Milan, niente Europa League: la Roma si gode le ferie

IL MESSAGGERO - RIGGIO - Oggi, o al massimo nelle prossime ore, il Milan si attende di essere escluso dalla prossima Europa League. Se arriverà l’ufficialità la Roma sarà ammessa direttamente ai gironi e il Torino farà i preliminari del 25 luglio. Non si tratta di una rinuncia del club, ma di una punizione vera e propria. L’Uefa il 5 giugno aveva deciso di sospendere il procedimento sulla violazione del fair play finanziario per il periodo transitorio 2017-2018 e attendere la risposta Tas di Losanna, invece ora potrebbe aver cambiato idea. La reazione sarà una sola: accettare la sentenza e non fare ricorso.


Zaniolo-Juve, la verità in 10 giorni. Paratici non molla. Missione quasi impossibile, però...

GAZZETTA.IT - La Roma non vuole cedere Nicolò e si aspetta di incassare i 40-50 milioni di plusvalenza necessari da Dzeko, Manolas, Under o Pellegrini. I bianconeri però restano in corsa...

Pogba e Milinkovic. Milinkovic e Pogba. Sì, ma Zaniolo? Le trattative della Juventus a metà campo prevedono l’ingresso di almeno un calciatore e i nomi sono di fascia alta. Altissima. Pogba è il primo obiettivo, Milinkovic l’alternativa, Zaniolo non può essere perso di vista, anche se resta un’opzione complicata. La Roma chiude all’ipotesi ma in 10-12 giorni deve sistemare il bilancio con 40-50 milioni di plusvalenza. Ecco perché in meno di due settimane dovranno necessariamente arrivare novità.

L’INTERESSE  - La Juventus è interessata a Zaniolo. Fabio Paratici, capo dell’area sportiva, si è mosso per tempo e, come da sua strategia, tiene aperta la trattativa. In fondo, la Juventus sarebbe una destinazione naturale - e ideale - per un giocatore come Zaniolo. La Roma però ha sempre detto di non voler cedere Nicolò, arrivato nell’affare Nainggolan e grande garanzia per il futuro giallorosso. I giocatori con cui fare cassa in teoria sono altri.


Il Milan rinuncerà all'Europa League; questo l'accordo con Uefa

Il futuro del Milan nell'Europa League 2019-2020 potrebbe subire una svolta nelle prossime ore. Tutto verte attorno alla vicenda del fair play finanziario: sembra infatti prendere piede l'ipotesi di un accordo con la UEFA che comporterebbe l'addio alla competizione da parte della società in cambio di più tempo per raggiungere il pareggio di bilancio che al momento, sulla base della sentenza della stessa UEFA, è fissato al 2021. 

Quando si eprimerà la UEFA e a cosa va incontro il Milan

La UEFA si esprimerà in proposito nella giornata di mercoledì 19 giugno, ma non sarà una vera e propria sentenza: di fatto siamo di fronte ad una richiesta di patteggiamento da parte del Milan. Si tratterebbe d'altra parte di una autentica novità per una disputa tra un club e la UEFA. Ciò che andrà capito nelle prossime ore, invece, è se nell'ambito dell'accordo rientrerà solo il procedimento per il trienno 2015-2017 oppure anche quello 2015-2018 (periodi che fanno capo a due diverse proprietà). Il Milan ovviamente spera per entrambi al fine di chiudere una volta le tutte la questione. Il club, infatti, è sotto osservazione e la sua situazione viene valutata triennio per triennio: per il '14-'17 si è rivolto al Tas dopo la condanna a 12 milioni di multa e all'esclusione dalle Coppe nel 2021 in caso di mancato pareggio di bilancio; per il '15-'18 è in attesa di giudizio, ma il rischio è quello di una sanzione per il 2016-2019. Il bilancio in chiusura a giugno, infatti, non rispetta la regola del pareggio. 

Qual è lo scenario?

Per il Milan potrebbe arrivare un anno di esclusione dall'Europa Lague e, come detto, un periodo di tempo più ampio, un anno in più, per il pareggio di bilancio. La rinuncia alla competizione, però, chiederebbe la vicenda delle sanzioni e in Europa a quel punto la Roma entrerebbe direttamente nella competizione, mentre il Torino avrebbe una chance attraverso i preliminari. Un patteggiamento che costituirebbe una prima volta assoluta. Per questo è necessaria la massima cautela: la squadra Sky verificherà le informazioni e fornirà aggiornamenti nelle prossime ore.


Gonalons saluta il Siviglia: "Me ne vado con una certa nostalgia. A presto" (Foto)

Maxime Gonalons, centrocampista della Roma in prestito in Andalusia la passata stagione, ha voluto salutare il club spagnolo e ringraziare i supporters che lo hanno accolto con un post sul suo account Twitter. Ecco il messaggio:

“Il mio passaggio al Siviglia mi ha dato molto... ho scoperto un nuovo club, un tifo come quelli che mi piacciono, una città straordinaria e un tipo di calcio che mi affascina. Me ne vado con una certa nostalgia. A presto“.

 


Zambrotta: "Totti è un simbolo di Roma. La tempistica della società è stata sbagliata, come con De Rossi"

Gianluca Zambrotta, ex terzino della nazionale campione del mondo nel 2006 insieme a Totti e De Rossi, è stato intervistato da Sky Sport e ha parlato anche dell'addio dell'ex numero 10 giallorosso dal club capitolino:

"Innanzitutto ha fatto una conferenza al di fuori dell'ambiente Roma, già questo faceva pensare a qualcosa di diverso e di forte. Totti è un simbolo di Roma, un simbolo per il tifoso romanista. Si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, probabilmente aveva già da tempo intenzione di cambiare area. Io penso solo che la tempistica della società è stata sbagliata, come con De Rossi, poi i dirigenti, i presidenti, gli allenatori cambiano ogni giorno. È vero che le bandiere sono importanti, ma il calcio di oggi è così".


De Zerbi: "Mi dispiace per Totti. È triste anche per chi è super partes vedere andar via Francesco da casa sua in questo modo"

Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo ed accostato alla Roma prima dell'avvento di Paulo Fonseca, è stato intervistato da Sky Sport e ha parlato anche dell'addio di Totti al club giallorosso:

Andare alla Roma in questo momento sarebbe stato difficile?

"Non ho avuto il tempo per fare questi ragionamenti. Ho pensato una cosa più semplice, cioè che mi dispiace per Totti. Io poi sono un suo fan ed estimatore. È triste anche per chi è super partes vedere andar via Francesco da casa sua in questo modo. Mi ha fatto piacere vederlo parlare senza filtri, col cuore in mano, senza maschere. Forse dovremmo tornare a condurre il calcio più sulla passione".


Corsi pres. Empoli: "Bennacer? Il Genoa è poco per lui. La Fiorentina c'è ma era quasi del Napoli poi ha deciso di prendere tempo"

Fabrizio Corsi, presidente dell'Empoli, è stato intervistato da Radio Bruno Toscana e ha fatto il punto sui tanti giocatori del club interessati dal mercato, su tutti Ismael Bennacer, seguito anche dalla Roma. Questo il suo pensiero:

"Il Genoa è poco per lui. L'interesse della Fiorentina c'è, ma lui attualmente sta disputando la Coppa d'Africa ed è concentrato solo su quella. Vedremo come andrà a finire. Era quasi del Napoli, poi però ho deciso per vari motivi di prendere tempo". 


Di Biagio: "L'addio di Totti? Da fuori sembra che alla Roma vogliano farsi del male"

Luigi Di Biagio, ct dell'Under 21 impegnata agli Europei amico ed ex compagno di squadra di Totti, che ieri ha annunciato le dimissioni dallo staff dirigenziale del club, ha espresso il suo pensiero in proposito in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Polonia: 

"Di quello che sta succedendo alla Roma e a Totti un'idea ce l'ho e ne parlerò con Francesco, anzi, ne ho già parlato. Da fuori, sembra che vogliano farsi del male. Dopo Daniele (De Rossi, ndr), lui. Non capisco perché sucedano queste cose. Negli ultimi mesi, parlando con Francesco tra una partita di paddle e l'altra, lo vedevo coinvolto. Parlava di direttori sportivi, allenatori, giocatori che avrebbe voluto. Lo vedevo presente, diverso dall'ultimo anno e mezzo e quindi pronto per cominciare un certo tipo di percorso. Peccato per Roma, per i tifosi della Roma. Non so cosa sia successo".


Pallotta: "Querelare Totti? E' falso al 100%" (Foto)

James Pallotta, presidente della Roma, ha smentito le indiscrezioni secondo cui la società giallorsso agirebbe legalmente contro Francesco Totti per diffamazione. Questo il post uscito sul profio Twitter del numero 1 di Boston:

"Non c'è alcuna possibilità, è falso al 100%. Nella storia della nostra proprietà, questa potrebbe essere la medaglia d'oro per il più sciocco commento che abbia letto".

 


Tas, nessuna udienza prevista per il Milan

Il Tribunale Arbitrale di Losanna non ha pubblicato il calendario delle udienze per il caso Milan. Fino al 14 agosto, quindi, non sono previste sedute a riguardo e il club rossonero non prevede di chiedere una procedura d'urgenza: secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, quindi, l'Europa League non è da dare per scontata.

"La Camera giudicante dell’Uefa ha deciso di sospendere il giudizio sul Milan per le violazioni delle norme del fair play finanziario nel triennio 2015-2018 per attendere la decisione del Tas sulle violazioni del triennio precedente. La mossa dell’Uefa, all’insegna di una giustificata prudenza, ha in qualche modo complicato la questione-Milan che, già così, rappresenta un’assoluta anomalia. Il peccato originale è stato quello di non chiudere prima un settlement agreement che avrebbe consentito di studiare un piano di rientro, pur con tutte le restrizioni e i paletti che questo comporta, ma sanare definitivamente il pregresso (come accaduto a Inter e Roma). In assenza di un accordo simile, il Milan continua a essere sotto osservazione triennio per triennio: quindi per il ‘14-’17 si è rivolto al Tas dopo la condanna a 12 milioni di multa e all’esclusione dalle Coppe nel 2021 in caso di mancato pareggio di bilancio, per il ‘15-’18 è appunto in attesa di giudizio, ma, continuando così, sarà sanzionato di nuovo per il ‘16-’19 visto che anche nel bilancio in chiusura non rispetta la regola del pareggio di bilancio. In sostanza, viene punito più volte per gli stessi esercizi". [..]
"Ecco perché il Milan vorrebbe raggiungere un accordo con l’Uefa «omnicomprensivo». Un lavoro diplomatico è partito ed è ancora in corso, naturalmente dentro le regole consentite. E non si può escludere di arrivare al risultato in tempi brevi. Il compromesso non dispiacerebbe neanche ai vertici Uefa che hanno capito come il fairplay finanziario, nato per sanare i conti dei club, è diventato un diabolico sistema che tiene lontani gli investimenti e cristallizza i rapporti di forza in atto". [..]
Se le due parti raggiungono un accordo (consent award), il Tribunale arbitrale non ha alcuna discrezionalità: deve limitarsi a certificarlo. E la Camera giudicante potrebbe a quel punto decidere di sanzionare il Milan in linea con quell’accordo. Quale potrebbe essere? Un anno di esclusione dalle Coppe e più tempo per raggiungere il pareggio di bilancio. In questo caso, il Milan rinuncerebbe a giocare l’Europa League, ma potrebbe mettere fine alla spirale di sanzioni, stabilendo un percorso di rientro.

"Lo scenario numero 2 è che non ci sia alcun accordo, si aspetti il Tas che, con il presidente e i due arbitri, prende autonomamente una decisione. Il Tas potrebbe o confermare le sanzioni già comminate dalla Camera giudicante (esclusione dalle Coppe nel 2021 in assenza di pareggio di bilancio e 12 milioni di multa), oppure imporre una revisione, comminando quelle che reputa siano le pene più congrue. [..] facile pensare che non si riesca prima dell’inizio della nuova stagione: il Milan quindi manterrebbe l’Europa League, ma sposterebbe solo in avanti il problema e continuerebbe a essere oggetto del monitoraggio per i trienni a seguire. Con l’ipotesi di essere esclusa dalle Coppe di nuovo tra un anno".


Berdini: "Sono 6 anni che l'opinione pubblica è bloccata su una vicenda marginale come lo stadio"

Paolo Berdini commenta le indiscrezioni sullo stadio della Roma. Adnkronos riporta le parole dell'ex assessore:
"È pazzesco quello che sta avvenendo, purtroppo però era tutto già scritto. Questo è l'ultimo atto di una commedia degli equivoci che riguarda uno stadio ubicato nel posto sbagliato. Era chiaro a tutti: era chiaro alla Roma, che ha fatto forzature, e al Comune che ha subìto questa iniziativa. Se avessero dato retta due anni e mezzo fa a Ferdinando Imposimato (presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione scomparso a gennaio 2018, ndr), che aveva preparato la strada perfetta per togliere l'interesse pubblico a quella follia dello stadio della Roma, e avessero dato retta a me, avremmo risolto questa questione e forse adesso già ci sarebbe la prima pietra. Temo invece che vedremo la prima pietra in un Comune vicino Roma". L'ex assessore all'Urbanistica continua, riferendosi all'opzione Fiumicino: "Questo gioco cinico sulle spalle della Roma riguarda l'abbandono di ogni pianificazione. Sono 6 anni che l'opinione pubblica è bloccata su una vicenda marginale come lo stadio, in realtà almeno 100 progetti importanti sono bloccati dalla crisi piombata sulla città. Ora si tratta di ricominciare dallo sblocco di questi progetti fermi da troppo tempo, sarebbe l'unica speranza di questa città".


Sabatini: "Il Bologna non ha fatto nessuna offerta a Totti"

Walter Sabatini parla della situazione della Roma. Come riporta Tuttomercatoweb.com, durante la conferenza stampa di presentazione al Bologna ha commentato la responsabilità significativa di avere un presidente distante: 

"Invocare il padrone sul posto di lavoro è un luogo comune. Io penso che una società debba avere professionalità e sensibilità che non obblighino un presidente ad essere sempre presente". 

Con quali speranze è venuto qui? Fra le offerte che ha ricevuto Totti c’è anche una del Biologna?
“Con Suning le cose sono andate male perché io ho avuto fretta di fare tutto subito. Ma l’idea di un network internazionale ce l’ho da tempo e qui credo si possa realizzare: c’è la volontà della proprietà e c’è anche la capacità. Vogliamo creare un percorso per cui i giocatori nascono nelle Accademie e poi vengono portati in Europa con il Bologna al vertice. Se i giocatori vengono portati in situazioni funzionali crescono più in fretta. Se riusciamo a creare mercati paralleli per migliorare la prima squadra avremo raggiunto l’obiettivo. A Totti non abbiamo fatto nessuna offerta”.

L'AD Claudio Fenucci dichiara:

"Se guardiamo il calcio nella sua globalità e la Premier League in particolare, ci sono tanti presidenti stranieri che non sono presenti in loco. Il calcio del futuro richiede sfide organizzative piuttosto che presenze presidenziali".