Nzonzi salta le visite. Oggi tutti in campo

IL MESSAGGERO - LENGUA - È cominciata la stagione della Roma dopo un mese esatto dalla fine del campionato. I preliminari di Europa League, ad oggi previsti per il 25 luglio in attesa della sentenza del Tas sul Milan, hanno costretto Fonseca a convocare la squadra con 10 giorni di anticipo. Ieri a Villa Stuart è cominciato il via vai per le visite di idoneità: tutti presenti ad eccezione di Perotti (permesso della società) e Nzonzi (la Ligue 1 lo chiama e non è escluso che per l’assenza di ieri possa prendere una multa) che dovrebbero svolgere i controlli nei prossimi giorni. Così come Fonseca e il suo staff composto dal vice Campos e dai preparatori Romano-Moreira.

Oggi primo allenamento, sabato partenza per Pinzolo dove la squadra resterà fino al 7 luglio. Prenderanno parte alla spedizione in Val Rendena: Fuzato, Fazio, Juan Jesus, Santon, Karsdorp, Marcano, Pastore, Nzonzi, Gonalons, Coric, Gerson, Perotti, Kluivert e Defrel. A cui si aggiungeranno alcuni Primavera: Greco, Cardinali, Boer, Seck, Bianda, Bouah, Valeau, Capradossi, Riccardi, D’Urso, Pezzella, Celar, Soleri, Sadiq, Verde, Antonucci.


Schivo e di poche parole, ecco Petrachi ds operaio

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Habemus Petrachi. «L’AS Roma è lieta di annunciare che Gianluca Petrachi assumerà la carica di ds del Club a partire dal 1 luglio 2019» fino al 2022, così ieri, la Roma. «Comincia un’avventura ambiziosa e stimolante. Conosco bene le aspettative di un club e di una piazza così importanti», così, Gianluca, sempre ieri. Petrachi è il quarto direttore sportivo della Roma americana, arriva dopo Sabatini, Monchi e Massara, quest’ultimo presente spesso senza aver mai avuto pieni poteri. Quindi, diciamo che Petrachi è il terzo ds operativo. Diverso da Sabatini, diverso da Monchi. Un animale da campo, lo definiscono a Torino, casa sua per dieci anni (arrivava dal Pisa) e li, per venire alla Roma, ha pure dovuto lasciare circa 100 mila euro.

IL PASSATO - Ha lavorato all’ombra di Foschi, è stato per un bel po’ a braccetto con Ventura (e il vice Sullo) e Cairo, con loro ha potuto mettere in piedi operazioni di rilievo, come Immobile, Cerci, Belotti (con Ventura si litigano la paternità dell’operazione), Peres, Maksimovic, Zappacosta, Glik, D’Ambrosio, Darmian, per citarne qualcuno, e altri pure dopo come Baselli, Rincon (uno dei suoi preferiti) e Nkoulou. A Torino gli rimproverano acquisti come Iturbe, Sadiq, Masiello, Barreto, Ajeti, Larrondo, Dolly Menga etc etc. E’ la vita di un ds, a volte ci prendi, altre zero. Non ama sostare davanti alle telecamere, lo descrivono come un uomo leale, schivo, distante, uno che non ama parlare. A Roma, magari, dovrà cambiare abitudini: qui non c’è un acquisto che non venga presentato dal ds e non c’è un cronista che non avrà il telefono di Petrachi. Il carattere da uomo del sud lo ritroviamo nella vita privata: figlio di Bruno, indimenticato menestrello del folk e chi conosce bene Gianluca lo racconta come un abile cantante e ballerino. Buon sangue, insomma. Anche lui, come Monchi, e un po’ meno rispetto a Sabatini, dovrà cominciare il lavoro vendendo.

Il suo obiettivo principale era portare a Roma il suo amico Conte, ricomincerà da Fonseca. Pure lui avrà a che fare con la presenza costante di Baldini, con cui nel tempo si sono confrontati-scontrati gli stessi Sabatini, Monchi e pure Massara. Questo è il nodo, il punto di svolta della sua missione, che sarà la solita: abbassare i costi, fare plusvalenze, mettere in ordine il bilancio e rinforzare la squadra. Qui ha fallito l’unico ds che aveva qualche trofeo sulle spalle, quindi il fatto che Petrachi non ne abbia, sposta poco. Sarà un lavoro duro. In bocca al lupo prima di tutto.


Il mercato divide i due ribelli. La Roma blinda Zaniolo, Juve pronta a cedere Kean

IL CORRIERE DELLA SERA - Moise Kean e Nicolò Zaniolo dovrebbero essere i pilastri della nuova Under 21 ma intanto hanno contribuito a affossare quella vecchia, l’ultima di Di Biagio, fuori dall’Europeo e dall’Olimpiade di Tokyo. La colpa, sia chiaro, non è tutta dei due ribelli, gli amiconi che in ritiro hanno innervosito i compagni con una serie di atteggiamenti poco professionali che hanno portato all’esasperazione Di Biagio. L’ultimo episodio, il ritardo al risveglio muscolare il giorno della cruciale sfida al Belgio, ha convinto il c.t. a prendere provvedimenti. Ma non è stato solo un episodio, bensì una serie di comportamenti sbagliati [...]. La Federazione non ha gradito certi comportamenti che rappresentano un danno d’immagine, ma non intendono esagerare perché i due talentini rappresentano un patrimonio. E Mancini potrebbe non chiamarli in Nazionale a settembre per le trasferte con Armenia e Finlandia [...].

La Juventus aveva pensato di riunirli a Torino. Adesso la strategia è cambiata anche perché i bianconeri non intendono investire 50 milioni sul discontinuo talento giallorosso. La Roma, inoltre, dopo aver parlato con Fonseca, il nuovo allenatore, ha deciso di confermare Zaniolo e blindarlo con un contratto lungo e ricco: due milioni netti sino al 2024. Anche Kean è atteso al rinnovo con la Juve, che però tarda: [...] sul giocatore c’è l’ipotesi Ajax e l'interesse dell’Everton [...].


Petrachi firma un triennale: "Bella sfida"

IL TEMPO - AUSTINI - Ora non deve più nascondersi. Da ieri Gianluca Petrachi e ufficialmente il direttore sportivo della Roma. Ha firmato un contrato triennale e ha parlato per la prima volta da dirigente giallorosso: «Per me è un'avventura ambiziosa e incredibilmente stimolante» ha detto, consapevole di giocarsi la più grande chance della carriera dopo la gavetta tra Ancona e Pisa e un decennio al Torino. Cairo lo ha lasciato andare dopo un lungo tira e molla, ottenendo dalla Roma i due giovani Freddi Greco e Bucri: anche loro hanno firmato i rispettivi contratti con i granati.

Tutto risolto, insomma, Petrachi non è più quella sorta di fantasma che già da un paio di mesi lavorava per la Roma con tanto di missioni all'estero e incontri di mercato per conto di Pallotta. Nelle ultime settimane ha vissuto in un albergo nella Capitale, fino a ieri non si è mai fatto vedere né a Trigoria né agli uffici dell'Eur per ovvi motivi di opportunità, da oggi potrà prendere possesso della stanza che fu di Sabatini e poi di Monchi. Considerando i due «interregni» di Massara sarà il quarto direttore sportivo dell'era americana, con gli stessi compiti dei predecessori: far girare l'economia della Roma sul calciomercato con acquisti e cessioni continue, cercando al tempo stesso di alzare la competitività della squadra. A giudicare dalle trattative in corso con Napoli, Inter e Juventus, l'inizio sarà col botto. E farà molto discutere.


Oggi a Trigoria prima seduta aspettando l’Uefa sul Milan

IL CORRIERE DELLA SERA - La stagione della Roma è partita ieri, con le visite mediche che la squadra ha svolto a Villa Stuart. Oggi pomeriggio la comitiva che a Trigoria sosterrà il primo allenamento sarà composta da tanti giovani [...].

La società non ha ancora stilato un programma preciso perché sta aspettando notizie dalla Uefa: se entro venerdì non dovesse arrivare la sentenza sulla partecipazione del Milan all’Europa League, allora la Roma andrebbe in ritiro a Pinzolo da sabato fino al 7 luglio. Se invece i rossoneri dovessero essere estromessi, con i giallorossi direttamente alla fase a gironi, niente ritiro e qualche giorno di vacanza supplementare per la squadra.


Nasce la squadra di Fonseca. Ieri le visite, oggi già al lavoro

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Diego Perotti arriverà oggi, come da permesso concordato con la società. Steven Nzonzi forse, e questo con la società non era concordato. Il francese, mercato permettendo, è atteso a Trigoria, dove in giornata, con o senza di lui, ci sarà il primo allenamento dell’era Fonseca. Un lavoro blando, probabilmente, visto anche il caldo, più in palestra che in campo, mentre prima l’allenatore e il suo staff si sottoporranno alle visite mediche a Villa Stuart. [...] A sorpresa si è presentato anche Kluivert, che avrebbe avuto diritto a qualche giorno di ferie in più. [...] Oltre ai giovani Greco, Cardinali, Boer, Seck, Bianda, Bouah, Valeau, Riccardi, D’Urso, Pezzella e Celar, tra i big erano presenti Fazio, Juan Jesus, Santon, Marcano (il primo ad arrivare) e Pastore.

[...] Da oggi si comincia, tre giorni di allenamenti a Trigoria a ritmi non elevatissimi, poi sabato la partenza per Pinzolo, dove la Roma resterà una settimana abbondante e dove è in programma un’amichevole. A questo punto sembra difficile, se non impossibile, che il ritiro venga annullato. [...]


El Shaarawy, venti cinesi. Lo Shanghai offre un triennale da oltre 45 milioni

LA GAZZETTA DELLO SPORT - [...] Adesso c’è anche un vento cinese che arriva spazzare il cielo della Roma a caccia di novità, perché lo Shanghai Shenua fa sul serio. Obiettivo chiaro e noto: Stephan El Shaarawy. Per averlo il club cinese ha messo sul piatto un enorme triennale da circa 15 milioni a stagione, mentre per la Roma – un po’ fragile per il fatto che l’attaccante ha il contratto in scadenza tra dodici mesi – l’offerta è di 10 milioni più bonus. La risposta è stata netta: 20 milioni. L’impressione è che ci si possa incontrare a 18, anche se il giocatore sta riflettendo parecchio. Pare proprio che oggi sia in programma un vertice che potrebbe essere decisivo, dove tutte le parti esprimeranno sogni e bisogni. [...]

Ieri era giorno di visite mediche a Villa Stuart e Steven Nzonzi non si è presentato, sorprendendo molto la dirigenza. [...] Si fa sempre più forte, infatti, l’interesse per Nzonzi del Lione, che sta per cedere Ndombelé. Possibile che, per evitare una minusvalenza (Nzonzi è stato pagato al Siviglia 29,4 milioni a bilancio), la cessione sia in prestito con riscatto. Piace anche al Monaco e al Marsiglia. [...]

In attacco, adesso che potrebbe aprirsi spazio con la possibile cessione di El Shaarawy, oltre a Lammers del Psv, riprende quota la candidatura di Taison dello Shakhtar, che Paulo Fonseca conosce naturalmente molto bene. Il brasiliano, a 31 anni, potrebbe costare una dozzina di milioni e assicurare alto rendimento. In difesa le piste sono tante e vivo l’interesse per Hysaj, il cui arrivo però è condizionato alla partenza di Florenzi. [...]


La tentazione: sforare giugno per vendere al prezzo giusto

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La domanda galleggia nei «sancta sanctorum» dei club europei da diverso tempo: ma davvero il «fair play» finanziario è senza difetti? Oltre a chiederselo, nella Roma vogliono correre anche ai ripari, e le ragioni non mancano. Com’è noto, entro il 30 giugno il club giallorosso deve mettere a bilancio circa 45 milioni di plusvalenze. Il problema è che tutto ciò non è un segreto (e questo vale anche per diverse altre società, naturalmente), falsando così un po’ il mercato, visto che tanti possibili acquirenti di calciatori della Roma offrono cifre al ribasso sapendo della tagliola che incombe.

Da tempo, infatti, lo stesso club ha avanzato alla Uefa l’idea di spostare il consuntivo al 31 agosto, consentendo a ciascuno dei «player» di fare un mercato non drogato (in negativo) dalle contingenze, cosa che consentirebbe di cedere i giocatori al loro valore reale e non sottocosto. Ecco, l’impressione è che la società giallorossa non abbia intenzione di farsi mettere all’angolo, ipotizzando anche di sforare a giugno – domenica prossima calerebbe il sipario –per essere a posto appunto a fine agosto. [...]


Pastore si toglie dal mercato. AI tifosi dice: "Resto, dove vado?"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Dovrà sfruttare il ritiro per convincere Fonseca a puntare su di lui, ma Javier Pastore sembra avere le idee chiare. In vacanza in Sardegna si è allenato con un preparatore personale, ieri invece, a Villa Stuart, ad un tifoso che gli chiedeva se avesse in programma di restare, ha risposto: «Resto, dove vado?». [...]


I dubbi di Veretout che oggi chiama Giampaolo e Fonseca. Il Napoli è più avanti

LA GAZZETTA DELLO SPORT - [...] Jordan Veretout riflette sul suo futuro. Detto che la Fiorentina chiede circa 25 milioni, il centrocampista preferirebbe andare al Napoli e per farlo è disposto ad attendere ancora qualche giorno, quelli che ai partenopei occorrono per cedere Diawara e Rog. Se però il matrimonio non si combinasse, ci sono due alternative altrettanto nobili: il Milan e la Roma. I rossoneri gli offrono un triennale da 2,5 milioni a stagione più bonus, mentre i giallorossi mettono sul piatto un triennale da 2,7 milioni ma con un bonus straordinario: se la squadra nel 2020 tornasse in Champions League, lo stipendio salirebbe a 3,7 milioni. [...]

Giampaolo e Fonseca, comunque, sono entrambi assai stimati e oggi Veretout li contatterà per capire bene ciò che hanno in mente. [...]


Petrachi, l’avventura parte con l’addio di El Shaarawy

IL CORRIERE DELLA SERA - Dopo molte settimane di trattative di mercato sotto traccia, di viaggi e incontri in incognito, Gianluca Petrachi è diventato ufficialmente - il suo contratto sarà effettivo dal 1 luglio e scadrà nel 2022 - il d.s. della Roma. [...] La sua avventura romanista potrebbe cominciare però con una cessione che non farà piacere ai tifosi: quella di Stephan El Shaarawy ai cinesi dello Shanghai Shenhua. Dopo giorni di corteggiamento da parte del tecnico Sánchez Flores, il Faraone sembra orientato ad accettare un’offerta da capogiro: 16 milioni di euro netti all’anno per tre stagioni [...]. L’agente, suo fratello Manuel, sta trattando per avere garanzie sui bonus e sulle modalità di pagamento mentre la Roma pretende 20 milioni, cifra che i cinesi non hanno ancora raggiunto (sono fermi a 18).

[...] Nelle prossime ore dovrebbero sbloccarsi la trattative che porteranno Manolas al Napoli e Dzeko all’Inter. [...] Tra Roma e Napoli si sta giocando la partita per Veretout [...]. Se la trattativa per Veretout non dovesse concretizzarsi, Petrachi potrebbe virare su Diawara. Priorità alta nell’agenda di Petrachi, anche per il rinnovo di Nicolò Zaniolo, la cui cessione sembra scongiurata proprio da quelle degli altri big. [...] Bisogna però discutere dell’adeguamento contrattuale e del prolungamento di un anno: Zaniolo e il suo agente aspettano una chiamata.


Calciomercato, meno tasse e più top player

IL MESSAGGERO - BERNARDINI - Calciomercato e politica s'incrociano sulla via delle tasse. Esultano i presidenti dei club italiani che ora potranno convincere i grandi campioni a ripopolare la nostra serie A. Merito del Decreto Crescita. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 aprile dovrà essere convertito in legge entro sabato. La nuova normativa prevede un regime opzionale di esenzione ai fini Irpef del 70% dei redditi di lavoro percepiti da lavoratori, italiani e stranieri, che sono stati residenti almeno due anni all'estero e che si trasferiscono in Italia e s'impegnano a rimanerci minimo un biennio. Chi opta per il regime agevolato dovrà versare un contributo pari allo 0,5% della base imponibile. Le entrate di tale contributo saranno destinate a un fondo per potenziare i settori giovanili.

Il Decreto nasce per riportare a casa i cervelli in fuga ma trova facile attuazione anche nel calcio grazie al fatto che sono venute meno le condizioni poste nella norma già esistente (articolo 16 dl 14 settembre 2015 n.147) secondo le quali prima per avere il regime agevolato il soggetto doveva essere in possesso di un titolo di laurea o assumere ruoli di tipo direttivo. Tra gli addetti ai lavori del calcio il nuovo decreto è stato già rinominato Decreto Conte, prendendo ispirazione da quella che fu la Legge Beckham in tradotta in Spagna dal governo Aznar nel 2005.