Sampdoria, Ranieri vuole Juan Jesus a gennaio

Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha manifestato interesse per il difensore giallorosso Juan Jesus. Secondo quanto si legge su calciomercato.com, l'ex tecnico della Roma vorrebbe assicurarsi il brasiliano già a gennaio, essendo ormai tra le ultime scelte di Paulo Fonseca. L'operazione, però non sembra affatto semplice: il primo ostacolo è l'ingaggio del giocatore, che percerpisce circa 2,2 mln di euro. Inoltre, il ds Petrachi vorrebbe monetizzare, mentre i blucerchiati preferirebbero la formula del prestito. 


Stadio, Di Francesco: "Si pensa che il testo definitivo della convenzione possa arrivare sul tavolo del sindaco entro fine anno"

Alessio Di Francesco, giornalista di Radio Radio, ha riportato su Twitter alcuni aggiornamenti riguardo il progetto Stadio della Roma. Di seguito le sue parole:

"Proseguono con cadenza bisettimanale le riunioni tecnico legali Stadio della Roma Filtra ottimismo: sembrerebbero superate anche ultime rigidità di natura tecnica. Si pensa che il testo definitivo della convenzione possa arrivare sul tavolo del sindaco entro fine anno".


Dzeko: "Con Roberto Mancini ho un ottimo rapporto, gli sono molto grato. Florenzi? E' il nostro capitano" (video)

Edin Dzeko, attaccante della Roma e della Bosnia, che affronterà questa sera l'Italia, è stato intervistato da Rai Sport. Queste le sue dichiarazioni:

Quali sono le motivazioni della Bosnia contro l’Italia?
“Contro l’Italia c’è sempre grande motivazione, perché è una squadra internazionale, che ha vinto 4 mondiali. Per noi anche non è una partita importante per la classifica, sarà una gara per prepararci alla Nations League, con la quale potremmo ancora qualificarci agli Europei”.

All’andata a Torino ha fatto una grande partita, vorrai ripeterla anche oggi…
“Certo lo spero. Abbiamo fatto una buona partita, ma alla fine quando perdi non conta niente. Abbiamo pochi punti e purtroppo non siamo riusciti ad ottenere la qualificazione adesso. Faremo di tutto per riuscire ad arrivarci dalla Nations League”.

Sei il giocatore simbolo della Bosnia, ma anche della Roma
“Sicuramente sono il più anziano, ma anche il capitano: voglio dare un esempio ai giovani che stanno arrivando e dare loro anche più voglia di giocare. Dzeko gioca altri due o tre anni forse, quindi devono essere gli altri a segnare in futuro. Io sono sempre contento di giocare e segnare, speriamo di fare una bella partita oggi”.

Sulla panchina dell’Italia c’è Mancini che ti ha allenato al City: è vero che gli chiedevi di giocare di più?
“Sì è vero, noi ci conosciamo molto bene, abbiamo un bel rapporto. Lui mi ha voluto al Manchester City e lui mi ha portato lì. Sono molto grato a lui, e penso che che come ogni altro giocatore volevo giocare sempre. Era una squadra fortissima quindi è normale che non potevo essere sempre io a giocare. Ovviamente stasera spero di batterlo”.

Mancini ha detto che vede Zaniolo più come un centrocampista
“Nella Roma gioca bene alto a destra, ma può fare anche la mezz’ala. Sinceramente non so quale sia la sua posizione migliore, ma ultimamente sta facendo molti gol quindi potrebbe anche essere lì la sua posizione”.

Come sta Florenzi?
"Ale sta bene, è il nostro capitano. Non è facile neanche per lui. È un giocatore forte che vuole giocare, ma alla fine dobbiamo tutti rispettare le decisioni del mister. È un giocatore forte e sicuramente si ripenderà e inizierà a giocare".

Fonseca ti ha motivato?
“Ho ancora un paio di anni ad alto livello, voglio dare tutto. Il mister ci ha dato una mano, è un allenatore molto forte e una bella persona. Abbiamo parlato molto all’inizio. Il mio lavoro è quello di giocare  e fare gol, sono un professionista e devo fare così”.


Ünder: "Felicissimo per la qualificazione della Turchia, ora pronto a dare il massimo per la Roma"

Cengiz Ünder, attaccante della Roma e della Turchia, ha rilasciato alcune dichiarazioni a gazzetta.it. Queste le sue parole:

“Mi sono fatto male prima di riuscire a fare buone prestazioni, ma ora è tutto alle spalle. Sto bene e sono pronto a fare il massimo per il mio club. Qualificazione ad Euro 2020? La sensazione che provo ora non si può spiegare. Sono felicissimo. Voglio fare le cose al meglio per la mia carriera, crescendo passo dopo passo. Sono appena rientrato da un infortunio, ma ora è tutto alle spalle e io ci sono”


Allenamento Roma, lavoro atletico e tattico.Pellegrini e Mkhitaryan in gruppo, Mancini a parte

La Roma, con un nutrito numero di assenti causa Nazionali, è scesa in campo a Trigoria questa mattina per la sessione dall'allenamento. La squadra ha iniziato con un torello per poi svolgere lavoro atletico e tattico.  Pellegrini e Mkhitaryan sono tornati a lavorare con il gruppo. Personalizzato invece per Perotti, Veretout e Pastore. Lavoro individuale invece per Mancini, tornato dal ritiro della Nazionale Italiana.


Probabile addio Florenzi, Petrachi guarda Tete del Lione

Alessandro Florenzi potrebbe salutare la Roma. Alle calcagna del giallorosso ci sarebbero Fiorentina, Inter, Cagliari e Lione: secondo Tuttomercatoweb.com, Petrachi starebbe monitorando Kenny Tete del club francese.


Kluivert si promuove: «Ma devo fare meglio»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Dopo un primo anno di difficoltà Justin Kluivert sembra trovarsi decisamente più a suo agio in questa seconda stagione con la Roma. L'apprendimento della lingua italiana gioca il suo ruolo nel processo di ambientamento, e nonostante le molte partite giocate dall'attaccante esterno, il numero 99 della Roma fornisce prestazioni convincenti anche con l'Under 21 olandese. Ha ripetuto di non volersi fermare proprio ora, e l'obiettivo diventa adesso quello di essere convocato in pianta stabile con la nazionale maggiore.


Cure mediche: partnership col Coni-Lab

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Annunciata dalla Roma una convenzione medico-sanitaria con il Coni-Sport Lab, non distante da dove la squadra femminile giallorossa e la scuola calcio si allenano. Come espresso dal responsabile medico del club, l'accordo è improntato sul criterio di diversificazione dei servizi, mentre il direttore dell'Istituto di medicina e scienza dello sport ha dichiarato che l'accordo con la Roma aiuterà a sviluppare gli obiettivi dell'istituto stesso.


La Roma è green: per l'attacco è tempo di Kean

LA GAZZETTA DELLO SPORT - In una Roma che cerca una punta utile ad alleviare le fatiche di Dzeko, uno dei profili monitorati è quello di Moise Kean. (...) Tra i tanti nomi di attaccanti proposti a Trigoria, è uno dei profili ritenuti più interessanti dal punto di vista dell’età, oltre a essere molto legato a Zaniolo. (...) Logico che la tifoseria sogni lo svincolato Ibrahimovic (...) o Mertens, in rotta con De Laurentiis, ma il progetto giallorosso è più a lunga scadenza. Visti i buoni rapporti con Mino Raiola, già in estate la Roma si era fatta sotto per avere Kean dalla Juve, quando Dzeko ormai sembrava indirizzato all’Inter, ma le tergiversazioni nerazzurre e l’offerta dell’Everton (...) hanno fatto sì che il giovane prendesse la strada della Premier League. (...)

Per il momento, poi, non convincono le offerte di prestito di Seferovic (Benfica) e FacundoFerreyra (Espanyol), anche se gennaio è ancora lontano. Titoli di coda su Florenzi, per il cui prestito si sono fatte sotto la Fiorentina, la Sampdoria e il Napoli, anche se la Roma gradisce lo scambio con Politano. Si lavora, infine, alle cessioni di Juan Jesus e Perotti, anche se i loro ingaggi non banali rendono complesse le trattative.


Mancini, niente Italia: affaticamento

IL MESSAGGERO - CARINA - La serie (infinita) continua. Dopo Spinazzola (piccola lesione al flessore destro che lo costringerà a lavorare a parte fino alla metà della prossima settimana) si ferma anche Mancini che oggi lascerà il ritiro della Nazionale a causa di «uno stato di affaticamento muscolare diffuso», con particolare attenzione al polpaccio sinistro . Nella Capitale nuovi accertamenti: l'augurio è che scongiurino anche minime lesioni. Con il difensore, lievita il numero degli stop dall'inizio dell'anno. sono diventati 18: 13 muscolari e 5 di origine traumatica. Chissà che in ottica prevenzione e cura non possa aiutare la nuova convenzione medico-sanitaria stipulata con il Coni Sport Lab, struttura d'eccellenza, a pochi passi dal Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, dove già si allenano la squadra Femminile del club e la scuola calcio. Chi invece è pronto a tornare in gruppo è Pellegrini (secondo in A, dietro Callejon, negli assist : 3,5 di media a partita). Salvo imprevisti, oggi Lorenzo (fermo dal 6 ottobre per la frattura del quinto metatarso) dovrebbe lavorare - almeno parzialmente - con i compagni. Alla fine della prossima settimana nuovi esami. Se non ci saranno intoppi, sarà convocato per il match contro il Brescia.


Fonseca il rottamatore

IL MESSAGGERO - TRANI - Più che rivoluzione, chiamiamola rottamazione. La Roma, di sicuro, cambierà ancora a giugno, svecchiando la rosa. Ma anche a gennaio il club di giallorosso sarà costretta a fare qualche operazione. Da un minimo di una al massimo di tre (in questo caso una per reparto). La più scontata è in difesa: se va via Florenzi, serve il terzino destro. Zappacosta ha in pratica perso la stagione e Spinazzola spesso è chiamato a fermarsi per il tagliando di controllo. In più bisogna capire quanto resterà fuori Cristante: se, come sembra, il recupero sarà più lento breve del previsto, diventa necessaria la soluzione tampone. In attacco manca il vice di Dzeko, anche perché Kalinic è fermo e chissà fino a quando. L'identikit del management di Pallotta per qualsiasi colpo di oggi (inizio 2020) o di domani (sessione estiva del mercato): il rinforzo non deve avere più di 27 anni. Chi è over, può sbarcare a Trigoria solo in prestito.

VERIFICA IN CORSO - La valutazione di Fonseca e Petrachi, in allenamento e in partita, prenderà dunque in esame 4-5 giocatori della rosa che, poco utilizzati nelle 16 partite stagionali per motivi diversi (e non solo per infortuni), devono dimostrare di poter dare il loro contributo nella seconda metà dell'annata. I calciatori resteranno sotto la lente di ingrandimento del portoghese e del suo staff fino a Natale: 7 le partite (5 di campionato e 2 di Europa League) in calendario, aspettando l'inizio della sessione invernale del mercato. Sono i match che si giocheranno prima delle feste e quindi le ultime del 2019.

SCARSO MINUTAGGIO - Diventano, insomma, 4 i giocatori su quali l'allenatore e il ds dovranno prendere una decisione definitiva (o quasi): Florenzi, da capitano (e nazionale) retrocesso a panchinaro (da 6 gare), Jesus, titolare in campionato solo il 25 agosto, Kalinic, arrivato a settembre senza la preparazione estiva e uscito di scena il 20 ottobre a Marassi (frattura del perone), e Perotti, indisponibile nelle prime 9 partite di questa stagione e in 23 delle 48 di quella passata. A loro va aggiunto anche Under che, già fuori per infortunio in 10 match della scorsa annata, è stato fermo per due mesi anche in questa. Fonseca, in estate, ha puntato proprio su Under e Perotti come esterni offensivi, ma ha dovuto presto cambiare il suo piano. Che, al momento, non è più proponibile. Florenzi è il caso più delicato: appena 9 presenze e 575 minuti giocati. Se non ha spazio nella Roma, perde l'Europeo, a prescindere dalla dichiarazione di affetto firmata da Mancini lunedì a Coverciano. Dentro o fuori, insomma, a gennaio. In bilico anche Jesus,4 presenze e 196 minuti: attualmente è l'ultima scelta tra i centrali difensivi. Su Perotti, 6 presenze e 136 minuti, incide anche l'età (31 anni). Che, invece, aiuta Under (22 anni), 5 presenze e 205 minuti. Diversa la posizione di Kalinic, 4 presenze e 106 minuti: qui in prestito, il suo rientro sarà nel nuovo anno. Il taglio in corsa, però, non è stato messo in preventivo.

STIPENDIO AL PIEDE - Gli ingaggi, intanto, non favoriscono la dismissione di questi giocatori che, di conseguenza, possono andare solo in club di prima fascia: Florenzi, legato alla Roma fino alò 2023, guadagna 3 milioni netti all'anno. È lo stesso stipendio di Perotti, Under e Kalinic. Più basso quello di Jesus: 2,2 milioni.


Mandzukic, Kessie, Politano & Co.: tanti i partenti per sistemare i conti

IL MESSAGGERO - TROTTA - Perin; Demiral, Rugani, Juan Jesus; Florenzi, Kessie, Emre Can, Ghoulam; Politano, Mandzukic, Perotti. C'è tanta Juventus nella formazione degli esuberi di lusso. Oltre alle programmate cessioni di Mandzukic ed Emre Can, il ds Paratici pensa di salutare infatti anche uno tra Rugani e Demiral. Il partente della difesa verrà stabilito dal peso delle offerte, di certo il dirigente bianconero attende segnali concreti e importanti dal Milan che già in estate si era interessato al centrale turco. Boban e Maldini hanno preso informazioni anche su Mandzukic. Fuori dalla lista Champions e dalle rotazioni del tecnico Sarri, l'attaccante croato piace per il carisma e per la personalità, ma il suo alto ingaggio da 6 milioni di euro a stagione rende complicato qualsiasi trasferimento in Italia. Dal canto suo, il duttile goleador classe 86 spera di poter raggiungere il suo ex allenatore, Allegri, sul taccuino del Manchester in caso di esonero di Solskjaer. Anche Emre Can ha mercato in Premier e in Bundesliga, ma i bianconeri riproveranno ad intavolare nel contempo un'operazione allargata con il Psg e il Barcellona. Una maxi-trattativa che potrebbe includere, in futuro, pure il cartellino di Bernardeschi: l'ex viola non convince appieno Sarri e la maggioranza dei tifosi bianconeri.

TESORETTO - Tornando al Milan, è sempre rovente l'asse con il Wolverhampton dopo l'affare Cutrone. Il club inglese, controllato dal potente agente Jorge Mendes, potrebbe accogliere presto Kessie, non convocato nel match contro la Juventus e ai margini del progetto di Pioli. Il prezzo è già fissato: 20 milioni di euro. Aria di tagli anche nella Milano nerazzurra, dove Conte ha di fatto messo alla porta Politano che a Trigoria scambierebbero volentieri con Florenzi, un altro esubero di lusso di questo campionato. Il capitano romanista è stato bocciato da Fonseca per scelta tattica: il manager portoghese non lo ritiene affidabile come terzino. Ecco che Lucci, procuratore dell'esterno classe 91, lo ha proposto pure alla Juventus e alla Fiorentina per trovargli una sistemazione nell'anno dell'Europeo. Anche al Napoli: scambio con Hyasj, oggi incedibile per De Laurentiis. Non solo scelta tecnica, alla base delle esclusioni di Ghoulam c'è invece anche una motivazione fisica: il laterale di Ancelotti non ha mai pienamente recuperato dall'ultimo infortunio.