Lite col Napoli: i giallorossi al contrattacco

IL TEMPO - BIAFORA - Continua a colpi di carte bollate il duello tra Roma e Napoli. Il club di Trigoria aveva chiesto di essere ascoltato per replicare alle accuse dei partenopei su eventuali violazioni, nella gara giocata al San Paolo lo scorso 5 luglio, del protocollo pensato per evitare contagi. Ieri pomeri in Procura Federale Fienga e Manara: l'ad e il medico giallorosso -accompagnati dall’avvocato Conte e dal segretario Longo - hanno fatto presente, anche utilizzando toni duri, che non è stato violato nulla di quanto imposto dal CTS e addirittura alla Roma (non patteggerà) sono pronti a presentare un contro-esposto sui buchi gestionali da parte del Napoli. II dottor Manara, sentito dai sostituti procuratori Scarpa e Ricciardì, ha inoltre fatto presente che nel giorni che avevano preceduto la sfida, insieme al team manager Gombar, era stato trovato un accordo con il Napoli sulle modalità del distanziamento in panchina. Lo stesso Gombar sarà ascoltato la prossima settimana, così come il vice-presidente Baldissoni: la procura Figc ha accolto la richiesta della Roma di effettuare ulteriori approfondimenti dopo aver inizialmente rigettato la possibilità di audire gli altri dirigenti. Capitolo mercato. In uscita. Per Defrel è scattato l'obbligo di riscatto del Sassuolo ed è stato ceduto al Palermo Silipo, sul quale viene mantenuto un diritto di riacquisto. Saluta Trigoria anche Bianda, difensore classe 2000 che si accasa allo Zulte Waregem. Il francese, acquistato nel 2018 per 6 milioni di euro e 5 di bonus, non ha mai trovato spazio in prima squadra: De Sanctis lo ha ceduto in prestito oneroso con diritto
di riscatto, con ì belgi che pagheranno gran parte dell'alto ingaggio.


Ago, a teatro lo spettacolo per Di Bartolomei

LEGGO - SCI - La storia di Agostino Di Bartolomei, il Capitano Silenzioso, lasciato ai margini da un mondo che non si volta indietro. Un uomo cresciuto in borgata, a Tor Marancia, tra partite sui prati e cinematografi, che con il suo linguaggio forbito portava in giro per l'Italia una romanità diversa, fondata sui valori di solidarietà e ironia. Ago, andrà in scena oggi e domani alle 21 e domenica alle 18 al Teatro di Tor Bella Monaca (via B. Cirino). Lo spettacolo, diretto e interpretato da Ariele Vincenti, racconta l'uomo e il calciatore, un calcio popolare e un tempo che non c'è più, attraverso gli occhi e la memoria di un tifoso della Roma, ex Ultrà di curva anni '80, cresciuto nello stesso quartiere e amico di infanzia di Ago. «Credo che Agostino possa essere un esempio importante per i giovani - spiega il regista - La funzione del teatro è mandare messaggi attraverso il richiamo a personaggi che diventano metafora dei tempi di oggi». A chiudere lo spettacolo Il calcio figlio del popolo, brano del cantautore Emilio Stella.


Lo sponsor tecnico lascia i giallorossi. Altro segnale del cambio di proprietà

IL MESSAGGERRO - La Roma e Nike si separano. Il contratto stipulato il 12 marzo 2013 con data di scadenza prevista per il 31 maggio 2024, è stato anticipatamente risolto e volgerà al termine al concludersi della stagione 2019-20, con la sola opzione per la prossima stagione, quando sarà ancora la casa americana a produrre il materiale. Poi dal 2021-22 toccherà al nuovo sponsor. Un amore mai sbocciato con Nike, con il malcontento di Pallotta che si manifestò già poco dopo l'accordo con: «Non siamo contentissimi della loro produzione». Rimostranza dovuta al tipo di contratto stipulato perché a fronte di un'entrata iniziale di 6 milioni e di 4 milioni annui, gli introiti erano legati perlopiù ad una percentuale sulle future vendite. Alla base della risoluzione potrebbe dunque esserci un cambio di proprietà all'orizzonte. In tal senso sta destando molta curiosità sui social la figura di Fahad Al Baker, uomo d'affari del Kuwait (non legato al fondo sovrano) che ha dichiarato di aver presentato un'offerta per l'acquisizione di un club italiano quotato in borsa, per poi ritrattare.


Zaniolo-Fonseca alla resa dei conti?

LEGGO - BRUNI - L'infastidito, il disorientato, il redarguito. Nella Roma che batte il Verona e avvicina la qualificazione all'Europa League, ci sono tre generazioni calcistiche che vivono momenti differenti: Edin Dzeko, Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo. Il bosniaco, tornato al gol dopo 5 partite e nonostante la solita buona prova, in determinati momenti della partita è apparso nervoso e stranamente impreciso sotto porta.  Il tutto arricchito da qualche sbuffata un po' troppo plateale verso alcuni compagni. Cose di campo che, tuttavia, hanno fatto raddrizzare di nuovo le antenne ai tifosi, consapevoli di quanto il numero 9 giallorosso sia sempre ambito dall'Inter. Discorso a parte, invece, per Pellegrini. Quello che fino a poco tempo fa, per tutti, era Il Magnifico ora sembra prigioniero di sé stesso. Vittima e carnefice allo stesso tempo, come un dannato che deve sempre fare la giocata più difficile per dimostrare il proprio (enorme) valore e ricordare a tutti che pure lui è nato nella capitale. Come Francesco Totti e Daniele De Rossi. Romani, romanisti e capitani che rappresentano un modello da seguire, non da emulare per forza.  Infine, c'è Zaniolo. Giovane, forte ma che ogni tanto dimentica di fare i compiti. La mezzora contro l'Hellas, il battibecco con Mancini, la tirata di orecchie di Paulo Fonseca davanti alle telecamere, paradossalmente, lo hanno restituito a una dimensione più adeguata alla sua anagrafe.
Ieri, c'è stato il chiarimento tra allenatore e giocatore: perché ogni tanto, bisogna riportare con i piedi per terra chi umanamente tende alle nuvole. E una sua esclusione domenica (ore 21.45) all'Olimpico contro l'Inter non è da escludere: è capitato anche a Under e Kluivert.

Tuttavia, a prescindere dalle scelte, serviranno compattezza e pragmatismo per concludere dignitosamente il campionato e, dal 6 agosto, fare all in sull'Europa. E lì, non ci dovranno più essere musini, smarrimenti e indolenza. Che si parli di mercato o cessione del club. Intanto, sempre ieri, l'ad Fienga e il medico Manara sono stati sentiti dalla Procura Federale dopo l'esposto presentato dal Napoli per il presunto mancato distanziamento sociale sulla panchina giallorossa durante la recente sfida al San Paolo.
Infine, la Roma ha risolto il contratto con la Nike: il brand, però, continuerà a fornire materiale tecnico anche nella prossima stagione. Per il futuro: Macron, New Balance o Under Armour.


Spadafora, Ministro dello Sport: "Ci prepareremo affinchè a settembre ci siano le condizioni per riaprire gli stadi"

Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, ha parlato durante il Question Time odierno della possibilità di riaprire gli stadi al pubblico:

"Con il ministro della Salute e con il Comitato tecnico scientifico riteniamo di dover continuare sulla linea di prudenza che ci ha consentito di far ripartire le attività sportive. Ci prepareremo in modo forte affinché a settembre, alla ripresa del nuovo campionato, ci siano davvero le condizioni per poter riaprire gli stadi e poter permettere ai tifosi di partecipare alle competizioni sportive. Se è vero che all’interno degli stadi ci potrebbero essere le condizioni per il distanziamento di un numero ridotto di spettatori, viene però considerato molto rischioso l’afflusso di un numero importante di persone che vanno a dirigersi tutte insieme verso un unico luogo con mezzi autonomi o con il trasporto pubblico. Mancando ormai poco più di due settimane alla fine del campionato, sarebbe difficile per le leghe e per le società organizzare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza. Il mio impegno è che tutto possa essere attuato a partire dal mese di settembre".


L'AS Roma e Nike risolvono l'accordo di partnership

L'AS Roma e Nike hanno comunicato in data odierna di aver risolto anticipatamente il loro accordo di partnership e di sponsorizzazione tecnica.

Il Club aveva firmato nel 2013 con la multinazionale statunitense un contratto pluriennale, che ora volgerà al termine al concludersi della stagione 2019-20.

“La risoluzione anticipata di questo accordo commerciale consentirà all’AS Roma di esplorare nuove opportunità nel mondo dei materiali tecnici e del licensing”, ha dichiarato Francesco Calvo, Chief Operating Officer dell’AS Roma.

Per la stagione 2020-21, Roma e Nike hanno stipulato un nuovo accordo in base al quale Nike continuerà a fornire in esclusiva alla Società tutto il materiale tecnico da gara, da allenamento e casual della Prima Squadra, delle squadre giovanili e delle squadre femminili.


Tris servito per l'Europa

IL TEMPO - CARMELLINI - La Roma ne vince un'altra. La terza consecutiva, soffrendo più di quanto avrebbe dovuto, in una partita che doveva chiudere più volte ma che è rimasta aperta fino all'ultimo sospiro contro il Verona mai domo di Juric. Ma a Fonseca va bene anche così, consolida il quinto posto rifilando due punti al Napoli fermato sul pari a Bologna e rispondendo al successo del Milan sul Parma.

Il portoghese cambia ancora, inventa Kolarov centrale viste le assenze di Smalling e Fazio e continua a dar fiducia a Mancini e Ibanez nell'ormai nota difesa a tre. Per il resto è la Roma migliore senza Cristante ma con Diawara: conferme anche per Veretout e Mhkitaryan divenuto ormai uno degli intoccabili del tecnico portoghese. Pronti via e la Roma e avanti: prima rischia grosso sul primo affondo del Verona, poi sul ribaltamento di fronte Maresca concede ai giallorossi un rigore generoso. Dal discetto Veretout fa 1-0, poi mezz'ora di buon Verona, prima del 2-0 firmato Dzeko. Il bomber segna lt gol numero 105 (sesto di testa quest'anno) con la maglia della Roma, grazie alla gran palla recuperata da un grande Spinazzola. Il primo tempo non dice altro, se non l'insolita quanto inutile espulsione di Juric. Il tecnico ospite esplode in occasione del rigore giallorosso: "Che banda che siete, senza vergogna" urla all'arbitro che tramuta il giallo già estratto in un cartellino rosso. Finita? Macché, Juric continua a dare indicazione ai suoi urlando dalla tribuna nel silenzio spettrale di un Olimpico formato Covid.

Si riparte con il gran gol del 2-1 di Pessina dopo il quale la Roma avrebbe potuto più volte chiudere il discorso ma Mhkitaryan prima e due volte Dzeko non riescono a segnare dei gol già fatti. Clamoroso quello sbagliato dal bomber bosniaco al 74' che lascia tutti con l'amaro in bocca perché ci sarà da soffrire fino ai tre fischi di Maresca che faranno tirare un sospiro di sollievo alla banda di Fonseca arrivata in fondo senza fiato. Ora giusto il tempo di una doccia e poi di nuovo in campo: domenica sera all'Olimpico arriva l'Inter e stavolta per portar via l'intera posta servirà qualcosa di più.


Virginia vuole il suo Colosseo

IL TEMPO - MAGLIARO - L'accelerazione è di quelle importanti: dopo mesi di melina, rinvii, mezze parole, ieri il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha annunciato che la delibera sul progetto Stadio della Roma «a breve arriverà in Giunta». Non ha specificato la data ma ha chiarito che sarà a giorni«compatibilmente con gli atti che sono in lavorazione nei vari uffici. Poi - ha aggiunto il Sindaco - passerà in Assemblea, immagino, dopo l'estate».

Le elezioni comunali si avvicinano e lo Stadio della Roma diventa una succulenta carta elettorale da giocarsi: insomma, dal «cancelliamo il progetto» espresso dalla Raggi nella campagna elettorale 2016 siamo passati al «fortissimamente volli» il nuovo «Colosseo». Lunedì 20 dovrebbe arrivare il via libera definitivo dei consiglieri 5Stelle in Campidoglio i quali, dopo la riunione in streaming del 7 luglio, si sono presi due settimane per riflettere e poter leggere gli atti della due diligence interna. Ogni lunedì i grillini tengono una riunione di gruppo e per quella del 20 è calendarizzata la discussione finale sul progetto Tor di Valle.

Ottenuto questo via libera -un atto giuridicamente inventato ma politicamente importante - la strada dovrebbe spianarsi secondo un cronoprogramma abbastanza chiaro nelle sue linee essenziali: prima di tutto in Giunta vanno adottati i testi delle convenzioni con la Regione Lazio per la Roma-Lido di Ostia e con la Città Metropolitana per la via del Mare. Atti che poi dovranno essere firmati e inseriti come parte integrante della delibera Stadio. Non a caso, la Raggi ha aggiunto un passaggio alle sue dichiarazioni: «Intanto mandiamo avanti i lavori in Giunta». Completato questo step, gli uffici potranno consegnare tutte le carte complete e, a quel punto, inizierà il vero iter che porterà alla votazione finale in Assemblea Capitolina. Prima la Giunta, poi le Commissioni - saranno quanto meno cinque: Urbanistica, Mobilità, Lavori pubblici, Ambiente e Commercio - e il IX Municipio. Poi finalmente il voto definitivo.

Il nodo politico per la Raggi è proprio la votazione: è probabile un sostegno al progetto sia da alcuni consiglieri della Lega, di Fratelli d'Italia e del Pd ma è la conta interna ai grillini quella che desta preoccupazioni. Ci sono alcuni nomi - Simona Ficcardi, Alessandra Agnello, Gemma Guerrini - che circolano come di «dubbiosi» se non proprio «dissidenti». E sarà necessario capire se questo dissenso sarà confermato o meno. Dalle opposizioni, l'unica voce che si leva è quella del capogruppo Pd, Giulio Pelonzi che, però, per l'ennesima volta dimostra di non conoscere le norme che regolano il funzionamento del Consiglio comunale. Pelonzi chiede che le bozze del testo vengano preliminarmente analizzate «in Commissione urbanistica per dare modo ai consiglieri visionare tutti gli atti» prima dell'inizio dell'iter vero e proprio: gli atti sono già accessibili, l'analisi preliminare non è prevista ed è anche pericolosa dato che costituirebbe una duplicazione di passaggi burocratici, un rallentamento ulteriore dell'iter e un precedente pericoloso per qualunque futuro progetto.


Roma, vittoria tra le polemiche. Fonseca blinda l'Europa League

LEGGO BALZANI - Il tris è arrivato, tra le polemiche. La Roma vince anche col Verona e blinda il quinto posto utile per la qualificazione in Europa League. Un successo meritato ma fanno discutere il mancato rigore dopo il contrasto di Pau Lopez su Zaccagni e quello successivo concesso alla Roma per intervento di Empereur su Pellegrini. «Guarda che banda che siete, senza vergogna», ha urlato Juric espulso subito dopo da Maresca. Il tecnico si è spostato in tribuna dove ha continuato a inveire contro l'arbitro in occasione di un altro rigore per fallo di mano di Dzeko non concesso al Verona: «È mano netta». Con tanto di bestemmia. Con le nuove regole il penalty ci poteva stare.

In mezzo alle polemiche c'è il gran possesso palla del Verona (70%) e il cinismo della Roma che sblocca la partita col rigore glaciale di Veretout e sfiora il bis con il palo pieno di Mkhitaryan.  Il Verona gioca, i giallorossi ripartono e sfruttano ogni minimo errore. Da quello di Amrabat nasce il gol del 2-0 partorito da Pellegrini e Spinazzola e finalizzato da Dzeko che rompe un digiuno lungo 5 partite. Il bosniaco non esulta, forse stufo delle critiche e delle voci di mercato che lo rivogliono all'Inter causa ingaggio elevato. Nella ripresa il Verona parte forte con Zaccagni che beffa Mancini e mette al centro per lo splendido tacco di Pessina. La squadra di Juric (che in tribuna non si è azzittato un attimo) continua a macinare gioco ma le occasioni buone le ha tutte la Roma che sfiora tre volte il gol chiudi partita: Lazovic salva sulla linea sul tiro di Mkhitaryan poi è Dzeko a bucare due volte la doppietta.

Nel finale solito rodaggio per Zaniolo che ha avuto un battibecco con Mancini per un mancato rientro del numero 22.  Nella discussione è intervenuto anche Veretout dando ragione al difensore. «Sapevamo che era dura, ma se non giochiamo da squadra queste partite non le vinciamo», l'ammonizione del francese.


Roma vs Verona 2-1 | Nella ripresa la Roma soffre ma porta a casa i tre punti

DALL'OLIMPICO - FEDERICO FALVO - La Roma, dopo i successi contro Parma e Brescia, ospita il Verona con l'obiettivo tre punti per tenere a distanza Milan e Napoli. Anche per questa partita Paulo Fonseca opta per la difesa a tre con Mancini, Ibanez e Kolarov. Out Cirstante, con Diawara e Veretout sulla mediana e Bruno Peres e Spinazzola esterni. Dzeko punta con alle spalle Pellegrini e Mkhitaryan.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Ibanez, Kolarov; Bruno Peres, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
A disposizione: Cardinali, Fuzato, Cetin, Zappacosta, Cristante, Villar, Pastore, Perez, Perotti, Zaniolo, Ünder, Kluivert, Kalinic.
Squalificati: -.
Diffidati: Diawara, Dzeko, Kluivert, Santon.
Indisponibili: Santon, Smalling, Fazio, Mirante.

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Empereur, Günter, Kumbulla; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Pessina, Zaccagni; Verre.
A disposizione: Radunovic, A.Berardi, Rrhamani, Badu, Dimarco, Eysseric, Di Carmine, Lucas, Stepinski, Salcedo, Lovato, Borini.
Squalificati: -.
Diffidati: Amrabat, Faraoni, Lazovic, Rrahmani, Verre.
Indisponibili: Adjapong, Bocchetti, Danzi, Dawidowicz, Pazzini.

Arbitro: Maresca.
Assistenti: Schenone-Villa.
IV: Dionisi.
VAR: Di Bello.
AVAR: Fiorito.


Verre: "Sempre bello tornare qui, ma penso al Verona"

Valerio Verre, attaccante del Verona cresciuto nel settore giovanile giallorosso, ha parlato ai media prima del match contro la Roma:

VERRE A SKY SPORT

"E' sempre bello tornare qui, dove sono cresciuto. Ma penso al Verona e a dare tutto in questo finale di stagione".


Ibanez: "Oggi è una partita dura. Dobbiamo vincere"

Roger Ibanez, difensore della Roma, ha parlato ai media prima del match contro il Verona:

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Come stai?
"Sto bene, anche fisicamente. Oggi sappiamo che è una partita dura e dobbiamo vincere".

Oggi c'è la possibilità di trovare la terza vittoria consecutiva.
"Cerchiamo di farlo perché dobbiamo mantenere la continuità. Facciamo tutto quello che possiamo in campo per trovare la vittoria".

Sono partite importanti anche per preparasi all'Europa League e alla sfida col Siviglia.
"Ci sono ancora tante partite, bisogna pensare partita per partita. Giochiamo come sappiamo e andiamo forte".