Fonseca, tutti i modi per dire Roma

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Pochi ma buoni, mettiamola così. Anche se poi non è proprio così, perché a star fuori sia per domani in Europa League contro il Borussia Monchengladbach sia per domenica con il Milan, sono giocatori importanti. Non si rinuncia con facilità a gente come Pellegrini, Mkhitaryan, Cristante (per ora è stata evitato l'intervento chirurgico per il distacco del tendine dell'adduttore destro, dovrà prima sottoporsi a una terapia e poi decidere se operarsi o meno), né a chi, come Diawara, Kalinic, Under, in questo momento sarebbero state utili alternative, i diversamente titolari insomma. Quel che conta è che Paulo Fonseca, oltre a prendersela con il mondo, dovrà inventarsi eventualmente qualcosa che vada oltre il suo 4-2-3-1visto (e nemmeno sempre) fino a ora.

SANTON IN MEZZO - Anche se Paulo, stando alle prove di ieri, non sembra intenzionato a cambiare radicalmente, almeno per domani. Ad esempio, nell'ultimo allenamento si è arrangiato con Santon in mediana e Zaniolo falso nove (Dzeko spinge per giocare ma non è al top). Fonseca dovrà capire tra oggi e domani quanto sia affidabile questa soluzione di mantenimento (del modulo). Pastore al fianco di Veretout? In questo sistema, ha convinto relativamente e, a detta dell'allenatore, il Flaco non può fare due partite di fila (quindi più probabile col Milan). In questo caso, i trequartisti sarebbero Florenzi, Perotti e Antonucci. Vedremo. Ma non si vive di solo 4-2-3-1, specie in questo momento di difficoltà. Ed ecco pronta l'alternativa: il 4-3-3. Uno come Florenzi, ad esempio, abituato a giocare ovunque, qui andrebbe a fare la mezz'ala, con la ferma presenza di Veretout al centro e Zaniolo dall'altra parte. In questo caso, Spinazzola farebbe il terzino destro, Kolarov il sinistro e al centro, ampia scelta, due tra Fazio, Smalling, Mancini, Juan Jesus e Cetin. In porta, Mirante spera. Il trio d'attacco sarà composto in questo caso da Dzeko, da Kluivert (che sarà assente con il Milan per squalifica) e a sinistra uno tra Perotti (che invece serve assolutamente domenica) e Antonucci. La speranza, in questa situazione di studio, è che Under (e/o Mkhitaryan) venga almeno convocato.

DIFENSORI ABBONDANTI - Prende pure corpo l'alternativa bis, che poi Fonseca ha già sperimentato per qualche minuto con l'Atalanta (ma significa che durante quella settimana è stata provata ripetutamente), ed è la difesa a tre (Mancini, Fazio, Smalling). Questo gli consentirebbe di guadagnare due giocatori di fascia e spostarli un po' più alti a rinforzare la mediana, vedi Florenzie Kolarov (ci sono anche Spinazzola e Santon in più).

I BUU A VIEIRA - In mezzo siamo di nuovo a Veretout con stavolta Pastore e davanti il trio con Dzeko, Zaniolo e Perotti, domani in Europa, ricordiamolo, c'è anche Kluivert. Strascichi di Sampdoria-Roma. Non è arrivata nessuna sanzione, almeno per ora, per i «buu» razzisti nei confronti di Ronaldo Vieira. È quanto deciso dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, che ha disposto «accertamenti supplementari» della Procura Federale per acquisire elementi anche da parte del responsabile dell'Ordine pubblico.


Mezzo Dzeko, prove di Zaniolo falso nove

IL MESSAGGERO - CARINA - Ok gli infortuni ma la sostanza, purtroppo, non cambia. La Roma da un mese fatica a segnare. Dodici gol nelle prime quattro gare stagionali, soltanto 5 nelle successive sei, culminate con lo 0-0 contro la Samp e un solo tiro nello specchio effettuato al 34’ del secondo tempo. Tolta l’ecatombe di Marassi, dove l’uno-due Cristante-Kalinic può aver influito anche a livello psicologico sul gruppo, l’involuzione - comunque evidente - è iniziata prima.

Non prendendo in considerazione domenica e soffermandosi sulle precedenti 5 gare (quando Pellegrini, Diawara, Cristante e Kalinic c’erano; in 3 di queste anche Mkhitaryan), la media è scesa a un gol a partita. Per questo motivo avere Dzeko in campo (5 reti in stagione), fa tutta la differenza del mondo. In maschera o senza. Nel rush (6 gare in 17 giorni) che attende la Roma sino alla nuova sosta, difficile che il bosniaco (che domani spinge per esserci) possa giocarle tutte. In quest’ottica, Fonseca ha iniziato a sperimentare le alternative. Tra queste, c’è Zaniolo falso nueve. Nicolò con il fisico che si ritrova è l’unico elemento disponibile in rosa che può ovviare all’assenza di Edin. Non a livello di gol ma sfruttando caratteristiche diverse che garantirebbero alla squadra di salire. A quel punto servirebbero più inserimenti da dietro. Ma questa è un’altra storia.


Giulini, pres. Cagliari: "Non vedo l'ora di rivedere Cragno, ma Olsen sta giocando alla grande"

Tommaso Giulini, presidente del Caglairi, ha parlato ai microfoni di Sky Sport di Robin Olsen, portiere arrivato in prestito dalla Roma che sta sostituendo l'infortunato Cragno:

"Cragno è uno di quelli che non vedo l'ora di rivedere in campo. Arrivato da ragazzino, adesso è pronto per diventare uno dei leader. Senza nulla togliere a chi lo sta sostituendo oggi, come Robin Olsen. Sta giocando alla grande, io sono sempre stato convinto delle sue qualità".


Thiago Motta è il nuovo allenatore del Genoa

Il Genoa, come pubblicato sul proprio sito ufficiale, ha annunciato di aver ingaggiato l'ex centrocampista Thiago Motta come allenatore:

"Il Genoa Cricket and Football Club comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Thiago Motta, ex giocatore rossoblù nella stagione 2008/09 e reduce dai trascorsi nel Paris Saint Germain. Motta ha diretto la ripresa odierna degli allenamenti al Centro Sportivo Signorini. La presentazione ai rappresentanti degli organi d’informazione è prevista mercoledì 23 ottobre, alle 14:30, presso la sala stampa della sede sociale di Villa Rostan".


Kalinic e Cristante fuori per due e tre mesi: ora Fonseca è nei guai

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Fa quasi impressione il quotidiano aggiornamento del bollettino medico romanista, perché i guai fisici a Trigoria non hanno fine. Paulo Fonseca dovrà fare a meno per molto tempo di Bryan Cristante e Nicola Kalinic, costretti a lasciare il campo durante la partita, poi pareggiata (0-0), contro la Sampdoria. Ai dodici infortuni già collezionati fino a questo momento (nove muscolari, cinque traumatici), si aggiungono gli ultimi due pesanti ko, macigni sulla testa di una squadra che sta vivendo come una vera e propria psicosi i continui problemi che la colpiscono quasi giornalmente. La situazione più grave è quella di Cristante, alle prese con ildistacco del tendine dell'adduttore destro, rimediato nei primissimi minuti della gara con la Samp. Il centrocampista che conviveva da qualche giorno prima del brutto stop con un fastidio alla zona pubica - è volato subito in Finlandia, accompagnato dal medico sociale del club giallorosso, Manara. Lì a visitarlo troverà uno specialista. il professor Sakari Orava. luminare che in passato ha operato, tra gti altri, anche David Beckham, Barzagli e Bonaventura, e che lavora in una clinica privata a Turku. Nelle prossime ore si deciderà se operare il ragazzo l'ipotesi al momento più probabile oppure intraprendere un altro tipo di terapia. Nei caso si decidesse per l'intervento, Cristante dovrebbe restare fermo tre mesi, salutando, in pratica, il 2019, Un bel problema per Fonseca. già alle prese con l'assenza di Diawara e Pellegrini che difficilmente si rivedranno prima di inizio novembre. Un mesetto, o qualcosa in più, il tempo dello stop che bloccherà Kalinic per la frattura della testa del perone, con lesione di primo grado al

collaterale mediale del ginocchio sinistro.

Con Dzeko condizionato dalla mascherina a protezione della doppia frattura allo zigomo, e il doppio impegno ravvicinato col Borussia Moenchengtadbach (giovedì) e il Milan (domenica). Fonsecadovrà inventarsi un altro centravanti tra i giocatori a disposizione, all'interno di un attacco che ha realizzato solamente cinque reti nelle ultime sei giornate. Perotti e Zaniolo, i due indicati a logica, con Kluivert che ci sarà in Europa League, mentre sara squalificato in campionato per l'espulsione rimediata a Genova. A breve dovrebbero esserci i rientri di Under e Mkhitaryan, ossigeno per le scelte complicate del portoghese. La Roma ha solamente 13 punti in 8 partite. e il rischio di un ulteriore rallentamento della corsa in campionato preoccupa Fonseca e la dirigenza. Nel frattempo Gianluca Petrachi è stato ascoltato ieri dalla Procura federale per ll caso Dzeko. Il ds giallorosso si era fatto sfuggire di aver trattato il bosniaco con l'inter a maggio, quando era ancora sotto contratto con il Torino. In seguito Petrachi si è difeso parlando di un lapsus temporale, ma la Procura ha aperto un'inchiesta e ori rischia la squalifica.


Gladbach, pronta l'invasione neroverde: scatta il piano della sicurezza

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Per la sfida di giovedì prossimo di Europa League contro il Borussia Moenchengladbach sono attesi nella Capitale tra i 5 e i 6mila tifosi tedeschi. L’allerta non è grande perché i tifosi del Borussia non sono tra i più pericolosi, la presenza di individui da monitorare è minima. C’è un piccolo numero di persone da tenere però d’occhio e che fa parte del gruppo principale della curva, «Sotto Cultura». Ma la polizia italiana e quella tedesca – in tal senso – stanno già collaborando da un po’ di giorni, scambiandosi tutte le informazioni del caso. Tra l’altro, oggi in Questura ci sarà il tavolo tecnico e da domani anche gli incontri sulla sicurezza con i rappresentanti dell’Uefa. La gran parte dei tifosi del Borussia dovrebbe arrivare giovedì mattina, il giorno stesso della partita, ma c’è anche una rappresentanza che sarà in città fin dal giorno prima, dal mercoledì. Il che potrebbe anche creare qualche situazione a rischio, soprattutto nei punti caldi, quelli del centro dove già in passato ci sono stati contatti o anche scontri e agguati tra tifoserie opposte in concomitanza con delle partite internazionali. Recentemente, poi, i tifosi del Borussia sono stati protagonisti del «derby del veleno», gli scontri con gli acerrimi nemici del Colonia.


La Roma è a pezzi, ma Dzeko c'è

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Le sentenze pesanti relative agli infortuni di Bryan Cristante e Nikola Kalinic, in fondo, hanno soltanto certificato che il tunnel giallorosso è ancora senza luce, se si eccettua il fatto che Edin Dzeko – da supereroe mascherato – è pronto a fare gli straordinari, giocando sia giovedì contro il Borussia Moenchengladbach, che domenica contro il Milan. Dzeko deve e vuole stringere i denti, nonostante a Genova sia apparso chiaro come il centravanti evitasse tutti i contatti che potessero mettere a rischio il suo zigomo fratturato. A Trigoria, però, sperano che i giorni che mancano al match contro i tedeschi possano aiutare sia il suo recupero fisico che quello psicologico, perché occorrerà coraggio nel tuffarsi in quelle mischie in area dove possono volare spesso colpi proibiti. In ogni caso, con 7 assenti sicuri in vista del Borussia (vedi box sotto), anche per allenarsi Fonsecadeve arruolare qualche baby. Tra l’altro, quasi certo che in Europa League possa andare in panchina anche il 18enne talento Alessio Riccardi. Contro il Milan, comunque, il portoghese spera di riavere tra i convocati Under, mentre è più difficile che possa farcela per Mkhitaryan.


Roma, 12 gol in 8 gare: mai così pochi dal 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Un allenatore offensivo come Paulo Fonseca sta andando peggio di tutti. Già, perché così pochi gol nelle prime otto partite la Roma non li aveva segnati dal 2011-12, la prima stagione degli americani, con Luis Enrique al timone dei giallorossi. Poi con Zeman arrivarono ben 17 gol, ancora meglio con Garcia, che nelle sue tre partenze dopo otto gare aveva segnato rispettivamente 22, 14 e 20 reti. Spalletti nel 2016-17 ne fece 19, mentre Di Francesco nelle ultime due stagioni ha messo a segno prima 14 e poi 16 gol.


Duecento assenze per infortunio

IL TEMPO - BIAFORA - Da agosto 2018 sono cambiati allenatori, medici, fisioterapisti, preparatori atletici, sono stati rifatti i campi, è migliorata la palestra con l’acquisto di macchinari per la forza funzionale e isotonica, sono state ristrutturate diverse aree del centro sportivo di Trigoria, ma la questione infortuni non sembra voler mutare. Dall’inizio della passata stagione, in cui si è registrata la cifra record di oltre 50 ko muscolari, sono ben 195 le indisponibilità dei giocatori della Roma per le 58 partite disputate sotto la guida di Di Francesco, Ranieri e Fonseca. Nelle 48 gare del 2018/19 tra lesioni muscolari, risentimenti e affaticamenti più o meno pesanti, eventi traumatici per le articolazioni, influenze e febbri sono state conteggiate 154 assenze totali. Quest’anno invece, in 10 match, si arriva già a 41, ma i lunghi stop di Kalinic, Cristante, Zappacosta e Pellegrini faranno lievitare notevolmente tale cifra. Dal tecnico Fonseca al presidente Pallotta nessuno si spiega una tale casistica che ha già colpito 16 calciatori diversi. L’auspicio è che si trovi un po’ di stabilità.


La Roma sempre più a pezzi

IL TEMPO - BIAFORA - Ennesima tegola sulla stagione della Roma. Il club giallorosso, martoriato dagli infortuni, ha perso anche Kalinic e Cristante, andati ko nel primo tempo del match con la Sampdoria. La situazione che deve fronteggiare Fonseca insieme al suo staff è allarmante: tante sono le partite da giocare in un breve periodo di tempo - tredici fino alla sosta natalizia - e pochi sono i ricambi a disposizione, soprattutto a centrocampo. Le sensazioni a caldo non erano positive e gli esami strumentali a cui si sono sottoposti i due calciatori non hanno fatto altro che confermare quanto si temeva negli spogliatoi di Marassi. Kalinic ha rimediato la frattura della testa del perone del ginocchio, ma non sarà necessario rocedere con un intervento. L’attaccante croato sarà indisponibile per circa due mesi, di cui uno di stop totale per il consolidamento dell’osso: lo scorso anno Gonalons aveva avuto lo stesso incidente il 6 settembre ed era tornato a giocare l’11 novembre. Dzeko, che da protocollo post-operatorio sarebbe dovuto rientrare in Europa League per qualche minuto per poi partire titolare con il Milan, sarà quindi costretto agli straordinari in condizioni precarie - la maschera protettiva gli limita molto il campo visivo - e le dovrà giocare tutte facendosi carico dell’attacco. Sarà invece più lungo lo stop di Cristante (la risonanza dopo il dolore accusato con la Nazionale non aveva evidenziato alcunché), con Fonseca che lo perderà per tre-quattro mesi. Il bollettino per lui parla di un distacco del tendine dell’adduttore, una tipologia di infortunio per cui quasi certamente sarà necessaria un’operazione e l’inserimento di una vite per fissare il tendine all’osso. Il centrocampista oggi, insieme al suo procuratore Riso e al medico sociale della Roma Manara, volerà a Turku, in Finlandia, per un consulto e il conseguente intervento dal professor Sakari Orava. Il chirurgo in passato ha dato il suo parere sull’infortunio al tendine occorso a Totti con il Napoli e ha operato sportivi del calibro di Haile Gebresellasie, Merlene
Ottey, Pep Guardiola, Jury Chechi, David Beckham e più recentemente Giacomo Bonaventura (intervento 1 febbraio, convocazione il 28 maggio). Con il ko di Cristante a Fonseca resta il solo Veretout come centrocampista di ruolo. Le uniche alternative sono rappresentate da Pastore e Santon, che probabilmente sarà impiegato con il Gladbach, mentre appare difficile la promozione di Riccardi, neanche aggregato alla rosa - dalla Primavera sono saliti Nigro, Sdaigui e Semeraro - per l’allenamento di ieri. Le scelte in vista delle prossime due gare sono praticamente obbligate: Veretout, Zaniolo, Florenzi e Dzeko le giocheranno entrambe, mentre con il Milan, con Kluivert out per squalifica, sarà probabilmente impiegato Perotti dall’inizio. Under e Mkhitaryan sperano nella convocazione già in Europa, ma alla luce dei tanti infortuni appare difficile che vengano forzati i tempi di recupero. 


Petrachi in difesa davanti alla procura Figc

IL MESSAGGERO - Lunga audizione (1 ora e 40 minuti) di Petrachi davanti Melaragni e Corona, i vice del procuratore federale Pecoraro: il ds, accompagnato dall’avvocato Conte e dal segretario Longo, si è difeso dall’accusa di aver lavorato per la Roma quando ancora era sotto contratto con il Torino. Ha esibito documenti in cui ha confermato viaggi all’estero legati però all’attività personale. E ha ribadito che il riferimento alla trattativa con l’Inter per Dzeko è stato un lapsus. Possibili testimoni: Fienga, Marotta e i dirigenti granata. Entro 30 giorni la procura deciderà se archiviare o andare avanti. Petrachi non intende patteggiare e rischia un’ammenda o un’inibizione (2-3 mesi) per inadempienza contrattuale.


Cristante fuori uso fino al 2020 è volato in Finlandia per operarsi

IL MESSAGGERO - CARINA - Potrebbe andar peggio. Potrebbe piovere. Il paradosso vuole invece che la pioggia - annunciata alla vigilia per la gara di Genova, tanto da mettere a rischio il match - è l'unica cosa che domenica è mancata. Per il resto c'è il triste imbarazzo della scelta. Fonseca perde altri due pezzi: Cristante e Kalinic. Ora ha fuori mezza squadra: Zappacosta, Under, Mkhitaryan, Pellegrini, Diawara e appunto Cristante e Kalinic. Con Dzeko a mezzo servizio. A breve, soltanto il turco e l'armeno torneranno a disposizione. La situazione che preoccupa di più, tra il centrocampista e il croato, è quella relativa al nazionale azzurro, per il quale la diagnosi parla di «distacco del tendine dell'adduttore destro».

DOCCIA FREDDA - Il calciatore è partito ieri da Fiumicino, insieme al dottor Manara, per Milano per poi proseguire in Finlandia dove, dopo un consulto a Turku, sarà presumibilmente operato già in giornata dal Professor Orava. Il chirurgo ha alle spalle centinaia d'interventi svolti in carriera. Tra gli atleti che si sono affidati a lui, ci sono Beckham, Barzagli, Coentrao, Bonaventura (per un intervento simile a quello che dovrà effettuare Bryan), Guardiola, Deschamps, il mezzofondista e maratoneta Gebrselassie, la velocista Ottey e il ginnasta Chechi. La prognosi sarà ufficiale dopo il responso medico del luminare ma per l'ex atalantino il 2019 è già finito. Lo stop non sarà inferiore ai tre mesi. Da domenica pomeriggio - considerando che già alla vigilia del match con la Sampdoria Fonseca sapeva di avere appena due centrocampisti di ruolo a disposizione sino alla prossima sosta - si discute molto sul ko del calciatore. Cristante, infatti, di ritorno dalla Nazionale dopo aver disputato 90 minuti contro il Liechtenstein, giovedì aveva avvertito un problema al pube che aveva indotto la Roma ad effettuare una risonanza magnetica, non resa nota dal club che ha invece lasciato trapelare come l'assenza del calciatore dall'allenamento fosse dovuto ad un semplice differenziato programmato. Sabato Bryan s'è riaggregato in gruppo, è stato convocato e ha dato l'ok per giocare. Domenica al primo allungo s'è fermato.

ESCALATION - Kalinic, invece, si fermerà per almeno 45 giorni. L'attaccante ha riportato «la frattura della testa del perone, con lesione di primo grado al collaterale mediale del ginocchio sinistro». Il croato, però, non sarà operato. Per lui s'è deciso di adottare una terapia conservativa. In tal senso ha già iniziato la fisioterapia. Intanto il conteggio degli infortunati in questi primi due mesi è inquietante: 9 infortuni muscolari (Pastore, Perotti, Mkhitaryan, Under, Zappacosta, Cristante, Smalling, 2 volte Spinazzola, anche ) e 5 traumatici (Zappacosta, Pellegrini, Diawara, Kalinic e Dzeko), senza considerare la rottura del crociato di Bouah e la «disodontiasi al molare del giudizio destro» per Cetin che lo ha poi costretto ad un intervento chirurgico per la rimozione del dente. Numeri da record.