Allenamento Roma, scarico per chi ha giocato ieri, a parte Veretout e Pastore
Al rientro dall'amichevole con il Perugia la Roma è scesa in campo stamattina per allenarsi. All'indomani del test vinto ieri per 3-1 al Renato Curi i giocatori scesi in campo ieri stanno svolgendo una seduta di scarico. Lavoro individuale per Pastore e Veretout, al pari degli altri infortunati Gonalons e Riccardi. Domani la squadra si allenerà nuovamente al mattino, con inizio alle 9.30. Nel pomeriggio, alle 17.30, la partenza per Lille.
Icardi valuta Roma e Napoli alla chiusura del mercato inglese
Mauro Icardi resta in attesa. Secondo Sky Sport, l'interista nelle mire della Roma sta aspettando offerte dalla Premier League e soltanto una volta chiuso il calcio mercato inglese, valuterà le proposte del Napoli e dei giallorossi.
Serie A, anticipi e posticipi delle prime due giornate. Derby il primo settembre alle 18
La Lega di Serie A, tramite il proprio sito ufficiale, ha resi noti gli anticipi ed i posticipi per le prime due giornate di campionato. Inaviaro il primo impegno ufficiale della Roma, che opsiterà il Genoa all'Olimpico il 25 agosto alle 20:45. Anticipato alle 18 il derby della seconda giornata contro la Lazio.
Questo il quadro completo:
1ª GIORNATA ANDATA
Sabato 24 agosto 2019 ore 18.00 PARMA – JUVENTUS
Sabato 24 agosto 2019 ore 20.45 FIORENTINA – NAPOLI
Domenica 25 agosto 2019 ore 18.00 UDINESE – MILAN
Lunedì 26 agosto 2019 ore 20.45 INTER – LECCE
2ª GIORNATA ANDATA
Venerdì 30 agosto 2019 ore 20.45 BOLOGNA – SPAL
Sabato 31 agosto 2019 ore 18.00 MILAN – BRESCIA
Sabato 31 agosto 2019 ore 20.45 JUVENTUS – NAPOLI
Domenica 1 settembre 2018 ore 18.00 LAZIO – ROMA
Raggi: "Lo Stadio si farà non appena saremo d'accordo con la Roma per le opere pubbliche"
Virginia Raggi, sindaco di Roma, è intervenuta ai microfoni di Radio Radio per parlare dello Stadio della Roma:
"Il nostro giudizio politico lo abbiamo dato. Abbiamo rivisto il progetto in senso sostenibile. Ora è una questione di uffici. Sia i nostri che quelli della Roma stanno lavorando per cui non appena finiranno di mettersi d’accordo sulle opere pubbliche si farà".
Defrel-Cagliari alle battute finali. La Roma incasserà circa 16 milioni
Si avvicina l'addio di Defrel alla Roma, sempre più vicino al Cagliari. Il francese, come riferito da calciomercato.it, potrebbe aggregarsi ai rossoblu già nel fine settimana. Dopo giorni di stand-by le trattative tra Roma e Cagliari sono riprese con la formula definitiva trovata nel prestito oneroso a 3 milioni e riscatto obbligatorio a 12 milioni più bonus. Defrel percepirà 1.5 milioni all'anno di ingaggio.
Alderweireld potrebbe restare al Tottenham. La Roma cerca un'alternativa
Nonostante piaccia anche Lovren, la Roma non ha ancora mollato la pista Alderweireld con cui ha un accordo sulla base di 3.5 milioni stagionali per i prossimi 5 anni. Ma lo scoglio da superare è la richiesta di 28 milioni del Tottenham (la Roma ne offre 20), che nonostante la prossima scadenza contrattuale del belga non vuole fare sconti. Ma questo scoglio potrebbe diventare una montagna. Infatti ieri sera il centrale Foyth si è infortunato in amchevole e, se lo stop fosse lungo, Alderweireld potrebbe essere tolto dal mercato per rientrare nei piani della società. Una possibilità che, come riferisce calciomercato.com, la Roma ha già preso in considerazione; iniziando a guardarsi intorno e mettendo nel mirino anche Verissimo del Santos e Rigani della Juventus.
Pricing delle obbligazioni non convertibili offerte dalla controllata ASR
A.S. Roma S.p.A. (qui di seguito, la "Società") ha il piacere di annunciare che la controllata ASR Media and Sponsorship S.p.A. (qui di seguito "MediaCo") ha provveduto al pricing della sua offerta privata rivolta a investitori istituzionali qualificati (l'"Offerta") di Obbligazioni Senior Secured non convertibili con scadenza 2024 (le "Obbligazioni") per un importo complessivo di 275 milioni di Euro, con un tasso di interesse annuale pari al 5,125%, pagabile in via posticipata ogni sei mesi. I proventi netti derivanti dall'emissione delle Obbligazioni, a seguito del pagamento delle commissioni e spese derivanti dall'operazione verranno utilizzati, inter alia, per rifinanziare il debito esistente in capo a MediaCo, anche ottimizzandone la struttura e la scadenza, e dotare la Società di risorse finanziarie per la propria attività. La chiusura dell'Offerta è prevista l'8 agosto 2019 (previa soddisfazione delle consuete condizioni in merito alla conclusione dell'operazione).
Florenzi, un futuro con vista sul passato?
INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - "Il mio ruolo preferito? Portiere!", così Alessandro Florenzi, nato nella frazione romana di Vitinia ventotto anni fa, ha dichiarato scherzosamente in passato in un'intervista che intendeva porre in risalto la sua grande versatilità all'interno dello scacchiere tattico giallorosso.
In effetti, ne ha compiuta di strada quel ragazzo che a partire dall'estate del 2012, agli ordini di Zdenek Zeman, si è unito al gruppo della prima squadra romanista, diventando costantemente più importante, stagione dopo stagione, pur con l'avvicendarsi di ben sei allenatori.
Cresciuto nel vivaio della Roma e laureatosi Campione d'Italia (da capitano) con la Primavera di Alberto De Rossi nella stagione 2010/2011, Florenzi debutta tra i 'grandi' in giallorosso a vent'anni, precisamente la sera del 22 maggio del 2011, quando la formazione capitolina, allora allenata da Vincenzo Montella, è di scena all'Olimpico contro la Sampdoria per l'ultima sfida di un campionato assai deludente per i colori giallorossi. Il ragazzo entra in campo a una manciata di minuti dal termine in sostituzione di un certo Francesco Totti; giusto il tempo di un paio di palloni toccati per rompere il ghiaccio e poi ecco l'estate, che lo porta a farsi le ossa in Serie B, a Crotone.
La stagione in Calabria, agli ordini dell'ex allenatore in seconda di Mazzone, Leonardo Menichini, prima e di Massimo Drago poi, è semplicemente straordinaria: Alessandro Florenzi viene impiegato come esterno di spinta e alla fine del campionato raccoglie ben trentasette presenze con addirittura undici gol all'attivo.
Certi numeri non passano inosservati dalle parti di Trigoria.
Un'estate dopo la cessione in prestito al Crotone, il club giallorosso, grazie al parere favorevole di mister Zeman che ha affrontato Florenzi con il suo Pescara l'anno precedente nella serie cadetta, esercita la recompra sul cartellino del calciatore, versando ai calabresi poco più di un milione di euro.
Grazie alla sua ottima capacità di abbinare qualità e quantità, Florenzi sembra poter interpretare alla perfezione il ruolo di incursore nel centrocampo a tre del dogmatico 4-3-3 di stampo zemaniano. In effetti, l'ex Crotone guadagna sin da subito molto spazio in mezzo al campo; l'allenatore boemo apprezza la capacità di 'buttarsi negli spazi' e di 'vedere la porta avversaria' del ragazzo e gli regala spesso addirittura la maglia da titolare.
Nonostante l'esonero di Zdenek Zeman dopo la figuraccia interna contro il Cagliari, Florenzi continua a collezionare minuti anche con il sostituto del boemo: Aurelio Andreazzoli. La stagione 2012/2013 si conclude però nel peggiore dei modi per la Roma, con la cocente delusione della sconfitta nella Finale di Coppa Italia contro la Lazio e l'estate seguente dà vita alla prima, grande rivoluzione nel parco giocatori dell'era americana. Il centrocampista classe 1991, tuttavia, non si muove dalla Capitale.
Sulla panchina giallorossa arriva da Lille Rudi Garcia: tra il tecnico di Nemours e Florenzi è amore a prima vista. Sin dalle prime amichevoli estive, il mister transalpino elogia l'atteggiamento e le qualità del ragazzo, che diventa un punto fermo nell'undici titolare della squadra capace di vincere le prime dieci giornate della Serie A 2013/2014.
La grande novità, comunque, riguarda il ruolo ritagliato da Garcia per Florenzi. Il modulo è lo stesso di Zeman, 4-3-3, ma con un'interpretazione completamente diversa. La sessione estiva di mercato ha portato a Roma l'esperto terzino ex Inter Maicon, da sempre più abile ad offendere che a difendere, così il nuovo allenatore giallorosso ritiene che piazzando Florenzi sulla linea degli attaccanti a destra possa creare con il brasiliano una 'catena' perfetta e non troppo scoperta. I risultati gli danno ragione. La stagione dell'ex Crotone e della Roma è straordinaria: 85 punti (nuovo record per il club di Trigoria) e secondo posto in campionato, con la sensazione per larghi tratti della stagione di poter lottare per lo scudetto con la Juventus di Conte.
Il grande limite della Roma 2013/2014 secondo Garcia e l'allora ds Sabatini è stato in gran parte il fatto di avere una rosa 'corta', pertanto per il ritorno in Champions e per tentare l'assalto allo scudetto si decide di puntare sull'ampliamento delle possibilità di scelta in favore dell'ex tecnico del Lille. Il grande colpo dell'estate giallorossa viene individuato in un esterno offensivo mancino da poter inserire sul versante di destra, per giocare con il cosiddetto 'piede invertito' come accade per l'ivoriano Gervinho sul fronte opposto dell'attacco: proprio il ruolo ricoperto da Florenzi. Il ragazzo si preoccupa, ma Garcia lo rassicura sul fatto che gli impegni saranno davvero tanti e lui avrà bisogno di forze sempre fresche. Alla fine, a Trigoria arriva Iturbe dal Verona: sarà lui il titolare dall'inizio della nuova stagione.
Florenzi, tuttavia, non faticherà a trovare spazio, sia a causa degli infortuni e delle prestazioni non eccelse di Iturbe, sia perché nella seconda parte della stagione la Roma perde Maicon, fermato da continui acciacchi e si trova senza terzino destro titolare: ecco allora che Garcia cambia nuovamente ruolo al ragazzo e lo 'trasforma' nel nuovo esterno difensivo di destra del proprio undici di partenza. I risultati sono incoraggianti, tanto da far esporre Walter Sabatini ad affermare che il club "punta con decisione su Florenzi in quel ruolo per il futuro".
Effettivamente, a partire dalla stagione 2015/2016, salvo eccezioni dovute a situazioni di emergenza in rosa, nessuno dei tre allenatori succeduti a Rudi Garcia (Spalletti, Di Francesco, Ranieri) sposta Alessandro Florenzi dalla posizione di terzino destro.
Nonostante le critiche ricevute in alcune circostanze dai tifosi romanisti a causa di disattenzioni difensive, infatti, il numero ventiquattro garantisce infatti una tale capacità di impostazione dell'azione dalle retrovie e di spinta in fase di possesso palla che sembra un delitto rimuoverlo dal ruolo originariamente ritagliato per lui da Rudi Garcia.
Nella primavera da poco trascorsa, però, l'allenatore della Roma diventa Paulo Fonseca, portoghese proveniente dagli ucraini dello Shakhtar Donetsk e nei primi test in famiglia, si nota come la posizione in campo di Florenzi venga cambiata dal nuovo tecnico, che riporta l'ex Crotone sulla linea degli attaccanti.
Un indizio di tale possibilità sembrerebbe venir fornita anche dalle mosse del mercato giallorosso, con il ds Petrachi che si interessa al terzino destro in uscita dal Napoli Hysaj
Nel match amichevole contro il Gubbio, tuttavia, Florenzi è tornato a svolgere il ruolo di terzino destro. Chiaramente, Fonseca è in piena fase sperimentale (basti pensare al Davide Santon centrale di centrocampo visto contro il Rieti), ma non sorprenderebbe a questo punto vedere il nuovo capitano della Roma schierato in avanti nelle prime uscite ufficiali della nuova stagione.
D'altronde sarebbe solo un futuro con vista sul passato.
E' conto alla rovescia per Dzeko all'Inter
INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Marotta, avendogli dato la sua parola nel vertice di Nanchino, vorrebbe intanto accontentare Conte con l'acquisto del centravanti esperto. L'identikit è pronto da mesi: Dzeko. Il dg nerazzurro conta di chiudere entro questa settimana. Il piano, però, prevede anche la disponibilità della Roma. Che frena. E non c'è da stupirsi, guardando la doppia motivazione: 1) vuole 20 milioni e non gli 11 proposti dal management di Zhang; 2) non ha il sì di Higuain e quindi è senza il sostituto del centravanti in partenza. Ma, nonostante il club giallorosso non abbia alcun interesse di accelerare nella negoziazione, è probabile che questo sia il weekend della svolta.
INCONTRO IN VISTA - Marotta e Ausilio, contatteranno subito Petrachi per cercare di concludere l'operazione nelle prossime ore. La proposta dovrebbe essere di 15 milioni più bonus. L'Inter, già d'accordo con il giocatore, deve insomma convincere la Roma, stranita per come hanno gestito la trattativa a Milano e cioè dimenticando che il centravanti è comunque sotto contratto fino al 30 giugno del 2019, come ha spesso ricordato il ds giallorosso. Da qualche giorno, al telefono, si lavora alla riconciliazione.
COLPO DOPPIO - Petrachi sa di che cosa ha bisogno Fonseca. In sintesi di altri 2 titolari: i sosia di Manolas e Dzeko. Sono gli acquisti necessari per dare un senso alla squadra. Sul centravanti serve pazienza, soprattutto se l'allenatore insiste per avere Higuain: l'attaccante è da convincere. Il ds giallorsso è sicuro di farcela, contando sulla sponda di Paratici, chiaro con il calciatore anche in Cina: Higuain è fuori dal nuovo progetto. Avrà il prolungamento del contratto, altre 2 stagioni, con l'ingaggio spalmato in 4 (quadriennale da 4,5), prima di finire in prestito (con obbligo di riscatto) alla Roma. Che ha l'urgenza di prendere anche il centrale difensivo: la tentazione forte, restando al club bianconero, è Demiral. La valutazione data a Torino è però fuori budget: 35 milioni. Più semplice, se non fosse per qualche bega tra procuratori, è arrivare a Verissimo del Santos. Piace anche Pezzella della Fiorentina.
«Tanto vanno sfidate tutte», la grande bugia del calendario
IL MESSAGGERO - BUFFONI - C'era una volta un ritornello «tanto prima o poi dobbiamo incontrarle tutte» tormentone estivo, re delle hit-parade dal giorno della compilazione del calendario di serie A. C'era una volta, perché nessuno ci crede più. La scansione delle partite conta eccome per le sorti di una squadra, anche se magari trappole e trampolini sono diversi da quelli immaginati alla vigilia. Il computer è un fattore, al pari di un centravanti in stato di grazia o di disgrazia, di una svista arbitrale corretta o meno dal Var. Lavoretto facile, da Commodore 64, quello di 20-30 anni fa, quando bastava evitare i big-match all'inizio e alla fine. Poi le giornate da 30 sono diventate 38; sono arrivati anticipi, posticipi e turni infrasettimanali e le coppe europee spalmate su tre giorni. A fine Anni 90 il computer si piantò: impossibile stilare il calendario con tutti quegli obblighi. Allora via qualche paletto ed ecco sfide scudetto e derby precoci. Stavolta tocca a Juve-Napoli e Lazio-Roma sfidarsi sotto l'ombrellone, ma nel 2009 fu Milan-Inter a bruciarsi subito (il 29 agosto 4-0 per i nerazzurri del Triplete di Mourinho).
LA TRAMA - In linea di massima si possono stabilire i criteri per individuare, a bocce ferme, agevolati e ostacolati. Alla Juventus sembra garantita una crociera senza mare grosso: perfetta alternanza casa-fuori; Napoli subito alla seconda ma allo Stadium; Inter in trasferta ma alla settima; ultime 5 con tre in casa (Lazio, Samp e Roma) e due fuori (Udine e Cagliari). Più complicata la vita del Napoli che, per scelta, se ne farà due fuori all'inizio: esordio nella Firenze neo-americana e poi la Torino bianconera; quindi il San Paolo, ma con la Samp. Spicca il Napoli-Interdella penultima che potrebbe significare tutto (lotta per il titolo) o niente (scudetto e posti Champions già assegnati). Per l'Inter due periodi hot: dalla quarta alla settima (Milan, Lazio, Samp e Juve) e nelle ultime 5 (Roma, Fiorentina, Genoa, Napoli e Atalanta). Storie simili ma non uguali per Lazio e Roma. Detto del derby precoce c'è la novità dell'ultima in trasferta per entrambe causa indisponibilità dell'Olimpico (dovrà farsi bello per gli Europei 2020). I biancocelesti prima di chiudere a Napoli ospiteranno il Brescia, mentre la Roma si trasferirà in Piemonte: penultima col Torino (con il quale potrebbe contendersi l'Europa), ultima con la Juve (in ipotetica lotta per lo scudetto). L'anomalia a cavallo di andata e ritorno consentirà alla squadra di Lotito di giocare all'Olimpico quattro gare di fila: Lazio-Napoli, Lazio-Samp, Roma-Lazio e Lazio-Spal.
COLPI DI SCENA - Può accadere che alla fine l'assassino sia il maggiordomo, ovvero chi lotta per non retrocedere: un Parma-Napoli alla quart'ultima oggi sembra innocuo, salvo poi divenire trappola per Ancelotti se gli emiliani si dovessero giocare la vita.
Tutti prigionieri della Juventus
IL MESSAGGERO - TROTTA - MAURO - Il calciomercato della Juventus ruota tutto intorno a Dybala. Sì, perché il campione che avrebbe dovuto impreziosire i trionfi dei bianconeri e finanziare una campagna acquisti con una cessione da 150 milioni, è diventato con il tempo un sacrificio dal valore dimezzato, anche per motivi extracampo. Pertanto, la Juventus ha deciso di impostare prima uno scambio poi sfumato con l'Inter per Icardi, e successivamente (lo scorso giovedì, durante il colloquio tra l'intermediario Pastorello e il ds Paratici) perfezionato un'operazione con lo United, che include il cartellino di Lukaku con un conguaglio a favore dei bianconeri. La trattativa con i Red Devils è un'occasione che a Torino non vogliono farsi sfuggire, ma che potrà andare in porto solo se l'ex Palermo valutato sugli 80 milioni quasi come l'ex Everton - dirà sì agli inglesi. Ieri, l'agente della Joya è volato in Inghilterra per approfondire la proposta dello United, dopo i contatti dei giorni scorsi in cui era stata avanzata una richiesta specifica: 10 milioni a stagione.
TRA RILANCIO E PIANO B - L'atteso confronto con Sarri non inciderà quindi sul futuro di Dybala: la Juve ha già tracciato la strada. E l'Inter? I nerazzurri sono alla finestra e studiano l'alternativa (piace Cavani) da affiancare a Dzeko. Il rilancio per Lukaku, con l'obiettivo di avvicinarsi alla richiesta di circa 80 milioni, è ancora nei programmi. Ma il tempo stringe e lo stesso United, in virtù dello storico interesse per Dybala, preferirebbe chiudere l'affare con i bianconeri. Va poi chiarita la posizione di Icardi. Mauro aveva deciso di rifiutare tutte le avances, pur di aspettare la Juve. Ora l'ex capitano interista potrebbe considerare seriamente le soluzioni Napoli e Roma, anche se c'è chi non esclude il suo arrivo a Torino in caso di cessione di Higuain e Mandzukic. Con la mossa Lukaku, da leggere anche come dispetto alla rivale Inter, la Juve si conferma ancora la padrona del mercato.
MOISE AI TOFFEES PER 40 MILIONI - I motori si sono scaldati con lo scambio Spinazzola-Pellegrini, mentre ieri è stato piazzato Moise Kean all'Everton per 40 milioni (bonus compresi) di pura plusvalenza. L'attaccante sarà presto a Liverpool per le visite mediche: ad attenderlo un contratto fino al 2024 a 3 milioni a stagione e una prelazione su futura rivendita da parte della Juve, che mantiene un minimo margine di controllo sul giocatore di Raiola. Non si tratta di una recompra ma di un diritto di riacquisto con precedenza ai Campioni d'Italia, nel caso dovessero pareggiare eventuali offerte future da terze squadre. Sacrificare uno dei migliori talenti della sua generazione (classe 2000, con il contratto a termine) in nome del bilancio è stata una scelta quasi obbligata per Paratici e Nedved, che ora valutano le altre uscite con relativa tranquillità.
PROSSIME USCITE - I prossimi potrebbero essere Perin (l'Aston Villa offre 15 milioni) e Khedira, sempre più vicino all'Arsenal, ma rimangono sull'uscio anche Cancelo (City o Barcellona) e Matuidi, con il Psg in pole. C'è serenità anche perché in entrata la Juve ha giocato d'anticipo con gli arrivi di Ramsey, Rabiot e Buffon a parametro zero, Pellegrini nell'operazione Spinazzola, Demiral, Romero (tornato al Genoa in prestito), Pjaca e Higuain al rientro dai rispettivi prestiti e de Ligt, il vero colpo dell'estate, a 75 milioni più 10,5 di commissione pagabili in cinque anni. Intanto il Milan accoglie gli altri due acquisti Leao e Duarte. Infine l'ex rossonero Boateng passa alla Fiorentina.
Dzeko, effetto-domino verso l’Inter
CORRIERE DELLA SERA - L’arrivo in Inghilterra del procuratore di Dybala sta facendo da detonatore. Chiudere lo scambio tra l’argentino e Lukaku, come è stato annunciato ieri da più esperti di calciomercato, può finalmente sbloccare lo stallo degli attaccanti e provocare il famoso «effetto-domino». Per la Roma significa che Higuain - ma anche Icardi - sono ancora di più sul mercato e che Dzeko può sperare di andare dove vuole: all’Inter. Quello che è certo è che il centravanti bosniaco ha respinto al mittente le proposte di prolungamento: il suo contratto scade a giugno 2020 e Edin non ha intenzione di toccarlo. (...) Per Sportmediaset, la Roma ha chiesto all’Inter di aggiungere ai 15 milioni anche il cartellino del giovane attaccante Edoardo Vergani, classe 2001. Le prossime ore possono essere decisive, con il ruolo di Antonio Conte sempre più importante. Se dovesse perdere davvero Lukaku, chiesto e richiesto a Marotta, il nuovo allenatore nerazzurro non è disposto a subire un altro scacco sul mercato: Dzeko deve arrivare al più presto. (...) Situazione paradossale anche per Icardi, fuori dall’Inter anche se è difficile trovare un centravanti migliore di lui. La Roma ha fatto passi avanti per la cessione di Defrel al Cagliari: l’operazione si chiuderà a 15-16 milioni tra prestito e riscatto, permettendo un pagamento agevole. Paulo Fonseca spera di avere al più presto anche un difensore centrale. Visto che la trattativa per Alderweireld non si sblocca, la Roma sta sondando il Liverpool per il croato Dejan Lovren, 30 anni, titolare della nazionale vice-campione del mondo ma non più con i Reds (...)