Il doppio ex di Roma-Juventus – Gigi Del Neri
INSIDEROMA.COM – MATTEO LUCIANI – L’incontro tra Luigi Del Neri, ex allenatore del ‘Chievo dei miracoli’ e la Romanon nasce sotto una buona stella. E non c’entra nulla il campo che, anzi, aveva sino ad allora dimostrato come il 4-4-2 del tecnico di Aquileia potesse portare bel gioco e buoni risultati.
Siamo a settembre del 2004, quando i giallorossi si trovano a dover cercare il terzo (sì, avete letto bene) allenatore della stagione appena iniziata; Prandelli ha lasciato in estate per stare accanto alla moglie gravemente malata, mentre l’ex ‘tedesco volante’ Rudi Voeller se n’è andato sbattendo la porta dopo neppure un mese a Trigoria per colpa di uno spogliatoio a dir poco in subbuglio.
Il mercato degli allenatori non offre molto in quel momento.
Il nome più rilevante è proprio quello di Del Neri, il quale però fa parte della scuderia GEA, società con a capo Alessandro Moggi, figlio di quel Luciano fino ad allora nemico giurato della Roma di Sensi e, in particolare, del suo direttore sportivo Franco Baldini.
In molti, tra tifosi e non solo, storcono il naso.
Alla fine, però, non appaiono all’orizzonte alternative valide e Baldini cede: il 29 settembre del 2004 Del Neri diventa il nuovo tecnico dei giallorossi.
Ai più accecati sostenitori della ‘Maggica’ pare un segno di resa verso il ‘palazzo’. Ma tant’è. La Roma ha bisogno di un allenatore bravo e l’ex Chievo pare essere il nome più spendibile in tale fase storica.
Ciò che lascia maggiormente perplessi, semmai, riguarda il fatto che Del Neri soltanto un paio di mesi prima non abbia fatto nemmeno in tempo a debuttare in panchina con il Porto Campione d’Europa in carica poiché esonerato a causa di rapporti tesi con i ‘senatori’ della squadra portoghese.
Per una situazione come quella dello spogliatoio romanista, sembra il requisito peggiore.
Del Neri si presenta affermando che, ovviamente, si tratta della “opportunità più importante della mia carriera”.
Il 3 ottobre l’ex Chievo debutta all’Olimpico contro l’Inter, conducendo la squadra ad un pirotecnico 3-3 contro i nerazzurri del nuovo corso targato Roberto Mancini. Due settimane dopo, i giallorossi conquistano tre punti sul campo del Livorno e sembra finalmente si sia riusciti ad imboccare la strada giusta.
Ma non è così.
La stagione è tra le più disgraziate che si ricordino nella Capitale e fioccano nuove sconfitte contro avversari tutt’altro che blasonati.
Il 14 novembre del 2004 sembra si possa arrivare ad un nuovo, clamoroso cambio in panchina.
Dopo tre giorni dall’incredibile sconfitta casalinga contro l’Udinese di Spalletti (0-3), la Roma cade anche aReggio Calabria. Il Romanista titola: “Aridatece la Roma!”.
La situazione è delicatissima, con la squadra ad un solo punto dalla serie B.
Del Neri, che dovrebbe metterci la faccia, non va nemmeno in conferenza stampa. Al suo posto si presentaBaldini, che afferma: “La squadra si è impegnata, adesso stiamo uniti”.
A gettare benzina sul fuoco, però, ci pensa Montella: “È crisi, questa squadra è senza identità, troppi ragazzini”. Per Totti, invece, “è il momento più brutto da quando sono alla Roma”.
Fortunatamente, le cose sembrano assestarsi, con dieci punti conquistati nelle successive quattro partite, prima di un nuovo, pesante crollo nel derby dell’Epifania del 2005.
Si va avanti, così, tra alti e bassi fino alla conferenza stampa del 4 marzo. E’ l’incontro con i giornalisti che precede la sfida attesa da tutto il pubblico romanista sin dalla precedente estate: tornano a Roma i ‘traditori’ Capello, Emerson e Zebina.
Incalzato sull’argomento, Del Neri risponde: “Non sono abituato a prendere posizioni nette nella mia vita”.E’ la pietra tombale sulla sua esperienza capitolina.
La Roma viene (stranamente) defraudata nella sfida del giorno seguente contro la Juve della ‘triade’ e perde malamente una settimana dopo pure a Cagliari (3-0).
Finisce qui l’esperienza giallorossa di Del Neri.
Un passaggio nella vita del tecnico, a sentire le sue parole oggi, molto doloroso: “A Roma sono andato vicino alla depressione”.
Dillo a noi, Luì.
Giampaolo: "Il mio futuro? Ne dovrò parlare col presidente e ci confronteremo"
Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha parlato alla vigilia della sfida casalinga contro l'Empoli, trattando anche il tema riguardante il suo futuro che molti vedono sulla panchina della Roma. Queste le sue dichiarazioni:
"Del futuro parleremo quando sarà il momento. Abbiamo detto fra due settimane, fra Chievo e Juentus ci incontreremo e parleremo".
Quindi non ci sono stati incontri?
"Non ho detto questo. Ho detto che dovrò parlare col presidente e ci confronteremo. Io credo che tutti devono avere sempre motivazioni per fare uno step in più per migliorarsi. L'ordinario ci appiattisce e l'ordinario non mi piace. Avremo modo di confrontarci, di parlare e di decidere con grande serenità. Con la società non ho nessun problema e non rimprovero nulla. Alzo l'asticella con me stesso, i tifosi la alzano perché sono esigenti. Vediamo, ci confronteremo con grande serenità. Nessuno alza i toni".
Zidane: "Llorente? Dopo 2 anni, ha bisogno di giocare"
Zinedine Zidane, allenatore del Real Madrid, era presente oggi in conferenza e, tra i vari argomenti, ha parlato anche del centrocampista Marcos Llorente. Il giocatore interessa a diversi club europei tra cui la Roma. Queste le dichiarazioni del tecnico francese:
"Un mese fa ho detto che l'ho sempre amato come giocatore. Ma dopo due anni ha bisogno di giocare, lo merita. Devo essere onesto con i calciatori. Ha giocato bene nel suo anno all'Alaves dove ha avuto continuità. Nessuno può dirmi che non gli ho dato la possibilità di giocare, ha giocato di meno perché ci sono molti giocatori importanti. In una squadra ci sono sempre giocatori che giocheranno di meno rispetto ad altri".
A. De Rossi: "Sampdoria ottima squadra. Teniamoci questa crescita mentale e caratteriale"
Alberto De Rossi, tecnico della Primavera giallorossa, è stato intervistato da Roma Tv alla vigilia della sfida contro la Sampdoria. Queste le sue parole:
"Abbiamo qualche defezione, ci sono ragazzi tornati dalle nazionali con qualche problemino e qualche botta di troppo. Conto almeno di riportare in campo quelli che hanno giocato l'ultima partita, che non era semplice. Teniamoci questa crescita mentale e caratteriale, contro la Fiorentina, con un uomo in meno, c'è stata l'esplosione della squadra, che ha lottato per difendere un punto importantissimo".
La Sampdoria?
"Ottima squadra, inspiegabilmente sotto in classifica. Hanno preso pochi gol, ma ne hanno fatti comunque poco. Rimane comunque una grande squadra, che sa giocare a calcio, con importanti individualità. Loro si giocano la salvezza ma noi il terzo posto, che è veramente importante".
Serie A, Atalanta batte Genoa 2-1 e continua a sognare
Nell'anticipo delle 15 di Serie A l'Atalanta ha battuto il Genoa per 2-1.
Si è deciso tutto nel secondo tempo con i nerazzurri che in sette minuti hanno chiuso il match. Dapprima, al 46', è arrivato il vantaggio di Barrow appena entrato in campo; con il raddoppio al 53' firmato da Castagne. Solo nel finale di match, 89', è arrivata la rete della gloria rossoblu firmata da Pandev.
Serie B, vittoria del Lecce che torna in A dopo sette stagioni
Dopo il Brescia anche il Lecce ritorna in Serie A, dopo sette stagioni d'assenza. Un'impresa storica quella del Lecce e di Liverani, che ha guidato i giallrossi in una doppia promozioni in due stagioni: dalla C alla B e dalla B alla Serie A. Nulla da fare per il Palermo che, come la scorsa stagione, dovrà giocarsi la promozione ai Playoffs.
Gasperini: "Futuro? Percassi conosce le mie idee. Ora non importa"
Giampiero Gasperini, tecnico dell'Atalanta e nel mirino della Roma per la prossima stagione, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro il Genoa. Queste le sue parole riferendosi al futuro: "Stiamo vivendo un momento fantastico. Percassi conosce le mie idee e il mio pensiero. Non so cosa farà in futuro l’Atalanta, ma ora non importa".
Sono 20 i convocati da Allegri contro la Roma. Assenti Bonucci e Kean
Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha daramato la lista dei convocati che prenderanno parte al match di domani sera contro la Roma. Sono 20 i giocatori scelti, ma tanti gli assenti importanti. Oltre allo squalificato Bernardeschi ed agli infortunati Mandzukic, Perin, Khedira e Costa saranno assenti anche Bonucci e Kean.
Questa la lista ufficiale pubblicata dalla Juventus sul proprio profilo Twitter:
SQUAD LIST | Here are the players selected for #RomaJuve #FinoAllaFine #ForzaJuve pic.twitter.com/NCN3wwlELp
— JuventusFC (@juventusfcen) 11 maggio 2019
Allenamento Roma, tutti a disposizione nella rifinitura pre Juventus
La Roma ha effetuato la rifinitura in vista del match di domani contro la Juventus.
La seduta è inizata intorno le 16:15 in sala video, per visionare dei fimati sugli avversari. In seguito tutto il gruppo al completo è sceso sul campo per il riscaldamento e per il focus tecnico-tattico.
Boniek: "La partita avrà significato solo per la Roma. Deve vincere"
Zibi Boniek, presidente della fercalcio polacca ed ex di Roma e Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista del big match dell'Olimpico:
"E’ una partita che ha significato solo per la Roma, che per sperare di andare in Champions League deve vincere. Non andarci cambierebbe i piani della società dal punto di vista degli investimenti. Per i giallorossi l’unico risultato che conta domenica è la vittoria. Per quanto riguarda la Juventus, è una squadra che non molla mai e non regala niente agli avversari, anche se ormai i giochi sono fatti. Sarà un match molto importante. E poi, anche se la Roma vincesse, l’accesso in Champions non sarebbe sicuro".
I 24 convocati da Ranieri per la Juventus. C'è De Rossi (foto)
Claudio Ranieri ha scelto i giallorossi che domani all'Olimpico affronteranno la Juventus. Tutti a disposizioni del mister, che ritrova Daniele De Rossi.
Questa la lista completa pubblicata dalla Roma sul proprio profilo Twitter:
I convocati giallorossi per #RomaJuve #ASRoma pic.twitter.com/xFnyKeE10w
— AS Roma (@OfficialASRoma) 11 maggio 2019
Serie A, la Lazio vince a Cagliari per 2-1
Nel secondo match di giornata in Serie A, quello delle 18, sono scese in campo Cagliari e Lazio. Ad avere la meglio sono stati i biancocelesti con il risultato di 2-1.
Ad aprire le marcature è stato Luis Alberto al 31', con Correa che nella ripresa al 53' ha raddoppiato. Solo in pieno recupero, 91', è arrivata la rete del Cagliari con Pavoletti.