Frattura al quinto metatarso del piede destro per Pellegrini. Sarà operato domani
Lorenzo Pellegrini, uscito ieri dal campo contro il Lecce per una possibile fascite plantare, si è sottoposto oggi ad esami strumentali che ne hanno evidenziato la frattura al quinto metatarso del piede destro. Già domattina il giocatore si sottoporrà ad un intervento di osteosintesi, dopo il quale sarà possibile stimare i tempi di recupero.
Allenamento Roma, domani ripresa alle 11
Riprenderanno domani in mattinata gli allenamenti della squadra giallorossa. La Roma si ritroverà a Trigoria domani alle 11 per iniziare la preparazione al match di Europa League contro il Wolfsberger, in programma giovedì alle 18:55.
La prova d’identità
IL MESSAGGERO - La risposta è attesa dal Salento: la Roma, dopo la sconfitta preoccupante contro l’Atalanta all’Olimpico, deve subito riabilitarsi oggi pomeriggio (ore 15) contro il Lecce. E soprattutto dimostrare che quello di mercoledì è stato solo un pomeriggio nato male e finito peggio. Allo stadio di via del Mare va insomma cancellata ogni perplessità venuta a galla nella sfida contro i nerazzurri di Gasperini. Quel ko ha lasciato il segno: Fonseca non ha convinto nella preparazione e nella lettura del match. La timidezza, la stessa con cui i giallorossi sono scesi in campo nel derby, ha reso vulnerabile l’assetto, cambiato addirittura tre volte (4-2-3-1, 5-3-2-1 e 4-2-4) dall’allenatore. Guarda caso, proprio tornando alla partita pareggiata contro la Lazio, l’atteggiamento rinunciatario ed estremamente difensivo non ha pagato: solo 1 gol segnato in 2 partite e appena 1 punto conquistato. Il portoghese, pur difendendo la sua strategia (ha garantito che in futuro potrebbe riproporre la difesa a 3), non ha certo rinnegato il suo credo tattico che privilegia l’aggressività e il coraggio. Che garantiscono l’efficacia, evaporata nel turno infrasettimanale. Lo stile, insomma, non si tocca, anche se qualche accorgimento, in fase di non possesso palla, va perfezionato per evitare altre sbandate pericolose nella corsa alla zona Champions. Fonseca, ammettendo di aver visto qualche interprete stanco già mercoledì contro l’Atalanta, è intenzionato a cambiare formazione pure contro il Lecce.
L’allarme di Fonseca: «Prendiamo troppi gol»
IL MESSAGGERO - In difesa. Come se le prime critiche arrivate dopo il ko contro l’Atalanta non gli siano piaciute. È un Fonseca inedito quello che alla vigilia della trasferta di Lecce. Risposte brevi, poco incline a dare indicazioni sulla squadra: «Non intendo rivelare la formazione ma probabilmente cambierò in tutti i settori». Gli preme difendere la scelta di aver giocato con la linea a cinque mercoledì: «Il problema con l’Atalanta non è stato il sistema di gioco, ma la dinamica: giocando in quel modo non cambiano le logiche offensive. Gli spazi che si liberano sono gli stessi. Volevamo soltanto essere più sicuri in determinati momenti. In futuro non escludo di riproporla». Non certo oggi: il ritorno al 4-2-3-1 appare scontato. Meno gli interpreti: «Zaniolo gioca? Vediamo. Smalling? Vediamo. È vero che ha disputato 90 minuti dopo tanto tempo, ma anche Fazio finora non ha mai riposato». A proposito della difesa: «Chiaramente non ci soddisfa prendere due gol a partita. E’ un problema di equilibrio. E stiamo lavorando per trovarlo».
Zaniolo, da erede di Totti a calciatore come tutti
CORRIERE DELLA SERA - A febbraio era l’erede di Totti, ora rischi di diventare uno come tutti. E’ il momento più difficile per Zaniolo, che non è sicuro di una maglia da titolare oggi a Lecce anche se Pellegrini non è al top e potrebbe riposare per una partita. Nicolò sembrava il futuro della Roma (e del calcio italiano), ma adesso le certezze si sono incrinate, tra panchine e sostituzioni. A fine stagione potrebbe diventare una ricca plusvalenza.
Torna Kluivert. Pastore cerca un’opportunità
CORRIERE DELLA SERA - “Cambierò qualcosa, ci sono tante partite e poco tempo per recuperare”. La Roma che scenderà in campo oggi a Lecce, sarà diversa da quella che ha perso contro l’Atalanta: parola di Paulo Fonseca. E’ lecito attendersi almeno un cambio per reparto: la sorpresa più grande potrebbe essere l’inserimento alle spalle di Dzeko di Javier Pastore. Sulle corsie esterne torneranno invece dal primo minuto Kluivert e Mkhitaryan.
Il tifoso della Roma cacciato per gli insulti razzisti: “Io, bandito a vita dallo stadio, ora chiedo scusa a Juan Jesus”
LA REPUBBLICA - E’ un tifoso della Roma, ma all’Olimpico va solo occasionalmente. Anzi: andava. Andrea Dell’Aquila da due giorni è il primo tifoso escluso a vita da uno stadio di calcio ed è stato intervista da La Repubblica. Queste le sue parole:
Il giorno dopo l’esclusione a vita dallo stadio cosa si sente di dire?
Chiedo scusa: ho sbagliato e non voglio cercare giustificazioni.
Sarebbe disposto a scusarsi con Jesus?
Certo: vorrei un incontro con lui, vorrei abbracciarlo e mettere fine a questa cosa. Se la Roma mi vuole escludere dallo stadio a vita lo accetto, pure se non lo condivido. So già che sarò un esempio in Italia. Vuol dare un segnale prepotente? Farmi passare come un capro espiatorio? Va bene. Ma mettermi alla gogna pubblica è troppo.
Parla del fatto che sia stato pubblicato il post col suo nome e cognome?
Sì, ed è troppo grave. Io ho sbagliato, ma l’onda mediatica è stata esagerata. Se capita a un ragazzetto di sedici, diciassette non non puoi sapere che reazioni può avere. Se uno si butta di sotto perché non regge la pressione, cosa fai?
Ma lei è razzista?
No, non mi sento razzista nella maniera più assoluta. Ho detto al giocatore che è uno scimmione e alzo le mani, l’ho fatta fuori dal vaso, ho esagerato.
Eppure mesi fa si lasciò andare a frasi simili contro Kessié e Bakayoko, del Milan…
Ho usato il termine sbagliato, scimmie, a volte mi lascio andare con le parole. Sono già due sintomi di razzismo, ma non voglio essere razzista, non lo sono. Non posso cercare giustificazioni, voglio solo chiedere scusa. So di aver sbagliato, ma lo scorso anno a San Siro hanno offeso Koulibaly per tutta la partita con cori razzisti, se mi escludi a vita per una frase allora dovevi dare il daspo a tutto lo stadio.
Tattica Fonseca: “Cambierò qualcosa in tutti i reparti”
LA REPUBBLICA - Per dimenticare in fretta la sconfitta con l’Atalanta, Paulo Fonseca riparte dalla gara di oggi pomeriggio, a Lecce. Il tecnico si è tappato le orecchie, isolando le critiche e scricchiolii pur di trovare gli equilibri di una Roma ancora in fase di costruzione. “Abbiamo fatto un’analisi congiunta con i calciatori – racconta Fonseca – capendo cosa è andato e su cosa dovremo necessariamente migliorare. Cambierò qualcosa in tutti i reparti perché abbiamo tante partite in pochi giorni e qualcuno è stanco fisicamente anche se non c’è un problema di condizione generale”.
Collezione Dzeko. Giro d’Italia dei gol, Edin l’implacabile fa tappa a Lecce
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Edin Dzeko finora in Italia ha segnato 30 gol in trasferta, timbrando il cartellino in 16 città diverse (compresa la “sua” Roma, dove ha segnato un gol in un derby esterno). Oggi, invece, si presenterà per la prima volta in vita sua allo stadio Via del Mare di Lecce e la voglia, ovviamente, è quella di marchiare la partita a fuoco. Almeno con un gol, il trentunesimo esterno nella Serie A. Ed allora il Lecce è avvertito, anche se Fabio Liverani (tifoso giallorosso) lo sa bene. Con i tre gol segnati in questo avvio di campionato Dzeko è salito a quota 65 complessivi in Serie A. Di questi, 35 li ha messi a segno all’Olimpico, nel prato di casa sua, e trenta nelle gare esterne. Le sue città preferite sono Napoli e Bologna, dove ha già messo a segno 4 reti. Poi la Scala del calcio, con il Meazza (sempre colorato di rossonero) che lo ha visto protagonista tre volte e i due sigilli messi a segno a Reggio Emilia (contro il Sassuolo), Verona (contro il Chievo) e Genova (contro la Sampdoria). Insomma, nel suo giro d’Italia Edin ha già segnato un po’ ovunque, toccando anche le punte estreme dell’Italia: da una parte Udine, dall’altra Crotone. Oggi tornerà il modulo di sempre, quel 4-2-3-1 che permetterà a Dzeko di sentirsi un po’ meno solo rispetto alla partita persa mercoledì scorso all’Olimpico.
Al centro del Lecce è pronto Tachtsidis
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Da quella vittoria contro la Roma a una nuova speranza che s’accende ancora dinanzi alla Roma. Per farsi coraggio nel cercare il primo punto in questo campionato al Via del Mare, davanti a quasi 26.000 spettatori, il Lecce ripensa all’ultima giornata felice trascorsa in Serie A nel proprio stadio. Era il 7 aprile 2012 quando i giallorossi di Cosmi superarono per 4-2 la formazione capitolina, con doppiette di Muriel e Di Michele. Affidando sempre a Mancosu, straordinario goleador (4 centri consecutivi, dei quali 3 su rigore), il compito di inserirsi a sorpresa, da falso nueve, in zona tiro, Liverani dovrebbe puntare ancora su Babacar e magari confermare Falco. L’allenatore ha molti dubbi a centrocampo. Bloccatosi ieri Tabanelli per un problema muscolare e quasi intoccabile Majer, sarebbe pronto a rientrare Tachtsidis.
Roma, Kluivert e Mkhitaryan in fascia
LA GAZZETTA DELLO SPORT - I tre messaggi che Paulo Fonseca manda da Trigoria sono chiarissimi: “Non c’è un problema di condizione, lavoriamo per trovare l’equilibrio, qualcosa a Lecce cambierò”. Di più il tecnico, che in Salento porta anche Pellegrini e Spinazzola, in dubbio fino all’ultimo, non dice. La sensazione è che voglia pensare bene a qualsiasi decisione da prendere, come quella di mandare Zaniolo in panchina. Al suo posto dovrebbero giocare, sulla trequarti, Kluivert da una parte e Mkhitaryan dall’altra, con Pellegrini al centro dietro Dzeko. Il bosniaco, che pure è stanchissimo, sembra imprescindibile per la Roma. Mentre Cristante, un altro di quelli esausti, a centrocampo è pronto a lasciare il posto a Diawara. I tifosi romanisti al Via del Mare saranno oltre mille, la sconfitta all’Olimpico con l’Atalanta non ha cambiato i programmi.
Il Lecce evoca sempre l’incubo del 1986. Però in Puglia la tradizione è favorevole
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Dici Lecce e ai romanisti, soprattutto quelli non più giovanissimi, vengono le lacrime agli occhi. Sono passati più di 30 anni da quella partita che nel 1986 tolse alla Roma la possibilità di conquistare l’allora terzo scudetto, ma la squadra salentina, specie all’Olimpico, evoca sempre quel dolore. In Puglia, invece, le cose sono andate meglio nella storia. Perché in casa del Lecce la Roma ha vinto venti volte su trenta, portando via otto pareggi e appena due sconfitte. In generale, poi, negli ultimi 23 viaggi verso la Puglia, Bari compresa, sono arrivati 14 successi, di nuovo otto pareggi e un solo ko, proprio a Lecce. Certamente, non sarà di buon auspicio pensare all’ultima partita al Via del Mare, quando la Roma di Luis Enrique venne sconfitta 4-2 dal Lecce di Cosmi con l’allenatore di fede giallorossa che fece capire ai suoi, neppure troppo velatamente, che non era il caso di infierire oltre su una squadra già allo sbando.