Dzeko invitato ad un allenamento di pallavolo da Barani

Edin Dzeko è stato invitato ad un allenamento di pallavolo. Dopo il video pubblicato dalla moglie del giallorosso che rende giustizia alle sue doti nel bagher, il club di pallavolo ha diramato questo comunicato:

"Viste le doti tecniche di Edin Dzeko, che nella giornata di ieri si è cimentato in un bagher di buono spessore, anche nel campo della pallavolo, il Presidente della Roma Volley, Antonello Barani, invita ufficialmente l’attaccante della Roma a far visita alla prima squadra della Capitale e a partecipare a un allenamento con i giganti del volley capitolino proprio a pochi metri dalla sua abitazione, al PalaHoney. Sarebbe un bel momento di confronto tra campioni dello sport".


Mancini: "Zaniolo in sei mesi è migliorato moltissimo, però la strada è lunga"

Roberto Mancini, CT della nazionale, è tornato a parlare dopo lo stage di Coverciano dicendo la sua sui giovani Zaniolo (Roma) e Kean (Juventus). Queste le sue parole ai microfoni di Dazn:

Kean e Zaniolo?
“Kean e Zaniolo mi danno del lei, loro sono giovani, penso che sia anche giusto (ride, ndr). Forse Zaniolo non si aspettava la chiamata. Non aveva ancora debuttato in Serie A, aveva giocato solo in Primavera. L’avevamo seguito molto agli Europei Under 19 e lui in sei mesi è migliorato moltissimo, però la strada per lui è ancora lunga. Kean era nella stessa squadra di Zaniolo agli Europei Under 19. Magari non si pensava potessero giocare così presto in Nazionale. Dai giovani c’è da aspettarsi una grandissima partita a volte, altre un po’ meno. Dobbiamo assolutamente aspettarli, dar loro fiducia, perché sono giovani e hanno grande talento”.

Il primo “colpo” in Nazionale?
Puntare, anche con qualche rischio, sui ragazzi più giovani, con i 3-4 più esperti”.


Prandelli-Ranieri, una sfida dall'Italia alla Premier League

ILSECOLOXIX.IT - ARRICHIELLO - Claudio Cesare contro Claudio. Nomi da condottieri romani e carriera da signori del calcio, allenatori gentleman che hanno sempre preferito l’eleganza all'arroganza, la forza del dialogo al frastuono dei toni alti ed esasperati. Domenica, al Ferraris, torna in scena la sfida tra due decani della Serie A: Prandelli contro Ranieri. L’ultima volta, nove anni fa a Firenze, la spuntò la Roma di Claudio da Testaccio: uno a zero, gol di Vucinic. Ma a tenere banco in quel frangente, furono le voci che li volevano in concorrenza per il dopo-Lippi in azzurro. «Sfida da Nazionale? Bischerate», commentò Prandelli per evitare distrazioni ai suoi. Alla fine, qualche mese dopo, sulla panchina dell’Italia ci finì lui, il tecnico di Orzinuovi, mentre Ranieri restò alla guida della Magica, dopo aver sfiorato uno scudetto poi vinto dall'Inter di Mou nell'anno del Triplete. «Non sono mai stato contattato dalla Figc - disse poi Ranieri - Prandelli merita la panchina azzurra. Mi fa piacere che in tanti abbiano pensato a me, ma la Roma viene al primo posto...». Anche se, poco dopo, la sua prima avventura giallorossa finì malamente proprio a Marassi, dopo un’indimenticabile (per il Grifone), Genoa-Roma: da 0-3 a 4-3, rimonta epica per i rossoblù allenati in quel 20 febbraio 2011 da Ballardini.

Ma Genoa-Roma, per Ranieri, evoca anche ricordi più piacevoli, basta andare più indietro nel tempo: 4 novembre 1973, altra vittoria rossoblù (2-1, gol di Corradi, pareggio di Domenghini, rete vincente di Simoni), ma esordio in A nella sua squadra del cuore per Claudio, giovane difensore, lanciato dal “filosofo” Scopigno. Per il debutto in A di Prandelli, invece, di 6 anni più giovane (classe 1957 contro 1951), bisognerà aspettare l’1 ottobre 1978, in maglia Atalanta, in Calabria, per uno 0-0 contro il Catanzaro di Ranieri. A cui Cesare, all'epoca centrocampista di belle speranze, aveva rifilato un gol l’anno prima, in Serie B, con la maglia della Cremonese.

Dal passato al presente, Prandelli e Ranieri si sono rimessi in gioco raccogliendo sfide difficili, in ambienti caldi, a campionato in corso. Entrambi sono rientrati in Italia quest’anno dopo le rispettive esperienze all'estero. Più sfortunate per Cesare, alterne per Claudio che è però è stato protagonista del successo più stupefacente, a livello di club, del nuovo millennio: la Premier vinta con il Leicester in mezzo ai colossi inglesi. E anche qui altro incrocio tra i due. Perché quando, l’anno dopo, le Foxes ingrate esonerarono Sir Claudio, ancora in corsa in Champions, tra i contattati per la successione ci fu proprio Prandelli: «Ma gli ho detto no - spiegò l’ex ct - non si va in un posto del genere dopo aver visto come è stato trattato Ranieri. Non si va là. Punto». Scelta coraggiosa considerato anche il difficile momento che viveva il mister che pochi mesi dopo, voglioso di rimettersi in pista, andò all'Al Nasr Dubai, esperienza araba finita male.

Quest’anno, invece, era stato Ranieri a essere accostato al Grifo in autunno, prima che poi arrivasse Prandelli. Rumors alimentati anche dai precedenti col dg Perinetti, con cui aveva lavorato al Napoli. Il clou a inizio novembre, quando venne fuori la voce di un Ranieri a caccia di una casa a Pegli. Ma a varcare i cancelli del Signorini, un mese dopo, fu Prandelli, chiamato al posto di Juric.

Domenica al Ferraris, Cesare e Claudio torneranno a sfidarsi. Il primo per salvare il Genoa, il secondo per riportare subito la Roma in Champions. Da un lato Prandelli, allievo di Trap, allenatore che spesso ha cercato di avvicinare i suoi calciatori alla gente, al sociale,e di promuovere il fair-play, vedi il “terzo tempo” ai tempi della Fiorentina. Dall'altro Ranieri che col suo cappellino giallorosso vintage ricorda Liedholm, anche per l’aplomb con cui risponde a chi gli chiede di Conte: «Lo andrei a prendere all'aeroporto...». E il Barone, da lassù, avrebbe apprezzato. Nessuno dei due, per vari motivi, ha la certezza di essere alla guida di Genoa e Roma l’anno prossimo. Ma ora c’è altro a cui pensare. I precedenti in A sono 7: 2 pareggi, 4 vittorie per Ranieri, una per Prandelli. Per Claudio spicca quella datata 20 settembre 2009, prima all'Olimpico da tecnico della Roma, 3-1 sulla Viola, doppio Totti e De Rossi. Ma l’unico sorriso dell’ex ct vale triplo: Juve-Fiorentina 2-3 (2 marzo 2008), gol decisivo di Osvaldo: successo che mancava da 20 anni e il mister che entra nel cuore di Firenze, al grido di «Prandelli sindaco!». Altri tempi, altro clima. Ma anche stavolta, come 11 anni fa, Cesare vuole un’impresa contro l’amico Claudio che può valere una stagione.


Pallotta: "Qatar Sports Investement vuole la Roma? Tutto falso. Non c'è niente di vero"

Dopo le ultime indiscrezioni che vorrebbe la Qatar Sports Investement in trattativa per l'acquisto della Roma, sono arrivate puntali le smentite di James Pallotta. Queste le dichiarazioni del patron giallorosso a RomaPress:

La Qatar Sports Investment vuole acquistare la Roma?

"Non c’è niente di vero, è tutto falso".


Ag. Schick: "La prossima stagione sarà decisiva, un esame. Consiglio a Patrick di rimanere alla Roma"

Patrick Schick, da quando è alla Roma, non ha mai convinto davvero tifosi ed addetti ai lavori, venendo spesso inserito nella lista dei possibili partenti durante il mercato estivo o invernale. Uno scenario che potrebbe ripresentarsi quest'estate anche se Pavel Paska, agente del giocare, lo smentisce. Queste le sue parole al sito iDNES.cz:

Immagino che presto sarai a Roma per parlare del futuro di Patrik Schick
Ero a Roma la scorsa settimana. L’allenatore e il direttore sportivo sono cambiati, ma nulla è cambiato per noi. La prossima stagione sarà decisiva. Lo stesso Patrik si preoccupa se riesce a sfondare e adempiere alle enormi precondizioni che ha. E’ resiliente, ha personalità, ma ha bisogno di più aggressività”.

Ha segnato solo tre gol nella stagione in corso e ha giocato quindici volte titolare. Nell’ultima giornata nemmeno un minuto in campo. Non sei seccato?
Assolutamente no. Guarda con chi deve competere: Dzeko, Perotti, El Shaarawy, Pastore, Kluivert. Naturalmente saremmo molto più felici se facesse dieci gol, ma Patrik ha solo ventitré anni”.

L’allenatore della Roma, Claudio Ranieri, la scorsa settimana ha dichiarato che Schick sarà un campione. E' in buone mani allora?
Gli allenatori cambiano, i club rimangono. Lo ripeto spesso ai miei giocatori: non lamentarti e lavora!

Quindi proverò in modo diverso: non consiglieresti un trasferimento estivo a Schick?
No. Ha imparato molto del calcio, è in cima al club, e sto dicendo che la prossima stagione sarà un esame”.


L'Ajax disposto a cedere Ziyech. Si apre un'asta tra le big d'Europa

A lungo la Roma ha seguito il talento marocchino Hakim Ziyech, perno dell'Ajax che sta stupendo in Champions League. Nella prossima sessione di mercato potrebbe aprirsi una vera e propria asta per il giocatore, con l'Ajax che non accetterebbe cifre inferiori ai 45 milioni di euro. La Roma potrebbe fare la sua mossa e giocarsi le proprie chance, ma la concorrennza è molta ed agguerrita. Su tutti, come riferisce il Daily Mail, c'è il Tottenham che è pronto a versare la cifra richiesta al club olandese. Ma alla finestra vi sono anche le due squadre di Manchester, Arsenal, Liverpool, Bayern Monaco ed Inter.


Sempre vivo l'interesse del Qatar per la Roma

Non si fermano le indiscrezioni che vorrebbero la Qatar Sports Investments in trattativa per acquistare la Roma da Pallotta. Dopo l'Equipe e Milano Finanza arrivano altre conferme da parte de Le Parisien.
Secondo il quotidiano francese Al Khelaifi starebbe pensando di lasciare il Paris Saint Germain per via delle troppe tasse annuali, ammontate ad oltre un miliardo di euro dal 2011 a oggi, da versare allo stato francese.
Conferme che arrivano anche da Nabil Ennasri, direttore de L’Observatoire du Qatar, che dichiara: "L’impegno del Qatar verso il PSG non sarebbe a rischio e l’interesse verso la Roma deve essere letto come una volontà di sensibilizzazione che il paese del Golfo Persico vuole portare avanti attraverso lo sport. Il PSG dunque non sarà più l’unica squadra ma resterà il fiore all’occhiello nelle strategie".


Serie B, il Brescia è la prima promossa in Serie A. Ritorno alla massima serie dopo otto stagioni

Il Brescia è ufficialmente promosso in Serie A con due giornate d'anticipo. Le rondinelle hanno conquistato la massima serie dopo otto anni d'assenza grazie all'1-0 di ieri sera contro l'Ascoli. A decidere il match è stato Daniele Dessena.
Ora occhi puntati sul Lecce, che insegue il sogno Serie A e potrebbe essere la seconda squadra promossa direttamente.


Champions League, il Barcellona compie un primo passo verso la finale. Liverpool battuto 3-0

Nella serata di ieri si è svolta l'andata della seconda semifinale di Champions League. In campo al Camp Nou il Barcellona contro il Liverpool. I padroni di casa si sono imposti sugli avversari con un tondo 3-0.
Ad aprire le marcature è stato Suarez al 26' con un tiro da dentro l'area. Nella ripresa sale in cattedra Messi che chiude il match con una doppietta personale. Al 75' arrivando per primo su una ribattuta e ribadendo in rete ed all'82' con una punizione magistrale. Appuntamento, adesso, al ritorno; con il Liverpool che è chiamato all'impresa per tornare a disputare la finale.


Insideroma Daily News - Continuano le voci su Conte. Domani alle 10:30 conferenza pre-Genoa per Ranieri

NOTIZIE DEL GIORNO | 2 MAGGIO 2019

Champions League, il Barcellona compie un primo passo verso la finale. Liverpool battuto 3-0

Serie B, il Brescia è la prima promossa in Serie A. Ritorno alla massima serie dopo otto stagioni

Sempre vivo l'interesse del Qatar per la Roma

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Dzeko invitato ad un allenamento di pallavolo da Barani

Domani alle 10:30 conferenza pre-Genoa per Ranieri (foto)

Allenamento Roma. Individuale per Kluivert, De Rossi, Santon e Dzeko

Mazzoleni arbitrerà Genoa-Roma

Conte lusingato dalla Roma ma preferisce l'Inter

Cairo chiede un indennizzo economico o qualche Primavera per liberare Petrachi

Allenamento Genoa. Stagione finita per Sturaro, in gruppo Sanabria e Veloso

Stagione finita per Sturaro per un trauma al ginocchio. Out con la Roma

Ecco il Dream team di Cristante. Presenti Cafu e Totti

 

INTERVISTE

Ag. Schick: "La prossima stagione sarà decisiva, un esame. Consiglio a Patrick di rimanere alla Roma"

Pallotta: "Qatar Sports Investement vuole la Roma? Tutto falso. Non c'è niente di vero"

Mancini: "Zaniolo in sei mesi è migliorato moltissimo, però la strada è lunga"

Lippi: "Tutte le squadre vogliono Conte. Preferirà una squadra con un progetto e non è detto che sia blasonata"

Mancini: "Normale un periodo di calo fisico per Zaniolo ma rimane di grande prospettiva"

Davide Lippi: "Penso che ci siano buone possibilità che Conte sieda sulla panchina giallorossa"

Perinetti: "Roma e Atalanta le squadre più in forma del momento"

Defrel: "Il mio futuro? Presto per dirlo. Sono contento dopo l'anno difficile che ho passato"


Ripartire dalla spina dorsale

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - L'arrivo di Antonio Conte potrebbe cambiare tutto. Questo è il leit-motiv del momento in casa Roma. Se dovesse arrivare a Trigoria il tecnico leccese, l'ambiente giallorosso si galvanizzerebbe pensando ad un automatico miglioramento del livello della rosa e delle ambizioni societarie. Non bisogna però prendere in considerazione solo questo aspetto, quantomeno non solo per la parte esterna. Molti giocatori, che sino a poco tempo fa erano sul piede di partenza o quasi credendo ad una smobilitazione del club, potrebbero ripensarci. Accanto al progetto-giovani, si andrebbe a rinforzare quello dei traguardi immediati. 

Antonio Conte ha fatto capire in più circostanze che vorrebbe tornare in Italia e non sceglierà la prossima destinazione in base al piazzamento in campionato ma a quali prospettive la società possa offrirgli. L'ex allenatore della Juventus proprio in bianconero ha interrotto il dominio milanese che durava da 6-7 anni vincendo un titolo con una formazione molto inferiore a quella che può vantare attualmente Massimiliano Allegri. La Nazionale italiana ha concorso a vincere l'Europeo del 2016 con un gruppo non all'altezza di quello delle big ma con la forza del gruppo e la coesione di squadra. 

Il duello è sostanzialmente con l'Inter, altro club in cerca di un mister vincente dopo l'esperienza-Spalletti, bravo a raggiungere il traguardo richiesto in serie A ma che non ha infiammato la piazza e ha deluso nelle coppe. I nerazzurri possono vantare un rapporto consolidato tra il loro amministratore delegato, Beppe Marotta, e l'ex Chelsea protagonisti insieme proprio all'inizio dell'epopea juventina ed in più hanno una proprietà che ad oggi appare più forte economicamente di quella giallorossa. La Roma sta provando a rispondere garantendo carta bianca nella gestione della squadra, tentando di ingaggiare Gianluca Petrachi, amico e conterraneo di Conte e costruendo attorno al trainer un gruppo di lavoro di primissimo livello. 

Se quest'operazione dovesse andare a buon fine, il mercato romanista muterebbe completamente prospettive. Dzeko, Manolas, Under, Pellegrini e lo stesso Zaniolo sarebbero invogliati a rimanere nella Capitale per cercare di vincere all'ombra del Colosseo ben sapendo che riuscire nell'impresa qui avrebbe un sapore ben diverso che farlo in un top team italiano o europeo. La campagna acquisti sarebbe ad immagine e somiglianza dell'allenatore e se anche non si dovesse arrivare al titolo immediatamente, l'idea di avvicinarsi alla Juventus e concorrere nelle coppe si rafforzerebbe e questo sarebbe il miglior traguardo per una tifoseria che non sogna da troppo tempo.


Champions League. L'Ajax vince 1-0 a Londra col Tottenham

L'Ajax schiacciasassi in trasferta miete una nuova vittima. Nella gara d'andata della semfinale di Champions League, infatti, gli olandesi superano gli Spurs al Tottenham Hotspurs Stadium grazie alla rete di van de Beek al 16'. Il castiga-Juventus si è ripetuto anche contro i londinesi ed ora i lancieri possono guardare con ottimismo alla sfida di ritorno all'Amsterdam Arena.