Oggi la ripresa: da verificare le condizioni di Pastore

GAZZETTA DELLO SPORT - Oggi per la Roma ripresa degli allenamenti a Trigoria, con la seduta pomeridiana che verrà accompagnata anche dalla presentazione ufficiale di Amadou Diawara. Da questa settimana i giallorossi potranno dormire a casa, il ritiro di fatto si è concluso. Ma sarà una settimana chiave anche per le scelte di Fonseca. Da verificare le condizioni di Kluivert e Coric, rimasti ai box a lungo nei giorni scorsi. Ma anche quelle di Javier Pastore, a riposo contro il Trastevere sabato pomeriggio per un piccolo problema al ginocchio sinistro.


Capradossi, Riccardi e Antonucci pronti al lancio

GAZZETTA DELLO SPORT - Riccardi, che non si sta allenando per un fastidio muscolare, è pronto ad andare in prestito. E come lui Antonucci e Capradossi. Dei tre ragazzi, che oltre a Bouah, stanno lavorando con Fonseca a Trigoria, è probabile che non ne resti neanche uno al Bernardini. Riccardi è quello che ha più offerte ma la Roma vuole mandarlo soltanto in una squadra, di Serie A o B, che gli garantisca la possibilità di giocare con continuità per fare esperienza.
Antonucci e Capradossi, invece, andranno via sicuramente. Il primo, attaccante, dopo un anno a Pescara, piace a Sassuolo e Genoa, ha segnato contro Tor Sapienza e Sassuolo, mettendo in mostra anche una capacità di giocare per i compagni che due anni fa, quando Di Francesco gli regalò l’esordio, non aveva. Ha tre anni in più il difensore centrale, che dopo lo Spezia (20 presenze e 3 reti) sembra destinato al Perugia.


Con Diawara e Pellegrini ora Fonseca può lavorare sul vero centrocampo

GAZZETTA DELLO SPORT - Da oggi il centrocampo giallorosso sarà davvero al completo. Perché Paulo Fonseca potrà avere finalmente sul campo anche gli ultimi due tasselli, Amadou Diawara e Lorenzo Pellegrini.  E Fonseca  non vede l’ora di averli a disposizione. Esattamente come Veretout, che ieri sui social ha lanciato un messaggio a chiare note: «Impaziente di iniziare la nuova stagione...».

E impaziente lo è anche Diawara, che dopo le esperienze vissute con le maglie di Bologna e Napoli, adesso si trova ad affrontare la sua terza esperienza personale nella serie A italiana. «Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato – ha detto ieri il centrocampista a Roma Tv –. Ho rinunciato a un po’ di vacanze per tornare prima, non vedevo l’ora di conoscere l’allenatore e i nuovi compagni. Con il mister ho parlato per telefono prima del mio arrivo, non vedo l’ora di lavorare con lui, è un onore potermi mettere a sua disposizione».


Il Boca non è a Buenos Aires: De Rossi posticipa il volo

IL MESSAGGERO - Slitta l’arrivo di De Rossi al Boca Juniors. Daniele avrebbe dovuto imbarcarsi sull’aereo delle 19.15 di ieri diretto a Buenos Aires, ma all’ultimo minuto i dirigenti Xeneizes lo hanno fermato. Il troppo clamore per il suo sbarco in Argentina avrebbe distolto l’attenzione dall’ottavo di Coppa Libertadores (mercoledì a Curitiba contro l’Athletico Paranaense). Inoltre,essendo ovviamente i dirigenti del Boca in Brasile, nessuno avrebbe potuto fargli gli onori di casa. Falsa partenza, dunque,e volo solo posticipato (mercoledì il nuovo, nel giorno del suo 36esimo compleanno). Lo aspetteranno all’aeroporto centinaia di tifosi che già gli hanno dedicato uno striscione: «Benvenuto nella Repubblica Popolare della Boca. La“metà+1” ti aspetta! Questa è Boca». Ieri mattina De Rossi è stato ad Acquasparta dove si è allenato (e ha giocato) al centro sportivo dell’AMC98 (club di Promozione). Nel contratto con gli Xeneizes (scadenza giugno 2020), due clausole di “uscita”: una finestra tra dicembre e gennaio e una a marzo per poter accettare l’eventuale chiamata del ct azzurro Mancini per un ruolo nel suo staff. Ieri più di 2000 tifosi hanno festeggiato in centro i 92 anni del club.Oggi intanto la Roma riprende gli allenamenti a Trigoria.


Fonseca scruta l'esterno

IL MESSAGGERO - CARINA - Sembra come se a Trigoria avessero riavvolto il nastro. Un anno fa, di questi tempi, l'obiettivo numero uno sul mercato era infatti un esterno offensivo. Dodici mesi dopo, la priorità è certamente il centravanti (Higuain in prima fila), ma uno dei ruoli che rimane comunque scoperto è sempre quello dell'attaccante esterno. Che sia 4-3-3 o 4-2-3-1 poco cambia: l'addio di El Shaarawy va colmato. Non è solo una questione numerica. I test amichevoli con il Tor Sapienza e il Trastevere hanno visto Fonseca provare in quella posizione Florenzi. Per l'azzurro è stato un ritorno al passato (Garcia lo schierò inizialmente lì) ma Alessandro, seppur a suo agio, non porta in dote quelle reti che la Roma rischia di aver perso con la partenza del Faraone (miglior marcatore nella passata stagione). E come Florenzi, al netto del futuro centravanti, nella batteria di esterni attualmente a disposizione non c'è nessuno - tra Perotti (ottimo rigorista ma poco incline al gol su azione), Under (10 reti in campionato in 2 anni) e Kluivert (1) - che garantisca di portare in dote un bottino in doppia cifra.

 
INCROCI MILANESI - Per questo motivo Petrachi lavora a fari spenti su possibili soluzioni alternative. Una di queste è venuta alla luce: si tratta di Suso. La Roma ha proposto uno scambio alla pari al Milan con Schick. La risposta è stata negativa. Lo spagnolo (non è un goleador: 26 centri in 123 gare in serie A) ha una clausola di 38 milioni che vale per l'estero. Il Milan è disposto anche a trattare ma non a scendere sotto i 30. E non intende comunque valutare così tanto Schick. Intanto nei colloqui avuti per Spinazzola, l'agente del ragazzo ha parlato con Petrachi di un altro suo assistito: Politano che, riscattato un mese fa per 20 milioni, nel 3-5-2 di Conte rischia di potersi ritagliare (alla pari di Perisic) solo un posto come seconda punta. Considerando che l'Inter vuole un'accoppiata di centravanti (il sogno è Dzeko-Lukaku) e davanti a lui c'è anche Lautaro Martinez (oltre al croato, se non sarà ceduto), gli spazi si assottigliano. A Trigoria, però, sono rimasti per ora abbastanza tiepidi sull'ipotesi.

 
RITORNO AL PASSATO - Sorpresi, invece, quando negli ultimi giorni un intermediario (non l'agente, ndc) ha contattato la Roma offrendo nuovamente Malcom. Ricordate la telenovela dello scorso anno con il brasiliano atteso all'aeroporto di Ciampino e il clamoroso voltafaccia direzione Barcellona? Il mercato, a volte, sa essere abbastanza sorprendente. Così, dopo aver parlato del ragazzo con il Napoli, c'è stato un contatto anche con il club giallorosso. La scorsa estate ad essere travolto dal clamoroso sorpasso blaugrana fu soprattutto Monchi, che s'era speso in prima persona, parlandone apertamente in pubblico. Questo per dire che Petrachi non avrebbe preclusioni, anzi... Il giocatore gli piace anche perché può giocare su entrambe le fasce. il problema è che ha un ingaggio (4,7 milioni ) che non è proponibile per la Roma attuale. A 22 anni però, dopo un anno in panchina, Malcom vuole tornare protagonista. Tutto ruota attorno alla volontà di decurtarsi lo stipendio, pur di giocare. In quanto a gol, ne ha segnati 19 nelle prime due stagioni da titolare al Bordeaux, a cavallo tra 19 e 21 anni. Non male come biglietto da visita. Altro nome da monitorare è quello dell'attaccante esterno, classe 97 del Bruges e della nazionale under 21 olandese, Danjuma. Il Bruges lo valuta 14 milioni.


De Rossi va, anzi no. Via mercoledì

IL TEMPO - BIAFORA - Parte venerdì. Va sabato a Fiumicino. Anzi no, si imbarca sicuramente domenica per Buenos Aires. Durante il weekend appena concluso si sono rincorse molteplici voci sulla partenza di De Rossi per l’Argentina, ma alla fine sarà mercoledì il giorno giusto per salire la scaletta del volo AZ680 che lo porterà a toccare terra all'aeroporto Ezeiza alle 6.50 della mattina successiva. L’ex capitano della Roma aveva effettivamente prenotato un volo per ieri sera, ma gli Xeneizes proprio mercoledì se la vedranno con l’Athletico Paranaense negli ottavi d’andata della Copa Libertadores ed hanno quindi deciso di rinviare lo sbarco del campione del mondo (segnalato in Umbria) a dopo la gara, crocevia fondamentale della stagione. DDR non sarà però a disposizione neanche per il match di ritorno, visto che potrà essere inserito in lista soltanto a partire dagli eventuali quarti, da giocare a fine agosto. Angelici, presidente del Boca, ha confermato ancora una volta il buon esito della trattativa: “Sicuramente Daniele nei prossimi giorni si metterà in viaggio per l’Argentina. Fabra riceverà la cittadinanza ad inizio agosto e ci sarà lo spazio per un nuovo straniero”. I tifosi della società ‘azul y oro’ gli hanno già dedicato uno striscione: “Daniele De Rossi, benvenuto nella Repubblica Popolare della Boca. Metà +1 ti aspettava! Questa è Boca”.


La "nuova" Roma prende forma. Le priorità sono l'attacco e le cessioni

INSIDEROMA.COM – FEDERICO FALVO - Ultimati gli acquisti di Veretout e Diawara, che fanno seguito a quelli di Spinazzola, Pau Lopez e Mancini, è arrivato il momento per la Roma di pensare alle cessioni. In primis,  il DS Petrachi, dovrà "liberarsi" degli esuberi; ovvero di quei giocatori che non rientrano più nei piani della società.

PORTIERI - Arrivato Pau Lopez, non c'è più spazio nella Roma per Olsen, uno dei primi nomi nella lista dei cedibili. Per lo svedese la destinazione futura sembra essere la Premier League, con il Watford che segue il giocatore con interesse. Il club inglese è, per ora, l'unica squadra sulle tracce di Olsen, con il Fenerbahce che ha fatto un passo indietro dopo il sondaggio iniziale. Ricordiamo che il 10% della cessione di Olsen dovrà essere versato dalla Roma nelle casse del Copenaghen.
Confermato Mirante come secondo portiere, mentre il brasiliano Fuzato partirà per accumulare minuti in prestito. Su di lui il Trapani ed il Perugia, club di Serie B.

DIFENSORI Con l’acquisto di Mancini la Roma ha coperto il vuoto lasciato da Manolas, ma non sarà l’unico acquisto della difesa. Infatti la Roma vuole tutelarsi con un altro centrale d’esperienza. Il giocatore scelto da Petrachi sembra essere Alderweireld del Tottenham, con un nuovo incontro previsto in settimana con il club inglese per sbloccare la trattativa. Infatti il Tottenham non ha intenzione, al momento, di rinunciare ai 28 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria che scadrà il prossimo 26 luglio. Dunque la trattativa potrà essere più complicata del previsto per la Roma, poiché o si paga la clausola o la cifra da sborsare dovrà essere molto vicina ad essa.
In uscita, invece, ci sono i giovani Bianda e Capadrossi. Il francese partirà in prestito direzione patria natia, con Nizza in vantaggio sul Nantes. Cessione a titolo definitivo o prestito dopo il rinnovo contrattuale (in scadenza nel 2020) per Capradossi, già con due stagione di Serie B alle spalle tra Bari e Spezia. Sul centrale di scuola Roma c’è il Perugia.
Per quanto riguarda le corsie laterali il più vicino ad una cessione è Karsdorp, che finora non è riuscito a dimostrare il suo pieno valore per via degli infortuni. Il giocatore vorrebbe avere maggiori garanzie sul suo ruolo in squadra, ma sembra più vicino a lasciare la Roma che a vestirne nuovamente la maglia. Infatti l’arrivo di Spinazzola sembra aver messo la parola fine alla sua avventura giallorossa.
In bilico anche il futuro di Florenzi, che per ora ha abbandonato le corsie difensive per tornare in posizione più avanzata.

CENTROCAMPISTI Ufficializzati Veretout e Diawara, confermati Cristante, Pellegrini e Zaniolo. Sarà composta da questi cinque giocatori l’ossatura del centrocampo giallorosso. Bocciato Nzonzi, che con Olsen è il primo destinato alla partenza. Sul francese ci sono le mire di Lione e Marsiglia, pronte ad avvicinarsi alla richiesta della Roma di 30 milioni di euro. Ma lo scoglio principale da superare è l’ingaggio di Nzonzi, ovvero 3 milioni a stagione.
In uscita anche Gonalons, rientrato dal prestito al Siviglia e nel mirino del Newcastle. Coric e Riccardi sembrano destinati ad una stagione in prestito per accumulare minuti ed esperienza; mentre rimangono da sciogliere gli ultimi dubbi su Pastore. L’argentino è stato provato da Fonseca come regista e potrebbe trovare in questo ruolo la chiave della sua permanenza alla Roma; anche de Petrachi l’ha offerto al Milan per arrivare a Suso senza trovare il favore dei rossoneri.

ATTACCANTI – L’attacco è l’unico reparto in cui non sono stati apportati cambiamenti, le cui uniche certezze sono le riconferme di Under e Kluivert, ritenuti fondamentali da Fonseca per il suo gioco.
Ancora in stallo la cessione di Dzeko all’Inter, con la Roma ed il club nerazzurro che continuano a trattare con la cifra definitiva che dovrebbe essere di 15 milioni di euro comprensivi di bonus. Come sostituto piace sempre Higuain, per cui si sarebbe trovato un accordo sulla base di prestito oneroso a 6 milioni ed obbligato di riscatto a 27 milioni. Da parte sua la Juventus si impegnerà a rinnovare il contratto all’argentino diminuendogli l’ingaggio a 4.5 milioni di euro per agevolarne la firma con la Roma. Confermato Schick, che però potrebbe essere inserito nella trattativa con il Milan per Suso.
In uscita Defrel, che ha chiesto dei giorni per riflettere sul suo futuro prima di accettare o rifiutare l’offerta del Cagliari.
Potrebbe rimanere in squadra il giovane Antonucci, inizialmente destinato al prestito.  Ma il giocatore sta convincendo Fonseca a puntare anche su di lui grazie all’impegno in ritiro e le prestazioni nelle amichevoli.

Il lavoro di Petrachi, dunque, non è ancora ultimato per quanto riguarda l'allestimento della rosa; ma adesso entrerà nel vivo con gli ultimi acquisti da definire. Il compito più difficile, però, sarà fare cassa per non avere troppo distacco a bilancio tra uscite d entrate. Un lavoro non facilissimo che siamo sicuri il DS Petrachi saprà portare a termine nel migliore dei modi e nel (e per) bene della Roma.


Roma, Petrachi deve fare cassa: da Nzonzi a Pastore, è ora di sfoltire

REPUBBLICA.IT - MORRONE - Adesso che con gli arrivi di Veretout e Diawara la Roma ha completamente restaurato il centrocampo, è arrivato il momento di sfoltire la rosa con qualche cessione. Fonseca, per la verità, sta ancora aspettando gli altri rinforzi che Petrachi gli ha promesso: un centrale difensivo da affiancare a Mancini (ma Alderweireld resta una pista complicata), un esterno d'attacco, un terzino destro e un centravanti che prenda il posto di Dzeko. Prima di poter accontentare il proprio allenatore, però, il direttore sportivo giallorosso deve necessariamente fare cassa e trovare una sistemazione alla piccola truppa di indesiderati che si trova a Trigoria. Una sorta di de-Monchizzazione che, nei piani del club, è destinata ad azzerare il mercato deludente portato avanti dal ds spagnolo lo scorso anno.

Il primo sulla lista dei partenti è Steven Nzonzi, che non rientra nei piani di Fonseca e che il club sta disperatamente cercando di cedere: il francese ha mercato in Francia, con Lione e Marsigliache hanno mostrato interesse nei suoi confronti ma l'ostacolo principale rimane il suo alto ingaggio da 3 milioni. È in uscita pure Gonalons, richiesto dal Newcastle, così come Olsen che ha molte pretendenti in Premier League, mentre Bianda si appresta a tornare in Francia, per la precisione al Nizza che ha sorpassato la concorrenza del Nantes. Più controversa rimane la questione relativa a Florenzi, che nelle prime due amichevoli estive giocate dalla Roma è stato schierato da Fonseca nel ruolo di esterno alto, dicendo così addio ai vecchi tormenti vissuti da terzino. La società non lo ritiene più incedibile ed è pronta a valutare offerte qualora arrivassero, ma finora non si è fatto avanti nessuno, nemmeno il Tottenham. Stesso discorso per Pastore, che la Roma si augura di riuscire a cedere e che però sembra destinato a rimanere nella Capitale per la semplice ragione che non si sono ancora palesate squadre col portafogli così vasto da poter accontentare le richieste d'ingaggio dell'argentino dai muscoli fragili. Manca ancora qualche giorno e poi si concretizzerà invece la cessione di Dzeko all'Inter: Petrachi attende solo che l'Inter alzi l'offerta per il bosniaco, ancora ferma a 12 milioni, puntando sul forte nervosismo di Antonio Conte che non intende aspettare all'infinito per ricevere  il sostituto di Icardi.

Sbarcato ieri a Roma dopo l'esperienza in Coppa d'Africa con la Guinea, Amadou Diawara è pronto per recitare il ruolo da titolare nel centrocampo di Fonseca, che ha insistito molto affinché la Roma lo prelevasse dal Napoli inserendolo nell'affare Manolas. Il mediano 22enne, cresciuto con il mito di Yaya Tourè, si è presentato ai tifosi giallorossi attraverso un'intervista al canale televisivo del club. "Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato - ha detto Diawara -. Ho rinunciato a un po' di giorni di vacanza per rientrare prima, perché non vedevo l'ora di conoscere l'allenatore e i nuovi compagni. Con il mister Fonseca ho parlato per telefono prima del mio arrivo, non vedo l'ora di lavorare con lui, sarebbe un onore essere a sua disposizione". Il centrocampista ha ricordato poi l'ultima volta che ha affrontato da avversario il suo attuale allenatore, in occasione della sfida di Champions League del 2017 tra il Napoli e lo Shakhtar Donetsk. "Loro erano una squadra molto forte e spero che il mister possa ripetersi anche qui a Roma. All'andata ci avevano messo in difficoltà, mentre al ritorno avevamo preparato meglio la partita. La mia prima volta all'Olimpico? È stato con il Bologna, quella volta mi sono emozionato molto perché giocavo per la prima volta in uno stadio importante e pieno di gente. Ai tifosi della Roma prometto di dare il 100% in allenamento e in partita per aiutare la squadra".


Il Perugia punta Fuzato e Capradossi

Il Perugia vuole Fuzato e Capradossi. Il club punta alla doppietta di calciomercato: nella scorsa stagione il portiere non ha avuto occasione di giocare con la prima squadra per la presenza di Mirante e Olsen e con l'arrivo di Pau Lopez ci sono molte probabilità che la situazione non migliori per il brasiliano. Come riporta Seriebnews.com, la Roma quindi sarebbe tentata di cederlo temporaneamente, così come spetterebbe a Capradossi.


Il Boca inserisce una clausola, De Rossi potrebbe liberarsi a gennaio

Daniele De Rossi arriva al Boca. Stasera l'ex giallorosso partirà per Buenos Aires e da Tyc Sports arriva una notizia riguardante l'accordo con il club argentino: nel contratto è inclusa una clausola che gli permetterebbe di liberarsi già a gennaio qualora Daniele volesse tornare in Italia. Si fa riferimento alla proposta di Roberto Mancini che gli vorrebbe proporre un ruolo nello staff degli azzurri.


Diawara: "Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato"

Amadou Diawara si presenta al pubblico giallorosso. Rientrato anticipatamente dalle vacanze dopo la Coppa d'Africa con la Guinea, è arrivato ieri a Trigoria.
Ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Roma Tv:

"Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato. Ho rinunciato a un po' di vacanze per tornare prima, non vedevo l'ora di conoscere l'allenatore e i nuovi compagni. Con il mister ho parlato per telefono prima del mio arrivo, non vedo l'ora di lavorare con lui, sarebbe un onore essere a sua disposizione. Due anni fa giocai contro una squadra (lo Shakhtar, ndr), erano molto forti e spero possa ripetersi anche qui a Roma. All'andata ci misero in difficoltà, al ritorno preparammo meglio la partita. Il mio idolo di sempre è Yayà Toure, mi ispiro a lui ma non è facile, sono giovane e devo lavorare tanto per arrivare al suo livello. La prima volta all'Olimpico fu con il Bologna, mi sono emozionato tanto, giocavo per la prima volta in uno stadio importante e pieno, mi ha dato tanto carico. Ai tifosi prometto di dare il 100% in allenamento e in partita per aiutare la squadra".


Commisso: "Stadio per la Viola? Non aspetto dieci anni come Pallotta"

CORRIERE DELLA SERA - Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, in un'intervista rilasciata al quotidiano, ha parlato dei suoi progetti per il club viola e della costruzione del nuovo stadio. Queste le parole del numero uno del club toscano: "Io sono innamorato del calcio e dell’Italia, il Paese in cui sono nato. Non mi sono mai piaciuti il basket o il football. Sono qui per imparare e per lavorare. Questa è la promessa che faccio: lavorare tanto, come ho sempre fatto. I soldi che ho messo per prendere la Fiorentinanon sono di soci o investitori. Sono soldi di Rocco, sono miei. Per questo, con grande umiltà, chiedo la collaborazione delle istituzioni italiane, della politica, del sindaco Nardella. Anche perché, sinceramente, non posso permettermi di vedere in dieci anni i frutti dei sacrifici e degli investimenti che sto facendo oggi».

Per esempio? «Per esempio, non posso permettermi di trovarmi nella situazione in cui Pallotta si trova oggi a Roma con la questione dello stadio».