La Roma è a pezzi, ma Dzeko c'è
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Le sentenze pesanti relative agli infortuni di Bryan Cristante e Nikola Kalinic, in fondo, hanno soltanto certificato che il tunnel giallorosso è ancora senza luce, se si eccettua il fatto che Edin Dzeko – da supereroe mascherato – è pronto a fare gli straordinari, giocando sia giovedì contro il Borussia Moenchengladbach, che domenica contro il Milan. Dzeko deve e vuole stringere i denti, nonostante a Genova sia apparso chiaro come il centravanti evitasse tutti i contatti che potessero mettere a rischio il suo zigomo fratturato. A Trigoria, però, sperano che i giorni che mancano al match contro i tedeschi possano aiutare sia il suo recupero fisico che quello psicologico, perché occorrerà coraggio nel tuffarsi in quelle mischie in area dove possono volare spesso colpi proibiti. In ogni caso, con 7 assenti sicuri in vista del Borussia (vedi box sotto), anche per allenarsi Fonsecadeve arruolare qualche baby. Tra l’altro, quasi certo che in Europa League possa andare in panchina anche il 18enne talento Alessio Riccardi. Contro il Milan, comunque, il portoghese spera di riavere tra i convocati Under, mentre è più difficile che possa farcela per Mkhitaryan.
Roma, 12 gol in 8 gare: mai così pochi dal 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Un allenatore offensivo come Paulo Fonseca sta andando peggio di tutti. Già, perché così pochi gol nelle prime otto partite la Roma non li aveva segnati dal 2011-12, la prima stagione degli americani, con Luis Enrique al timone dei giallorossi. Poi con Zeman arrivarono ben 17 gol, ancora meglio con Garcia, che nelle sue tre partenze dopo otto gare aveva segnato rispettivamente 22, 14 e 20 reti. Spalletti nel 2016-17 ne fece 19, mentre Di Francesco nelle ultime due stagioni ha messo a segno prima 14 e poi 16 gol.
Duecento assenze per infortunio
IL TEMPO - BIAFORA - Da agosto 2018 sono cambiati allenatori, medici, fisioterapisti, preparatori atletici, sono stati rifatti i campi, è migliorata la palestra con l’acquisto di macchinari per la forza funzionale e isotonica, sono state ristrutturate diverse aree del centro sportivo di Trigoria, ma la questione infortuni non sembra voler mutare. Dall’inizio della passata stagione, in cui si è registrata la cifra record di oltre 50 ko muscolari, sono ben 195 le indisponibilità dei giocatori della Roma per le 58 partite disputate sotto la guida di Di Francesco, Ranieri e Fonseca. Nelle 48 gare del 2018/19 tra lesioni muscolari, risentimenti e affaticamenti più o meno pesanti, eventi traumatici per le articolazioni, influenze e febbri sono state conteggiate 154 assenze totali. Quest’anno invece, in 10 match, si arriva già a 41, ma i lunghi stop di Kalinic, Cristante, Zappacosta e Pellegrini faranno lievitare notevolmente tale cifra. Dal tecnico Fonseca al presidente Pallotta nessuno si spiega una tale casistica che ha già colpito 16 calciatori diversi. L’auspicio è che si trovi un po’ di stabilità.
La Roma sempre più a pezzi
IL TEMPO - BIAFORA - Ennesima tegola sulla stagione della Roma. Il club giallorosso, martoriato dagli infortuni, ha perso anche Kalinic e Cristante, andati ko nel primo tempo del match con la Sampdoria. La situazione che deve fronteggiare Fonseca insieme al suo staff è allarmante: tante sono le partite da giocare in un breve periodo di tempo - tredici fino alla sosta natalizia - e pochi sono i ricambi a disposizione, soprattutto a centrocampo. Le sensazioni a caldo non erano positive e gli esami strumentali a cui si sono sottoposti i due calciatori non hanno fatto altro che confermare quanto si temeva negli spogliatoi di Marassi. Kalinic ha rimediato la frattura della testa del perone del ginocchio, ma non sarà necessario rocedere con un intervento. L’attaccante croato sarà indisponibile per circa due mesi, di cui uno di stop totale per il consolidamento dell’osso: lo scorso anno Gonalons aveva avuto lo stesso incidente il 6 settembre ed era tornato a giocare l’11 novembre. Dzeko, che da protocollo post-operatorio sarebbe dovuto rientrare in Europa League per qualche minuto per poi partire titolare con il Milan, sarà quindi costretto agli straordinari in condizioni precarie - la maschera protettiva gli limita molto il campo visivo - e le dovrà giocare tutte facendosi carico dell’attacco. Sarà invece più lungo lo stop di Cristante (la risonanza dopo il dolore accusato con la Nazionale non aveva evidenziato alcunché), con Fonseca che lo perderà per tre-quattro mesi. Il bollettino per lui parla di un distacco del tendine dell’adduttore, una tipologia di infortunio per cui quasi certamente sarà necessaria un’operazione e l’inserimento di una vite per fissare il tendine all’osso. Il centrocampista oggi, insieme al suo procuratore Riso e al medico sociale della Roma Manara, volerà a Turku, in Finlandia, per un consulto e il conseguente intervento dal professor Sakari Orava. Il chirurgo in passato ha dato il suo parere sull’infortunio al tendine occorso a Totti con il Napoli e ha operato sportivi del calibro di Haile Gebresellasie, Merlene
Ottey, Pep Guardiola, Jury Chechi, David Beckham e più recentemente Giacomo Bonaventura (intervento 1 febbraio, convocazione il 28 maggio). Con il ko di Cristante a Fonseca resta il solo Veretout come centrocampista di ruolo. Le uniche alternative sono rappresentate da Pastore e Santon, che probabilmente sarà impiegato con il Gladbach, mentre appare difficile la promozione di Riccardi, neanche aggregato alla rosa - dalla Primavera sono saliti Nigro, Sdaigui e Semeraro - per l’allenamento di ieri. Le scelte in vista delle prossime due gare sono praticamente obbligate: Veretout, Zaniolo, Florenzi e Dzeko le giocheranno entrambe, mentre con il Milan, con Kluivert out per squalifica, sarà probabilmente impiegato Perotti dall’inizio. Under e Mkhitaryan sperano nella convocazione già in Europa, ma alla luce dei tanti infortuni appare difficile che vengano forzati i tempi di recupero.
Petrachi in difesa davanti alla procura Figc
IL MESSAGGERO - Lunga audizione (1 ora e 40 minuti) di Petrachi davanti Melaragni e Corona, i vice del procuratore federale Pecoraro: il ds, accompagnato dall’avvocato Conte e dal segretario Longo, si è difeso dall’accusa di aver lavorato per la Roma quando ancora era sotto contratto con il Torino. Ha esibito documenti in cui ha confermato viaggi all’estero legati però all’attività personale. E ha ribadito che il riferimento alla trattativa con l’Inter per Dzeko è stato un lapsus. Possibili testimoni: Fienga, Marotta e i dirigenti granata. Entro 30 giorni la procura deciderà se archiviare o andare avanti. Petrachi non intende patteggiare e rischia un’ammenda o un’inibizione (2-3 mesi) per inadempienza contrattuale.
Cristante fuori uso fino al 2020 è volato in Finlandia per operarsi
IL MESSAGGERO - CARINA - Potrebbe andar peggio. Potrebbe piovere. Il paradosso vuole invece che la pioggia - annunciata alla vigilia per la gara di Genova, tanto da mettere a rischio il match - è l'unica cosa che domenica è mancata. Per il resto c'è il triste imbarazzo della scelta. Fonseca perde altri due pezzi: Cristante e Kalinic. Ora ha fuori mezza squadra: Zappacosta, Under, Mkhitaryan, Pellegrini, Diawara e appunto Cristante e Kalinic. Con Dzeko a mezzo servizio. A breve, soltanto il turco e l'armeno torneranno a disposizione. La situazione che preoccupa di più, tra il centrocampista e il croato, è quella relativa al nazionale azzurro, per il quale la diagnosi parla di «distacco del tendine dell'adduttore destro».
DOCCIA FREDDA - Il calciatore è partito ieri da Fiumicino, insieme al dottor Manara, per Milano per poi proseguire in Finlandia dove, dopo un consulto a Turku, sarà presumibilmente operato già in giornata dal Professor Orava. Il chirurgo ha alle spalle centinaia d'interventi svolti in carriera. Tra gli atleti che si sono affidati a lui, ci sono Beckham, Barzagli, Coentrao, Bonaventura (per un intervento simile a quello che dovrà effettuare Bryan), Guardiola, Deschamps, il mezzofondista e maratoneta Gebrselassie, la velocista Ottey e il ginnasta Chechi. La prognosi sarà ufficiale dopo il responso medico del luminare ma per l'ex atalantino il 2019 è già finito. Lo stop non sarà inferiore ai tre mesi. Da domenica pomeriggio - considerando che già alla vigilia del match con la Sampdoria Fonseca sapeva di avere appena due centrocampisti di ruolo a disposizione sino alla prossima sosta - si discute molto sul ko del calciatore. Cristante, infatti, di ritorno dalla Nazionale dopo aver disputato 90 minuti contro il Liechtenstein, giovedì aveva avvertito un problema al pube che aveva indotto la Roma ad effettuare una risonanza magnetica, non resa nota dal club che ha invece lasciato trapelare come l'assenza del calciatore dall'allenamento fosse dovuto ad un semplice differenziato programmato. Sabato Bryan s'è riaggregato in gruppo, è stato convocato e ha dato l'ok per giocare. Domenica al primo allungo s'è fermato.
ESCALATION - Kalinic, invece, si fermerà per almeno 45 giorni. L'attaccante ha riportato «la frattura della testa del perone, con lesione di primo grado al collaterale mediale del ginocchio sinistro». Il croato, però, non sarà operato. Per lui s'è deciso di adottare una terapia conservativa. In tal senso ha già iniziato la fisioterapia. Intanto il conteggio degli infortunati in questi primi due mesi è inquietante: 9 infortuni muscolari (Pastore, Perotti, Mkhitaryan, Under, Zappacosta, Cristante, Smalling, 2 volte Spinazzola, anche ) e 5 traumatici (Zappacosta, Pellegrini, Diawara, Kalinic e Dzeko), senza considerare la rottura del crociato di Bouah e la «disodontiasi al molare del giudizio destro» per Cetin che lo ha poi costretto ad un intervento chirurgico per la rimozione del dente. Numeri da record.
Fonseca cancella gli alibi
IL MESSAGGERO - TRANI - Improvvisamente la Roma non c'è più. Nella rosa, rasa al suolo dagli infortuni, e , aspetto addirittura più allarmante, nel gioco. In mezzo al guado, c'è Fonseca. Penalizzato dall'emergenza e al tempo stesso coinvolto in prima persona nell'involuzione della squadra. Il passo indietro dei giallorossi, certificato con il 3° pareggio di fila, è evidente. In classifica, con la zona Champions (4° posto), a 3 punti (-1 nel paragone con il raccolto dopo 8 giornate del campionato scorso). Il portoghese, coerente e realista, non cerca alcun alibi per giustificare il rendimento scadente in questo mese di ottobre. Si prende ogni responsabilità per quei concetti che non riesce a trasmettere ai giocatori. Che però non assolve per il comportamento in campo. Ma con loro, almeno con i pochi rimasti a disposizione, vuole uscire al più presto dal tunnel. Nelle 2 gare all'Olimpico, giovedì contro il Borussia Moenchengladbach e domenica contro il Milan, si aspetta il riscatto. Comportamentale e tecnico.
CONFRONTO VIBRANTE - La delusione di Fonseca, dopo la prestazione di Marassi, è lievitata già domenica sera. Ma solo ieri ha avuto la possibilità di trasmettere la sua rabbia alla squadra. Che ha riunito a Trigoria. Si è sfogato davanti ai giocatori, rimproverando loro l'atteggiamento in campo. Non da big. In sintesi ha chiesto più personalità, senza fare distinzioni tra giovani e senatori. «Senza coraggio, non andiamo da nessuna parte» la sintesi del suo discorso. Ha sottolineato di aver visto solo la paura. Anche quando hanno rinunciato a concludere in porta. Delegando al compagno, quasi nascondendosi. E ha dettato quella che è la sua linea, in piena sintonia con il management di Pallotta: basta piangersi addosso, tirando in ballo gli infortuni o magari gli arbitri. La Roma schierata a Genova, nonostante le assenze in partenza e gli imprevisti in corsa, è comunque migliore nei singoli della Sampdoria ultima in classifica. Almeno 8 titolari hanno avuto spazio dall'inizio. A loro si sono aggiunti ricambi di primo piano che confermano la profondità della rosa. La prestazione sciatta, anonima e triste non è quindi giustificabile. Anche la dirigenza, in questi giorni, chiarirà al gruppo che proprio nei momenti di difficoltà bisogna dimostrare di essere all'altezza di un grande club. E chi non sarà in grado di rispondere caratterialmente non verrà confermato a fine stagione.
SENZA SCELTA - Fonseca, anche con i dirigenti, è stato sincero nell'analisi del match di Marassi: timida e scontata, la Roma si è per certi versi accontentata. E ha confessato di non essere riuscito ad allenare ultimamente il gruppo come avrebbe voluto. La rotazione non gli piace, ma non ne ha potuto fare a meno. Mai vissuta una situazione del genere in carriera. Ora, con 17 giocatori a disposizione (più 2 portieri di scorta), chiamerà qualche primavera. Solo Calafiori è però pronto per fare il salto. Ma gioca terzino, uno dei pochi ruoli coperti. Il vuoto è in mezzo al campo. Dove, per ammissione dello stesso allenatore, possono giocare solo Pastore e Santon. Giovedì dovrebbe essere convocato Riccardi. In teoria è possibile cambiare il sistema di gioco, passando al 3-4-3 o al 4-1-4-1. Ma al momento è meglio andare sul sicuro. Il centravanti sarà Dzeko che ha già dato la disponibilità per partire titolare pure in Europa League. La lista degli svincolati, esaminata da Petrachi, non regala alcuna suggestione. C'è gente che ha bisogno di qualche settimana per entrare in forma. Allora conviene aspettare il rientro degli infortunati. Dopo Perotti, il prossimo potrebbe essere Under. Non prima di domenica, però.
Petrachi ascoltato in Procura per la trattativa Dzeko
Gianluca Petrachi ascoltato in Procura Federale. Alle 16 il direttore sportivo si è presentato con l'avvocato Conte e il segretario sportivo Longo ed è stato sentito in merito al caso Dzeko: il motivo dell'indagine è la dichiarazione in conferenza stampa in cui ha affermato di aver iniziato a maggio la trattativa con l'Inter, quando ancora era sotto contratto con il Torino da cui si è divincolato il 25 giugno.
Femminile, mercoledì alle 14:30 l'amichevole contro il Napoli
Dopodomani, mercoledì 23 ottobre, la Roma Femminile disputerà un'amichevole contro il Napoli. L'appuntamento è allo Stadio Tre Fontane alle 14:30, come riportato sul profilo Twitter del club.
Distacco del tendine dell’adduttore destro per Cristante. Frattura della testa del perone per Kalinic
La nota medica dell’AS Roma su Bryan Cristante, che durante Sampdoria-Roma ha lasciato il campo per infortunio. Gli esami strumentali svolti in mattinata hanno evidenziato per Bryan Cristante un distacco del tendine dell’adduttore destro. Nelle prossime ore verrà decisa la terapia che possa garantire il miglior recupero del calciatore.
AS Roma ha pubblicato la seguente nota medica, dopo l’infortunio subito da Nikola Kalinic nella sfida contro la Sampdoria. A seguito del colpo ricevuto durante Sampdoria-Roma, il calciatore croato ha riportato una frattura della testa del perone. Il giocatore ha già iniziato il piano di recupero che non prevede interventi chirurgici.
Roma-Borussia Mönchengladbach, arbitra Collum
Sarà William Collum a dirigere la gara tra Roma e Borussia Mönchengladbach, in programma giovedì alle 18:55.
Arbitro: William Collum (SCO)
Assistenti: Francis Connor (SCO), David McGeachie (SCO)
Quanto ufficiale: Donald Robertson (SCO).
Cristante e Kalinic allungano un elenco già interminabile
IL TEMPO - BIAFORA - Anche Cristante e Kalinic finiscono nell'elenco degli infortuni patiti da giocatori della Roma sin dall’inizio della stagione. Dopo appena otto partite di campionato e due in Europa è già difficile tenere il conto dei calciatori costretti a fermarsi tra lesioni muscolari, eventi traumatici o noie di altri tipo: Perotti (lesione miotendinea al retto femorale), Spinazzola (distrazione al bicipite femorale e riacutizzazione del dolore ad una vecchia cicatrice al flessore), Zappacosta (lesione al soleo), Under (lesione al bicipite femorale), Smalling (affaticamento all'adduttore), Pellegrini (frattura del quinto metatarso del piede), Mkhitaryan (lesione tendinea all'adduttore), Zappacosta (rottura del legamento crociato del ginocchio), Diawara (lesione al menisco mediale del ginocchio) e Dzeko (doppia frattura all'arco zigomatico).
Oltre a loro Pastore ha avuto qualche fastidio al polpaccio nel ritiro estivo, Pau Lopezha riposato in Austria per un leggero affaticamento accusato con il Lecce, Florenzi ha saltato due partite e non ha risposto alla chiamata della Nazionale per l'influenza e infine Cetin si è dovuto sottoporre all’estrazione del molare del giudizio destro, un problema che gli aveva causato una forma virale alle prime vie aeree.
A questa lista va aggiunto appunto Cristante, che ha accusato un fastidio al pube nei primi minuti della partita pareggiata con la Sampdoria, obbligando Nuno Campos, vice di Fonseca, a far entrare Pastore nel ruolo di mediano. L’argentino era stato inizialmente escluso dalla formazione titolare per via del rischio pioggia e di un campo pesante, ma il ko del friulano ha subito scombinato i piani tattici, anche per via dell'assenza di qualsiasi sostituto nel ruolo visti i forfait forzati di Pellegrini e Diawara. Il timore, in attesa degli esami strumentali che saranno svolti a Villa Stuart, è che si tratti di una lesione muscolare, uno stop che costringerebbe l’ex Atalanta - da cinque anni e mezzo completamente intatto dal punto di vista fisico - a tornare almeno dopo la prossima sosta per le nazionali.
Se le sensazioni negative dovessero essere confermato la squadra giallorossa si ritroverebbe con un solo centrocampista di ruolo, Veretout, per le sei partite da disputare da qui al 10 novembre. Fonseca, nella conferenza stampa alla vigilia dell'impegno con la Samp, ha nominato Pastore e Santon come possibili tappabuchi di emergenza in mediana, ricordando che durante le amichevoli estive sono stati impiegati in quella posizione. Probabilmente giovedì con il Borussia M’Gladbach toccherà al Flaco agire accanto a Veretout, ma è lecito aspettarsi qualche possibile cambiamento tattico e di modulo per ovviare alla situazione.
Oltre a Cristante pure Kalinic è stato costretto a lasciare il campo per una forte contusione al ginocchio sinistro che quasi gli impediva di camminare nel post-gara. Anche per lui saranno necessari dei controlli approfonditi, che probabilmente verranno effettuati già oggi alla ripresa degli allenamenti. La speranza di Fonseca per questi giorni è quella di recuperare del tutto Dzeko, impiegato in condizioni precarie a Genova, e di avere di nuovo a disposizione Mkhitaryan e Under, vicini al recupero completo.