Ecco Zappacosta, manca solo il centrale

IL TEMPO - BIAFORA - È in continuo movimento il calciomercato della Roma. Petrachi ha chiuso l'acquisto in prestito di Zappacosta ed il rinnovo di Fazio ed è pronto a muovere altre pedine sulla scacchiera della rosa giallorossa.

Il laterale di Sora è sbarcato ieri alle 23.30 a Fiumicino con il volo AZ209 proveniente dall'aeroporto di Heathrow e questa mattina alle 8.30 si sottoporrà alle visite mediche di rito a Villa Stuart, prima di recarsi in sede, accompagnato dal suo agente Lucci, per la firma sul contratto annuale. Zappacosta arriva nella Capitale in prestito secco per una stagione: nella trattativa con il Chelsea, con il quale il classe 1992 ha un contratto per altri due anni fino al 2021, non è stato fissato alcun diritto di riscatto e l'ingaggio sarà totalmente a carico della società di viale Tolstoj.

Con l’arrivo di un nuovo terzino destro, preso appena due stagioni fa dai Blues 25 milioni di euro più bonus dal Torino guidato proprio da Petrachi, è destinato all’addio Santon, sul punto di volare in Spagna con destinazione Maiorca, e Florenzi potrà essere usato con maggiore frequenza in attacco. L’esterno, inseguito anche dalla Spal e dalla Real Sociedad, dirà momentaneamente addio (praticamente impossibile la cessione a titolo definitivo, si sta trattando sulla cifra del riscatto) alla squadra giallorossa dopo appena una stagione: nell’estate del 2018 è stato pagato 10 milioni da Monchi nell’ambito dello scambio con l'Inter che ha coinvolto anche Nainggolan e Zaniolo.

Un altro calciatore che può salutare dopo un’esperienza pressoché fallimentare è Schick, conteso in Bundesliga da Borussia Dortmund e Lipsia. Il club di proprietà della Red Bull sembra aver superato i gialloneri nella corsa alla punta ceca: con l'imminente trasferimento di Augustin al Nizza si apre la necessità di prendere un attaccante per la squadra allenata da Nagelsmann, che ha avanzato una richiesta per un prestito con diritto di riscatto. Il reparto offensivo, che in caso di partenza dell’ex Sampdoria dovrà essere necessariamente rinforzato con un bomber di riserva, perderà anche Defrel, per il quale c'è da segnalare un'accelerazione del Sassuolo (si tratterebbe di un ritorno), che ha ora superato tutte le contendenti, in primis il Cagliari di Giulini. Nessuna novità per gli altri esuberi Olsen, Coric e Gonalons, seguito dal Rennes, che sta però monitorando anche la pista legata ad Adrien Silva del Leicester. Chi resterà a Trigoria è invece Fuzato: il giovane portiere brasiliano, al quale si erano interessate diverse squadre che avevano presentato delle proposte ufficiali a Petrachi per rilevarlo a titolo temporaneo, piace a Fonseca e sarà il terzo alle spalle di Pau Lopez e Mirante.

Intanto, nell'attesa di sferrare gli ultimi colpi, il direttore sportivo giallorosso ha rinnovato fino al 2021 il contratto di Fazio, un'operazione impostata già negli ultimi dieci giorni di luglio, in seguito al netto rifiuto di portare a termine lo scambio, ipotizzato dal Milan, tra il numero 20 e Suso. «La società crede in me, questa è molto importante. È - ha dichiarato il centrale argentino - il mio secondo rinnovo qui alla Roma e spero di continuare per tanti anni in più, perché sono veramente molto contento di essere qui. Si sente un'aria diversa a Trigoria e dobbiamo essere molto positivi, per questa stagione e per il futuro. Abbiamo una grandissima squadra, un grandissimo allenatore, un grandissimo staff».


Fonseca studia un esordio alla Rudi Garcia

IL CORRIERE DELLA SERA - L’ultimo allenatore straniero a debuttare in campionato sulla panchina della Roma fu Rudi Garcia: 2-0 a Livorno, gol di De Rossi e Florenzi, era il 2013. La prima di 10 vittorie consecutive, la miglior partenza in novant’anni di Serie A. Con il Genoa toccherà a Paulo Fonseca, il 14esimo straniero a debuttare sulla panchina giallorossa.

Questo il bilancio dei precedenti: 7 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Il primo in assoluto fu un ungherese, Imre Senkey, che nel 1947 perse 1-0 contro la Fiorentina sul neutro di Siena, gol al 90’ di Bortoletto. Gli altri ko: per Helenio Herrera nel 1968, anche lui contro la Fiorentina, un 1- 2 all’Olimpico (nonostante il gol di Taccola dopo 33”) contro una squadra che quel campionato l’avrebbe vinto; per Vujadin Boskov nel ‘92, 0-1 col Pescara; e per Luis Enrique nel 2011, 1-2 contro il Cagliari. Il successo più squillante: 4- 1 al Vicenza nel 1955, in panchina la leggenda ungherese Gyorgy Sarosi, e quei 4 gol li subì l’ex laziale Sentimenti IV.


Dzeko: «Ho scelto con il cuore, Roma è casa»

IL TEMPO - BIAFORA - «A Roma mi sento a casa». Dopo il rinnovo di contratto fino al 2022 è uno Dzeko raggiante quello che si è visto in questi giorni a Trigoria: «Qui - ha detto alla tv ufficiale - mi sento veramente a casa, così come la mia famiglia. Soprattutto mia moglie e i miei figli, che sono nati a Roma. Ultimamente, quando siamo stati in vacanza, mia figlia Una diceva sempre "Andiamo a casa a Roma"».

Il numero 9 giallorosso è pronto a guidare l'attacco della nuova squadra di Fonseca nell’esordio di domenica sera contro il Genoa di Andreazzoli, con una grande voglia di festeggiare l'accordo con il primo timbro stagionale. Alle sue spalle sono certi di un posto Under, Zaniolo e Perotti, che è nettamente in vantaggio su Kluivert per occupare il ruolo di esterno sinistro d'attacco. A centrocampo in tre si giocano due maglie: Pellegrini, Cristante e Diawara sono in lizza per la mediana. I due nazionali azzurri sono favoriti rispetto al guineano, che deve ancora entrare al meglio nei meccanismi di gioco del tecnico portoghese.

In difesa i dubbi sono un paio, con Florenzi sicuro di iniziare come terzino: uno è quello tra Kolarov e Spinazzola, che parte dietro nelle gerarchie, l’altro quello sull'impiego o meno di Mancini al centro, dove la coppia Fazio-Jesus appare maggiormente rodata. Tra i pali ci sarà l'esordio di Pau Lopez, estremo difensore arrivato in estate dal Betis. Pastore e Veretout, che ieri alla ripresa degli allenamenti si sono allenati col gruppo, puntano ad andare almeno in panchina.


Sollievo per la difesa: Juan Jesus è disponibile

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Nessun problema per Juan Jesus: è questa la buona notizia per la Roma che arriva dall’allenamento di ieri a Trigoria. Il brasiliano era uscito nell’intervallo dell’amichevole contro l’Arezzo per un fastidio muscolare, ma alla ripresa era regolarmente in gruppo. «Di ritorno agli allenamenti per prepararsi bene e cominciare la Serie A nella miglior forma possibile», ha scritto su Twitter. Il brasiliano sarà titolare al centro della difesa contro il Genoa e farà coppia con Fazio. Veretout, che continua a lavorare in gruppo per aumentare i carichi, punta a strappare la convocazione.


Zappacosta arriva alla Roma per dare gas in fascia. E giocarsi le carte giuste per l'Europeo

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Tutto in ventiquattro ore. La trattativa con il Chelsea si era sbloccata nella notte tra lunedì e martedì, ieri sera l'arrivo a Fiumicino, oggi visite e firma. Davide Zappacosta da oggi sarà ufficialmente un giocatore della Roma, ul settimo acquisto dell’era-Petrachi. Il terzino di Sora arriva dal Chelsea in prestito secco, anche grazie al lavoro svolto dal d.s. giallorosso, che lo ha avuto a sua disposizione già al Torino, dal 2015 al 2017. «Sono felice così, aspettavo questa nuova avventura», le parole rilasciate ieri a qualche amico che è corso a salutarlo a Londra

Aveva voglia di tornare a giocare in Italia, per ritrovare spazio e per giocarsi le sue carte per l'Europeo 2020. Al punto che il giocatore ha deciso anche di ridursi in parte lo stipendio: alla Roma come ingaggio dovrebbe costare meno di 2 milioni. Il suo arrivo porta inevitabilmente alla cessione di Davide Santon. Sul terzino c’erano Spal, Fiorentina e Real Sociedad, alla fine andrà al Mallorca. I due club ne stanno parlando, il giocatore si è convinto, bisogna trovare solo la formula giusta.


Rugani in pole per la Roma

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Per Daniele Rugani il tempo dell’attesa potrebbe essere finito. La sua avventura alla Juventus è vicina al capolinea, fatto certificato dalle sue assenze nelle ultime 3 amichevoli. La destinazione più probabile non è il Barcellona (Paratici ha cercato di avviare una trattativa per piazzarlo in blaugrana portando a casa Juan Miranda, 19enne canterano). Nel frattempo si è riaperta l’opzione Roma.

I giallorossi si sono presi qualche giorno per valutare il nuovo acquisto Mert Cetin. Probabile che il tecnico Paulo Fonseca chieda un altro difensore e il primo nome resta quello di Rugani. Si lavora su un prestito (a 5 milioni) più riscatto (20): la Roma vorrebbe il diritto, la Juventus e anche il giocatore spingono per l’obbligo.


Azzurro il cielo sopra Trigoria, Fonseca cala il settebello

IL MESSAGGERO - TRANI - Anche se la proprietà batte ancora bandiera a stelle&strisce (9° anno di gestione Usa), Fonseca sventola fiero il nostro tricolore. La sua Roma parla soprattutto italiano, unica tra le big del nostro torneo. E nonostante le partenze di De Rossi, Luca Pellegrini, El Shaarawy e (presto) Santon. È appena sbarcato Zappacosta per completare il tris estivo di Petrachi che in precedenza ha acquistato anche Spinazzola e Mancini. Difensori azzurri che si vanno ad aggiungere agli altri nazionali in giallorosso: il jolly Florenzi e i centrocampisti Lorenzo Pellegrini, Cristante e Zaniolo. Numericamente andrebbe contato anche Mirante, inserito dal ct Mancini nella lista extralarge (33 i convocati) per le partite di giugno contro la Grecia ad Atene e la Bosnia a Torino. Tirando le somme, con la presenza nella rosa della prima squadra del giovane Antonucci, addirittura la quota è di 9. Metà dell'organico, insomma, perché sono calciatori che in campo ci vanno e non sono certo comparse.

ARIA DI COVERCIANO Il ct della Nazionale, anche in pubblico, ha sempre sposato la strategia della Roma che, da qualche stagione, è tornata a puntare su giocatori italiani. Mancini chiamò Zaniolo addirittura prima che il classe 99 facesse il suo esordio in Champions contro il Real al Bernabeu, dove Di Francesco lo schierò nella formazione di partenza. Adesso a Trigoria la scelta è ampia: Zappacosta, l'ultimo arrivato, ha 4 presenze azzurre (3 dall'inizio) con l'attuale ct: 242 minuti giocati nelle prime partite della nuova éra (13 gare). Da settembre è uscito dal gruppo, anche perché ha riavuto spazio nel Chelsea di Sarri solo a fine stagione. Ma è pronto a entrare nel settebello giallorosso che già prevede Florenzi, Spinazzola, Mancini, Pellegrini, Cristante e Zaniolo.

BLOCCO TRICOLORE Nessuna grande della serie A si presenterà in campo, da sabato prossimo, con almeno 4 italiani (e soprattutto azzurri) come accadrà spesso (e come minimo) alla Roma. Che già contro il Genoa utilizzerà contemporaneamente Florenzi, Cristante, Pellegrini e Zaniolo. E sono titolari aggiunti pure Spinazzola, Zappacosta e Mancini. La Juve campione, se de Ligt sfilerà subito il posto a Bonucci, schiera solo Chiellini; il Napoli si ferma a 3 con Meret, Di Lorenzo e Insigne proprio come la Lazio con Acerbi, Lazzari e Immobile e il Milan con Donnarumma, Calabria e Romagnoli; l'Inter si limita a 2 con Barella e Sensi e al massimo Conte può imitare Fonseca con D'Ambrosio, Candreva e Politano; l'Atalanta si accontenta di Gollini e Masiello.


Sale la febbre da stadio. Inter, boom delle tessere

IL MESSAGGERO - LENGUA - C'è un'Italia calcistica che ama ancora andare allo stadio nonostante gli impianti di vecchia generazione e i costi (a volte) eccessivi di abbonamenti e biglietti rispetto allo spettacolo offerto. A farla da padrone quest'anno è l'Inter che grazie ad Antonio Conte e al sogno scudetto ha totalizzato 40.000 tessere staccate (10.000 in meno dei rivali del Milan). I tifosi nerazzurri credono che il team messo su da Marotta e Zhang possa realmente competere con la Juventus di Sarri che si attesta a quota 27.700. I bianconeri raggiungono il 95% dei rinnovi e la grande novità della stagione è l'aumento dei biglietti ancora da assegnare per le singole partite. Non se la passa bene la Roma che al momento è ferma a 18.403 abbonati (9.000 quelli per l'Europa League), un dato giustificato dal fallimento della scorsa stagione, dall'addio di Totti e De Rossi e il mercato senza fuochi d'artificio. Lo scorso anno i giallorossi chiusero a 23.854. Numeri confermati rispetto alla scorsa stagione in casa Lazio che si attesta sulle 18.000 tessere e una campagna che sarà messa in stand-by dal 23 agosto fino al derby. De Laurentiis si interroga invece sul perché il dato degli abbonati sia fermo a 9.000, anche perché i prezzi risultano competitivi: se gli scorsi anni conveniva acquistare i biglietti partita per partita, quest'anno è evidente che abbonarsi è di gran lunga più conveniente. Tra le motivazioni ci sono una campagna abbonamenti aperta in netto ritardo (fine luglio) e il mercato che non ha infiammato i cuor dei tifosi che aspettano il grande colpo in attacco

PASSIONE DEL SUD Scala la classifica il Lecce con 17.892, la neo promossa in Serie A se la batte con le big del campionato. A Brescia l'effetto Balotelli ha fatto riaprire la campagna al club che ha messo a disposizione altre 1000 tessere, mentre a Firenze il nuovo corso Comisso ispira fiducia alla piazza (20.191). Entro un mese l'Atalanta, che giocherà la Champions, avrà terminato i lavori di ristrutturazione al Gewiss Stadium. Gli abbonati hanno raggiunto quota 8.602, ma è appena cominciata la seconda fase.

 

 

ZappaCosta niente

IL MESSAGGERO - CARINA - L'incastro giusto è arrivato. Anche con la formula (del prestito) auspicata e con un ingaggio che, decurtato di due mensilità e con una piccola rinuncia, costerà alla Roma meno di due milioni. Per un Santon pronto a fare le valigie e accasarsi al Maiorca, Petrachi prende Zappacosta. Un'operazione che garantisce a Fonseca un doppio rinforzo: in difesa, visto che l'ex granata si alternerà con Florenzi nel ruolo di terzino. Ma anche in avanti. Le prove d'inizio ritiro non erano casuali: quando il tecnico lo riterrà opportuno, il capitano giallorosso verrà avanzato nei tre trequartisti dietro Dzeko. Una decisione che non esclude una parte di rischio. Non tanto per Florenzi che in quel ruolo ha già dimostrato di saperci giocare molto bene. Ma per il fatto che con l'addio di El Shaarawy, al netto del bosniaco, la Roma parte con una batteria di trequartisti che in carriera non è mai arrivata singolarmente in doppia cifra a livello di marcature. Lo scorso anno, pur giocando esterno nel 4-2-3-1, fu il Faraone il miglior marcatore della squadra con 11 gol in campionato. Oggi questo compito a Trigoria sono convinti che possa adempierlo Under che tuttavia, in carriera, al massimo ha segnato 7 reti. Una decisione, quella di rimanere al momento così, dettata anche dal mercato. Petrachi aveva puntato su Suso che però il Milan non intende svendere. C'era stata e c'è ancora (almeno in teoria, con l'arrivo di Sanchez) la possibilità di prendere Politano, scivolato nelle gerarchie di Conte a secondo attaccante di scorta. Ma i rapporti tra i due club dopo l'affaire Dzeko più i 25 milioni richiesti per l'ex Sassuolo, non ha permesso al momento nessuna apertura.

GRUPPO CAMALEONTICO «Mi mancava l'Italia». Zappacosta è sbarcato in serata a Fiumicino (oggi visite mediche a Villa Stuart). Con lui la Roma è dunque convinta di aver risolto due problemi: il terzino destro e l'esterno alto a sinistra. Il gioco delle coppie in avanti, vede ora Zaniolo e Under a destra, Perotti e Kluivert a sinistra (più il jolly Florenzi), con il ragazzo di Massa pronto all'occorrenza a slittare al centro dove si alternerà con Pellegrini. Perché l'idea di Fonseca, quando Veretout darà garanzie sul suo impiego, è quella in mediana di affiancare al francese Cristante e alzare Lorenzo. Situazioni tattiche sulle quali il tecnico è pronto a lavorare nella prima sosta del campionato.

TASSELLO MANCANTE Adesso per chiudere il cerchio - al netto di un altro attaccante nel caso di addio di Schick (Lipsia in pressing) - manca il difensore centrale. Da ieri è iniziato a Trigoria il focus per il turco Çetin. E anche se Petrachi è convinto che possa tranquillamente far parte della rosa dei quattro centrali insieme a Juan Jesus, Mancini e Fazio (che ha rinnovato sino al 2021), i mancati investimenti a livello di cartellino sul terzino destro, il centravanti e l'esterno offensivo, garantiscono alla Roma la possibilità di dirottare i soldi per il «difensore esperto e veloce» richiesto da Fonseca. A Torino continuano ad accostare Rugani e non è escluso che alla fine il prescelto possa essere proprio lo juventino. Forse prescelto' è il termine sbagliato. Petrachi aveva infatti altri obiettivi (Alderwereild, Nkoulou e Lyanco) ma le dinamiche di mercato, almeno per ora, non hanno aperto spiragli su questi versanti. Se non ci saranno novità, Rugani rappresenterà l'occasione last-minute. Da trovare l'intesa (la Roma chiede inizialmente il prestito e forme di pagamento diluite nel tempo). Ma visti gli ottimi rapporti tra i club, non sarà eventualmente un ostacolo insormontabile. Cessioni: sprint tra Sassuolo, Sampdoria e Spal per Defrel.

 


Castan: "Dopo un anno difficile mi aspetto che la Roma torni in Champions"

Leandro Castan, ex difensore della Roma, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport. Queste le sue parole:

La Roma ha scelto Gianluca Petrachi, che hai incontrato a Torino. Che direttore sportivo è?
“L’ho avuto come direttore a Torino, ho avuto un ottimo rapporto con lui, nei primi sei mesi quando ho giocato di più, ci siamo trovati benissimo, voleva comprarmi dalla Roma. Poi ho avuto qualche infortunio di troppo, ma mi ha sempre rispettato. È un direttore bravissimo, assomiglia molto a Sabatini, è un direttore sportivo che sta sempre nello spogliatoio, che ha personalità, che si fa sentire con i giocatori. Per me Walter è stato come un secondo padre, mi ha scoperto e portato in Italia e mi è stato vicino tantissimo quando sono stato male, ma Petrachi può ripercorrere le sue orme”.

La Roma dopo un anno difficile deve ripartire, che cosa ti aspetti?
“Dopo un anno difficile, mi aspetto che la Roma torni in Champions, perché in questi anni è cresciuta tantissimo a livello internazionale e deve assolutamente tornare in Champions. Porterò per sempre la Roma nel mio cuore, io in questa città sono rinato, grazie".

Duarte al Milan? Cosa ne pensi?
“Tra i difensori centrali giovani è uno di quelli che ha maggiori chance di diventare un giocatore importante. L’ho incrociato nel derby qui col Flamengo, spero possa fare bene in Italia. In Brasile ci sono tanti giocatori giovani, non è facile venire in Italia e affermarsi”,

L’addio di De Rossi?
“Ho sentito Daniele De Rossi, ci siamo scambiati dei messaggi, mi verrà a trovare, sono felice che dopo l’addio alla Roma, abbia scelto il Boca. Giocherà la Libertadores, è una competizione adatta a Daniele. Quando è andato via dalla Roma, l’ho chiamato per dirgli se voleva venire qui, ma purtroppo il Vasco non poteva ancora permetterselo. Le sue qualità tecniche le conoscono tutti, credo che peserà la sua assenza nella Roma, non riesco ad immaginare la Roma senza Daniele nello spogliatoio”.

Hai avuto Zappacosta come compagno di squadra, che acquisto è per la Roma?
“La Roma ha fatto un grandissimo acquisto con Davide, ho giocato con lui a Torino, è quello che mi sorprese di più, ha qualità importanti, ha un grandissimo tiro, sono molto felice che la Roma lo abbia comprato, vedrete che farà bene”.

Florenzi è pronto per essere il capitano della Roma?
“L’ho conosciuto da giovane, ho avuto un grande rapporto con lui, sarà una grande sfida per lui indossare la fascia da capitano, come romano e romanista può essere un grande capitano, ha due esempi alle spalle importanti come Francesco e Daniele, sono convinto che possa fare bene”.

L’addio di Totti?
“È stato un duro colpo per me, è una cosa quasi impossibile da immaginare. Negli ultimi sei mesi miei, quando ero ancora a Roma, ho visto che i rapporti con la società non erano più idilliaci, temevo che potesse andare via e purtroppo questo poi è avvenuto. Mi dispiace tanto che abbia lasciato la Roma, lui è il cuore della Roma, come De Rossi, spero possa tornare presto. Mi auguro che la Roma in generale faccia bene, perché mi è rimasta nel cuore, come i tifosi che mi hanno sempre dimostrato il loro affetto”.


Prestito secco, è fatta per Zappacosta. Stasera il giocatore arriverà a Roma, domani le visite mediche

Davide Zappacosta, terzino del Chelsea, è a un passo dal vestire la maglia giallorossa. Secondo quanto riferisce gianlucadimarzio.com, il giocatore arriverà con la formula del prestito secco. L'ex Torino è atteso già stasera a Roma, precisamente all'aeroporto di Fiumicino attorno alle 23:30. Nella mattinata di domani, invece, previste le visite mediche di rito a Villa Stuart per le 8:30. 


Dzeko: "A Roma io e la mia famiglia ci sentiamo a casa"

Edin Dzeko, attaccante della Roma fresco di rinnovo, ha parlato per AS Roma Match Preview che andrà in onda domani. Queste sono uno stralcio delle sue parole:

"Se mi sento a casa? Non è la prima volta che lo dico, mi sento così, la mia famiglia si sente così, soprattutto mia moglie, soprattutto i figli che sono nati qui a Roma. Ultimamente quando siamo stati in vacanza, mia figlia Una diceva "andiamo a casa a Roma".