Nela: "Higuain non deve vedere la Roma come una sua svalutazione"
Negli ultimi giorni, varie voci di calciomercato, danno sempre più insistenti un passaggio di Gonzalo Higuain dalla Juventus alla Roma. Sull'argomento è intervenuto anche Sebino Nela, su TMW RADIO nel corso della trasmissione Maracanà. Queste le parole esatte dell'ex giocatore giallorosso: "Higuain ha un caratteraccio, lo vedrei bene alla Roma soltanto con il giusto atteggiamento. In giallorosso potrebbe rilanciarsi, non la deve prendere come una svalutazione. Secondo me poi potrebbe fare bene anche alla Juventus qualora dovesse restare".
Il Marsiglia vorrebbe Schick per ripartire
Il Marsiglia starebbe pensando all'attaccante della Roma Patrick Schick. Il club francese infatti, come riporta il sito Tuttomercatoweb, dopo una stagione alquanto disastrosa ha salutato Mario Balotelli ed è alla ricerca di una prima punta. Il ceco, reduce da due stagioni negative in giallorosso, potrebbe rilanciarsi in Ligue 1 ma l'unica soluzione, considerato l'esborso del club capitolino di 42 milioni, è quella di un prestito.
Il Cagliari ci riprova per Defrel offrendo 12 milioni
Il Cagliari continua la sua corte a Gregoire Defrel. L'attaccante giallorosso, che ha giocato l'ultima stagione in prestito alla Sampdoria, piace molto al club sardo che ha offerto 12 milioni di euro alla Roma. Il club di Pallotta però, ne chiede 16 con lo stesso Defrel che avrebbe già accettato un eventuale trasferimento. A riportarlo è il profilo Twitter del giornalista della Gazzetta dello Sport Nicolò Schira.
Bartra augura buona fortuna a Pau Lopez
Pau Lopez da ieri sera è ufficialmente il nuovo estremo difensore giallorosso che andrà a sostituire lo svedese Robin Olsen dopo una stagione al di sotto delle aspettative. Lascia il Betis Siviglia, lo stesso club di Marc Bartra, altro giocatore accostato alla Roma per la difesa prima delle parole dello stesso spagnolo che si conferma in Liga anche per la prossima stagione. Il centrale ex Barcellona, però, ha voluto salutare con una storia sul suo profilo Instagram l’amico Pau Lopez. “Un professionista e un grande portiere. Buona fortuna” ha scritto sul social.
La Fiorentina vorrebbe cedere Veretout entro il weekend. La Roma la meta più accreditata
Continua la telenovela estiva di mercato legata al centrocampista francese della Fiorentina Jordan Veretout. Il giocatore continua ad allenarsi regolarmente nel ritiro di Moena ma il club di Commisso vorrebbe cedere il giocatore entro il weekend. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, oggi dovrebbe essere una giornata importante per conoscere il futuro del francese, con Joe Barone,braccio destro di Commisso e uomo mercato insieme a Pradè, che stamani presto ha lasciato il Trentino per tornare a Milano presumibilmente per portare avanti la trattativa per la sua cessione. L'idea della Fiorentina è quella di non convocarlo per la tournée negli USA e addirittura di provare a cederlo prima del weekend. La Roma è la squadra più accreditata perché pronta ad avanzare un'offerta solo cash e senza contropartite, mentre il Milan osserva da vicino pronta a inserirsi ma solo con una proposta comprensiva del cartellino di Biglia.
Pau Lopez: "Prometto lavoro e tanto sacrificio per la Roma"
Pau Lopez, neo portiere della Roma, appena arrivato dal Betis Siviglia, ha parlato ai microofni di Roma TV per la prima volta. Ecco le sue dichiarazioni:
“Roma è nella mia carriera una tappa importante, un passo in avanti. Credo fosse il momento ideale, mi sento in grado e capace di assumermi la responsabilità di difendere la porta della Roma. Sono contento che la Roma abbia avuto fiducia in me. Alla Roma è impossibile dire di no, ritenevo che fosse il momento ideale per accettare questa nuova sfida. Il calcio italiano è sinonimo di tifosi appassionati, grandissime squadre. Tra queste grandi squadre c’è anche la Roma e sono felicissimo di provare questa esperienza. Cerco di divertirmi in campo, di aiutare la squadra e di seguire le indicazioni del mister. Cerco di mantenere una certa freddezza, fare quello che mi chiedono al servizio della squadra. In particolare ho sempre guardato con attenzione i portieri che erano davanti a me nelle squadre in cui ho giocato. All’Espanyol avevo davanti Alvarez, ho sempre cercato di guardare i portieri che avevo davanti per imparare e cercare di seguirli. L’ambizione e il coraggio sono alla base. Sono concetti che Fonseca ha ribadito quando ha parlato alla squadra, è quello che si può chiedere a dei calciatori che indossano una maglia pesante e importante come quella della Roma. Ambizione e coraggio non devono mai mancare. L’unica cosa che mi sento di promettere è che darò sempre il massimo per questo club. Prometto lavoro, sacrificio ed umiltà. Vediamo se raccoglieremo i successi per quello che lotteremo”.
Marcano è ufficialmente del Porto (Foto)
Ivan Marcano fa ritorno in Portogallo e firma un nuovo contratto fino al 2023 con il Porto, club nel quale ha trascorso già 4 stagioni e dal quale la Roma lo aveva acquistato a parametro zero appena un anno fa. Ad annunciare il trasferimento del difensore centrale è la stessa società portoghese su Twitter.
Bem-vindo / Welcome / Bienvenido Iván Marcano #FCPorto #BemVindoMarcano pic.twitter.com/523c0FapP1
— FC Porto (@FCPorto) 11 luglio 2019
Allenamento Roma, arriva Pau Lopez. Percorsi atletici in campo
La Roma torna ad allenarsi. Il raduno della squadra partito ormai tre giorni fa prosegue a Trigoria con una doppia seduta: la prima è iniziata poco prima delle 10, la seconda è prevista nel pomeriggio intorno alle 17.
Primo giorno di allenamento per Pau Lopez sotto lo sguardo attento di Savorani, mentre in campo i giocatori seguono due percorsi atletici: uno concentrato su cambi di direzione e finisce con un colpo di testa, l'altro prevede uno slalom tra i cinesini e si conclude con una piccola porta.
Presentata la nuova maglia da trasferta per il 2019-20
La Roma mostra la maglietta per la prossima stagione. Sul sito ufficiale la società ha pubblicato la foto della t-shirt che la squadra indosserà in trasfera: il colore sullo sfondo è bianco con un fulmine che occupa la parte frontale, come la prima maglia.
Il design si ispira alla mitologia romana e in particolare Giove, il “Re degli Dei” secondo gli antichi romani. Qui il fulmine è l'elemento predominante: la saetta attraversa il petto dalla spalla sinistra fino al fianco destro, con bordi frastagliati caratterizzati da vivaci sfumature rosse, arancioni e gialle.
La divisa è completata da pantaloncini rossi e calzettoni bianchi con un fulmine orizzontale giallo, lo Swoosh Nike e la scritta “‘AS Roma” in rosso.
Pete Hoppins, Apparel Senior Design Director di Nike Football, ha commentato così la nuova maglia: “Quando si mettono insieme colori della Roma e il grande retaggio mitologico della città, si ottiene un mix potentissimo. Il tema del fulmine è un concept molto forte per la stagione 2019-20 e penso che sia la divisa Home sia quella Away offrano un fresco tocco di novità, pur restando fedeli all’identità del club”.
Fonseca parte dai movimenti della difesa
IL TEMPO - BIAFORA - Si comincia a fare sul serio a Trigoria con la prima doppia seduta della stagione della Roma. Sia nell’allenamento del mattino che in quello del pomeriggio Fonseca ha fatto sudare i suoi con tanto torello e molta corsa, utili a mettere benzina nelle gambe, ma l’allenatore ha diretto anche alcune esercitazioni tattiche con la palla. Insieme al suo staff, il tecnico portoghese ha chiesto una grande intensità in ogni fase del lavoro sul campo, dedicandosi poi ad un approfondimento specifico dei movimenti del reparto difensivo e dei centrocampisti di copertura.
A pochi minuti dall’inizio dell’allenamento del mattino è toccato a Fazio rilasciare la prima intervista della stagione: “Mi sento romano, sto benissimo qui. C’è - ha detto a Roma Radio - molta curiosità per il nuovo allenatore, aspettiamo con ansia l’esordio. L’importante è iniziare bene il campionato e stare davanti, vicini ai primi”. Nel frattempo ieri è iniziata la vendita degli abbonamenti per l’Europa League, mentre sono rimasti soltanto 130 posti in Curva Sud per il campionato (17200 tessere totali staccate).
Roma, Pallotta tiene le distanze
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Il tifoso giallorosso si rende conto di un fatto: non è più la Roma di Francesco Totti e Daniele De Rossi e in più il presidente Jim Pallotta va a cena con Luciano Spalletti, per tanti il nemico che ha contribuito all'addio al calcio proprio del numero 10. Un paradosso. Lo è almeno per tanta gente che continua a non ritenere normali neppure questi meeting lontani dalla Capitale. Pallotta è in Italia ma a Roma non si fa vedere, non è venuto neppure per l'avvio della stagione (se fosse entrato a Trigoria, avesse parlato con Fonseca, i dirigenti etc etc, chi lo avrebbe visto? Sarebbe stata un'occasione per dare un segnale) qui da Jim arrivano solo lettere accorate, comunicati, appelli e anatemi contro i vari mezzi di comunicazione e con la stampa non si confronta dal 16 giugno del 2015, conferenza di prima mattina a via di Ripetta. Storica. Un'assenza, per tanti immotivata: Pallotta non ha voglia di andare incontro a contestazioni, visto che i tifosi sono arrabbiati. E in città si discute proprio di questo: serve fisicamente qui, il presidente? Il dibattito è aperto. Totti, il giorno del suo saluto da dirigente ha ricordato quanto fosse importante la presenza del padrone. La Roma ha sempre avuto gestioni di questo tipo: da Viola a Sensi, gente che, come raccontano, controllava che tutte le luci a Trigoria fossero spente, prima di tornarsene a casa. Altri tempi, chiaro. Questo oggi è improponibile, molti club sono gestiti da manager e da proprietari fuori sede, così è la Roma. Ok, ma possibile che non ci sia un'occasione per farsi vedere, specie se sei a due ore da qui?
CITTÀ BOLLENTE - Possibile che un allenatore, nuovo, debba mollare il suo primo allenamento per andare a Siena e parlare con tutti i dirigenti, tra l'altro due di questi, li vede tutti i giorni a Trigoria? L'ultimo Pallotta all'Olimpico è più di un anno fa: la sera di Roma-Barcellona, per poi finire a farsi il bagno nella fontana di Piazza del Popolo. Quella notte era un eroe, la gente lo ha scortato in Hotel, esaltandolo, pure con qualche coro non raccontabile qui. Più di un anno dopo, nessuno, o forse pochi, sarebbero disposti a scortarlo con il sorriso, la maggior parte lo contesterebbe. E lui questo lo sa ed evita. Pallotta non si è visto né per la presentazione della nuova sede, assente anche la sera dell'addio alla Roma di De Rossi. Era passato a metà giugno scorso, prima di andare in vacanza sulla Costiera Amalfitana: una toccata e fuga, il periodo dell'arresto di Parnasi. Non fortunatissimo, in effetti. Lo stadio, appunto, per molti tifosi l'unica cosa vera che interessa a Jim e forse questa assenza è anche un messaggio alla Raggi. Adesso è a due ore dalla Capitale, nella campagna toscana, da Firenze a Siena, posti meravigliosi ma lontani dai cuori giallorossi, che non capiscono certe scelte. Non era nemmeno opportuno trascinare il suo consigliere Franco Baldini qui, lui altro uomo poco gradito alla piazza. Pallotta, portando le riunioni in Toscana (e un mese fa a Londra) ha protetto Baldini e se stesso. Due che tra i tifosi, in questo momento, vivono una totale assenza di gradimento. I tifosi si sentono messi da parte, quasi abbandonati. Tutto questo avrà una fine? Forse solo con i risultati, almeno quelli.
Rotta su Almendra. Monchi chiama Florenzi al Siviglia
IL MESSAGGERO - CARINA - Tra i giocatori che devono arrivare, quelli con le valigie pronte (Marcano torna al Porto, Dzeko è destinato all'Inter, Gerson preme per il Flamengo, Defrel è richiesto dal Cagliari) e altri il cui destino dipende dalle offerte che il club riceverà durante l'estate (Florenzi, al netto delle smentite off the record ieri di Monchi, è stato contattato dall'ex ds giallorosso che lo vorrebbe al Siviglia: la Roma chiede almeno 30 milioni), a Trigoria è ancora work in progress. Il summit di Siena è servito per confrontarsi e fare il punto della situazione. E come spesso accade nei confronti, non passa mai una linea univoca. Così da un lato Petrachi ha convinto il club a frenare per Mancini: oltre alle perplessità tecnico-tattiche espresse da tempo, a 25 milioni la Roma deve prendere un titolare. E a quel prezzo si può trovare qualcosa di più affidabile dell'Under 21 che rimane dunque in stand-by. A meno che non si prenda alle condizioni giallorosse: prestito biennale con obbligo di riscatto sui 20 milioni. Baldini, invece, ha persuaso il ds salentino a non scartare a priori l'ipotesi Alderweireld. L'ex dirigente granata avrebbe infatti di partenza altre idee ma ha assecondato la linea del consigliere di Pallotta. O meglio, intende capire i costi dell'operazione. Sino al 25 luglio il belga ha una clausola rescissoria di 30 milioni. Dopo si può trattare liberamente. E considerando che il difensore è in scadenza nel giugno del 2020, Baldini ritiene sia possibile strapparlo ad un costo più basso. Quello che preoccupa è l'ingaggio. A Londra guadagna 4,3 milioni più bonus. Troppi per Trigoria.
QUESTIONE CENTRALE - Aspettando di capire come evolverà la questione legata a Higuain, Petrachi rimane vigile su Veretout (per il quale ora tratta con la Fiorentina senza contropartite tecniche). Il francese però non è l'unico nome seguito dai giallorossi. Un altro profilo da tenere in considerazione è quello di Almendra del Boca Juniors. Ha una clausola rescissoria di 25 milioni, l'offerta romanista si avvicina ai 20 milioni. Da vincere la concorrenza del Napoli. L'argentino nasce come centrocampista di destra in un reparto a tre. Da dicembre ha assunto sempre di più una posizione centrale, giocando a due insieme a un mediano. Altro nome sotto osservazione è quello di Soumaré del Lille, classe 99. Più difensivo rispetto all'argentino, costa 15 milioni.
DE ROSSI E PAU LOPEZ - Intanto De Rossi è al bivio. Si fanno sempre più insistenti le voci di un probabile addio al calcio giocato per intraprendere il corso per diventare allenatore. Tuttavia anche nelle ultime ore l'agente Berti ha negato come la decisione sul futuro sia stata presa. Lunedì Daniele ne ha parlato con Dzeko e Kolarov nel ristorante ai Parioli di proprietà di Marchisio. A breve, l'ufficialità della scelta. Curioso siparietto infine nella seduta di ieri a Trigoria. Pochi minuti prima dell'allenamento pomeridiano, Fonseca e il tattico Leal hanno avuto una discussione con l'allenatore che lo ha redarguito in maniera decisa. Presente anche il vice Campos che ha provato a tranquillizzare il tecnico. Il tutto ripreso dal live di Roma Tv. In serata ufficializzato Pau Lopez: costo 23,5 milioni.