Cure mediche: partnership col Coni-Lab
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Annunciata dalla Roma una convenzione medico-sanitaria con il Coni-Sport Lab, non distante da dove la squadra femminile giallorossa e la scuola calcio si allenano. Come espresso dal responsabile medico del club, l'accordo è improntato sul criterio di diversificazione dei servizi, mentre il direttore dell'Istituto di medicina e scienza dello sport ha dichiarato che l'accordo con la Roma aiuterà a sviluppare gli obiettivi dell'istituto stesso.
La Roma è green: per l'attacco è tempo di Kean
LA GAZZETTA DELLO SPORT - In una Roma che cerca una punta utile ad alleviare le fatiche di Dzeko, uno dei profili monitorati è quello di Moise Kean. (...) Tra i tanti nomi di attaccanti proposti a Trigoria, è uno dei profili ritenuti più interessanti dal punto di vista dell’età, oltre a essere molto legato a Zaniolo. (...) Logico che la tifoseria sogni lo svincolato Ibrahimovic (...) o Mertens, in rotta con De Laurentiis, ma il progetto giallorosso è più a lunga scadenza. Visti i buoni rapporti con Mino Raiola, già in estate la Roma si era fatta sotto per avere Kean dalla Juve, quando Dzeko ormai sembrava indirizzato all’Inter, ma le tergiversazioni nerazzurre e l’offerta dell’Everton (...) hanno fatto sì che il giovane prendesse la strada della Premier League. (...)
Per il momento, poi, non convincono le offerte di prestito di Seferovic (Benfica) e FacundoFerreyra (Espanyol), anche se gennaio è ancora lontano. Titoli di coda su Florenzi, per il cui prestito si sono fatte sotto la Fiorentina, la Sampdoria e il Napoli, anche se la Roma gradisce lo scambio con Politano. Si lavora, infine, alle cessioni di Juan Jesus e Perotti, anche se i loro ingaggi non banali rendono complesse le trattative.
Mancini, niente Italia: affaticamento
IL MESSAGGERO - CARINA - La serie (infinita) continua. Dopo Spinazzola (piccola lesione al flessore destro che lo costringerà a lavorare a parte fino alla metà della prossima settimana) si ferma anche Mancini che oggi lascerà il ritiro della Nazionale a causa di «uno stato di affaticamento muscolare diffuso», con particolare attenzione al polpaccio sinistro . Nella Capitale nuovi accertamenti: l'augurio è che scongiurino anche minime lesioni. Con il difensore, lievita il numero degli stop dall'inizio dell'anno. sono diventati 18: 13 muscolari e 5 di origine traumatica. Chissà che in ottica prevenzione e cura non possa aiutare la nuova convenzione medico-sanitaria stipulata con il Coni Sport Lab, struttura d'eccellenza, a pochi passi dal Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, dove già si allenano la squadra Femminile del club e la scuola calcio. Chi invece è pronto a tornare in gruppo è Pellegrini (secondo in A, dietro Callejon, negli assist : 3,5 di media a partita). Salvo imprevisti, oggi Lorenzo (fermo dal 6 ottobre per la frattura del quinto metatarso) dovrebbe lavorare - almeno parzialmente - con i compagni. Alla fine della prossima settimana nuovi esami. Se non ci saranno intoppi, sarà convocato per il match contro il Brescia.
Fonseca il rottamatore
IL MESSAGGERO - TRANI - Più che rivoluzione, chiamiamola rottamazione. La Roma, di sicuro, cambierà ancora a giugno, svecchiando la rosa. Ma anche a gennaio il club di giallorosso sarà costretta a fare qualche operazione. Da un minimo di una al massimo di tre (in questo caso una per reparto). La più scontata è in difesa: se va via Florenzi, serve il terzino destro. Zappacosta ha in pratica perso la stagione e Spinazzola spesso è chiamato a fermarsi per il tagliando di controllo. In più bisogna capire quanto resterà fuori Cristante: se, come sembra, il recupero sarà più lento breve del previsto, diventa necessaria la soluzione tampone. In attacco manca il vice di Dzeko, anche perché Kalinic è fermo e chissà fino a quando. L'identikit del management di Pallotta per qualsiasi colpo di oggi (inizio 2020) o di domani (sessione estiva del mercato): il rinforzo non deve avere più di 27 anni. Chi è over, può sbarcare a Trigoria solo in prestito.
VERIFICA IN CORSO - La valutazione di Fonseca e Petrachi, in allenamento e in partita, prenderà dunque in esame 4-5 giocatori della rosa che, poco utilizzati nelle 16 partite stagionali per motivi diversi (e non solo per infortuni), devono dimostrare di poter dare il loro contributo nella seconda metà dell'annata. I calciatori resteranno sotto la lente di ingrandimento del portoghese e del suo staff fino a Natale: 7 le partite (5 di campionato e 2 di Europa League) in calendario, aspettando l'inizio della sessione invernale del mercato. Sono i match che si giocheranno prima delle feste e quindi le ultime del 2019.
SCARSO MINUTAGGIO - Diventano, insomma, 4 i giocatori su quali l'allenatore e il ds dovranno prendere una decisione definitiva (o quasi): Florenzi, da capitano (e nazionale) retrocesso a panchinaro (da 6 gare), Jesus, titolare in campionato solo il 25 agosto, Kalinic, arrivato a settembre senza la preparazione estiva e uscito di scena il 20 ottobre a Marassi (frattura del perone), e Perotti, indisponibile nelle prime 9 partite di questa stagione e in 23 delle 48 di quella passata. A loro va aggiunto anche Under che, già fuori per infortunio in 10 match della scorsa annata, è stato fermo per due mesi anche in questa. Fonseca, in estate, ha puntato proprio su Under e Perotti come esterni offensivi, ma ha dovuto presto cambiare il suo piano. Che, al momento, non è più proponibile. Florenzi è il caso più delicato: appena 9 presenze e 575 minuti giocati. Se non ha spazio nella Roma, perde l'Europeo, a prescindere dalla dichiarazione di affetto firmata da Mancini lunedì a Coverciano. Dentro o fuori, insomma, a gennaio. In bilico anche Jesus,4 presenze e 196 minuti: attualmente è l'ultima scelta tra i centrali difensivi. Su Perotti, 6 presenze e 136 minuti, incide anche l'età (31 anni). Che, invece, aiuta Under (22 anni), 5 presenze e 205 minuti. Diversa la posizione di Kalinic, 4 presenze e 106 minuti: qui in prestito, il suo rientro sarà nel nuovo anno. Il taglio in corsa, però, non è stato messo in preventivo.
STIPENDIO AL PIEDE - Gli ingaggi, intanto, non favoriscono la dismissione di questi giocatori che, di conseguenza, possono andare solo in club di prima fascia: Florenzi, legato alla Roma fino alò 2023, guadagna 3 milioni netti all'anno. È lo stesso stipendio di Perotti, Under e Kalinic. Più basso quello di Jesus: 2,2 milioni.
Mandzukic, Kessie, Politano & Co.: tanti i partenti per sistemare i conti
IL MESSAGGERO - TROTTA - Perin; Demiral, Rugani, Juan Jesus; Florenzi, Kessie, Emre Can, Ghoulam; Politano, Mandzukic, Perotti. C'è tanta Juventus nella formazione degli esuberi di lusso. Oltre alle programmate cessioni di Mandzukic ed Emre Can, il ds Paratici pensa di salutare infatti anche uno tra Rugani e Demiral. Il partente della difesa verrà stabilito dal peso delle offerte, di certo il dirigente bianconero attende segnali concreti e importanti dal Milan che già in estate si era interessato al centrale turco. Boban e Maldini hanno preso informazioni anche su Mandzukic. Fuori dalla lista Champions e dalle rotazioni del tecnico Sarri, l'attaccante croato piace per il carisma e per la personalità, ma il suo alto ingaggio da 6 milioni di euro a stagione rende complicato qualsiasi trasferimento in Italia. Dal canto suo, il duttile goleador classe 86 spera di poter raggiungere il suo ex allenatore, Allegri, sul taccuino del Manchester in caso di esonero di Solskjaer. Anche Emre Can ha mercato in Premier e in Bundesliga, ma i bianconeri riproveranno ad intavolare nel contempo un'operazione allargata con il Psg e il Barcellona. Una maxi-trattativa che potrebbe includere, in futuro, pure il cartellino di Bernardeschi: l'ex viola non convince appieno Sarri e la maggioranza dei tifosi bianconeri.
TESORETTO - Tornando al Milan, è sempre rovente l'asse con il Wolverhampton dopo l'affare Cutrone. Il club inglese, controllato dal potente agente Jorge Mendes, potrebbe accogliere presto Kessie, non convocato nel match contro la Juventus e ai margini del progetto di Pioli. Il prezzo è già fissato: 20 milioni di euro. Aria di tagli anche nella Milano nerazzurra, dove Conte ha di fatto messo alla porta Politano che a Trigoria scambierebbero volentieri con Florenzi, un altro esubero di lusso di questo campionato. Il capitano romanista è stato bocciato da Fonseca per scelta tattica: il manager portoghese non lo ritiene affidabile come terzino. Ecco che Lucci, procuratore dell'esterno classe 91, lo ha proposto pure alla Juventus e alla Fiorentina per trovargli una sistemazione nell'anno dell'Europeo. Anche al Napoli: scambio con Hyasj, oggi incedibile per De Laurentiis. Non solo scelta tecnica, alla base delle esclusioni di Ghoulam c'è invece anche una motivazione fisica: il laterale di Ancelotti non ha mai pienamente recuperato dall'ultimo infortunio.
Francesco cerca i Totti di domani
IL MESSAGGERO - Francesco Totti ritorna nel calcio che conta. Dopo essersi lasciato malamente con la Roma lo scorso 17 giugno dopo 30 anni di attività, vuole rientrare nel pallone dalla porta principale e vuole farlo tramite il mondo degli intermediari sportivi. Da sempre l'ex attaccante ha un occhio allenato nel riconoscere giovani talenti che hanno tutte le carte in regola per sbocciare, ma non ha mai coltivato questa qualità per renderla un vero e proprio lavoro. Finalmente il momento è arrivato: durante un viaggio a Londra assieme alla moglie Ilary Blasi, Francesco è stato sorpreso dal settimanale Chi nel quartiere centralissimo di Mayfair dove ha fatto visita alla Stellar Group, la più grande agenzia di consulenza calcistica della Gran Bretagna che assiste circa 600 atleti tra i quali Bale, Shaw, Pickford, Cole, Hart e Lallana. La Stellar Group è stata fondata nel 1994 dagli agenti Jonathan Barnett e David Manasseh e sarebbe stato proprio quest'ultimo a ricevere Francesco per gettare le basi di una profonda collaborazione. Manasseh è stato nominato da Forbes l'agente sportivo più potente del mondo, ma a ottobre 2018 è stato sospeso per tre mesi e multato di 50mila sterline per trasferimenti di minori in Premier League.
IL PROGETTO - Non è semplice nemmeno per chi si chiama Francesco Totti entrare con successo nel mondo delle consulenze sportive, per farlo c'è bisogno di esperienza e di chi la materia la conosce da anni. Ed è per questo che l'idea dell'ex numero 10 sarebbe quella di fondare una sede in Italia della Stellar Group assieme ad altri due procuratori italiani. La nuova agenzia avrà al suo interno scout e osservatori pronti a girare per il mondo per scovare nuovi talenti che Totti visionerà uno ad uno e assisterà, svelandogli tutti i trucchi del mestiere. Non è ancora chiaro se Francesco comincerà a studiare per l'esame di agente Fifa o se presterà solamente il nome al progetto, ma se le cose dovessero decollare non è esclusa una full immersion tra regolamenti, statuti e codici etici. Un progetto ambizioso in cui è inclusa anche la Totti Soccer School alla Longarina.
LA SCUOLA CALCIO - Un'attenzione particolare verrà riposta su tutti i giovani calciatori che frequentano la scuola calcio dell'ex numero 10 di cui il fratello Riccardo è presidente: crescere un talento in casa e magari consegnarlo al grande calcio internazionale può essere solo un motivo di soddisfazione per la famiglia Totti. Un po' come è successo con Federico Barba che ha mosso i suoi primi passi alla Longarina e che oggi gioca in Spagna in prestito al Real Valladolid. Anche Florenzi ci ha trascorso un anno, così come Fabio Ferrari e, proprio in questa stagione, Valerio Mariotti recentemente convocato al centro federale territoriale di San Basilio nella selezione Under 14.
La Roma annuncia una convezione medico sanitaria con il Coni Sport Lab
La Roma, sul proprio canale Roma TV, ha annunciato una nuova convenzione medico sanitaria della con il Coni Sport Lab, struttura d’eccellenza e all'avanguardia, a pochi passi dal CPO Giulio Onesti, dove si allenano la squadra femminile del club e la scuola calcio.
Sull'argomento si sono espressi anche Andrea Caurasano, responsabile sanitario della Roma, e Fabio Barchiesi, direttore dell’istituto di medicina e scienza dello sport.
PAROLE CAURASANO - "Questo accordo nasce da un criterio di diversificazione dei nostri servizi verso i tesserati che abbiamo intrapreso quest’anno. Il centro è a disposizione dei tesserati: la Roma ha voluto affiancare il suo nome a questo centro Coni per i suoi atleti e per le calciatrici della squadra femminile, che è inserita in un movimento in piena crescita".
PAROLE BARCHIESI - "Questa convenzione per noi è motivo di grande orgoglio. La mission del Coni Sport Lab è quella di tutelare lo stato di salute degli atletici olimpici. Questa occasione di legare il nostro nome ad una società come l’AS Roma ci aiuterà a sviluppare i nostri obiettivi e ampliare il nostro raggio di azione".
Affaticamento muscolare per Mancini. Lascerà la nazionale e domani rientrerà a Roma
Gianluca Mancini, difensore della Roma e dell'Italia, lascerà il ritiro della nazionale a causa di un affaticamento muscolare diffuso riscontrato durante la rifinitura e salterà le due sfide contro Bosnia ed Armenia. Nessun infortunio ma, come comunica la Roma, solo uno stato di affaticamento visti i recenti carichi di lavoro. Mancini domani rientrerà a Roma così come concordato dagli staff medici della nazionale e dei giallorossi. Un riposo a solo scopo precauzionale per non correre ulteriori rischi.
Perotti e Juan Jesus: poco utilizzati e in lista di sbarco
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Sono costati alla Roma la stessa cifra: 10 milioni. E alla Roma costano anche adesso praticamente la stessa cifra: circa 10 milioni lordi di stipendio, tra uno che arriva a 3 milioni netti e l’altro che si ferma poco prima. Però per Paulo Fonseca né l’argentino Diego Perotti né il brasiliano Juan Jesus sono dei punti fermi. Anzi. Sono entrambi sulla lista dei cedibili, magari già a gennaio. (...) Soprattutto Perotti, 31 anni, quando ritroverà la forma, potrà essere molto utile. Negli ultimi due anni ha giocato pochissimo, 38 partite in A (51 in totale, soprattutto in Champions League, 11), in questa stagione è fermo a 6 presenze (di cui 4 in Serie A) con una media inferiore ai 25 minuti e avrebbe bisogno di continuità per ritornare a livelli buoni dopo i tanti infortuni. Per ora il tecnico Fonseca lo utilizza col contagocce, in Argentina scrivono di un ritorno al Boca ma la sensazione è che voglia chiudere in altro modo la carriera europea.
Italia in fasce. I quattro esterni soffrono, Mancini però vota la fiducia
LA GAZZETTA DELLO SPORT - L’ottimismo della necessità. E anche della fiducia. Il campionato di Serie A dice che non è più un’Italia in fasce - non nel senso di giovane, ma di brillante sulle corsie -, il commissario tecnico Roberto Mancini dice che questo non è un problema. Neanche questo: il suo pensare positivo si propaga anche alla squadra per contaminazione (...) i parla di Lorenzo Insigne, Federico Chiesa, Federico Bernardeschi e Alessandro Florenzi. «Per loro non è un momento particolarmente felice, ma per noi sono importanti e quando vengono qui fanno sempre bene. Verranno tempi migliori, anche in campionato». Nell’attesa, il Mancio ha già trovato il modo di vedere quelle quattro bottiglie mezze piene: «Intanto stanno giocando, per me conta anzitutto questo». (...) Il vestito che Florenzi non riesce più a mettere con la Roma: sei panchine di seguito pesano, ma se le prime indicazioni non mentono, almeno a Zenica non resterà seduto. La linea difensiva dovrebbe essere con Bonucci, Acerbi e Emerson e il c.t. come sempre gli chiederà di alternarsi con il laterale del Chelsea nelle operazioni di spinta sulla fascia: «Alessandro è esperto e può fare diversi ruoli, pure esterno alto o interno di centrocampo, anche se ormai da tempo gioca terzino», ha detto l’altro giorno Mancini. Serafico anche nel commentare le sue esclusioni nella Roma, e pure un po’ profetico: «Si è riposato, sarà più fresco per noi...». E infatti basta vederlo negli allenamenti di questi giorni: è una furia.
Pellegrini scalda i motori. E pensa al rinnovo fino al 2024
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Lunedì scorso Pellegrini ha avuto il via libera dai medici per tornare ad allenarsi con la squadra e se tutto andrà bene sarà in panchina alla ripresa contro il Brescia. Il ragazzo preme per rientrare e sarà importante per Fonseca per alternarlo a Pastore e far rifiatare Veretout a centrocampo, ma i tempi non devono essere affrettati. (...) Con il nuovo anno i suoi agenti e Petrachi cercheranno di mettere nero su bianco il rinnovo del contratto, l’attuale scade nel 2022 e ha una clausola rescissoria da 30 milioni pagabili in due rate. L’idea è quella di prolungare il contratto fino al 2024 e adeguare lo stipendio, con l’eliminazione della possibilità di svincolarsi unilateralmente.
Roma, riecco Micki: assist per Fonseca
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Ha quasi sempre fatto più assist che gol, Mkhitaryan. E questo dato diventa il simbolo della speranza per Fonseca (e per la Roma), che a Parma ha visto Dzekotroppo solo. E se non fa centro Edin, sono dolori; Perotti ha sempre segnato poco, Kluivert in questo deve migliorare tanto; Florenzi (cercato dalla Sampdoria, ma lui vuole la Juve o l'Inter) non viene utilizzato avanti (e a dire il vero nemmeno dietro), Kalinc è out e Under è sempre stato indisponibile. Non resta che sperare in Zaniolo, che sta segnando, ma non compensa il vuoto che c'è intorno, o nei rientri soprattutto di Mkhitaryan e di Pellegrini. L'armeno è il primo soccorso perché Dzeko smetta di sentirsi solo, per dare il cambio sugli esterni o al centro, come trequartista o falso nove.
MUSCOLI - Discorsi teorici, ovvio, molto dipenderà anche dalla sua condizione di salute. In passato Micki ha sofferto di guai muscolari, al piede, al ginocchio, non s'è mai fatto mancare niente. A Roma sta solo continuando su quel trend. Ed è stato preso proprio per aiutare Dzeko, che da un po' gioca lontano dalla porta e gli altri non lo sostituiscono, nei numeri, in zona gol. Miki è stato male e il rientro non sarà esplosivo:ha saltato la sfida con l'Atalanta, lo scorso 25 settembre, perché non stava bene, poi si è fatto male quattro giorni dopo a Lecce e da quel caldo pomeriggio salentino non lo abbiamo più visto. Un mese e mezzo in naftalina, a curare un problema simile (meno grave) a quello di Cristante. Micki ha rinunciato alla nazionale e per lui è solitamente un peso, ma ha capito che ora è il momento di spingere. Il futuro a Roma è tutto da decidere, il suo campionato comincia ora. Di partite ne ha saltate troppe, nove. Non ha mai giocato in Europa League, dopo la prima presenza solo in panchina contro Basaksehir non è più stato a disposizione. E' arrivato dopo il derby, avendo giocato tre spezzoni di gara in Premier con la maglia dell'Arsenal (84 minuti contro il Newcastle, 4 con il Liverpool e 23 col Tottenham), in A ha esordito con il Sassuolo, con gol, poi a Bologna, a Lecce (al Via del Mare ha lasciato un assist), più va aggiunta l'ultima parte della sfida contro l'Atalanta (25 minuti). Dopodiché, addio. E' stato un mese e mezzo di lavoro e di speranza. Con il Brescia, il 24, tornerà a disposizione, questo spera Paulo.
ESPERTO IN MATERIA - L'armeno doveva portare brillantezza all'attacco della Roma, assist e qualche gol. La sua assenza ha fatto crescere Kluivert e Zaniolo. Micki è uomo assist per eccellenza, basti pensare che nelle sue stagioni al Dortmund (le migliori della carriera) ha chiuso con più palle gol (49) che reti (41) nelle sue 140 presenze. Nell'ultima stagione in Premier sono più gli assist, 7, che le reti, 6. E sempre con i gunners ha chiuso con 13 assist e 9 reti. Se questa tendenza verrà mantenuta, Dzeko - e non solo - conterà i suoi benefici. Mkhitaryan in questa settimana tornerà ad allenarsi con il gruppo, così come Pellegrini, un altro che Fonseca attende con ansia. Perché Pastore c'è, ma non basta.