Zaniolo e Kean, non è finita: anche Mancini li escluderà
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il talento non basta. Servono applicazione, lavoro, anche e forse soprattutto il rispetto per gli altri. Moise Kean e Nicolò Zaniolo sono due ragazzi di enorme talento, lo hanno dimostrato con la Juventus e la Roma, guadagnandosi anche la convocazione con la Nazionale maggiore. Ma non hanno mai aggiunto la responsabilità al loro comportamento. E adesso l’azzurro, per loro, potrebbe complicarsi. Il loro Europeo con l’Under 21 è durato pochissimo ed è finito prima (e peggio) di quello della squadra, a causa di un comportamento ripetutamente non consono alle regole del gruppo. (...) Già con la Nazionale di Mancini, Kean e Zaniolo non erano stati esattamente irreprensibili. Certi ritardi li hanno fatti registrare a marzo, quando l’Italia affrontò Finlandia e Liecthenstein (e Moise segnò due gol), e a giugno nei match con Grecia e Bosnia: panchina e tribuna per Kean, due tribune per Zaniolo. A settembre potrebbe andare peggio, perché è molto probabile che Mancini non li convocherà proprio. Una ulteriore, giusta punizione. (...)
Lucescu: "Fonseca farà bene, ma impari subito la lingua"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Mircea Lucescu, Fonseca arriva in Italia alla Roma dal «suo» Shakhtar: come lo vede?
«Sono convinto abbia fatto tesoro dell’esperienza in Ucraina: arrivò in una squadra che con me aveva già un impianto di gioco consolidato, provò a cambiarlo usando il 4-4-2 ma gli andò male. E fu intelligente a tornare indietro. Ecco, alla Roma deve fare lo stesso, adattarsi e gestire bene il gruppo e le caratteristiche dei singoli senza snaturarli. E deve capire bene la A».
(...)
Gli dia un consiglio per iniziare bene.
«Impari subito l’italiano, come fece Mourinho all’Inter. Si adatti al Paese tatticamente e non solo, per una piazza come Roma è importante. Ma l’esperienza che ha maturato in Ucraina gli sarà servita».
Ambizioni e spettacolo: la Roma alla scoperta del nuovo timoniere
LA GAZZETTA DELLO SPORT - (...) Quando stamattina alle ore 7.10 (puntualità permettendo) Paulo Fonseca sbarcherà a Fiumicino per cominciare la sua avventura giallorossa, avremo già i primi elementi per capire se la sua sarà una favola solo sorridente oppure se dentro ci saranno i germi di problemi da debellare in fretta. Il futuro della Roma, comunque, comincia oggi, visto che già domani i calciatori saranno impegnati nelle visite mediche e mercoledì comincerà il raduno a Trigoria, in attesa di scoprire se il ritiro si farà a Pinzolo o meno. Lo deciderà virtualmente l’Uefa, che se estromettesse il Milan dall’Europa League, consentirebbe ai giallorossi di andare direttamente alla fase a gironi, saltando così i preliminari, cosa che consentirebbe al gruppo di posticipare il ritiro a luglio e di svolgerlo in sede. (...) Intanto, seppure informalmente, non è escluso che Fonseca possa conoscere nelle prossime ore anche il nuovo direttore sportivo della Roma, ovvero quel Gianluca Petrachi che dal primo luglio potrebbe essere ufficializzato, dopo che il Torino sarà pronto a liberarlo «incassando» il cartellino del 18enne centrocampista giallorosso Jean Freddi Pascal Greco, originario del Madagascar – e forse anche un altro giovane della Primavera (Flavio Butri?) –, che in qualche modo indennizzerà il club granata per l’addio del suo d.s., che ha un contratto fino al 2020. Operazione che toglierebbe una zavorra alla Roma che nasce. (...) Fonseca ha già sentito al telefono alcuni calciatori, anche se sa bene come, per entrare nel cuore dell’ambiente, dovrà presto imparare l’italiano. Nella presentazione, prevista più avanti, parlerà in inglese, ma tutti sono convinti che presto sorprenderà anche sotto questo punto di vista. Il portoghese, d’altronde, ha fretta, anche perché sa che la Roma giallorossa, adesso, ha meno pazienza. Per questo meglio dar retta ai proverbi e confidare che il mattino di oggi abbia davvero l’oro in bocca.
Inter forte su Lukaku: rischia di slittare l'affare Dzeko
LA GAZZETTA DELLO SPORT - (...) Grande obiettivo Lukaku per l'Inter. L’a.d. nerazzurro Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio stanno elaborando un’offerta che vada incontro alle esigenze dello United senza condizionare il mercato interista. Ma un primo effetto già si può notare: un rallentamento sui fronti meno urgenti. Se domani viene confermato l’appuntamento con il Sassuolo per chiudere su Sensi (in questo caso l’onere immediato è di soli 5 milioni per il prestito), passano invece in secondo piano i dialoghi con l’Hertha per il terzino austriaco Lazaro (che ha da tempo detto sì) e soprattutto rischia un concreto slittamento la pratica-Dzeko. Che il bosniaco non veda l’ora di trasferirsi a Milano è ormai noto. Ma sinora i colloqui tra i club non hanno portato particolari punti d’incontro. Marotta è fermo a quota 10 milioni, mentre l’a.d. giallorosso Fienga si aspetta un indennizzo doppio: 20 milioni. Difficile trovare una via d’uscita in tempi stretti. Allora l’Inter preferisce concentrarsi in questa fase sull’obiettivo primario di questa campagna acquisti: Lukaku, appunto. (...)
Mani sulla Serie A: la scalata dei tycoon stranieri alla conquista del calcio italiano
LEGGO - SARTI - Da Thomas DiBenedetto nel 2011 a Rocco Commisso a inizio giugno. Tra i due italo-americani passa la vicenda delle attuali proprietà straniere delle società di serie A. Un drappello arricchitosi con l'acquisizione della Fiorentina, ceduta dalla famiglia Della Valle dopo 17 anni, da parte del magnate naturalizzato statunitense, ma nativo di Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), fondatore del colosso delle telecomunicazioni Mediacom. Erano invece di Siano, nel salernitano, i genitori di Thomas DiBenedetto, primo presidente della cordata made in Usa che rilevò la maggioranza della Roma nell'aprile 2011 da Unicredit. Testimone poi passato nell'agosto 2012 a James Pallotta (papà abruzzese e mamma pugliese), agli occhi di molti tifosi giallorossi responsabile per i divorzi con Daniele De Rossi e Francesco Totti. Altro oriundo è il proprietario del Bologna, il canadese Joey Saputo, il cui padre era emigrato nel Québec da Montelepre, nel palermitano. Dal 2015 è da solo a capo del club felsineo, dopo un anno a braccetto con l'avvocato italo-americano Joe Tacopina, già vicepresidente della Roma a stelle e strisce ed attuale numero uno del Venezia retrocesso in serie C. L'Inter inaugurò invece la via dell'Oriente nel 2013, quando l'indonesiano Erick Thohir rilevò la maggioranza del club da Massimo Moratti, salvo poi passare la mano nel 2016 a Suning, gigante cinese del commercio al dettaglio di elettrodomestici e prodotti elettronici, fondato da Zhang Jindong, padre del presidente nerazzurro Steven Zhang.
Dopo gli abboccamenti con il broker thailandese Bee Taechaubol, il venerdì di Pasqua del 2017 ecco invece la cessione del Milan dalla Fininvest della famiglia Berlusconi a Yonghong Li, closing reso possibile anche grazie a un finanziamento di 303 milioni di euro concesso da Elliott all'imprenditore cinese. Uscito di scena poco più di un anno dopo: ora è il Fondo statunitense creato da Paul Singer l'azionista di riferimento del club rossonero.
Le proprietà straniere in Italia sono però ancora una minoranza. Si pensi invece che, dei 20 club della Premier League 2019-20, ben 12 hanno maggioranze non britanniche, tra cui il Watford con gli italianissimi Pozzo, da noi a capo dell'Udinese. In più lo Sheffield United è al 50% tra l'uomo d'affari inglese KevinMcCabe e il principe saudita Abdallah, in disputa tra loro. Infine il Newcastle potrebbe passare allo sceicco Khaled bin Zayed Al Nehayan, cugino di Mansour Bin Zayed, il signor Manchester City. Per l'Italia, petò, visto le ultime novità c'è tempo di migliorare.
Zaniolo e Kean sono i simboli di un'Under 21 incompiuta
LEGGO - ZORZO - Ci sono un paio di analogie che hanno del clamoroso tra l'Under 21 di Gigi Di Biagio attuale e quella del 1986 targata Azeglio Vicini. La Spagna (purtroppo) e i grandi talenti. Quella di 33 anni fa, dopo quell'Europeo perso ai rigori con la Nazionale iberica, passò in blocco (compreso il ct) in quella naggiore: ben sette undicesimi promossi. Di quella attuale abbiamo già una certezza: Di Biagio si è chiamato fuori, comunque vada. Al suo posto quasi certamente arriverà Paolo Nicolato. Sabato sera a Reggio Emilia la vittoria dell'Under 21 sul Belgio (3-1) ha il sapore amaro. Che più amaro di così non si può, visto che la Spagna, battuta all'esordio 3-1, ha sepolto 5-0 la Polonia (ahinoi quel ko 0-1 della seconda gara è stata la svolta in negativo per gli azzurrini). Morale della favola: se stasera Francia-Romania finirà in parità con bel biscottone della serie, avanti entrambi e Italia a casa.
E tra i grandi talenti, ci sono pure i casi di Kean e Zaniolo. Hanno chiesto scusa, ma la frattura è profonda. Nicolò Zaniolo e Moise Kean restano ai margini del gruppo azzurro dopo la punizione. I due, compagni di stanza nel ritiro dell'Under 21 (e forse non è stata una buona idea tenerli insieme), si sono presentati in ritardo al risveglio muscolare del mattino in preparazione di Italia-Belgio, ultimo di una serie di atteggiamenti che evidenziavano come non fossero pienamente concentrati sull'Europeo. La sera prima della partita, su Instagram Zaniolo ha pubblicato una stories di Kean che ballava sulle note di Benji e Fede da stasera non arrivo in ritardo....
Meglio passare alle donne. Domani in campo per gli ottavi le azzurre sfideranno la Cina a Montpellier (alle 18, diretta tv su Rai Uno). «Siamo arrivate fin qui - le parole del portiere Laura Giuliani - è un peccato mettersi ora dei freni. Continuiamo a sognare, nessuno si aspettava questi risultati e tutto quello che viene da adesso in poi è qualcosa di guadagnato».
Fonseca Day: il tecnico oggi a Roma visita Trigoria
LEGGO - BALZANI - L'era Fonseca parte all'alba di oggi. Il tecnico portoghese sbarcherà alle 7,10 a Fiumicino con un volo proveniente da Kiev e dopo qualche ora sarà a Trigoria per la sua prima visita al centro sportivo da allenatore della Roma. L'ex Shakhtar vuole conoscere la struttura e non è escluso che decida di svolgere comunque la preparazione a Trigoria e non a Pinzolo. La prima fase della stagione, infatti, è tutta un mistero. Colpa del Tas che sta ritardando incomprensibilmente la decisione sull'esclusione del Milan dall'Europa League costringendo Roma e Torino a vivere alla giornata. La decisione è attesa entro 48 ore. Il raduno dei giallorossi è previsto comunque domani per le 8,30 così come le visite mediche. Poi, in caso di esclusione dei rossoneri, ci si rivedrà verso il 9 luglio. Senza Pinzolo e con una penale da pagare. Altrimenti tutti a lavoro mercoledì e poi la possibile partenza per le Dolomiti il 29 giugno. Anche la presentazione di Fonseca è in stand by. Dopo gli incontri a Madrid e Londra con la dirigenza inizierà quindi a tutti gli effetti l'avventura romanista di Fonseca che in questi giorni ha già parlato via telefono con alcuni giocatori. Ha provato a convincere Manolas (promesso al Napoli e ormai a un passo dagli azzurri), ci è quasi riuscito con Kolarov e dovrà stimolare Pastore e Schick. Il tecnico in questi giorni visionerà alcune case a Casal Palocco insieme alla seconda moglie (incinta), dove hanno alloggiato la maggior parte degli ultimi allenatori romanisti. Fonseca è molto preso dalla sua nuova storia professionale tanto da aver intrapreso già un corso intensivo di italiano rinunciando all'aiuto del suo storico traduttore di fiducia.Nonostante l'entusiasmo, però, non sono poche le insidie che Paulo è costretto ad affrontare da subito: gli addii di due figure mitologiche come De Rossi e Totti, il clima di depressione generale della piazza e un mercato ancora a secco. Ad oggi Fonseca può contare su pochi titolari sicuri: Fazio, Cristante, Lorenzo Pellegrini, Perotti. Sul mercato, infatti, è finito pure capitan Florenzi per il quale la Roma ha fissato un prezzo di 30 milioni. L'Inter riflette.
Petrachi, primo regalo al club: in regia Veretout o Bennacer
LEGGO - BALZANI - Petrachi si è liberato, ma la Roma ha dovuto pagare. Al Torino, infatti, finirà a titolo gratuito uno dei talenti della Primavera: il centrocampista 18 enne Freddi Greco sul quale i giallorossi manterranno un 30% di incasso su eventuale futura rivendita. Il braccio di ferro ha visto quindi vincente Cairo che libererà con un anno di anticipo il dirigente salentino. Il nuovo ds - che incontrerà Fonseca già oggi - è al lavoro da giorni e vuole regalare il primo colpo al tecnico. La priorità è un regista visto l'addio di De Rossi. Per questo la trattativa per Veretout oggi potrebbe avere l'accelerata decisiva. L'entourage del francese ha parlato già con la dirigenza del Milan e oggi incontrerà quella giallorossa. L'alternativa è Bennacer dell'Empoli sul quale il Genoa ha mollato la presa mentre Barella è ormai orientato verso l'Inter a meno di clamorosi cambi di scena. «C'è un interesse concreto e la piazza ci piace» ha detto il procuratore di Veretout. Piace anche l'offerta economica: 2,5 milioni a stagione. Poi c'è da trovare l'accordo con la Fiorentina. I viola chiedono 25 milioni, la Roma vorrebbe inserire uno tra Gonalons e Karsdorp e chiedere informazioni pure per Pezzella. E' caccia, infatti, a un difensore visto l'accordo tra Manolas e il Napoli. Il greco ieri su Instagram ha risposto con un cuore a un fotomontaggio con la maglia azzurra e attende solo che i due club chiudano l'affare. Mercoledì l'incontro decisivo. Nelle ultime ore è salito alla ribalta il nome di Caleta-Car, difensore croato del Marsiglia. Nella lista di Petrachi pure Andersen e Lyanco oltre a Bonifazi. In settimana Petrachi parlerà pure con El Shaarawy che chiede 3 milioni a stagione fino al 2023. C'è ottimismo da entrambe le parti. Esuberi: Bruno Peres è vicino al Besiktas, Defrel potrebbe finire al Bologna. Infine il mercato degli ex. A Totti e De Rossi, infatti, è stato proposto un posto in nazionale nello staff tecnico di Mancini. I due capitani risponderanno entro luglio anche se al momento sembra orientato al sì solo Francesco.
LEGGO (F. BALZANI) - Petrachi si è liberato, ma la Roma ha dovuto pagare. Al Torino, infatti, finirà a titolo gratuito uno dei talenti della Primavera: il centrocampista 18 enne Freddi Greco sul quale i giallorossi manterranno un 30% di incasso su eventuale futura rivendita. Il braccio di ferro ha visto quindi vincente Cairo che libererà con un anno di anticipo il dirigente salentino. Il nuovo ds - che incontrerà Fonseca già oggi - è al lavoro da giorni e vuole regalare il primo colpo al tecnico. La priorità è un regista visto l'addio di De Rossi. Per questo la trattativa per Veretout oggi potrebbe avere l'accelerata decisiva. L'entourage del francese ha parlato già con la dirigenza del Milan e oggi incontrerà quella giallorossa. L'alternativa è Bennacer dell'Empoli sul quale il Genoa ha mollato la presa mentre Barella è ormai orientato verso l'Inter a meno di clamorosi cambi di scena. «C'è un interesse concreto e la piazza ci piace» ha detto il procuratore di Veretout. Piace anche l'offerta economica: 2,5 milioni a stagione. Poi c'è da trovare l'accordo con la Fiorentina. I viola chiedono 25 milioni, la Roma vorrebbe inserire uno tra Gonalons e Karsdorp e chiedere informazioni pure per Pezzella. E' caccia, infatti, a un difensore visto l'accordo tra Manolas e il Napoli. Il greco ieri su Instagram ha risposto con un cuore a un fotomontaggio con la maglia azzurra e attende solo che i due club chiudano l'affare. Mercoledì l'incontro decisivo. Nelle ultime ore è salito alla ribalta il nome di Caleta-Car, difensore croato del Marsiglia. Nella lista di Petrachi pure Andersen e Lyanco oltre a Bonifazi. In settimana Petrachi parlerà pure con El Shaarawy che chiede 3 milioni a stagione fino al 2023. C'è ottimismo da entrambe le parti. Esuberi: Bruno Peres è vicino al Besiktas, Defrel potrebbe finire al Bologna. Infine il mercato degli ex. A Totti e De Rossi, infatti, è stato proposto un posto in nazionale nello staff tecnico di Mancini. I due capitani risponderanno entro luglio anche se al momento sembra orientato al sì solo Francesco.
Paulo alla scoperta del pianeta Trigoria, il suo tesoro sarà il salto del preliminare
IL MESSAGGERO - CARINA - Paulo Fonseca si presenta a Roma. Questa mattina il tecnico sbarca nella Capitale alle 7,10 con un volo AZ 593 proveniente da Kiev. Si tratta del 26° allenatore straniero a sedersi sulla panchina giallorossa, il primo di nazionalità portoghese. Tocca dunque a lui riportare la Roma nell'Europa che conta e rompere l'incantesimo che vede l'ultimo trofeo vinto ormai risalente a 11 anni fa (Coppa Italia nel 2008). Si riparte dal campionato più deludente degli ultimi sei. La Roma si piazzò al 6° posto anche nella stagione 2012-2013 con Andreazzoli, subentrato a Zeman, ma raccogliendo solo 62 punti. La peggiore della gestione Usa, cominciata 8 anni fa, resta però quella iniziale 2011-2012, con Luis Enrique, in cui finì al 7° posto a quota 55. Fuori dall'Europa per 2 volte di fila.
ROULETTE UEFA - Nemmeno sbarcato, il presente è già caratterizzato da un'incognita che può fare tutta la differenza del mondo: la decisione della Uefa sul Milan. Perché è inutile girarci intorno: evitare i preliminari di Europa League (una sorta di girone dantesco che prenderebbe il via il 25 luglio con la vincente tra Debreceni e Kukesi e poi si protrarrebbe per tutta l'estate) sarebbe come vincere in anticipo al Superenalotto. Anche perché questo garantirebbe all'allenatore - che tra l'altro ha già schivato la tournée negli Usa, rimasta sempre indigesta ai suoi predecessori - di poter lavorare con tranquillità sul gruppo. Non certo un dettaglio. A Trigoria - dopo che la fuga di notizie sull'imminente sentenza sul Milan aveva irrigidito l'Uefa - si attendono delle comunicazioni ufficiali in questa settimana. Da oggi, ogni giorno è buono per conoscere il destino dei rossoneri e di conseguenza quello della Roma (e del Torino). Tra l'altro, proprio in quest'ottica, il Media Center non ha ancora stabilito quando verrà presentato il portoghese. Se non ci saranno novità nei prossimi giorni, la Roma darà il via alle visite mediche per i calciatori (esclusi i nazionali che potranno godere di altre due settimane di ferie) già nella domani e si radunerà mercoledì con Fonseca che effettuerà la sua conferenza stampa direttamente in Trentino (a Pinzolo attendono i giallorossi sabato). In caso contrario (squalifica del Milan) la partenza della squadra verrebbe ritardata di un paio di settimane (prima settimana di luglio, con conseguente annullamento del ritiro) e Paulo incontrerebbe i media nella giornata di giovedì.
FULL IMMERSION - Fonseca attende speranzoso. È consapevole che sei partite in angoli remoti dell'Europa - essendo testa di serie, la Roma partirebbe dal secondo turno (25 luglio-1° agosto) e proseguirebbe poi con il 3° (8-15 agosto) e l'eventuale playoff (22-29 agosto) - rappresenterebbero un'estate di full immersion che per una squadra che vivrà a breve l'ennesima rivoluzione tecnica sarebbe meglio evitare. Il destino però non dipende da lui e mercoledì - a meno di nuove comunicazioni - è pronto per dirigere il suo primo allenamento a Trigoria. Già in giornata varcherà il cancello del centro sportivo Fulvio Bernardini per le foto di rito dando seguito all'accordo firmato a Londra. Uno dei primi impegni del tecnico, sarà quello di trovare una casa per la sua nuova vita nella Capitale. Il club gli metterà a disposizione un insegnante d'italiano ma il portoghese ha già iniziato a studiarlo e facilitato dall'affinità linguistica non dovrebbe impiegare molto per impararlo. Per il resto ci vorrà tempo.
Roma, la priorità è rifare la difesa
IL MESSAGGERO - TRANI - La lista di Petrachi è pronta. E Fonseca, già prima di sbarcare nella Capitale, sa bene quali sono le intenzioni del ds. È al corrente di ogni mossa del suo interlocutore. Si sentono quotidianamente e da oggi, con l'insediamento del portoghese, hanno la possibilità di confrontarsi a quattr'occhi. C'è da lavorare in profondità, soprattutto fuori dal campo. La Roma della prossima stagione sarà completamente diversa. I possibili partenti aumentano di ora in ora. Ma di conseguenza anche i necessari rinforzi per allestire la rosa competitiva promessa, nel vertice di Londra, da Pallotta e Baldini all'ex tecnico dello Shakhtar. La fase iniziale della rivoluzione sarà dedicata all'allestimento della difesa che, e non solo per l'addio annunciato di Manolas, andrà rifondata. In porta, in mezzo e sui lati. La scelta di cominciare da dietro non è casuale. La società giallorossa, anche per restituire un po' d'entusiasmo alla piazza dopo l'uscita di scena di De Rossi e Totti, cerca il top player per sostituire Dzeko che andrà all'Inter.
COLPO GROSSO - L'identikit è stato svelato da tempo: Higuain o Icardi. Il centravanti della Juve non ha alcuna garanzia da Sarri e il suo procuratore, in caso di nuova cessione, lo spinge all'estero: a Trigoria lo vorrebbero in prestito, spalmando il maxi ingaggio (7 milioni più bonus a stagione) in 4 anni. L'ex capitano dell'Inter, invece, si prepara a rispondere alla convocazione di Conte che però, come ha chiarito alla moglie-manager Wanda, non lo vuole: Marotta ne discute spesso con Fienga e Petrachi per inserirlo nell'affare Dzeko. Entrambi, al momento, è come se non fossero trattabili. Bisogna, quindi, aspettare che il mercato entri nel vivo. E che la Roma, cominciando dalla cessione di Manolas al Napoli che deve pagare i 36 milioni della clausola avendo già l'intesa con il greco, incassi 45 milioni di plusvalenze entro la fine del mese. Meglio dedicarsi alla difesa, Olsen ha richeste dal Werder Brema, dal Copenaghen (il suo ex club ha ceduto il titolare Joronen al Brescia) e dalla Francia. Il ds giallorosso tratta Pau Lopez, ma non intende spendere i 25 milioni pretesi dal Betis Siviglia. Perin è l'alternativa. Con qualche dubbio, però, legato alla serie di infortuni che recentemente lo hanno penalizzato. La Juve è disponibile, puntando il fluidificante mancino Luca Pellegrini che, cresciuto nel vivaio, è tra i cedibili perché assicurerebbe la plusvalenza secca di 15-20 milioni. A proposito di terzini: c'è l'Inter su Florenzi. Ecco perché, per la corsia destra, l'idea è Hysaj, deciso a lasciare il Napoli e tentato dall'Atletico Madrid. Fonseca, a sinistra, vorrebbe Ismaily che a Donetsk si tengono stretto. E ha già chiesto a Kolarov di restare.
AMPIA SCELTA - L'acquisto di primo piano, a luglio, sarà comunque il centrale difensivo per rimpiazzare Manolas. Confermati, su input del portoghese, Fazio e Jesus (quest'ultimo è a un anno dalal scadenza e quini rimane in bilico). I 36 milioni in arrivo da De Laurentis fanno gola a chi è chiamato dal club giallorosso. Che vola alto: chiesto Andersen alla Sampdoria. Ferrero lo valuta almeno 30 milioni: Defrel e Frattesi (da riscattare dal Sassuolo con 10 milioni) possono favorire la negoziazione. Ma il danese piace al Tottenham e all'Arsenal. In corsa pure il Lione e ovviamente il Milan di Giampaolo. Pezzella è l'opzione di scorta, con la Fiorentina che si adegua alla Sampdoria: servono 30 milioni pure per l'argentino. Nell'elenco restano Vavro, Verissimo e Bartra. Petrachi vedrà stamattina il manager di Veretout (è lo stesso di Hysaj) per capire come arrivare al centrocampista. Pradè vuole incassare 25 milioni e avere in prestito Karsdorp. Il ds giallorosso parla ancora di Barella con il Cagliari che preferisce cederlo alla Roma e non all'Inter (il giocatore ha l'accordo con Marotta) per tenersi Luca Pellegrini e prendersi Defrel (che però vuole giocarsi una chance con Fonseca). In stand by Diawara: appuntamento a luglio. Oggi a Trigoria, alle 15, l'assemblea dei soci.
Cairo "libera" Petrachi
IL MESSAGGERO - RIGGIO - Un ritardo che rischia di costare caro a Kean e Zaniolo. Che, magari, tra qualche anno ripenseranno a questi Europei e all'occasione sciupata per uno step importante della propria carriera. Certo, il discorso qualificazione alle semifinali di Euro2019 della nostra Under 21 (che vale anche un posto ai Giochi olimpici di Tokyo 2020) che è determinato dai risultati degli altri. Resta, però, il rumore per l'esclusione dalla gara con il Belgio di Kean che, insieme al compagno di stanza Zaniolo (che era squalificato) ha chiesto scusa al gruppo dopo il ritardo alla seduta di risveglio muscolare di sabato mattina, qualche ora prima della delicatissima partita con il Belgio. Prima del «mea culpa» nello spogliatoio, in molti hanno parlato a Kean e Zaniolo, spiegandogli il senso di responsabilità e quanto possano essere pericolosi, per il proseguo della carriera, questi atteggiamenti.
Certo, la frattura resta e se l'avventura continentale dovesse continuare, il loro Europeo potrebbe essere finito. In primis perché il ct Luigi Di Biagio (che rimarrà sulla panchina dell'Under 21 ancora per pochi giorni) è irritato, in quanto in conferenza aveva speso bellissime parole per Kean, seduto al suo fianco affidandogli le chiavi dell'attacco. Doveva essere la sua partita, alla fine è stata quella di Barella, Chiesa e Pellegrini, giusto per nominare gli altri giocatori scesi dalla Nazionale maggiore con la voglia di disputare fino in fondo gli Europei. In secondo luogo, perché il gruppo azzurro non si aspettava da Kean e Zaniolo (entrambi deludenti anche sul piano tecnico) un comportamento del genere e fuori luogo in un momento delicato.
PRESA IN GIRO - Tenendo presente che la sera prima della partita, su Instagram Zaniolo aveva pubblicato una storia di Kean che ballava sulle note di Benji e Fede «da stasera non arrivo in ritardo...», che sa tanto di presa in giro. Ora sarà il ct Roberto Mancini a valutare il caso per il futuro. Senza dimenticare che lo juventino è recidivo perché due anni fa era stata escluso dall'Under 19, assieme a Scamacca, per qualche scherzo di troppo in albergo. Quando si dice sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.
Obiettivo Veretout: lo vuole Fonseca
LA REPUBBLICA - PINCI - La priorità della Roma di Paulo Fonseca, che stamane all’alba sbarca a Roma, è un centrocampista centrale, anzi due. Oggi alle 13 incontro per Veretout (nella foto) con l’agente, che a seguire vedrà il Milan: ai viola offerti Karsdorp e soldi, aperto un discorso anche per il difensore Pezzella, ma la priorità è il torinese Lyanco (25 milioni). Al Torino andrà invece il baby Freddi Greco per una cifra irrisoria, giusto i premi di valorizzazione: la mossa che libererà per i giallorossi il ds Petrachi, disposto anche a rinunciare ad alcune pendenze per trasferirsi a Roma. Capitolo cessioni: Manolas al Napoli guadagnerà 4 milioni, presto De Laurentiis pagherà la clausola da 36. El Shaarawy può dire sì all’offerta cinese dello Shanghai. Kolarov vuole restare a Trigoria, braccio di ferro con l’Inter per Dzeko: la Roma non scende dalla richiesta di 20 milioni.