La Roma cade sul più bello
IL MESSAGGERO - TRANI - La solita distrazione e l'ennesimo regalo, a 3 giornate dal traguardo, rischiano di essere fatali alla Roma. Che frena nella corsa al 4° posto, staccando la spina nel recupero del match di Marassi. In vantaggio con El Shaarawy, si fa raggiungere da Romero e rischia addirittura di perdere al fotofinish contro il Genoa. Mirante, però, respinge il rigore di Sanabria. Il pareggio, 1-1, fa scappare l'Atalanta che ora ha 3 punti di vantaggio sui giallorossi. Che si fanno riconoscere anche in questo viaggio: sono 18 i punti lasciati alle formazioni di bassa classifica.
ANDAMENTO LENTO - Ranieri, facendo solo il minimo per vincere la complicata sfida di Marassi, stecca proprio nel pomeriggio decisivo. Insiste con il suo 4-2-3-1 che resta però prudente in fase difensiva: eccetto Dzeko, gli altri giocatori di movimento si piazzano sotto la linea della palla per il 4-4-1-1, con Pellegrini che si sistema alle spalle di Dzeko. L'atteggiamento rinunciatario non paga. È vero che il baricentro basso consente alla Roma di limitare le ripartenze di Kouamé che parte largo a sinistra nel 4-3-3 di Prandelli e Lapadula che attacca in velocità Manolas e Fazio. Ma è fiacco il ritmo dei giallorossi. Dzeko, avvicinandosi alla panchina, chiede di alzarlo per non dare il tempo a Genoa di sistemarsi. Anche perché Radovanovic soffoca Pellegrini. E i terzini Biraschi e Criscito bloccano rispettivamente El Shaarawy e Zaniolo. Florenzi, quando attacca, è intraprendente ed efficace. É a destra che la Roma costruisce le azioni migliori, anche se poi la chance più significativa è la girata di Fazio su corner per la deviazione spettacolare di Radu.
COPIONE LIMITATO - Non basta, però, conquistare la fascia destra per prendersi il match. Dzekolavora per i compagni, distribuendo palloni preziosi. Pellegrini li spreca. Come fanno, per la verità, Kouamé e Lapadula. La lettura della linea difensiva giallorossa sulle imbucate e sui lanci non è quasi mai corretta. La Roma ha l'iniziativa. Non per scelta. E' il Genoa che consegna il possesso palla per ribaltare poi l'azione, saltando direttamente il centrocampo giallorosso. Tagliati fuori Cristante e Nzozni che non riescono mai a verticalizzare. Romero, in pieno recupero, ha l'occasione più nitida del 1° tempo. Ma conclude largo, dopo la torre di Kouamé su corner di Criscito. Kolarov e soprattutto El Shaarawy entrano in partita dopo l'intervallo. La Roma, insomma, riesce finalmente a sfruttare entrambe le fasce. Ma il fraseggio rimane scontato. Tant'è vero che scarseggiano le chance. Zaniolo, defilato e quindi fuori da coro, calcia dal limite e Radu alza sopra la traversa. Più pericoloso Lapadula che sfrutta la sua rapidità. Interviene Ranieri che vuole i 3 punti: dentro Schickper Pellegrini e a seguire Kluivert per Zaniolo. Replica Prandelli che cambia pure il sistema di gioco: spazio a Pandev per Lapadula e per il 4-4-1-1. Ecco che sta per entrare anche Pastore. Ma si rimette subito seduto in panchina, perché El Shaarawy, pronto a lasciare il posto al compagno, su cross di Kluivert e spizzata di Dzeko, fa centro sotto la curva semivuota dei suoi ex tifosi: 11 gol in campionato per l'attaccante che, nella ripresa, cambia marcia e va a dama. Sembra la svolta, ma i giallorossi escono di scena proprio sul più bello. E subiscono la settima rimonta in campionato.
FINALE INQUIETANTE - Il Genoa non sbanda e cerca il pari con Sanabria per Lerager e Rolonper Bessa. Si arrende Florenzi, tocca a Karsdorp. E si addormenta la Roma. In gruppo, all'inizio del recupero. Sul corner di Veloso, distrazione per 4: Fazio, Manolas, Nzonzi e Schick. In mezzo a loro, colpisce di testa Romero per il pari. Anche Mirante esce in ritardo. E si ripete su Sanabriache lo anticipa: fallo e rigore. Prandelli indica Criscito, ma a calciarlo è Sanabria. Mirante, all'ultimo respiro, si riscatta e respinge la conclusione dell'ex giallorosso. Prodezza per evitare la figuraccia contro la quintultima. Non c'è, però, da esultare. In 2 mesi (9 match), nessun passo avanti. Stessa posizione in classifica e identico distacco dal 3° e dal 4° posto.
Mettere da parte le voci. E' la Champions l'obiettivo primario
INSIDEROMA.COM - FEDERICO FALVO - Come ogni anno, quando si avvicina la fine della stagione, iniziano a rincorrersi le voci di mercato su possibili acquisti o possibili partenze.
La Roma, come tutte le squadre, non è esente da queste voci che riguardano principalmente la panchina ed il ruolo di DS.
IL FUTURO - Non è un segreto che la Roma stia cercando un allenatore per la prossima stagione, con Conte in pole position e Sarri e Mourinho che inseguono a breve distanza. L'allenatore pugliese, ex Chelsea e Juventus, sembra essere il prescelto per sostituire Ranieri al termine della stagione. Varie notizie e indizi fanno pendere l'ago della bilancia dalla sua parte; anche se dietro Conte vi è la corte dell'Inter. Defilato e quasi fuori dai giochi Sarri, che ha espresso la sua volontà di restare al Chelsea; mentre Mourinho è stato smentito direttamente dalla società di Trigoria.
Un Conte sempre più vicino alla Roma, legato anche all'arrivo in giallorosso del DS Petrachi; concittadino di Conte ed amico di vecchio data. Quasi del tutto escluso un suo ritorno alla Juventus, con Allegri che dovrebbe rimanere alla guida dei bianconeri.
Altre voci riguardano i possibili addii o arrivi all'apertura del mercato, voci che nel calcio sono all'ordine del giorno; ma in un periodo delicato ed importante come questo sarebbe meglio lasciarle da parte.
IL PRESENTE - Ma voci di mercato a parte, la Roma deve pensare al presente, alla corsa Champions League ed a Ranieri.
Ranieri si è dimostrato un allenatore capace, desideroso di dare nuova linfa alla squadra e portarla il più in alto possibile. Innamorato della sua Roma, che difende a spada tratta ma per la quale è anche disposto a farsi da parte. Indimenticabili le sue parole in conferenza stampa post Cagliari in cui dichiara di essere disposto ad andare a prendere Conte in aeroporto. Una dichiarazione d'amore ma anche di consapevolezza del suo ruolo di traghettatore.
Certo, non è detto che al termine della stagione Ranieri sia costretto a lasciare la guida della Roma, potrebbe anche essere riconfermato.
Ma un'eventuale riconferma passa da queste ultime partite di campionato, dal conseguimento dell'obiettivo ed in particolare dal match di questa sera contro il Genoa.
Il capoluogo ligure è una sorta di capolinea per Ranieri, che a Genova ha esordito e che dopo un match contro il Genoa ha abbandonato la sua Roma. Un punto di partenza e di arrivo che oggi potrebbe essere un punto di svolta.
Svolta positiva, ci si augura, con la vittoria e la conquista di tre punti importanti per mantenere aperte le speranze quarto posto e Champions League. Ma potrebbe esservi anche una svolta negativa se la squadra si lasciasse distrarre da queste voci di mercato su futuro allenatore o possibili partenti. Adesso non è il momento di farsi condizionare dalle voci, ma essere professionisti e guardare solo all'obiettivo collettivo: la Roma e la Champions League.
Roma al bivio Champions
IL TEMPO - BIAFORA - Novanta minuti fondamentali per rimanere aggrappati al treno Champions. La Roma scenderà in campo con il Genoa sapendo già il risultato dello scontro diretto tra Lazio e Atalanta, dal cui risultato passa molto del destino dei giallorossi. Accantonate le polemiche scaturite dalla conferenza stamp a di Ranieri, a Trigoria tutti si augurano un passo falso degli orobici, che in caso di stop potrebbero essere superati al quarto posto in classifica da Dzeko e compagni. I bergamaschi hanno una lunghezza di vantaggio sulla Roma, che deve obbligatoriamente cercare i tre punti, avendo al momento una differenza reti ben peggiore degli uomini di Gasperini in caso di arrivo a pari punti (+26 contro +15).
Per sbancare Marassi Ranieri si affiderà ancora una volta al 4-2-3-1, modulo che permette alla squadra di essere meno sbilanciata in fase difensiva, ma comunque propositiva durante il possesso palla. In porta il titolare è ormai Mirante, davanti a lui ci sarà il pacchetto arretrato composto da Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov, con Karsdorp, al ritorno nella lista dei convocati, in panchina nonostante la diffida che pende sull'esterno di Vitinia. A centrocampo, vista l'assenza di De Rossi che, come Santon, si allenerà in gruppo nella settimana che porta alla sfida con la Juventus, si rivedrà la coppia formata da Nzonzi e Cristante, di nuovo al suo posto dopo la squalifica. I dubbi più grandi di formazione Ranieri li ha sulla linea della trequarti, dove El Shaarawy è l'unico certo di una maglia da titolare alle spalle dell'inamovibile Dzeko. Nella zona centrale il favorito è Pellegrini, ma a seguito della buona prova fornita con il Cagliari Pastorespera di avere continuità di prestazioni. Sulla destra è ballottaggio pieno tra Zaniolo e Under: negli ultimi giorni il turco sembrava leggermente avanti rispetto al numero 22, ma nella rifinitura l'azzurro ha scalato posizioni e sembra pronto per tornare dal primo minuto. Nell'elenco dei disponibili è presente Kluivert, che è guarito dalla mini-lesione all'adduttore della coscia destra e ha superato il provino. Out Perotti, che verrà rivalutato nelle prossime ore.
La Roma, seguita a Marassi da circa un migliaio di tifosi, troverà davanti a se una situazione ambientale molto particolare: gli ultras della Gradinata Nord e i Genoa Club hanno annunciato che proseguirà la contestazione nei confronti di Preziosi (poco elegante in settimana nei confronti della società di Pallotta: «A Roma ci sono gli americani che non hanno messo una lira ed ora ci sono 400 milioni di debiti») e saranno perciò lasciati vuoti gli spalti del Ferraris, con annesso presidio degli ingressi dello stadio. Prandelli, che non ha voluto affrontare in conferenza l'argomento tifo, ha promesso battaglia, spendendo parole di elogio per Ranieri: "Ho grande stima di Claudio, è una persona di buon senso con esperienza e mi auguro di creargli qualche problema. Sarà una partita molto gajarda, molto intensa e speriamo che non vinca il migliore. Nel senso che loro sono più forti di noi ma se siamo compatti e facciamo la prestazione, li possiamo mettere in difficoltà". La Roma non può e non deve spaventarsi di fronte all'ostacolo rossoblù.
Serie A, Il Napoli vince contro il Cagliari, 2 a 1 il risultato finale
Qui di seguito riportati i risultati finali al termine delle gare delle 15:00 della 35esima giornata di Serie A:
- Juventus-Torino 1-1 (18' Lukic, 84' Ronaldo)
- Chievo-SPAL 0-4 (8', 56' Felipe, 47' Floccari, 81' Kurtic)
- Udinese-Inter 0-0
- Empoli-Fiorentina 1-0 (54' Farias)Lazio-Atalanta 1-3 (3' Parolo, 22' Zapata, 58' Castagne, 76' aut. Wallace)
- Parma-Sampdoria 3-3 (2' Gazzola, 28' rig., 61' Quagliarella, 38' Defrel, 67' rig. Kucka, 71' Bastoni)
- Sassuolo-Frosinone 2-2 (8' Sammarco, 36' Paganini, 67' Ferrari, 78' Boga)
- Genoa-Roma 1-1 (82' El Shaarawy, 90'+1 Romero)
- Napoli-Cagliari 2-1 (63' Pavoletti, 85' Mertens, 90'+8 rig. Insigne)
Ranieri: "Partita difficilissima, peccato per l'errore in quel calcio d'angolo. Siamo in corsa e non molliamo"
Al termine del match pareggiato contro il Genoa, ha parlato il mister della Roma Claudio Ranieri. Queste le sue parole:
RANIERI A SKY SPORT
Partita di grande intensità, tante occasioni da entrambe le parti. Perché è mancata la capacità di gestire?
Partita difficilissima, sapevamo sarebbe stata così. Peccato che ci siamo fatti sorprendere sul calcio d'angolo, altrimenti avremmo portato a casa la vittoria.
Continua
Come è possibile che una squadra così alta possa far segnare un giocatore non altissimo?
Romero è già al quarto gol se non ricordo male. All’ultimo è riuscito ad essere solo e a saltare di testa. Non molliamo.
Mi aspetto un pizzico di attenzione in più…
Sono d’accordo con te. Volevano sfruttare i calci piazzati e purtroppo ci sono riusciti. Menomale che Mirante ha parato il rigore.
Quanto sarebbe dura non ottenere la qualificazione in Champions?
A quanto sarà la quota Champions?
Non lo so, speriamo di rientrarci.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Come la vede ora la lotta alla Champions?
La vedevo difficile e la vedo difficile anche adesso. Chissà che il rigore parato all’ultimo non sia un segno del destino. Mancano tre gare, speriamo di fare il meglio.
Gioco un po’ farraginoso…
Sapevamo che il Genoa si sarebbe chiuso nella propria metà campo e avrebbe giocato con palle lunghe per i loro velocisti. Dovevamo essere più rapidi nel giro palla ma il Genoa ha chiuso bene le porte e quelle poche volte che ci siamo riusciti non siamo stati cinici. All’ultimo eravamo riusciti a far gol e dovevamo essere più attenti. Sapevamo dei loro saltatori in area, che Romero aveva segnato già quattro gol. Non demordiamo.
Quanto è arrabbiato per questo finale?
Fortunatamente abbiamo parato il rigore perché dall’avere tutto all’avere nulla sarebbe stato peggio. Spero che ci possa permettere di essere agganciati al treno Champions.
Il motivo dell’ingresso di Schick invece di Pastore?
Perché loro volevano che noi mettessimo palle corte. Invece avevo bisogno di due centrali offensivo e mettere più pressioni ai difensori del Genoa.
Le dichiarazioni sulla Lazio?
Avevo risposto perché mentre mi facevano la domanda ho pensato al famoso striscione. Io mi riferivo ai tifosi e a quello striscione che detto tra noi era bello. Bisognerebbe dargli un premio perché era una cosa molto ironica e molto bella. A me non interessa il resto. E’ stato fatto un po’ di baccano, bentornato in Italia.
RANIERI A ROMA TV
Le è piaciuta la prestazione?
Difficile dire cosa servisse, sapevamo che avremmo trovato un fortino e dovevamo aggirarlo per trovare il varco giusto. Si doveva girare palla più velocemente e poi affondare sugli esterni come alcune volte siamo riusciti a fare. Dovevamo fare di più, poi all’ultimo eravamo riusciti a far gol, contro una squadra che sapevamo si sarebbe chiusa e sarebbe ripartita in contropiede, e avrebbe sfruttato le palle inattive. Peccato perché fai gol all’ottanduesimo. Non è finita ma è un peccato, bisogna saper accettare il risultato perché potevamo perdere, meno male che Mirante ha parato il rigore. Chissà che questo punto non ci permetta di agganciare la Champions, certo è che volevamo fare 12 punti. Non è possibile, facciamone 9 adesso e vediamo un po’. Dobbiamo sempre sperare in qualcosa e poi tireremo le somme.
Come si ricaricano le pile?
Credo che bisogna lottare, l’obiettivo è lontano ma prima lo era ancora di più. Non dobbiamo avere rimpianti, non sappiamo cosa può succedere in tre partite, dobbiamo cercare di fare il massimo. Oggi ci abbiamo provato, sono stati bravi loro. Romero è al quarto gol, l’avevamo schermato ma all’ultimo è riuscito a svincolarsi. Peccato, complimenti a loro ma non dobbiamo mollare.
Cosa serve alla squadra?
L’autoconvincimento che tutto è perduto e dobbiamo provarci, se non si dovesse riuscire per lo meno ci abbiamo provato. Se tu già pensi che non riesci e non lotti per cercare di fare i punti necessari, e poi vedi che le altre perdono punti importanti e tu non arrivi, allora recrimini. Dobbiamo lottare fino in fondo.
Ha influito la vittoria dell’Atalanta?
Non lo so, l’Atalanta sappiamo che sta attraversando un periodo magnifico. Logico che avesse la possibilità di vincere, a me non interessa mai cosa fanno gli avversari e guardo sempre a cosa voglio e posso fare io. Mi auguro che anche i giocatori la pensino così.
De Rossi come sta?
Fino adesso si è allenato a parte, credo che da martedì rientrerà in gruppo e valuterò tutte le componenti, vedremo tutti come stanno.
Allenamento Roma, martedì alle ore 11 la ripresa a Trigoria
Dopo il pareggio, beffardo e pieno di emozioni, per 1-1 al Ferraris contro il Genoa di Cesare Prandelli, la Roma di Ranieri riprenderà ad allenarsi martedì alle ore 11:00 per preparare la sfida contro la Juventus in programma domenica alle 20:30 allo Stadio Olimpico.
Radu: "Alla fine lo reputo un punto guadagnato"
Radu, portiere romeno in prestito al Genoa dall'Inter, ha parlato dopo la conclusione del match tra il Grifone e la Roma, terminato 1-1. Queste le sue parole ai microfoni di Sky Sport:
“Amarezza o felicità? La partita è stata emozionante, è inutile pensare al rigore sbagliato, abbiamo giocato una delle migliori partite. Per me è un punto guadagnato. La parata su Fazio? Non lo so, non ho pensato, tutto istinto. Ancora al Genoa il prossimo anno? Sicuramente mi piacerebbe stare un altro anno perché è una grande società”.
El Shaarawy: "Occasione persa, ma speriamo sia il punto che ci porterà in Champions"
Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma, ha parlato al termine della gara pareggiata dai giallorossi contro il Genoa a Marassi. Queste le sue dichiarazioni:
EL SHAARAWY A SKY SPORT
“A chi dedico il gol? Peccato non sia servito per la vittoria, lo dedico a Orsetta, una ragazza che è venuta a mancare che io conoscevo, era una fisioterapista del Genoa, ci ho passato del tempo insieme e devo dire che il gol è per lei, nel suo stadio. Punto guadagnato? Speriamo possa essere quel punto che ci serve per arrivare in Champions, è un’occasione mancata perché sarebbe stata una vittoria molto importante. In un campo del genere le partite non finiscono mai, il Genoa non molla mai e l’ha dimostrato. Ci prendiamo questo punto e abbiamo il dovere di crederci fino alla fine, sarebbe importantissimo arrivare in Champions League. Finché la matematica non ci condanna, dobbiamo crederci. Abbiamo un po’ raddrizzato la stagione ultimamente, dobbiamo continuare così, uniti, compatti e lottare su ogni pallone.Dobbiamo concentrarci su di noi, ora siamo sotto l’Atalanta e dipendiamo dai loro risultati, però dobbiamo vincerle tutte per centrare l’obiettivo. Ogni giocatore deve avere l’ambizione di giocare la Champions League, non dobbiamo mollare fino all’ultimo. Oggi abbiamo fatto una partita di sostanza, siamo stati condannati dagli episodi ma dobbiamo guardare avanti”.
Prandelli: "Meritavamo qualcosa in più. Il rigore? Una grande ferita"
Cesare Prandelli, allenatore del Genoa, ha parlato al termine della gara pareggiata per 1-1 contro la Roma. Queste le sue dichiarazioni:
"I rigori purtroppo si sbagliano, Sanabria si è messo d’accordo con Criscito e ha tirato lui. Il primo rigorista rimane Criscito, se Sanabria è titolare li tira lui. Adesso parlare dell’episodio del rigore è una grande ferita, ma la squadra c’è, avremmo meritato di più. Questi ragazzi lavorano da mesi e con grande intensità, hanno messo in campo tutto quello che avevano, molte partite sono state decise da episodi. Kouamé? Ha un entusiasmo, una voglia di crescere, deve essere più freddo e concentrato sul gesto tecnico. Abbiamo reagito anche dopo il gol subìto, è questo che la gente vuol vedere”.
Romero: "Speriamo di rimanere in Serie A, abbiamo fatto un grande match"
Romero, ha parlato al termine dell’1-1 con la Roma. Queste le sue parole a fine match:
ROMERO A SKY SPORT
Grande delusione per il rigore sbagliato?
Sanabria non meritava di sbagliarlo. Pensiamo alla partita che manca. Speriamo di rimanere in Serie A perché lo meritiamo.
Prandelli voleva Criscito sul dischetto?
Tony (Sanabria, ndr) ha sbagliato, però è una situazione ancora difficile. Mancano ancora delle partite. Abbiamo fatto un grande match, meritavamo i tre punti ma anche uno va bene.
Il gol al 91′ può essere fondamentale?
Mancano partite.
Roma-El Shaarawy, in settimana incontro per il rinnovo del contratto
Tra i migliori nella disgraziata stagione giallorossa, il 'Faraone' Stephan El Shaarawy, protagonista anche oggi con il gol del momentaneo vantaggio sul Genoa, si appresta a iniziare a discutere del suo rinnovo con i vertici della società capitolina
Come riferisce il giornalista della "Gazzetta dello Sport" su Twitter, Nicolò Schira, in settimana andrà in scena un summit tra la società giallorossa e l'entourage dell'esterno classe '92 per il rinnovo del contratto fino al 2023, con il giocatore che chiede un ingaggio da 3 milioni di euro.
Genoa vs Roma, Florenzi out per un problema muscolare
Ennesimo infortunio in casa Roma. Nei minuti finali della sfida di Marassi, infatti, Alessandro Florenzi è stato costretto a chiedere il cambio per un problema muscolare. Al posto del numero 24 giallorosso è entrato in campo l'olandese Rick Karsdorp.