Serie A, a rischio i soldi del Qatar: dopo Bain e Cvc anche Advent fa un'offerta per i diritti tv

MILANO FINANZA - BERTOLINO, MONDELLINI - La Serie A si barcamena tra speranze future e problemi presenti e concreti. Sul primo fronte ieri anche il fondo di private equity Advent International si è fatto avanti per rilevare una quota della Serie A, che sta già valutando le offerte di Cvc e di Bain Capital. Secondo indiscrezioni di Bloomberg , l'offerta di Advent valuterebbe la Serie A e i suoi diritti televisivi circa 13 miliardi per i prossimi dieci anni.

La mossa arriva a distanza di poche settimane dall'offerta da 3 miliardi di Bain per una quota di circa il 25% e di quella di  binteressata fino al 20% per 2 miliardi. Va detto, peno, che secondo quanto risulta, Cvc starebbe pensando di ritirare l'offerta prima della scadenza dell'esclusiva perché ha riscontrato problemi giuridici insuperabili, in particolare riguardo alla titolarità dei diritti.

Se queste sono ipotesi future, nel concreto è invece emerso un problema che potrebbe avere un impatto immediato sui conti di varie società. L'emittente del Qatar Beln Sports, che solitamente mostra le gare del campionato italiano in 35 Paesi tra cui la Francia e il Medio Oriente, non ha mandato in onda nessuna delle quattro sfide disputate tra sabato e domenica. La mossa segue le discussioni intercorse in questi mesi tra l'emittente e la Lega presieduta da Paolo Dal Pino sui rapporti della Serie A con l'Arabia Saudita, dove è stata disputata la Supercoppa Italiana nelle ultime stagioni. Nel mirino, in particolare, c'è la vicenda BeoutQ, canale pirata collegato al governo saudita (secondo un recente report del Wto) che trasmette illegalmente gli stessi eventi e addirittura lo stesso commento di Beln. L'emittente è un cliente fondamentale per i diritti internazionali della Serie A, dato che contribuisce a circa più di un terzo del totale del valore dei diritti esteri della Serie A, 130 milioni su un totale di 350 milioni l'anno e nei tatti rappresenta il terzo investitore per la Serie A dopo Sky e Dazn, detentori dei diritti nazionali.

Ma ora c'è il rischio concreto di un disimpegno di Beln Sports che rappresenterebbe una perdita economica pesantissima per la Serie A. Secondo quanto risulta l'emittente lamenta la totale assenza di supporto della Lega nella lotta alla pirateria, in particolare in Medioriente dove BeoutQ trasmette illegalmente la Serie A; il fatto che la Lega abbia stretto rapporti economici con l'Arabia Saudita (lì si è disputata la Supercoppa) senza mai provare ad aiutare a risolvere il problema di BeoutQ; una scarsa attenzione sul post Covid per i danni subiti dall'emittente per la sospensione del Campionato. II punto è che a oggi non ci sono alternative che possano sostituire Beinsport e il budget che investe nella Serie A. Con il risultato che le proprietà dei club, già piagate del coronavirus, potrebbero essere gravemente danneggiate dalla gestione del problema.


L'As Roma e il prestito con garanzia statale

IL SOLE 24 ORE - L'As Roma ha chiesto un prestito bancario di sei milioni di euro con la garanzia statale in base al decreto legge Liquidità dell'8 aprile. Il club di Pallotta ha chiesto la garanzia del Fondo centrale di garanzia, presso il Mediocredito centrale, banca pubblica che ha come socio unico Invitalia, di proprietà del Mef. Il prestito migliorerebbe la liquidità della società con finanziamenti a tassi più bassi di quelli di mercato (il 2,35% anziché il 12% annuo), grazie alla garanzia pubblica. Il club ha indicato come finalità il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Attualmente il prestito con durata di 6 anni - che non è stato ancora perfezionato - verrebbe  erogato dalla Banca Popolare del Lazio.


Smalling o Vertonghen. Baldini gioca su due tavoli

IL MESSAGGERO - La Roma è sempre in attesa di capire quale sarà il centrale difensivo titolare della prossima stagione. Fonseca è entusiasta di Smalling, ma i giallorossi devono ancora trovare un accordo per il suo riscatto. L'inglese anche nelle ultime ore si è speso ancora una volta personalmente con il Manchester United per cercare di far abbassare le pretese economiche del suo club, ma i Red Davils continuano a chiedere 25 milioni. Le parti  si sono arenate sul premio alla firma: la differenza tra domanda (5) e offerta (2,5) è di 2,5 milioni. . Troppi soldi  per la Roma. Per questo Franco Baldini si sta muovendo su più tavoli per evitare di rimanere senza alternative. Il sostituto ideale di Smalling è sempre Vertonghen. Il difensore del Tottenham ha rinnovato fino a fine stagione con gli Spurs, ma il suo addio a fine campionato ormai è deciso. E la Roma rimane alla finestra nel caso in cui Smalling dovesse tornare a Manchester.


Dzeko garanzia Champions

IL MESSAGGERO - Nel suo futuro c'è un contratto con la Roma fino al 2022, per quanto riguarda il presente invece Edin Dzeko è concentrato solo , sulla partita con la Samp e sugli obiettivi che ha la squadra da qui ad agosto. Sono i gol del bosniaco quelli su cui conta Fonseca per cercare di raggiungere la qualificazione ala Champions ed andare il più avanti possibile in Europa League. Dodici sono i gol segnati fin qui in campionato, ma non sono bastati per sorreggere la Roma su quel quarto posto, ora tornato a sei punti. Pochi se consideriamo gli altri attaccanti presenti in A. Il bomber giallorosso dovrà cercare di essere più preciso sotto porta in questo finale di stagione, ma dovrà essere supportato adeguatamente dai vari Pellegrini, Kluivert, e Zaniolo che agiranno alle sue spalle.
I gol del bosniaco non saranno importanti solo in chiave classifica: centrare la Champions porterebbe una boccata d'ossigeno fondamentale alle casse del club.


Friedkin aspetta il nuovo esordio e sogna la Champions

GAZZETTA DELLO SPORT - Dan Friedkin tiferà Roma domani sera durante la sfida con la Samp. Il magnate texano infatti  spera che la rincorsa alla zona Champions possa essere viva, perché in quel caso l’assalto estivo potrebbe cambiare. Fonti vicine alla trattativa danno come «fake news» il fatto che Friedkin possa fare una nuova offerta entro un mese, ma di sicuro la posizione in cui il club giallorosso chiuderà il campionato influenzerà la trattativa con Pallotta, con cui può succedere qualunque cosa. Il timore che si respira a Trigoria, in fondo, è che la rimodulazione dell’offerta da parte di Friedkin, aumenti la parte per il presidente e diminuisca quella destinata alla società, che nei 575 milioni dell’ultima offerta di maggio rappresentava circa 85 milioni.

Alla finestra rimane sempre Vitek,  ancora alle prese col possibile acquisto dei terreni di Tor di Valle, Finora il magnate ceco ha avuto a che fare, oltre che col Comune, solo con uomini di Friedkin, quando a febbraio la trattativa sembrava in via di definizione. Dopo lo stop dovuto alla pandemia, anche su questo fronte le cose si sono congelate.


Roma, prove generali

IL TEMPO - BIAFORA - La prova generale prima di andare in scena. A 48 ore dalla sfida contro la Sampdoria di Ranieri (ancora differenziato per Quagliarella) la Roma è scesa in campo allo Stadio Olimpico per una seduta tattica con la quale è stata presa confidenza con il terreno di gioco e con la surreale situazione di vuoto sugli spalti che i giocatori vivranno nella partita di domani sera. I calciatori sono arrivati all’impianto del Foro Italico alla spicciolata e con mezzi propri, usando tre diversi spogliatoi per cambiarsi: Fonseca aveva fissato l’appuntamento per le 20 e ha dato il via all’allenamento alle 21, un orario insolito ma scelto dallo staff tecnico per far abituare il gruppo ai nuovi ritmi imposti dalla Lega di Serie A. Ad assistere alla sgambata con partitella finale erano presenti anche l’Amministratore Delegato Fienga (contatti con il Milan per una possibile cessione di Schick) e il Global Sport Officer Zubiria. Gli unici due giocatori che non hanno preso parte alla seduta all’Olimpico sono stati Zaniolo e Pau Lopez, destinato al forfait (il terzo portiere sarà il giovane Cardinali) a causa della micro-frattura al polso che ha richiesto un tempo di guarigione più lungo rispetto a quanto preventivato dopo la prima radiografia di maggio. Il giovane talento giallorosso si è invece allenato con la Primavera di De Rossi, ultimo step prima del pieno rientro in gruppo agli ordini di Fonseca. Zaniolo ha svolto con i compagni sia la parte fisico-atletica che quella tattica, evitando però qualsiasi tipo di contrasto che potesse mettere a rischio il ginocchio. Intanto a Trigoria si continua a lavorare per sciogliere il nodo Petrachi, sospeso dalle funzioni di direttore sportivo. Il dirigente leccese ha ribadito che non ha intenzione di dimettersi - se lo facesse sarebbero sciolti anche i contratti degli osservatori che ha portato con sé dopo la rivoluzione dell’area scouting - e le parti stanno discutendo per trovare un accordo economico che metta la parola fine ad un matrimonio durato meno di un anno. Il reintegro non è assolutamente un’opzione percorribile per nessuna delle due parti in conflitto. Titoli di coda su Antonucci: il Vitoria Setubal ha deciso di rispedire immediatamente a Roma il giovane esterno d’attacco, il cui comportamento fuori dal campo - ha pubblicato una serie di video sul social Tik Tok dopo il ko della propria squadra - è stato reputato irrispettoso nei confronti dei tifosi e della società portoghese.


Un mandato “speciale” per Smalling

IL TEMPO - BIAFORA - Un mercato portato avanti a fari spenti, con l’obiettivo prioritario rappresentato dalle cessioni e dai riscatti di Smalling e Mkhitaryan. Per quanto riguarda la trattativa per il centrale inglese ci sono importanti novità. I giallorossi hanno conferito un mandato di intermediazione con il Manchester United a Jozo Palac, un procuratore poco noto al grande pubblico del mondo del calcio, ma definito da altri agenti come «uno che chiude ogni affare che gli viene assegnato». A Trigoria il difensore inglese resta quindi la priorità per Fonseca e la dirigenza, pronta a virare sullo svincolato Vertonghen se non si arrivasse a dama con i Red Devils. Leggermente più in salita la strada per Mkhitaryan: Raiola per ora non è riuscito a trovare una quadra tra Roma e Arsenal sulle valutazioni da assegnare all’armeno e a Kluivert per un possibile scambio.


Nuova Roma per risalire

IL TEMPO - AUSTINI - La salita si è fatta più ripida ancor prima di iniziare. Sono sette, considerando gli scontri diretti, i punti che la Roma deve recuperare all’Atalanta in dodici partite per arrivare quarta dopo il successo sul Sassuolo. Fonseca allora studia delle soluzioni alternative vista l’abbondanza di cui dispone in questo periodo. Durante la lenta e lunga preparazione per la ripresa, il tecnico ha pianificato una nuova Roma con la difesa a tre. “Acquistando” un giocatore in più: nel terzetto davanti al portiere è stato provato più volte Ibanez insieme a Smalling e Mancini. Il brasiliano, preso a gennaio dall’Atalanta con un investimento da 10 milioni, è l’unico a non aver giocato ancora un minuto insieme a Fuzato ma presto potrebbe arrivare il suo momento.  L’altro innesto di gennaio che è già una certezza per l’allenatore è Bruno Peres: in attesa dei progressi di Zappacosta, il brasiliano è favorito per occupare la fascia destra. A maggior ragione se dovesse fare il «quinto» col nuovo modulo. Fonseca non intende abbandonare il 4-2-3-1 che tra l’altro gli permetterebbe di sfruttare meglio la folta batteria di trequartisti ed esterni d’attacco a disposizione. Ma una Roma dalla doppia anima può sempre tornare utile.


La Roma in confusione e Champions più lontana

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Con la società in vendita, con un presidente che non si vede a Trigoria da circa due anni e senza un direttore sportivo di ruolo, Paulo Fonseca è l’unico punto di riferimento tecnico nel mondo Roma in questo momento. Per i giocatori, ovviamente, ma anche per i tifosi, che vedono in lui l’uomo che può condurre la squadra al quarto posto (missione quasi impossibile dopo il successo di ieri dell’Atalanta) o alla vittoria dell’Europa League, che renderebbe storica una stagione che finora può considerarsi appena sufficiente. La sua posizione nonostante ciò è molto solida, al punto che anche nelle scelte di mercato c’è la sua impronta. La decisione di puntare su Pedro, ma anche la richiesta di trattenere Smalling e Mkhitaryan, sono scelte che la società probabilmente non avrebbe fatto, se non ci fosse stata dietro una sua precisa richiesta. Sa che per vincere servono giocatori esperti e vuole cominciare a farlo in fretta, magari già da mercoledì contro la Sampdoria.


Fonseca si scalda, squadra al lavoro in attesa della Samp

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - A due giorni dall’esordio post-lockdown contro la Sampdoria, Paulo Fonseca farà allenare la Roma all’Olimpico. Una prova generale in notturna, per testare il terreno dopo tanti mesi di assenza e per far riprendere le misure del campo ai suoi. Stasera alle ore 21 Dzeko e compagni lavoreranno allo stadio, tra riscaldamento, esercizi e, soprattutto, una partitella per respirare nuovamente il profumo dell’Olimpico, lo stesso che farà da cornice, dopodomani, alla gara contro i blucerchiati di Ranieri.


Roma, attacco alla Champions

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Dopo aver visto l’Atalanta asfaltare il Sassuolo ieri sera, i giocatori della Roma potrebbero aver pensato che non è questo il momento di arrendersi. Di certo non lo è per Fonseca, che punterà sin dalla partita contro la Sampdoria sulla capacità della sua squadra di fare gol. Le scelte a disposizione del portoghese non sono poche. Se Dzeko è il totem a cui si appoggia tutta la Roma per cercare leadership e reti, per le altre posizioni del reparto offensivo la concorrenza è aperta. Sulla fascia destra si giocano il posto Perez e Under, mentre a sinistra Kluivertpare in netto vantaggio su Perotti, che peraltro non è al 100% fisicamente. In posizione di trequartista poi si giocano il ballottaggio è tra Pellegrini e Mkhitaryan, con Pastore terzo incomodo. Non è da sottovalutare nelle scelte di Fonseca l’aspetto psicologico: alcuni di questi giocatori, come Under e Kluivert, hanno la valigia in mano e dunque non sarà facile gestirne la concentrazione, soprattutto quando le offerte si faranno concrete.

 


Alessio: “Pedro un grandissimo affare per la Roma, è un campione che ti trascina alla vittoria”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Angelo Alessio approva l’acquisto di Pedro. La Roma è vicina a chiudere la trattativa per far firmare lo spagnolo, che a breve sarà svincolato dal Chelsea. L’ex vice di Conte, che ha allenato l’esterno proprio a Londra ha speso solo parole positive nei suoi confronti, indicandolo come un professionista serio che avrà un grande impatto con il campionato italiano. Queste le sue parole:

Pedro a parametro zero, un colpo?

Assolutamente sì. Nonostante abbia quasi 33 anni resta un valore aggiunto per il club e per la Serie A. Un grandissimo affare. La Roma ha fatto bene a metterlo al centro del progetto, in Italia avrà un ruolo di primo piano. Alza il livello della rosa, sia tecnico che mentale. Tutti vorrebbero in squadra uno come lui.

 

Al Chelsea ha sempre giocato.

Lui e Hazard erano le nostre stelle, impostavamo il gioco sulle fasce proprio per coinvolgerli. Fabregas lanciava, poi ci pensavano loro. Due certezze. Pedro è un campione, è uno di quelli che ti trascina alla vittoria. È abituato a giocare le sfide decisive, quelle ad alta pressione. In un Barcellona di fenomeni, ha sempre trovato spazio. Non è certamente un caso.

Quali sono i suoi segreti?

Giocavamo col tridente. Spesso lo schieravamo a sinistra, ma può giocare su entrambe le fasce. È veloce di pensiero, anticipa le giocate ed è bravo a smarcarsi. Al di là dell’aspetto tecnico, sono queste la sue migliori qualità. Conte era entusiasta di lui, lo sarà sicuramente anche Fonseca.

Dal punto di vista umano, che ragazzo è?

Competitivo, serio, educato. Mai una parola fuori posto o un gesto di stizza. Non ha mai creato problemi, gli volevano bene tutti.

Il match in cui la conquistò?

Chelsea-Manchester United 4-0, ottobre 2016, noi contro Mourinho. Un successo, e lo spagnolo fu decisivo come sempre. Durante la settimana provammo alcuni schemi svariate volte, Conte martellò gli esterni in modo particolare. Voleva la perfezione. A fine sessione, ogni giorno, Pedro ci diceva di stare tranquilli. “Vedrete, segnerò io”, diceva. Previsione giusta: primo minuto di gioco, taglio alle spalle dei difensori e gol dopo aver scartato il portiere. Furbizia, intelligenza e velocità: una rete alla Pedro.