Zaniolo, prima volta in gruppo
IL MESSAGGERO - Paulo Fonseca nell’immediato post partita di San Siro è riuscito a trattenere la rabbia davanti ai microfoni, coprendo il comportamento della sua squadra con dichiarazioni palesemente di circostanza (“La condizione fisica ha influito, abbiamo sempre controllato gli spunti del Milan”), ma in realtà la rabbia per la sconfitta era tanta e il portoghese l’ha sfogata nel colloquio con i giocatori prima dell’allenamento di ieri. Il tecnico vuole più concentrazione affinché gli errori banali commessi con Milan e Sampdoria non avvengano più. Intanto Nicolò Zaniolo ieri ha preso parte alla seduta d’allenamento con la prima squadra (“Che bello essere tornato con voi”, ha scritto su Instagram): un significativo passo in avanti verso il rientro in campo che da tabella doveva avvenire a metà luglio ma viste le ottime condizioni non è escluso che riesca a strappare la convocazione per Parma o Brescia.
La rosa di Paulo numerosa, non lunga. Il caso terzini destri: hanno fallito in 5
IL MESSAGGERO - CARINA - Numerosa ma non lunga. L’equivoco sulla rosa della Roma è riassumibile in un aggettivo. Perché quantità non equivale a qualità e il credo dell’uno vale uno, è già stato sconfessato da tempo anche in politica. Normalmente una panchina viene considerata lunga quando chi entra non fa rimpiangere chi esce. Purtroppo non è il caso dei giallorossi che mostrano di avere lacune già nei titolari, figuriamoci nelle riserve. Fonseca – benché dialetticamente abbia una buona parola per tutti – con le sue scelte lo ha spesso lasciato intendere. A partire dal terzino destro. Se dei 5 in rosa tra quelli che hanno iniziato la stagione e Peres arrivato a gennaio – nemmeno uno riesce ad affermarsi, è la conferma che nel ruolo i portoghese amerebbe altro. E non è un caso che sul mercato si è sondato Tomyasu e parlato con il River Plate per Montiel.
La Roma americana ha toccato il fondo
IL MESSAGGERO - TRANI - Profondo giallorosso. A San Siro evapora definitivamente l’ambizione. E in classifica viene a galla solo il ridimensionamento. Mai la Roma, da quando nell’agosto del 2011 sono sbarcati a Trigoria gli americani, era stata così lontana dal quarto posto, obiettivo principale e vitale per il club, ingolosito dalla vetrina internazionale del più prestigioso torneo continentale e ancora di più dall’introito garantito, circa 50 milioni a stagione, dalla partecipazione alla Champions. La squadra di Fonseca alla giornata numero 28 del torneo ha 9 punti dall’Atalanta.
Fonseca: «Troppo dura fisicamente»
IL TEMPO - BIAFORA - Il dito è puntato in particolare sulla questione fisica, con una sincera autocritica per la prestazione messa in campo nel secondo tempo. Paulo Fonseca non è per nulla soddisfatto di come la Roma abbia giocato a San Siro, soprattutto per il modo in cui sono arrivate i gol del Milan, con la rete di Rebic che è sembrata quasi una fotocopia di quella di Gabbiadini di mercoledì scorso: «Abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo, una gara equilibrata senza grande intensità ma abbiamo controllato. Poi abbiamo regalato la partita con una situazione simile al match con la Sampdoria. Nel secondo tempo il Milan ha fatto meglio ma noi abbiamo regalato troppo. Non cambia nulla nelle mie convinzioni».
Contro l'Udinese i giallorossi dovranno fare a meno degli squalificati Veretout e Pellegrini, una condizione che riduce le scelte di formazione in un momento più che difficile dal punto di vista atletico: «La capacità fisica ha avuto molta influenza in questo momento. Il Milan - l’analisi di Fonseca - ha avuto sette giorni per prepararsi, per loro è la terza sfida mentre per noi è la seconda. È stato difficile soprattutto fisicamente perla squadra. Hanno avuto due giorni in più rispetto a noi per recuperare, fa la differenza. Il primo match ha avuto un impatto fisico forte in tutti i giocatori, era impossibile non cambiarli per questa partita, come è impossibile non cambiarli per la prossima. È difficile gestire la squadra, chi ha possibilità di mantenere gli stessi giocatori ha un vantaggio, ma ora non è il nostro caso. Poi con questo caldo è troppo difficile».
Di diverso avviso Spinazzola, che non cerca alcuna giustificazione per ciò che ha riguardato la condizione fisica: «Non penso che sia stato un problema fisico, anche perché abbiamo cambiato tanto. Loro avevano la stessa formazione di mercoledì, quindi il livello fisico non c'entra niente. Hanno trovato molti più spazi e con la qualità che hanno trovano le giocate più facilmente. Nel secondo tempo hanno pressato più alti e quindi lanciavamo molto più spesso la palla e loro arrivavano sempre sulle seconde palle, poi dopo era tutto un rincorrere».
Sull’altra panchina non può che sorridere Pioli, alla seconda vittoria consecutiva in campionato: «Siamo stati squadra, con idee chiare, generosità e compattezza. Questa vittoria ci dà morale. Fra una partita difficile contro un avversario con tanta qualità. Siamo partiti lenti ma poi ci siamo sciolti e abbiamo vinto con merito».
Mkhitaryan e Smalling, c'è l'accordo
IL TEMPO - BIAFORA - Buone notizie dal mercato per la Roma: il club giallorosso ha trovato l'accordo con l'Arsenal per la permanenza di Mkhitaryan fino a fine agosto, mentre con il Manchester United c’è l'intesa per tenere Smalling per tutto il campionato. Ci sarà un mese di tempo per trattare sull'Europa League e per le prossime stagioni.
Intanto è rottura tra le dirigenze di Cagliari e Roma. Il motivo del contendere è rappresentato da Olsen, che farà ritorno a Trigoria dal 1 luglio, quando scadrà il prestito secco stabilito l'estate scorsa. Nell’accordo con i sardi (pagano soltanto un terzo dell’ingaggio) era previsto un bonus da 900mila euro al raggiungimento delle 18 presenze in campionato dello svedese, fermo a 17 apparizioni in Serie A. Giulini ha tentato di ridiscutere l'accordo per non versare il bonus e tenere Olsen per un altro mese: Fienga ha seccamente rifiutato e si è arrivati alla rottura.
I giallorossi si arrendono, Fonseca: “Partita regalata, preoccupa la forma fisica”
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Involuta, lenta, affaticata. La Roma si ferma a Milano compromettendo la corsa al quarto posto. Incapaci di reagire al gol di svantaggio, i giallorossi perdono la loro ottava partita di campionato (la sesta delle undici disputate nel 2020) contro un Milan non irresistibile. “Abbiamo fatto una partita equilibrata nel primo tempo, nella ripresa poi il Milan ha pressato più alto di noi, senza però creare opportunità. Gli abbiamo regalato la partita, con un episodio simile a quello contro la Sampdoria. Erano più freschi di noi, ma gli abbiamo fatto dei regali senza giustificazioni” ha spiegato Paulo Fonseca. Discutibili le scelte dei cambi: Carles Perez, Kalinic e Perotti, entrati insieme, non sono stati in grado di rimontare lo svantaggio.
Pellegrini e Veretout giovedì saltano l’Udinese
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Spinazzola, a sorpresa, ha giocato al posto di Kolarov, ma anche lui non ha brillato ed ha offerto una prestazione a due facce: “Abbiamo gestito bene il primo tempo, eravamo molto corti e abbiamo avuto anche qualche occasione per fare male. Nella ripresa ci siamo abbassati troppo. Non è stata una questione fisica“. Fonseca dovrà cambiare ancora giovedì contro l’Udinese visto che non ci saranno Pellegrini e Veretout squalificati.
Fonseca: “Stanchezza e troppi regali. Però credo ancora alla Champions”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Paulo Fonseca è parso amareggiato, con una chiara parola chiave: regali. “Abbiamo regalato senza giustificazioni la partita con un errore come quello fatto contro la Samp, il Milan alla fine era più fresco. Nella ripresa hanno fatto meglio loro, ma senza creare veri pericoli. I due gol sono arrivati senza avere neppure troppa pressione da parte dell’avversario“. Il portoghese non cerca alibi, ma ancora ci crede: “Hanno avuto due giorni in più per riposarsi ed era la terza partita, questo fa la differenza. Mi preoccupa la questione fisica, non abbiamo tempo per recuperare. Detto questo, possiamo lottare e correre di più. Le mie convinzioni di arrivare in Champions non sono cambiate, dobbiamo lavorare per vincere“.
Pioli: “Un successo così lo aspettavamo da tanto. Conta la testa”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PASOTTO - Per il Milan aver messo sotto la Roma, nel risultato e nella gestione della partita, è un carico immenso di autostima. I ragazzi di Pioli hanno avuto la tenuta fisica necessaria per chiudere il match nei minuti finali, quando avrebbe potuto prevalere l’acido lattico: “Abbiamo vinto meritatamente perché siamo stati squadra, era da tanto tempo che aspettavamo la vittoria con una big. Un successo che ci dà morale” ha spiegato il tecnico rossonero, “Stiamo bene mentalmente e fisicamente, dobbiamo sfruttare questo momento. Ho sempre creduto che la testa è più importante delle gambe, ho un gruppo che sta dando grande disponibilità, Kjaer ha giocato quasi zoppo“.
Paulo, i conti in rosso: il 2020 è da retrocessione
IL MESSAGGERO - TRANI - La Roma evaporata a Milano veniva da 3 vittorie di fila. Il dato però portava fuori strada perchè i giallorossi hanno perso 6 partite di campionato delle 11 giocate nel 2020. In Serie A ne hanno perse di più soltanto Spal, Brescia, Torino e Lecce. Basta vedere la classifica per notare la flessione della Roma. Il calo fisico a Milano è stato evidente e Petrachi, facendo arrabbiare allenatore e giocatori, aveva fatto scattare l’allarme prima della ripresa del campionato. Chi è entrato dalla panchina è sembrato svogliato, mentre Under, che non si è nemmeno scaldato, è già con la testa al Napoli. Pallotta è lontano e la situazione andrebbe presa di petto. Tratta personalmente con Friedkin e difende Fonseca che dice: “Abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo, senza grande intensità, con equilibrio. Nel secondo dopo dieci minuti il Milan ha pressato più alto. Ora è difficile, ma dobbiamo lavorare per vincere la prossima partita“.
Smalling, Baldini prepara il rilancio con lo United
IL MESSAGGERO - CARINA - La Roma da oggi accelera le operazioni in ottica futuro. Per prima cosa c’è da fare il prolungamento del prestito di Smalling di cui ieri Fonseca non aveva dubbi, così come quello di Mkhitaryan. Ad oggi l’accordo con lo United non c’è, probabilmente perchè la partita portata avanti da Baldini e dall’agente dell’inglese è doppia: garantire la sua permanenza fino a fine stagione e portare a casa il riscatto. La Roma deve salire con l’offerta che ora è ferma a 15 milioni. La formula prevede il prestito oneroso più il riscatto nel 2021. L’alternativa rimane Vertonghen. Poi via al valzer delle cessioni con Kluivert, Under e potrebbe aggiungersi Diawara.
Le due facce della Capitale e Fonseca si guardi dietro
IL MESSAGGERO - CAPUTI - La giornata di Serie A ci ha detto che per la Lazio la lotta scudetto è viva, mentre per la Roma il raggiungimento della Champions è più improbabile. La distanza dall’Atalanta era proibitiva già da prima e a questo si aggiungono le prestazioni di Gomez e compagni, ma soprattutto la pesante sconfitta contro il Milan. La Roma deve guardarsi alla sue spalle in questa seconda parte di campionato. Ad oggi, chi ha più partite sulle gambe con Coppa Italia e recuperi, sembra godere di qualche vantaggio in più.