Il Comandante traccia la rotta: «Partiamo forte»
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Profilo basso: sembra esser questo il mantra per questi primi giorni di ritiro in casa Roma. Una linea che si riconosce nelle parole di presentazione di mister Paulo Fonseca e nella decisione di blindare gli allenamenti della squadra. Non fa eccezione la prima intervista dell'anno ad un calciatore giallorosso, nella fattispecie, Federico Fazio: «Siamo curiosi e ansiosi di conoscerci meglio con Fonseca, sarà importante essere compatti e partire forte».
Per una tifoseria che nell'ultima stagione ha vissuto fasi altalenanti, c'è bisogno di equilibirio: «L’importante è stare vicini alle prime fin dall’inizio perché poi te lo porti dietro per tutta la stagione», commenta il difensore argentino. Nessun azzardo sugli obiettivi della squadra.
Incalzato sui dettami tattici che verranno impostati da Fonseca, Fazio commenta: «Se dietro saremo alti dovremo essere compatti e tenere noi il pallone. Ma siamo abituati, a me piace». Per quanto concerne gli equilibri del prossimo torneo di Serie A, invece, il difensore chiosa: «il campionato sarà sicuramente interessante. Tutte le squadre che lottano per Champions e scudetto hanno cambiato tanto, anche noi dovremo abituarci e vedremo cosa succederà per tutte. L’importante è allenarci forte [...]».
La cura Fonseca per tirare fuori il vero Schick
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il futuro di Patrik Schick è nelle mani di Paulo Fonseca. Sarà l’allenatore portoghese quello chiamato a provare a trasformare il brutto anatroccolo ceco nel cigno che tutti si aspettano possa diventare. A Trigoria, nessuno nasconde che nelle ultime due stagioni il rendimento del giovane centravanti sia stato al di sotto delle aspettative. [..] Per questo la palla tocca all’allenatore portoghese, che sembra aver cominciato la sua avventura a pieno ritmo, se si pensa che ieri ha rimbrottato duramente uno del suo staff, il tattico Leal. Un avviso ulteriore per Schick, che comunque per parte sua si è presentato in ritiro in buona forma. Facile capirne il motivo: un gran lavoro fatto durante le vacanze per presentarsi all’inizio della nuova stagione con addosso le stimmate dell’affidabilità. E il mercato? Fatta la premessa che una offerta valida (cioè che non creasse minusvalenze) sarebbe presa in considerazione, al momento non si registrano movimenti.
De Rossi furioso sulle voci di ritiro: non ha ancora preso una decisione
IL CORRIERE DELLA SERA - È un uomo tormentato, Daniele De Rossi, che ancora non ha deciso il proprio futuro, anche se ha intenzione di sciogliere a breve la riserva. [..] Chi lo conosce bene sa che il suo stato d’animo in queste settimane è stato altalenante: ci sono stati giorni in cui sembrava convinto di accettare nuove sfide da calciatore - il Boca Juniors, Los Angeles o una squadra italiana - altri in cui l’addio è sembrato l’unica soluzione. In realtà non c’è una versione più vera dell’altra, perché semplicemente non ha ancora deciso. Di sicuro c’è che tutti i giorni si allena al centro sportivo dell’Acqua Acetosa come se dovesse scendere in campo domani, e che non gli fanno piacere (eufemismo) le corse all’annuncio sulle sue scelte. [..]
Roma, Dzeko via e subito Higuain. Baldini a Londra per Alderweireld
LEGGO - BALZANI - Il presidente, il direttore, il consulente e l'allenatore. Il quartetto dell'anno zero in casa Roma, ha pianificato le mosse di mercato martedì in un ristorante di Siena. Lontani da Roma e vicini a casa di Baldini (il consulente) dove Pallotta (il presidente) sta passando le vacanze e ha convocato Petrachi e Fonseca (direttore e allenatore). Un incontro per sbloccare situazioni di stallo, metterne in ghiaccio altre e provare affondi finali. Ecco in tre punti il piano di Siena.
1) Mandare via gli scontenti: Un leit motiv ascoltato nelle conferenze di Petrachi e Fonseca. Il primo tappo è rappresentato da Dzeko che, qualche ora prima del viaggio in Toscana, ha avuto un confronto con il ds in cui ha ribadito la voglia totale di andare via. Per questo Petrachi ha riallacciato i rapporti con l'Inter ammorbidendo le richieste. Si può chiudere a 14 milioni, forse già nelle prossime ore. Più ostiche le cessioni di Perotti, Nzonzi e Florenzi soprattutto per mancanza di offerte.
2) Operazione bomber: Per un attaccante da 62 gol in 4 anni che parte ce ne è uno da 117 in cinque che potrebbe arrivare. Pallotta, infatti, vuole un colpo in attacco. Il nome è quello di Higuain ieri osannato dai tifosi nel ritiro Juve. L'argentino vorrebbe restare a Torino, ma il club lo ha scaricato. Il Pipita ha iniziato a parlare con la Roma anche se le difficoltà non mancano. Per questo si studia un piano B che potrebbe riportare a Mertens (84 gol in 6 anni). Il procuratore dell'azzurro è lo stesso di Alderweireld (di cui parleremo in seguito) e se non dovesse ottenere il rinnovo potrebbe chiederne la cessione. Smentite sul nome di Mariano Diaz del Real.
3) Il consulente inglese: L'incontro di ieri ha fatto chiarezza pure sulle operazioni in difesa. Quella conclusa per Mancini è stata congelata da Petrachi. Il motivo? Il ds vuole tentare un doppio colpo insieme a Baldini. Ovvero portare N'Koulou e Alderweireld. Sul primo lavorerà Petrachi che ha avuto carta bianca per offrire 15 milioni più Perotti. Sul secondo è previsto un incontro tra Baldini e il Tottenham domani a Londra. Solo una volta capita la reale fattibilità delle due operazioni l'affare Mancini potrà essere definito.
Tor di Valle, disaccordo tra il Comune e il club sull’agenda degli incontri
IL CORRIERE DELLA SERA - Per lo stadio della Roma manca la quadra non solo sul progetto, ma anche sull’agenda. Secondo il club, infatti, «gli incontri non sono finiti, ce ne sono già fissati in questa settimana e la prossima, vanno avanti per definire gli ultimi punti della Convenzione». Per il dipartimento Urbanistica del Campidoglio, invece, «in agenda non ci sono affatto summit in programma». Anzi, i dirigenti capitolini confermano le criticità di sempre - la contestualità delle opere pubbliche/private - che, evidentemente, le tante riunioni delle scorse settimane non sono riuscite a risolvere. Anche questo un segnale di stallo: il progetto è fermo.
Difesa e nuovo bomber, la Roma accellera
IL CORRIERE DELLA SERA - La Roma alza l’asticella. Una delle indicazioni emerse dal summit che c’è stato due sere fa in Toscana, a Siena, a cui hanno partecipato il presidente James Pallotta, in questi giorni in vacanza in Italia, il suo consulente Franco Baldini, il d.s. Gianluca Petrachi, il Ceo Guido Fienga e l’allenatore Paulo Fonseca, è quella di dare una sterzata decisa al piano di rafforzamento della squadra.
In questo senso si può interpretare la brusca frenata che c’è stata con l’Atalanta nella trattativa, che sembrava conclusa, per portare in giallorosso il difensore Gianluca Mancini. [..] Con il calciatore praticamente preso, si è confrontato con Pallotta e con Baldini, che gli ha prospettato la possibilità di arrivare a Toby Alderweireld. Una trattativa di alto profilo, quella con il Tottenham, che sarà condotta in prima persona dal consulente del presidente che domani a Londra incont rerà la dirigenza degli «Spurs». Un esempio perfetto della sinergia a cui faceva riferimento il d.s. il giorno della sua presentazione. Contemporaneamente, Petrachi proverà a strappare alla sua ex squadra, il Torino, un accordo per un suo vecchio pallino, cioè Nkoulou. Sul tavolo è disposto a mettere una decina di milioni più il cartellino di Diego Perotti, che però guadagna troppo (3 milioni netti fino al 2021) per gli standard della società granata.
L’altro argomento caldo affrontato nel summit di Siena, riguarda Edin Dzeko. Il centravanti bosniaco-qualche sera fa a cena con Daniele De Rossi e Aleksandar Kolarov - ha ribadito al d.s. la sua volontà di andare via dalla Roma per accasarsi all’Inter. Una presa di posizione che mette la società giallorossa abbastanza alle strette, visto che il rischio è di tenere un calciatore scontento e di perderlo tra dodici mesi a parametro zero. Per questoicontatti con l’Inter, che pure lei ha fretta di concludere, saranno riallacciati nelle prossime ore: a 14- 15 milioni di euro si può chiudere. Poi sarà caccia al sostituto: Higuain resta senza dubbio la prima scelta, come confermato (con grande entusiasmo) da Petrachi prima e da Fonseca poi.
Fazio nella scia di Fonseca: “Lavorare duro”
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - A Trigoria Paulo Fonseca non vuole che voli una mosca. Dichiarazioni ridotte al minimo, ieri è stato il turno di Fazio che ha ribadito come sarà importante partire forte per avere fiducia, tanto silenzio e tanto lavoro: «Partire col piede giusto è importante, dobbiamo allenarci forte in questo momento». Concentrazione al massimo, anche col rischio di toni un po’ alti, come accaduto tra lo stesso Fonseca e Leal, il suo tattico di fiducia. Mentre Fonseca plasma la squadra, la società si concentra sulle prossime mosse di mercato. Nel summit andato in scena a Siena tra Pallotta, Petrachi, Baldini, Fienga e il tecnico, si è parlato soprattutto delle strategie. In accordo con i vertici, il ds ha deciso per il momento di mettere in stand-by la trattativa con l’Atalanta per Gianluca Mancini. Il difensore costa troppo, quasi 30 milioni, e non convince appieno la dirigenza romanista, pronta a insistere per portare a Roma il brasiliano del Torino Lyanco, oppure l’altro granata, Nicolas N’koulou. Il nodo, in questo caso, è rappresentato dai rapporti non idilliaci tra il ds salentino e il suo ex presidente Cairo.
Nel summit di Siena, la società ha deciso anche di tornare alla carica per Toby Alderweireld, 30enne centrale del Tottenham, su cui si sta muovendo in maniera decisa soprattutto Franco Baldini. Nei prossimi giorni è previsto un incontro a Londra proprio tra il consigliere di Pallotta e il club londinese per provare a sbloccare la trattativa, cercando di scendere dalla richiesta di 30 milioni. Nel frattempo, da Siviglia Monchi insiste per portare in Andalusia Alessandro Florenzi: la società non intende opporsi alla cessione ma per il terzino romano chiede 30 milioni. Per il centrocampo, invece, Petrachi continua a spingere con la Fiorentina per Veretout, ma sta monitorando anche il ventenne del Lille Boubakary Soumaré. Per l’attacco, il nome più caldo resta quello di Higuain. Mentre l’argentino ieri veniva accolto a Torino dall’entusiasmo dei tifosi della Juve nel giorno del raduno, Nedved e Paratici continuavano a lavorare per trovargli una sistemazione. Nella squadra di Sarri il Pipita è destinato a non trovare spazio, ragion per cui potrebbe decidere di accettare l’offerta della Roma. Il nodo però rimane sempre lo stesso: il pesante ingaggio da 6.5 milioni a cui la punta non vuole rinunciare. A spingere Petrachi a mettere in pausa la trattativa con il club di Agnelli è anche l’empasse sulla cessione di Dzeko, che da mesi ha l’accordo con l’Inter, ma non riesce a raggiungere Antonio Conte a Milano perché l’offerta nerazzurra è ancora troppo bassa.
Roma, un ritiro "insolito" e Fazio suona la carica
INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Se a Lugano Antonio Conte ha preteso un servizio di sicurezza composto da una trentina di persone per allontanare occhi indiscreti, a Trigoria Paulo Fonseca si è limitato a chiedere alla società di chiudere i cancelli e lasciare fuori dal centro sportivo tifosi, giornalisti e telecamere. La Roma è ripartita da zero, con un profilo basso che non si vedeva da tempo: anche la scorsa estate la prima parte del ritiro si è svolta al Fulvio Bernardini, ma a differenza di quest'anno era stata costruita una tensostruttura sotto alla quale sorgeva uno studio televisivo (esclusivo per la tv del club), per seguire da vicino le gesta dei giocatori che ogni giorno si davano il cambio per essere intervistati. Quest'anno appare tutto più sobrio. Non che ci sia nulla da nascondere, anche perché si tratta del primo allenamento della stagione, ma è un segnale che il club vuole dare all'ambiente. La parola d'ordine è lavoro e ai giocatori lo ha ribadito Fonseca per 7 minuti di discorso in portoghese, durante i quali la squadra si è disposta in semicerchio a centrocampo in rigoroso silenzio. Accanto a lui solo il traduttore che lo ha aiutato con la comunicazione, anche se il senso delle sue frasi è stato chiaro a tutti: chi non è motivato a lottare per la Roma e dedito alla causa non può far parte del progetto, seguendo le regole tutti si potranno levare tante soddisfazioni. Il ds Petrachi, tra una telefonata e l'altra di mercato, ha osservato tutto, mentre il nuovo staff atletico (ridimensionato rispetto alla scorsa stagione) è stato interamente coinvolto nella prima fase della seduta.
PARLA IL COMANDANTE - A Trigoria Paulo Fonseca non vuole che voli una mosca. Dichiarazioni ridotte al minimo, ieri è stato il turno di Fazio che ha ribadito come sarà importante partire forte per avere fiducia, tanto silenzio e tanto lavoro: «Partire col piede giusto è importante, dobbiamo allenarci forte in questo momento». Concentrazione al massimo, anche col rischio di toni un po’ alti, come accaduto tra lo stesso Fonseca e Leal, il suo tattico di fiducia. Mentre Fonseca plasma la squadra, la società si concentra sulle prossime mosse di mercato. Nel summit andato in scena a Siena tra Pallotta, Petrachi, Baldini, Fienga e il tecnico, si è parlato soprattutto delle strategie. In accordo con i vertici, il ds ha deciso per il momento di mettere in stand-by la trattativa con l’Atalanta per Gianluca Mancini. Il difensore costa troppo, quasi 30 milioni, e non convince appieno la dirigenza romanista, pronta a insistere per portare a Roma il brasiliano del Torino Lyanco, oppure l’altro granata, Nicolas N’koulou. Il nodo, in questo caso, è rappresentato dai rapporti non idilliaci tra il ds salentino e il suo ex presidente Cairo.
Il centrocampo giallorosso tra partenze ed arrivi. Priorità a Veretout e Fred
INSIDEROMA.COM - FEDERICO FALVO - Il calciomercato sta entrando sempre più nel vivo, con la Roma impegnata su più fronti per rinforzare la rosa e coprire le posizioni rimaste vuote. C’è tanto lavoro da fare, con tutti i reparti da sistemare. Tutto fatto per la porta con l’arrivo di Pau Lopez, ma dalla difesa all’attacco si deve ancora intervenire ed in maniera concreta. Il DS Petrachi deve sia lavorare per i calciatori in entrata che per quelli in uscita, per premettere al mister Fonseca di poter lavorare il prima possibile con la rosa al completo.
Da sistemare e migliorare, soprattutto, il centrocampo; orfano di De Rossi che ha ufficializzato l’addio al calcio giocato.
IL CENTROCAMPO DI OGGI – Ad oggi sono solamente tre i centrocampisti sicuri di essere presenti in rosa anche per la prossima stagione. Stiamo parlando di Lorenzo Pellegrini, Bryan Cristante ed il neo acquisto Amadou Diawara.
Il numero sette giallorosso ha già dimostrato la scorsa stagione di poter giocare sia al centro del campo che dietro le punte, rivelandosi un jolly per Fonseca ed il suo 4-2-3-1. Infatti Pellegrini potrebbe essere impiegato sia da mediano che nei tre avanzati a sostegno della punta. Una duttilità che ne fa un giocatore fondamentale per la prossima stagione.
Confermato Cristante, che rimarrà alla Roma e si giocherà un posto da titolare sulla mediana con Diawara. Entrambi giovani (rispettivamente 24 e 22 anni) potranno fornire alla causa giallorossa sia la fisicità che la reattività nel ripiegare in copertura o, all’occorrenza, buttarsi in avanti in fase offensiva. Soprattutto Diawara, poco impiegato al Napoli per l’alta concorrenza, potrà rivelarsi un innesto importante avendo la voglia e le motivazioni giuste per far vedere il suo vero valore. Importantissima la sua voglia di cominciare questa nuova avventura, avendo già comunicato alla società di essere pronto a rinunciare alle vacanze (ha giocato la Coppa d’Africa con la sua Guinea, uscendo tre giorni fa agli ottavi di finale contro l’Algeria) e mettersi subito a disposizione del mister Fonseca.
In uscita Gerson, Nzonzi e Gonalons. Il brasiliano, dopo il prestito alla Fiorentina, ha già rifiutato i trasferimenti al Genoa ed alla Dinamo Mosca per tornare in patria. Infatti il giocatore ha avuto dei contatti con il Flamengo e vorrebbe lasciare la Capitale per trovare maggiore spazio. Potrebbe lasciare Roma anche i francesi Nzonzi e Gonalons, che sembrano essere in rottura con la società.
Nzonzi, che ha disertato le visite mediche previste per lo scorso 25 giugno, è richiesto sia dal Siviglia (squadra da dove la Roma lo acquistò) che da Lione e Monaco.
Più difficile trovare una squadra per Gonalons, che la scorsa stagione è stato colpito da diversi guai fisici che lo hanno costretto a stare lontano dai campi (solo 13 presenze per lui). Il giocatore lo scorso marzo ha manifestato la propria voglia di restare al Siviglia, ma il club andaluso potrebbe lasciar perdere il francese proprio in virtù dei problemi fisici. Attualmente Gonalons, in ritiro con la Roma, non si sta allenando per problemi all’adduttore.
Rimane a disposizione il croato Coric, una vera e propria meteora la scorsa stagione, con sole tre presenze per un totale di 48 minuti. Il giocatore è un trequartista puro che all’occorrenza potrebbe giocare anche da centrale.
Presenti anche i giovani D’Urso e Riccardi, ma nessuno dei due dovrebbe far parte in pianta stabile della rosa della prossima stagione.
IL CENTROCAMPO DI DOMANI – Fondamentale sarà trovare nuove pedine da inserire nel centrocampo giallorosso. I nomi più caldi sul taccuino del DS Petrachi sono quelli di Veretout, Fred e Seri.
Il francese della Fiorentina è diventato la prima scelta della Roma dopo che Barella è definitivamente sfumato. In ritiro con la viola, Veretout è stato insultato dai tifosi proprio per le voci di mercato che lo riguardano. La Roma avrebbe già trovato l’accordo con il giocatore sulla base di 3 milioni annui per 5 stagioni più un bonus al raggiungimento della qualificazione in Champions League. Rimane da trattare con la Fiorentina, con due opzioni possibili: 10 milioni più Defrel o prestito con obbligo di ricatto a 20 milioni più eventuali 5 di bonus. Ma si deve tenere d’occhio sia il Milan che il Napoli, che seguono il giocatore e potrebbero presentare offerte di pari valore o superiori per spuntarla sulla concorrenza. Veretout può giocare in tutte le posizioni del centrocampo, da mediano a trequartista, ed ha un’ottima visione di gioco oltre che capacità di inserimento. La Fiorentina è pronta a cederlo e vi sono due indizi a favore di questa tesi. Infatti Veretout non è stato convocato per il test odierno contro il Val di Fassa, mentre entro sabato mattina (prima della partenza per la tournée) è stata fissata la dead-line circa il suo trasferimento.
Contatti con Seri, già allenato da Fonseca al Paços de Ferreira ed oggi al Fulham. L’agente del giocatore ha confermato contatti con la Roma e gradisce la destinazione; ma Petrachi ha accantonato questa pista per concentrarsi su Fred.
Il brasiliano ha collezionato solo 17 presenze in campionato (25 con le coppe) con il Manchester United e potrebbe tornare agli ordini di Fonseca nella Roma. Infatti il tecnico portoghese ha già allenato Fred allo Shakhtar e vorrebbe riaverlo in rosa. Centrocampista centrale, ma abile anche come trequartista ed esterno di destra, Fred ricorda per certi versi i connazionali Fernandinho e Douglas Costa. Il 26enne potrebbe essere un acquisto importante per la Roma, già a conoscenza del metodo di lavoro di Fonseca e determinante con la sua tecnica e velocità. Il Manchester United potrebbe privarsene, con Fred che si aggregherà al ritiro dei Reds solo in un secondo momento (al momento ha un permesso per motivi familiari, così come Darmian che potrebbe lasciare la squadra).
Un centrocampo quasi tutto da rifare, con sole tre certezze, tre possibili partenze e due possibili arrivi. Infatti se per Veretout è quasi fatta, si dovrà liberare spazio al possibile arrivo di Fred. In primis, visto la sua voglia di lasciare la Roma, si dovrà trovare un buon accordo con il Flamengo per la cessione di Gerson. Il brasiliano, dalle sue ultime dichiarazioni, non dovrebbe rientrare nel discorso sulle motivazioni sostenuto da Fonseca in conferenza stampa. Motivazioni che non hanno più i francesi Nzonzi e Gonalons. Con l’eventuale cessione di tutti e tre la Roma potrebbe avere il cash per rinforzare il proprio reparto in maniera importante, sia con Veretout che con Fred.
Petrachi è al lavoro, le carte sono sul tavolo e le idee sono chiare. Solo giocatori motivati e che potranno riportare la Roma in alto.
Ufficiale: Pau Lopez è il nuovo portiere della Roma
Il Club rende noto di aver acquistato a titolo definitivo, dal Real Betis Balompié, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Pau Lopez, a fronte di un corrispettivo fisso di 23,5 milioni di euro.
Con il calciatore è stato sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2024.
“È quasi impossibile dire di no ad un club come la Roma”, ha dichiarato il portiere classe 1994. “Questo rappresenta un passo in avanti importante nella mia carriera. Sono felice della fiducia riposta in me da questo grande club: mi sento pronto ad affrontare questa nuova sfida”. Cresciuto nel settore giovanile dell’Espanyol, con cui ha esordito in Prima Squadra nel 2014-15, Pau Lopez ha collezionato 78 presenze in tre stagioni con i catalani, prima di passare la scorsa estate al Betis Siviglia con cui è sceso in campo 35 volte. In totale ha raccolto 100 gettoni in Liga.
“Sono molto soddisfatto dell’arrivo di Pau Lopez in squadra”, ha dichiarato il DS giallorosso Petrachi. “Pur essendo un ragazzo ancora molto giovane vanta cento presenze in un campionato estremamente competitivo come la Liga. Sono convinto che potrà fare bene anche da noi e crescere molto grazie allo staff di mister Fonseca”.
Allenamento Roma, domani doppia seduta. Alle 9:30 ed alle 17
Continua il ritiro della Roma, che domani si ritroverà a Trigoria per il terzo giorno di lavoro.
Anche per domani è orevista una doppia seduta. La prima alle 9:30, mentre la seconda è prevista per le 17.
Allenamento Roma, in campo per focus tattico ed atletico. Assenti Gonalons e Riccardi
Si è tenuta oggi pomeriggio la seconda seduta di giornata per la Roma.
Appuntamento sul campo alle 18 circa, dopo un lungo colloquio con Fonseca negli spogliatoi e la parte atletica in palestra. Ancora assenti Gonalons e Riccardi per problemi fisici.
Una volta in campo Fonseca ha spiegato cose vuole vedere dai suoi ragazzi durante il focus tattico con il pallone, prima di lasciarli liberi di continuare il riscaldamento con i consueti giri di campo.
Terminata la parte atletica, tutti in campo per la parte tattica con i giocatori divisi in due gruppi. Da un lato difensori e centrocampisti difensivi, dall'altro centrocampisti offensivi e attaccanti.