Fiumicino si offre anche a Lotito
IL TEMPO - MAGLIARO - Il Comune di Fiumicino potrebbe essere il «piano B» della Roma nel caso in cui saltasse il tavolo col Campidoglio per Tor di Valle, invece la Lazio potrebbe essere il «piano B» di Montino, sindaco di Fiumicino. «Se saltasse l'interlocuzione con la Roma, perché magari si sblocca la situazione a Tor di Valle, e si presentasse Lotito dicendo "ho in mente di fare lo stadio della Lazio", io sono disponibile, apro porte e finestre e dico "benissimo, discutiamone". Non ho una pregiudiziale da club, faccio l'amministratore pubblico e quindi penso al meglio della città».
Questo è quanto ha detto, ai microfoni di RadioRadio, il sindaco Montino, che ha aggiunto: «A quel punto Lotito dovrà decidere se lasciare il versante Nord Est della Capitale e andare sul versante Ovest. Ci siamo sentiti per altro, e non su questo». Ovviamente, in attesa della risposta da parte della Regione sulla richiesta, avanzata lo scorso 19 luglio dalla Roma, di chiarimenti in merito ai legami fra Stadio e opere di mobilità gestite da altri soggetti (l'ammodernamento della Roma-Lido di Ostia finanziato e gestito dalla Regione stessa), continua a tenere banco in un profluvio di dichiarazioni la possibile via d'uscita, cioè spostare il progetto giallorosso a Fiumicino. Ipotesi plausibile solo a condizione che la Roma e il Campidoglio rompessero e ci si trovasse in tribunale. Ma, intanto, Montino, da vecchia volpe della politica, si infila nelle difficoltà della Raggi e dei 5Stelle chiarendo che «non è vero che la maggior parte dei terreni sia di Leonardo Caltagirone ma di una ventina di proprietari con destinazione d'uso centro logistico, commerciale e attività sportive».
Due colpi da fare entro Ferragosto. Alderweireld e Higuain nel mirino
CORRIERE DELLO SPORT - La strategia della Roma non cambia: gli obiettivi prioritari restano Higuain e Alderweireld e nei prossimi giorni Petrachi lavorerà per centrarli. Il direttore sportivo ieri non ha seguito la squadra a Lilla, proprio per continuare a lavorare sulle trattative calde. Come scrive il quotidiano sportivo, potrebbe essere decisiva la settimana di Ferragosto, soprattutto per Higuain, mentre per il difensore belga i tempi potrebbero essere più brevi considerando che il mercato inglese chiude l'8 agosto. Negli ultimi giorni di mercato il ds potrebbe anche lavorare su eventuali possibilità di prendere un terzino destro o un esterno offensivo, ruolo per cui c'è anche Zaniolo, quindi negli ultimi giorni ha perso consistenza la pista per Suso.
Il belga sembra più vicino di Higuain poiché, dopo aver raggiunto l'accordo con la Roma (3 anni a 3,5 milioni a stagione più bonus), spinge per la cessione. Inoltre, Fonseca gli ha parlato assicurandogli un ruolo da protagonista al centro della difesa. Infine, sono stati offerti Nacho e Llorente.
L'agente di Olsen nella Capitale per accelerare la cessione
IL TEMPO - Sul taccuino dei giocatori in partenza figura anche Robin Olsen, arrivato a Roma la scorsa estate ma autore di una stagione deludente. L'agente dell'estremo difensore svedese, portato in giallorosso dall'ex ds Monchi, è sbarcato nella Capitale proprio per accelerare la sua cessione. Si è parlato di sondaggi dalla Turchia e dalla Premier League. Lo riporta il quotidiano in edicola quest'oggi.
Stop alle scommesse, il calcio perde 100 milioni
IL SOLE 24 ORE - Si è riacceso il dibattito sul business del gioco d'azzardo con l'entrata in vigore del Decreto Dignità. Dal 15 luglio, infatti, in Italia è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro. Le misure del Governo non consentono la promozione di attività e prodotti legati al gioco d'azzardo neanche tramite trasmissioni tv o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere.
Il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni delle società di scommesse, che rappresentano una fonte di guadagno importante per i club delle massime divisioni calcistiche europee. Secondo l'Agcom con l'entrata in vigore del Decreto il sistema calcio italiano dovrà fare a meno di 100 milioni di euro all'anno. La Roma, che in allenamento utilizzava divise marchiate Betway, ha dovuto rinunciare a 4,5 milioni nella stagione 2019/2020 e complessivamente a 15,5 milioni.
L'Inter piomba su Kevin Strootman
RMC SPORT - Dalla Francia sono convinti: Antonio Conte ha messo nel mirino per il proprio centrocampo l'ex giallorosso Kevin Strootman. Dopo un solo anno all'OM, fortemente voluto da Rudi Garcia (nel frattempo esonerato e sostituito dal portoghese Villas-Boas), l'olandese non pare rientrare nei progetti futuri del club transalpino, che sarebbe anzi disposto di buon grado a parlare di una sua cessione per sgravarsi da un ingaggio assai pesante. L'Inter ci pensa, viste le difficoltà ad arrivare a Ivan Rakitic del Barcellona.
La Roma Femminile è in ritiro a Norcia
Le ragazze di Betty Bavagnoli nella mattinata di oggi hanno raggiunto Norcia: la cittadina dell'Umbria è stata scelta per ospitare il ritiro delle giallorosse fino all'11 agosto.
Norcia #ASRomaFemminile pic.twitter.com/q9oiURV7MD
— AS Roma Femminile (@ASRomaFemminile) 4 agosto 2019
Maripan nuovo nome per la difesa giallorossa
Guillermo Maripan, difensore centrale cileno in forza all’Alaves, si sarebbe proposto al club giallorosso. Il giocatore classe '94 ha il contratto in scadenza nel 2021. Nome nuovo per la difesa della Roma. Questo quanto riportato dal quotidiano sportivo tuttosport.it
Esame Lille per la Roma
IL TEMPO - BIAFORA - Il primo importante banco di prova dell’estate dopo aver effettuato dei test contro avversari di livello modesto. Oggi alle 18 (diretta su Roma Tv e streaming sui canali social del club) la Roma affronta il Lille, vice-campione della Ligue 1, nel giorno della presentazione della nuova rosa ai tifosi di casa, che riempiranno le tribune dello stadio Pierre Mauroy. La squadra allenata da Galtier è reduce da tre vittorie, due pareggi e una sconfitta con il Celta Vigo negli impegni pre-stagionali e sarà sicuramente una partita adatta per verificare i progressi della formazione di Fonseca, soddisfatto soltanto del secondo tempo disputato contro il Perugia. Il tecnico portoghese, che probabilmente si affiderà a Dzeko dal primo minuto in attacco, dovrà fare a meno di Nzonzi, Santon, Karsdorp e Pastore, lasciati a Trigoria perché alle prese con affaticamenti muscolari o postumi di affaticamenti dei giorni passati. Nessuno vuole rischiare infortuni più lunghi e si è deciso di gestirli, sperando di recuperare tutti per il 7 agosto, quando l’avversario sarà l’Athletic Bilbao. Out anche Veretout, che tornerà in gruppo la prossima settimana. Fonseca si attende un miglioramento dei suoi sia in fase difensiva, con l’immediata aggressione ai portatori di palla e il pressing alto da affinare, sia in fase offensiva, dove va aumentata la velocità nella trasmissione della sfera e vanno migliorati i movimenti dei tre trequartisti e dei terzini una volta portato il baricentro della squadra nella metà campo avversaria. Fonseca, che chiede ai reparti di restare più compatti, avrà occhi particolari per Zaniolo, che in un’intervista a The Football Times ha parlato in maniera schietta: “Non sono Totti, ma spero di diventare altrettanto bravo. Imparando da De Rossi vorrei mettere la Roma al centro, da lui ho appreso l’umiltà e il modo di vivere fuori dal campo”. Sul fronte mercato, aspettando un eventuale rilancio dell’Inter per Dzeko, si segue sempre l’evolversi delle vicende legate a Higuain e Icardi e continua inoltre la ricerca di un difensore centrale (preferibilmente mancino) da parte di Petrachi, partito ieri con la squadra alla volta della Francia. Fino all’ultimo giorno della finestra dei trasferimenti della Premier si spera di convincere il Tottenham ad abbassare le pretese per Alderweireld, ma le speranze sono ridotte al lumicino. Come possibile erede di Schick, richiesto dal Borussia Dortmund in prestito con diritto di riscatto, è stato offerto Llorente, svincolato dopo l’esperienza londinese e accostato a Lazio e Fiorentina negli ultimi giorni. Assenti per scelta tecnica Coric, Olsen e Defrel, il cui passaggio al Cagliari sarà definito in seguito al ritorno di Nainggolan in Sardegna. Nessuna proposta di spessore per il croato e lo svedese: l’agente dell’ex Copenaghen è segnalato nella Capitale in questi giorni. Saluta il giovane D’Urso, ceduto a titolo definitivo al Cittadella con una percentuale sulla futura rivendita.
Alderweireld, il tetto fissato a 20 milioni. Olsen potrebbe tornare al Copenaghen
IL MESSAGGERO - CARINA - Roma-Alderweireld, si decide. Quello che poteva fare, la Roma lo ha fatto. Ora tocca agli agenti del belga provare a scalfire le certezze del Tottenham che continua a chiedere 28 milioni. La proposta giallorossa si avvicina ai 20, ritoccabile eventualmente con l'inserimento di qualche bonus. Più di questo, per un difensore di 30 anni che tra 6 mesi sarà libero di firmare con chiunque, a Trigoria non vogliono andare. Anche perché, il mercato è ancora molto lungo. Non quello inglese che chiuderà giovedì ma piste che al momento appaiono chiuse potrebbero all'improvviso riaprirsi. Il riferimento è al Torino, ancora in ballo per la qualificazione alla prossima Europa League. Se Mazzarri dovesse fallire la missione europea, inevitabilmente i sette centrali (Izzo, Nkoulou, Lyanco, Djidji, Bremer, Bonifazi e il giovane Singo, reduce dall'esordio con il Debrecen) attualmente in rosa diventerebbero troppi. Ieri è tornato a circolare, come accade puntualmente ormai da un paio di estati, il nome di Nacho del Real Madrid. Altre piste hanno perso forza, tipo Lovren che non convince perché reduce dalla pubalgia. Sullo sfondo ipotesi esotiche tipo Verissimo: Fonseca vuole un difensore che conosca il calcio europeo. Per l'attacco, offerto Llorente: tiepida la risposta giallorossa. Dalla lista dei convocati per l'amichevole di Lille sono rimasti fuori, oltre agli infortunati Veretout, Santon e Pastore (già al terzo test saltato su 7) anche Olsen, Nzonzi, Karsdorp e Defrel. Questi ultimi quattro per motivi legati al mercato. Quello più vicino a lasciare la Capitale è l'attaccante. Probabilmente bisognerà attendere la prossima settimana ma il trasferimento al Cagliari appare ormai imminente: 3 milioni per il prestito e 12 per il riscatto. Il viaggio in Francia servirà per capire se eventualmente il Lille può essere interessato a Nzonzi. Per Olsen, oltre al Fenerbahce, c'è l'ipotesi di un ritorno al Copenaghen. Karsdorp vuole tornare in Olanda.
Roma in cerca d’identità
IL MESSAGGERO - CARINA - Paulo il trasformista avrà il suo bel da fare. Perché se è vero che nel calcio moderno «tutti devono saper far tutto» (Pellegrini dixit), probabilmente la specificità del ruolo è una delle caratteristiche che non è propria di questa Roma. Prendete ad esempio Zaniolo. Fonseca, non più tardi di tre giorni fa, ha dichiarato che «può giocare sia da ala che da 10». Ossia esterno nel tridente offensivo oppure trequartista. Ieri Nicolò, in una lunga intervista rilasciata al magazine sportivo These Football Times, ha spiegato invece come si veda meglio come «numero 8 o addirittura da centrocampista difensivo. Per ora gioco in qualsiasi posizione, un giorno forse mi sistemerò più in basso». Che poi è il ruolo che il ct Mancini gli vede cucito addosso: mezzala. Ma non finisce qui. Il giorno della presentazione, Diawara ha candidamente ammesso di «essere abituato a giocare in un centrocampo a tre ma mi adatto anche a due». Adattarsi, quindi adeguarsi. Anche Veretout in carriera ha giocato (quasi) sempre mezzala in una linea a tre. Ora, quando recupererà dal problema alla caviglia (che lo tiene fuori nuovamente anche dall'amichevole odierna a Lille), sarà provato in regia vicino a Pellegrini. Ruolo dove lo scorso anno ha faticato sia con Pioli che con Montella. E a pensarci bene pure Mancini non è un fedelissimo della linea a quattro. Lo si è visto in queste prime uscite, dove s'è fatto apprezzare più per le doti da bomber che per quelle difensive.
La nuova Roma costruita da Petrachi sembra dunque un grande puzzle di qualità che Fonseca dovrà assemblare. Le tre amichevoli in 8 giorni contro avversari di livello (oggi alle 18 contro il Lille, diretta Roma Tv e canali social giallorossi; mercoledì 7 contro l'Atletico Bilbao e domenica 11 la kermesse all'Olimpico contro il Real Madrid) permetteranno al tecnico di avere le prime risposte. Rispetto ai primi test, già si può vedere un cambiamento di assetto quando la squadra ha il pallone.
IL MODULO - Nelle prime uscite, infatti, la Roma si schierava con una sorta di 3-3-3-1 che vedeva il trequartista scalare a centrocampo e uno dei mediani pronto a far partire l'azione in mezzo ai due difensori centrali. A Perugia, la squadra ha cambiato leggermente fisionomia con un 2-2-2-4 che per certi versi (seppur con movimenti diversi) ha ricordato il Chievo dei miracoli di Del Neri soprattutto in avanti: in mezzo il centravanti e uno del tridente offensivo che lo affianca, ai lati gli esterni bassi che salgono sfruttando il movimento delle due ali che stringono al centro. Numeri ed esperimenti a parte, il reparto sotto osservazione nel pomeriggio sarà la difesa. Il giro-palla a due tocchi voluto da Fonseca in queste prime amichevoli non sempre ha funzionato. E quando la Roma ha perso il pallone, a volte la Roma s'è ritrovata con i due centrali costretti all'uno contro uno con gli avversari di turno. Più che un problema legato alla condizione fisica, appare una delle controindicazioni del calcio offensivo professato dal tecnico portoghese che a Perugia, è andato in difficoltà sulla contromossa più ovvia, ossia il lancio lungo a saltare il centrocampo. Fonseca, anche sotto questo punto, si attende già oggi dei miglioramenti.
Quarto vertice tra Baldissoni e il sindaco di Fiumicino
IL TEMPO - MAGLIARO - Quarto incontro fra il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e una delegazione della As Roma, capeggiata dal vicepresidente con delega allo Stadio, Mauro Baldissoni. «Stiamo continuando a lavorare all’ipotesi Fiumicino per lo stadio della Roma. Naturalmente, tutto è vincolato all’evolversi delle cose a Roma. Ma non vogliamo farci trovare impreparati nel caso in cui la società optasse definitivamente per il piano B», spiega il sindaco Montino che, nell'occasione, era accompagnato anche dal vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Ezio di Genesio Pagliuca, e da alcuni tecnici comunali. «Si tratta del quarto incontro tecnico che facciamo. La proposta Fiumicino non è in concorrenza con nessuno. Se non dovesse realizzarsi il progetto di Tor di Valle, la Roma sa che qui, a pochi chilometri da lì, ci sono 400 ettari di terreni edificabili pronti ad ospitare lo stadio, con tempi di realizzazione che sarebbero dimezzati rispetto al progetto originale». L'ipotesi Fiumicino resta la carta di riserva: terminato l'esame del Piano Territoriale in Regione, la presidente della Conferenza di Servizi, Manuela Manetti, da lunedì potrebbe iniziare l'esame della richiesta della Roma sul tema del legame fra l'apertura dello Stadio di Tor di Valle e i completamento delle opere sulla Roma-Lido non di competenza della Roma ma della Regione. La risposta della Manetti potrebbe sciogliere l’impasse e concludere l'iter. O a favore della Roma o del Campidoglio ma concluderlo in tempi ragionevoli.
Tor di Valle sul binario morto e la Roma torna a Fiumicino
IL MESSAGGERO - DE CICCO - E se il piano B, cioè Fiumicino, diventasse il piano A? In Campidoglio se lo chiedono in tanti. Con l’aria di chi vivrebbe il ribaltone con sollievo: «Se fosse la Roma a sfilarsi dallo stadio, non potremmo che accettarlo...», ragiona più di un esponente del M5S. L’operazione calcistico-immobiliare voluta da Parnasi è sempre stata indigesta per i grillini, che però vorrebbero evitare di passareper il «partito del no». Si è scelto di temporeggiare, allora, sperando che le falle tecniche ormai sotto gli occhi di tutti bastino per portare la vicenda a conclusione.
L’ALTERNATIVA - La Roma ha capito qual è il clima e da settimane lavora a un’alternativa. Dove? Nel Comune di Fiumicino, che sarebbe ben disponibile. Ieri il sindaco Esterino Montino ha incontrato di nuovo una delegazione del club, capeggiata dal vicepresidente Mauro Baldissoni. Al colloquio, poco più di un’ora, hanno preso parte anche il vicesindaco con delega all’Urbanistica, Ezio di Genesio Pagliuca e un drappello di tecnici comunali. Segno che non si è più in una fase preliminare, ma si sta cercando di approfondire la discussione. Montino ha più volte ribadito la disponibilità della sua amministrazione. «L’area c’è, le infrastrutture, in buona parte, anche e altre sono già in fase di realizzazione, come lo svincolo della A12». E Tor di Valle? Prima di schiacciare il tasto game over, Pallotta vorrebbe aspettare l’autunno. Già la prossima settimana è attesa la risposta della Regione su un punto dirimente: la «contestualità» dell’apertura dello stadio con la realizzazione delle opere pubbliche previste, a partire dal potenziamento della Roma-Lido. Si dovrà esprimere la conferenza dei servizi della Pisana. O per ribadire quanto prescritto dal Comune (opere pubbliche e private vanno in parallelo) o quanto sostenuto dai proponenti, che non vorrebbero legare la costruzione dello stadio e del mega complesso di uffici e negozi alle infrastrutture necessarie per evitare la paralisi del traffico. Si vedrà. Intanto un effetto la vicenda-stadio l’ha prodotto: la sospensione da Soprintendente di Francesco Prosperetti, indagato proprio nell’inchiesta su Tor di Valle.