Le pagelle di Roma-Cagliari

Strano a dirsi ma finalmente un pomeriggio tranquillo. La Roma vince 3-0 contro il Cagliari in una partita mai in discussione e che si mette subito sui binari giusti grazie alle reti di Fazio e Pastore dopo 8 minuti. A chiudere i conti ci pensa Kolarov nel finale. Ottima partita del Flaco, che dimostra per la prima volta il suo valore in maglia giallorossa ed esce tra gli applausi dell'Olimpico.

Mirante 6.5 - Fa un intervento salva-risultato ad inizio gara e per questo merita mezzo punto in più. Sarebbe stata un'altra partita se i giallorossi fossero andati sotto. Non proprio a suo agio coi piedi e nelle uscite ma nel complesso, rende più sicura la difesa dell'ultimo periodo con Olsen. 

Florenzi 7 - Una delle migliori prestazioni stagionali del numero 24 giallorosso. Motorino perpetuo e sempre pronto a chiudere in fase difensiva. Corre sulla fascia destra che è una bellezza, giocasse sempre a questi livelli, sarebbe un valore aggiunto importante per la squadra. 

Manolas 6 - Solito match gagliardo, forse macchiato da un intervento sciocco nel finale su Thereau, che gli costa solo il giallo perché l'ex viola non era in possesso del pallone al momento del contatto. 

Fazio 6 - Gioie e dolori dal centrale argentino. Il gol che sblocca la partita è fondamentale ma commette 2-3 svarioni nel corso dell'incontro che con altri avversari sarebbe costato molto caro. 

Kolarov 6.5 - Quando è in questo tipo di giornate, è immarcabile. Ha voglia di proporsi e di aiutare in difesa ed alla fine ottiene anche la gioia personale dell'ottavo centro stagionale: un record per un difensore ed eguaglia il connazionale Sinisa Mihajlovic.

Nzonzi 5.5 - Non fa mai niente più del compitino e se non fai errori, il voto non può andare oltre la sufficienza ma è spesso in ritardo e sbaglia qualche appoggio elementare che per fortuna gli ospiti non concretizzano.

Pellegrini 6 - Torna a fare il centrale di centrocampo a 2 e non è il suo ruolo preferito ma gioca con determinazione e concentrazione ed in una gara così, va benissimo. A creare calcio oggi ci doveva pensare qualcun'altro ed è stato fatto. 

Kluivert 6.5 - L'olandese sta piano piano capendo il calcio italiano ma soprattutto è evidente la trasformazione del ragazzo da quando è arrivato Ranieri. Sente la fiducia del mister di Testaccio e la trasforma in corsa, dribbling e cross interessanti, cosa che prima non tentava con questa continuità. (87' Coric s.v. - Prima partita dell'era Ranieri per il giovane croato, che non ha tante occasioni per giocare il pallone).

Pastore 7.5 - El Flaco disegna calcio. I tifosi della Roma avevano sognato per tutta l'estate questo tipo di giocate e di partite da parte dell'ex PSG ma tra infortuni, superficialità dell'argentino, posizione errata in campo, si era incupito e non era più rientrato nel turnover di Di Francesco. Ora che è in condizione, si vede. Gol, traversa, assist, rabona, poesia calcistica che pochi sanno fare ma questo incontro deve esseril primo di una lunga serie, magari anche nei prossimi anni. (64' Perotti 6 - Entra al posto del connazionale, che esce tra gli applausi e si sistema sulla trequarti svariando con disinvoltura e cercando di cucire il gioco tra centrocampo ed attacco e lo fa piuttosto bene). 

El Shaarawy 6.5 - Comincia la partita e si presenta superando 2 avversari ed arrivando a tu per tu col portiere. Poi, ci prova spesso sia a segnare che a far segnare. E' in forma smagliante e si nota anche quando va ad aiutare i compagni in copertura. Giocatore a tutto campo a cui bisogna dare la fiducia necessaria per dargli modo di esprimere il suo talento. (74' Under 6 - Entra al posto del Faraone e cerca di creare scompiglio nella difesa sarda e ci riesce in un paio di circostanze ma i compagni non sono puntuali al tap-in e quindi le occasioni sfumano).

Dzeko 6 - Gioca per la squadra e si sbatte su ogni pallone ma non è lucido sotto porta e sbaglia gol facili sia nel primo che nel secondo tempo. Oggi c'hanno pensato gli altri ma servono le sue reti nelle ultime 4 giornate per puntare al quarto posto.

Ranieri 6.5 - Tutti davano Schick in coppia con Dzeko ed invece Ranieri ripresenta dal primo minuto Pastore, tra lo stupore di addetti ai lavori e tifosi. Inizia la partita ed il trainer giallorosso dimostra di avere ragione. El Flaco c'è e fa magie stupende. La Roma non subisce gol per terza volta nelle ultime 4 partite ed i supporters romanisti tornano a casa con una vittoria in tasca senza mai aver sofferto. Nulla è ancora stato fatto ma "il normalizzatore" sta svolgendo alla grande il suo compito.


Ranieri: "La più bella partita da quando sono qui. Sarei felicissimo se venisse Conte"

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, ha parlato ai media al termine del match contro il Cagliari:

RANIERI A SKY

Quando ha capito che era il momento per rilanciare Pastore? 
"Vedendolo in allenamento. I giocatori parlano lì, come si impegnano, come lavorano. Lui mi aveva fatto pensare a schierarlo titolare già la scorsa settimane e oggi ho deciso di farlo. Prestazione collettiva ottima".

Più bella partita da quando è arrivato? 
"Sicuramente, abbiamo fatto due gol molto presto e i ragazzi si sono rasserenati. Le qualità che abbiamo ce le hanno poche squadre. Oggi non sono stati egoisti per tutti i 90 minuti, si sono aiutati".

La Roma ha ritrovato disciplina e si comincia a divertire… 
"Concordo con quello che hai detto. A Milano con l’Inter avevamo lasciato troppi cross a loro e prima o poi il gol poteva arrivare. Avevo fatto vedere ai ragazzi che il Cagliari è bravissimo ad allargare. Era importante farli crossare il meno possibile e le nostre ali si sono sobbarcate un grande lavoro di ripiego".

Ha già pronta una tabella Champions? 
"Non sto compilando niente. Domani è festa e mi godo la famiglia".

Stai rivalutando il mercato che tanti hanno giudicato negativamente… 
"Io credo che il problema sia questo: erano andati via giocatori importanti e quando questi vanno via, quelli che restano non sono cosi contenti. C’è stato un po’ di disappunto interiore da parte dei giocatori e credo che i nuovi arrivati non siano stati aiutati troppo dai vecchi ma non perché non lo volessero. Adesso i ragazzi stanno riacquistando consapevolezza nei propri i messi. A Pastore ho detto “gioca come sai ma difendi come dico io”".

Lo vorrebbe Antonio Conte sulla panchina della Roma dopo Ranieri?
"Sì lo vorrei".

Ha saputo se ci sono contatti? 
"Sono l’ultimo che lo può sapere (ride, ndr). Sarei felicissimo se venisse Antonio".

 

RANIERI A ROMA TV

 

Tanti spunti importanti… 
"Molto hanno fatto i primi due gol nei primi minuti, i ragazzi si sono tranquillizzati e hanno giocato da squadra. Si dovevano mettere da parte gli egoismi per sentirsi parte di un progetto più grande per agguantare la Champions League. E’ una cosa importante per i tifosi e la società".

 

Era un buon test per capire a che livello è la Roma… 
"Certo, i primi minuti sono stati importanti perché avevo chiesto di partire fortissimo e i ragazzi l’hanno fatto ma poi hanno continuato a giocare in maniera corale con buone combinazioni cercando di fare altri gol. Sul 2-0 per me era importante che non si riaprisse la partita".

 

La Roma ha più solidità… 
"Io chiedo alla squadra di stare compatta, se gli attaccanti pressano alti dobbiamo salire, ma non dobbiamo farlo sempre perché non si può pressare alti 90 minuti. L’importante è restare compatti, dobbiamo stare attenti alle nostre spalle e i ragazzi lo stanno capendo e si stanno divertendo. Credo che il pubblico così sia contento".

 

Cambiano le caratteristiche della squadra in base ai diversi trequartisti? 
"Sicuramente, la posizione è la stessa ma i giocatori sono differenti, con Pastore si ha fantasia e uno contro uno, con Pellegrini qualcosa in più al centrocampo ed è bravo a farsi trovare tra le linee, Zaniolo ancora fa fatica tra le linee. L’ho detto, per me è una mezz’ala a tutto campo e dà strappi, nel senso che prende palla e ti travolge. Adesso non essendo al massimo ha meno strappi, ma mi aspetto tanto da lui perché è un buon giovane".

 

La Roma è guarita o testa bassa e pedalare? 
"Testa bassa e pedalare, io lo faccio da una vita (ride, ndr)".

 

Ora lo strappo finale… 
"L’ho detto ai ragazzi, siamo usciti fuori dall’ultima curva e c’è il rettilineo finale. Ora chi ne ha di più deve spingere fino in fondo e al massimo, in modo da non avere rimpianti. Quello che tiriamo fuori sappiamo che l’abbiamo raggiunto facendo il massimo, poi accetteremo il responso del campo".

 


Maran: "Se sei sotto di due gol dopo 7 minuti diventa tutto più difficile"

Rolando Maran, tecnico del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara contro la Roma. Queste le sue parole:

MARAN A SKY

Essere arrivati con la pancia piena può aver giocato un brutto scherzo?

"L’approccio è stato negativo ma la settimana non faceva pensare questo. Se sei sotto di due gol dopo 7 minuti diventa tutto più difficile. La settimana non mi aveva fatto presagire questo, anzi. Dobbiamo continuare ad avere la voglia di correre. Noi dobbiamo fare diversamente perché abbiamo fatto un bel percorso fino a qua e vogliamo chiudere bene. Quando il Cagliari non riesce a mettere in campo determinate cose va sotto di due gol e non dobbiamo nonostante giocassimo contro la Roma".

State lottando contro la Fiorentina per il decimo posto, sareste l’unica nuova squadra ad entrare nelle prime 10 rispetto alla scorsa stagione… 

"Il nostro obiettivo era fondamentale e oggi l’abbiamo ottenuto ma questo non ci deve far abbassare le nostre motivazioni. Dobbiamo dimostrare che siamo gli unici ad aver cambiato rotto e questo deve essere uno stimolo molto importante e un motivo d’orgoglio. Dobbiamo subito ricaricare, ripartire e finire queste ultime 4 partite come abbiamo fatto fino a questo momento".


Conferenza Stampa Ranieri: "Guardo al bene della Roma. Se arriva Conte lo vado a prendere all'aeroporto"

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Cagliari:

Contento se arriva Conte?
"Non guardo a me stesso, ma al bene della Roma. Se si parla di Conte, tanto di cappello. Lo vado a prendere all’aeroporto".

Pretattica con Pastore?
"
Non dico mai la verità. Sapete sempre tutto. Non è che faccia pretattica, mi fate una domanda e rispondo. Non aveva i 90 minuti, erano due settimane che lo vedevo allenarsi bene, gli riusciva tutto. È sembrato doveroso metterlo, gli ho detto che le cose che fa lui le fanno pochi al mondo, e che è un giocatore sublime. Quando ha la palla deve giocare come vuole lui, quando non ce l’ha come voglio io. Ci potrà dare una grossa mano".

Lavoro su Kluivert?
"Non c’è un lavoro specifico, sono qualità che questi ragazzi hanno. Gli ho chiesto se all’Ajax portasse le borse o giocasse, piano piano sta entrando nelle caratteristiche italiane. È un giocatore sul quale conto, sono in pochi ad avere quella velocità, a volte crossa e  compagni non ci sono ancora. Avevamo preso in seria considerazione il terzino sinistro, li abbiamo chiusi sui due lati, giocando col rombo il Cagliari sfruttava molto i terzini. All’Inter avevamo lasciato tanti cross, Pavoletti sarebbe stato pericoloso. Kluivert e Stephan hanno fatto bene il doppio lavoro".

Perché Ćorić ha trovato così poco spazio? Lo vedremo di più?
"È un ragazzo valido, ma non è facile uscire di casa e venire nel campionato italiano. Tecnicamente è sopraffino, l’ho premiato per come si sta allenando durante la settimana. È triste perché ha sbagliato l’unico pallone toccato. Abbiamo molti centrocampisti, quando c’è la possibilità di farlo ambientare lo farò".

Il gioco?
"Non mi interessano i luoghi comuni, i critici è giusto che facciano il loro dovere. Se sono più di 30 anni che sto in panchina vuol dire che sono moderno anch’io, nonostante i capelli e l’età".

Arrivare prima?
"Se non mi avessero esonerato al Fulham non sarei qui. Anche la prima volta ho preso la squadra a 0 punti e abbiamo mancato lo scudetto per pochissimo. Sto cercando di fare del mio meglio. Sono contento della standing ovation per Pastore, i sudamericani sono molto sensibili, quando sentono il calore del pubblico danno di più. Spero che possa darmi quello che mi ha dato oggi".

Mirante e Fazio?
"Antonio è un bravissimo portiere, ma, credetemi, anche Olsen è un gran bel portiere. Evidentemente ha sentito troppo la pressione, è stato un po sfortunato e ho cambiato, non per suoi demeriti. Lo seguivo, sapevo non fosse Alisson ma è un buon portiere. Roma non sempre accoglie tutti, sta a lui reagire. Il ruolo del portiere è difficile da comprendere, i giocatori di movimento possono sbagliare e alla prima cosa azzeccata vengono apprezzati, per il portiere è difficile. Per quanto riguarda Federico, quadrando la difesa, un giocatore bravo di testa e intelligente nelle letture come lui è logico che si ritrovi subito".


Conferenza stampa, Maran: "La voglia di scalare posizioni c’è, non è una sconfitta che deve cambiare le cose"

Rolando Maran, a parlato in conferenza stampa al termine della gara contro la Roma. Queste le sue parole:

Differenza solo di motivazioni? 
"Le motivazioni non devono fare la differenza, dobbiamo andare in campo e averle sempre. È il nostro dovere. Oggi non siamo stati i soliti, abbiamo avuto una partenza sciagurata che mai mi sarei immaginato. Ci siamo allenati a grandi ritmi, con grande voglia. L’inizio ha condizionato. Dal punto di vista nervoso oggi abbiamo pagato qualcosa, dobbiamo circoscrivere questa parentesi e dare forza a quanto di buono abbiamo fatto. Non esiste che possiamo avere meno motivazioni degli altri, dobbiamo andare più forte".

Nelle ultime due trasferte avevate fatto passi in avanti… 
"La squadra deve andare forte, la gara l’abbiamo fatta con noi stessi, sempre con l’acceleratore schiacciato se siamo arrivati dove siamo arrivati. Deve allenarsi a mille e dobbiamo far sì che questa partita e questo inizio di partita si circoscriva ad un episodio. La salvezza non dev’essere un alibi".

Ranieri ha detto di aver lavorato sui cross, ha la sensazione che le altre squadre stiano prendendo le misure su questo?
"Dopo 7’ perdevamo due a zero, non è un aspetto che ha fatto la differenza oggi. Sul 2-0 dopo sette minuti cadono tutti i ragionamenti, ma mi fa piacere ci riconoscano un marchio di fabbrica".

Si aspettava Pastore? Come l’ha trovato?
"Mi aspettavo Schick, ma questo non ha cambiato tanto, sono giocatori di grande qualità. Faccio fatica a dare un giudizio sugli avversari, sono concentrato sui miei. La Roma ha fatto bene e non abbiamo fatto altrettanto bene noi".

La classifica?
"Il presidente ha dato uno stimolo importante, ci mancherebbe che giochiamo per perdere posizioni. Noi ci teniamo a stupire, però non si deve perdere di vista che abbiamo corso tanto per essere in questa situazione a cinque partite dalla fine. La partita con la Roma non deve farci cambiare i giudizi, abbiamo sbagliato ma qualche attenuante ce l’abbiamo perché abbiamo speso molto e in maniera incoscia l’abbiamo pagato. C’è la volontà di riaccelerare e dobbiamo arrivare a domenica prossima nel migliore dei modi. Siamo consci del nostro dna e di cosa abbiamo bisogno per dare filo da torcere agli avversari. La voglia di scalare posizioni c’è, non è una sconfitta che deve cambiare le cose".


Kluivert: "Non so se è stata la mia miglior partita ma è una bella vittoria. Possiamo raggiungere la Champions"

Justin Kluivert, esterno offensivo della Roma, è stato intervistato da Sky Sport al termine del match vinto 3-0 contro il Cagliari. Queste le sue dichiarazioni:

“Non so se sia stata la miglior partita, di sicuro abbiamo fatto un ottimo lavoro ed è una bella vittoria, abbiamo giocato un ottimo calcio davanti al nostro pubblico. Credo di aver fatto una buona partita, ho fatto il mio dovere, penso di poter fare di più. Voglio restare. Sono migliorato molto nell’ultimo periodo, non è stato facile adattarsi in un nuovo paese all’inizio. Mi sto adattando e mi sto sentendo a mio agio”.

Il numero 34 giallorosso ha parlato anche ai microfoni di Roma Tv:

"Penso sia stata una grande partita per la squadra, io ho fatto la mia parte, contento di aver dimostrato quello che posso fare".

Champions League?

"Possiamo raggiungerla, dobbiamo vincere più partite possibili e guardare a noi stessi. Dobbiamo dare il 100%, ma sono fiducioso".

Sto migliorando?

"Quando mi diverto riesco ad esprimere tutto il mio potenziale, soprattutto quando gioco libero dai pensieri, È un calcio diverso, avevo bisogno di adattarmi, lo sto ancora facendo".

La fiducia dell'allenatore?

"È evidente che Ranieri mi sta dando fiducia, questo è importantissimo per i giocatori. Lui è un grandissimo allenatore, sono contento che sia qui con noi".

Devo avere più fiducia in me stesso?

"Sicuramente, ma il mio è un ambientamento graduale. Devo comunque sfruttare meglio le mie qualità".

L'olandese, infine, si è fermato a parlare in zona mista:

Ranieri ha più fiducia in me rispetto a Di Francesco? 

"Non credo sia quello il problema. Entrambi sono grandi allenatori, forse Ranieri mi sta dando più minuti e fiducia. Io devo guardare a me stesso e cercare di migliorare giorno per giorno".

Abbiamo sbloccato subito il risultato...

"È sempre importante segnare all’avvio, oggi ne abbiamo fatti addirittura due. la squadra è scesa bene in campo e con buone sensazioni. Il morale della squadra aumenta. Oggi è andato tutto per il verso giusto, non possiamo rilassarci ma sicuramente guardare al domani con fiducia".

Il mio ruolo ideale è largo a destra ormai?

"A me piace giocare più a sinistra, ma l’importante è giocare. Ho sempre giocato su entrambe le fasce, sia qui che all’Ajax. Non posso dire che a destra sia la mia posizione preferita, ma ripeto l’importante è giocare".


Era da dicembre 2012 che non segnavano 2 argentini nella stessa gara (Foto)

La Roma vince 3-0 all'Olimpico contro il Cagliari di Maran. Mattatori di giornata sono gli argentini Fazio e Pastore (oltre a Kolarov che sigla la rete finale), che in 8' mettono ko i sardi. A segno prima il Comandante, che di testa batte Cragno al 5', poi ci pensa El Flaco che raddoppia con un tiro a giro sul secondo palo alla sinistra del portiere cagliaritano. Era da dicembre 2012 che due giocatori argentini della Roma non andavano a segno nello stesso match di campionato: gli ultimi furono Nicolas Burdisso ed Erik Lamela nel 4-2 contro il Milan. A ricordarlo è lo stesso club giallorosso tramite il proprio account Twitter:

 


Ottavo centro per Kolarov che eguaglia Mihajlovic

A chiudere i conti contro il Cagliari con il 3-0 finale ci pensa Aleksandar Kolarov che sigla il suo ottavo gol di questo campionato. L'ultimo difensore straniero che aveva segnato così tanto in una singola stagione di Serie A era stato un altro giocatore serbo, Sinisa Mihajlovic che nella stagione 1998/1999 con la maglia della Lazio aveva segnato proprio 8 reti.


Allenamento Roma. Giallorossi di nuovo a Trigoria martedì alle 11

La Roma tornerà ad allenarsi al centro Fulvio Bernardini di Trigoria martedì alle ore 11 in vista della sfida di domenica 5 maggio alle 18 contro il Genoa a Marassi. I giallorossi sono reduci dalla bella vittoria casalinga per 3-0 contro il Cagliari e la settimana prossima affronteranno un altro avversario dai colori rossoblu, sperando che possa esser lo stesso esito per gli uomini di Ranieri.


Obiang di nuovo nel mirino della Roma

Pedro Obiang nuovamente nel mirino della Roma. Questo è quanto riferisce il tabloid inglese in versione digitale mirror.co.uk, in merito al giocatore spagnolo naturalizzato equatoguineano, che a fine stagione potrebbe abbandonare gli Hammers per lasciare il posto a Dani Ceballos i cui intermediari hanno aperto alla possibilità di un suo trasferimento nel club londinese. Obiang ha già giocato nella nostra serie A con la maglia della Sampdoria ed era stato seguito dai giallorossi già nel mercato di gennaio.


Serie A, Inter-Juventus 1-1. Nerazzurri momentamente a +5 dal quinto posto

L'Inter non riesce a superare una Juventus sazia per esser campione d'Italia e fuori dalle coppe. Finisce 1-1 a San Siro tra gli uomini di Spalletti ed i bianconeri, con i padroni di casa passati in vantaggio al 7' grazie al gol di Nainggolan. Nella ripresa, ci pensa CR7 a rimettere il punteggio in parità al 61'. Ora i nerazzurri sono momentaneamente a +4 dalla Roma quarta e a +6 da Milan ed Atalanta, quinte ma che devono ancora giocare tra domani e lunedì rispettivamente con Torino ed Udinese. 


Roma-Cagliari, arbitra Manganiello. Con lui giallorossi imbattuti in campionato, ma è anche l'arbitro del 7-1 in Coppa Italia

INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - Sarà Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo a dirigere il match dell'Olimpico tra Roma e Cagliari, in programma domani pomeriggio alle 18. Assistenti saranno Galetto Di Vuolo, mentre Pairetto sarà il IV uomo. In cabina VAR ci saranno Di Bello e Di Iorio. 

I PRECEDENTI - In campionato la Roma ha fatto en plein: 4 vittorie nei 4 precedenti con il fischietto di Pinerolo. Ultimo incrocio la partita contro il Frosinone del febbraio scorso: i giallorossi, dopo una partita al cardiopalma, riescono a strappare la vittoria all'ultimo respiro grazie al gol di Edin Dzeko. Manganiello ha diretto anche il successo con il Parma, del 29 dicembre scorso, 2-0 firmato da Cristante e Under, oltre alle vittorie interne con Benevento e Crotone della passata stagione. Unica - dolorosissima - macchia per i giallorossi con Manganiello è l’umiliante sconfitta per 7-1 in Coppa Italia contro la Fiorentina dello scorso 30 gennaio. 

Sono 9, invece, i precedenti con il Cagliari5 vittorie per i sardi, un pareggio e 3 sconfitte. In stagione, la squadra di Maran è stata diretta dall'arbitro di Pinerolo nella vittoria contro il Parma dello scorso 16 febbraio e nel 3-1 subìto proprio all'Olimpico con la Lazio lo scorso dicembre.