Difesa: Lovren o Vertonghen. Caccia al gol: Kean o Pedro

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - La Roma, anche con il supporto di Franco Baldini, sta provando a prendere Vertonghen dal Tottenham che ha esattamente le caratteristiche che cerca il club giallorosso: integro ed esperto, arrivando a parametro zero potrebbe avere qualcosa in più sull’ingaggio.

La concorrenza però è tanta. Ecco perché resta aperta la pista Lovren e pure il sogno di trattenere Smalling.

Restando in Premier proseguono i contatti per arrivare a Pedro, che però vuole 4 milioni di stipendio, e si continua a lavorare per far restare a Trigoria Mkhitaryan. Intanto continua il corteggiamento a Kean, grande amico di Zaniolo.


Pellegrini, capitan quarantena si coccola la Roma. Ora e per il futuro…

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Qualcuno, scherzandoci su, l’ha chiamato anche Capitan quarantena. Senza nulla togliere a Dzeko, ma se c’è un giocatore che insieme al capitano bosniaco ha fatto di tutto per tenere la Roma unita in questo periodo di lockdown, quello è proprio Lorenzo Pellegrini. È fatto così: schietto, sincero, buono di animo e anche di cuore. E ci tiene a ripartire, perché ha capito che molto del futuro della Roma dipende dal fatto che quel pallone torni presto a rotolare. In questi due mesi è stato spesso al telefono, ha cercato di far sentire la sua vicinanza ai compagni più fragilidal punto di vista psicologico, ha svolto un ruolo chiave nell’accordo sul taglio degli stipendi. Insomma, la quarantena l’ha visto protagonista in prima persona. Adesso sarà da capire quale sarà il suo futuro. Fosse per lui resterebbe per sempre alla Roma, esattamente come il club vuole continuare a puntarci come giocatore e come uomo. Ci sono i conti della Roma però da sistemare e se il campionato dovesse ripartire, le possibilità di una cessione del numero 7 sono basse. In caso di stop definitivo della stagione invece si alzerebbero.


Due anni senza Pallotta. Ma sullo stadio ancora c’è una speranza

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Era il maggio 2018 quando James Pallotta salutò per l’ultima volta Roma. I giallorossi erano appena stati eliminati in semifinale di Champions League ad opera del Liverpool e il futuro sembrava radioso. All’orizzonte, tra l’altro, anche il nuovo stadio di Tor di Valle pareva essere più vicino e dunque nessuno immaginava che il presidente sarebbe scomparso dai radar capitolini così a lungo. Ma è possibile che la questione stadio non sia tramontata, anche se per il via libera del Comune si andrà probabilmente a dopo l’estate, se non nella nuova legislatura. Il gruppo Eurnova, che detiene l’area, oltre a credere che Vitek possa tornare alla carica, sta infatti sondando anche altri potenziali acquirenti.


I medici sgonfiano il pallone

IL TEMPO - PIERETTI -  La Federcalcio accoglie le indicazioni vincolanti e restrittive del Comitato Tecnico Scientifico, ma i medici sportivi insorgono per la responsabilità che il protocollo di sicurezza sanitaria ha loro assegnato. Le indicazioni del CTS graveranno infatti sulle spalle dei medici della Serie A, che dovranno assumersi la responsabilità civile e penale. La categoria non intende piegarsi: “Il protocollo sanitario dovrà essere preciso, realizzabile e semplice nella sua applicazione, altrimenti sarà difficile per un medico di una squadra di A assumersi la responsabilità in caso di nuovi contagi da Coronavirus. Molti medici sono pronti a dimettersi“.


Fonseca sorride, Diawara è pronto

IL TEMPO - BIAFORA - Recuperato al 100%. È questa la diagnosi dello staff medico della Roma su Diawara dopo i primi giorni di allenamento individuale a Trigoria. Il ginocchio del centrocampista guineano ha risposto al meglio alle sollecitazioni del campo e può considerarsi completamente recuperato: “Mi sento bene, non vedevo l’ora di tornare in campo. Se si tornasse a giocare – ha detto a Roma Radio – dovremmo andare a mille per non perdere l’obiettivo che è arrivare tra le prime quattro“. Intanto sul fronte della trattativa con il Lipsia per Schick si registrano le parole dell’agente del giocatore, Paska: “Ci sono contatti molto intensi, tutti sanno che l’importo del riscatto sarà inferiore“. Il procuratore è atteso in Germania ma la Roma è stata chiara: lo sconto sarà del 10% e soltanto se i tedeschi verseranno l’importo in un’unica soluzione.


Governo-Figc, ultimo atto

IL MESSAGGERO - BERNARDINI - Sette giorni per capire se il campionato potrà riprendere. Il ministro dello Sport, Spadafora continua a rinviare la palla nell’altra metà del campo allungando i tempi. L’ultima parola, però, spetterà al premier Conte. Ed è su questa direttrice che si muoveranno Figc e serie A. In agenda c’è un appuntamento tra il presidente del consiglio e quello della Federcalcio, Gravina. Questione di giorni. Domani o al massimo venerdì. Sarà decisivo.

Il presidente della Figc chiederà di uniformarsi al resto d’Europa: isolamento solo per il giocatore contagiato. Germania e Inghilterra sono usciti dal pantano proprio grazie a questo accordo. Di pari passo Gravina sta studiando una soluzione da proporre al governo: test capillari a immunofluorescenza. Un’idea nata grazie al presidente della Lazio, Lotito e dal medico sociale, Pulcini.

 

Intanto da via Allegri hanno già rispedito il protocollo rivisto e corretto al ministro della Salute e a quello dello Sport per avere il definitivo via libera agli allenamenti di gruppo da lunedì.

Il timore dei presidenti di serie A è che si torni agli allenamenti ma senza poi giocare. Sedute di gruppo e campionato non sono consequenziali. Convocando i giocatori si tornerà a pagare anche gli stipendi. E sarebbe una doppia beffa se poi il torneo non dovesse iniziare o se addirittura venisse interrotto in corso d’opera. Questione di soldi.

Quelli che le tv hanno deciso di non versare. Sky l’ha ribadito in una lettera in cui si legge anche che: “non procederà al saldo delle fatture emesse. L’ informazione sarà comunicata anche ai soggetti terzi che si siano resi cessionari dei crediti portati da dette fatture“. I presidenti sono sul piede di guerra. Immediata la risposta dell’ad di Lega De Siervo: “Dialogo aperto, ma Sky paghi l’ultima rata“.


Pellegrini, il futuro è da leader

IL MESSAGGERO - CARINA - Se volesse andare via, impiegherebbe poco a salutare. Lorenzo Pellegrini, con la sua clausola da 30 milioni, rimane un affare anche nel mercato del Coronavirus. Le offerte non mancano: Juventus, Psg, Inter e Tottenham sono alla finestra. La vita però è una questione di scelte e la sua Pellegrini l’ha fatta: restare. Poi è chiaro, se il campionato non dovesse ripartire gli scenari potrebbero cambiare radicalmente e in quel caso il club potrebbe vedersi obbligato a prendere decisioni (per lui e/o Zaniolo) che ad oggi non vuole nemmeno prendere in considerazione. Inoltre Pellegrini già si sta costruendo una sua credibilità nell’universo giallorosso. È stato lui la voce della Roma nei rapporti quasi quotidiani con l’Aic di Tommasi. Ed è toccato sempre a lui farsi promotore col gruppo del rispetto delle regole nella quarantena e dettare le linee guida (insieme a Dzeko, Fazio e Kolarov) per l’intesa con la società riguardo agli stipendi. Leader si diventa anche così. In silenzio.


Trattenere Smalling, missione quasi disperata

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI -  “Chris è straordinario, è adorato dai tifosi ed è uno dei leader dello spogliatoio. È una persona incredibile, so che vuole rimanere alla Roma e io farò qualsiasi cosa per trattenerlo“. Non ha bisogno di interpretazioni il pensiero di Paulo Fonseca riguardo a Chris Smalling. Il centrale inglese è la sua priorità anche in vista del prossimo anno, ma le richieste del Manchester United complicano notevolmente le cose per una permanenza del giocatore nella Capitale. I Red Devils valutano il centrale 20 milioni, considerati troppi da Petrachi, che dunque cercherà di trattenerlo ma inizia a guardarsi intorno. Un nome tornato prepotentemente di moda è quello del croato Dejan Lovren, che già la scorsa estate era stato vicinissimo alla Roma, ma poi non se ne fece più niente. Oggi, con il contratto a scadenza nel 2021, le cose potrebbero finire diversamente. Anche il piano B è una vecchia fiamma. Si tratta di Jan Vertonghen, che a fine stagione si libererà dal Tottenham e sarà a parametro zero. Più complicata invece la pista Todibo, che piace anche a Juventus e Lipsia.


Pellegrini l’antidivo e un futuro da numero 10. Ma il Psg lo tenta

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - La clausola di Lorenzo Pellegrini continua a ondeggiare sulla testa della Roma come una spada di Damocle della quale sbarazzarsi il prima possibile. E il ds Petrachi sta trattando da mesi con il ragazzo per toglierla dal contratto. Antidivo per eccellenza, il vice-capitano della Roma, nonostante la giovane età (sta per compiere 24 anni), è più maturo rispetto ai suoi coetanei. Se Zaniolo è in ascesa dal punto di vista dell’immagine e Kluivert è apertissimo comunicativamente, qualcosa in questo senso manca a Pellegrini. O forse è la sua arma in più, che lo contraddistingue dal resto del mondo del calcio attuale. Il suo futuro lo vede alla Roma, ma il Psg è molto interessato a lui e la Roma dovrà resistere al corteggiamento del suo gioiello in una fase piuttosto delicata per il bilancio. Lorenzo sta bene nella Capitale e non ha intenzione di spostarsi, pronto, quando sarà a raccogliere la fascia indossata adesso da Dzeko.


Spadafora: "La FIGC riadatterà protocollo per ripresa allenamenti dal 18 maggio"

Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, ha parlato nel corso di un'informativa al Senato:

durante un'informativa del Senato: “Credo che la FIGC possa riadeguare il protocollo in attesa della ripresa degli allenamenti. Se il campionato di Serie A riprenderà questo avverrà perché siamo riusciti a mettere in sicurezza tutti coloro che sono inclusi in questo mondo. Manteniamo la linea di massima prudenza senza farci condizionare. Sono pienamente consapevole dell’importanza non solo sociale del calcio, sarebbe paradossale non riconoscessi l’importanza di questo mondo anche perché dati alla mano, è un’industria importante del nostro paese con un giro d’affari importanti e dà al fisco oltre un miliardo l’anno ma è eccessivo l’inasprimento del dialogo, anche agli occhi degli italiani che pensano alla salute. L’altro ieri sono arrivate le valutazioni del comitato tecnico-scientifico sul protocollo della FIGC per la ripresa degli allenamenti di squadra, sono numerose e ne cito tre significative: la prima sulla quarantena di squadra dopo un primo positivo senza alcun contatto, la seconda sulla responsabilità ai medici dei club, la terza sull’enorme numero di tamponi che non vada ad impattare sui cittadini”.

Credo che le osservazioni saranno prese in considerazione dalla FIGC che riadatterà il proprio protocollo per la ripresa degli allenamenti dal 18 maggio. Poi resterà la necessità di definire la riapertura del campionato: il campionato se riprenderà come tutti auspichiamo lo farà perché saremo arrivati a questa decisione dopo una serie di attività che avranno consentito di riprendere in totale sicurezza per tutti. Non era possibile decidere solo per una fretta irresponsabile o per le spinte di qualcuno. D’altronde tutti i paesi hanno dovuto analizzare la curva dei contagi prima di prendere una decisione. Il Governo ha tenuto una linea precisa e coerente di prudenza, mentre abbiamo visto cambiare opinione da parte di molti presidenti. Abbiamo coerentemente tenuto sempre la stessa linea senza farci condizionare”.

“Qualcuno si è chiesto come mai se in un supermercato una cassiera risulta positiva non si chiude il negozio mentre nel caso di una squadra si prescriva che vada tutta in quarantena. La risposta è banale, nel supermercato è possibile tenere il distanziamento e utilizzare le mascherine, al contrario nel calcio che è per sua natura uno sport nel quale non è possibile. I calciatori devono marcarsi e assembrarsi in area di rigore. Per questo nasce l’autoisolamento per tutti, Siamo consapevoli che necessità di terminare i campionati nasce non solo da questioni sportive ma anche da legittime e indiscutibili ragioni economiche, essendo legata al tema dei diritti televisivi da cui dipende tutto il sistema ma anche molte squadre fortemente indebitate”.


Frattura al polso per Pau Lopez

ANSA - Primo infortunato in Serie A dopo la ripresa degli allenamenti: il portiere della Roma Pau Lopez infatti ha subìto la microfrattura del polso durante la seduta di preparazione. Per il giocatore giallorosso si prevedono tre settimane di stop.


Krosche, DS Lipsia: "Non sarà possibile per noi pagare l'importo completo per Schick"

Patrick Schick, di proprietà della Roma, è attualmente in prestito al Lipsia e vorrebbe restarci anche nelle stagioni a venire. Il riscatto del giocatore è fissato a 28 milioni (29 in caso di qualificazione in Champions League dei tedeschi). Ma questa cifra, come riferito dal DS Krosche ai microfoni della Bild, è troppo alta:

"Non sarà possibile per noi pagare l’importo completo per il riscatto di Schick. Vogliamo trovare una soluzione".