Da Cancelo a Dybala, quando il top player diventa merce di scambio e plusvalenza

IL MESSAGGERO - TROTTA - Scambi e ancora scambi tra società della serie A, ma anche sull'asse Italia-Inghilterra. Il calciomercato 3.0 sta registrando tante operazioni con giocatori in uscita che si invertono le maglie, per almeno due motivi: 1) generare ghiotte plusvalenze, 2) permettere alla società di appartenenza di liberarsi di un costo importante nella sessione in cui, con 500 milioni di esuberi italiani', quasi tutti i dirigenti hanno difficoltà a vendere. L'ultimo scambio, in ordine temporale, è quello che ha coinvolto Juventus e City: Danilo è sbarcato a Torino, Canceloè volato a Manchester grazie ad una quotazione sui 60 milioni di euro. Ai bianconeri pure un conguaglio da circa 28 milioni: ma il tutto si è potuto concretizzare appena il club torinese ha deciso di accettare l'esterno brasiliano (oggi alle 8:30 al JMedical per le visite, prima della firma sul contratto da 4 milioni di euro a stagione) come contropartita. Con lo stesso schema, i Campioni d'Italia avrebbero voluto piazzare Dybala allo United. Ma le alte richieste della Joya, abbinate ai problemi relativi ai diritti di immagine, hanno impedito, per ora, ai bianconeri di abbracciare Lukaku.

TOTTENHAM SULLA JOYA - In questo quadro si è inserita l'Inter, dallo scorso sabato di nuovo in leggero vantaggio e decisa a chiudere dopo l'ultima offerta da 74 milioni di euro, Juvepermettendo. Intanto su Dybala è ripiombato il Tottenham: Paratici ha accettato un'offerta da 70 milioni di euro. Restano così due giorni (il mercato inglese chiude domani alle 18:00) per trovare un'intesa con l'entourage del calciatore e la società che cura i diritti di immagine. E Mandzukic? Il pacchetto con Matuidi è ancora sul tavolo dello United. La formula dello scambio potrebbe, però, aiutare i nerazzurri a risolvere il caso dell'estate: Mauro Icardi. Da giorni è tornato attuale anche il possibile affare tutto argentino, con Dybala pronto a fare il percorso inverso. L'operazione si presenta conveniente per motivi economici (verrebbero valutati entrambi 80 milioni) e tecnici: a Conte piace la Joya e Sarri corteggia Mauro dai tempi di Napoli. Tra l'altro Icardi ha in testa solo la Juventus, nonostante il lavoro di un intermediario che punta ad avvicinarlo alla Romanell'ambito di un affare che coinvolgerebbe anche Dzeko. Ai giallorossi era stato proposto anche Rugani, per il quale la Juventus vorrebbe incassare i soldi offerti del Wolverhampton o dell'Arsenal.


E avanza il piano B: l'impianto a Fiumicino. Già quattro incontri con i dirigenti romanisti

IL MESSAGGERO - ROSSI - I problemi di , per il nuovo stadio della Roma, fanno crescere le quotazioni del piano B: una nuova localizzazione nel Comune di Fiumicino, in un'area di 400 ettari nei pressi dell'aeroporto Leonardo da Vinci che è diventata la prima alternativa al progetto portato avanti negli ultimi anni. «Ho avuto quattro incontri con i rappresentanti della Roma per capire la fattibilità del progetto - spiega il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino - Ora bisogna capire se per la Roma sia morta l'ipotesi  e gli sviluppi dell'iter del progetto in Campidoglio: chi ha la responsabilità, cioè l'amministrazione di Roma, non può restare nel limbo». I vertici nel Comune del litorale romano si sono intensificati, coinvolgendo anche i vertici del club giallorosso, come il vicepresidente Mauro . Segno che non si è più in una fase preliminare, ma si sta cercando di approfondire la discussione.

IL LUOGO - La soluzione per sbloccare l'impasse è quindi un terreno situato nell'area compresa tra la zona commerciale a ridosso dell'autostrada Roma-Civitavecchia (il Parco commerciale Da Vinci) e il perimetro dello scalo aeroportuale. Un terreno edificabile, che nel piano regolatore generale è destinato a funzioni produttive, commerciali e sportive - fanno notare i tecnici dell'amministrazione comunale di Fiumicino - rendendo anche non particolarmente complicato un eventuale iter autorizzativo. Inoltre, tra i punti a favore ci sarebbe proprio la vicinanza con la Roma-Civitavecchia (e con la sua diramazione verso l'aeroporto) e con la linea ferroviaria che porta al Leonardo da Vinci.

«È meglio per me, in termini strategici e urbanistici, fare un'infrastruttura di quella natura per una parte di quei terreni rispetto invece a una sfilza di capannoni che poi magari rimangano vuoti - sottolinea Montino - Qui non ci sono né aree agricole né vincolate, quindi è possibile».

LE MODIFICHE - In questo caso a migrare sarebbe solo la Roma, con lo stadio e il Convivium, l'area circostante l'impianto che sarà destinata a commercio e attività di svago. Da questa operazione resterebbe invece fuori il Business Park. Per alcuni esponenti del M5S capitolino una scelta del genere sarebbe anche un modo per togliersi un bel problema senza grossi danni: l'operazione calcistico-immobiliare targata Eurnova è sempre stata indigesta per i grillini, che però vorrebbero evitare di passare sempre per il «partito del no».


Dzeko ora forza la mano. E stasera può saltare il Bilbao

GAZZETTA DELLO SPORT - Le intenzioni di Edin Dzeko sembrano essere ormai chiare: il calciatore vuole trasferirsi in nerazzurro. L'attaccante bosniaco ha ribadito alla Roma la sua volontà di passare all'Inter, ma per ora non ci sono sviluppi. I giallorossi saranno impegnati nella serata di oggi in un'amichevole contro l'Athletic Bilbao, ed il centravanti potrebbe anche non scendere in campo, in modo da dare un segnale a tutti. Novità sono attese al raduno della squadra di Fonseca a Trigoria: da lì i giallorossi partiranno alla volta di Perugia, dove si disputerà il match contro la squadra spagnola. Se la volontà di Dzeko sembra chiara, però, la distanza tra i club per il trasferimento del trentatreenne non è stata ancora limata: secco no di Petrachi ad un'offerta di 15 milioni avanzata da Marotta: la richiesta era di 20 milioni, e sarebbe aumentata di ulteriori 5 nelle ultime ore.


Stadio, verdetto della Regione: "Senza opere stop al progetto"

IL MESSAGGERO - DE CICCO - Sette pagine per sconfessare quanto sostenuto dai privati che sognano l'affare Tor di Valle. E per ribadire che tutte le opere pubbliche previste devono essere realizzate in tempo per il primo match. Non dopo, non senza vincoli temporali. È la Regione Lazio, in un parere spedito l'altro ieri alla Eurnova di Parnasi e alla società di James Pallotta che segue l'operazione, a ribadire che non può essere aggirata la «contestualità» tra l'apertura dell'impianto sportivo e le infrastrutture necessarie per limitare gli ingorghi. Per proseguire col progetto, quindi, bisogna garantire che la Roma-Lido viaggi al ritmo di un treno ogni 3 minuti e mezzo (oggi se va bene c'è una corsa ogni 20 minuti) e che la ferrovia Fl1 sia rafforzata a dovere. E va rivista l'unificazione dell'Ostiense-Via del Mare, per chi andrà alle partite in auto: l'intervento va migliorato, e non di poco, rispetto al primo schema presentato dai privati. Insomma, o il progetto cambia così come prescritto dalla Conferenza dei servizi, oppure «il presente parere sarà da intendersi di motivato dissenso».

«Non è condivisibile», scrive la Regione, «l'affermazione del soggetto Proponente» quando ha ipotizzato che gli unici interventi da realizzare «contestualmente» allo stadio siano quelli gestiti direttamente dai privati. Perché vanno comunque considerati «gli interessi pubblici». Insomma, la viabilità non può andare «in crisi». Ecco perché le prescrizioni fissate dalla Conferenza dei servizi a dicembre 2017 vanno rispettate tutte. Come il potenziamento della Roma-Lido, con l'obiettivo di «16 treni l'ora». Un risultato che non può «scaturire da interventi sull'infrastruttura successivamente programmati». Insomma, anche se la Regione ha da poco messo sul piatto 180 milioni per la tratta, i privati non possono svicolare dagli impegni presi. Il traguardo va centrato, anche solo con i 45 milioni stanziati dai proponenti, chiaramente insufficienti per trasformare la peggiore ferrovia d'Italia in una linea che corra come una metropolitana. Per i tecnici il «potenziamento della ferrovia» è «imprescindibile». Servono lavori importanti nella stazione di Tor di Valle, con «3 nuovi tronchini» e un parco mezzi «costituito da almeno 18 treni». Secondo la Regione «la soluzione indicata dal proponente sarebbe realizzabile solo a seguito di investimenti (non previsti nella nuova proposta)».
Senza tutto questo la viabilità collasserebbe, perché i mezzi pubblici «assorbirebbero al massimo un quarto della domanda di trasporto prevista e quindi si avrà un utilizzo prevalente del mezzo privato». Risultato: tutta la circolazione «andrebbe in crisi». Altra falla, le strade. La Pisana ribadisce quanto scritto dai tecnici della Città metropolitana, insomma l'ex Provincia: «È essenziale realizzare un secondo accesso carrabile all'area dello stadio, oltre a quello previsto dalla Via del Mare/Ostiense».

NAVETTE SOSTITUTIVE - Se le prescrizioni sulla mobilità non venissero rispettate, per la Regione si potrebbe ipotizzare almeno temporaneamente un «impegno di Roma Capitale» per garantire il trasporto su gomma, insomma di navette, ma servirebbero «corsie preferenziali riservate solo ai bus Atac». E bisogna considerare i costi, che il Comune non è disposto a sostenere, anche perché rischierebbe il danno erariale. Insomma, per la Regione «tutte le prescrizioni della Conferenza dovranno essere adempiute per assicurare il principio della contestualità delle opere pubbliche e private». Stessa linea sposata dal Campidoglio, che dovrà «definire un quadro di intervento unitario che definisca la fattibilità delle opere già programmate con quelle prescritte». Altrimenti è game over.


Roma, Dzeko punta i piedi

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Due test fissati, un altro quasi sicuro, poi si aprirà la porta al futuro. E intanto sbuca all'improvviso, dopo un mese di quiete, la grana Dzeko, stanco di aspettare. Edin forza la mano, è nervoso, lo ha fatto vedere ai dirigenti e a quanto pare rischia di restare fuori dall'amichevole di stasera a Perugia. Un problema in più per Paulo Fonseca, che invece non vede l'ora che si risolva tutto a breve e che la rosa venga sistemata prima possibile. Stasera a Perugia, ore 20 (diretta Roma tv), con Athletic Bilbao e domenica all'Olimpico, ore 20 (esclusiva Sky) con il Real Madrid - per una serie di motivi legati al mercato in entrata e in uscita - non gli sarà possibile provare ciò che ha in testa. La rosa non è completa, il campionato si avvicina e questo è un problema. Oltre al caso Dzeko, una bolla che prima o poi sarebbe esplosa. Se Dzeko va via, serve subito un ataccante. E la Roma ce l'ha in mano? A Paulo, inoltre, manca un difensore dominante per completare il reparto e chissà se basterà, visto che è in piedi l'ipotesi dell'arrivo di un terzino. Oltre alla grana Dzeko e al reparto difensivo non ancora al top, c'è da definire anche la vicenda Schick, che Fonseca a Lille non ha proprio schierato e stasera rischia di affidargli l'attacco. In rosa ci sono anche altri elementi che dovranno in qualche modo essere sistemati, sia perché pesano sul monte ingaggi, sia perché al tecnico servono poco, vedi Defrel, Nzonzi, etc etc.

ALE DOPPIO RUOLO - Stasera Fonseca non potrà contare su Veretout, che per lui è un titolare. Il francese non si è mai allenato con il gruppo, ha sempre svolto lavoro differenziato. Da Trigoriafanno sapere che il problema alla caviglia è superato e che ora è in fase di riatletizzazione. L'allenatore spera almeno di proporlo per uno spezzone domenica con il Real Madrid allo stadio Olimpico (non è prevista presentazione squadra) e in una terza amichevole che la Roma sta programmando per il post Ferragosto. Quindi al Curi gli esperimenti che vedremo sono più o meno gli stessi delle precedenti partite. Ritroveremo Pellegrini, Diawara e Cristante che si alterneranno nei due di centrocampo, rivedremo Zaniolo nel ruolo di trequartista/seconda punta. Aspetteremo progressi atletici e tattici di Under, così come quelli di Kluivert (che si alternerà a sinistra con Perotti) e del difensore Florenzi, che probabilmente verrà alternato a Spinazzolacome esterno basso e all'ala sinistra quando Fonseca gli chiederà, a seconda delle partite, di tornare a fare l'attaccante. Doppio ruolo per Ale, insomma. Nella probabile terza amichevole che la Roma disputerà a pochi giorni dalla prima di campionato, probabilmente vedremo una Roma più completa, con qualche esubero in meno e con i rinforzi chiesti dall'allenatore. Perché poi si farà sul serio e l'allenatore non vuole cominciare il campionato ancora con le incognite di queste settimane. A cominciare da Dzeko.


Ag. Defrel: "Al mimento la trattativa col Cagliari è congelata"

L'affare Defrel al momento è bloccato. Secondo quanto riportato dal sito tuttomercatoweb.com, non si è ancora sbloccata la trattativa tra Roma e Cagliari per la cessione dell'attaccante francese. Dopo le notizie circolate ieri, la precisazione arriva direttamente da Giampiero Pocetta, agente di Defrel. Queste le sue parole: 

La situazione è chiara: l’accordo tra Roma e Cagliari era stato quasi raggiunto, stavamo discutendo di incontri per chiudere e definire il tutto, già in settimana”.

Poi la trattativa ha subito uno stallo.
Sì, ma per questioni riguardanti i club e non certo tra noi e il Cagliari. Riguarda le società, evidentemente ci sono distanze da limare, ma non c’entra niente e non risponde a verità la questione legata a me, Gregoire o alle commissioni”.

Il mercato va avanti, intanto, e per il ragazzo le richieste non mancano.
Ripeto, al momento è congelata. Gregoire è un calciatore della Roma e merita rispetto come il sottoscritto. Il mercato è aperto, sceglieremo la strada migliore per tutti”.


Allenamento Roma, individuale per Veretout, Pastore e Gonalons, terapie per Nzonzi e Karsdorp.

Stamattina, alla vigilia del test con l'Athletic Bilbao, la Roma è scesa in campo dalle 10:00 per la prima delle due sedute previste in giornata. Il programma odierno, dopo il riscaldamento e il classico torello, prevede un lavoro specifico sulla reattività seguito da una fase tattica. Alessio Riccardi si è ristabilito dal problema muscolare che lo ha costretto a fermarsi nelle scorse settimane. Ancora lavoro individuale per Veretout, Pastore e Gonalons, terapie per Nzonzi e Karsdorp.

 

 


Petrachi sicuro: resta Dzeko, rinnova Zaniolo

LA REPUBBLICA - MORRONE - Nei piani alti della Roma si è fatta largo la convinzione che il migliore acquisto dell’estate sia già a Trigoria. Più passano i giorni, infatti, e più aumentano le possibilità che alla fine Edin Dzeko rimanga nella Capitale per un altro anno. Le eccellenti prestazioni nelle amichevoli estive hanno convinto la dirigenza, e soprattutto Fonseca, che conviene puntare sull'esperienza e sulla voglia di riscatto del centravanti bosniaco. Che continua ad allenarsi e a giocare con la massima professionalità, anche se coltiva sempre il desiderio di andare all'Inter.

Da qualche giorno, però, la trattativa tra la Roma e i nerazzurri si è arenata per due motivi: Marotta non intende spendere più di 15 milioni per un giocatore in scadenza a giugno e soprattutto al momento è molto occupato a portare avanti l’operazione Lukaku. Così, complici anche le difficoltà incontrate per Higuain (che continua a rifiutare la Roma) e Icardi (che aspetta solo la Juventus), Petrachi sta provando a convincere Dzeko a rimanere e prolungare il contratto. Il bosniaco a rinnovare non ci pensa minimamente ma ha apprezzato molto gli elogi di Fonseca così come la scelta di affidargli la fascia da capitano, e allo stesso tempo si è indispettito per le tergiversazioni dell'Inter. A spingerlo verso la permanenza, non c’è solo il fatto che la famiglia a Roma si trova bene (come confermano sui social i continui post della moglie Amra) ma pure la dimostrazione di affetto dei tifosi.

Tra chi è certo di rimanere nella Capitale c’è sicuramente Nicolò Zaniolo. A Trigoria sono sicuri: il rinnovo si farà, ma senza fretta. Petrachi e l'agente del giocatore si aggiorneranno a fine mese per chiudere la pratica, anche se è possibile un incontro intorno a Ferragosto.


Mancini: "Impressionato da Fonseca"

CORRIERE DELLA SERA - Tra le note positive di questo inizio di stagione c’è sicuramente Gianluca Mancini. Il ventitreenne difensore arrivato dall’Atalanta è rimasto stregato da Paulo Fonseca. "L’allenatore è sicuro di sé - ha detto al sito della società -e delle sue idee, è molto direttoeti dice subito se fai bene o se fai male. Siamo all’inizio, ma mi ha fatto una buona impressione, dialoga molto con il gruppo e con i singoli, l’intensità degli allenamenti è alta: i primi giorni sono rimasto a bocca aperta". (...) La squadra ha ripreso a lavorare in vista dell’amichevole di domani sera (ore 20) a Perugia contro gli spagnoli dell’Atletico Bilbao: ancora a parte Pastore e Veretout, solo terapie per Karsdorp e Nzonzi, entrambi reduci da problemi muscolari.


Roma, ultimo rilancio per Alderweireld: 20 milioni più bonus

CORRIERE DELLA SERA - Un rilancio, probabilmente l’ultimo, per provare a regalare a Paulo Fonseca il centrale difensivo di cui ha bisogno: Toby Alderweireld. La Roma ha fretta e di tempo non ne è rimasto più molto, poiché il mercato inglese chiude giovedì (...) L’offerta definitiva,fatta recapitare dalla Roma al Tottenham attraverso gli agenti di Alderweireld, è di 20 milioni di euro più bonus: c’è ancora distanza con i 28 richiesti dagli Spurs, ma oltre quella cifra la società giallorossa non può e non vuole spingersi. Anche perché è probabile che nelle prossime ore il d.s. Petrachi dovrà andare alla ricerca di un nuovo centravanti. Ieri pomeriggio, infatti, l’agente di Edin Dzeko è rimasto a lungo nella sede dell’Inter a colloquio con la dirigenza nerazzurra, per provare a sbloccare una situazione in stallo da troppe settimane. Un vero e proprio ultimatum per convincere l’Inter a fare l’ultimo passo verso la richiesta di 20 milioni della Roma (...) Per quanto riguarda il sostituto del bosniaco, hanno perso sempre più forza le piste che portavano a Gonzalo Higuain e Mauro Icardi:entrambi nei giorni scorsi hanno declinato le proposte ricevute,ribadendo di voler rimanere rispettivamente alla Juventus e all’Inter. Un obiettivo è sicuramente Mariano Diaz, che Fonseca però considera più una seconda punta: il Real Madrid chiede 20 milioni, la Roma sta provando a prenderlo in prestito, la stessa formula con cui Patrik Schick potrebbe finire al Borussia Dortmund (...) . In partenza, poi, c’è Gregoire Defrel: la trattativa con il Cagliari si è arenata sulle modalità di pagamento dei 15 milioni stabiliti, ma non è tramontata. Le parti si rivedranno per provare a trovare un accordo.


Dzeko ha fretta: l’Inter rimanda le mosse decisive

CORRIERE DELLA SERA - Edin Dzeko è stufo di aspettare. Ha dall’inverno scorso raggiunto un accordo con i nerazzurri per un triennale da 4,5 milioni a stagione. Sogna di disputare la Champions con Conte e in cuor suo considera chiusa l’esperienza di quattro anni alla Roma, dove comunque fino all’ultimo istante si sta comportando da professionista. Il tempo scorre, domenica all’Olimpico contro il Real Madrid la nuova squadra verrà presentata al pubblico e il centravanti bosniaco, stanco di essere in stand by, ha mandato ieri il suo agente Silvano Martina nella sede nerazzurra. L’ad Marotta ha ribadito al rappresentante dell’attaccante che il giocatore è ancora un obiettivo concreto e che presto un rilancio migliorativo rispetto all’offerta già respinta di 15 milioni verrà presentata. Più probabilmente avverrà la prossima settimana, a meno di accelerate già in questa. I giallorossi intanto sono pronti ad alzare l’offerta per Alderweireld, il centrale del Tottenham, a 20 più bonus.


Higuain rifiuta la Roma

Gonzalo Higuain vuole rimanere alla Juventus, potrebbe aprire ad un trasferimento solo in caso di arrivo di Lukaku in bianconero. Il belga, però, al momento è un'ipotesi remota, ed ecco che aumentano le chance del Pipita di rimanere alla Juventus. Questo quanto riportato da tuttosport.