Allenamento Roma, individuale per Under, Perotti, Spinazzola e Zappacosta
Mattinata di allenamento a Trigoria. In vista della partita con il Lecce di domenica, il lavoro ha previsto un riscaldamento iniziale ed esercizi di rapidità seguiti da torello e sessione tattica.
Under, Perotti, Spinazzola e Zappacosta hanno seguito il lavoro individuale. Pellegrini rimane in palestra e piscina a causa della fascite plantare.
Nessuna lesione muscolare per Spinazzola
Niente lesioni muscolari per Leonardo Spinazzola. Uscito a qualche minuto dal fischio d'inizio contro l'Atalanta, è stato sottoposto ai necessari esami in mattinata e l'esito è più positivo del previsto: il fastidio è stato dovuto ad una vecchia cicatrice che ha fatto avvertire al giallorosso il dolore. L'ex juventino resta, comunque, sotto osservazione quotidiana.
Fonseca in conferenza stampa, domani alle ore 13:30
Paulo Fonseca terrà la conferenza stampa sabato 28 novembre. Alle ore 13:30 il tecnico giallorosso risponderà alle domande dei giornalisti in vista della partita con il Lecce.
Massimo Tarantino lascia la Roma
Massimo Tarantino saluta la Roma. Il comunicato ufficiale pubblicato sul sito ufficiale rende nota la fine del rapporto tra il responsabile del settore giovanile e il club:
"AS Roma e Massimo Tarantino comunicano di aver interrotto ufficialmente il proprio rapporto lavorativo in data odierna.
La Società desidera ringraziare Massimo per il lavoro svolto durante la sua permanenza a Roma e gli augura il meglio per il futuro.
Tarantino, che ha collezionato oltre 200 presenze in Serie A come difensore tra Napoli, Bologna e Inter in 20 anni di carriera, è entrato a far parte dello staff giallorosso nel 2013.
"A nome mio e di tutta l’AS Roma, vorrei ringraziare Massimo per l’impegno profuso", ha dichiarato il CEO Guido Fienga. "Ha sempre assunto un atteggiamento serio e professionale e gli auguriamo tutti le migliori fortune per la sua carriera".
Tarantino dichiara:
“Desidero ringraziare il presidente Pallotta e con lui i dirigenti che mi hanno accompagnato nel mio percorso all’interno del club. Un pensiero particolare va ovviamente a tutti gli allenatori e ai ragazzi del settore giovanile. Auguro alla Roma i migliori successi e spero che i nostri giovani calciatori realizzino i loro sogni e le loro ambizioni”.
Azzurri Legends, in campo contro la Germania il 7 ottobre. C'è anche Totti
FIGC.IT - Tredici Campioni del Mondo, più di mille presenze complessive in maglia azzurra e gli ultimi quarant’anni di storia del nostro calcio racchiusi in 24 nomi, quelli della Nazionale delle Leggende Azzurre, che lunedì 7 ottobre allo stadio ‘Sportpark Ronhof’ di Fürth (ore 18) farà il suo esordio in una sfida ricca di fascino con la selezione tedesca DFB-All-Stars.
Dopo Cannavaro, Pirlo, Totti, Gattuso e Zambrotta, le prime cinque Leggende svelate nei giorni scorsi, va definendosi la rosa degli ‘Azzurri Legends’, i campioni che hanno scritto la storia dei successi della Nazionale di nuovo in campo per rappresentare il calcio italiano nel mondo e raccogliere fondi per progetti di solidarietà. Una squadra stellare, pronta di nuovo a indossare la maglia azzurra in Germania e in occasione dei prossimi impegni che saranno annunciati dal Club Italia della FIGC.
A difendere i pali degli Azzurri Legends due Campioni del Mondo di Germania 2006, Angelo Peruzzi e Marco Amelia, pronti a comandare una difesa in cui il veterano è il classe ’59 Pietro Vierchowod, Campione del Mondo di Spagna ’82, con altri quattro Campioni del Mondo del 2006, Fabio Cannavaro, Fabio Grosso, Gianluca Zambrotta e Cristian Zaccardo, e tre terzini di spinta come Christian Panucci, Moreno Torricelli e Federico Balzaretti. A centrocampo altri tre reduci della notte di Berlino, Andrea Pirlo, Gennaro Gattuso e Simone Perrotta, vanno a formare un reparto di assoluto valore con Luigi Di Biagio, ex tecnico dell’Under 21 che nel marzo 2018 ha guidato la Nazionale maggiore nelle amichevoli con Argentina e Inghilterra, Massimo Ambrosini, Stefano Fiore, Damiano Tommasi, Giuliano Giannichedda e Angelo Di Livio. All’iniziativa della FIGC ha risposto presente anche quello che Pelè definì il miglior giocatore del Mundial ’82: Bruno Conti.
Al capocannoniere di Italia ’90, Totò Schillaci, e a due protagonisti del Mondiale tedesco, Francesco Totti e Luca Toni, si aggiunge in attacco ‘Penna Bianca’ Fabrizio Ravanelli. A loro il compito di superare la difesa tedesca il 7 ottobre a Fürth in una riedizione speciale di una ‘classica’ che metterà di fronte due Nazionali tra le più titolate al mondo (8 Mondiali e 14 finali disputate, 4 Europei, 1 Olimpiade e 1 Confederations), in un remake di sfide memorabili come quelle dei Mondiali del ’70, del 1982 e 2006. Sarà un dolce ritorno in Germania per gli 11 Campioni del Mondo del 2006 e in particolar modo per Luca Toni, che con la maglia del Bayern Monaco ha vinto due campionati, due Coppe di Germania e due Coppe di Lega tedesca, laureandosi capocannoniere con 24 gol nella stagione 2007/2008. Alla sfida con la nazionale tedesca del 4 luglio 2006 è invece legato forse il ricordo più bello di Fabio Grosso, che al ‘Westfalenstadion’ di Dortmund sbloccò ai supplementari con un gran sinistro a giro la semifinale con la Germania, una favola a lieto fine chiusa con la corsa a perdifiato dopo l’ultimo rigore trasformato nella finale con la Francia.
A coordinare la Nazionale delle Leggende Azzurre è un altro Campione del Mondo del 1982, Antonio Cabrini, nello staff della struttura del Club Italia che si occupa della promozione delle attività agonistiche, ma anche di attività educative nelle scuole, di responsabilità sociale, coinvolgendo i calciatori e le calciatrici che, nel corso della loro carriera sportiva, hanno vestito per almeno una volta la maglia della Nazionale. Attraverso la sfida con la Germania, la Nazionale delle Leggende contribuirà anche alla raccolta fondi per programmi di sostegno ad ex calciatori in difficoltà.
ITALIA-GERMANIA, LE 5 SFIDE MEMORABILI
- Italia - Germania 4-3 (Mondiali 1970, semifinale)
- Italia - Germania 3-1 (Mondiali 1982, finale)
- Italia - Germania 2-0 (Mondiali 2006, semifinale)
- Italia - Germania 2-1 (Europei 2012, semifinale)
- Italia - Germania 6-7 ai rigori (Europei 2016, quarti di finale)
Cinque sfide indimenticabili e tante gioie per i tifosi azzurri: dal 4-3 nella partita del Secolo del 1970 allo stadio Azteca di Città del Messico, decisa al supplementare da Rivera, al 3-1 nella finale al Bernabeu di Madrid nel 1982, con gli Azzurri di Bearzot in trionfo davanti al presidente Pertini, dalla vittoria firmata Grosso-Del Piero nella semifinale di Dortmund che ci aprì la strada al quarto Mondiale nel 2006 a quella di Varsavia decisa dalla doppietta di Balotelli ad Euro 2012. L’eliminazione ai quarti di Euro 2016, dopo un’infinita serie di rigori, è invece il ricordo più amaro.
ITALIA-GERMANIA, I PRECEDENTI
39 confronti disputati: 16 vittorie Italia, 14 pareggi, 9 vittorie Germania
Fazio: "Adesso pensiamo al futuro"
Federico Fazio, difensore della Roma, ha rilasciato un'intervista all'AS ROMA MATCH PROGRAM. Di seguito le sue parole:
Un legame forte tra lei e il Club, 141 presenze in giallorosso.
“Non sapevo fossero così tante le partite! Mi trovo molto bene in questo Club e o ho detto sin dal primo giorno. Questa è la mia quarta stagione, ho firmato il rinnovo un mese fa e spero di rimanere a lungo”.
Dopo un inizio di stagione positivo, domenica scorsa è arrivata la prima sconfitta contro l’Atalanta.
“Nel primo tempo abbiamo avuto le occasioni più chiare e se avessimo segnato la partita sarebbe cambiata, ma è andata così. Giocare quattro partite in nove giorni è difficile, lo abbiamo pagato. Il fatto di incontrare una squadra molto fisica come l’Atalanta è stato ancora peggio. Sappiamo come giocano i nerazzurri, uno contro uno a tutto campo e fisicamente sono molto forti . Ma la partita contro l’Atalanta è passata e adesso dobbiamo pensare al futuro”.
Come giudica l’esordio del suo compagno di reparto Chris Smalling?
“Ha fatto una gran partita nonostante venisse da un periodo in cui era stato fermo. Sono certo che migliorerà ancora, a mano a mano che conoscerà i compagni e noi conosceremo lui. Non era facile contro l’Atalanta, ha retto l’urto fisico di una squadra molto forte. Insomma è stato all’altezza della situazione”.
Sono passati tre mesi dall’arrivo di Fonseca, tre mesi di lavoro, cosa ne pensa del mister?
“Mi ha impressionato da subito. È un allenatore giovane ma ha voglia, esperienza e sa trasmettere bene a noi giocatori quello che vuole. Dobbiamo continuare a seguirlo, lavorare serio e possiamo fare bene”.
Si ha la sensazione che la Roma sia un gruppo unito, dentro e fuori da campo.
“Sì, il nostro è un gruppo unito, al di là che con alcuni sono solo tre mesi che lavoriamo insieme. Siamo una squadra fatta di giocatori a cui piace lavorare e imparare ogni giorno e questo è molto importante”.
State vivendo un periodo molto intenso fino alla sosta di ottobre: di fatto si gioca ogni tre giorni. Adesso vi aspetta il Lecce, neopromossa.
“Dobbiamo guardare avanti e lasciare la sconfitta con l’Atalanta alle spalle. Domenica giocheremo alle 15, in trasferta, farà caldo e sarà dura. Dobbiamo lottare da squadra e prendere i 3 punti. L’esperienza mi ha insegnato che non esistono mai gare facili”.
La rosa è profonda e di qualità per poter affrontare una gara ogni tre giorni.
“Sì, siamo un bel gruppo. Tutti sappiamo che è impossibile giocare tutte le partite, sempre. È importante pensare alla squadra e farsi trovare pronti quando il mister chiama. Anche chi sta in panchina o non gioca: bisogna dare il meglio in allenamento e finora tutti lo hanno fatto”.
Quali sono le prospettive da qui sino alla prossima sosta?
“Avremo giocato nove partite tra campionato ed Europa. È molto importante allenarsi, mangiare e riposare bene. Ne mancano ancora tre di campionato e una di Europa League. Per me è fondamentale pensare ad una gara alla volta, partita dopo partita. La stagione è lunga, è importante vincere e anche abituarsi a vincere”.
Perché la sconfitta contro l’Atalanta non è una battuta di arresto?
“Vero, non cambia nulla. Noi dobbiamo solo continuare a lavorare; la stagione è iniziata dapoco e il campionato è lungo. Abbiamo voglia di fare bene e arrivare tra i primi quattro: vogliamo la Champions League. Siamo la Roma, dobbiamo avere fame di vincere”.
Giudice Sportivo, €3.000 di multa alla Roma. Terza ammonizione per Zaniolo, seconda per Jesus
Il Giudice Sportivo ha reso note le decisioni disciplinari in merito alla quinta giornata di Serie A. Sanzione di €3.000 alla Roma "per avere ingiustamente ritardato l’inizio del secondo tempo di circa due minuti". Terza sanzione per Nicolò Zaniolo, seconda per Juan Jesus.
Allenamento Roma, domani alle 11 la rifinitura. Nel pomeriggio la partenza per Lecce
Domattina, alle 11, la squadra sarà a Trigoria per l'allenamento di rifinitura in vista del match di domenica contro il Lecce. Alle 16:45, invece, i giallorossi partiranno dalla Capitale, direzione Salento.
Primavera, De Rossi: "Domani per noi sarà un test impegnativo"
Alberto De Rossi, tecnico della Roma Primavera, ha parlato ai microfoni di Roma TV. Queste le sue parole:
"Contro il Torino si sono evidenziati gli stessi errori che abbiamo affrontato nelle partite amichevoli. La mancanza della mentalità difensiva, ma di tutta la squadra e non solo di un reparto. Problema grosso, che si era evidenziato anche l’anno scorso. Dobbiamo riuscire ad essere tutti meno propositivi e più squadra, più concreti".
Alle porte avete una gara complicata
"Domani sarà una gara difficile, di nuovo fuori casa contro una squadra che l’anno scorso ha fatto i preliminari. È un test impegnativo per noi, dobbiamo velocemente rientrare in un’idea di squadra, di fase difensiva molto più concreta e che porti a fare il risultato. I nostri avversari li conosciamo bene, anche se loro hanno cambiato tanti giocatori. È una squadra con calciatori con un talento incredibile, con molta esperienza in prima squadra perciò bisognerà essere più uniti e subire molto meno l’uno contro uno, perché Kofie e Montiel sono molto forti".
Domani gara spettacolare in una cornice molto bella come l’Artemio Franchi. I tuoi giocatori non sono abituati a certi palcoscenici…
"Anche a noi piace giocare su certi stadi. L’altra partita siamo andati in un campo diverso. Questa Fiorentina ci ha concesso questo teatro importante, speriamo di essere all’altezza".
Vertice in Comune, però sullo stadio i nodi rimangono
Riguardo lo sblocco della contestualità, i proponenti hanno proposto anche un aumento del trasporto su gomma a loro spese (autobus in più) per far sì che lo stadio possa essere aperto indipendentemente dal discorso legato alla realizzazione delle opere. Si prevede che la bozza della Convenzione sia ultimata entro 10 giorni.
Fonseca ammette: «Sconfitta giusta, ma niente drammi»
LA GAZZETTA DELLO SPORT - L‘ammissione di Paulo Fonseca arriva prima della possibile cura. «L’Atalanta ha giocato meglio di noi, ci è stata superiore ed ha meritato la vittoria. Ma non è un dramma, restiamo equilibrati. Non eravamo i migliori dopo le tre vittorie consecutive e non siamo i peggiori ora».
La prima sconfitta stagionale della Roma lascia comunque il segno: «Ma la sconfitta non credo dipenda dal sistema di gioco, la filosofia è rimasta la stessa. Ho cambiato perché pensavo che fosse il modo migliore per contrastarli, loro davanti hanno tre attaccanti molto pericolosi».
Fallite tre occasioni: un lusso pagato caro
IL MESSAGGERO - FERRETTI - Diciottesima partita nella storia della Roma di 25 settembre: in archivio nove successi e tre pareggi, prima dell'Atalanta. L'ultima vittoria in trasferta, sei anni fa, con Rudi Garcia in panchina e i gol di Benatia e Gervinho. Una Roma che, come quella attuale, cercava di (ri)costruirsi una identità, una credibilità (e una dignità) dopo la mazzata del derby perso in finale di Coppa Italia contro la Lazio. A Genova, quella volta, quinta vittoria in cinque partite; ieri sera all'Olimpico, la Roma di Paulo Fonseca ha conosciuto il primo stop in campionato. Una sconfitta pesante, forse inattesa dopo Bologna, che rende alla perfezione l'idea che i giallorossi debbano ancora lavorare tanto per poter recitare un ruolo Champions in campionato. E, soprattutto, la prima sconfitta della stagione dimostra/conferma una regola vecchia ma sempre valida: non puoi permetterti di sbagliare gol facili, come ha fatto la Roma non solo quando il risultato era ancora sul pareggio, è accaduto anche con l'Atalanta avanti di uno, per non rischiare di tornare negli spogliatoi a mani vuote. Gli errori clamorosi di Dzeko e Zaniolo prima e di Kalinic dopo pesano in maniera determinante sul risultato di una partita che ha visto comunque i nerazzurri fare meglio complessivamente dei padroni di casa.
SBAGLI LETALI Gara in avvio estremamente tattica, da entrambe le parti. La Roma ha cominciato con un assetto ma il tecnico portoghese l'ha modificato in fretta, tentando di dare maggiore robustezza nella fase di non possesso. Una girandola di uomini in posizioni diverse senza mai dare, però, un senso di precarietà difensiva o l'impressione di inadeguatezza tattica. Almeno fin quando, nella ripresa, è entrato in campo Duvan Zapata, dopo le occasioni fallite malamente da Dzeko e Zaniolo: la partita, da lì in poi, è piombata tutta dalla parte degli ospiti. Che sfruttando al massimo le opportunità costruite per far male a Pau Lopez hanno vinto la partita. Questo perché prima della rete del colombiano, in realtà, gli ospiti avevano giocato di più, e meglio, della Roma ma avevano confezionato poco di realmente pericoloso. Con un centravanti vero al posto di Ilicic, la musica è cambiata. Perché al primo pallone utile Zapata ha fatto centro. Capitalizzando in un amen il lavoro fino a quel momento sterile dei compagni. E, a quel punto, la partita è finita, già prima dell'errore di Kalinic.