La Roma vicina a Luis Enrique ed al suo dolore (foto)

La Roma, tramite il proprio profilo Twitter, ha voluto stringersi intorno all'ex tecnico Luis Enrique, colpito dalla scomparsa della figlioletta Xana a causa di un tumore osseo.

 


Gironi Europa League, la Roma sarà testa di serie

Dopo il ritorno dei playoffs di Europa League, che ha visto il Torino uscire per mano del Wolverhampton, sono state definite le squadre che parteciperanno ai sorteggi per la fase a gironi. Presente anche la Roma, che sarà testa di serie.
Queste le quattro urne:

URNA 1
Siviglia, Arsenal. Porto, Roma, Manchester United, Dinamo Kiev, Besiktas, Basilea, Sporting CP, CSKA Mosca, Wolfsburg, Lazio.

URNA 2
PSV Eindhoven, Krasnodar, Braga, Celtic, Copenhagen, Gent, Borussia Mönchengladbach, Astana, Young Boys, Ludogorets, APOEL Nicosia, Eintracht Francoforte.

URNA 3
Saint-Etienne, Feyenoord, Qarabag, Getafe, Espanyol, Malmö, Partizan, Standard Liegi, Wolverhampton, Rennes, Rosenborg, Istanbul Basaksehir.

URNA 4
AZ Alkmaar, Vitoria Guimaraes, Trabzonspor, Olexandrija, Wolfsberg, Dudelange, LASK, Lugano, Slovan Bratislava, Rangers, Ferencvaros, Cluj.


Roma, al via le cinque giornate di Petrachi

MESSAGGERO - CARINA - Dieci operazioni in 5 giorni. È l'impresa che Petrachi si è riservato per questo finale di mercato: stravolgere la rosa, completandola con qualche innesto ma al tempo stesso ridurla, liberandosi degli elementi che non rientrano nei piani di Fonseca. Tre i calciatori in entrata: Kalinic, uno tra Rugani e Lovren, più l'esterno offensivo. Ben sette quelli in uscita: Defrel, Schick, Bianda, Gonalons, Olsen, Santon e Coric (praticamente già dell'Almeria). Senza contare i due ragazzi della Primavera (Celar e Riccardi) che rimangono in bilico per l'annosa questione-plusvalenze. Una corsa contro il tempo che il tecnico portoghese sperava di evitare, come ha ricordato prima del match contro il Genoa («È normale che da tempo mi sarebbe piaciuto avere un centrale in più»).

BRACCIO DI FERRO - Dovrà invece ancora attendere. La due giorni di Paratici nella Capitale (terminata ieri all'ora di pranzo), s'è conclusa con una fumata grigia. Perché paradossalmente le parti si sono avvicinate sulla valutazione complessiva del calciatore ma rimane una differenza di fondo: la Roma offre il prestito con diritto di riscatto mentre la Juventus esige l'obbligo. È dunque in atto un braccio di ferro con Petrachi che, consapevole del fatto che difficilmente il Milan offrirà 40 milioni per Demiral (l'unica somma che permettere al club bianconero di fare una piccola plusvalenza, dovendo garantire il 40% dell'incasso al Sassuolo), alla fine Paratici sarà costretto a cedere il difensore toscano alle condizioni della Roma. I giorni però passano e le situazioni rischiano di complicarsi. Tipico esempio, quanto sta accadendo con Lovren. Prima di Ferragosto, il lavoro degli intermediari era riuscito ad abbassare la valutazione del croato da 25 a 15 milioni (3+12) con riscatto subordinato ad un numero di presenze. Sapendo delle difficoltà del club giallorosso a reperire un difensore, nelle ultime ore il Liverpool è tornato a chiederne 20 (bonus compresi) e vuole l'obbligo. A Trigoria sono comunque convinti che qualora virassero sul croato, le clausole tornerebbero quelle pattuite una settimana fa. Empasse che dovrebbe protrarsi ancora per qualche giorno. Rugani rimane l'obiettivo, Lovren l'alternativa.

KALINIC IN ARRIVO - Al momento l'unico giocatore vicino a vestire giallorosso è Kalinic. Operazione definita con l'Atletico Madrid (prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 7-8 milioni) ma prima di ricevere il semaforo verde bisogna che Schick si trasferisca al Lipsia. Petrachi sta provando a cedere il ceco in via definitiva ma il club tedesco preferisce prenderlo in prestito. L'intermediario Vigorelli e l'agente Paska sono comunque a Roma: attese novità a breve. Altre operazioni in uscita: Gonalons nicchia sul Besiktas e preferisce tornare in Francia al Rennes che offre però meno dei turchi. L'idea del ds salentino sarebbe addirittura un'altra: inserirlo, insieme a Olsen (per sostituire il 35enne Piatov), come parziale contropartita per Taison. Il problema è convincere i calciatori a trasferirsi in Ucraina. Anche perché, senza di loro, lo Shakhtar chiede 25 milioni per l'esterno brasiliano. Santon-Maiorca è in stand-by: gli spagnoli vorrebbero che la Roma contribuisse all'ingaggio. Defrel deve decidere tra Sassuolo (ora favorito) e Samp.


Rugani in discesa, Lovren risale. Schick-Kalinic, oggi il cambio?

GAZZETTA DELLO SPORT - Rugani in ribasso, Lovren in netta risalita, anche se con un costo maggiore rispetto a quello di dieci giorni fa. Il borsino del prossimo difensore centrale della Roma ieri ha chiuso con questo andamento qui. (...) . Ieri mattina Paratici era nella Capitale e si è visto con la Roma per capire se potesse andare in porto finalmente la trattativa per Rugani. La questione però si è arenata quasi subito, quando la Roma ha offerto alla Juventus un diritto di riscatto e non più l’obbligo. Paratici allora ha provato a rilanciare tenendo dentro l’obbligo di riscatto del difensore centrale, contestualmente al prestito secco di Mandzukic e Emre Can (ma con ingaggi a carico della Roma). un’offerta che la Roma non ha preso in considerazione. Di Rugani probabilmente si tornerà a parlare anche tra oggi e domani. Nel frattempo, però, la Roma ha riallacciato i contatti con il Liverpool con Lovren. La doccia fredda, però, è stata che rispetto all’accordo precedente (3 milioni per il prestito e 12 per il riscatto, per un’operazione totale da 15 milioni) adesso il Liverpool ha alzato la posta ed è tornato a chiedere 20 milioni. (...) Nel frattempo ieri la Roma ha incontrato l’agente di Patrik Schick, destinato a lasciare i giallorossi ed a sbarcare in Germania, al Lipsia. Dopo tante ore di colloquio non si è però arrivati alla fumata bianca, se ne riparlerà anche qui oggi. La Roma sta provando a cedere definitivamente il giocatore, i tedeschi preferirebbero un prestito con diritto di riscatto. L’intoppo è tutto qui e non è neanche facile da risolvere. Nel senso che Schick andrà via ed allora è possibile che la Roma possa cedere e accettare le condizioni del Lipsia, visti anche oramai i tempi stretti. Kalinic, infatti, è in attesa di un segnale per sbarcare in giallorosso. (...)


Roma, Schick ai saluti: Kalinic farà il vice-Dzeko

CORRIERE DELLA SERA - L’ultima spinta fuori da Trigoria, probabilmente, gliel’ha data domenica sera Paulo Fonseca che, sul punteggio di 3-3 nel match contro il Genoa, ad un quarto d’ora dalla fine, gli ha preferito prima Pastore e poi Zappacosta. Quello con Patrik Schick è un amore finito senza essere mai sbocciato: dopo due stagioni di alti (pochi) e bassi (troppi), l’attaccante ceco è destinato a lasciare la Roma. La destinazione più probabile, al momento, sembra essere il Lipsia, che ha incassato l’ok da parte del calciatore. Manca, però, l’accordo tra le società: la Roma, che ha già messo a bilancio i 20 milioni di euro da versare alla Sampdoria per completare il pagamento del cartellino, vorrebbe cederlo a titolo definitivo, mentre il Lipsia vorrebbe prenderlo in prestito oneroso. (...) Se la cessione andrà in porto, al suo posto arriverà Nikola Kalinic, 31 anni, 2 gol in 17 presenze lo scorso anno all’Atletico Madrid. Anche in questo caso manca un dettaglio: la Roma accetta un prestito con alto diritto di riscatto a 15 milioni, gli spagnoli premono per l’obbligo anche a una cifra inferiore. L’impressione è che, alla fine, si troverà l’incastro per il vice-Dzeko. Per quanto riguarda il difensore c’è ancora stallo. Il ballottaggio è tra Rugani e Lovren, con il primo che potrebbe essere bloccato dall’eventuale passaggio al Milan di Demiral. In quel caso, Petrachi virerebbe sul croato che vuole lasciare il Liverpool e potrebbe arrivare in prestito oneroso (3 milioni) con diritto di riscatto. (...) Ante Coric ha svolto ieri le visite mediche con l’Almeria e nel pomeriggio ha firmato il contratto: si trasferisce in prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni. Sta diventando un giallo la cessione di Defrel, con Samp, Sassuolo e Cagliari che se lo contendono.


Fonseca è al debutto in un vero derby

GAZZETTA DELLO SPORT - Appena quattro giorni e Paulo Fonseca scoprirà l’effetto che fa. Per alcuni il derby di Roma è una partita speciale, da non dormirci la notte, per altri una sfida normale Per l’allenatore portoghese, invece, sarà semplicemente una novità. E non solo perché sarà la sua prima stracittadina italiana, ma anche perché in carriera Fonseca non ha mai vissuto un vero e proprio derby. (...) Fonseca sta vivendo sulla sua pelle la pressione. In Portogallo e in Ucraina non ha mai giocato sfide così, se non nel 2016 con il derby regionale tra Braga e Vitoria Guimaraes: arrivarono una vittoria per 3-2 e un pari per 1-1. Quando allenava il Porto, invece, il Boavista era nella seconda serie e quando era alla guida dello Shakhtar, il Metalurh Donetsk era appena fallito. In sostanza, quello di domenica prossima sarà il primo, e vero, della sua carriera. (...) Sabato sera la squadra dormirà a Trigoria. La sua Roma, tra mercato e infortuni, deve ancora trovare la quadratura del cerchio e l’inizio non è stato dei migliori. Battere la Lazio metterebbe a posto se non tutto, almeno tante cose, e regalerebbe a Fonseca due cose: una sosta più serena e un’emozione che, probabilmente, nella sua carriera non ha mai provato.


Jesus accetta le critiche: «Al lavoro!»

CORRIERE DELLA SERA - «Fonseca e Petrachi hanno grande fiducia in me, voglio lottare a lungo per i colori della Roma». Mert Cetin non vede l’ora di cominciare e il momento della prima convocazione sembra arrivato: sarà a disposizione per il derby. La gara con il Genoa l’ha vista dalla tribuna per problemi burocratici. (...) Contro la Lazio, presumibilmente, toccherà ancora una volta a Juan Jesus. Il brasiliano è stato autore di una prestazione disastrosa contro il Genoa ed è stato sostituito con Mancini, che non ha fatto meglio di lui. I rimproveri sono arrivati via social e lui ha detto la sua su Instagram: «Alle critiche giuste rispondo nell’unico modo che conosco: lavoro, lavoro, lavoro. Si cresce e si migliora. Si lotta per qualcosa in cui si crede».


Ancora dubbi in difesa. Diawara e Veretout vanno a caccia di un posto

GAZZETTA DELLO SPORT - Prove di difesa a Trigoria. Ieri Fonseca ha ritrovato la squadra dopo il pareggio con il Genoa, sottolineando le cose che sono andate bene (in fase offensiva) e quelle che invece non hanno funzionato, tra difesa e centrocampo. Juan Jesus, sui social, ha parlato di «critiche giuste», aggiungendo che il «lavoro, lavoro, lavoro» è l’unico modo per uscirne. Il tecnico è dello stesso avviso, ma adesso deve valutare se dare ancora fiducia al brasiliano e a Fazio oppure buttare nella mischia, dal primo minuto, Mancini. (...) Pronto lo è Zappacosta, che domenica dovrebbe giocare a destra, con Kolarov dall’altra parte e Florenzi avanzato a sinistra sulla linea dei trequartisti. A destra ci sarà Ünder, al centro Zaniolo, che ieri si è allenato in gruppo nonostante domenica avesse lasciato l’Olimpico zoppicando e con una vistosa fasciatura. In attacco, neppure a dirlo, ci sarà Dzeko, in porta Pau Lopez, a centrocampo sulla carta Pellegrini e Cristante, anche se Diawara e Veretout scalpitano per avere un’occasione. (...)


L'addio di Schick, perché ha fallito con la Roma?

GAZZETTA DELLO SPORT - L’ufficialità ancora non c’è, ma il suo addio è praticamente fatto. Dopo due stagioni colme di amarezze Patrick Schick lascia la Roma. È stato l’acquisto più caro della storia giallorossa (42,5 milioni di euro), forse anche la delusione più grande. (...) Ha fallito sotto il profilo della personalità e del carattere, bocciato di fatto da tre allenatori: Di Francesco prima, Ranieri poi e infine Fonsecaadesso. I mezzi tecnici restano alti, la voglia e la fame agonistica molto di meno. Probabilmente in una piazza meno esigente può tornare a brillare. (...)


Defrel prende tempo per il si ai blucerchiati, Ferrero ottimista

GAZZETTA DELLO SPORT - La Sampdoria rimane alla finestra, ma non potrò aspettare la decisione di Gregoire Defrelall’infinito. Secondo il presidente Massimo Ferrero, che ostenta ottimismo, «dobbiamo essere fiduciosi, perché ci darà l’ok domani (oggi. n.d.r.). Essendo lui un grande giocatore, ha tante richieste». Il francese, già in blucerchiato nella passata stagione è in testa alla lista degli obiettivi blucerchiati. C’era un accordo fra Samp e Roma per un prestito con obbligo di riscatto, pagabile sfruttando anche il credito che il club genovese vanta con i giallorossi nell’operazione che aveva portato Schick nella capitale. Ma ieri Defrel, protagonista positivo dell’ultimo campionato blucerchiato, ha preso ancora tempo. Fra le pretendenti ha anche Sassuolo e Cagliari, oltre alla voce di un interessamento pure del Bologna. (...)


Florenzi e De Rossi ancora insieme: con gli esports

GAZZETTA DELLO SPORT - «La competizione e la voglia di vincere sono simili a quelli di una partita di A», dice parlando degli esports Alessandro Florenzi, che sa di cosa parla visto che di quelle partite ne ha giocate 214. Contando anche quelle di Daniele De Rossi si arriva a 673, un patrimonio calcistico che decide di investire in una nuova frontiera competitiva: i due ex compagni della Roma hanno acquistato delle quote dei Mkers, team italiano tra i più importanti in Europa nell’ambito dei videogames competitivi. Sport vero e sport virtuale sono mondi in collisione già da un po’ anche in Italia, seguendo l’esempio di quanto accade all’estero i nostri club hanno creato una divisione esports(Samp e Roma prime, ma anche Cagliari, Parma, Bologna, Empoli…) però è la prima volta che due italiani si tuffano in un investimento del genere. (...) Sotto questo punto di vista i Mkers di De Rossie Florenzi sono un signor inizio: un team giovane ma che ha già vinto un po’, con sponsor (Armani Exchange) e giocatori (Lev Vinken per Fifa o il fortissimo coreano Classic, appena ingaggiato per Starcraft II) di punta. E già un certo legame giallorosso: Daniele «IcePrinsipe» Paolucci, top player di Fifa, ha un passato nelle giovanili della Roma e giocava a centrocampo insieme a Lorenzo Pellegrini. De Rossi è entusiasta dell’investimento: «I pro players sono già idoli, negli Stati Uniti riempiono i palazzetti e magari un giorno sarà così pure da noi». Paolo Cisaria, Ceo del team, sulla stessa linea: «L’operazione dimostra quanto gli esports si avvicinino agli altri sport in termini di mercato, notorietà e appeal. Spero sia un contributo utile non solo per noi ma per tutto il sistema esportivo italiano». 


Derby a tutta velocità

MESSAGGERO - Quella che verrà sarà la stagione in cui Cengiz Under cercherà la definitiva consacrazione. Un attaccante come il turco è destinato ad arrivare in doppia cifra grazie al gioco offensivo di Paulo Fonseca che gli permette di saltare l’uomo, inserirsi e scagliare il tiro dalla distanza. Simone Inzaghi sta preparando Radu, Lulic e Acerbi sia alle incursioni sulla destra che alle finte di sinistro utili a saltare l’uomo e ad accentrarsi per scagliare un tiro potente. Ed è proprio di queste caratteristiche che si è innamorato Fonseca sin dal primo istante che lo ha allenato. Pallotta il 15 agosto ha ufficializzato il rinnovo del contratto fino al 2023, anche perché il valore del turco quest’anno potrebbe salire alle stelle rappresentando così una plusvalenza in ottica di una futura cessione. Trattare Under come una scommessa ormai non ha più senso. Gli infortuni gli hanno rovinato la seconda parte della scorsa stagione lasciandolo in infermeria per più di tre mesi a causa di ripetuti problemi muscolari. Con Claudio Ranieri in panchina il gol non è mai arrivato e non ha mai giocato per più di 65 minuti. Ma oggi Under è un calciatore nuovo pronto a essere sotto le luci della ribalta a soli 22 anni.