Dzeko-Inter settimana chiave: serve l'affondo o la Roma non lo cede più
GAZZETTA DELLO SPORT - L’Inter lavora ormai da mesi senza sosta per il doppio colpo in attacco e la storia è nota da tempo: nella testa di Antonio Conte non c’è solo Lukaku, ma anche Edin Dzeko è una priorità per la sua Inter e per il progetto tattico che ha in testa. Il tecnico aspetta novità, come i giocatore. Nelle ultime settimane qualcosa il club nerazzurro ha perso per strada e adesso dovrà accelerare per riconquistare il tempo perduto. Perché Dzeko è sempre lì, in attesa di una chiamata per definire il suo trasferimento a Milano. Però questa lunga attesa ha cominciato a turbarlo. Ecco perché quella che sta per cominciare potrebbe essere la settimana chiave del mercato dell’Inter. E di conseguenza anche della Roma. Il club giallorosso infatti aspetterà fino a domenica e poi toglierà Dzeko dal mercato.
Nel frattempo Inter e Roma hanno ricominciato a parlarsi, senza mai avvicinarsi troppo: Marotta e Ausilio hanno alzato l’offerta a 15 milioni mentre i giallorossi non hanno ancora concesso lo sconto alla richiesta di 20 milioni. Sconto che forse non arriverà più, viste anche le ultime prestazioni del centravanti bosniaco. La Roma infatti continua a ritenere Dzeko un elemento fondamentale del proprio progetto tecnico e sabato il Ceo Guido Fienga ha ribadito al centravanti il concetto, confermando che il club sarebbe disposto a tenerlo anche senza il rinnovo dell’attuale contratto, in scadenza nel 2020. Fonseca stravede per Edin e da qualche giorno anche i compagni di squadra stanno cercando di convincere Dzeko a restare ancora in giallorosso. E poi c’è sempre il pensiero per la famiglia, che a Roma sta benissimo.
Roma, ritiro in stile brasiliano
IL MESSAGGERO - Dopo un pre-ritiro all'Acquacetosa, presso il centro Coni Giulio Onesti, l'AS Roma Femminile da ieri è a Norcia per il vero e proprio ritiro di preparazione al prossimo campionato di serie A, il secondo della storia giallorossa,, che prenderà il via il prossimo 14 settembre. Al gruppo delle ragazze guidate ancora da Betty Bavagnoli (premiata con la Panchina d'oro come migliore allenatrice della A della scorsa stagione) si è aggregata anche la brasiliana Andressa Alves Da Silva, che nei giorni scorsi ha sostenuto le visite mediche a Villa Stuart a Roma e si poi è unita alla squadra giallorossa.
GLI ARRIVI - La nazionale brasiliana ed ex giocatrice del Barcellona, va a colmare una lacuna nell'attacco giallorosso, dopo le partenze di Luisa Pugnali e Martina Piemonte, cedute rispettivamente a Sassuolo e Betis Siviglia. Andressa completa una campagna acquisiti di prim'ordine per l'As Roma, che vuole ripartire cercando di migliorare il quarto posto della scorsa stagione, aspirando, magari, ad arrivare su una delle due prime piazze, che valgono l'accesso alla Champions League.
LE MAGLIE - La brasiliana Andressa vestirà la maglia numero 7, mentre delle altre nuove Andrine Hegerberg ha scelto la 8, Vanessa Bernauer la 5, mentre la 10 è finita sulle spalle di Manuela Giuliano, azzurra proveniente dal Milan, entusiasta di questo nuovo capitolo della sua storia calcistica. «Conclusa la bellissima esperienza del Mondiale, non vedo l'ora di ritrovare la serie A al Tre Fontane con l'onore di indossare la maglia giallorossa», il messaggio della calciatrice della nostra Nazionale.
Nell'elenco delle ragazze che si sono spostate a Norcia, c'è anche Angela Orlando, che è aggregata alla Prima Squadra dalla Primavera ma solo per il ritiro, mentre Corelli e Severini, anche loro in età Primavera, invece si alleneranno con la prima squadra per tutta la stagione. A Norcia alcune sedute di allenamento (oggi, domani sia la mattina che il pomeriggio e mercoledì solo mattina) saranno aperte a tifosi. Gli ultimi giorni del ritiro, invece, sarà a porte chiuse.
Roma: il futuro è Dzeko
IL MESSAGGERO - TRANI - «È con noi anima e corpo». Se lo dice Fonseca, come è successo mercoledì sera dopo il test, vale la pena crederci. Chi, però, non si fida (o dimentica gli 87 gol e i 38 assist firmati con questi colori), ha a disposizione le amichevoli più recenti, contro il Perugia e il Lille, per rendersi conto che il portoghese non bluffa: Dzeko, con i suoi 191 centimetri, è il totem della Roma. Segna, ma soprattutto suggerisce. Con le parole e con i fatti. Cioè consiglia i movimenti in campo ai compagni e disegna gli assist per i loro gol. Leader autentico e professionista unico. Eppure rimane in stand by, attaccante precario che, a 33 anni, non conosce ancora il suo futuro. Conte lo vuole a Milano e ha la parola del centravanti dalla scorsa primavera. Ma il campionato è vicino e la situazione non si sblocca. Tant'è vero che da Trigoria scatta l'ultimatum per l'Inter: se l'operazione non si fa entro il fine settimana, il giocatore sarà tolto dal mercato. Il muso che spesso lo accompagna è la conferma di quanto sia seccato per la piega presa dalla negoziazione. Questione di euro, non di famiglia. Quei 20 milioni che Petrachi pretende da Marotta che finora sussurra 15 (in partenza 11). Edin vuole andarsene, intenzione ribadita sabato a Fienga. E se poi dovesse restare, il rinnovo non gli interessa. La moglie Amra, pure evitando di intromettersi in stile Wanda Nara, sta comunque benissimo qui: basta seguirla su Instagram o Twitter. Ogni storia è amore Capitale. Una, la piccola primogenita della coppia, indossa la maglia giallorossa del papà davanti alla tv che trasmette la partita di sabato pomeriggio.
SENZA ALTERNATIVA - Il legame resiste anche con la tifoseria che spinge per la conferma del cigno di Sarajevo. Sui social, la gente vota Dzeko. Anche perché la Roma, se prossimamente sarà accontentata dall'Inter, rischia di non avere il sostituto. Petrachi ha il sì della Juve per Higuain, ma non quello di Gonzalo. Llorente è, invece, l'exit strategy low cost che non fa certo sognare. Solo Icardi ha il gradimento della piazza. Che, però, si tiene stretto Edin, gustandoselo nel precampionato. C'è poca qualità nella rosa giallorossa: rinunciare alla classe del bosniaco sarebbe deleterio dopo gli errori di mercato, in entrata e in uscita, delle ultime stagioni.
COINVOLGIMENTO TOTALE - Fonseca se lo coccola nel dialogo quotidiano. Prova a convincerlo e si augura di riuscirci. Il calcio del portoghese si sposa bene con la personalità di Dzeko. E, a vedere certi colloqui dentro ogni partita, Edin sembra tradurre il pensiero dell'allenatore ai compagni. In ogni pausa di gioco si vede il bosniaco confrontarsi con Diawara, urlare a Under il movimento da fare e parlottare con Spinazzola. E' il principale riferimento del tecnico e della squadra: regista, finalizzatore e trascinatore. Da non credere: il centravanti con la valigia è al centro della Roma. Più di prima. «Tutti noi speriamo che resti: Edin è fondamentale per la squadra». Diawara, appena arrivato, già sembra aver capito che aria tira dentro al gruppo. I compagni sono con il bosniaco e lo dimostrano in pubblico. Ma lui, aspettando il nuovo rilancio di Marotta, è da sempre chiaro con Petrachi: niente rinnovo, anche se saltasse il trasferimento in nerazzurro. Ma già convincerlo a rimanere darebbe forza al percorso del ds. Poi ci sarebbe sempre il lungo inverno per parlare del contratto che scade il 30 giugno dell'anno prossimo.
Petrachi allo sprint per Alderweireld: nuova offerta di 20 milioni più bonus
IL MESSAGGERO - CARINA - Il conto alla rovescia legato alla chiusura del mercato inglese, fissata per giovedì, è iniziato. La Roma, però, continua a credere nella possibilità di arrivare ad Alderweireld. A Trigoria ci sperano per tre motivi: 1) L'entourage del ragazzo ha assicurato Petrachi che il difensore è allettato dalla proposta ricevuta (triennale più opzione per il quarto anno) 2) Sono proprio gli agenti del belga che in questi ultimi giorni stanno trattando per conto del club giallorosso 3) Alderweireld non è più considerato un perno imprenscindibile da Pochettino e in teoria il Tottenham potrebbe cedere il difensore anche dopo la dead-line dell'8 agosto (anche se poi non avrebbe modo di rimpiazzarlo). Inutile negarlo: il timore tra i tifosi che possa andare in scena un bis di Mahrez esiste. Anche con Monchi, infatti, la Roma passò un'estate dietro all'algerino per poi vederlo scemare al termine della sessione di mercato. Stavolta, però, la pista (seppur difficile e in salita) lascia aperta qualche possibilità in più. E questo è dimostrato dal fatto che Petrachi vuole provarci sino all'ultimo. Della serie: se pensasse che l'obiettivo è fuori portata, avrebbe da tempo fatto un passo indietro. Ieri non vedere Alderweireld nell'undici di partenza nell'amichevole contro l'Inter ha alimentato per 45 minuti la speranza che qualcosa si stesse muovendo. E invece si trattava di una semplice rotazione. Per quanto può contare, in questo pre-season, Pochettino lo ha schierato titolare soltanto in due amichevoli su cinque (contro Juventus e il Real Madrid), sostituendolo entrambe le volte all'intervallo. L'impressione è che molto di questa trattativa giri intorno a Dzeko. Se il bosniaco resta, la Roma poi avrebbe una maggiore liquidità per arrivare al belga.
STALLO CESSIONI - Il ds salentino è intanto impegnato anche nelle cessioni. Nel weekend da registrare una nuova frenata per il trasferimento di Defrel al Cagliari. L'intesa tra i due club (per un prestito con obbligo di riscatto: operazione complessiva da 15 milioni) esiste da tempo. Il problema è relativo alla dilazione dei pagamenti. Sugli altri versanti, da registrare uno stallo complessivo. I motivi sono molteplici. In primis se una squadra vuole un calciatore e sa che questo non rientra nei piani della società nella quale milita, attenderà l'ultima settimana per andarlo a chiedere (ottenendo così un prezzo più conveniente). E poi, alcuni elementi nella rosa giallorossa hanno ingaggi molto elevati che spaventano i possibili acquirenti. In alcuni casi, la Roma sarà costretta partecipare nel pagamento degli stipendi. Gonalons intanto potrebbe trovare sistemazione in Spagna. Per Olsen, c'è un sondaggio del Strasburgo. Schick attende una risposta dal Borussia Dortmund: se il ceco parte, il sostituto potrebbe essere lo svincolato Llorente.
Maripan nuovo nome per la difesa giallorossa
Guillermo Maripan, difensore centrale cileno in forza all’Alaves, si sarebbe proposto al club giallorosso. Il giocatore classe '94 ha il contratto in scadenza nel 2021. Nome nuovo per la difesa della Roma. Questo quanto riportato dal quotidiano sportivo tuttosport.it
La Roma Femminile è in ritiro a Norcia
Le ragazze di Betty Bavagnoli nella mattinata di oggi hanno raggiunto Norcia: la cittadina dell'Umbria è stata scelta per ospitare il ritiro delle giallorosse fino all'11 agosto.
Norcia #ASRomaFemminile pic.twitter.com/q9oiURV7MD
— AS Roma Femminile (@ASRomaFemminile) 4 agosto 2019
L'Inter piomba su Kevin Strootman
RMC SPORT - Dalla Francia sono convinti: Antonio Conte ha messo nel mirino per il proprio centrocampo l'ex giallorosso Kevin Strootman. Dopo un solo anno all'OM, fortemente voluto da Rudi Garcia (nel frattempo esonerato e sostituito dal portoghese Villas-Boas), l'olandese non pare rientrare nei progetti futuri del club transalpino, che sarebbe anzi disposto di buon grado a parlare di una sua cessione per sgravarsi da un ingaggio assai pesante. L'Inter ci pensa, viste le difficoltà ad arrivare a Ivan Rakitic del Barcellona.
Stop alle scommesse, il calcio perde 100 milioni
IL SOLE 24 ORE - Si è riacceso il dibattito sul business del gioco d'azzardo con l'entrata in vigore del Decreto Dignità. Dal 15 luglio, infatti, in Italia è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro. Le misure del Governo non consentono la promozione di attività e prodotti legati al gioco d'azzardo neanche tramite trasmissioni tv o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere.
Il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni delle società di scommesse, che rappresentano una fonte di guadagno importante per i club delle massime divisioni calcistiche europee. Secondo l'Agcom con l'entrata in vigore del Decreto il sistema calcio italiano dovrà fare a meno di 100 milioni di euro all'anno. La Roma, che in allenamento utilizzava divise marchiate Betway, ha dovuto rinunciare a 4,5 milioni nella stagione 2019/2020 e complessivamente a 15,5 milioni.
L'agente di Olsen nella Capitale per accelerare la cessione
IL TEMPO - Sul taccuino dei giocatori in partenza figura anche Robin Olsen, arrivato a Roma la scorsa estate ma autore di una stagione deludente. L'agente dell'estremo difensore svedese, portato in giallorosso dall'ex ds Monchi, è sbarcato nella Capitale proprio per accelerare la sua cessione. Si è parlato di sondaggi dalla Turchia e dalla Premier League. Lo riporta il quotidiano in edicola quest'oggi.
Due colpi da fare entro Ferragosto. Alderweireld e Higuain nel mirino
CORRIERE DELLO SPORT - La strategia della Roma non cambia: gli obiettivi prioritari restano Higuain e Alderweireld e nei prossimi giorni Petrachi lavorerà per centrarli. Il direttore sportivo ieri non ha seguito la squadra a Lilla, proprio per continuare a lavorare sulle trattative calde. Come scrive il quotidiano sportivo, potrebbe essere decisiva la settimana di Ferragosto, soprattutto per Higuain, mentre per il difensore belga i tempi potrebbero essere più brevi considerando che il mercato inglese chiude l'8 agosto. Negli ultimi giorni di mercato il ds potrebbe anche lavorare su eventuali possibilità di prendere un terzino destro o un esterno offensivo, ruolo per cui c'è anche Zaniolo, quindi negli ultimi giorni ha perso consistenza la pista per Suso.
Il belga sembra più vicino di Higuain poiché, dopo aver raggiunto l'accordo con la Roma (3 anni a 3,5 milioni a stagione più bonus), spinge per la cessione. Inoltre, Fonseca gli ha parlato assicurandogli un ruolo da protagonista al centro della difesa. Infine, sono stati offerti Nacho e Llorente.
Fiumicino si offre anche a Lotito
IL TEMPO - MAGLIARO - Il Comune di Fiumicino potrebbe essere il «piano B» della Roma nel caso in cui saltasse il tavolo col Campidoglio per Tor di Valle, invece la Lazio potrebbe essere il «piano B» di Montino, sindaco di Fiumicino. «Se saltasse l'interlocuzione con la Roma, perché magari si sblocca la situazione a Tor di Valle, e si presentasse Lotito dicendo "ho in mente di fare lo stadio della Lazio", io sono disponibile, apro porte e finestre e dico "benissimo, discutiamone". Non ho una pregiudiziale da club, faccio l'amministratore pubblico e quindi penso al meglio della città».
Questo è quanto ha detto, ai microfoni di RadioRadio, il sindaco Montino, che ha aggiunto: «A quel punto Lotito dovrà decidere se lasciare il versante Nord Est della Capitale e andare sul versante Ovest. Ci siamo sentiti per altro, e non su questo». Ovviamente, in attesa della risposta da parte della Regione sulla richiesta, avanzata lo scorso 19 luglio dalla Roma, di chiarimenti in merito ai legami fra Stadio e opere di mobilità gestite da altri soggetti (l'ammodernamento della Roma-Lido di Ostia finanziato e gestito dalla Regione stessa), continua a tenere banco in un profluvio di dichiarazioni la possibile via d'uscita, cioè spostare il progetto giallorosso a Fiumicino. Ipotesi plausibile solo a condizione che la Roma e il Campidoglio rompessero e ci si trovasse in tribunale. Ma, intanto, Montino, da vecchia volpe della politica, si infila nelle difficoltà della Raggi e dei 5Stelle chiarendo che «non è vero che la maggior parte dei terreni sia di Leonardo Caltagirone ma di una ventina di proprietari con destinazione d'uso centro logistico, commerciale e attività sportive».
Da domani possibile nuovo affondo interista per Dzeko, ma spunta l'ipotesi permanenza
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Prosegue il braccio di ferro tra l'Inter e Icardi e il club nerazzurro è alla ricerca di due rinforzi in attacco. I nomi sono ormai già noti: Lukaku e Dzeko. Il bosniaco, in luce ieri con la Roma in amichevole contro il Lille, non vuole aspettare oltre la fine della prossima settimana, la moglie manda messaggi d’amore a tinte giallorosse via social (ieri foto della figlia davanti alla tv con maglia del papà), l’Inter, invece, deve superare le resistenze della Roma, che continua a chiedere 20 milioni e che ha necessità di trovare un sostituto.
Da domani è possibile un affondo dei nerazzurri, ma l’opzione di una permanenza in giallorosso di Dzeko non è più così remota. Lo riporta il quotidiano sportivo.