Pau Lopez: "Sono qui per scrivere la storia"
IL TEMPO - SCHITO - «Sono Pau e sono venuto qui per la Roma e per scrivere la mia storia». Nessun paragone, per carità. Il portiere spagnolo arrivato alla Roma dal Betis ha personalità da vendere e non vuole sentire parlare dei suoi predecessori. Si presenta con il piglio giusto, la voglia di dimostrare il suo valore e tanta umiltà rispetto a un campionato e dei metodi di allenamento nuovi per lui. A presentarlo è il ds Petrachi che lo ha voluto a tutti i costi nella capitale: «Di questo ragazzo mi ha colpito la personalità e il coraggio, è un giocatore bravissimo nelle uscite. Lui ha un ottimo piede, e rappresenta quel coraggio che chiedeva il mister. Un portiere con questa capacità toglie molti problemi alla difesa». A elencare i difetti ci pensa lo stesso Lopez: «Vengo da una scuola diversa rispetto a quella italiana, noi lavoriamo in modo differente. Ho molto da imparare in allenamento. Qui si cura ogni minimo dettaglio, ma sono sicuro che dopo un po' di ambientamento mi troverò
bene. Tutti mi hanno parlato benissimo di Savorani. Il campionato italiano per me è una sfida importante». La società ha investito in maniera pesante per il trasferimento del ventiquattrenne in giallorosso: «E sempre una responsabilità quando un club scommette forte su di te, non sappiamo come andrà ma garantirò lavoro, umiltà e sacrificio. Sta a me dimostrare di valere questa scommessa, ho la serenità di lavorare duro per rendere orgogliosi i tifosi». Le idee di Fonsecaprevedono difesa alta e un portiere che si trasformi quasi in un libero aggiunto: «Il portiere deve adattarsi a quello che chiede l'allenatore, se il mister vuole così giocherò in questo modo. Mi piace parlare con i miei compagni, già capisco l'italiano, ma per rispetto di tutti lo imparerò al meglio. Il mio idolo? Non ne ho uno, ho sempre guardato i migliori portieri in tv e ho cercato di prendere qualcosa da ognuno di loro».
Doppietta Roma
IL TEMPO - BIAFORA - In meno di ventiquattro ore Petrachi regala a Fonseca due nuovi giocatori: Mancini e Veretout. Il difensore dell’Atalanta e il centrocampista della Fiorentinasaranno i prossimi rinforzi della Roma, ora a caccia di un centrale di difesa e di un esterno d'attacco che possa raccogliere l'eredità di El Shaarawy, mantenendo il mirino puntato su Higuain per sostituire il partente Dzeko. Dopo i contatti di lunedì sera trai club, ieri mattina l’agente di Mancini ha incontrato i vertici della società bergamasca ed nel pomeriggio l’intermediario della trattativa ha sistemato gli ultimi dettagli dell'affare con la famiglia Percassi: il classe 1996, che vanta due presenze con la Nazionale maggiore, arriva in giallorosso in prestito oneroso annuale da 2 milioni di euro, con un facile obbligo di riscatto da 19 milioni, a cui vanno aggiunti altri 5 milioni di eventuali bonus. Il giocatore è atteso già
oggi nella Capitale, dove si sottoporrà alle ore 9.45 presso la clinica Villa Stuart alle consuete visite mediche, prima di firmare il contratto quinquennale nella sede di viale Tolstoj, mettendosi probabilmente subito a disposizione di Fonseca, rinunciando a qualche giorno
di ferie. Messo a punto il trasferimento del primo difensore centrale dei due da comprare, con Alderweireld e l’alternativa Pezzella sul taccuino, Petrachi nel pomeriggio ha avuto
un lungo faccia a faccia con l'agente di Veretout, giunto a Trigoria poco prima delle 15
insieme ad altri tre componen- ti dello staff che segue il calciatore francese. Nelle tre ore di vertice il ds leccese ha chiuso l’accordo per cinque anni di contratto, alzando leggermente la proposta formulata negli scorsi giorni, superando la quota dei 2 milioni annui di stipendio, oltre ai soliti bonus. Restano soltanto da sistemare i dettagli finali della negoziazione con la Fiorentina, a cui la Roma è pronta a versare circa 16/17 milioni più altri 2 di bonus. Superata la concorrenza del Milan, che la scorsa settimana aveva accolto in sede Pradè e Barone, braccio destro del nuovo presidente viola Commisso. In uscita è stata invece definita la cessione di Verde all'AEK Atene: porterà nelle casse un milioncino, con Petrachi che ha già mantenuto il 50% della futura rivendita. Intanto Burdisso, direttore sportivo del Boca Juniors, è ritornato alla carica con De Rossi, provando l'ennesimo, forse l’ultimo, tentativo di convincimento per indurlo a trasferirsi in Argentina. L'ex capitano della Roma, che si tiene in forma allenandosi al centro sportivo dell'Acqua Acetosa, sta valutando concretamente la proposta, diviso tra il desiderio di continuare a giocare e la volontà del ct azzurro Mancini di averlo all’interno dello staff.
Zaniolo si taglia le vacanze. Domani la prima amichevole
GAZZETTA DELLO SPORT - Tornerà a Trigoria oggi per poi domani, dopo le visite a Villa Stuart, allenarsi per la prima volta. Lo farà con un preparatore, Nicolò Zaniolo, mentre la Roma disputerà la prima amichevole dell’anno contro il Tor Sapienza, poi potrà iniziare a lavorare con Fonseca e i compagni, tra cui anche Diawara, che sabato sarà nella Capitale. (...) Non penserà ai soldi e al rinnovo, e neppure al mercato ma certo tanto, se non tutto, dipenderà dal rapporto con Fonseca e dall’atteggiamento del ragazzo. Intanto, ieri è stato testimonial del torneo di Veppo, a La Spezia, con parte dell’incasso devoluto al Gaslini di Genova. Una bella iniziativa per chiudere le vacanze nel migliore dei modi.
Edin lavora duro a Trigoria mentre aspetta di sapere che sarà
GAZZETTA DELLO SPORT - Nel frattempo Edin Dzeko lavora duramente a Trigoria, in attesa di capire quale sarà davvero il suo futuro. Passato l’imbarazzo iniziale, quello che nel giorno delle visite mediche lo ha portato a subire anche qualche critica in virtù di un atteggiamento freddo e distaccato, adesso Edin si sta comportando da professionista esemplare. Si allena, suda, lavora sodo, seguendo i dettami tattici di Fonseca. (...) La Roma, in fin dei conti, Dzeko se lo terrebbe anche volentieri, tanto che prima delle vacanze gli aveva pure offerto il rinnovo di contratto. A patto, però, che Edin resti con la voglia di essere ancora protagonista con la maglia giallorossa. Del resto, lo stesso Petrachi era già stato chiaro: «Voglio solamente gente con senso di appartenenza. E la Roma non si farà strozzare da nessuno...».
Icardi, Higuain e Dzeko: la lunga partita a scacchi
GAZZETTA DELLO SPORT - In palio non ci sono solo tre centravanti. La grande sfida tra Inter e Juve monopolizza un’estate stranissima, con i pluri-campioni d’Italia decisi a contenere le ambizioni del club di Zhang. Così Fabio Paratici duella col maestro Beppe Marotta sul futuro di Mauro Icardi e la partita a scacchi coinvolge anche l’esubero bianconero Gonzalo Higuain e il centravanti giallorosso Edin Dzeko, da tempo in parola proprio con i nerazzurri. In questo duello senza esclusione di colpi è coinvolta anche la Roma, alleata (per necessità) della potente società di Agnelli. (...) Ovviamente l’esclusione dell’ex capitano nerazzurro è un punto di non ritorno che ha ricadute un po’ per tutti. L’Inter fiuta l’ingresso in scena del Napoli per Maurito, sperando che un’offerta di De Laurentiis l’aiuti ad uscire dalla morsa juventina. Perché il disegno bianconero è chiaro: prendere per fame i nerazzurri e indurli a cedere loro l’attaccante argentino alle condizioni più vantaggiose. (...) Il Pipita sulla carta è quello con meno chance, tuttavia sta provando a tenere duro. Tant’è vero che ha detto no ad un prolungamento di contratto e tiene a distanza le lusinghe della Roma perché vuol vedere come va con Sarri. Ma sino a quando potrà reggere questa sua tattica difensiva? (...) In questo braccio di ferro senza precedenti la componente psicologica è fondamentale. Chi si muove per primo si prende il rischio di dare un vantaggio all’avversario. E in questa contrapposizione Paratici agisce con la sua arma preferita: l’attacco. Va su tutti gli obiettivi e si porta avanti. Al contrario Marotta predilige l’azione di rimessa e punta a sfiancare i contendenti. Proprio con la Roma ha congelato i lavori per Dzeko nel momento in cui ha capito che avrebbe fatto un favore indiretto al nemico principale, alzando l’offerta per il bosniaco. Addirittura l’Inter sta mettendo la posta più consistente su Lukaku e minaccia di prendere Dzeko a scadenza di contratto. Ora le ultime dicono che Edin non sia eccitato da questa prospettiva e provi a liberarsi (ha offerte dalla Cina) dall’impegno morale coi nerazzurri. Un intoppo relativo, un passaggio minimo in un contesto che ogni giorno propone trappole e sotterfugi (...)
Pau Lopez: "Serie A punto di arrivo"
MESSAGGERO - L’impressione che ha dato Pau Lopez durante la conferenza stampa è stata di grande personalità. E’ apparso sicuro di sé ed anche quando gli è stato nominato Alisson: “È stato un grande portiere per la Roma, ha dimostrato di essere uno dei migliori al mondo. Ma niente paragoni: io sono Pau, sono qui per crescere, migliorare, aiutare la squadra e voglio fare la mia storia“. Intanto Zaniolo giovedì mattina svolgerà le visite mediche e si aggregherà alla squadra rinunciando a 4 giorni di vacanza.
Roma, fatta per Mancini e Veretout. Ora si punta Alderweireld
INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Questa è una settimana decisiva per definire le strategie di mercato della Roma. È soprattutto la difesa il reparto dove si stanno concentrando le maggiori attenzioni del club, intenzionato a mettere il prima possibile a disposizione di Fonseca il sostituto di Manolas. Dopo l'arrivo di Gianluca Mancini dall'Atalanta per 19 milioni più bonus, (il ragazzo sta svolgendo le visite mediche di rito a Villa Stuart prima di firmare il contratto con i giallorossi ndr) nelle prossime ore Franco Baldini dovrebbe incontrare i dirigenti del Tottenham per provare a portare nella Capitale il centrale belga Toby Alderweireld, ma la trattativa è tutt’altro che semplice. Per il difensore in scadenza di contratto nel giugno 2020, i dirigenti romanisti hanno pronto un quadriennale da tre milioni a stagione, mentre per il cartellino sono disposti ad arrivare fino a venti milioni più bonus, a fronte di una clausola da 28 milioni di euro. Le difficoltà però nascono dal fatto che il Tottenham non sembra intenzionato a fare sconti sulla clausola (che scadrá il prossimo 25 luglio ndr), senza contare che gli Spurs preferirebbero inserire nell’affare Zaniolo.
CAPITOLO CENTROCAMPO - Nel frattempo, i dirigenti capitolini sono tornati in pressing con il Milan per Suso, che Fonseca considera un elemento assai utile nel suo 4-2-3-1. Il nodo più grande, in questo caso, è la clausola da 40 milioni che il Milan ha messo sullo spagnolo ma la speranza che si coltiva a Trigoria è che si possa chiudere l’affare intorno ai 25-30 milioni, puntando sul fatto che Giampaolo non considera l’esterno un elemento imprescindibile per il suo modulo. Sempre per quanto riguarda il centrocampo, ieri giornata molto importante sul fronte Jordan Veretout. Il francese, conteso da Roma e Milan, è sempre più vicino a vestire la maglia giallorossa, dopo che l'incontro tra il ds dei capitolini Petrachi ed i rappresentanti del giocatore, sembra essere andato a buon fine. Un affare che a meno di clamorosi ribaltoni si farà, alla Fiorentina andranno 17 milioni più due di bonus mentre per Veretout è pronto un contratto di cinque anni a 2,5 milioni più bonus. Fumata bianca attesa nelle prossime ore.
Fonseca chiama, Kluivert risponde "presente"
INSIDEROMA.COM - FEDERICO FALVO - Kluivert riceve palla sulla trequarti campo e punta l’aria di rigore del Torino. Supera due avversari in dribbling e si allarga sulla destra, doppio passo e scatto sul fondo da dove fa partire un cross al bacio per Dzeko. Volè mancina del bosniaco e palla in rete. 1-0 Roma che inizia il campionato con tre punti.
LA PRIMA VOLTA - Si era presentato così Justin Kluivert lo scorso 19 agosto contro il Torino, alla sua prima assoluta con la maglia della Roma. Tanta velocità, controllo di palla eccellente e voglia di emergere e farsi valere.
Una voglia che però Di Francesco non è riuscito a vedere o percepire, facendolo partire spesso e volentieri dalla panchina. Ma nonostante ciò Kluivert è riuscito a collezionare 35 presenze tra campionato e coppe con due reti. La prima in Champions League il 2 ottobre 2018 contro il CSKA Mosca (il più giovane marcatore nella storia della Roma in Champions) e la seconda in campionato il 16 dicembre 2018 contro il Genoa.
Un 2018 da incorniciate per Kluivert, che ha esordito in nazionale maggiore qualche mese prima di firmare per la Roma. Un 2018 che è coinciso con la prima rete nelle competizioni europee per club, con una nuova esperienza lontano da casa e con la voglia di farsi un nome “proprio”. Infatti Justin è figlio del celebre e più noto Patrick Kluivert, ex Milan e Barcellona che partì dall’Ajax per consacrarsi nell’élite del calcio mondiale. E così come il padre, Justin è partito dall’Ajax ed approdato in Italia (alla Roma) per costruire la sua carriera e la sua strada nel mondo del calcio.
AL CENTRO DEL GIOCO – Una strada che in questa stagione prenderà una nuova direzione sotto la guida di mister Fonseca. Infatti il tecnico portoghese, così come successo con Under, ha intenzione di puntare forte su Kluivert come elemento chiave del suo 4-2-3-1. Un modulo che Fonseca vuole interpretare con gli esterni offensivi sempre attivi, abili a saper giocare sia larghi che a buttarsi dentro al campo per sovrapporsi o aprire spazi per i terzini. E Kluivert questo modo di giocare può interpretarlo al meglio, grazie alle sue doti in velocità che potrebbero permettergli di inserirsi alle spalle dei difensori all’improvviso. Qualità su cui Fonseca, al contrario di Di Francesco, vuole puntare molto. Non è un caso, infatti, che i giocatori che il tecnico ha dichiarato incedibili sono i due esterni Under e Kluivert; entrambi giovani, veloci, tecnici e con una buona dose di dribbling e tiro di precisione. Due giocatori che Fonseca schiererà a piede invertito in modo tale da facilitarne i tagli verso l’interno e le conclusioni a rete. Con il portoghese Kluivert riuscirà a trovare molto più spazio e potrà far vedere il suo pieno valore che, vista la giovane età, ha ancora ampi margini di crescita. In più la piena fiducia del tecnico potrà solo fare bene all’olandese, che potrà allenarsi e concentrarsi sul campo senza farsi distrarre dalle voci di mercato che vorrebbero la Roma su Suso del Milan.
Una fiducia che Kluivert sa di dover ripagare in campo con giocate, gol, assist per i compagni ma soprattutto seguendo le direttive del mister. Il talento e le doti tecniche sono dalla sua, Fonseca crede in lui e tutto ciò potrà solo dargli una maggiore carica in vista della nuova stagione.
Nel calcio c’è spazio per più di un Kluivert. Dopo Patrick l’Italia è pronta a vedere esplodere anche Justin. La Roma vuole far vedere a Serie A ad Europa il suo vero Kluivert, con Justin che vuole fare vedere alla Roma ed a Fonseca che puntare su di lui è stata una scelta giusta.
La nuova stagione lo attende, con il popolo giallorosso che spera di vederlo ricominciare così come lo scorso 19 agosto contro il Torino; con velocità, dribbling e la voglia di fare grandi cose.
Campagna abbonamenti. 17 mila le tessere per il campionato, mentre per l'Europa League sono circa 3 mila
Continua la campagna abbonamenti della Roma, che ha toccato quota 17.404 tessere per quanto riguarda le gare di campionato. In linea con l'ultima apparazione in Europa League gli abbonamenti europei, che sono a quota 2.876.
Under: "Ringrazio Spinazzola per quello che ha detto. Sono molto contento sia arrivato qui"
Leonardo Spinazzola, durante la sua conferenza stampa di presentazione, lo ha elogiato; definendolo uno degli avversari che lo ha colpito di più. E Cengiz Under, tramite Roma TV, ha voluto ringraziare il suo nuovo compagno di squadra:
"Sono molto contento che un giocatore come Spinazzola sia arrivato qui, non posso dire altro che ringraziarlo per quello che ha detto. Ho giocato una volta contro di lui e devo dire che è un grande giocatore e sono contento di giocare insieme".
Zaniolo atteso il 18 luglio a Villa Stuart per le visite mediche
Come già annunciato nei giorni scorsi, Nicolò Zaniolo ha deciso di rinunciare ad alcuni giorni di vacanza per raggiungere i propri compagni a Trigoria. Il giovane talento giallorosso è attesa a Trigoria il 18 luglio, ma prima di raggiungere il centro sportivo si presenterà a Villa Stuart per le vidite mediche.
Dunque appuntamento alle 12 per le visite, poi a Trigoria per l'allenamento individuale mentre i compagni disputeranno l'amichevole contro il Pro Calcio Tor Sapienza.
Tommasi: "De Rossi non deve far decidere gli altri quando smettere. Lo sa lui"
Damiano Tommasi, ex centrocampista della Roma ed oggi presidente dell'AIC, ha parlato dalla sede della Lega Pro in occasione dei 60 anni della nascita della Serie C. Tra le domande anche una su De Rossi. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:
Lei conosce De Rossi, che consiglio può dargli?
"Non deve far decidere gli altri quando deve smettere, lui sa quanta passione ha per questo sport e ci sono piazze che possono dargli motivazioni per continuare a giocare. Ho un mio pensiero, ma lo tengo per me. Non deve far decidere gli altri quando è l'ora di smettere. Se lo vedo con una maglia diversa da quella della Roma? L'ha già vestita, quella della nazionale. Ci sono calciatori che vanno al di là della maglia".