Roma, ecco Ibanez: fede, corsa e coraggio. Ricorda Marquinhos
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Qualcuno pensando a lui è già tornato al 2012, quando a Roma si affacciò un altro giovane brasiliano, Marquinhos. Anche lui, sconosciuto, proprio come era Ibanez quando la Roma ha deciso di investirci su, a gennaio. Il paragone è ingombrante, ma la Roma aveva una certezza: Ibanez non è una scommessa, ma una risorsa. E anche grazie al lavoro di Fonseca, ora è diventato un titolare. Prima del lockdown non aveva ancora visto il campo, ma durante la pandemia Fonseca ha potuto spiegargli come muoversi, i posizionamenti da prendere, le posture da assumere. Tutta teoria, è vero, ma quando la Roma si è ritrovata Ibanez era un giocatore diverso. Con l’infortunio di Smalling il tecnico lo ha messo al centro della difesa a tre: “Perché è veloce e sa impostare“, ha detto il portoghese.
Roma, coppia d’assi
IL MESSAGGERO - CARINA - Attenti a quei due. Edin e Miki, coppia per caso. Quello che il modulo e soprattutto i numeri separano, l’estro e la qualità unisce. Perché poi, al di là di 10 metro in avanti o indietro, è la qualità dei calciatori a fare la differenza. E il tandem Dzeko-Mkhitaryan da questo punto di vista non ha nulla da invidiare a nessuno. A livello europeo, figuriamoci nella squinternata Serie A, dove spesso e volentieri il divario tecnico è paragonabile a quello che vige tra categorie diverse di altri sport. In campo si cercano e si trovano. Insieme hanno segnato il 38% (24 su 63) delle reti in campionato della Roma. Percentuale che lievita al 50,7% se ai gol si aggiungono gli 8 assist dispensati ai compagni. Tradotto: su un centro su due c’è lo zampino della strana coppia. Strana perché quello che dovrebbe essere il finalizzatore, Dzeko, ultimamente si sta trasformando più in suggeritore. Percorso inverso per Henrikh che vanta una media da bomber di razza: 9 centri in 20 partite, per la media di un gol ogni 151 minuti.
“Sullo stadio troppi dubbi”. Salta la conta nei 5Stelle
IL MESSAGGERO - Dopo due ore di riunione in videochat, alle nove di sera, si spengono i computer dei grillini. Ma il progetto Tor di Valle rimane in stand by: niente conta tra i consiglieri M5S, niente via libera. Tutto rimandato, tempi indefiniti. L’unica certezza, i dubbi della maggioranza: “Oggi non possiamo certo votare, in un senso o nell’altro, prima dobbiamo leggere tutte le carte”, racconta una consigliera subito dopo il vertice, annunciato come decisivo per le sorti dell’operazione calcistico immobiliare che si trascina dal 2013. Invece no, “di riunioni ce ne saranno altre, eccome“.
Dan ora vuole capire se corre da solo
IL MESSAGGERO - CARINA - Una mossa – quella di rifarsi vivo mediaticamente con una nuova offerta che ricalca da vicino quella già rifiutata a maggio – volta a scoprire le carte di Pallotta. Perché se il quantum è lo stesso (490 milioni più altri 85 da investire nel club) e a cambiare sono soltanto le modalità (tutti e subito, senza condizioni), la strategia di Friedkin sembra chiara: individuare se ci sono realmente altri pretendenti all’acquisizione del club e farli uscire allo scoperto. Un conto infatti è saper di avere a che fare con degli avversari, un altro conto è correre da solo. Conoscendo tra l’altro le richieste di Pallotta e soprattutto le scadenze che a breve dovrà affrontare.
Calciomercato ai tempi del Covid-19
INSIDEROMA - SARA BENEDETTI - La stagione calcistica è stata prolungata fino al 31 agosto. Tra le questioni lasciate in sospeso ci sono sicuramente quelle riguardanti il calciomercato.
LA SITUAZIONE - Circa 122 giocatori di Serie A sono a fine contratto o a fine prestito: Callejon pronto a salutare il Napoli e Smalling prestato dallo United alla Roma sono due esempi. In caso di fumata nera, il giallorosso tornerebbe al club di appartenenzasenza poter prendere parte al finale di stagione, la Roma è ottimista sul fatto che lo United lasci Smalling altri due mesi in Italia ma non essendoci per ora un accordo sul futuro del giocatore, il Manchester potrebbe anche decidere altrimenti. Per Zappacosta, c’è invece già l’accordo col Chelsea per il rinnovo annuale.
La Roma ha annunciato il rinnovo di Daniel Fuzato fino al 2023. Il portiere brasiliano è arrivato nella Capitale nell'estate 2018, ma deve ancora trovare la sua prima presenza ufficiale con i giallorossi.
L'Atalanta e l'agente di Alessandro Lucci sono in contatto per il passaggio di Alessandro Florenzi in nerazzurro. Il calciatore non rientra nei piani di Fonseca e rientrerà a fine stagione dal prestito al Valencia.
Brutte notizie per la Roma, Il Manchester United non ha dato l'ok al club giallorosso per estendere il prestito di Chris Smalling dopo il 31 luglio. Il difensore centrale al momento non potrà essere utilizzato ad agosto per la gara di Europa League contro il Siviglia. A comunicarlo è stato lo stesso Manchester United tramite un annuncio ufficiale sul proprio sito di riferimento. I Red Devils infatti hanno spiegato come il centrale inglese proseguirà nella sua avventura italiana per quanto riguarda il campionato italiano, fino alla prima settimana di agosto, ma non viene fatto riferimento alle eventuali partite che i la Roma dovrà disputare in Europa League.
La strategia del Manchester United è chiara: il club inglese non vuole estendere il prestito per non rischiare di incontrare la Roma in Europa League con il difensore centrale a disposizione. Ma soprattutto lo United con questa mossa vorrebbe costringere il club giallorosso a formulare un'offerta ufficiale per l'acquisto a titolo definitivo del giocatore.
Tra 15 giorni scade la clausola rescissoria da 30 milioni, pagabile in due tranche, per portare via Pellegrini dalla Roma a un prezzo agevolato. Perdere a quella cifra un ragazzo cresciuto a Trigoria, pur realizzando una plusvalenza, sarebbe drammatico per la società. Ecco perché nelle ultime ore si sono riattivati i contatti - raffreddati dopo lo sbandamento della trattativa Friedkin - tra la dirigenza coordinata dall'ad Fienga e l'entourage del calciatore: la fumata bianca per il rinnovo del contratto fino al 2024 non è lontana, ma dovrebbe arrivare a metà agosto quando saranno terminati gli impegni italiani ed europei della formazione di Fonseca.
Aspettative
Questa maglia, si sa, pesa il doppio per chi la ama profondamente. Al punto che nella vita di un calciatore, specie se romano e romanista, prima o poi si presenta un bivio: da una parte c'è il paradiso degli eroi (gli ultimi a entrarci sono stati Totti e De Rossi), dall'altra il purgatorio degli umani (dove pare essersi bloccata la bella storia di Florenzi). Lorenzo percepisce la pressione e da mesi sta cercando un equilibrio tra il suo talento e le aspettative (altissime) dei tifosi.
Ultima idea per l'attacco in casa Torino. Nelle ultime ore è spuntato nell'orizzonte granata Diego Perotti. E' un profilo che può piacere a Mazzarri. E anche la Roma, cioè Petrachi, conosce tale gradimento. Definiamola per ora una semplice suggestione. Il Toro si rende perfettamente conto che in questa fase sarebbe molto difficile ottenere il sì dell'argentino e condizioni di acquisto favorevoli da parte della Roma. Occorre pertanto aspettare gli eventi. A Mazzarri piace pure El Shaarawy, per la verità, ma con i tesori in arrivo dall'Oriente il Faraone oggi non può essere considerato. Resta sullo sfondo, lontanissimo. (...)
Nuova avventura in Italia per Mert Cetin. Il suo percorso con la Roma è finito e, come riportato da Sky Sport, comincia quello al Verona. Il difensore turco sarà l'erede di Kumbulla e si trasferirà in gialloblu in prestito con diritto di riscatto e controriscatto in favore della società giallorossa per 15 milioni di euro.
L'emergenza coronavirus ha fermato tutti i maggiori campionati europei, costringendo la Uefa e le varie Leghe nazionali a prendere decisioni drastiche per portare a termine ogni competizione. L'idea sembra essere quella di rinviare i prossimi Europei di calcio per poter concludere i propri campionati. Ma la domanda sembra essere relativa ai giocatori in prestito; se, come ipotizzato, si giocassero le partite di A e si dovesse finire a luglio, tutte le squadra con giocatori in prestito fino al 30 giugno come farebbero a schierarli? La situazione è particolare e verrà trovata una soluzione, che potrebbe prevedere il prolungamento in via straordinaria dei prestiti.
Una delle società che sarebbe molto colpita da questa situazione sarebbe la Roma. I nomi sarebbero quelli di Smalling e Mkhitaryan, che i giallorossi stanno provando a trattenere nella Capitale anche nella prossima stagione, ma che rischiano di tornare in Inghilterra prima della fine del campionato. Per sapere quale sarà il da farsi bisognerà aspettare la decisione che verrà presa martedì dalle federazioni nazionali e dalla Uefa.
Mercoledì sera nell'Olimpico vuoto Edin era scontento. Un po' per alcuni palloni che non gli erano arrivati come avrebbe voluto, a un certo punto ha perso la pazienza anche con Pellegrini, che è suo amico vero. Pur avendo manifestato più volte il suo attaccamento alla maglia, quando è arrivato nella Capitale c'era la prospettiva di lottare per lo scudetto, ora la Roma è destinata a restare per il secondo anno consecutivo fuori dalla Champions League. I dirigenti gli hanno fatto capire che potrebbero aver bisogno di fare a meno di lui, finora non gli hanno prospettato la spalmatura dell'ingaggio, ma se dovesse restare la strada forse potrebbe essere quella. L'Inter dallo scorso anno non si è più mossa, ma è pronta per ridare l'assalto al centravanti bosniaco, vecchio pallino di Conte, che lo avrebbe voluto già al Chelsea. Anche la Juve potrebbe inserirlo in una plusvalenza con la Roma, per avere un cambio in più in attacco. Se la società giallorossa è costretta a scegliere la politica del ridimensionamento non ha senso tenere Dzeko con un ingaggio da 7,5 milioni a stagione fino al 2022.
Fonseca: "Soddisfatto della prestazione ma non del risultato. Abbiamo perso due punti"
VIRGINIA RIFILATO - Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato ai media dopo il pareggio contro l'Inter:
FONSECA A SKY SPORT
Eravate in controllo prima dell'errore di Spinazzola. E' un'occasione persa?
"Sì, chiaramente. Abbiamo perso due punti oggi perchè abbiamo fatto una bellissima partita. L'Inter non ha creato palle gol e ha segnato su due occasioni da palle ferme, su una siamo anche stati sfortunati ma questo è il calcio. Però sono soddisfatto della prestazione, ma non del risultato".
Dopo questo ciclo di partite abbiamo la percezione che si stia costruendo qualcosa. Ha notato un salto di qualità?
"Sì, la squadra sta imparando. Cresce fisicamente e tatticamente. E' un modulo nuovo ma noi lo stiamo interpretando bene".
Hai trovato gli uomini giusti per questo sistema...
"Sì, con questo modulo Spinazzola e Bruno (Peres, ndr) hanno più libertà di attaccare e i trequartisti sono più interni ed hanno più possibilità di ricevere la palla. Anche Veretout sta molto bene e la squadra è equilibrata, fa bene e pressa più alto. Abbiamo un'aggressività diversa".
Mancini e Kolarov sembrano quelli che beneficiano di più di questo cambio di modulo...
"Sì sono totalmente d'accordo. Poi c'è Ibanez che sta molto bene, è un centrale molto veloce e copre bene la profondità. Tutti e tre sono andati molto bene. Sono soddisfatto dei nostri centrali. E poi devo dire che sono tutti calciatori che hanno qualità per l'impostazione".
Riproporrà la difesa a 3 in Europa?
"Vediamo come si comporta la squadra ma sono fiducioso che possiamo andare avanti così".
I trequartisti ora sono più stretti. Ha rinunciato all'idea del laterale largo o quelli che ha l'hanno delusa?
"No, noi abbiamo giocato sempre con esterni che si accentravano. Ora abbiamo cominciato con Pellegrini e Mkhitaryan che sono molto responsabili anche dal punto di vista difensivo e stiamo andando bene così".
FONSECA A ROMA TV
Peccato per il pareggio
"Non sono soddisfatto per il risultato, lo sono per la prestazione. Avremmo meritato la vittoria. L'Inter non ha creato nessuna occasione da gol, ha segnato su due palle ferme. Non meritavamo il pareggio ma sono soddisfatto per i ragazzi, avrebbero meritato la vittoria".
L'avevate preparata bene, l'Inter nel secondo tempo ha dovuto cambiare i giocatori di fascia
"L'importante è che la squadra abbia la capacità di pressare alto. Anche quando l'Inter ha cambiato abbiamo risposto molto bene, l'Inter non ha creato pericoli Pau Lopez non è stato impegnato e in attacco abbiamo creato pericoli. Avremmo meritato di vincere ma questa gara porta fiducia alla squadra".
Il sistema di gioco porta la squadra a giocare aggressivamente, o è cambiato qualcosa mentalmente?
"Anche quando giocavamo col vecchi modulo provavamo a pressare alto, ma questo sistema porta più aggressività in fase di pressione. Stiamo facendo bene e non voglio cambiare questa attitudine della squadra".
Cosa si può fare per diminuire gli errori in fase difensiva?
"L'occasione di Spinazzola sul rigore è stata sfortuna. Sulle palle ferme di solito siamo molto attenti, oggi abbiamo sbagliato qualcosa ma lavoriamo per migliorare".
Il nuovo modulo ha cambiato qualcosa nella testa dei giocatori? Sembrano molto più determinati in campo
"Si, è vero che dopo l'1-0 non era facile ribaltare il risultato, ma questo dimostra la voglia che hanno i giocatori in questo momento. Con questo modulo la squadra può uscire più velocemente e servire l'attacco. Siamo una squadra che sale più velocemente per il contropiede e questo è positivo".
La prossima settimana incontro tra la Roma e l'agente di Zaniolo per chiarire la situazione
Negli ultimi giorni i rapporti tra la Roma e Zaniolo sembrano essere diventati un pò tesi. Il tutto ha avuto inizio mercoledì scorso contro il Verona quando il giocatore è stato ripreso dal mister Fonseca e dai compagni per non aver aiutato in fase difensiva. Ieri, incvece, il giocatore non è sceso in campo contro l'Inter per un problema al polpaccio.
Ma sia Zaniolo che il proprio agente (Vigorelli) vogliono vederi chiaro e, come riferisce Sky Sport, si incontreranno la prossima settimana con la dirigenza della Roma per capire il futuro del giocatore e la gestione che ne vorrà fare il club.
Il Pallone d'Oro 2020 non verrà assegnato
In questo 2020, per la prima volta da quando è stato istituito nel 1956, non verrà assegnato il Pallone d'Oro. A riferirlo è France Football tramite il proprio sito ufficiale.
Dunque in questa stagione nessun giocatore potrà fregiarsi di questo illustre riconoscimento. Il motivo della sospensione è dovuto all'emergenza Covid-19 che ha compromesso la stagione sportiva e di conseguenza non permette vi siano gli equi presupposti per assegnare il premio.
La moviola. Fallo su Latuaro: il VAR vede, Di Bello no
LA GAZZETTA DELLO SPORT - LUSENA - All’Olimpico è ancora maledizione del monitor. Mentre riecheggia la svista di Fabbri in Roma-Parma, Di Bello allo schermo non vede qualcosa di piuttoso evidente. Al 46′ Spinazzola trova il gol del pareggio, ma il VAR Guida decide di mostrare all’arbitro il fallo subito prima da Lautaro da parte di Kolarov. Di Bello non indietreggia davanti alle immagini del colpo sul tallone ricevuto dall’attaccante. Ci sono altre mancanze come Barella impunito per fallo su Veretout al 62′. Il rigore causato da Spinazzola invece è netto ed è stato giusto annullare il gol di Lautaro per fuorigioco.
La Roma regala, l’Inter ringrazia
IL MESSAGGERO - TRANI - Il pareggio tra Roma e Inter rischia di non servire a nessuna delle due. Fonseca ora sente il fiato addosso del Milan che è a -2. Il tecnico, finiti gli esperimenti, si fida dell’attuale Roma e non cambia confermando la formazione che mercoledì ha battuto il Verona. Conte invece ne cambia 3 inserendo de Vrij, Young e Barella. Le due squadre di pressano e Sanchez è il più vivace per gli ospiti, mentre per la Roma è Dzeko il più raffinato. L’equilibrio c’è, ma salta quando de Vrij segna di testa dopo essere stato lasciato solo. La differenza si rimette in parità alla fine del primo tempo con Spinazzola che costringe, col suo diagonale, de Vrij all’autorete. Di Bello aspetta a convalidare richiamato dal VAR Guida. Le immagini, però, non influenzano l’arbitro. Nella ripresa la partita fa il pieno di emozioni con Dzeko che imbuca per Veretout, ma Handanovic respinge. Dall’altra parte gol annullato a Lautaro prima della combinazione Dzeko-Mkhitaryan che porta al vantaggio giallorosso. Nono gol in campionato per l’armeno. Cambi per l’Inter e gaffe finale di Spinazzola che ritarda il rinvio e compie la frittata facendo fallo da rigore su Moses. Gol di Lukaku.
Mkhitaryan, gol e profumo di coppa: “Siamo cambiati, proviamo a vincerla”
IL MESSAGGERO - TRANI - A prescindere da come andrà la stagione Mkhitaryan resterà alla Roma anche il prossimo anno. Quando sfila il gol a Dzeko sembra un passaggio di testimone. 9 reti e 4 assist in campionato per l’armeno che da trequartista, nel 3-4-2-1, è decollato. Il nuovo sistema di gioco piace alla squadra: “Lo utilizziamo da 5 partite, stiamo facendo bene ma penso si possa migliorare ancora tanto. Ci troviamo meglio con il nuovo modulo, ci può portare risultati positivi. Mentalmente stiamo bene, venivamo da 3 vittorie consecutive. Anche questa gara ci dà fiducia per il futuro“. Divertente il racconto dell’azione del gol: “Ho giocato la palla ad Edin per farlo segnare, poi gli ho rubato la palla e segnato io. Mi dispiace ma volevamo vincere e tutti noi avremmo voluto segnare“. Sul Siviglia: “Se parliamo di Europa League penso che abbiamo ancora 4 gare e possiamo arrivarci meglio fisicamente“.
Friedkin, pressioni su Jim, ma il prezzo non è giusto
IL MESSAGGERO - CARINA - La nuova proposta di Friedkin è sul piatto e non si discosta da quella presentata a maggio: 490 milioni più 85 come quota di aumento di capitale riservato. Si differenziano le modalità perchè questi sarebbero tutti e subito. Pallotta prende tempo. L’ago della bilancia è sempre lo stadio che potrebbe, di colpo, rialzare le quotazioni del club. Il bostoniano ha deciso di rischiare dopo aver garantito la liquidità necessario al club per l’immediato. Contemporaneamente bisognerà far fronte anche alle esigenze di cassa, di nuovo impellenti. Entro la fine dell’anno solare il presidente dovrebbe immettere altri 60 milioni. Rischia dunque di diventare una partita a scacchi e la mossa di Friedkin può essere interpretata per mettere pressione a Pallotta a livello mediatico.