà le partite contro il Wolfsberger e la Spal. Fonseca spera di recuperarlo per la partita contro la Fiorentina del 20 dicembre, ma il rischio è  quello di rivederlo dopo la sosta a gennaio.


Occasione per Florenzi. Corsa finale per riprendersi il posto

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Alessandro Florenzi nelle ultime tredici partite disputate dalla Roma è stato scelto solo due volte per partire titolare. Fonseca non sembra vederlo come né come terzino né come esterno d'attacco, così il capitano giallorosso è diventato un opzione, ma lui ha mantenuto un comportamento esemplare. Si allena dando sempre il massimo e non rilascia dichiarazioni che creerebbero un caso all'interno dello spogliatoio.

Mancano tre partite alla fine dell'anno, ma le condizioni per vederlo in campo ci sono tutte. Domani sera, visto l'infortunio di Santon e il fatto che Kolarov inizia ad accusare le tante partite consecutive, potrebbe partire lui tra i titolari contro il Wolfsberger a destra, con Spinazzola spostato a sinistra. Per la partita di domenica contro la Spal si vedrà se riuscirà a strappare due partite consecutive o dovrà riaccomodarsi ancora in panchina.


Tor di Valle si avvicina e Friedkin accelera le trattative con Pallotta

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La trattativa tra Pallotta e Friedkin va avanti a ritmi serrati. Al centro della discussione rimane però sempre il fattore stadio, che in questi giorni sembra prendere una piega positiva. Dal Comune arrivano infatti buone notizie sul fronte Tor di Valle, che fanno ben sperare che entro Natale la Roma possa annunciare il passaggio di proprietà e la sindaca Raggi, invece, possa dare il via libera definitivo all'inizio dei lavori.

Inoltre a favorire lo sblocco dell'iter per il Comune c'è l'arrivo di Vitek al posto di Parnasi. Il magnate ceco sembra possa diventare partner nella costruzione, ma il Comune, fa sapere Frongia, verificherà in modo da non far entrare speculatori all'interno del progetto: "Non credo che accordi tra privati possano interferire su un iter amministrativo già avviato, anche perché la Conferenza dei Servizi è stata chiusa un anno fa. L’ingresso di Vitek è una questione che non riguarda in prima battuta il Comune".


Zaniolo, questo è amore: "Perché andare via ora?"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Qualunque sarà la strada che Nicolò Zaniolo sceglierà di intraprendere una cosa è certa, rimarrà sempre nel cuore di tutti i tifosi giallorossi. Per capirlo basta guardare le immagini di ieri pomeriggio, con il bagno di folla e l'entusiasmo con cui lui, Mkhitaryan e Antonucci sono stati accolti a Tor Bella Monaca, alla chiesa Santa Maria Madre del Redentore.

Gli oltre 300 bambini che hanno partecipato all'evento potevano fare una domanda ai tre giocatori giallorossi, ma la più frequente è stata quella per il numero 22: "Resti alla Roma vero?". La risposta, per ora, ha messo tutti d'accordo: "Sto bene qui ad ora e non vedo perché cambiare. Se dovessi andarmene? Beh, sarei molto triste perché Roma è una città che mi ha dato tanto e così la società. Ora non ci voglio pensare".


Calciomercato Roma: per la difesa si pensa a Medina. In attacco Kean o Mariano Diaz al posto di Kalinic

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma attraverso il proprio direttore sportivo, Gianluca Petrachi, continua a lavora in vista del prossimo mercato. Per i giallorossi la prima preoccupazione arriva del reparto difensivo, soprattutto per il fatto che Smalling rischia di non essere riscattato se il Manchester United deciderà di alzare il prezzo del cartellino. L'idea per il sostituto sembra portare al nome di Facundo Medina, giovane argentino di 20 anni, attualmente in forza all'Atletico Talleres di Cordoba e cresciuto nelle giovanili del River Plate. Il giocatore può giocare sia da centrale che da terzino sinistro e il prezzo del cartellino sembra aggirarsi intorno ai 5 milioni di euro.

In attacco esiste la possibilità che l'avventura in maglia giallorossa di Kalinc sia arrivata già al capolinea. Il croato sicuramente verrà ceduto per lasciare spazio ad altri giocatori più utili per il progetto di Fonseca. I nomi di cui si parla maggiormente sono quelli di Kean e di Mariano Diaz.