Giudice Sportivo. Sesta ammonizione per Manolas
Il Giudice Sportivo ha emesso le sue decisioni in merito alla 34 giornata di campionato. Nessuna squalifica per Roma e Genoa, che si affronteranno domenica alle 18:00 allo stadio Luigi Ferraris. Unica nota da segnalare è la sesta ammonizione per Kostas Manolas. Questo quanto pubblicato dal sito ufficiale legaseriea.it.
Allenamento Genoa. Out Favilli, Hiljemark, Mazzitelli, Sanabria e Sturaro
Il Genoa di Prandelli è tornato ad allenarsi questa mattina in vista della penultima gara casalinga della stagione in programma domenica 5 maggio allo stadio Luigi Ferraris contro la Roma. Questo il report apparso sul sito ufficiale dei Grifoni, genoafc.it:
"Una giornata calda ha fatto da sfondo al programma imperniato su una parte tecnica e una componente atletica, a cui i giocatori sono stati sottoposti da mister Prandelli e dallo staff di collaboratori. Ai lavori non hanno partecipato Biraschi e Pezzella, rientrati dallo stage in Nazionale, ma disponibili a partire da mercoledì. Corposo l’elenco degli altri elementi non allenatisi con i compagni, a certificare l’emergenza di questi giorni: out Favilli, Hiljemark, Mazzitelli, Sanabria e Sturaro".
Florenzi: "La Roma donne è arrivata quarta? Speriamo anche noi"
Alessandro Florenzi ed Elisa Bartoli erano presenti ad un'iniziativa della Nike in programma al Tre Fontane di una Masterclass. I 2 hanno diverse cose in comune: il ruolo (giocano infatti entrambi come terzino destro), l'anno di nascita (il 1991) ed i colori con i quali sono cresciuti, il giallo e il rosso. La Bartoli è tornata alla Roma quest'anno, mentre Florenzi ha lasciato il club capitolino per una stagione in prestito al Crotone. Alessandro ed Elisa sono stati protagonisti di una lezione di calcio a 38 ragazze tra i 14 e i 17 anni, fatta eccezione per Arianna Pomposelli, stella della Nazionale femminile di calcio a 5 e coetanea dei 2 calciatori. Tra le "allieve", anche Chiara Capitta, figlia di Lorella Cuccarini. Il vicecapitano giallorosso ha parlato così dell'evento:
"Una giornata diversa ma bella sotto ogni punto di vista. Sono felice della crescita di questo movimento, certificata anche dall'Allianz Stadium pieno per Juventus-Fiorentina".
Se mia figlia mi chiedesse di giocare a calcio?
"Le direi di fare ciò che più le piace".
Infine, è stato fatto notare al 28enne di Vitinia che la squadra femminile ha concluso il campionato al quarto posto. Questa la replica tra il serio ed il faceto:
"Speriamo anche noi".
A. De Rossi: "Con la Fiorentina partita d'alta classifica. Dobbiamo giocare come ad Empoli ma con più continuità"
Alberto De Rossi, tecnico della Primavera giallorossa, è stato intervistato da Roma Tv alla vigilia della partita di recupero della 9ª giornata contro la Fiorentina, in programma domani alla ore 15 allo stadio Bozzi di Firenze. Queste le sue dichiarazioni:
"È una partita di alta classifica che determinerà molto questo finale di campionato e le posizioni finali. Siamo adesso appaiati tutti al terzo posto sia noi, che la Fiorentina, che il Torino e le partite che rimangono sono pochissime, perciò questa gara sarà molto importante. Noi dovremo cercare di restare sempre noi, di giocare il match, come abbiamo fatto a Empoli, ma con più continuità. Questa è una squadra che se entra in gara dall'inizio fino alla fine conferma continuamente i miglioramenti che sono stati fatti durante la stagione, mentre quando si ferma torna indietro, anche se questo è un problema di tutte le squadre".
Cosa temere della Fiorentina?
"C'è poco da temere. È una squadra forte, ma dobbiamo temere noi stessi perché se i ragazzi sono in gara fanno vedere di che pasta sono fatti. Daremo un'occhiata ai nostri avversari perché è una squadra forte, ha vinto la Coppa Italia, che ha delle grandi individualità. Come di consueto, grande rispetto ma dobbiamo riservare un occhio particolare alla nostra squadra che ancora ha qualche problema di attenzione".
Caligiuri nel mirino della Roma. Dalla Germania smentiscono cessione
Daniel Caligiuri piace a molti club italiani, Roma compresa. Secondo quanto riportato da Bild Sport, il centrocampista dello Schalke 04 ed autore di 7 reti e 5 assist in 28 presenze nella Bundesliga ha il contratto in scadenza nel giugno 2020 e per ora non ha discusso con la società per il rinnovo contrattuale diventando quindi un'occasione low cost per molte società. Sul classe '88 ci sono anche Lazio, Inter e Milan, ma il direttore sportivo dello Schalke Jochen Schneider allontana l’ipotesi di una sua cessione:
"Caligiuri è un ragazzo eccellente, siamo felici che vesta la nostra maglia. Non c’è ragione di pensare a un cambiamento“.
Lesione al menisco per Rudiger. L'ex Roma si è operato oggi a Villa Stuart
Stagione finita per Antonio Rüdiger. L'ex difensore della Roma ed attualmente al Chelsea, si è infortunato al menisco del ginocchio sinistro, terminando così in anticipo la sua stagione. Secondo quanto riportato dal giornalista di Sky Sport Angelo Mangiante, il tedesco è stato operato oggi a Villa Stuart dal professor Mariani.
La Roma interessata a Fabio Silva, giovane promessa del Porto
Fabio Silva ha impressionato tutti ed ora molti club europei sono sulle sue tracce. Il giovane attaccante è stato addirittura soprannominato ‘il nuovo Cristiano Ronaldo' per le sue doti tecniche. Ieri si è svolta la finale di Youth League tra il Porto e il Chelsea dove i lusitani si sono imposti per 3-1 aggiudicandosi quindi per la prima volta la coppa europea. In 9 presenze giocate nella Champions League Junior, il classe 2002 è stato in grado di segnare 5 gol e servire 4 assist per i propri compagni. Come riferisce il portale Don Balon, il ragazzo 16enne ha attirato l’attenzione di parecchi scout di diversi club tra cui la Roma e la Juventus, oltre al Borussia Dortmund, Real Madrid, PSG, Bayern Monaco, Lipsia, Monaco e Barcellona.
Champions League. L'Ajax vince 1-0 a Londra col Tottenham
L'Ajax schiacciasassi in trasferta miete una nuova vittima. Nella gara d'andata della semfinale di Champions League, infatti, gli olandesi superano gli Spurs al Tottenham Hotspurs Stadium grazie alla rete di van de Beek al 16'. Il castiga-Juventus si è ripetuto anche contro i londinesi ed ora i lancieri possono guardare con ottimismo alla sfida di ritorno all'Amsterdam Arena.
Ripartire dalla spina dorsale
INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - L'arrivo di Antonio Conte potrebbe cambiare tutto. Questo è il leit-motiv del momento in casa Roma. Se dovesse arrivare a Trigoria il tecnico leccese, l'ambiente giallorosso si galvanizzerebbe pensando ad un automatico miglioramento del livello della rosa e delle ambizioni societarie. Non bisogna però prendere in considerazione solo questo aspetto, quantomeno non solo per la parte esterna. Molti giocatori, che sino a poco tempo fa erano sul piede di partenza o quasi credendo ad una smobilitazione del club, potrebbero ripensarci. Accanto al progetto-giovani, si andrebbe a rinforzare quello dei traguardi immediati.
Antonio Conte ha fatto capire in più circostanze che vorrebbe tornare in Italia e non sceglierà la prossima destinazione in base al piazzamento in campionato ma a quali prospettive la società possa offrirgli. L'ex allenatore della Juventus proprio in bianconero ha interrotto il dominio milanese che durava da 6-7 anni vincendo un titolo con una formazione molto inferiore a quella che può vantare attualmente Massimiliano Allegri. La Nazionale italiana ha concorso a vincere l'Europeo del 2016 con un gruppo non all'altezza di quello delle big ma con la forza del gruppo e la coesione di squadra.
Il duello è sostanzialmente con l'Inter, altro club in cerca di un mister vincente dopo l'esperienza-Spalletti, bravo a raggiungere il traguardo richiesto in serie A ma che non ha infiammato la piazza e ha deluso nelle coppe. I nerazzurri possono vantare un rapporto consolidato tra il loro amministratore delegato, Beppe Marotta, e l'ex Chelsea protagonisti insieme proprio all'inizio dell'epopea juventina ed in più hanno una proprietà che ad oggi appare più forte economicamente di quella giallorossa. La Roma sta provando a rispondere garantendo carta bianca nella gestione della squadra, tentando di ingaggiare Gianluca Petrachi, amico e conterraneo di Conte e costruendo attorno al trainer un gruppo di lavoro di primissimo livello.
Se quest'operazione dovesse andare a buon fine, il mercato romanista muterebbe completamente prospettive. Dzeko, Manolas, Under, Pellegrini e lo stesso Zaniolo sarebbero invogliati a rimanere nella Capitale per cercare di vincere all'ombra del Colosseo ben sapendo che riuscire nell'impresa qui avrebbe un sapore ben diverso che farlo in un top team italiano o europeo. La campagna acquisti sarebbe ad immagine e somiglianza dell'allenatore e se anche non si dovesse arrivare al titolo immediatamente, l'idea di avvicinarsi alla Juventus e concorrere nelle coppe si rafforzerebbe e questo sarebbe il miglior traguardo per una tifoseria che non sogna da troppo tempo.
Schermaglie sul rinnovo di Zaniolo
IL TEMPO - BIAFORA - Schermaglie dialettiche per il rinnovo di Zaniolo. Le parole di Totti prima del match con il Cagliari hanno riaperto la questione relativa al contratto del classe 1999, che la scorsa estate aveva firmato un accordo di cinque anni con l’allora ds Monchi. Dall’entourage del ragazzo è filtrato un certo stupore per le dichiarazioni del dirigente della Roma, a sua volta leggermente infastidito dalla replica di Vigorelli. L’intenzione dell’ex numero 10 giallorosso era quella di allentare la pressione sul futuro di Zaniolo dopo le tante voci degli ultimi mesi, tranquillizzare i tifosi e magari stuzzicare il numero 22 reduce da qualche prestazione meno appariscente. La posizione della società è chiara e semplice: il rinnovo si farà. Al momento il legame tra le due parti sarà valido fino al 2023 e a Trigoria c’è la volontà di riconoscere al talento di Massa il giusto premio dal punto di vista economico per quanto visto sul campo, con annesso prolungamento di un anno del rapporto. La dirigenza, concentrata sulla corsa Champions e impegnata nella scelta del nuovo allenatore e nella faccenda legata alla direzione sportiva, non considera la vicenda Zaniolo un’urgenza e vuole affrontare il discorso a fine stagione, senza alcuna criticità o tensione quando ci sarà il faccia a faccia, forte di ulteriori quattro anni di contratto a 270mila euro più bonus a stagione. Inequivocabile, nonostante le tante richieste degli altri club, il pensiero dell’agente Vigorelli: “Se la Roma vuole, Zaniolo firma”. Insomma, questo matrimonio s'ha da fare.
È già Conte mania, la Roma tenta «mister furore» con 2 chiavi: progetto e Petrachi
GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Benvenuti nel magico mondo del «te lo dico io». Avete presente la canzone di Elio e le Storie Tese che si chiamava «Mio cuggino»? Ecco, come quel «cuggino» che sapeva tutto, a Roma ormai gli esperti giallorossi hanno un solo argomento: l’arrivo di Antonio Conte a Trigoria. Intendiamoci, il club di Pallotta ha fatto da tempo i suoi passi per provare a convincere l’ex c.t. della Nazionale ad accettare una sfida intrigante, ma l’allenatore, lusingato, ha chiesto del tempo per pensarci. Non troppo, però. Perciò si dice che la risposta dovrebbe arrivare prima di Roma-Juventus (12 maggio), così da poter eventualmente virare su altri obiettivi, peraltro già contattati da tempo (da Sarri a Giampaolo, e non solo).
TOTTI benedice Certo, la benedizione di Totti e Ranieri, arrivata sabato ai margini del match col Cagliari, ha scaldato ulteriormente l’ambiente. «Conte è uno dei tecnici più forti d’Europa, un vincente – ha detto l’ex capitano – Ovunque è andato ha vinto, perciò, penso che qualsiasi squadra farebbe follie per lui. Ma ce ne sono parecchie su di lui. È normale che quando puoi avere un allenatore così forte, hai un progetto per il quale hai più possibilità di vincere, perché penso che questi allenatori, quando vengono in una società, non dico che hanno carta bianca, ma hanno tanto per poter far bene». Ed è proprio questo che la Roma non è sicura di poter concedere, anche se l’ingresso in Champions – ora più vicino col k.o. del Milan – di sicuro aiuterebbe. Ma persino Ranieri ha detto. «Da tifoso, sarei contento se Conte arrivasse. Lo andrei a prendere all’aeroporto». Ed a proposito di aeroporto, due giorni fa a Fiumicino Conte è stato travolto dalla passione dei tifosi Romanisti che incrociava, fra selfie e incoraggiamenti. L’ex c.t. ne è parso lusingato, magari pensando ai tempi in cui qui riceveva insulti.
LUI E PETRACHI In ogni caso, ogni ex compagno di squadra di Conte, ormai, è diventato depositario di speranze per i tifosi, e persino il viaggio dell’allenatore a Torino non è stato letto come un normale ritorno a casa – la verità facile spesso è troppo banale per sedurre – ma come l’occasione per incontrare Petrachi che ha ai margini di Torino-Milan. Detto che il futuro d.s. giallorosso (in settimana parlerà col presidente granata Cairo per liberarsi) davvero può influenzare Conte, davvero per vedersi hanno bisogno di una partita? Per il resto, in ogni angolo di Roma ci sono amici leccesi, amici immobiliaristi, amici presidi che assicurano: «Ci hanno detto che Conte vuole venire, che sta già cercando casa, che già si sta informando sulla scuola per i figli». Tutto eccitante, ma con un effetto boomerang da non trascurare. Ovvero: se l’ex c.t. scegliesse un’altra piazza, la delusione colorerebbe di scetticismo qualsiasi altra scelta.
ALLEGRI E RANIERI Occhio infatti alla normalità perché, se portasse la Roma in Champions, Ranieri potrebbe anche rimanere, così come, se Conte tornasse alla Juve, sarebbe libero un certo Allegri. E i sognatori professionisti – con tanti «cuggini» da sentire – avrebbero di che parlare.
Futuro e posto da titolare, il finale discusso di Zaniolo
GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - C’è qualcuno che dice che non si siano presi. O, almeno, che lui e Claudio Ranieri debbano ancora studiarsi, capirsi bene, cercarsi fino in fondo. E c’è qualcun altro, invece, che pensa che a prescindere da tutto il futuro di Nicolò Zaniolo sarà ancora alla Roma, almeno per un’altra stagione. A prescindere anche dal botta e risposta di sabato sera tra Francesco Totti (per conto della Roma) e Claudio Vigorelli (per conto di Zaniolo) sulla questione del rinnovo contrattuale di Nicolò. Molto lo si capirà anche in questo ultimo scorcio di stagione, nelle ultime quattro partite che mancano per inseguire ancora la Champions. Anche se poi molto di più lo si capirà proprio in fondo, quando la Roma e l’entourage del giocatore si siederanno davvero per la prima volta per parlare del nuovo contratto. Considerando che oggi Zaniolo non arriva a 300mila euro (più bonus) e che alla porta del giocatore hanno già bussato tanti club più o meno illustri, è chiaro che per la Roma diventi una delle priorità assoluta.
L’ATTUALITà Zaniolo ha voglia di restare e la Roma di tenerselo. Almeno per un altro anno, fino al 2020. Poi si vedrà, dipenderà anche dai programmai e dai risultati dei giallorossi da qui a quel giorno lì. Di certo le parole di Totti di sabato sera non hanno aiutato, anche se l’impressione è che il dirigente giallorosso alla fine sia scivolato sulla classica buccia di banana. Nel senso che non voleva creare nessun caso, non voleva fare nessuna polemica, tanto da rimarcarlo anche nel finale dell’intervista. Quella frase lì («Ricordiamoci che le cose si fanno sempre in due»), però, ha creato più di un malumore intorno al ragazzo via social. Insomma, nell’era della comunicazione dei social, c’è chi si è divertito a ricordare a Zaniolo come abbia soli 19 anni e come non abbia fatto nulla per «montarsi la testa così». Il fatto, però, è che Zaniolo oggi pensa solo a giocare e ad aiutare la Roma, a tutto il resto ci penseranno eventualmente il suo entourage e la Roma quando si metteranno a tavolino. «Aspettiamo l’incontro per iniziare a vedere cosa fare», ha rimarcato ieri anche Igor, il papà di Nicolò.
IL RUSH FINALE Intanto Zaniolo da domani mattina tornerà a lavorare per prendersi una maglia da titolare, dopo aver saltato la gara con il Cagliari per squalifica. Da quando è arrivato Ranieri sulla panchina giallorossa Nicolò è partito titolare in quattro delle altre sette occasioni, ma ha avuto anche un rendimento inferiore rispetto agli exploit messi in mostra durante la gestione Di Francesco. Adesso vuole convincere il tecnico della Roma a puntare su di lui nel rush finale, in queste quattro gare in cui la Roma si gioca l’accesso alla Champions. A tutto il resto, poi, ci si penserà subito dopo.