Dzeko e Manolas, ci siamo. La Roma passa all’incasso

CORRIERE DELLA SERA - Dzeko, Manolas, El Shaarawy e Nzonzi. [...]. La Roma continua a vendere i suoi pezzi grossi, con il triplo obiettivo di abbassare il monte ingaggi, ringiovanire la rosa e incassare un tesoretto per sistemare il bilancio e per poter comprare. [...] Il francese due giorni fa non si è presentato alle visite mediche senza avvisare la società, che lo aspetta nei prossimi giorni per un chiarimento (sarà multato), mettendosi, di fatto, sul mercato. [...] Nzonzi piace al Lione (che lo vorrebbe in prestito con diritto di riscatto) e al Psg: la Roma aspetta solo un’offerta. [...]

In dirittura d’arrivo la cessione di Manolas al Napoli: oggi potrebbe essere il giorno dell’ufficialità [...]. Come contropartita tecnica dovrebbe essere inserito Diawara, valutato 16-18 milioni, anche se per motivazioni contabili le due operazioni saranno separate.

In attesa di una risposta da parte di Veretout, che oggi dovrebbe sciogliere le sue riserve, la Roma resta forte su Barella: offerti al Cagliari 35 milioni più uno a scelta tra Gerson e Defrel e un giovane. Il Cagliari ha accettato, ma il centrocampista azzurro preferisce l’Inter. Il possibile ritorno di Buffon alla Juventus spinge sempre di più Perin lontano da Torino: la Roma è interessata per sostituire Olsen (piace al Watford), ma non come contropartita per Zaniolo o Luca Pellegrini.


Pinzolo addio: salta il ritiro. Zaniolo in crisi

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Tutti al lavoro. Anzi no. La Roma annulla il ritiro di Pinzolo a tre giorni dalla partenza. "E' stata presa la decisione di posticipare l'inizio della preparazione a causa dell'incertezza sulla data del primo impegno ufficiale della nuova stagione", un passaggio del comunicato diffuso dal club ieri, attraverso il quale si chiede scusa al Comune della Val Rendena e ai tifosi giallorossi. "Non è stato semplice prendere questa decisione — ammette il ceo, Fienga — ma, a seguito di un confronto con l'allenatore, abbiamo posticipato l'inizio della preparazione per assicurarci che la squadra sia nel miglior stato di forma possibile". I tifosi che avessero già versato un anticipo per bloccare gli alloggi, possono mandare una mail per essere contattati direttamente dalla società in relazione al rimborso. Amareggiato il sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini. "La rinuncia della Roma ci addolora — le sue parole a Retesport — abbiamo lavorato tantissimo per avere i giallorossi qui. Sarà l'ente turistico a valutare eventuali azioni nei confronti del club". La Roma ha anche annullato l'allenamento di ieri, regalando altri giorni di ferie ai giocatori. Il raduno dovrebbe essere fissato per il 5 luglio, in attesa di capire se sarà confermata la partecipazione dei giallorossi ai preliminari d'Europa League del 25.

I tifosi sono preoccupati per il mercato. Con El Shaarawy proiettato verso un trasferimento in Cina (15 milioni a stagione al giocatore, circa 15 ai giallorossi), Dzeko indirizzato verso l'Inter (10 milioni più l'inserimento del Primavera Edoardo Vergani, classe 2001) e Manolas atteso a Napoli(36 milioni di clausola rescissoria, più l'inserimento di Diawara), le forze del club di Trigoria sono tutte concentrate su Zaniolo. Il talento arrivato la scorsa estate dall'Inter, vive un periodo molto delicato. Dopo esser stato messo fuori rosa dal ct dell'Under 21 Di Biagio, per essere arrivato tardi a un allenamento, deve ritrovare entusiasmo ed energie. Petrachi dovrà incontrare l'entourage del ragazzo per un rinnovo contrattuale che dovrebbe portare il giocatore a guadagnare circa due milioni a stagione, ipotesi che non esclude un suo trasferimento alla Juve, così come nel caso del coetaneo Luca Pellegrini. La Roma, pur non intenzionata — al momento — a cedere Zaniolo, sta vagliando l'ipotesi del loro inserimento in uno scambio con i bianconeri, con Higuain e Perin come contropartite. Intanto non si è ancora presentato alle visite mediche Nzonzi, che ha chiesto la cessione al Lione.


Roma, al centro c'è Diawara. Mancini e Verissimo in difesa

GAZZETTA DELLO SPORT - Anche se la trattativa per Manolas (che si libera con una clausola di rescissione) è chiaramente separata da quella per il 22enne Diawara (il 17 luglio prossimo) centrocampista della Nuova Guinea, è facile immaginare che i due club si siano parlati per fare una sorta di operazione quadro, nonostante gli affari possano essere contabilizzati in due esercizi di bilancio diversi. Insomma, per l’ufficialità ci sarà ancora da attendere, ma Diawara sembra proprio avere scavalcatoVeretout nel gradimento dei giallorossi, anche se tutti i colpi di scena possono essere ammessi. [...] La valutazione che il Napoli fa del suo centrocampista è di circa 16 milioni (a cui aggiungere eventuali bonus), ma tutto deve essere definito nel dettaglio. La stima di Fonseca per il giocatore c’è tutta [...]. Con l’arrivo di Diawara appare sempre più chiuso Nzonzi, che sarà multato per la mancata presenza di due giorni fa alle visite. Il Lione lo corteggia.

[...] Detto che occorrerà cedere Olsen, è vero che stato offerto Perin, ma per ora non c’è il gradimento. Piace assai più Pau Lopez del Betis Siviglia, su cui però occorrerebbe fare un investimento di circa 20 milioni. Interessa anche Antony Lopes, del Lione, che per adesso ha rifiutato il rinnovo. [...]

In difesa nel mirino sia Verissimo del Santos che Mancini dell’Atalanta. [...] Se Florenzi dovesse partite, il primo obiettivo è Hysaj del Napoli; qualora invece fosse Kolarov a cambiare aria (ancora più complicato rispetto al nuovo capitano), Fonseca avrebbe buon gioco a chiedere Ismaily, terzino sinistro del «suo» Shakhtar. [...]


Da De Rossi a Buffon, bandiere al contrario

IL MESSAGGERO - ANGELONI - E' curioso pensare che una società come la  ti mandi via perché non ti considera più un giocatore e poi - appena un anno dopo - ti richiami per fare il giocatore. Curioso, ma alla fine è così. Il cinismo, poi la tenerezza. E' come se lo avesse fatto conDel Piero; è come se la Roma l'anno prossimo si riprendesse  per farlo andare in panchina per fagli finire la carriera dove lui l'avrebbe voluta terminare, per poi proporgli una continuazione nello staff tecnico-dirigenziale, come sta succedendo al suo amico . Sarebbe strano, per certi versi incoerente. Ma di sicuro molto romantico.

La bandiera Buffon torna a casa, l'anno in cui la Roma ne lascia partire due, oltre a , anche . Bandiere al contrario. Due casi diversi, motivazioni simili. Daniele vuole giocare e, come Gigi, ha bisogno di non allontanarsi troppo da casa: bella l'esperienza a Buenos Aires, affascinante l'ipotesi Los Angeles, tutto bene ma poi ti accorgi che spostare i bambini, gestire una famiglia da così lontano - quando la famiglia stessa non può seguirti fino in fondo - diventa complicato ed ecco le ipotesi concrete di  (da ), di Firenze (da Pradé) o del Milan (dallo stimato Giampaolo). Stesso vale per , che lavorerà in ciò che lo farà stare bene: dalla Figc al Qatar,fino alla televisione e al cinema. Difficile vederlo nei panni del dirigente nella Sampdoria o nella , due club che gli stanno facendo la corte. Vedremo.

Intanto Buffon torna a Torino, farà il vice , sarà il titolare in Coppa Italia e poi Sarri valuterà se farlo giocare anche qualche partita di  o campionato. Buffon è una presenza pesante nello spogliatoio, è leader e consigliere. E' juventino. In futuro farà il dirigente nella , con il suo amico Agnelli. Fa strano vedere che un club cinico come la  (oltre ai precedenti addii di Buffon, anche Del Piero e Marchisio mandati via per sopraggiunti problemi di età e fisici), torni indietro sui propri passi e riaccolga in casa il figliol prodigo. Qualcuno spera che anche la Roma lo faccia. Sì, e magari un giorno rivedremo in campo la vena di  o un tocco magico di . Troppo, forse.


El Shaarawy, non c'è ancora l'intesa con la Cina

GAZZETTA DELLO SPORT - Ieri c’è stato un incontro tra i rappresentanti di Stephan El Shaarawy e quelli della società cinese, la Shanghai Shenhua, ma l’esito è stato ancora interlocutorio. Certo, l’offerta è di quelle che è davvero difficile da rifiutare – circa 15 milioni netti per tre stagioni – ma ci sono diversi particolari dal punto di vista fiscale da mettere a punto, senza contare che lo stesso attaccante deve ancora sciogliere tutte le riserve dal punto di vista psicologico [...].

Comunque, se tutto andasse a posto, lo Shanghai deve trovare un accordo con la Roma, che per il cartellino del Faraone non si accontenta di meno di 20 milioni, mentre i cinesi non vorrebbero spenderne più di 14. L’impressione è che al club dispiaccia cedere un attaccante «strategico» [...].


Roma, un Totti resta e cambia ruolo: Cristian

LA REPUBBLICA - PINCI - Nell'estate del grande addio, c'è un Totti che non lascia la Roma. Con quel cognome addosso, non poteva passare inosservata la permanenza a Trigoria di Cristian Totti: il figlio primogenito di Francesco, del Mito, del "dieci" per eccellenza, si prepara a "retrocedere" a numero otto. Oggi papà Francesco e il figlio Cristian sono insieme a Ibiza per le vacanze, a settembre saranno per la prima volta divisi. Soltanto da una rete, quella che separa i giovani calciatori del vivaio romanista dai genitori che li guardano. Una rete che fino a pochi giorni fa Tottisenior avrebbe potuto eludere in qualsiasi momento, da dirigente giallorosso. A settembre invece sarà per la prima volta un vero e proprio muro. Che non ostacolerà però la crescita di Cristian. Anzi: in città circolavano indiscrezioni secondo cui la separazione tra l'ingombrante genitore e la Roma potesse allontanare il ragazzo dalle giovanili giallorosse. Niente di tutto ciò: Cristian è stato confermato e dal prossimo anno giocherà nell'Under 15 nazionale, per la prima volta un campionato non solo locale. Come gli altri "tottiani" che resteranno alla Roma - il fedele Vito Scala, il fisioterapista Cardini... - anche Totti jr l'ha meritato sul campo.

Di lui tutti parlano benissimo: come ragazzo, prima di tutto, lontanissimo dall'immagine che una lettura superficiale potrebbe offrire. Umile, legato ai compagni, altruista, per nulla prima donna, a settembre si distinse anche per un gesto di fair play evitando di segnare per soccorrere il portiere. E se il passare degli anni non ne ha intaccato il carattere, ne ha modificato il ruolo. Da attaccante duttile, un po' centravanti, un po' seconda punta, come papà Francesco, Cristian sta evolvendo. Crescendo, anche il fisico è cambiato, è più forte, forse un filo meno brillante. Insomma, il dieci non è più un dieci puro ma una mezzala, un numero otto. Lì lo faranno giocare il prossimo anno, e in un campionato in cui non si parte con numeri assegnati gli capiterà spesso di indossare maglie da centrocampista. Di giocare col n. 8 successe pure al papà, in quel mitico Roma-Slavia Praga del 1996. Cristian è nato quasi dieci anni dopo, a novembre del 2005: a Trigoria lo accompagnano spesso i nonni paterni Enzo e Fiorella oppure la mamma Ilary. A volte Francesco: che dalla prossima volta entrerà dall'ingresso posteriore, come tutti gli altri papà. Chissà se gli stringerà lo stomaco un filo di imbarazzo. O se prevarrà l'emozione di rivedere se stesso bambino, anche se un po' meno "dieci".


Scambio Manolas-Diawara, il Napoli incassa 20 milioni + 2 di bonus

In programma lo scambio Manolas-Diawara. Secondo Tele Radio Stereo, il classe 1997 si trasferirebbe a Roma per 20 milioni + 2 di bonus: il Napoli incasserà più di quanto si prospettava all'inizio quando la cifra si aggirava sui 16-18 milioni + 2 di bonus.


Pres. Difesa Consumatori: "I valori di un tempo vengono seppelliti davanti alle necessità di un’azienda a discapito dei tifosi"

Martina Donini commenta l'annullamento del ritiro. La presidente regionale U.Di.Con.Lazio Lazio (Unione per la Difesa dei Consumatori) pubblica in una nota le seguenti parole:
“Nelle ultime uscite pubbliche la società A.S. Roma si è sempre definita come azienda e nessuno può togliergli questo dalla testa, quello che però l’azienda Roma non dovrebbe dimenticare sono i suoi tifosi, pronti a seguire la loro squadra sempre e comunque abbiamo letto dal comunicato ufficiale della società di una possibilità, per i tifosi, di poter mettersi in contatto con l’azienda Roma ma vorremmo capire in che termini verranno eventualmente risarciti i tifosi”.

Il danno ai tifosi giallorossi non è da poco ma la società corre ai ripari mettendo a disposizione una mail per ogni richiesta di rimborso.

“Siamo davanti ad un cambiamento netto del mondo del calcio, dove i valori di un tempo vengono seppelliti davanti alle necessità di un’azienda e sempre a discapito dei tifosi. Vorremmo metterci dalla parte di quei sostenitori della Roma che sicuramente avranno preso dei giorni di ferie e speso delle somme importanti sia per il viaggio che per l’alloggio. Chiederemo chiarimenti e aspetteremo di sapere come si muoverà l’azienda A.S. Roma valutando eventuali azioni a tutela dei tifosi che avevano prenotato per il ritiro a Pinzolo”.


La Juventus vuole Luca Pellegrini per 10 milioni

La Juventus vuole Luca Pellegrini. Secondo il profilo Twitter di Nicolò Schira, la società fa sul serio e l'obiettivo di Paratici è comprare il giallorosso per 10 milioni.


Saltato l'accordo tra El Shaarawy e lo Shangai

El Shaarawy non parte per la Cina. Saltato l'accordo con Shangai che guarderà altrove: i rappresentanti del giallorosso avrebbero preteso richieste assurde come quella di poter dire la loro su allenatore e staff. Ora il faraone è di nuovo sul mercato: il suo obiettivo è arrivare a 4 milioni netti complessivi.


Aggelis, pres. Pannaxiakos: "Manolas vuole restare in Italia e al Napoli si troverà bene"

Machalis Aggelis, presidente del Pannaxiakos, è stato intervistato da Radio Marte e ha parlato del passaggio di Manolas al Napoli. Queste le sue dichiarazioni:

"Kostas sta trascorrendo a Naxos le sue vacanze. Lo conosco fin da piccolo e in questi giorni si sta allenando con la nostra prima squadra; è sempre un piacere averlo con noi, non è la prima volta che accade. Non ho avuto ancora modo di parlare con lui, ma lo incontrerò nei prossimi giorni. Il suo desiderio è quello di restare in Italia e sono certo che a Napoli si troverà molto bene".


Andreazzoli: "Gli addii di Totti e De Rossi dalla Roma? Con loro ho vissuto momenti indimenticabili e sembra quasi impossibile"

Aurelio Andreazzoli, neo tecnico del Genoa, ha risposto alle domande dei giornalisti nel corso della sua presentazione e ha parlato degli addii alla Roma di Totti e De Rossi, che ha allenato nel 2013 dopo l'esonero di Zeman e che ha avuto anche quando faceva parte dello staff nella prima era di Spalletti in giallorosso. Questo il suo pensiero:

"Posso dire che con loro ho vissuto momenti indimenticabili prima da collaboratore, da amico e da ascoltatore, poi in prima persona quando li ho allenati per cinque mesi. È chiaro che sembrerebbe quasi impossibile pensare alla Roma senza questi due nomi ma così è, come ha già detto Daniele. Sono situazioni della vita che bisogna accettare e andare avanti".