Scossa di Petrachi: “Gruppo distratto”. Miki vuole restare
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - “Nei primi giorni di lavoro a Trigoria ho ritrovato nei giocatori grande voglia, cattiveria e concentrazione, mentre questa ultima settimana li ho visti un po’ così, quindi gli devo far capire che il campionato è vicino“. Parole e musica di Gianluca Petrachi, che su Sky ha suonato un campanello d’allarme rispetto alla scarsa attenzione di Dzeko e compagni a poco meno di tre settimana dalla ripresa del campionato. Al di là dell’uscita del dirigente romanista, il suo lavoro sul mercato ruota intorno al riscatto di Mkhitaryan: “Mi piacciono la vittà e la Roma come squadra e spero di restare a lungo, ma non sta a me decidere“, ha detto l’esterno. In prestito dall’Arsenal, l’armeno spera che i due club possano trovare un accordo che al momento sembra lontano (gli inglesi chiedono una ventina di milioni).
La Roma sceglie gli ultratrentenni
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Il campo è l’unica speranza. Per cercare di raggiungere il quarto posto, fondamentale per mettere un argine a un bilancio che sarà in profondo rosso, con un meno seguito da tre cifre. Petrachi dovrà dunque far quadrare i conti in un mercato complicato. Ma come inquadrare una strategia che può portare alla cessione di due giovani come Under e Kluivert per mantenere in rosa Mkhitaryan e fare spazio a Pedro, ennesimi ultratrentenni che chiuderanno la carriera in giallorosso? L’ultima voce, da verificare ma non assurda, è che la Roma possa offrire il cartellino gratuito a Dzeko, al quale sarebbe interessata la Juve, nell’ottica di scambi anche legate alle plusvalenze, stile Spinazzola-Pellegrini. Il calciomercato è pieno di notizie e bufale, però i numeri di Dzeko – 7 milioni netti l’anno tra ingaggi e facili bonus – non sono più sostenibili per un club che deve fissare un tetto massimo di stipendio a 3 milioni.
Intervento al naso: per Zaniolo breve stop
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Dovrà fare un’altra sosta ai box, Nicolò Zaniolo, prima di tornare definitivamente a disposizione di Paulo Fonseca. Il gioiello giallorosso infatti dovrà sottoporsi domani a un intervento al naso, assolutamente di routine, per risolvere un leggero problema di ipertrofia dei turbinati che può causare qualche difficoltà di respirazione. Il giocatore avrà bisogno di un paio di giorni di riposo prima di poter tornare a lavorare con il gruppo, all’inizio della prossima settimana. Il suo sarà un ritorno definitivo, visto che ormai ha recuperato anche dall’infortunio al ginocchio: la data da scrivere sul calendario per rivederlo in una gara ufficiale è quella del 15 luglio, quando all’Olimpico arriverà il Verona.
La grinta di Mkhitaryan: “Voglio Roma e Champions”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Henrikh Mkhitaryan ha un doppio obiettivo: arrivare in Champions League con la Roma e restare nella Capitale, per continuare a masticarne calcio e vita. “Mi piace giocare nella Roma per il club e per la filosofia dell’allenatore che si sposa bene con me. Sono felice di giocare questo tipo di gioco, mi permette di divertirmi“. Proprio per questo vorrebbe ripagare la società con una qualificazione alla massima competizione europea per club: “Penso che non sia finita e che sta a noi far vedere le nostre qualità. Abbiamo la capacità per essere tra le prime quattro e io sono sicuro che possiamo farcela. Mancano dodici partite, proveremo a vincerne il più possibile. Alla fine della stagione vedremo se ce l’avremo fatta. D’altronde, il nostro obiettivo primario è arrivare tra le prime quattro e fare il meglio in Europa League. È difficile, amc redo che tutto sia possibile e faremo il meglio per riuscirci“.
Pallotta nel mirino: nuovi striscioni contro di lui
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - James Pallotta è vicino, ma nello stesso tempo lontano. La dirigenza ha un confronto costante con lui, ma alcuni giocatori non lo hanno nemmeno mai visto da vicino. Fonseca lo ha incrociato a Londra in occasione della firma del suo contratto, esattamente un anno fa. I tifosi, per questo ed altri motivi, non ci stanno e ieri hanno contestato il presidente con due striscioni feroci, di cui si riporta solo il primo: “A Roma di papponi ne sono passati tanti, tu li batti tutti quanti“.
Marotta: “Zaniolo? Non ci sono le condizioni per prenderlo”
Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha risposto a svariate domande sul prossimo mercato dei nerazzurri. Gli è stato fatto anche il nome di Zaniolo, sul quale si sono accumulati diversi rumors di mercato nelle ultime ore. Queste le sue parole in merito:
Zaniolo può tornare all’Inter?
Richiede un investimento elevatissimo. Non ci sono le condizioni economiche per affrontare il discorso.
Micki, scelta di cuore
IL MESSAGGERO - La città di Roma deve avere un particolare ascendente sui calciatori che transitano per Trigoria. Quasi tutti si innamorano della Capitale e se non fosse per i problemi economici nei quali versa il club di Pallotta, chissà quanti campioni sarebbero rimasti con il sorriso. L’ultimo a spendere parole d’amore per la città eterna è stato Mkhitaryan. La sua voglia di restare c’è, tutto dipende da quello che decideranno Roma e Arsenal: “Mi piacerebbe rimanere e non solo la prossima stagione, vorrei restare anche per i prossimi anni“, ha detto a Futbol with Grant Wahl. Un desiderio a cui dovrà lavorare il suo agente, Raiola, che è sulla stessa lunghezza d’onda della Roma. La prima mossa sarà quella di parlare con i Gunners e capire se hanno intenzione di rinnovargli il contratto che scade a giugno 2021, per non perderlo a parametro zero. L’alternativa è trovare un accordo per la cessione con la Roma, che però non può garantire all’armeno 7 milioni a stagione: “Ho un contratto con l’Arsenal, non sta a me decidere. Penso ad allenarmi e giocare bene, non vedo l’ora di sapere cosa succederà. Se non resterò a Roma tornerò in Inghilterra senza lamentarmi, il calcio cambia in fretta e devi essere pronto a giocare ovunque ti trovi“.
Roma-Juve, affari con vista Zaniolo. Pallotta contestato
IL MESSAGGERO - CARINA - Non passa giorno che la contestazione nei confronti di Pallottanon assuma forme diverse. Tornata in auge una settimana fa con due striscioni all’Eur, passata per i manifesti pro Friedkin a New York, ha raggiunto ieri l’ultimo step: due striscioni pesanti contro il presidente all’Eur e Trigoria. Nel frattempo si muove il mercato giallorosso, con Roma e Juventus che hanno avuto il primo confronto serio venerdì, per cercare di capire se ci possono essere delle possibilità di scambio tra le parti, volte anche a riequilibrare qualche conto. S’è tornato a parlare di Mandragora e Cristante: l’idea è valutare entrambi i cartellini 35 milioni per regalare una plusvalenza di quasi 17 milioni all’ex atalantino. Ribadito il ‘no’ a Rugani, sono state chieste informazioni su Romero da un lato e Under dall’altro e sono entrambi discorsi futuribili. Il piatto forte però è stato Zaniolo. Per Petrachi non è il momento di parlarne, visto che si vuole evitare la cessionedel numero 22, sacrificando altri giocatori. Al momento la sua permanenza non è in discussione.
Fonseca si affida all'usato sicuro
IL TEMPO - BIAFORA - Tutto sull'esperienza. Le prime mosse in entrata del mercato estivo della Roma riguardano tre giocatori over 30, Smalling, Mkhitaryan e Pedro, mentre in uscita si punta a monetizzare con le cessioni di due come Kiuivert (1999) e Under (1997). Un segnale di come a Trigoria si voglia puntare su calciatori in grado di essere decisivi fin da subito dopo aver investito negli scorsi mesi su giovani talenti, come avvenuto in particolare nella finestra di trasferimenti di gennaio. La prima richiesta fatta da Fonseca alla dirigenza è stata quella di blindare Zaniolo e Pellegrini e di cercare di confermare Smalling e Mkhitaryan, arrivati la scorsa estate in prestito secco oneroso (entrambi i per 3 milioni di euro) senza alcun diritto di riscatto inserito nelle trattative con Manchester United e Arsenal. L'inglese e l'armeno hanno convinto il tecnico portoghese e la società giallorossa a puntare ancora su di loro e da settimane è partito l'affondo decisivo per trattenerli anche in futuro, dilazionando l'investimento su più bilanci. Con entrambi i club d'Oltremanica l'intesa è sempre più vicina; l'intenzione della dirigenza è di arrivare ad un doppio accordo {c'è già quello per prolungare i prestiti fino ad agosto) in prestito con obbligo di riscatto, fissato ad un alto numero di presenze per il trequartista. Un altro calciatore di esperienza pronto ad indossare la maglia della Roma è Pedro, esterno d'attacco che è pronto ad intraprendere una nuova avventura dopo aver deciso di non rinnovare il contratto in scadenza con il Chelsea. Lo spagnolo, 33 anni a luglio, sarà probabilmente il primo acquisto estivo, anche se bisognerà piazzare prima qualche uscita nel reparto offensivo. L'ex Barcellona è in buone condizioni fisiche e alla Roma sono convinti che possa dare molto sotto il punta di vista dell'esperienza e della personalità, anche per la volontà di rimanere in Europa invece di andare a monetizzare in Qatar, dove era pronto per lui un super-contratto dalla squadra allenata da Xavi. Intanto questa mattina a Trigoria inizierà una nuova settimana di allenamenti in vista del ritorno in campo contro. Fonseca dovrà verificare le condizioni di Pau Lopez e di Mancini, che avranno bisogno ancora di qualche giorno per tornare al 100%. Nessuna fretta per il rientro di Zaniolo: il classe 1999 scalpita per tornare ad allenarsi con i compagni, ma saranno necessari ancora dieci giorni.
Fonseca non molla la Roma in tempesta, vicino il rinnovo
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Un anno e 36 partite dopo la Roma è aggrappata a Paulo Fonseca. Con i conti del club in rosso, un mercato in entrata che si annuncia complicato e gioielli da trattenere, l’unica grande certezza a Trigoria è il tecnico portoghese. Non che sia sicuro che sarà così per sempre, perché la Roma americana in 9 anni ha cambiato 8 allenatori, ma per adesso Fonseca è il comandante di una nave in tempesta. Lui lo sa, e anche se un anno fa, quando ha firmato con la Roma (annuncio ufficiale il 10 giugno) non immaginava un anno così duro, per il calcio e per il mondo intero, ha scelto di prendersi sulle spalle la sua squadra, i suoi ragazzi e i tifosi. [...]
E il pranzo con cui ieri ad Anzio ha trascorso la domenica di relax con la famiglia potrebbe diventare una festa molto più grande. Anche perché, se tutto andrà come a Trigoria si augurano, l’opzione di prolungamento del contratto fino al 2022 potrebbe diventare presto realtà.
Anche Zaniolo in gruppo, la serie A ritrova talenti e big
LEGGO - BALZANI - C’è un’altra serie A pronta a ripartire. E’ quella degli infortunati di lusso che a marzo pensavano già di aver chiuso la loro annata tra rimpianti e rassegnazione e che invece torneranno in campo per finire la stagione più anomala della storia a partire dalle semifinali di coppa Italia tra soli 4 giorni.
GUIDA ZANIOLO - Il gruppo di recuperati in vista del rush finale da qui ad agosto (coppe comprese) è guidato da Nicolò Zaniolo che darà una mano alla Roma nella rincorsa all’Atalanta e che potrà giocare quell’Europeo (2021) che sembrava ormai svanito. Il talento giallorosso proprio oggi tornerà ad allenarsi parzialmente in gruppo a 5 mesi dalla rottura del crociato e conta di essere a piena disposizione di Fonseca il primo luglio contro l’Udinese. Zaniolo dovrà conquistarsi la conferma in giallorosso, e non perché qualcuno nutra dubbi sulle sue qualità. Anzi. I soldi dell’eventuale qualificazione in Champions, infatti, porterebbero quei 60-70 milioni nella casse a pezzi della Roma (-280 milioni) ed eviterebbero quindi la cessione del numero 22 messo nel mirino da Juve, Inter e Psg. Obiettivo simile per Lorenzo Pellegrini, pienamente recuperato così come Diawara e Pastore.
GLI ALTRI - Ma ci sono altri due azzurri che scaldano i motori. Si tratta di Sensi e Meret. L’ interista è stato falcidiato da problemi muscolari e ha saltato 13 gare di campionato, ma è pronto a riprendersi la mediana al fianco di Barella ed Eriksen nella corsa scudetto. Il portiere del Napoli, invece, proprio il 5 marzo (poco prima dello stop al campionato) aveva subito un doppio infortunio muscolare piuttosto grave. Se la ride pure la Fiorentina che recupera Kouame e Ribery ai box da dicembre. Sorrisi pure in casa Lazio dove sono tornati a disposizione Lucas Leiva (è arrivato l’ok dopo la visita di controllo di venerdì al ginocchio destro) e Lulic nella corsa alla Juve che, invece, recupererà Demiral e Khedira anche in vista degli ottavi di Champions di agosto. Ritorni importanti pure nella parte più bassa della classifica: da Falco del Lecce a Berardi del Sassuolo passando per Dijks del Bologna e Inglese del Parma.
I NUOVI INFORTUNI - Ovviamente la parola d’ordine è “cautela” visti i lunghi stop e le tante partite (127 in 50 giorni) alle porte. L’allarme nuovi infortuni è l’altra faccia della medaglia ed è altissimo nonostante le 5 sostituzioni. Da inizio ripresa degli allenamenti si contano, infatti, già 24 stop tra muscolari e traumatici anche se pochi (Manolas e Ibra) destano preoccupazione. Rientra nella casistica di una normale preparazione estiva. Il problema - come ci tiene a ribadire quotidianamente l’Associazione Calciatori - sarà quando si inizierà a fare sul serio e a giocare nel caldo estivo (seppur di notte) due volte ogni 4-5 giorni.
Dzeko, la Roma sulle spalle
CORRIERE DELLA SERA - Dzeko è pronto a trascinare la Roma. Durante la sospensione del campionato il centravanti ha avuto modo di ricarica le batterie r adesso è pronto a riprendersi la Roma sulle spalle. Nella prima parte di stagione ha segnato 15 reti (12 in campionato e 3 in Europa League). Con la ripartenza sarà lo stesso. A 34 anni Dzeko sarà chiamato a fare gli straordinari, considerando che giocherà una volta ogni 3 giorni: l’introduzione delle 5 sostituzioni da parte della FIGC potrà essere un vantaggio per Fonseca nella gestione del bosniaco. Con 103 gol in maglia giallorossa, il centravanti è al sesto posto - insieme a Montella - nella classifica dei marcatori romanisti di tutti i tempi, adesso nel mirino c’è il terzo gradino del podio occupato da Amadei (111).