Uefa, si pensa di dedicare il mese di agosto a Champions ed Europa League. In campo ogni tre giorni

La Uefa sta lavorando per trovare una soluzione e portare a termine le proprie competizioni. L'idea, come riferisce Sky Sport, sarebbe quella di dedicare tutto il mese di agosto a Champions League ed Europa League e fare disputare le partite ogni tre giorni.
Per la Champions si pensa di ripartire 7 ed 8 agosto con il ritorno degli ottavi di finale, fino alla finale del 29 agostoa a Instanbul.
Per l'Europa League, invece, la data potrebbe essere quella del due o tre agosto per poi scendere in campo ogni tre giorni fino alla finale del 27 agosto a Danzica.


Nuno Campos: "La nostra idea di gioco non guarda all'errore ma alla soluzione dello stesso"

Nuno Campos, assistente allenatore di mister Fonseca alla Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni in una diretta organizzata da Rémulo Jònatas dal titolo Quarantena de Bola su LATERELASESQUERDO.
Romano ha parlato del proprio modi di vivere il calcio e di come si sia dovuto adattare una volta arrivato nella Capitale questa estate al gioco della Serie A. Queste le sue parole.

La differenza tra il campionato ucraino e quello italiano?
"In Ucraina potremmo giocare sempre allo stesso modo e finire per vincere con una certa facilità. Qui in Italia è fondamentale prestare attenzione ad alcune sfumature dell'avversario."

Come fare ad adattarsi?
"Quando abbracciamo un contesto diverso dobbiamo capire rapidamente dove vogliamo andare e cosa sistemare nella nostra idea di gioco a causa delle caratteristiche del campionato, senza mai perdere l'identità che ci contraddistingue.
In Italia le squadre cambiano continuamente e quindi dobbiamo avere la capacità di adattarci alle mosse dell'avversario."

Quanto è importante il ruolo del tecnico nel prendere una decisione?
"Una volta che il mister prende una decisione quella va bene per tutti e non ci possono essere dubbi nel trasmettere informazioni ai giocatori. Non ci sono allenatori di successo con dubbi, quelli li lasciamo alla porta dello spogliatoio."

Come deve giocare un allenatore per vincere secondo lei?
"Non c'è un allenatore, soprattutto non quello professionista, che voglia giocare solo per avere la palla. Ogni allenatore vuole vincere e nel miglior modo possibile!"

Quanto è importante trasmettere la propria idea di gioco alla squadra?
"In primo luogo, finché il nostro team non ha le idee chiare, non è facile cambiare i sistemi e portare risultati positivi."

Come si trasmette la propria idea di gioco?
"Quando si trasmette un'idea bisogna essere totalmente sicuri e padroneggiarla prima di trasmetterla, altrimenti si corre il rischio di cadere nell'incredulità e di essere messi in discussione."

Il ruolo dei giocatori nel vostro schieramento?
"Più linee di passaggio diamo al giocatore, più capacità avrà di sviluppare la sua capacità di decisione. I giocatori hanno bisogno di tempo per adattarsi alle caratteristiche del modo di gioco dell'allenatore."

Come si imposta il gioco rispetto ai giocatori in rosa?
"Abbiamo dei momenti, come allenatori, in cui dobbiamo trovare delle soluzioni. Guardiamo le caratteristiche dei giocatori, non cambiamo il nostro gioco, ma cerchiamo di sfruttare al meglio i giocatori all'interno del nostro gioco."

Quale è la cosa più importante del suo lavoro?
"La ricchezza dell'essere aggiunto e la conoscenza che ognuno può portare al capo allenatore credo sia la cosa più importante per un allenatore."

Quanto è importante il vostro lavoro di tecnici?
"Dobbiamo essere competenti in tutto. Per farlo, dobbiamo padroneggiare la materia, allenarci, formare, dare feedback, riaddestrare, analizzare e mostrare video, insistere sull'idea attraverso la ripetizione."

Come si fa ed essere un bravo "stratega"?
"Essere uno stratega non è importante, quello che cambia tutto è saper fare una strategia a seconda dell'avversario. La strategia deve essere quella di sfruttare i punti deboli e di annullare un punto di forza dell'avversario."

L'importanza di avere una società alle spalle del progetto?
"Il club dovrebbe avere un'idea chiara di ciò che vuole, cioè valorizzare i giocatori e la squadra e definire un modello di giocatore per quell'idea e, soprattutto, assumere un allenatore che sia il volto dell'idea stessa. Altrimenti si ha tutto per andare storto."


Champions, regole alleate per la volata

IL MESSAGGERO - CARINA - Al momento è soltanto un’idea. Fifa e Ifab, per evitare i rischi di una ripresa compressa che possa mandare in poco tempo in tilt i muscoli dei calciatori, stanno pensando seriamente di aumentare il numero delle sostituzioni da tre a cinque. Se questa novità dovesse trovare seguito, potrebbe giocare a favore della Roma nella corsa al quarto posto. Alla ripresa Fonseca avrà una rosa quasi al completo, escluso Zaniolo. Avrà dunque un gruppo di qualità e molto ampio, con la possibilità di inserire cinque pedine fresche di volta in volta senza rischiare. Una squadra che rischia invece è l’Atalanta di Gasperini, che invece finora è stata brava a far ruotare un gruppo di 15-16 giocatori.


Ripresa campionati è palla avvelenata

IL MESSAGGERO - BUFFONI - La pandemia da Convid-19 ha messo ko il calcio mondiale, costringendolo a fermarsi come solo le guerre mondiali avevano fatto. Però il pallone moderno chiuso nello sgabuzzino si sgonfia velocemente. “Ricominciare appena possibile e finire la stagione“, ripete ai quattro venti da settimane il presidente della Figc Gabriele Gravina. Mercoledì la Commissione medico scientifica allestita ad hoc ha steso un protocollo: ripartenze scaglionate, prima la A, poi B e C; ritiro isolato per i cosiddetti gruppi squadra da definire con scrupolo; esami per tutti 72-96 ore prima di isolarsi; luoghi del ritiro sanificati.  

Ma la strada resta in salita e il rischio di un crac economico aumenta con il passare dei giorni. Ieri sono volati stracci tra la Lega di serie A e Giovanni Malagò. La confindustria del pallone ha espresso “stupore per la leggerezza e l’ingerenza del Presidente del Coni nel descrivere, in un’intervista al Corriere dello Sport, i rapporti tra la stessa Lega e i licenziatari dei diritti televisivi”. Il massimo dirigente dello sport italiano aveva espresso perplessità su come il calcio sta gestendo la questione, auspicando che ogni componente faccia delle rinunce.

Martedì la Uefa vedrà in videoconferenza le 55 Leghe europee per fare il punto in vista dell’Esecutivo di giovedì 23. Si cercano conferme per il riavvio del nastro, per ora da noi la data del 4 maggio è quella del ritorno agli allenamenti. Nel resto d’Europa, la Germania vorrebbe fare da locomotiva: anche la Bundesliga è terrorizzata dalla chiusura dei rubinetti dei diritti tv (ballano circa 300 milioni di euro), che metterebbe a rischio 32 club pro dei quali almeno 4 nella massima serie. Bayern e compagnia già si allenano (a gruppi ristretti) e provano a rimettere la palla al centro l’8 o il 15 maggio. L’ultima idea della Premier League inglese: tutte le partite entro il 30 giugno, anche a costo di non disputare quelle inutili ai fini della classifica.


Roma, il casting post-Smalling ha già preso il via

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Il filo diretto è con la Premier. Perché è lì che la Romasta lavorando per il presente e per il futuro. E perché probabilmente verrà da lì anche il perno della difesa della prossima stagione. Che sia Chris Smalling o qualcun altro. La prima opzione rimane il centrale inglese, ma sembra difficile che lo United abbassi le sue pretese. La speranza è sempre quella di rinnovare il prestito per un altro anno, ma non sarà facile. Petrachi studia allora le alternative. La prima è Jan Vertonghen, che in estate andrà in scadenza con il Tottenham. Sulle sue tracce anche l’Inter. La Roma valuta anche altre due piste: una port a Lovren del Liverpool, l’altra a Papastathoupoulosdell’Arsenal, che in Italia ha già giocato con le maglie di Milan e Genoa. Un altro nome in Premier potrebbe essere quello di Rojo, mentre tornando sul continente piace Klostermann del Lipsia, che potrebbe essere inserito nella trattativa per il riscatto di Schick da parte del club tedesco.


Coppe in attesa, Euro U.21 forse nel 2021

LA GAZZETTA DELLO SPORT - LICARI - Sarà una “tre giorni” politica intensa, ma le decisioni definitive (e il calendario) spettano purtroppo al virus. In ogni caso: martedì 21 incontro Uefa-federazioni, il 22 commissione “sportiva” con Eca e Leghe, infine il 23 l’Esecutivo Uefa. In agenda, tornei per nazionali ma anche le coppe.

Nessuna novità sui due scenari potenziali. Uno che prevede la ripartenza in contemporanea di campionati e coppe; l’altro con le coppe che, ad agosto, seguono i tornei nazionali.

Le parole del vicepresidente Fifa Victor Montagliani (“niente partite delle nazionali nel 2020“) non avranno certo fatto piacere all’Uefa che ha già predisposto il calendario di 8 gare tra settembre e novembre. Al momento sarebbe: 3 Nations League a settembre, 3 NL a ottobre e 2 amichevoli a novembre. Le federazioni sono state invitate a valutare l’opzione 2+1, 2+1 e 2 (gli “1” sono le amichevoli).

Se per l’Europeo Donne la nuova data è il 2022, qualche ripensamento c’è per l’Euro Under 21. Sembrava destinato al 2022, data di recupero più probabile, ma c’è una controindicazione forte: i giocatori un anno più grandi (e molti fuori età). Si sta quindi studiando la possibilità di confermare il 2021, magari riducendo le gare del torneo.


Mkhitaryan, ricominciare per chiudere in bellezza

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI -  La stagione si è interrotta nel momento in cui Henrikh Mkhitaryan stava dimostrando a tutti la bontà dell’intuizione estiva di Petrachi. L’armeno era diventato un giocatore fondamentale per Fonseca, in un periodo in cui i suoi diretti concorrenti – Zaniolo, Pellegrini e Pastore – erano tutti fuori uso. Ora l’attaccante non vede l’ora di ripartire: “Abbiamo tutti voglia di ricominciare – ha detto ieri sul sito della società giallorossa – anche se la primo posto deve esserci la salute“. C’è dunque la consapevolezza che ci vorrà del tempo: “Con i miei compagni siamo sempre in contatto, sappiamo bene che la situazione non tornerà alla normalità rapidamente e che avremo bisogno di ulteriori settimane di lavoro per riprendere a giocare“. Si aprirà poi in estate la partita legata al suo riscatto dall’Arsenal o al prolungamento del prestito. Nessuna delle due strade è facile da percorrere, viste le alte richieste dei Gunners (20 milioni) e l’alto stipendio dell’armeno (7 milioni).


Coppa Italia, il 3-2 all’Inter che vale la finale-derby

CORRIERE DELLA SERA - PERRONE - L’ultima delle 17 finali di Coppa Italia disputata dalla Roma è quella del 2013. Dopo il 3-0 all’Atalanta e l’1-0 a Firenze, in semifinale l’avversario era l’Inter. All’andata fu 2-1 all’Olimpico, il ritorno si giocò il 17 aprile, con Aurelio Andreazzoli che era nel frattempo subentrato a Zeman in panchina. A San Siro i giallorossi passarono con il risultato di 2-3, con le reti di Destro, Lamela e Torosidis. Inutili le reti in apertura e in chiusura di gara di Jonathan e Alvarez.


La Roma resta in vendita

IL TEMPO - AUSTINI - Sospesa in attesa di un futuro che nessuno può prevedere. La Roma non fa eccezione rispetto alle aziende di tutto il mondo, con una variabile che rende la situazione ancora più nebulosa: Pallotta aveva praticamente venduto la società a Friedkin appena prima che esplodesse la pandemia di Coronaviruse adesso, a oltre un mese di distanza dalle ultime riunioni propedeutiche alle firme sui contratti preliminari, l’affare è rimasto congelato e ad oggi è impossibile sapere se e quando ripartirà. Friedkin è ancora interessato all’operazione e Pallotta e i suoi soci vogliono disimpegnarsi. Soprattutto Ryan, il figlio di Dan, è ancora entusiasta dell’idea di potersi dedicare in prima persona al business Roma. Detto questo, se l’affare ripartirà, i numeri andranno ovviamente ridiscussi. Se il futuro è da scoprire, il presente è dedicato a sistemare i conti. Visto il calo forzato dei ricavi. c’è bisogno di tagliare e/o posticipare alcuni costi. Il taglio degli stipendi dei giocatori può venire incontro in questo senso. Il bilancio però si chiuderà comunque in rosso e in futuro sarà probabilmente necessario un altro aumento di capitale dopo la completa sottoscrizione di quello in corso, per un massimo di 150 milioni, che serve a coprire le perdite del passato. Pallotta e soci dunque dovranno garantire liquidità.


Spadafora: «Via il 4 maggio? Spero»

IL TEMPO - PIERETTI - Lo sport va a caccia di certezze. «La riapertura per gli allenamenti fissata al 4 maggio è da confermare - afferma il Ministro Spadafora su Facebook - ora dovremo creare dei protocolli per mettere in sicurezza tutti gli sport, anche in contesti e luoghi dove o spazio è poco». Lavori in corso, in attesa che l'Istituto Superiore di Sanità dia direttive precise. Intanto continua il braccio di ferro tra il Coni e il mondo del calcio: Malagò ha ammonito il mondo del calcio: «Le televisioni - ha detto al Corsport - tirano fuori un miliardo e quattrocento milioni, e non hanno nemmeno un pezzo di carta sulla base del quale sviluppare il tema dell'immediato». La replica è stata istantanea: «La Lega Serie A - si legge nella nota - è in costante contatto con i broadcaster titolari dei diritti TV. Tali rapporti sono peraltro regolati da chiare previsioni contrattuali. Ci si augura che in un momento di grande difficoltà per il Paese, ogni Istituzione lavori senza creare, come dice il Presidente del Coni, "conflittualità"». L'idea di ripartire con le semifinali di ritorno della Coppa Italia - Juventus-Milan e Napoli-Inter - è una suggestione percorribile. Martedì 21 l'Uefa incontrerà le 55 federazioni affiliate prima del Comitato esecutivo fissato per il 23 aprile; la finale della Champions League potrebbe essere fissata il 29 agosto, tre giorni  prima quella dell'Europa League.


Biraghi per Spinazzola, la Fiorentina propone uno scambio di prestiti

La Fiorentina ha messo gli occhi su Leonardo Spinazzola, terzino della Roma. I Viola sarebbero pronti a offrire Biraghi come contropartita, scrive La Nazione. Se l'affare dovesse andare effettivamente in porto si tratterebbe di uno scambio di prestiti senza obbligo di riscatto fino a giugno 2021.


Stephan, allenatore Rennes: "Nzonzi? Se arriveremo tra le prime tre il prestito sarà esteso"

Julien Stéphan, tecnico del Rennes, ha rilasciato un'intervista a l'Equipe 21 parlando della situazione relativa a Steven Nzonzi,in prestito dalla Roma fino a fine stagione:

"Se arriveremo tra le prime tre il prestito sarà automaticamente esteso".