Torino vs Roma 2-3 | La Roma vince ancora ed ipoteca il quinto posto
La Roma, dopo il successo contro la Fiorentina, torna in campo per affrontare il Torino. I ragazzi di Fonseca vogliono i tre punti per tenere a distanza il Milan ed ipotecare così il quinto posto, valido per l'accesso diretto ai gironi di Europa League. Il tecnico portoghese conferma la stessa squadra vista in campo contro i viola, con il solo Cristante al posto di Veretout e Carles Perez che sostituisce l'infortunato Pellegrini:
LE FORMAZIONI UFFICIALI
TORINO (3-4-1-2): Ujkani; Lyanco, Nkoulou, Bremer; Singo, Meité, Lukic, Ansaldi; Verdi, Berenguer; Zaza.
A disposizione: Rosati, Sirigu, Celesia, Aina, Djidji, Enrici, Ghazoini, Adopo, Sandri, Onisa, Greco, Belotti.
Squalificati: Rincon.
Diffidati: Belotti, Lyanco, Meite, Sirigu, Verdi.
Indisponibili: Baselli, Izzo, De Silvestri.
Allenatore: Moreno Longo.
ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Kolarov; Bruno Peres, Diawara, Cristante, Spinazzola; Mkhitaryan, Carles Perez; Dzeko.
A disposizione: Fuzato, Cardinali, Zappacosta, Ibanez, Fazio, Veretout, Villar, Perotti, Pastore, Kluivert, Zaniolo, Kalinic.
Squalificati: –
Diffidati: Diawara, Dzeko, Kluivert, Mancini, Santon.
Indisponibili: Pellegrini.
Allenatore: Paulo Fonseca.
Arbitro: Piccinini.
Assistenti: Ranghetti-Villa.
IV: Sacchi.
VAR: Banti.
AVAR: Vivenzi.
Prof. Castellacci: "Inammissibile ripartire a settembre con i protocolli che ci sono ora"
Il professor Enrico Castellacci, ex medico della nazionale ed oggi presidente dell'Associazione Medici del Calcio, ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo dei protocolli di sicurezza:
"Gravina l’altro ieri ha affermato che sarebbe un problema seguire i protocolli attuati finora. Io e lui abbiamo spesso e volentieri avuto qualche discussione, per punti di vista differenti. In questo caso ha perfettamente ragione. Sarebbe inammissibile ripartire a settembre con i protocolli di emergenza che ci sono ora. A oggi prevedono per tutto lo staff un tampone ogni quattro giorni. I tamponi, se ben fatti, sono un po’ traumatizzanti; in secondo piano c’è la parte economica, non sono sostenibili da squadre di B o C. Do atto al presidente Gravina della tempestività, lo sta dicendo adesso che siamo a Luglio, non l’ha detto a Settembre. Già da ora bisogna ristabilire i protocolli seguendo la logica del virus. Vanno fatti diversi criteri a seconda della fascia virale, bisogna preventivare a seconda di come saremo messi sul contagio, quali protocolli poter attuare".
Graziani: "Zaniolo? Qualche peccato ci può stare. Dzeko non lo vedo in coppia con Lukaku"
Francesco "Ciccio" Graviani, ex attaccante della Roma, ha parlato ai microfoni di TMW Radio della sua ex squadra e di calciomercato:
Zaniolo beccato a fumare. Nelle ultime ore tante critiche sui social. Che ne pensa?
"Ultimamente ci sono stati diversi episodi, non ultimo quello con Mancini e l'accusa di scarso impegno di Fonseca. Spero siano solo peccati di gioventù. Non vorrei che i giovani perdessero di vista la realtà per poi vedersi preclusa la possibilità di giocare a grandi livelli. Qualche peccato ci può stare e va perdonato, ma non deve durare nel tempo. Come giocatore è appena nato, deve ancora crescere".
Dzeko molto cercato dall'Inter:
"Se sta bene fisicamente, può allungarsi la carriera. Ma all'Inter la coppia Lukaku-Dzeko non la vedo. Non vedo possibile che uno si sacrifichi per l'altro. E poi occupano la stessa porzione di campo. Lo vedo più come sostituto di Lukaku, come alternativa in panchina".
Qual è il futuro di Belotti?
"Io fossi l'Inter, se do via Lautaro, investirei su di lui. O anche la Roma se cedesse Dzeko. Ma servono almeno 50 milioni. Lo vedo bene in una squadra importante. Belotti sarebbe la fortuna della Juventus, che ha quel tipo di gioco".
Siviglia, positivo al Covid un membro dello staff
Il Siviglia, prossimo avversario della Roma in Europa League, ha comunicato tramite il proprio sito ufficiale che un membro della prima squadra è risultato positivo al Covid:
"Il Sevilla FC annuncia che a seguito dei test PCR eseguiti domenica scorsa giocatori, allenatori e altro personale, i risultati si sono incontrati a mezzogiorno di lunedì 27 luglio, un membro dello staff della prima squadra si è rivelato positivo a Covid-19 . La persona colpita è asintomatica, in buona salute ed è isolata a casa.
Sevilla FC ha immediatamente informato tutte le autorità sportive e sanitarie competenti di questa circostanza , isolato la persona infetta, sospeso temporaneamente l'allenamento della squadra come misura preventiva e svolto attività di disinfezione presso le strutture, seguendo rigorosamente i protocolli stabiliti per queste situazioni.
Poiché il positivo era noto, il club ha già effettuato due nuovi controlli PCR individuali sul resto dello staff. Nel primo, tutti i test effettuati sono stati negativi. I risultati del secondo test saranno rilasciati questo giovedì mattina, che è stato effettuato oggi.
Il Sevilla FC ha in programma di tornare all'allenamento, individualmente e con tutte le misure applicabili, giovedì pomeriggio , a condizione che i risultati del secondo test effettuato tornino negativi
Il Sevilla FC segnalerà prontamente qualsiasi notizia che possa accadere al riguardo".
La Roma presenta la maglia da trasferta per la stagione 2020-21. Esordirà stasera contro il Toro
La Roma presenta la nuova divisa away e, a poche ore di distanza, la squadra scende in campo con le maglie nuove di zecca. Questa sera i giallorossi affronteranno il Torino in una gara fondamentale: tre punti significano qualificazione diretta all’Europa League, anche se potrebbe bastare replicare il risultato del Milan, se questo non dovesse vincere contro la Sampdoria alle 19.30. La partita già di per sé importante avrà un motivo in più per essere guardata con attenzione dai tifosi: l’esordio della nuova maglia da trasferta, annunciato dalla Roma con un video sul suo profilo Twitter, nel quale è possibile vedere tutti i dettagli del nuovo kit.
Friedkin torna in gioco
IL TEMPO - AUSTINI - Trovare un compratore per la Roma prima dell’inizio della prossima stagione. Possibilmente entro agosto. James Pallotta ha fissato la deadline e stiamo entrando nelle settimane decisive per capire chi sarà il nuovo proprietario. La cessione del club entra nel vivo, il gruppo Friedkin, affiancato da alcuni fondi di investimento, torna in gioco e parte da una posizione di vantaggio quantomeno temporale, ma il patron giallorosso spera si possa aprire un’asta. Aspettando, magari, un’offerta dal un fondo del Kuwait che avrebbe manifestato interesse. Ora o mai più, arabi, sudamericani, russi: chi vuole davvero la Roma e ha le carte in regola per prenderla è chiamata all’affondo. A Boston è stata aperta la “data room” con le chiavi di accesso per tutti i soggetti interessati a studiare i documenti della galassia Roma. La due diligence, quindi, si può già fare in virtuale da tutto il mondo. I potenziali acquirenti che si sono palesati sarebbero addirittura una decina, ma l’unico ad aver mosso passi formali finora è sempre Friedkin, che è pronto a riformulare ufficialmente la sua ultima offerta: 490 milioni di euro, di cui 177 andrebbero ai soci uscenti e il resto servirebbero a coprire i circa 300 milioni di debiti del club. Altri 85 andrebbero in aumento di capitale, più 20 milioni per onorare le spese più urgenti. Pallotta ha respinto questa proposta, ma se nel giro di un paio di settimane non dovesse presentarsi un’offerta migliore, allora la prenderebbe in seria considerazione.
Giallorossi col Toro match point per l’Europa
IL TEMPO - BIAFORA - Un match point da non fallire, soprattutto in vista dell’Europa League. La Roma questa sera si presenta a casa del Torino per conquistare con una giornata d’anticipo il quinto posto, che si significa la qualificazione diretta all’Europa League (che potrebbe comunque arrivare in caso di sconfitta del Milan con la Sampdoria). Fonseca ha annunciato che, come di consueto ormai, non stravolgerà più di tanto la formazione: “I ragazzi sono motivati, sono un po’ stanchi, ma per noi è una partita importante e mentalmente ci arriveremo molto bene, quando si vince si lavora nel miglior modo. Ho un dubbio da sciogliere, non voglio fare grandi cambiamenti“. Il dubbio riguarda chi sostituirà l’infortunato Pellegrini: il portoghese sta pensando a Carles Perez, continuando a giocarsi la carta Zaniolo dalla panchina.
Roma col dubbio Zaniolo dopo lo scivolone in discoteca
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Maturo in campo, ventunenne come tanti fuori. Nicolò Zaniolo non è sicuro di giocare da titolare contro il Torino, questa sera alle 21.45. Fonseca non si è sbilanciato, ma Carles Perez è il favorito per sostituire Lorenzo Pellegrini, fresco di operazione per la frattura del setto nasale dovuta allo scontro di gioco con Milenkovic nella partita contro la Fiorentina. Il tecnico portoghese ha detto più volte che Zaniolo va gestito, dopo i sei mesi per la rottura del crociato del ginocchio destro. L’impressione è che il numero 22 potrà ritrovare la maglia da titolare contro la Juventus.
La squadra resta a Torino. Si allenerà in casa Juve
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Che Roma e Juventus siano società amiche è testimoniato dalla stima reciproca tra i presidenti, Pallotta e Agnelli, ma anche da un’alleanza di mercato fatta di scambi di calciatori per sistemare i rispettivi bilanci. Non deve stupire quindi che la società giallorossa abbia chiesto ospitalità al club bianconero per due giorni in cui la squadra dovrà rimanere a Torino dopo la gara di stasera e prima di quella di sabato contro la Juventus. La società bianconera ha messo a disposizione Vinovo, che un tempo ospitava gli allenamenti della prima squadra, ora alla Continassa.
Castan: “Stasera tifo per la Roma. Garcia era molto rispettato, Sabatini come un padre”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CANNONE - Leandro Castan non dimentica la Roma. Il centrale brasiliano, oggi al Vasco da Gama, non ha dubbi per chi tifare nella sfida che vede contrapposte le sue due ex squadre, i giallorossi e il Torino. I ricordi che lo legano alla Capitale sono dolci e sono connessi soprattutto a due figure centrali della squadra che fece molto bene nella stagione 2013-2014, ovvero Garcia e Sabatini. Queste le sue parole:
C’è Torino-Roma, per chi fa il tifo?
Roma. È la squadra alla quale mi sento maggiormente legato. Nel torneo 2013-2014 in coppia con Benatia avevamo subito solo un gol in dieci partite di fila. In quella stagione potevamo vincere lo scudetto se la Juventus non fosse stata così brava: fecero 102 punti.
Qual è l’allenatore più bravo tra quelli che ha avuto?
Rudi Garcia. Lui per certi versi era l’opposto di Zeman. Venivamo da un’annata molto negativa. Garcia rispettava molto l’individualità di ciascuno, io e Benatia avevamo libertà di andare in attacco, eravamo al top della nostra forma atletica, potevamo giocare uno contro uno e strappavamo spesso il pallone agli avversari. Ci divertivamo un sacco. Balzaretti rimaneva più in marcatura sulla sinistra, mentre Maicon era il fluidificante sulla fascia destra. Garcia sapeva tenere il gruppo in mano. Era molto rispettato nello spogliatoio.
Chi le diede più sostegno quando le capitò di ammalarsi di tumore?
Sabatini. Lo considero come un padre. Rimarrà sempre nel mio cuore, non dimenticherò mai ciò che fece per me. Io non volevo farmi operare, avevo paura. Ma lui mi convinse a subire l’intervento, non mi lasciò andare in… pensione. Sapeva che sarei riuscito a tornare.
Delle squadre attuali conosce bene Zaniolo e Belotti, vero?
Zaniolo, talento del calcio italiano, un fuoriclasse. Spero che rimanga molti anni alla Roma. Con Belotti avevo giocato. Altro talento, centravanti guerriero, che lotta per il pallone. Uno che lavora. Ho molto rispetto per lui: merita tutto, il meglio.
Belotti sfida Dzeko. Torino-Roma coi capitani dei gol
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECERE, CECCHINI - Per l’onore, per blindare il quinto posto. In entrambi i casi, la sfida tra Torino e Roma non può prescindere stasera da Andrea Belotti ed Edin Dzeko. Quella doppietta del 5 gennaio ai giallorossi firmata dal granata sul prato dello stadio Olimpico di Roma aveva rilanciato il Torino di Walter Mazzarri verso un piazzamento in Europa, ma niente di ciò si è verificato. Nonostante l’annata difficile del Toro, Belotti è riuscito ad andare ancora in doppia cifra, segnando 16 gol e rafforzando la sua immagine di centravanti tuttofare. Dall’altra parte c’è Dzeko, che stasera è pronto a non fare sconti. Non solo per evitare i preliminari di Europa League, ma anche perché segnando un gol aggancerebbe Volk al quarto posto nella classifica dei cannonieri giallorossi della storia. Pronto, quindi, ad andare all’assalto del podio, rappresentato da Amadei (111 reti), Pruzzo (138) e l’inarrivabile Totti (307).
Smalling, lo United sceglie la linea dura. Ma c’è Vertonghen
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Per tenere Chris Smalling il Manchester United non fa sconti e quindi il riscatto si complica sempre di più, visto che il 3 agosto bisognerà presentare la lista Uefa e anche l’ipotesi ventilata di concedere il giocatore solo per la sfida con il Siviglia sembra perdere terreno. La Roma è pronta a pagarlo 14 milioni, dilazionati in tre stagioni e con alcuni bonus, ma gli inglesi non vogliono scendere sotto i 20 milioni, forti dell’ottima stagione giocata dal difensore, che punta al ritorno in nazionale. Le richieste per lui non mancano e c’è chi dice che abbiano fatto un sondaggio anche Juventus e Inter. In ogni caso la Roma prepara l’alternativa, che porta il nome di Jan Vertonghen, il 33enne belga svincolato dal Tottenham, per il cui ingaggio si potrebbe sfruttare il decreto governativo per gli sgravi fiscali. La decisione, però, andrà presa in fretta, visto che sul giocatore c’è anche l’Atletico Madrid, che sembra partire da una posizione di forza.