Zaniolo mette la retromarcia «Scusa Roma qui sto bene»
GAZZETTA - CECCHINI - «Le parole sono importanti». E non lo diceva solo Nanni Moretti, alias Michele Apicella nel film «Palombella Rossa». Adesso a Roma lo dicono tutti, dopo che le dichiarazioni di fine partita di Nicolò Zaniolo avevano fatto venire i brividi ai tifosi giallorossi. «Il mio rinnovo? Vedremo quello che succede». Per la prima volta da quando è assurto agli altari, perciò, il Predestinato è entrato nel mirino delle critiche e così ieri, sui social, ha corretto il tiro. Il tutto, proprio nel giorno in cui il suo agente Claudio Vigorelli ha incontrato il d.s. Massara per parlare del futuro, con aggiornamento fissato al 15-20 aprile.
LE PRECISAZIONI «Mi sono espresso in una maniera che è stata male interpretata», ha scritto Zaniolo Jr. «Sono un giocatore della Roma, un professionista e mi esprimo in campo. Ho sempre pensato a giocare impegnandomi al massimo per aiutare la squadra e la società a raggiungere gli obiettivi stagionali. Poi ci sono altri professionisti, come il mio agente e la dirigenza, che si occupano dei contratti e che sapranno gestire al meglio la situazione». Assai più eloquente, invece, è stato papà Igor, che così ha chiarito. «Nicolò è giovane, non è abituato alle interviste. Ha detto una cosa che non voleva dire ed è stato male interpretato. Stamattina (ieri, ndr ) era molto scosso e la sua preoccupazione era che il suo rapporto con la tifoseria si potesse incrinare. Lui vuole continuare con la Roma e sottoscrivere sicuramente un buon contratto. Ha chiaramente dimostrato di meritare un ingaggio diverso da quello che ha (300 mila più bonus, ndr ). A Roma sta benissimo anche se, lo sappiamo tutti, le sirene sono tante. Però la sua opzione principale è restare. Il rinnovo arriverà a breve e sarà una formalità. Poi, se per questione di bilancio il club decidesse di venderlo, lì non sarebbe più colpa sua. Ma c’è ottimismo. Penso che l’interesse di tutte le parti sia quello di continuare. Ha un debito morale con la città e la società. Se rinnova resta al cento per cento».
LE SIRENE Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo alle «sirene». Quali? Innanzitutto tre: Juventus, Real Madrid e Manchester City, tutti pronti a offrire 50 milioni. Inutile dire che offrirebbero uno stipendio più alto, ma nel 2020 ci sarà l’Europeo e a Zaniolo serve stare in campo. Non è un caso che il c.t. Mancini ieri abbia detto: «Non so se sia consigliabile rimanere a Roma anche senza Champions. Ciò che so è che l’importante è che continui a giocare sempre come sta facendo ora. È bravo ma deve imparare tanto».
MOU E QATAR: CHE VOCI Perciò il nuovo contratto è d’obbligo, con un punto d’incontro tra domanda (2,3) e offerta (1,6) intorno ai due milioni più bonus che lo porti a firmare un quinquennale fino al 2024. Poi, tutto dipenderà dal bilancio (si parla della necessità di realizzare 60 milioni di plusvalenze), anche se i primi indiziati all’addio sono Manolas e Under, sperando di poter dare via anche Nzonzi e Pastore. In mediana, tra l’altro, resta forte l’obiettivo Tonali, un altro baby a caccia di gloria. Il prezzo? 30 milioni bonus compresi. Ma prima c’è da pensare ai conti, e in questo senso la Roma smentisce interessi dal Qatar per il club, come l’ipotesi Mourinho. Una cosa è certa: al portoghese Zaniolo piacerebbe eccome.
Ranieri chiama e i tifosi ci sono: in 1000 a Marassi
GAZZETTA - ZUCCHELLI - Claudio Ranieri ha chiesto ai tifosi di essere vicini alla squadra e i romanisti rispondono presente. Saranno circa un migliaio, infatti, a riempire domani il settore ospiti contro la Sampdoria: una trasferta lunga, ma che i tifosi della Roma fanno sempre volentieri. In questo caso, con la partita di sabato sera, ancora di più. Molti andranno in treno, e in alcuni casi si fermeranno a dormire per poi rientrare a Roma domenica, la maggior parte invece partirà in macchina verso la Liguria e rientrerà a casa subito dopo il fischio d’inizio.
Tra Roma e Zaniolo c’è un milione di troppo
LEGGO - «Diciotto anni sono pochi per promettersi il futuro», canta Venditti in Sotto il segno dei pesci. Nicolò Zaniolo è nato il 2 luglio (Cancro) e di anni ne ha 19, comunque pochi per giurare amore eterno alla Roma. Per ora, però, basterebbe trovare un compromesso per allungare una storia d'amore nata a metà di una stagione drammatica per il club giallorosso. Zaniolo lo ha fatto capire a chiare lettere dopo il gol alla Fiorentina: «Il rinnovo? Vedremo, devo parlarne con la società». Poche parole che hanno scatenato dubbi e paure tra i tifosi. Ieri mattina Zaniolo ha effettuato una retromarcia su Instagram: «Mi sono espresso in una maniera che è stata male interpretata. Ho sempre pensato a giocare impegnandomi al massimo. Poi ci sono il mio agente e la dirigenza che si occupano dei contratti e che sapranno gestire al meglio la situazione». Qualche ora dopo papà Igor ha ribadito: «Merita un contratto migliore di quello che ha. Le sirene sono tante, ma lui vuole restare alla Roma. Poi se per questione di bilancio il club decidesse di venderlo non sarebbe più colpa sua». Insomma la situazione è chiara: la Roma per tenere il suo gioiello deve farlo sorridere. Almeno da un punto di vista economico visto che la Champions è lontana.
L'offerta è da 2 milioni più bonus a stagione. Come Cristante e Pellegrini. Poco, considerato il valore di mercato. La Juve, infatti, è disposta ad arrivare a più di 3 milioni (offrendone 50 alla Roma) ed è sulle sue orme da mesi. L'amico Kean lo accoglierebbe a braccia aperte e fuori dall'Allianz già vendono le maglie col suo nome. Poi c'è il Real Madrid alla finestra. Ombre pesanti, ma la Roma non vuole perdere (almeno per la prossima stagione) Zaniolo, che nell'immaginario collettivo è pronto a raccogliere l'eredità di Totti. Ieri c'è stato un altro incontro tra l'entourage e il ds Massara. Un piccolo passo per la sospirata firma che potrebbe arrivare entro fine mese. Andrà trovato un accordo anche per i diritti d'immagine, viste le tante richieste di marketing per il giovane volto azzurro. Anche il ct Mancini ha commentato: «Non so se sia consigliabile per lui rimanere a Roma anche senza Champions, quello che so è che l'importante è che continui a giocare sempre». Intanto è stato ufficializzato ieri il contratto del 18enne Riccardi fino al 2023 a 400 mila euro.
Pellegrini dall’inizio, El Shaarawy recupera
LEGGO - Dall'Olimpico a Marassi. La Roma domani sera contro la Samp cambia aria per provare a ritrovare i tre punti che mancano dall'undici marzo e che porterebbe un minimo di speranza in una difficile corsa Champions. La notizia più bella arriva da Lorenzo Pellegrini che, dopo la buona mezz'ora con la Fiorentina, è pronto a riprendere il posto da titolare al fianco di DeRossi. Turno di riposo quindi per Nzonzi e Cristante.
Ranieri può tornare a contare pure su El Shaarawy che ieri si è allenato in gruppo, anche se partirà dalla panchina. Sembra finalmente pronto dal primo minuto Under, mentre Perotti è uscito con forti crampi dopo la partita con la Fiorentina e ieri ha svolto solo terapie. Così come Santon che invece starà fuori almeno 10 giorni a causa del problema muscolare al flessore rimediato mercoledì. Al suo posto Karsdorp, visto che Florenzi tornerà a disposizione la prossima settimana.
El Shaarawy in gruppo. Riccardi firma per 4 anni
IL MESSAGGERO - Mercoledì sera lo stadio Olimpico lo ha applaudito per il suo 18esimo compleanno e ieri Alessio Riccardi ha firmato il rinnovo contrattuale con la Roma con scadenza 2023 (primo anno 500 mila euro, poi a salire). «Felice e onorato di proseguire il mio cammino in giallorosso», le sue parole affidate a un post su Instagram. Il centrocampista, che ha esordito in prima squadra nella partita contro l’Entella dello scorso 14 gennaio, percepirà 400 milaeuro più bonus a stagione e ha già un pre accordo per il prolungamento fino al 2024.
Buone notizie per Claudio Ranieri che in vista della partita contro la Sampdoria (stadio Ferraris, domani ore 20.30) convocherà El Shaarawy rientrato in gruppo dopo il risentimento al polpaccio rimediato in Nazionale. Resta in infermeria Florenzi a cui si aggiungono Santon e Perottientrambi per un problema al bicipite femorale. Oggi saranno sottoposti a controlli strumentali per verificare l’entità dell’infortunio muscolare. Coric non si è allenato causa febbre, mentre ZaccariaSdaigui, centrocampista della Primavera, si è operato con successo a Villa Stuart in seguito alla frattura scomposta di tibia e perone riportata durante la partita contro il Genoa dello scorso 30 marzo.
Roma-Zaniolo prove d’intesa
IL MESSAGGERO - CARINA - La Roma e Zaniolo rompono gli indugi e (anche) a livello mediatico danno il via ad una serie d'incontri che porteranno al prolungamento dell'accordo di Nicolò sino al 2024, con sostanzioso adeguamento contrattuale. Come in ogni trattativa, il primo appuntamento di ieri (dopo quello intercorso a gennaio) è servito per ufficializzare la proposta del club giallorosso. Zaniolo attualmente guadagna 270 mila euro annuali ai quali aggiungere i bonus: 70mila ogni 5 presenze (ora sono 30, quindi 420 mila in più) più quelli legati ai gol (con quello alla Fiorentina sono diventati 6, 2 in Champions e 4 in campionato). In un colloquio andato in scena nel tardo pomeriggio tra il ds Massara e l'agente Vigorelli, la Roma ha offerto un contratto di 1,6milioni, senza clausola rescissoria, più benefit. Il punto d'incontro sarà trovato a 2 milioni ma la proposta del club è stata recepita con soddisfazione dall'entourage del ragazzo. Le parti si sono date appuntamento fra un paio di settimane.
LE TRE TENTAZIONI - Quello di ieri è stato dunque il primo di una serie di colloqui che porterà inevitabilmente all'intesa. L'utilizzo dell'avverbio non è casuale. Perché la volontà di Zaniolo e di chi lo segue è rimanere (per ora) a Roma. E in quest'ottica, le parole del ct Mancini sono un assist: «Il futuro di Nicolò? L'importante è che adesso giochi con continuità». Con gli Europei nel 2020, nessun club viene ritenuto migliore di quello giallorosso, capace di garantirgli una vetrina importante e una possibilità d'impiego superiore alle tre società che lo seguono concretamente: Juventus, Real Madrid e Manchester City. Guardiola ad esempio vorrebbe farlo crescere dietro De Bruyne, falcidiato dagli infortuni. È proprio il club inglese, attraverso Beguiristain e suoi emissari, ad averlo fatto visionare più volte. Ma la sirena bianconera rimane la più pericolosa. La valutazione del ragazzo è di 50 milioni. Nel tour mediatico tra radio e siti effettuato ieri dal papà Igor, non è passata inosservata una frase ripetuta in ogni intervento: «Nicolò resterebbe in giallorosso a vita. Poi se i programmi della società sono altri non dipende da lui». Un modo elegante per salvaguardare il figlio (che è stato costretto a rettificare sui social il «vedremo» sibillino e temporeggiatore sul rinnovo, pronunciato nel post-gara con la Fiorentina) rimettendo così la palla al club. Che inutile girarci intorno: senza la qualificazione alla Champions, dovrà coprire entro il 30 giugno 50-60 milioni di plusvalenze. L'intenzione è quella di sacrificare Manolas e Under. Nel caso non si riuscisse con i due (i due mesi e mezzo di stop, rischiano di pesare sulla valutazione del turco), i calciatori che hanno più mercato sono Pellegrini e El Shaarawy. Lorenzo è padrone del suo destino e ha in Pallotta il suo più accanito fan; il Faraone ha diversi estimatori. Soltanto in extrema ratio, si ricorrerebbe a Zaniolo. Due scenari che la Roma però non vuole prendere in considerazione. Nelle idee della società, il prossimo anno si ripartirà da Pellegrini e Nicolò, ai quali aggiungere giovani di valore: in primis Mancini. Nel mirino anche Tonali. In avanti, con la partenza di Dzeko, si punterà a Belotti. In panchina salgono le quotazioni di Gattuso. La prima scelta rimane però Sarri.
Sassuolo-Chievo 4-0: doppietta di Demiral e reti di Locatelli e Berardi, l'Atalanta schianta il Bologna in 15 minuti
SASSUOLO-CHIEVO - Il Sassuolo cala il poker e si toglie, almeno provvisoriamente, dalla lotta salvezza: a 35 punti, adesso, si respira. Al di là del rotondo 4-0 finale, la sfida contro il Chievo ha comunque creato qualche problema ai ragazzi di De Zerbi, soprattutto in avvio di partita. La doppietta di uno stopper (Demiral), la sapienza tecnica di Berardi e la costanza di Locatelli consentono agli emiliani di guardare al futuro con maggiore spensieratezza.
ATALANTA - BOLOGNA - ove minuti (secondo più secondo meno) e il Bologna si polverizza davanti a un’Atalanta più corrosiva di sempre e che adesso è a un punto dalla zona Champions League. Quindici minuti e, poi, la polverizzazione diventa sparizione totale dei rossoblù. Ilicic mette un uno-due da grande star (con Lyanco e Krejci imbarazzanti e fermi) poi Hateboer fa 3-0 in diagonale e buonanotte a Mihajlovic in un solo battito di partita. Avvio polverizzante, col Bologna poi martoriato da Zapata che dopo un quarto d’ora (una volta bevuto Gonzalez) infila il 4-0
Multa dell’Uefa a Roma e Porto: per i giallorossi sono 5 mila euro
La Commissione Disciplinare della Uefa ha sanzionato la Roma con una multa di 5.000euro per gli “atti di danneggiamento” dei tifosi giallorossi durante la gara di ritorno contro il Porto. La Roma dovrà contattare i portoghesi per stabilire l’entità dei danni causati lo scorso 6 marzo. 28.500 euro di multa ai padroni di casa per l’accensione di artifici pirotecnici, l’esposizione di uno striscione illecito, il blocco dell’accesso alle scale e l’organizzazione insufficiente dell’evento.
Bellinazzo: "La Roma è una società modello, ma deve fare lo stadio"
Marco Bellinazzo, giornalista economico-sportivo de Il Sole 24 Ore, intervistato da Reporter Nuovo, ha parlato di alcuni argomenti legati al mondo economico e del calcio, soffermandosi sulla Roma. Queste le sue parole: “In Italia abbiamo avuto circa 800 milioni di plusvalenze, è un problema di sistema. Attraverso questo meccanismo, le società possono ‘alterare’. il bilancio mascherandolo con guadagni fittizi. E’ normale che gli affari della Juventus risaltino di più. È una crisi che si riflette sulla lega, c’è un problema serio accentuato anche dal diritto di recompra. Bisognerebbe istituire un sistema contabile che limiti le plusvalenze sul bilancio, altrimenti si rischia di trovarsi in una situazione non rimediabile. C’è una situazione complessa, ma la Roma deve fare lo stadio. Per i giallorossi è essenziale. Certo, sarà faticoso reggere l’investimento di un miliardo, ma una parte sarà recuperata con il business park. Il fatturato della Roma oscilla dai 20 ai 30 milioni quando fa la Champions, e aspira a confrontarsi con realtà che fatturano 5 volte tanto. Senza stadio non possono risalire. I giallorossi sono una società modello: sono avanti sia nel marketing che sui social, hanno account in varie lingue, più di 17 milioni di follower e un brand consolidato. La semifinale di Champions dell’anno scorso ha incrementato il valore della maglia, ora parliamo di circa 22 milioni grazie a sponsor come Qatar Airways e Hyundai”.
Mancini: "Zaniolo è giovane e deve giocare"
"Se è consigliabile per Zaniolo restare alla Roma anche se i giallorossi non dovessero qualificarsi alla prossima Champions League? Non lo so, lui è un bravo giocatore, un ragazzo giovane che deve imparare ancora tanto e deve crescere e migliorare. La cosa più importante per lui è giocare, e giocare sempre come sta facendo adesso". Queste le parole del CT azzurro, Roberto Mancini, a margine di un incontro organizzato dall'Unicef di cui è ambasciatore.
Milano Finanza, Mondellini: "Il Fondo del Qatar oltre alla Roma, è interessato alla costruzione del nuovo stadio"
Luciano Mondellini, giornalista di Mf-Milano Finanza, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport, ritornando sul suo articolo di oggi. Queste le sue dichiarazioni:
“Il Qatar sta puntando la Serie A, ma in particolare l’obiettivo principale di questa iniziale valutazione è il club capitolino: in primo luogo perché i fondi qatarini preferiscono agire sulle capitali e questo è già avvenuto su Parigi col PSG. In più c’è da capire la situazione della Roma dal punto di vista manageriale e proprietaria, con la questione stadio sullo sfondo. L’obiettivo principale sarebbe proprio la Roma da quanto abbiamo appurato. Ritengo che la sponsorizzazione con la compagnia aerea nazionale sia stato un grimaldello per aprire ulteriori porte per il prossimo futuro”.
Dopo l’acquisto del 49% di Air Italy, la Roma potrebbe essere dunque un secondo vettore di ingresso in Italia?
“Sì assolutamente, hanno fatto un’operazione simile anche a Parigi dove hanno interessi commerciali molto forti. Il calcio è un veicolo di promozione incredibile e di riflesso a livello di potere. A Parigi sono entrati in un asset molto popolare, con un soft power, un potere dolce, utilizzando il vettore calcistico per accedere a stanze di potere importanti”.
Il recente viaggio della dirigenza della Roma a Doha può esser letto come una tappa preliminare per eventuali nuovi contatti? Quale potrebbe essere una valutazione realistica della Roma?
“La mia notizia nasce da una fonte non buona, stra-buona, sicuramente un ambasciatore migliore di Totti credo non ci sia al mondo, non è da escludere. Al di là dell’ingresso in Champions e la variabile stadio, la Roma ha un grande patrimonio, nei suoi giovani, nei suoi tifosi, è un club che ha una valutazione importante, ma è difficile stabilirne il valore assoluto, anche perché Pallotta può chiedere qualsiasi cifra”.
Quanto può incidere sulla vicenda il sì al progetto dello stadio?
“Tanto, perché avere una casa – in questo caso lo stadio – vuol dire avere un asset patrimoniale fondamentale, in questa eventuale transazione potrebbe avere un peso importante, ma a mia sensazione il fondo qatarino sta valutando il dossier Roma a prescindere dall’impianto di proprietà. Dispongono di una liquidità incredibile, basta vedere quello che è successo a Parigi sponda PSG in questi ultimi anni”.
Idea Mourinho per la panchina giallorossa. Telefonata della Roma al tecnico portoghese (foto)
Idea Mourinho per la panchina giallorossa. Questa è la news filtrata oggi da Mariangela Pira su Twitter. La giornalista di Sky Tg24 racconta di una telefonata tra il management della Roma ed il tecnico portoghese.
***Tweet3. Telefonata Mou - Roma c'è stata (ma sente anche altri, dato che all'Inter porte chiuse). Non vorrà dire niente, una persona che lo conosce bene mi ha detto: "cavolata". Ma c'è stata nn posso fustigarmi a Teutoburgo. Vi saluto, mi aspetta UnicreditCommerzbank
— Mariangela Pira (@MariangelaPira) 4 aprile 2019