Nuova Champions, Lotito guida la rivolta
IL MESSAGGERO - BUFFONI - La Super Champions fa paura. La rivoluzione che, dal 2024, vedrà azzerati i campionati nazionali con 24 squadre su 32 qualificate dalla stessa Champions e partite nel weekend (con quelle di campionato infrasettimanali), ha fatto insorgere le Legheeuropee. Il 6 e 7 maggio prossimi a Madrid ci sarà un’assemblea delle European Leagues aperta a tutti i club per dire no al progetto architettato dall’Eca, l’associazione dei top-club europei guidato dal presidente della Juventus Andrea Agnelli e dalla Uefa. Per l’Italia ci saranno 7 o 9 club guidati dal presidente della Lazio Claudio Lotito con al fianco Napoli, Genoa, Sampdoria, Torino, Atalanta e Fiorentina alle quali potrebbero aggiungersi Sassuolo e Roma.
LA LEGA DI SERIE A - La Lega di Serie A ha già espresso la sua contrarietà attraverso le parole pronunciate martedì scorso dall’ad De Siervo in Commissione Cultura della Camera. «A Madrid i club europei si riuniranno per cercare di bloccare la Super-Champions e le altre due coppe europee (Europa League e Europa League2). Vorremmo essere aiutati e il governo ha un ruolo fondamentale. Rischiamo di diventare un campionato marginale»
Schick e Dzeko è crisi di coppia
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Un tempo - 10 marzo - fu: «Schick e Dzeko possono giocare insieme? Devono»; un mese dopo è diventato: «Ne sceglierò uno dei due». Ranieri usa la pretattica o semplicemente fa marcia indietro. Per motivi non solo tattici. Perché se il tecnico va contro il suo credo («mi piace giocare con due attaccanti, l'Udinese però vuole questo e credo che sceglierò uno dei due»), ovvero 4-4-2, evidentemente questa squadra non può mettere quei due nelle condizioni di giocare insieme: è abituata a giocare in una certa (vecchia) maniera e perché in questo momento gli esterni ranieriani sono troppo attaccanti per poter fare i centrocampisti e perché le chances che Dzeko e Schick hanno avuto per giocare insieme le hanno sfruttate solo a metà. Quindi, la coppia oggi è in crisi, tanto per usare una forzatura dialettica. O forse coppia - intesa come uno vicino all'altro - non lo è mai stata. In questo momento tutti e due meriterebbero di giocare, chi per un motivo e chi per un altro. Dzeko perché è Dzeko, perché ha una storia alle spalle e perché ha lo spessore per essere titolare, seppur il rendimento quest'anno non è nel suo standard. Edin è fermo a sette gol all'Olimpico e cinque in Champions, gli manca la rete casalinga dal 28 aprile scorso. La prestazione però, Dzeko, alla fine l'ha quasi sempre portata a casa e questo Ranieri lo ha apprezzato, conosce la sua importanza dentro la squadra, anche senza gol. «Il ragazzo è determinato e io sono convinto che nel finale di campionato tornerà al gol visto il suo impegno quando gioca, e questo è importante», appunto.
QUESTIONE DI CARATTERE - Schick, invece. Perché meriterebbe di giocare? Perché è un grosso investimento e non va buttato dalla finestra. Perché a Genova ha contribuito, specie con Edin al fianco, a far vincere la partita alla Roma. Perché quel talento prima o poi lo farà vedere etc etc. Il problema è tutto qui. Un allenatore, è successo a Di Francesco e sta più o meno accadendo lo stesso a Ranieri, guarda molto l'aspetto caratteriale di un calciatore. Tra due calciatori non al massimo, prende sempre quello che spaventa gli avversari con la sua presenza, con la fisicità, con l'esperienza. Succedeva anche a Capello ormai quasi vent'anni fa: Batistuta era sempre in campo, anche se in una partita era utile solo nella propria area di rigore su un calcio d'angolo avversario. Domani vedremo chi tra i due la spunterà: la sensazione è che la pallina si rifermerà di nuovo sul nome di Dzeko. Ranieri dovrebbe puntare ancora sul 4-2-3-1, specie con il recupero di Florenzi, che si piazzerà a destra nei quattro di difesa, completata da Fazio, Manolas e Jesus, in mezzo DeRossi (che ieri non si è allenato, va vaultato oggi e domani, ma non sembra in dubbio), Cristante, elogiatissimo da Ranieri («uno stantuffo»), poi Pellegrini a trequarti con Zaniolo a destra, ElShaarawy (o Kluivert) a sinistra e uno dei due in crisi ndi coppia là davanti. L'obiettivo è la Champions, che resta possibile, basta non sbagliare niente. Il resto è futuro. «Sarà un cammino difficile, ci sono molte squadre che lottano come noi e dobbiamo fare molto per i nostri tifosi. La Champions è lì, ci vogliamo andare. Il Totti dirigente? La persona giusta per il futuro perché ama Roma è capace e passo dopo passo sta entrando in questo aspetto. Ha voglia di entrare in alti livelli, bisogna saperlo anche aspettare e farlo crescere perché nessuno nasce imparato. Ogni lavoro ha i suoi pregi e difetti. Lui sa molto del calcio giocato e sta ampliando le sue conoscenze».
Baldini, il blitz in Italia sa di futuro
IL MESSAGGERO - CARINA - Un blitz in piena regola. Un paio di giorni a Firenze, non di più. Il tempo per sbrigare questioni personali ma anche per incontrare alcuni procuratori e far ritorno a Londra. Il tutto nel massimo riserbo e anonimato. Se non fosse che lunedì Franco Baldini è stato incrociato e riconosciuto per le vie del capoluogo toscano. Stavolta non è ricorso ad un’uscita secondaria per nascondersi come fece nella sua ultima apparizione romana ma s’è limitato ad accelerare il passo. La due giorni in Italia è anche in ottica giallorossa. Soprattutto per un paio di appuntamenti avuti con manager legati al calcio, per la Roma che verrà.
UN (ALTRO) HAZARD - Sono settimane calde per le strategie future del club: Campos pare aver fatto un deciso passo in avanti nelle preferenze di Pallotta, proprio grazie al consiglio di Baldini. Petrachi rimane in corsa. Pillola di mercato: fari puntati su Thorgan Hazard, fratello minore di Eden (Mönchengladbach).
Vitamina Kluivert. Ranieri lo vuole leader della Roma: “Eri nell’Ajax delle stelle. E ora?”
LEGGO - BALZANI - Mercoledì ha ammirato l'ennesima bella prestazione dei suoi ex compagni e domani contro l'Udinese potrebbe partire titolare per la quinta volta in sei partite. Justin Kluivert, da quando a Roma è sbarcato Ranieri, ha ritrovato il sorriso dopo mesi di prestazioni grigie, panchine e malumori. Il figlio di Patrick era una delle stelle di quell'Ajax che oggi stupisce in Europa grazie alle giocate di van de Beek (piace a Trigoria) e de Jong. «Questa mattina gli ho detto: Considerando che eri titolare in quella squadra lì, abbiamo comprato te o tuo fratello?», ha scherzato ieri in conferenza Ranieri. Solo una battuta per stimolarlo. La stima per Kluivert, infatti, è sempre stata alta. Un amore condiviso con Mourinho che dopo la finale di Europa League corteggiò proprio Kluivert: «Ti voglio!», gli urlò. Poi finì alla Roma e l'esordio (assist a Dzeko col Torino) sembrò l'inizio di una bella storia. E invece dopo qualche settimana l'ingranaggio si inceppò. Sta provando a riaccenderlo Ranieri che lo sottopone a supplementi tattici durante gli allenamenti.
L'olandese si è riavvicinato alla squadra, lasciando da parte lo staff privato. Gli effetti si vedono: decisivo con la Fiorentina grazie a due assist e utile alla manovra con la Samp. «Justin ha qualità, farà bene, ma non è facile uscire da un progetto dove era tutto schematizzato come l'Ajax per ritrovarsi in uno schema nuovo. Da lui mi attendo molto. Come da El Shaarawy. La Roma ha tanti ottimi giovani, ma vanno aspettati», ha ribadito Ranieri. I due si giocano un posto da titolare con l'Udinese, una gara dalla quale passano le speranze Champions della Roma. «Ma non sarà facile - avvisa Ranieri - perché è la squadra più difficile che ci potesse capitare in questo momento. Si chiudono bene e sanno ripartire. Ci dovrà aiutare anche il pubblico. Siamo lì, vogliamo andare in Champions. È presto per dire se siamo guariti». Non lo è di certo Dzeko a digiuno di gol in casa da un anno: «Le sue reti ci mancano molto, ma sono convinto che arriveranno. L'impegno non manca mai. Farò giocare solo uno tra lui e Schick». Chiusura su Totti: «Va aspettato, ma sono certo che sia la persona giusta per far rinascere la Roma». Messaggio spedito a Pallotta che però sembra volersi affidare di nuovo a Baldini (la scelta di Campos lo dimostra).
Spettacolo e beneficenza al Tre Fontane. Totti show contro la Nazionale Piloti
IL MESSAGGERO - Al Tre Fontane, ieri amichevole di beneficenza tra Nazionale Piloti e la RomaLegends, arricchita da Totti (con Fisichella e Massa). È finita 5-5, con poker di Delvecchio e gol di Balzaretti per i giallorossi. Per i piloti: Paffett, Massa, Fisichella e doppietta di Bisignan.
Europa League, scivolone esterno del Napoli. Bene Chelsea, Valencia e Benfica
Si sono giocati stasera i match d'andata dei qaurti di finale di Europa League.
Male il Napoli, che ha ceduto per 2-0 contro l'Arsenal sotto i colpi di Ramsey e del suo Koulibaly (autorete).
Bene Sarri ed il suo Chelsea, che hanno vinto 1-0 sul campo dello Slavia Praga grazie alla rete di Alonso a quattro minuti dalla fine.
Valanga di gol nel match tra Benfica ed Eintracht Francoforte, vinto 4-2 dai portoghesi. Protagonista assoluto Joao Felix, autore di una tripletta, mentre la terza rete del Benfica porta la firma del difensore Dias. Di Jovic e Paciencia le reti dei tedeschi, in 10 dal 20' per l'espulsione di N'Dicka.
Vittoria esterna del Valencia, corsara nel derby contro il Villareal. Di Guedes (doppietta) e Wass le tre reti del Valencia che ha sbagliato un rigore con Parejo all'avvio. Di Cazorla la rete del Villareal.
Fisichella: "Dzeko è un campione. Aspettiamo che ritorni al gol"
Giancarlo Fisichella, ex pilota di Formula 1 e tifoso della Roma, è sceso in campo oggi con la Nazionale Piloti contro la Roma Legends. Al termine del match ha parlato ai microfoni di soccermagazine.it della sua Roma e di Dzeko: "Dzeko è un campione, il nostro punto di riferimento. Ci sono degli alti e bassi per tutti i piloti e per tutti i giocatori. Magari è stato un momento “no” per lui, ma ci sono stati momenti decisivi in cui lui ha fatto la differenza, quindi aspettiamo che ritorni a farci tanti goal come ha sempre fatto e come sa fare".
Campos si candida per il ruolo di DS. Nella sua lista Neres e Thiago Mendes
La Roma entro la fine del mese scioglierà i dubbi sul nome del prossimo DS, con Luis Campos del Lille come favorito. Se il futuro DS dei giallorossi sarà Campos, come riferisce goal.com, potrebbe portare con se nella Capitale il centrocampista Thiago Mendes. Ma il giocatore in cima alla lista dei desideri è Neres dell'Ajax, già cercato in passato dalla Roma. Un affare difficile, però, quello legato all'esterno offensivo; valutato intorno i 70 milioni di euro e corteggiato da vari club di Premier League.
Totti incanta ma non segna: "So scarso" (video)
Siparietto simpatco al termine del match tra Roma Legends e Nazionale Piloti che ha visto come protagonista Francesco Totti. L'ex capitano giallorosso, autore di belle giocate ma senza segnare, ha risposto con una battuta "So scarso" alla domanda "Ti è mancato solo il gol". Questo il video del siparietto pubblicato sul profilo Twitter di Sport Mediaset:
#RomaLegends vs #NazionalePiloti 5-5, a @Totti è mancato solo il gol: “So scarso!” https://t.co/k3Ox5Az2wG pic.twitter.com/0RNPuMRTwC
— SportMediaset.it (@Sport_Mediaset) 11 aprile 2019
InsideRoma Daily News: Entro fine mese verrà scelto il DS. Contatti con Conte per la panchina. Schick piace in Bundesliga
NOTIZIE DEL GIORNO | 11 APRILE 2019
QUI ROMA
Giornata di conferenza stampa in casa Roma, con Claudio Ranieri che ha parlato in vista del match contro l’Udinese. Il mister chiede lucidità ed attenzione ai suoi, perché i friulani con Tudor non hanno mai perso e sono abili a colpire in ripartenza. Intanto la squadra si è allenata con Florenzi e Pastore regolarmente in gruppo. Individuale per De Rossi e Perotti, ma il capitano sabato dovrebbe essere del match.
MERCATO
In chiave mercato gli obiettivi principali della Roma sono il DS e l’allenatore. Per quanto riguarda la carica dirigenziale ci sono tre nomi in ballo: Petrachi, Campo e Sabatini. La decisione verrà preso entro la fine del mese.
Per la panchina, invece, avanza l’ipotesi Conte; con cui sono stati avviati dei contatti informali visto il suo accostamento all’Inter.
Per quanto riguarda il campo arrivano conferme dall’agente di Freuler e Castagne per quanto riguarda l’interesse della Roma; vista come una destinazione gradita. Vicino all’addio, invece, Schick; cercato da Lipsia e Borussia Dortmund.
INTERVISTE
Totti: "Sono partito dal Tre Fontane. Fortunatamente, sono riuscito a coronare il mio sogno"
Perrotta: "Sempre bello ed emozionante tornare a vestire questa maglia"
Delvecchio: "E' stato bello giocare oggi con i miei vecchi compagni"
Delvecchio: "E' stato bello giocare oggi con i miei vecchi compagni"
Marco Delvecchio, sceso in campo nel pomeriggio con la Roma Legends ed autore di quattro reti, ha parlato ai microfoni di Mediaset durante l'intervallo del match:
Uno scudetto, uomo derby, Supermarco, c’è un perché in tutto questo affetto…
"Ho trovato feeling dal primo momento che sono venuto a Roma e poi ho deciso di vivere qua, sono 24 anni che vivo qua ed è inevitabile che ci sia feeling con la gente e con la città".
Dopo Totti sei quello che ha marcato di più nei derby, i romani ti amano… Mi dicono che sei molto sensibile a queste situazioni benefiche…
"Noi che siamo più fortunati è giusto dare una mano a chi lo è meno di noi, fa sempre piacere partecipare a questi eventi benefici e ci divertiamo anche noi".
Anche tu come Francesco, questo campo ti ha dato delle emozioni da giovane…
"Su questo campo ho giocato poco ma è un campo che conoscevo perché sapevo che la prima squadra giocava qui, ma è stato bello giocarci oggi con i miei vecchi compagni".
Roma Legends, torna in campo Totti a 2 anni dal ritiro. I giallorossi pareggiano 5-5 con la Nazionale piloti
La Roma Legends ha giocato una partita di beneficenza contro la Nazionale piloti a Trigoria e ha pareggiato 5-5 nel finale con il poker di Marco Delvecchio ed al gol di Balzaretti. La notizia di giornata è il ritorno in campo con la maglia giallorossa daparte di Francesco Totti. "Il Capitano" ha mostrato alcuni spunti che lo hanno fatto conoscere in tutto il mondo pur giocando a ritmi blandi e quasi sempre dalla metà campo alla trequarti senza mai tirare in porta.
ROMA LEGENDS-NAZIONALE PILOTI 4-3 (5', 10', 16', 57' Delvecchio, 39' Paffett, 45'+1 Massa, 47' Fisichella, 77' Balzaretti, 80'e 90' Bisignani)
ROMA LEGENDS (4-2-3-1): Amelia; Cassetti, Scarchilli, Candela, Tonetto; Perrotta, Maini; Conti, Totti, Gautieri; Delvecchio.
A disp.: Chierico, Cucciari, Balzaretti, Leo.
All. Ezio Sella-Stefano Desideri
NAZIONALE PILOTI (3-1-4-2): Cesaretti; Da Costa, Fabrizio, Vandoorne; Borsa; Massa, Patrese, Wehrlein, Bird; Agag, Fisichella.
A disp.: Epifani, Hiquet, Buenaventura, Bisignani, Longo, Pirro, Paffett, Turvey, Diccmann, Ma Qing Hua, Rowlland, Lynn, Mortona, Quadrini, Frins, Ho Pin Tung, Mitch, Filippi, Redaelli, Popolizio, Biondino, Longhi, Sala.
All. Mario Di Natale
Arbitro: Walter Guiarini
Assistenti: Tozzi - Abu
Quarto ufficiale: Polidori.